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	<title>Perugia Online &#187; ricostruzione</title>
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		<title>Sisma, lo stato della ricostruzione analizzato dalle professioni tecniche</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 12:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Per capire innanzitutto come poter accelerare il processo di ricostruzione post terremoto, mercoledì 13 settembre si sono riuniti a Foligno i presidenti degli ordini e dei collegi delle professioni tecniche delle province che fanno parte del cratere del sisma. “Un’iniziativa molto importante – ha commentato Alfiero Moretti, direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Umbria e vicepresidente dell’Osservatorio nazionale ricostruzione – perché i professionisti sono tra i principali protagonisti e attori in questa fase”. Il dirigente era, infatti, presente all’incontro e si è così potuto relazionare con geometri, periti agrari e industriali, architetti, dottori agronomi e forestali, geologi e ingegneri provenienti dai territori di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Teramo e Terni. “Questa momento di confronto era un’esigenza sentita da tutti noi – ha sottolineato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia –. Ognuno ha portato e condiviso la propria esperienza, anche di rapporti con le istituzioni. Riuscire a parlare tutti lo stesso ‘linguaggio’, tecnici e funzionari delle diverse regioni, consentirà sicuramente di far fare un passo avanti alla ricostruzione”.</p>
<p>“La ricostruzione è avviata – ha quindi spiegato Moretti –, ma come in ogni occasione pensiamo che si sarebbe potuto fare prima e meglio. Rispetto ad altre esperienze, però, non siamo indietro e il processo sta andando avanti. Indubbiamente è un fenomeno ampio, aggravato dal ripetersi di eventi sismici e la fase di accertamento dei danni è proseguita per diversi mesi proprio per il succedersi delle scosse”. In merito sono stati anche forniti alcuni dati rispetto alla situazione attuale: 100mila sono gli edifici danneggiati in tutto il cratere di cui circa 13.500 solo in Umbria e nelle nove province interessate sono mille le pratiche di progetti già presentate (140 in Umbria e sei già rilasciate) e altre mille quelle in lavorazione. Di 14mila iscritti all’Elenco speciale dei professionisti istituito dal Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016 sono almeno 3mila quelli coinvolti. “Visto il numero dei professionisti – ha dichiarato Moretti – ci aspettavamo e ci aspettiamo che i progetti possano aumentare velocemente. Pensavamo che molti di più facessero ricorso alla ricostruzione a ‘burocrazia zero’, senza cioè autorizzazioni preventive, ma pochi invece ne hanno fatto uso e ciò ha consentito di aprire meno cantieri”. “Probabilmente – ha proseguito Moretti –, la fiducia, almeno nei mesi scorsi, non era elevata e qualcuno avrà pensato che i soldi non ci fossero e che poi tutto il costo dell’intervento non sarebbe stato coperto dal contributo. Di fronte a questa incertezza, qualcuno ha preferito aspettare per presentare la pratica”. “Anche noi professionisti – ha infine affermato Tonzani – stiamo cercando di capire quali siano i problemi e, purtroppo, non abbiamo una ricetta precisa. Oggi stiamo tutti insieme studiando per migliorare la macchina della ricostruzione e farla camminare più velocemente”.</p>
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		<title>Terremoto, il presidente della Regione Marini annuncia: &#8220;Entro l&#8217;anno attivate opere pubbliche per cento milioni di euro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 13:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “A partire dalla prossima settimana e fino alla fine del 2017 ci attende un lavoro serrato e molto impegnativo per riuscire ad attivare, nei tempi dettati dalle varie normative, tutti gli interventi di nostra competenza nei vari settori delle opere pubbliche, e contemporaneamente avviare tutto ciò che è possibile anche nel settore della ricostruzione privata. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “A partire dalla prossima settimana e fino alla fine del 2017 ci attende un lavoro serrato e molto impegnativo per riuscire ad attivare, nei tempi dettati dalle varie normative, tutti gli interventi di nostra competenza nei vari settori delle opere pubbliche, e contemporaneamente avviare tutto ciò che è possibile anche nel settore della ricostruzione privata. Per fare ciò sarà necessaria la massima collaborazione e condivisione tra gli Ordini professionali e le Istituzioni, per garantire non soltanto tempi brevi ma anche qualità del lavoro”. E’ questo il messaggio che la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha trasmesso ai rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, nel corso di un incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Donini, utile per un approfondimento sullo stato della ricostruzione post-sisma e sui recenti provvedimenti emessi. La presidente Marini ha fatto il punto sulla ricostruzione delle opere pubbliche (“l’Umbria entro la fine dell’anno è chiamata a progettare ed attivare interventi complessivi per oltre cento milioni di euro”) e sui programmi d’intervento già approvati ed in via di approvazione. “In questa settimana avremo a disposizione i piani per tutti i settori interessati. Dalle scuole, ai beni culturali non di competenza dello Stato, dalle Chiese di competenza delle singole Diocesi fino all’edilizia residenziale pubblica e per grandissima parte di questi interventi, Comuni, Province, Regione e Diocesi si avvarranno di professionisti esterni”.</p>
<p>“Nel frattempo – ha proseguito la presidente Marini – va avanti anche il lavoro di redazione della nuova legge urbanistico-edilizia che dovrà accompagnare i lavori di ricostruzione pubblico-privata e la programmazione regionale di sviluppo delle aree colpite. Contiamo di avere a disposizione, entro il mese di agosto, una prima bozza del provvedimento così da poterlo trasmettere, entro i primi giorni settembre, al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione”. Da ultimo la presidente Marini ha ricordato come nel settore della ricostruzione privata ormai le regole e le ordinanze sono già state emanate e dunque tecnici e privati possono fin da subito procedere per la quasi totalità degli interventi. “Saranno pochissimi &#8211; ha concluso la presidente &#8211;  e molto limitati infatti i casi in cui si dovrà procedere alla perimetrazione di ambiti da sottoporre a regole particolari perché gravemente danneggiati o distrutti dal sisma”.</p>
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		<title>Al via la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto: entro fine anno 38 chiese riaperte</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 14:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Ora, a soli dieci mesi dagli eventi sismici di ottobre, parte in Umbria la ricostruzione di un consistente patrimonio culturale danneggiato dal terremoto, a partire dalle Chiese, per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro. L’auspicio è che per le Chiese oggetto degli interventi, le si possa restituire al culto entro la fine ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Ora, a soli dieci mesi dagli eventi sismici di ottobre, parte in Umbria la ricostruzione di un consistente patrimonio culturale danneggiato dal terremoto, a partire dalle Chiese, per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro. L’auspicio è che per le Chiese oggetto degli interventi, le si possa restituire al culto entro la fine dell’anno”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina a Perugia, a Palazzo Donini, convocata per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza e restauro dei beni culturali mobili danneggiati dagli eventi sismici, presente l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini, cui hanno partecipato anche la soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria e coordinatore dell’Unità di Crisi dell’Umbria per il MiBACT, Marica Mercalli, il direttore generale della Fondazione Cassa Risparmio Firenze, Gabriele Gori, e Marco Ciatti, Direttore dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Nella corso dell’incontro con i giornalisti, infatti è stato illustrato anche il preziosissimo lavoro già svolto, e in corso di svolgimento sia presso il deposito della Regione di Santo Chiodo (Spoleto) sia in alcuni siti dell’area interessata dal sisma, da parte dei restauratori beneficiari delle borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sulla base di un accordo con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.</p>
<p><strong>Via alla ricostruzione</strong> “Con le ordinanze ‘23’ e ‘32’ potranno partire subito  &#8211; ha affermato Marini &#8211; lavori di ricostruzione di ben 38 Chiese, la maggior parte delle quali ubicate nell’area del cratere, per un importo complessivo di 11 milioni di euro. Si tratta di strutture che non hanno subito danni gravissimi e per questo rapidamente riparabili, per poterle restituire al culto il prima possibile. C’è poi l’altro programma di primi interventi per opere pubbliche danneggiate dal sisma, per 9 milioni di euro”. La presidente Marini ha anche riferito che le risorse che verranno destinate all’Umbria, derivanti dalla campagna di donazioni con gli “SMS solidali” (4 milioni di euro), la Regione, d’intesa con i sindaci, li destinerà soprattutto per la realizzazione di “centri di comunità” (strutture destinate all’aggregazione sociale, ma con funzioni di emergenza e protezione civile, in tredici località della Valnerina), la dotazione delle scuole di tecnologie ed altri materiali per la didattica, e infine per il restauro di beni mobili delle stesse Chiese interessate dagli interventi, per una più funzionale riapertura al culto.</p>
