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	<title>Perugia Online &#187; soldi</title>
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		<title>Foligno: pistola, munizioni e droga all’interno di un esercizio commerciale: due arresti dei carabinieri</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 14:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> I militari del Nucleo operativo e radiomobile in sinergia con quelli della stazione carabinieri della compagnia di Foligno, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale di Perugia, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due pregiudicati di origine marocchina con cittadinanza italiana con l’accusa di detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli uomini della Benemerita, dopo una mirata attività info-investigativa, hanno proceduto alla perquisizione di un esercizio commerciale della periferia nord del territorio folignate. Nel corso della stessa, in un ambiente ricavato nel sottotetto dell’esercizio commerciale adibito a camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola semi-automatica calibro 6,35 con colpo in canna e caricatore inserito contenente cinque munizioni. Immediatamente messa in sicurezza dagli operatori, dopo aver rinvenuto ulteriori 12 proiettili calibro 6,35, i militari di Foligno hanno proceduto ai controlli del caso scoprendo che l’arma era stata oggetto di un furto in abitazione avvenuto in Bevagna nel 2011. Ad aggravare ulteriormente la posizione dei commercianti, entrambi con precedenti di polizia per reati contro la persona, il rinvenimento, sempre in uno spazio nascosto ricavato all’interno dell’esercizio commerciale, di circa cinquantacinque grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish con vario materiale per il confezionamento e circa 300 euro di contante diviso in piccoli tagli, quale possibile provento di attività di spaccio.<br />
Per i commercianti, dopo le formalità di rito ed in attesa di giudizio direttissimo, è scattato l’arresto e la traduzione presso la propria abitazione di residenza in Foligno, in regime di arresti domiciliari.</p>
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		<title>Sorpreso a spacciare nella zona dell&#8217;Ottagono, tunisino 29enne in manette</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 11:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio gli uomini della Squadra Volante, diretti dal Commissario Capo Adriano Felici, hanno realizzato una operazione antidroga all’interno del complesso immobiliare dell’Ottagono, che notoriamente costituisce un’area calda sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti. Al loro arrivo in zona, gli agenti hanno avuto l’immediata conferma che la loro iniziativa di monitorare proprio quell’area era stata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ieri pomeriggio gli uomini della Squadra Volante, diretti dal Commissario Capo Adriano Felici, hanno realizzato una operazione antidroga all’interno del complesso immobiliare dell’Ottagono, che notoriamente costituisce un’area calda sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti. Al loro arrivo in zona, gli agenti hanno avuto l’immediata conferma che la loro iniziativa di monitorare proprio quell’area era stata più che azzeccata. Infatti le Volanti, entrate nel parco interno al complesso immobiliare, assistevano praticamente in diretta ad una scena di spaccio. In particolare, notavano un soggetto – successivamente identificato per un cittadino tunisino classe 1986 – che consegnava qualcosa ad alcuni ragazzi seduti su una panchina, ricevendo in cambio del denaro. Il tunisino, non appena si avvedeva dei poliziotti, si dava a precipitosa fuga, gettando via uno zainetto che fino ad un attimo prima teneva in mano. Malgrado il tentativo di farla franca, il maghrebino veniva presto raggiunto e bloccato dagli agenti, ai quali peraltro non era sfuggito il fatto che, durante la fuga, il giovane aveva gettato in terra qualcosa. Si trattava di tre involucri in cellophane contenenti complessivamente circa un grammo e mezzo di eroina e di un pezzetto di hashish. Inoltre, nello zaino abbandonato prima di fuggire, il tunisino deteneva un altro frammento di hashish ed alcune decine di euro, subito sequestrate in quanto ragionevolmente costituenti provento dell’attività di spaccio. Ma i guai per il 29enne non erano finiti.Infatti, dopo averlo condotto in Questura, gli agenti hanno cercato di perquisirlo per verificare se tra i suoi vestiti vi fosse dell’ulteriore stupefacente. Quando ha capito l’intenzione delle Volanti, egli ha dato in escandescenza e si è scagliato contro un agente, che nell’occasione ha riportato alcune contusioni ed abrasioni successivamente giudicate guaribili in 7 giorni. Alla fine, comunque, l’uomo è stato domato e perquisito e all’interno dei suoi boxer sono state rinvenute altre tre stecchette di hashish, per un peso totale di circa 20 grammi. Per l’accaduto, il tunisino è stato quindi arrestato dalla Polizia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nonché di resistenza, violenza e lesioni a P.U. Infine, egli è risultato inottemperante ad un recente ordine di lasciare l’Italia, sicché è stato denunciato per il corrispondente reato. Domattina il nordafricano verrà giudicato per direttissima.</p>