<p><strong>Le opere a Santo Chiodo</strong> “Al momento – ha affermato la soprintendente Mercalli &#8211; sono arrivate a 6 mila le opere ricoverate nel deposito di Santo Chiodo, una struttura unica in Italia, realizzata con grande preveggenza dalla Regione Umbria, con la quale stiamo collaborando per la messa in sicurezza del maggior numero di opere, e per il loro restauro, grazie alla collaborazione con l’Opificio di Firenze e la generosità della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che sta finanziando le borse di studio per le restauratrici. Vorrei cogliere questa opportunità per precisare che non operiamo alcuna selezione delle opere da recuperare e mettere in sicurezza, bensì cerchiamo di salvare quante più opere possibili, danneggiare dal sisma. Ed in alcuni casi si tratta di interventi di recupero molto complessi, da realizzare dopo aver messo in sicurezza gli edifici pericolanti”.</p>
<p><strong>Il contributo dell’Opificio</strong> “Con la promozione di questo progetto – ha dichiarato il Direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori &#8211; la Fondazione conferma il suo nuovo modello di intervento basato sulla messa a sistema e sulla valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, ed in questo caso nel territorio della Valnerina. Lo scorso anno, per la costruzione della nuova scuola antisismica a Cittareale, nel Lazio, abbiamo condiviso il progetto con Unicoop Firenze e con la Misericordia di Firenze, la prima istituzione al mondo nata con lo scopo di aiutare il prossimo. In questa occasione, invece, è stata interessata un’altra eccellenza fiorentina unica a livello internazionale, il nostro Opificio delle Pietre Dure. Abbiamo così dimostrato come sia possibile, facendo rete, rispondere ad una emergenza del Paese, perché le opere culturali danneggiate nelle regioni del centro Italia e della Valnerina, dove opera il nostro progetto, rappresentano un patrimonio di tutti. La Fondazione farà di tutto per mantenere alto questo primato e condividere questo capitale di saperi che sostiene nel proprio territorio di riferimento siano esportati nel momento del bisogno. Un particolare ringraziamento va ai giovani che stanno lavorando assieme al personale della soprintendenza con grande entusiasmo e competenza. E’ anche per loro e per il loro futuro che abbiamo voluto questo progetto”.</p>
<p><strong>Il restauro</strong> “Subito dopo gli eventi sismici l’attenzione dell’Opificio pietre dure – ha detto il direttore dell’Opificio Ciatti &#8211; si è concentrata sullo splendido deposito, antisismico e mirabilmente attrezzato, di Santo Chiodo di Spoleto, dove la Soprintendenza, grazie alla collaborazione della Regione Umbria, con grande abnegazione stava gestendo la raccolta, sempre più sterminata dei beni colpiti. Il progetto che si è immediatamente imposto nella nostra mente è stato di cercare di replicare a Spoleto il modello del deposito-cantiere di Sassuolo, vista l’assoluta positività di tale esperienza. Oltre a questo l’O.P.D. si è assunto l’impegno del restauro diretto di un numero limitato di opere, che sono state trasferite nei laboratori dei settori dei dipinti mobili, bronzi, oreficeria e sculture lignee dell’Istituto, come testimonianza concreta della solidarietà dell’O.P.D. e del suo personale nei confronti delle comunità colpite. Tutto questo rappresenta il contributo che l’O.P.D. ha cercato, con la massima buona volontà e secondo le proprie competenze e possibilità, di fornire per la conservazione e la trasmissione al futuro del patrimonio storico-artistico dell’Umbria: un dovere istituzionale ed etico da compiere, pur dovendolo realizzare insieme alla consueta programmazione dei restauri e agli altri impegni in corso, e da sviluppare in collaborazione con gli enti di tutela e le istituzioni del territorio”. La presidente Marini, a nome di tutta la comunità umbra ed in particolar modo delle popolazioni della Valnerina, ha infine rivolto parole di sincera gratitudine a tutti “per a qualificatissima opera di concreta solidarietà, finalizzata al recupero del nostro straordinario patrimonio culturale ed artistico così duramente ferito dagli eventi sismici”</p>
<p><strong>Ordinanza n. 23 e n. 32 – Ordinanze chiese per la continuità del Culto</strong></p>
<p><strong><em>Previsione normativa</em></strong></p>
<p>Il comma 9 dell’articolo 14 del 189 convertito in legge 229 prevede che “per quanto attiene la fase di programmazione e ricostruzione dei Beni culturali o delle opere pubbliche di cui al comma 1 lettera a) e c) si promuove un protocollo di Intesa tra Commissario Straordinario per la ricostruzione, Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ed il rappresentante delle Diocesi coinvolte, proprietarie dei beni ecclesiastici al fine di concordare priorità, modalità e termini di recupero dei beni danneggiati.</p>
<p>Il protocollo definisce le modalità attraverso cui rendere stabile e continuativa la consultazione tra i soggetti contraenti al fine di affrontare e risolvere concordemente i problemi in fase di ricostruzione.</p>
<p><strong><em>Il Protocollo</em></strong></p>
<p>Il protocollo sopracitato è stato firmato il 21 dicembre 2016 e prevede all’articolo 2 l’istituzione della consulta per i beni culturali di interesse religioso, composta dal Commissario Straordinario del governo, dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MIBACT) dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dai Vescovi delle Diocesi interessate. All’articolo 3 dello stesso protocollo viene istituito un gruppo di lavoro tecnico permanente.<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>La Consulta</em></strong></p>
<p>Il 9 gennaio 2017 si è insediata la Consulta di cui sopra e ha continuato a riunirsi con scadenza almeno mensile.</p>
<p>Fin dalla prima riunione è emersa la necessità di realizzare un primo piano stralcio per garantire la disponibilità di un luogo di culto alle comunità che ne erano prive nel più breve tempo possibile. Per poter avviare in maniera tempestiva tale piano ci si è avvalsi dell’art. 15 bis del 189 “interventi immediati sul patrimonio Culturale” ma per far sì che le messe in sicurezza potessero essere definitive e non provvisorie si è dovuto modificare l’articolo 15 Bis con norma primaria. Questa modifica è avvenuta con la legge del 7 aprile 2017 n.45., nell’articolo 15 bis infatti è stato aggiunto il comma <a href="x-apple-data-detectors://6">3 bis che appunto permette pronti interventi</a> con opere definitive che garantiscono la riapertura delle Chiese. Gli enti attuatori di tali lavori sono le Diocesi.</p>
<p><strong><em>Elenco Chiese</em></strong></p>
<p>L’elenco delle chiese da riaprire doveva essere redatto secondo l’obiettivo indicato dal Commissario Straordinario e condiviso dalla Consulta di cui all’art. 2.</p>
<p>I requisiti posti a base della selezione sono stati quindi identificati dal gruppo di lavoro (art. 3 del Protocollo) in:</p>
<ul>
<li>livello di danneggiamento lieve, risolvibile con interventi strutturali di carattere locale e costo netto dei lavori non superiore a € 300.000,00;</li>
<li>assenza di altri luoghi nell’ambito territoriale di riferimento delle comunità;</li>
<li>chiesa aperta al culto alla data del 24 agosto 2016.</li>
</ul>
<p>A tal fine è stato preliminarmente richiesto ad ogni Diocesi di inviare due elenchi di chiese, il primo relativo a chiese in possesso dei suddetti requisiti e il secondo relativo a chiese con danni anche gravi situate in territori privi di altri luoghi per il culto.</p>
<p>Nell’ambito dei suddetti elenchi, è stata anche fornita una priorità articolata per Diocesi, per comune e per singola comunità di culto. Il possesso del requisito di lieve danno è stato demandato alla valutazione dei tecnici delle Diocesi mentre quello relativo alla comunità di riferimento è stato verificato sulla base della banca dati della CEI. Dopo numerosi incontri della Consulta e del Gruppo di lavoro sono state redatte due Ordinanze la prima la n. 23 del 5 maggio 2017 e la seconda la n. 32 del 22 giugno 2017.</p>
<p><strong><em>L’attuazione dell’Ordinanza n. 23 e n. 32</em></strong></p>
<p>Termine per la presentazione dei progetti: 23 luglio 2017</p>
<p>Tempi istruttoria: 22 agosto 2017</p>
<p>Indizione della gara: 21 settembre 2017</p>
<p>Ipotesi inizio lavori: fine mese settembre 2017</p>
<p>Ipotesi fine lavori: riapertura chiese entro Natale 2017</p>
<p><strong><em>Ordinanza n. 23</em></strong></p>
<p>L’Ordinanza finanzia 69 chiese in 14 diocesi per un totale di 14.358.500 €. In questa prima ordinanza sono state inserite tutte le richieste pervenute al gruppo di lavoro. Nella stessa sono stabiliti anche tempi, modalità di affidamento degli incarichi, erogazione del contributo e soprattutto stabilisce che il finanziamento deve consentire la messa in sicurezza che porti all’agibilità della struttura e l’apertura al culto dell’edificio. Il Finanziamento assegnato non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici e l’accesso a tali finanziamenti esclude automaticamente l’accessibilità al piano di ricostruzione dei BB.CC.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="402"><strong>20 chiese di proprietà delle Diocesi per un totale 4.089.500 €</strong></td>
<td width="168"></td>
<td width="71"></td>
</tr>
<tr>
<td width="118"><strong>CHIESA</strong></td>
<td width="103"><strong>COMUNE</strong></td>
<td width="82"><strong>LOCALITA&#8217;</strong></td>
<td width="99"><strong>Diocesi</strong></td>
<td width="168"><strong>Parrocchia</strong></td>
<td width="71"><strong> Totale interventi </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Marco</td>
<td width="103">Foligno</td>
<td width="82">Sant&#8217;Eraclio</td>
<td width="99">Foligno</td>
<td width="168">S. Pietro Apostolo</td>
<td rowspan="4" width="71">     1.051.800 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">Maria Santissima Assunta</td>
<td width="103">Foligno</td>
<td width="82">Loc. Colfiorito</td>
<td width="99">Foligno</td>
<td width="168">Maria Santissima Assunta</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Francesco</td>
<td width="103">Foligno</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Foligno</td>
<td width="168">S. Francesco</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Maria maggiore</td>
<td width="103">Spello</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Foligno</td>
<td width="168">S. Maria maggiore</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">St. Antonio da Padova</td>
<td width="103">Scheggia e Pascelupo</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Gubbio</td>
<td width="168">San Benedetto Abate in Isola Fossara</td>
<td rowspan="2" width="71">        294.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Bernardino</td>
<td width="103">Umbertide</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Gubbio</td>
<td width="168">Cristo Risorto</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Michele Arcangelo</td>
<td width="103">Campello sul Clitunno</td>
<td width="82">Loc. Pisignano</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">Santa Maria</td>
<td rowspan="9" width="71">     1.731.200 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Giovanni Battista</td>
<td width="103">Cascia</td>
<td width="82">Loc. Giappiedi</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">San Fortunato Confessore</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Maria annunziata</td>
<td width="103">Cerreto di Spoleto</td>
<td width="82">Capoluogo</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">S. Maria</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Michele Arcangelo</td>
<td width="103">Norcia</td>
<td width="82">Loc. Cortigno</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">San Michele Arcangelo</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Salvatore</td>
<td width="103">Poggiodomo</td>
<td width="82">Loc. Usigni</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">SS. Salvatore e San Pietro Apostolo</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">Santa Maria Assunta</td>
<td width="103">Sellano</td>
<td width="82">Capoluogo</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">Santa Maria Assunta</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Venanzo</td>
<td width="103">Spoleto</td>
<td width="82">Fraz. S. Venanzo</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">S. Venanzo</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Pietro</td>
<td width="103">Trevi</td>
<td width="82">Loc. Bovara</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">San Pietro</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">Santa Maria</td>
<td width="103">Vallo di Nera</td>
<td width="82">Capoluogo</td>
<td width="99">Spoleto &#8211; Norcia</td>
<td width="168">SS. Giovanni, Michele e Sebastiano</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">SS. Pietro e Cesareo</td>
<td width="103">Guardea</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia</td>
<td width="168">SS. Pietro e Cesareo</td>
<td rowspan="5" width="71">     1.012.500 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">Santa Maria della Cerqua</td>
<td width="103">Narni</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia</td>
<td width="168">Santa Maria della Cerqua</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">S. Andrea apostolo</td>
<td width="103">Narni</td>
<td width="82">Fraz. Capitone</td>
<td width="99">Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia</td>
<td width="168">S. Andrea apostolo</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">Santa Maria della neve</td>
<td width="103">Penna in Teverina</td>
<td width="82">&nbsp;</td>
<td width="99">Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia</td>
<td width="168">Santa Maria della neve</td>
</tr>
<tr>
<td width="118">San Pietro Apostolo</td>
<td width="103">Stroncone</td>
<td width="82">Fraz. Aguzzo, 1</td>
<td width="99">Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia</td>
<td width="168">San Pietro Apostolo</td>
</tr>
<tr>
<td width="118"></td>
<td width="103"></td>
<td width="82"></td>
<td width="99"></td>
<td width="168"><strong> TOTALE </strong></td>
<td width="71"><strong> 4.089.500 € </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>Ordinanza n. 32</em></strong></p>
<p>L’Ordinanza n. 32 finanzia 111 chiese per 24 Diocesi per un totale di 29.152.550 €, questa ricomprende a differenza dell’altra anche beni di proprietà di Enti pubblici. 100 Chiese hanno come ente attuatore le Diocesi ed 11 hanno invece Enti pubblici quali FEC e Comuni. Questa seconda Ordinanza rispetto alla prima finanzia maggiormente chiese che si trovano nel cratere del sisma (70 % circa) e sono suddivise territorialmente cercando di non lasciare alcun comune senza chiesa agibile.  Come detto precedentemente tali ordinanze sono il frutto di un proficuo lavoro svolto con i Vescovi tramite la consulta.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="415"><strong>14 chiese di proprietà delle Diocesi per un totale di 3.692.000 €</strong></td>
<td width="168"></td>
<td width="59"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="415"><strong>4 chiese di proprietà del FEC per un totale di 1.228.500 €</strong></td>
<td width="168"></td>
<td width="59"></td>
</tr>
<tr>
<td width="131"><strong>CHIESA</strong></td>
<td width="70"><strong>COMUNE</strong></td>
<td width="79"><strong>LOCALITA&#8217;</strong></td>
<td width="135"><strong>Diocesi</strong></td>
<td width="168"><strong>Parrocchia</strong></td>
<td width="59"><strong> Totale interventi </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S.Matteo</td>
<td width="70">Cannara</td>
<td width="79">Capoluogo</td>
<td width="135">ASSISI-NOCERA UMBRA-GUALDO TADINO</td>
<td width="168">SS. Matteo e Giovanni Battista</td>
<td width="59"> 390.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa Madonna di Greppalto o del Carmine</td>
<td width="70">Citerna</td>
<td width="79">Greppalto</td>
<td width="135">CITTA&#8217; DI CASTELLO</td>
<td width="168">Confraternita di Maria SS. del Carmine in Greppalto</td>
<td width="59"> 143.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di Sant&#8217;Egidio</td>
<td width="70">Foligno</td>
<td width="79">Borroni</td>
<td width="135">FOLIGNO</td>
<td width="168">S. Egidio</td>
<td width="59"> 286.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa Madonna del prato</td>
<td width="70">Gubbio</td>
<td width="79">Capoluogo</td>
<td width="135">GUBBIO</td>
<td width="168">Madonna del prato</td>
<td width="59"> 325.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di San Faustino</td>
<td width="70">Massa Martana</td>
<td width="79">Villa San Faustino</td>
<td width="135">ORVIETO-TODI</td>
<td width="168">SS. Giovanni Ev.e Faustino</td>
<td width="59"> 325.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di SS.Maria e Michele Arcangelo</td>
<td width="70">Marsciano</td>
<td width="79">Papiano</td>
<td width="135">PERUGIA-CITTA&#8217; DELLA PIEVE</td>
<td width="168">Papiano</td>
<td width="59"> 130.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S.Maria Assunta in Cielo</td>
<td width="70">Alviano</td>
<td width="79">&nbsp;</td>
<td width="135">TERNI-NARNI-AMELIA</td>
<td width="168">S.Maria Assunta</td>
<td width="59"> 390.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa Madonna della Peschiera</td>
<td width="70">Preci</td>
<td width="79">Peschiera</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">Abbazia di S. Eutizio</td>
<td rowspan="7" width="59">         1.703.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di San Giovanni Battista</td>
<td width="70">Norcia</td>
<td width="79">Agriano</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo all&#8217;Altipiano</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa della Madonna Addolorata</td>
<td width="70">Cascia</td>
<td width="79">Maltignano</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">S. Maria della Visitazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa Santa Maria Assunta</td>
<td width="70">Spoleto</td>
<td width="79">Strettura</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di San Michele Arcangelo</td>
<td width="70">Ferentillo</td>
<td width="79">Nicciano</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">S. Maria</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa dei Santi Felice e Mauro</td>
<td width="70">Sant&#8217;Anatolia di Narco</td>
<td width="79">Castel San Felice</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">Sant&#8217;Anatolia</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di Santa Giuliana e S. Alberto</td>
<td width="70">Preci</td>
<td width="79">Collazzoni</td>
<td width="135">SPOLETO-NORCIA</td>
<td width="168">Abbazia di S. Eutizio</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">&nbsp;</td>
<td width="70">&nbsp;</td>
<td width="79">&nbsp;</td>
<td width="135">&nbsp;</td>
<td width="168"><strong>TOTALE DIOCESI</strong></td>
<td width="59"><strong> 3.692.000 € </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S. Agostino</td>
<td width="70">Cascia</td>
<td width="79">Capoluogo</td>
<td width="135">F.E.C. (Ministero dell&#8217;Interno)</td>
<td width="168">&nbsp;</td>
<td width="59"> 117.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S. Maria di Costantinopoli</td>
<td width="70">Cerretto di Spoleto</td>
<td width="79">S. Maria di Costantinopoli</td>
<td width="135">F.E.C. (Ministero dell&#8217;Interno)</td>
<td width="168">&nbsp;</td>
<td width="59"> 390.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S. Francesco</td>
<td width="70">Monteleone di Spoleto</td>
<td width="79">&nbsp;</td>
<td width="135">F.E.C. (Ministero dell&#8217;Interno)</td>
<td width="168">&nbsp;</td>
<td width="59"> 390.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">Chiesa di S.Maria Assunta in Monteluce</td>