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		<title>Polizia smantella clan tunisino dedito allo spaccio a domicilio</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/polizia-smantella-clan-tunisino-dedito-allo-spaccio-a-domicilio/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 14:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ieri pomeriggio un casuale controllo delle Volanti ad una vettura in transito consente alla Polizia di smantellare una organizzazione “tunisina”  che  smerciava  “a domicilio” in tutta la città tre differenti tipologie di stupefacenti. Verso le 15 gli agenti, mentre pattugliavano la zona di Prepo, si imbattono in una VW Polo grigia a bordo della quale stavano viaggiando due magrebini; vista la Polizia i due iniziavano a mantenere un comportamento sospetto che si concretizzava nella continua osservazione dei movimenti della “Pantera” attraverso gli specchietti retrovisori. Gli agenti decidevamo quindi di procedere al loro controllo; la Polo svoltava al fine di eludere i controlli della Polizia che, dava il segnale di alt; a questo punto il passeggero si dava alla fuga a piedi. Un poliziotto si metteva al suo inseguimento; lo straniero, per rallentarne la corsa,  estraeva dai pantaloni alcuni oggetti e alcune banconote che lanciava in aria. Dopo aver ben osservato dove erano caduti gli oggetti l’operatore raggiungeva lo straniero che opponeva viva resistenza all’immobilizzazione; veniva quindi assicurato con le manette di sicurezza e mantenuto a terra fino all’arrivo di un altro equipaggio. Venivano quindi recuperati gli oggetti lanciati: un pacchetto di sigarette bianco e blu  contenente della carta stagnola al cui interno vi erano tre stecche di sostanza marrone verde. Un pacchetto di sigarette bianco e rosso contenente numerosissimi involucri termosaldati di vario colore, tutti contenenti polveri di vario colore; tre telefoni cellulari; la somma di 135 euro. Nel frattempo si procedeva al controllo dell’altro soggetto che era alla guida del veicolo e  anche lui veniva immobilizzato. Successivamente la Polizia Scientifica accertava che negli involucri erano custoditi <b>7 </b>grammi di cocaina, 7 grammi di hashish, e 7 grammi di eroina. Considerata la situazione si provvedeva ad eseguire una perquisizione domiciliare a carico dei due, che fornivano volutamente due falsi indirizzi; veniva individuata la loro abitazione effettiva ove veniva rintracciato un terzo straniero. I poliziotti vi rinvenivano sotto una poltrona, occultato sotto effetti personali, un bilancino elettronico sporco di polvere bianca, circa  mezzo chilogrammo di hashish, 15 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina; si rinveniva denaro contante per più di 5300 euro . Durante lo svolgimento della perquisizione si rivenivano tre telefoni cellulari, due macchine fotografiche  e documenti di identità, rivelati sottratti in due furti in appartamenti di Umbertide. Dai fatti accertati emerge chiaramente che i tre avevano instaurato una fattiva ripartizione di compiti all’interno dell’associazione:  uno offriva efficace base logistica dalla quale si muovevano anche grazie all’autovettura di sua proprietà e da lui condotta. Peraltro il tunisino  risulta essere in regola con il permesso di soggiorno e non risulta essere gravato da precedenti di Polizia<b><i>. </i></b>Uno aveva il compito di intrattenere rapporti diretti con acquirenti di vario tipo e di varie sostanze stupefacenti, nonché provvedere allo smercio. E’ un tunisino presenta a Perugia dal 2000; ad oggi ha declinato ben 7 diverse identità commettendo analoghi reati a Perugia, Rieti , Bologna e Orvieto. Il terzo, custode dei soldi, della droga e della refurtiva, molto probabilmente ricettata  dagli acquirenti che la pagavano con materiale elettronico rubato. Tunisino,  clandestino dal 1987, annovera precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti in Perugia, l’Aquila e  Roma. Erano organizzati per rifornire su strada quantitativi variabili  di tre tipi di sostanze diverse quali cociana hashish ed eroina;  da stanotte sono a Capanne, a disposizione del pm di turno.</p>