<td width="70">Perugia</td>
<td width="79">Capoluogo</td>
<td width="135">F.E.C. (Ministero dell&#8217;Interno)</td>
<td width="168">&nbsp;</td>
<td width="59"> 331.500 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="131">&nbsp;</td>
<td width="70">&nbsp;</td>
<td width="79">&nbsp;</td>
<td width="135">&nbsp;</td>
<td width="168"><strong>TOTALE F.E.C.</strong></td>
<td width="59"><strong> 1.228.500 € </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="131"></td>
<td width="70"></td>
<td width="79"></td>
<td width="135"></td>
<td width="168"><strong>TOTALE</strong></td>
<td width="59"><strong> 4.920.500 € </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>1°</strong> <strong>Programma</strong> <strong>delle</strong> <strong>Opere</strong> <strong>Pubbliche</strong> <strong>Danneggiate – Beni Culturali</strong></li>
</ul>
<p><strong><em>Approvazione</em></strong></p>
<p>Il programma è stato approvato dal Comitato istituzionale dell’Umbria nella seduta del 10 luglio 2017 e dalla cabina di coordinamento delle 4 regioni, presieduta dal Commissario straordinario Vasco Errani, il 13 luglio 2017.</p>
<table width="532">
<tbody>
<tr>
<td width="144"><strong>COMUNE</strong></td>
<td width="270"><strong>DENOMINAZIONE</strong></td>
<td width="117"><strong>COSTO</strong> <strong>TOTALE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Monteleone Di Spoleto</td>
<td width="270">Teatro comunale</td>
<td width="117"> 800.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Ferentillo</td>
<td width="270">Archivio comunale</td>
<td width="117"> 174.300 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Polino</td>
<td width="270">Rocca Museo dell&#8217;Appennino Umbro</td>
<td width="117"> 65.300 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Scheggino</td>
<td width="270">Mura urbiche e muretti contenimento San Valentino</td>
<td width="117"> 132.540 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Trevi</td>
<td width="270">Convento San Francesco</td>
<td width="117"> 696.458 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Bevagna</td>
<td width="270">Chiesa di San Filippo</td>
<td width="117"> 1.000.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Gualdo Cattaneo</td>
<td width="270">Porta centro storico frazione S. Terenziano</td>
<td width="117"> 62.560 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Montefalco</td>
<td width="270">Teatro San Filippo Neri</td>
<td width="117"> 114.288 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Montone</td>
<td width="270">Mura urbiche di via Aldo Bologni</td>
<td width="117"> 219.690 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Marsciano</td>
<td width="270">Torre campanaria di Papiano</td>
<td width="117"> 115.222 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Massa Martana</td>
<td width="270">Chiesa Santa Maria della Pace</td>
<td width="117"> 589.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Montecastrilli</td>
<td width="270">Chiesa Cimiteriale di Farnetta</td>
<td width="117"> 20.550 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Cascia</td>
<td width="270">Sede Biblioteca</td>
<td width="117"> 1.234.800 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Spoleto</td>
<td width="270">Complesso Teatrale Chiostro di San Nicolò</td>
<td width="117"> 1.200.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Norcia</td>
<td width="270">San Francesco</td>
<td width="117"> 1.500.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">S Anatolia Di Narco</td>
<td width="270">Muro di sostegno lavatoi e fontanili della Fraz. Caso</td>
<td width="117"> 274.400 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Norcia</td>
<td width="270">Teatro Civico</td>
<td width="117"> 501.488 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144">Norcia</td>
<td width="270">Municipio</td>
<td width="117"> 800.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="144"><strong> </strong></td>
<td width="270"><strong>Totale</strong></td>
<td width="117"><strong> 9.500.596 €</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li><strong><br />
Cattedrali, Concattedrali e “Luoghi simbolo”</strong></li>
</ul>
<p>Le priorità vengono stabilite in base all’importanza del bene, il completamento dei pronti interventi iniziati, possibili cofinanziamenti. L’elenco è in via di definizione e sarà probabilmente chiuso alla fine del mese e comprenderà comunque S. Benedetto, S. Maria Argentea, S. Eutizio.</p>
<p>Redazione: in corso</p>
<p>Finanziamento: 100.000.000 € per le 4 regioni.</p>
<p>Tempistica: ipotesi primi cantieri in primavera.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/al-via-la-ricostruzione-dei-beni-culturali-danneggiati-dal-terremoto-entro-fine-anno-38-chiese-riaperte/">Al via la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto: entro fine anno 38 chiese riaperte</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Terremoto, a Spoleto il punto della situazione con il presidente della Regione Marini e il Commissario Errani</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 15:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Accanto alla gestione dell’emergenza, all’avvio della ricostruzione, dobbiamo lavorare – in parallelo – ad un ‘progetto socio-economico’ per favorire la ripartenza dell’economia regionale, che guardi ai territori più direttamente colpiti dagli eventi sismici, ma anche a tutta l’Umbria. Alcuni comparti, come quello turistico, hanno infatti subito, e stanno subendo, gravi danni indiretti”. E’ quanto ha ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Accanto alla gestione dell’emergenza, all’avvio della ricostruzione, dobbiamo lavorare – in parallelo – ad un ‘progetto socio-economico’ per favorire la ripartenza dell’economia regionale, che guardi ai territori più direttamente colpiti dagli eventi sismici, ma anche a tutta l’Umbria. Alcuni comparti, come quello turistico, hanno infatti subito, e stanno subendo, gravi danni indiretti”. E’ quanto ha sostenuto il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina a Spoleto, ai lavori dell’incontro promosso dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil sul tema “Ricostruiamo?” insieme al Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.</p>
<p><strong>L’impegno per la ricostruzione</strong> Secondo il Governatore “sarà fondamentale ricostruire non solo fisicamente gli edifici e le aziende danneggiate dal terremoto, ma anche il tessuto economico sia della Valnerina, sia delle altre aree della regione che, a causa dei ripetuti eventi sismici, stanno registrando pesantissime perdite economiche. Per ciò dobbiamo poter mettere in campo, da subito, misure immediate di sostegno economico per quei soggetti che hanno subito danni diretti e per i settori che stanno subendo danni indiretti. Per ciò che riguarda, poi, il tema relativo a minori tasse e tributi è necessaria una interlocuzione con Governo e Parlamento, dato che in questo caso saranno necessarie le relative coperture finanziarie”. La Marini ha quindi ricordato come “già nelle settimane passate ho posto la questione del riconoscimento del ‘danno indiretto’ e il nostro impegno è quello di proseguire in questo lavoro affinché si possano trovare, d’intesa con lo Stato, le risposte adeguate”.</p>
<p><strong>La campagna di promozione</strong> L’altro asse di questo “progetto socio-economico” è quello del rilancio dell’immagine dell’Umbria che viene purtroppo associata nella sua interezza ai luoghi del sisma, pur non avendo la stragrande maggioranza del territorio regionale subito alcun danno: “come Regione – ha aggiunto Marini &#8211; stiamo lavorando ad un pacchetto di azioni ed iniziative di promozione dell’Umbria, ma per far questo abbiamo l’oggettiva necessità che si esaurisca la fase acuta della crisi sismica”. “Vorrei anche ricordare il fatto che oggi abbiamo un quadro normativo, dai decreti alle ordinanze commissariali, e finanziario che, a differenza del passato, consente a soli pochi mesi dall’inizio della crisi sismica, di poter avviare immediatamente la ricostruzione a ‘burocrazia zero’ ed avendo la certezza della disponibilità della risorse. Tutto ciò – ha concluso &#8211; per contrastare il rischio dello spopolamento di queste aree e dell’indebolimento del tessuto sociale ed economico”.</p>
<p><strong>Sindacati preoccupati</strong> Il quadro attuale, però, preoccupa i sindacati: “A quattro mesi dal sisma di ottobre, possiamo dire di essere ancora nella fase dell’emergenza”. Nella relazione unitaria Cgil, Cisl e Uil sono partite dalle criticità e dai ritardi, sottolineando come la ricostruzione sembri ancora “ben lontana dall’iniziare”, con molti cittadini che “si sono affidati all’iniziativa autonoma” e “la consegna dei containers collettivi che è rallentata”, tanto che “dei dodici previsti per Norcia e Cascia ne sono stati consegnati meno della metà”. Per non parlare della viabilità, “che ha mostrato tutta la sua fragilità, e rischia di penalizzare ulteriormente tutta la zona del cratere, per il prossimo futuro”.</p>
<p><strong>Pericolo spopolamento</strong> Altro aspetto preoccupante, secondo Cgil, Cisl e Uil, è quello dello spopolamento, “fenomeno testimoniato anche dai dati sulla frequenza scolastica, in netto calo rispetto all’anno precedente”. Anche da un punto di vista economico le preoccupazioni dei tre sindacati umbri sono forti: praticamente tutti i settori sono stati interessati, dall’agroalimentare al turismo, dal pubblico impiego al sistema del credito e via dicendo. Da qui l’appello rivolto al sistema imprenditoriale, presente all’iniziativa di Spoleto con le principali associazioni datoriali umbre: “Se imprenditori sono disponibili a ricostruire muri, che si faccia anche lo sforzo di ricostruire lavoro nelle aree del sisma”.</p>
<p><strong>L’attivazione di tavoli</strong> Importante, secondo Cgil, Cisl e Uil anche fare tesoro dell’esperienza del sisma del 1997. In particolare alcuni aspetti specifici: il Durc con congruità (documento unico di regolarità contributiva), che ha permesso una ricostruzione senza morti sul lavoro e limitato fortemente le infiltrazioni del malaffare, oltre ad una spesa finale inferiore a quella preventivata. “Dopo il ‘97 oltre 16mila cantieri aperti hanno permesso di far rientrare nelle loro case oltre 22mila persone che erano rimaste senza tetto – hanno ricordato i sindacati &#8211; ovviamente il sistema economico e sociale odierno è ben diverso da quello di allora e questo ci costringe a contestualizzare con attenzione gli strumenti per la ricostruzione”. Di qui la richiesta rivolta in particolare al commissario Errani: “Chiediamo urgentemente tavoli territoriali specifici, anche di settore, perché non è possibile che la gestione resti in capo alle sole istituzioni centrali”. Insomma, per Cgil, Cisl e Uil la via di uscita “deve essere necessariamente quella di ridare voce a livello locale”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Abbiamo le norme e le risorse necessarie, al via subito la ricostruzione&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/abbiamo-le-norme-e-le-risorse-necessarie-al-via-subito-la-ricostruzione/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Abbiamo ormai un quadro definito di norme, così come di risorse finanziarie, che ci consentono di avviare da subito la fase della ricostruzione post sisma che rappresenta per tutti noi la vera, grande sfida. Una sfida che ci impone un lavoro di squadra, basato sulla massima condivisione delle scelte ed una ampia e diffusa informazione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Abbiamo ormai un quadro definito di norme, così come di risorse finanziarie, che ci consentono di avviare da subito la fase della ricostruzione post sisma che rappresenta per tutti noi la vera, grande sfida. Una sfida che ci impone un lavoro di squadra, basato sulla massima condivisione delle scelte ed una ampia e diffusa informazione per mettere cittadini, tecnici, amministratori pubblici nelle migliori condizioni per poter, ciascuno per il proprio ruolo e responsabilità, avviare immediatamente la ricostruzione privata e pubblica”. È quanto ha affermato il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, nel suo intervento di apertura dell’incontro di oggi a Foligno, all’auditorium San Domenico, cui hanno partecipato anche il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, presente l’assessore regionale ai lavori pubblici Giuseppe Chianella, il direttore regionale Diego Zurli, ed il dirigente della protezione civile regionale Alfiero Moretti, che ha illustrato nel dettaglio il quadro normativo ed il complesso delle ordinanze già approvate e che consentono già da subito a cittadini, imprenditori, operatori economici, agricoltori ed anche amministrazioni pubbliche, di poter già avviare la ricostruzione degli immobili danneggiati dai diversi eventi sismici. Ricostruzione che in alcuni casi, soprattutto per la cosiddetta “ricostruzione leggera”, è a “burocrazia zero”.</p>
<p><strong>Il ruolo dei professionisti</strong> Rivolgendosi nello specifico ai tanti tecnici presenti (ingegneri, architetti, geometri, etc) la Marini ha sottolineato come la loro funzione è e sarà importantissima, “in quanto sarete voi a rappresentare lo snodo fondamentale del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione per la ricostruzione delle case e di quanto altro è stato danneggiato dal terremoto”. Il presidente ha specificato che quella di oggi è una prima giornata informativa, cui ne seguiranno altre più mirate ai diversi comparti e aspetti della ricostruzione, mentre presso la Scuola umbra di amministrazione pubblica a Villa Umbra, in collaborazione con la struttura del Commissario straordinario per la ricostruzione, saranno svolte attività di formazione per tecnici e per dipendenti e amministratori pubblici.</p>
<p><strong>No ricostruzione centralizzata</strong> “Voglio ribadire &#8211; ha aggiunto Marini &#8211; come siamo in una fase che ci vede, e vi vede, parallelamente impegnati su diversi livelli, da quello della gestione dell’emergenza alla realizzazione dei campi container e di predisposizione delle aree per le ‘casette’ ed al tempo stesso di avvio di interventi di vera e propria ricostruzione. È questa la grande novità”. Nel sottolineare, inoltre, che “questa non sarà affatto una ricostruzione centralizzata”, la Marini ha ricordato che l’Ufficio speciale per la ricostruzione, già istituito dalla Regione, avrà due sedi fisiche, una a Foligno ed una a Norcia: “Abbiamo sostenuto &#8211; ha proseguito Marini &#8211; sin dal giorno successivo all’avvio di questa drammatica crisi sismica, che la ricostruzione dovrà essere il risultato di un lavoro condiviso innanzitutto con cittadini, e con il diretto coinvolgimento delle comunità, in stretto rapporto tra la struttura del Commissario straordinario, le Regioni ed i sindaci e con il massimo coinvolgimento dei tecnici e dei professionisti”.</p>
<p><strong>Il nuovo disegno di legge</strong> Infine, la presidente Marini ha ricordato come la Giunta regionale dell’Umbria abbia già avviato il lavoro per la definizione di un disegno di legge regionale che dovrà dettare specifiche norme di carattere urbanistico ed edilizio per regolare la ricostruzione. Il disegno di legge dovrà essere predisposto entro i prossimi due mesi, in modo tale da consentire all’Assemblea legislativa di poterlo discutere ed approvare entro la primavera.</p>
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		<title>Terremoto, circa 12 mila le verifiche &#8220;fast&#8221; effettuate</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 16:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Ogni nostro sforzo è indirizzato per un verso all’assistenza alla popolazione, con la realizzazione di soluzioni abitative, e per l’altro verso per avviare la ricostruzione sia delle attività economiche e produttive che delle abitazioni private”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione della riunione del Comitato istituzionale dell’Umbria, che si occupa della gestione dell’emergenza e della ricostruzione post sisma, svoltosi questo pomeriggio a Perugia a palazzo Donini, cui ha preso parte tra gli altri anche il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani. La governatrice, anche nella veste di vice commissario, ha innanzitutto manifestato “apprezzamento” per la definitiva approvazione da parte della Camera dei Deputati della conversione in legge del “decreto terremoto”. La presidente, inoltre, ha sottolineato il fatto che parallelamente alle attività di assistenza alla popolazione ed all’avvio della ricostruzione, si stanno predisponendo gli interventi necessari al ripristino della viabilità, alla messa in sicurezza delle scuole e dei beni culturali.</p>
<p><strong>Il punto</strong> Nel corso della riunione il direttore della Protezione civile regionale Alfiero Moretti ha svolto una dettagliata informativa per fare il punto sul complesso delle attività in atto, con particolare riferimento alle procedure relative al censimento dei danni ed alla verifica di agibilità degli edifici attraverso i cosiddetti “sopralluoghi fast”, per definire innanzitutto quali e quanti siano gli immobili agibili e quelli non agibili. Questi ultimi saranno successivamente sottoposti anche alla verifica AeDES, per la puntuale definizione del livello di danneggiamento. Attività, questa, necessaria anche per una più puntuale ricognizione del fabbisogno delle “soluzioni abitative emergenziali”, ovvero le “casette”. Al momento le verifiche “fast” effettuate sono circa 12 mila, e da queste è emerso che il 64 per cento degli edifici risulta agibile (circa 5600), con percentuali però che per il Comune di Norcia scende al 29 per cento, per quello di Preci l’agibilità degli edifici è del 55 per cento, e del 58 per cento per i Comuni di Sellano e Poggiodomo e del 60 per cento per quello di Sellano.</p>
<p><strong>L’impegno per ricostruire</strong> Altri argomenti discussi nel corso della riunione sono stati quelli relativi all’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento delle macerie derivanti da demolizioni o crolli connessi agli eventi sismici; l’ordinanza per la delocalizzazione temporanea delle imprese o attività economiche; l’assegnazione del personale per i Comuni; l’esame delle procedure relative alle operazioni di messa in sicurezza di edifici. Il commissario Errani, per parte sua, ha voluto ribadire il grande impegno di tutti “soprattutto su scuole e lavoro, per consentire una celere ripresa economica, condizione questa indispensabile per il mantenimento del carattere identitario dei territori ed evitare lo spopolamento di queste importanti aree del Paese”. Errani ha altresì sottolineato come “molto importante è anche la semplificazione delle procedure sia per la definizione dei danni, che per gli interventi di ripristino di immobili con un danneggiamento lieve, già effettuabili, così come previsto dalle ordinanze commissariali”.</p>
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		<title>Terremoto, attese oltre 20 mila richieste di verifica di agibilità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 12:04:17 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Sarà molto importante la collaborazione con voi, a partire dalla gestione di questa ultima fase dell&#8217;emergenza, per poi passare, da subito, a quella della ricostruzione post sisma. Per questo ho voluto incontrarvi e fornirvi un quadro, il più dettagliato possibile, dei contenuti dei due decreti legge del Governo per la ricostruzione”. È&#8217; quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, introducendo i lavori della riunione convocata a Foligno, presso il centro regionale di Protezione Civile, con tutti i rappresentanti degli ordini professionali (ingegneri, architetti, geologi, agronomi e forestali, geometri, periti industriali), delle associazioni di categoria delle imprese edili, e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Incontro cui ha partecipato anche l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, Giuseppe Chianella, il direttore regionale Diego Zurli, ed il dirigente della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti.</p>
<p><strong>Il quadro dei danni</strong> La presidente Marini ha ribadito che all&#8217;indomani dei terremoti di ottobre in Umbria il quadro complessivo dei danni che si erano registrati con la scossa del 24 agosto, si è notevolmente aggravato, e si è allargato anche il territorio interessato, ben oltre la Valnerina, dove comunque si è registrato un livello generale di danneggiamento molto esteso e che coinvolge interi centri storici, come Norcia, Cascia, Preci, Sellano, Monteleone di Spoleto. Sono state quindi illustrate le principali novità introdotte dai decreti del Governo, anche in relazione al ruolo ed alla funzione dei professionisti e delle imprese, a partire da subito, come &#8211; ad esempio &#8211; per ciò che riguarda la possibilità per sindaci ed anche soggetti privati di poter disporre interventi urgenti di messa in sicurezza di immobili, la rimozione di macerie o interventi di demolizione. Tutte operazioni che necessitano dell&#8217;intervento di tecnici ed imprese.</p>
<p><strong>La collaborazione dei professionisti</strong> Inoltre, sarà particolarmente significativa la collaborazione dei professionisti per quella che è stata definita la “verifica fast” per stabilire se un edificio è utilizzabile o non utilizzabile. Questo dovrebbe consentire il rientro delle famiglie negli edifici dichiarati agibili, mentre successivamente per gli altri saranno effettuate le verifiche secondo il modello “Scheda Aedes”. In tutta la regione le richieste di verifica di agibilità di immobili privati e pubblici dovrebbe raggiungere la cifra di 20 mila. Agli intervenuti alla riunione la presidente Marini ha anche ricordato alcune delle novità contenute dalle norme approvate dal Governo, come l&#8217;istituzione dell&#8217;Ufficio unico per la ricostruzione, che vedrà insieme la Regione e tutti Comuni; le procedure per gli interventi di ricostruzione che vedranno il cittadino sempre protagonista, ma con un meccanismo che garantirà l&#8217;erogazione del contributo direttamente dallo Stato (tramite il sistema bancario) ai progettisti ed alle imprese, senza che lo stesso cittadino o titolare di contributo debba anticipare risorse. Una procedura &#8211; è stato specificato &#8211; “che girerà su una piattaforma informatica”, per garantire, oltre a tempi molto più brevi, anche la più totale trasparenza e legalità di tutta l&#8217;opera di ricostruzione. Professionisti ed imprese, infatti, saranno scelti attingendo ad elenchi pubblici, e tutte le procedure vedranno il “controllo collaborativo” dell&#8217;Autorità nazionale anti corruzione.</p>
<p><strong>In arrivo la prima ordinanza</strong> Infine, è stato annunciato che già nelle prossime ore dovrebbe essere firmata la prima ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, che di fatto darà il via agli interventi di riparazione degli edifici classificati B (vale a dire immobili con danni lievi) o quelli dichiarati inutilizzabili dalla verifica “fast”.</p>
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		<title>Terremoto, l&#8217;allarme di Cna: &#8220;Ricostruire in tempi rapidi per non desertificare i territori danneggiati&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 11:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ricostruire in tempi rapidi. È questo l’appello emerso con forza ieri, nel corso dell’affollato incontro organizzato da Cna Umbria a Spoleto presso la sede della Bps Spa, la principale banca di riferimento nella Valnerina per illustrare le prime misure per la ricostruzione post terremoto. Oltre cento le imprese e gli studi professionali dei territori umbri colpiti dal sisma che hanno accolto l’invito e hanno ascoltato con attenzione gli interventi del direttore di Cna Umbria, Roberto Giannangeli, della presidente della giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, del direttore generale della Banca popolare di Spoleto, Angelo Antoniazzi, del responsabile umbro della Protezione civile, Alfiero Moretti, e del dirigente regionale Luigi Rossetti.</p>
<p><strong>Subito la ricostruzione</strong> “Bisogna fare di tutto per avviare al più presto la ricostruzione, far ripartire il sistema economico produttivo e impedire la desertificazione delle zone danneggiate”, ha esordito Giannangeli. Dal direttore della Bps, Antoniazzi è arrivata l’assicurazione che la banca spoletina sosterrà le imprese del territorio per facilitare il ritorno in tempi brevi alla loro piena capacità produttiva. Alla presidente della Regione è toccato il compito di illustrare nel dettaglio le prime misure approvate dal Governo, che ha emanato due decreti (n° 189 e n° 205) attualmente all’esame del Parlamento per la loro conversione in leggi dello Stato, nei quali sono state individuate le risorse certe e immediatamente disponibili destinate alle regioni interessate dalla calamità. Al momento le somme stanziate ammontano a oltre 1 miliardo di euro.</p>
<p><strong>I contributi del Governo</strong> La Marini ha assicurato che per la ricostruzione privata all’interno dell’area del cratere vi sarà una copertura finanziaria pari al 100%, che verrà garantita attraverso un sistema innovativo rispetto al passato. La soluzione scelta dal Governo, infatti, è quella del credito di imposta. I danni subiti dovranno essere sottoposti a rilevazione ed asseverazione da parte di tecnici autorizzati, dopodiché ci si potrà rivolgere agli istituti di credito e stipulare un contratto di finanziamento, garantito al 100% dallo Stato, che provvederà al pagamento della rata annuale attraverso lo strumento del credito di imposta.</p>
<p><strong>Ammortizzatori per i lavoratori</strong> I tecnici e le imprese coinvolti nella ricostruzione, ha chiarito il responsabile regionale della Protezione civile, Moretti, dovranno essere attinti da una cosiddetta “white list”, secondo criteri che il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, chiarirà in un’ordinanza che sarà emanata non appena i decreti governativi saranno convertiti in legge dal Parlamento. Accanto alle risorse per la ricostruzione materiale, ha aggiunto Luigi Rossetti, ve ne saranno altre destinate agli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle imprese danneggiate, comprese quelle del settore del turismo. Inoltre, sono previsti indennizzi fino 5mila euro per i titolari delle micro e piccole imprese attraverso un plafond che probabilmente nelle prossime settimane verrà ampliato.</p>
<p><strong>Incentivi per accesso al credito</strong> Sono stati assicurati, infine, incentivi, derivanti sia dai decreti governativi che da misure regionali, per facilitare l’accesso al credito delle imprese per l’acquisto di macchinari, di scorte. “Cna Umbria – ha affermato Giannangeli al termine dell’incontro –, continuerà a stare accanto alle imprese della Valnerina assicurando tutto il supporto possibile. Per questo stiamo pensando di rendere più stabile la nostra la nostra presenza sul territorio, assicurata fin dall’indomani della scossa di agosto da un camper che funziona come ufficio mobile, attraverso l’utilizzo di un modulo abitativo”.</p>
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		<title>Terremoto, aggravata la situazione in Valnerina. Avviate le procedure per l’allestimento dei campi container</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 15:33:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p> Il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini oggi, al Centro regionale di Protezione civile di Foligno, ha illustrato le problematiche legate alla nuova emergenza in Umbria determinata dal forte sisma dello scorso 30 ottobre, con particolare riferimento all’assistenza alle popolazioni, ed alla definizione del nuovo decreto legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini oggi, al Centro regionale di Protezione civile di Foligno, ha illustrato le problematiche legate alla nuova emergenza in Umbria determinata dal forte sisma dello scorso 30 ottobre, con particolare riferimento all’assistenza alle popolazioni, ed alla definizione del nuovo decreto legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi. L’informativa è stata fatta ai parlamentari umbri (la vice presidente della Camera Marina Sereni, la vice presidente del Senato Linda Lanzillotta, i senatori Cardinali, Ginetti, Rossi, Lucidi, Gotor, ed i deputati Galgano, Gallinella, Giulietti, Laffranco e Verini, e l’europarlamentare Gasbarra), presente anche la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Donatella Porzi.</p>
<p><strong>Quadro aggravato</strong> “Il terremoto dello scorso 30 ottobre – ha detto la presidente Marini – ha drammaticamente aggravato il quadro dei danni in Valnerina e ne ha prodotti altri in molti centri della regione, ed e significativamente cresciuto il numero delle persone che sono oggi fuori dalle proprie case. Al momento, dunque la priorità è quella di garantire alle popolazioni una adeguata assistenza. Ad oggi sono oltre cinquemila le persone che non possono rientrare a casa e circa tremila quelle che vengono assistite dal sistema di Protezione civile nazionale e regionale in 24 Comuni della regione, la maggior parte dei quali in Valnerina, mentre sono circa cinquanta i comuni di tutta l’Umbria dove sono stati registrati danneggiamenti”. La presidente ha quindi ricordato che mentre è in corso l’attività di assistenza alle persone, sono già state avviate le procedure per l’allestimento dei campi container, in alternativa alle tende, che potranno ospitare quanti non potranno rientrare nelle abitazioni, e si stanno anche definendo le procedure per la costruzione dei villaggi con le “casette”.</p>
<p><strong>Al via la fase della ricostruzione</strong> Nello stesso tempo il Governo, l’Ufficio del commissario per la ricostruzione, d’intesa con i presidenti delle Regioni, anche nella veste di vice commissari, e con tutti i sindaci, avvieranno subito la fase relativa alla ricostruzione sulla base del decreto legge già approvato dal Governo e il nuovo approvato oggi. Quest’ultimo, ha spiegato la presidente Marini, prevede una serie di norme che consentiranno la velocizzazione di molte procedure e conterrà ulteriori norme a beneficio del sistema economico e produttivo, al fine di rimettere in piedi rapidamente l’economia sia della Valnerina sia di tutta l’Umbria. “Alcune norme del nuovo decreto – ha proseguito Marini – consentiranno alla Protezione civile di poter rispondere più velocemente agli urgenti fabbisogni dei cittadini e delle imprese, ciò in virtù del fatto che con il sisma del 30 ottobre nelle quattro regioni si stima che il numero degli edifici per i quali saranno necessarie le verifiche di agibilità sia passato da 70mila a 200mila. Per questo è stata radicalmente modificata e semplificata la procedura di verifica delle agibilità. Una operazione, questa, indispensabile per poter definire l’esatto fabbisogno sia dei container che delle casette e per la stima dei danni agli edifici privati, pubblici, alle imprese ed alle aziende agricole”.</p>
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		<title>Il ministro Delrio in visita a Norcia nei luoghi colpiti dal sisma: &#8220;Fondamentale garantire la ricostruzione delle seconde case, delle aziende agricole e delle strutture ricettive&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 15:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “La tua presenza oggi a Norcia, nel giorno in cui è entrato in vigore il decreto legge per la ricostruzione rappresenta l’ulteriore testimonianza di vicinanza a questo territorio da parte del governo”. È quanto ha affermato il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, nel suo saluto al ministro per le infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La tua presenza oggi a Norcia, nel giorno in cui è entrato in vigore il decreto legge per la ricostruzione rappresenta l’ulteriore testimonianza di vicinanza a questo territorio da parte del governo”. È quanto ha affermato il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, nel suo saluto al ministro per le infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, nel corso dell’incontro al quale ha partecipato oggi insieme al vice presidente Fabio Paparelli convocato a Norcia con i sindaci dell’area interna della Valnerina ed degli altri comuni dove sono stati registrati danni a causa del sisma del 24 agosto, ad iniziare dal comune di Spoleto.</p>
<p><strong>Risposte concrete</strong> La presidente ha voluto ricordare la straordinaria vicinanza del governo alle popolazioni colpite sia nella fase della prima emergenza sia ora che si avvia la ricostruzione: “Voglio ringraziare il Governo ed il presidente Renzi perché hanno onorato l’impegno assunto e cioè quello di dare risposte concrete e rapide ai cittadini ed alle imprese per la ricostruzione. Oggi possiamo avere, con l’entrata in vigore del decreto, quelle indispensabili certezze economiche, finanziarie e normative per poter dare avvio al processo di governance della ricostruzione”. La presidente ha sottolineato l’importanza della scelta di finanziare anche la ricostruzione delle seconde case, così come il fatto che per la prima volta è stato avviato un processo parallelo di ricostruzione ed anche di interventi ordinari per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio grazie all’attivazione del Programma Casa Italia voluto dal Governo. “Come Regione – ha proseguito Marini &#8211; ci sentiamo impegnati fin da subito nel fare la nostra parte a cominciare dall’immediata costituzione dell’ufficio per la ricostruzione”. Nel corso del suo intervento il presidente ha voluto anche rinnovare i sentimenti di gratitudine verso tutte le strutture dello Stato, delle Forze dell’ordine e della Protezione Civile per lo straordinario lavoro fatto e per ciò che si sta ancora facendo. Molto significativa per la presidente la collaborazione con Anas, grazie alla quale si è riusciti a mettere in sicurezza la viabilità che in questa area è di primaria importanza per la mobilità dei cittadini.</p>
<p><strong>Nuovi controlli degli edifici</strong> La Regione inoltre sta proseguendo nell’attività di verifica di agibilità degli immobili con l’obiettivo di consentire l’immediato rientro dei cittadini nelle abitazioni dichiarate idonee così come è stato fatto per gli edifici pubblici e per la scuole che hanno subito danni pesanti. “In ogni caso qui l’attività didattica, anche grazie del grande lavoro fatto dai dirigenti scolastici, è iniziata regolarmente e in questi giorni si sta completando anche la struttura prefabbricata della scuola primaria di Norcia che sarà pronta entro il mese di novembre, grazie anche alla significativa donazione della Fondazione delle Casse di Risparmio dell’Umbria”.</p>
<p><strong>Un decreto robusto</strong> In seguito la parola è passata al ministro Delrio. “L’esperienza maturata in questi anni anche in occasione del sisma in Emilia – ha affermato &#8211; ci ha consentito di lavorare e varare un decreto ‘robusto’ che è in vigore da oggi ed alla cui definizione hanno concorso, con il coordinamento del commissario straordinario Vasco Errani, i presidenti delle Regioni coinvolte a partire dalla presidente Marini che ha portato l’esperienza umbra”. Il Ministro ha aggiunto che “il decreto da solo non basta per affrontare le fragilità di un territorio a rischio sismico, ecco perché in finanziaria abbiamo voluto inserire il bonus sismico per la messa in sicurezza degli edifici privati prevedendo un recupero fiscale fino all’85 per cento. Riferendosi alla Valnerina il Ministro ha voluto anche ricordare come “in questo territorio era prioritario garantire anche la ricostruzione delle seconde case, aziende agricole, strutture ricettivo alberghiere che rappresentano l’ossatura dell’economia locale, particolarmente danneggiata a causa del sisma”. Delrio, accogliendo anche una specifica richiesta della presidente Marini, ha preannunciato che “nei prossimi mesi il ministero lavorerà ad uno specifico ‘progetto accessibilità’ per migliorare nel suo complesso la viabilità e la mobilità in questi territori”.</p>
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		<title>Regione, subito 18 milioni per le aziende colpite dal terremoto</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 10:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Per le aziende del settore agricolo dei territori colpiti dal terremoto abbiamo messo a punto un pacchetto di interventi e stiamo concordando con il Ministero dell’agricoltura le azioni prioritarie sia per la ricostituzione del potenziale agricolo danneggiato sia per tutelare le opportunità di sviluppo che vi sono legate. Tutto quello che è necessario fare lo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Per le aziende del settore agricolo dei territori colpiti dal terremoto abbiamo messo a punto un pacchetto di interventi e stiamo concordando con il Ministero dell’agricoltura le azioni prioritarie sia per la ricostituzione del potenziale agricolo danneggiato sia per tutelare le opportunità di sviluppo che vi sono legate. Tutto quello che è necessario fare lo stiamo facendo e lo faremo”. Lo ha sottolineato l’assessore Fernanda Cecchini che ha riunito i componenti del Tavolo Verde per presentare e raccogliere indicazioni e osservazioni sulle prime misure e provvedimenti che proporrà nella seduta della Giunta regionale per la loro approvazione. “Ho voluto confrontarmi con voi – ha detto ai rappresentanti delle organizzazioni del mondo agricolo – sugli interventi specifici per il settore che andremo ad attuare sulla base delle necessità riscontrate dopo gli eventi sismici del 24 agosto scorso e che si aggiungono ai provvedimenti già approvati dalla Giunta regionale per l’economia del territorio, integrativi delle misure disposte dal Governo nazionale dopo il riconoscimento dello ‘stato di emergenza’”.</p>
<p><strong>18 milioni</strong> Uno dei pilastri del pacchetto per le aziende agricole e agroalimentari è costituito “dalla rapida attivazione della misura 5.2 del Programma di sviluppo rurale 2014/20 – ha sottolineato– dedicata al ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici. A questa misura – ha spiegato – avevamo già assegnato un’importante dotazione finanziaria, di ben 18 milioni di euro. Si sta predisponendo il bando per dare immediata risposta agli agricoltori danneggiati”. L’assessore Cecchini ha ricordato l’attività svolta per la ricognizione dei danni, fin dalle prime ore dopo il terremoto, e le riunioni operative svolte nei giorni scorsi con gli assessori all’Agricoltura delle Regioni Lazio, Marche e Abruzzo interessate dal sisma, sfociate in un documento congiunto che è stato poi sottoposto al ministro dell’Agricoltura Martina nell’incontro del 31 agosto scorso. “Un primo segnale importante per l’economia dei territori colpiti dal sisma – ha riferito – riguarda l’anticipo dei pagamenti dei fondi di sviluppo rurale da parte di Agea per un importo di 12 milioni di euro, ma abbiamo chiesto interventi anche per il pagamento entro il 15 settembre delle anticipazioni della Pac e delle misure a superficie, particolarmente importanti per le nostre aziende. Si sta discutendo anche della possibilità che il Governo si faccia carico per gli anni 2016, 2017 e 2018 delle quote di cofinanziamento regionali dei Programmi di sviluppo rurale dell’Umbria e delle altre tre Regioni. Avremmo così a disposizione risorse cospicue a sostegno dello sviluppo delle aree colpite”.</p>
<p><strong>Richieste deroghe</strong> “Abbiamo messo in rilievo la specificità dei nostri territori – ha aggiunto &#8211; in parte ricadenti all’interno di Parchi, e sulla necessità che i provvedimenti del Governo tengano in debito contro la specificità delle famiglie e delle imprese agricole, in particolare zootecniche, prevedendo deroghe procedure più flessibili per gli interventi e deroghe che consentano l’installazione di strutture nel perimetro delle aziende, nei casi in cui è fondamentale la vicinanza agli animali. Norcia e la Valnerina sono anche l’emblema di un turismo rurale e ambientale legato a filo doppio alle produzioni agricole e zootecniche, alla norcineria, al patrimonio naturale ed è un aspetto che va assolutamente tutelato e sviluppato. Stiamo lavorando – ha detto ancora l’assessore – a sostegno della liquidità delle aziende agricole e per ogni altra necessità che verrà evidenziata e che puntualmente presenteremo negli incontri con il Governo. Se nell’immediato vogliamo garantire la messa in sicurezza delle strutture agricole danneggiate e delle infrastrutture rurali, vogliamo fare di tutto per riattivare e rafforzare il tessuto produttivo e sociale delle aree colpite”.</p>
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		<title>Terremoto, Vasco Errani nominato commissario straordinario per la ricostruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 11:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Vasco Errani è stato nominato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta del premier Matteo Renzi, commissario  straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. Il commissario opererà il coordinamento con le amministrazioni statali, in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate dal sisma e con i sindaci, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Vasco Errani è stato nominato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta del premier Matteo Renzi, commissario  straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. Il commissario opererà il coordinamento con le amministrazioni statali, in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate dal sisma e con i sindaci, nonché in stretto contatto con l’Autorità nazionale anticorruzione, per definire piani, programmi e risorse necessarie a ricostruire edifici pubblici e privati ed infrastrutture. Errani, aggiunge la nota di Palazzo Chigi, ha alle spalle un’esperienza maturata quale Commissario delegato per l’attuazione degli interventi sui territori emiliani colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012: un compito non facile che ha assolto con sensibilità, esperienza e grande correttezza.</p>
<p>La nomina è stata approvata dal presidente della Regione Catiuscia Marini, presente a Roma per la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni dedicata al sisma che ha colpito le regioni del centro Italia. “In questi anni &#8211; ha detto &#8211; ho avuto modo di conoscere e collaborare con Errani nella significativa esperienza della Conferenza delle Regioni, avendo avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità umane e professionali dell&#8217;uomo di governo e delle istituzioni, ma anche del politico appassionato, riformista, vicino alla gente. Mi ricordo anche con quanta perizia e approfondimento tecnico volle capire dell&#8217;esperienza umbra della ricostruzione dopo il sisma che colpì la sua Regione nel 2012. So che Vasco Errani metterà in questo incarico tante caratteristiche positive: competenza, trasparenza, onestà, pragmatismo, resistenza al lavoro, passione civile, capacità di governo. E avrà nella testa una sola cosa: fare bene per i cittadini colpiti dal sisma. Come Umbria &#8211; ha aggiunto la presidente Marini &#8211; metteremo a disposizione la storia amministrativa e istituzionale della nostra migliore esperienza per far sì che le popolazioni della Valnerina possano rapidamente affrontare il tema della ristrutturazione delle abitazioni lesionate”.</p>
<p>Il presidente Marini ha voluto sottolineare, inoltre, le positive novità introdotte dal governo con la nomina di Errani: “il commissario unico garantirà, infatti, il lavoro unitario delle quattro regioni coinvolte. Inoltre è altrettanto positivo che si sia deciso di confermare in capo alla protezione civile nazionale la gestione dell&#8217;emergenza, mentre in parallelo il commissario avvierà la delicata e complessa ricostruzione”.</p>
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		<title>Scandalo ricostruzione L’Aquila: coinvolte società di Perugia, Corciano e Gubbio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La procura di Pescara continua a indagare sugli scandali della ricostruzione post sisma del 6 aprile 2009. Gli agenti del Corpo forestale sia dell’Abruzzo che dell’Umbria, sono stati mandati dai procuratori abruzzesi a sequestrare circa 400 pratiche che riguardano progetti di ricostruzione pubblica e privata nell’area del terremoto e che si trovano tra Gubbio, Perugia ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ La procura di Pescara continua a indagare sugli scandali della ricostruzione post sisma del 6 aprile 2009. Gli agenti del Corpo forestale sia dell’Abruzzo che dell’Umbria, sono stati mandati dai procuratori abruzzesi a sequestrare circa 400 pratiche che riguardano progetti di ricostruzione pubblica e privata nell’area del terremoto e che si trovano tra Gubbio, Perugia e Corciano. Un giro d’affari di quasi 100 milioni di euro. Secondo quanto riportato dal quotidiano abruzzese &#8220;Il Centro&#8221;, l’indagine della Procura di Pescara mira a far luce sulle modalità di affidamento dei lavori di ricostruzione privata a diverse ditte gestite da società con sede a Perugia. Interventi che avrebbero riguardato anche la progettazione in violazione della cosiddetta legge Barca che prevede che i progetti di ricostruzione siano realizzati da società locali.</p>
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		<title>Marsciano, scarsa sicurezza nei lavori di ricostruzione post sisma. Denunciati titolari di aziende</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 12:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Marsciano &#8211; Denunciati a piede libero cinque titolari o responsabili della sicurezza di imprese umbre responsabili, a vario titolo, di violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. I carabinieri di Spina e quelli del nucleo dell&#8217;ispettorato del lavoro di Perugia le hanno riscontrate durante una serie di controlli ai cantieri edili aperti nel ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marsciano</strong> &#8211; Denunciati a piede libero cinque titolari o responsabili della sicurezza di imprese umbre responsabili, a vario titolo, di violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. I carabinieri di Spina e quelli del nucleo dell&#8217;ispettorato del lavoro di Perugia le hanno riscontrate durante una serie di controlli ai cantieri edili aperti nel marscianese per la ricostruzione post sisma. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.</p>
<pre></pre>
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		<title>Marsciano, un incontro per migliorare la sicurezza nei cantieri aperti dopo il sisma del 97</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 10:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un progetto sperimentale per limitare il rischio di incidenti nei cantieri edili: è questo il tema di un incontro che avrà luogo mercoledì 3 dicembre alle ore 21, nel centro di letture Vittorio Cappuccelli, in via della Villa 1 a Spina di Marsciano. L’iniziativa è stata messa a punto nell’ambito del protocollo d’intesa per la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/marsciano-un-incontro-per-migliorare-la-sicurezza-nei-cantieri-aperti-dopo-il-sisma-del-97/">Marsciano, un incontro per migliorare la sicurezza nei cantieri aperti dopo il sisma del 97</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un progetto sperimentale per limitare il rischio di incidenti nei cantieri edili: è questo il tema di un incontro che avrà luogo mercoledì 3 dicembre alle ore 21, nel centro di letture Vittorio Cappuccelli, in via della Villa 1 a Spina di Marsciano. L’iniziativa è stata messa a punto nell’ambito del protocollo d’intesa per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 15 dicembre 2009, firmato dal Comune di Marsciano, dalla Regione Umbria e dagli organismi bilaterali del sistema edilizia di Perugia (Cassa edile, Scuola edile e Cpt).</p>
<p>“Il progetto &#8211;  ha dichiarato l’assessore regionale ai lavori pubblici Stefano Vinti &#8211; si basa sui dati ufficiali relativi agli infortuni sul luogo di lavoro e prevede di realizzare attività finalizzate ad avviare un processo di cambiamento culturale in cui la sicurezza rappresenti un valore fondamentale per tutti gli attori del processo produttivo.</p>
<p>L’idea di base parte dal considerare i micro-cantieri delle imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma del comune di Marsciano come un unico grande cantiere complesso, sperimentando l’introduzione di un processo innovativo capace di diffondere valori e regole della prevenzione”.</p>
<p>All’incontro con le imprese del territorio per l’illustrazione del progetto, che si inserisce nel piano regionale per la prevenzione 2015-2019 (e che prevede agevolazioni per le imprese coinvolte), parteciperanno l’assessore regionale Stefano Vinti, il sindaco di Marsciano Alfio Todini e rappresentanti degli Enti bilaterali del settore edile.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/marsciano-un-incontro-per-migliorare-la-sicurezza-nei-cantieri-aperti-dopo-il-sisma-del-97/">Marsciano, un incontro per migliorare la sicurezza nei cantieri aperti dopo il sisma del 97</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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