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		<title>Ex addetto alla sicurezza beccato con 18 dosi di coca nascosta sotto il freno a mano</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 12:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Corciano. </span> Ieri pomeriggio gli agenti del reparto prevenzione crimine avevano il compito di pattugliare Ellera. Un equipaggio, nei pressi del Quasar, nota una vettura parcheggiata e due uomini a bordo che parlottavano. Non vi era nessuna ragione per sostare in quel luogo e quindi decidevano di fare un controllo: pochi dubbi, l’uomo sceso dal lato passeggero, un 40enne perugino, ammette che stava acquistando una dose di cocaina per 70 euro. In Questura si identifica lo spacciatore, un romeno incensurato 34enne residente a Corciano: la perquisizione consente di sequestrargli tre telefoni cellulari e circa 800euro in contanti. Ma il quadro non è chiaro: troppi soldi e poco stupefacente. Si richiede l’ausilio alle unità cinofile della Guardia di Finanza che, grazie al fiuto del cane Olinda, un pastore tedesco, scovano un nascondiglio segreto sull&#8217;auto, che prima  non era stato notato, ricavato all&#8217;interno della cuffia del freno a mano. Nell&#8217;incavo altre 18 dosi di cocaina pronte per essere spacciate: arresto e direttissima per stamattina. Peraltro il romeno, incensurato,  in passato aveva svolto le mansioni di addetto alla sicurezza  per conto di una agenzia di portierato di Perugia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nella giungla Imu e Tasi, l&#8217;Umbria è la regione più penalizzata</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille. Lo studio &#8211; Sono ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille.</p>
<p><strong>Lo studio &#8211;</strong> Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell&#8217;Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l&#8217;aliquota media di Imu e Tasi e&#8217; del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e&#8217; più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e&#8217; aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> &#8211; In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d&#8217;impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell&#8217;Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un&#8217;aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu&#8217; conveniente possedere un capannone in Valle d&#8217;Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).</p>
<p><strong>Terni tra i più tassati</strong> &#8211; La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu&#8217; tartassati sono quelli di Trieste, con un&#8217;aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e&#8217; piu&#8217; clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l&#8217;aliquota piu&#8217; bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell&#8217;Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po&#8217; in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d&#8217;impresa: secondo l&#8217;analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l&#8217;8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. &#8220;Su laboratori, macchinari, capannoni &#8211; sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato &#8211; si concentra un prelievo fiscale sempre piu&#8217; forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E&#8217; assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo&#8217; essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l&#8217;annunciata riforma della tassazione immobiliare all&#8217;insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Badante-aguzzina denunciata dalla polizia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 12:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[Truffe, ricatti, qualche prestazione sessuale e soprattutto comportamenti persecutori nei confronti delle sue vittime, ovvero anziani dei quali, in teoria, si sarebbe dovuta prendere cura. Ed invece le &#8220;cure&#8221; della donna, un&#8217;algerina di 55 anni &#8211; B. S. le sue iniziali &#8211; erano rivolte più che agli anziani ai loro conti correnti, come ha appurato la Divisione Anticrimine della polizia di Perugia. L&#8217;extracomunitaria da tempo svolge la professione di badante, prestando assistenza ad anziani a domicilio o ad infermi presso le strutture ospedaliere. Da quanto sinora emerso, sono almeno tre i casi di anziani che, affidati alle cure della badante, ne sono ben presto divenuti vittime.</p>
<p><strong>L&#8217;antefatto &#8211;</strong> Il primo caso riguarda un 80enne che, a quel che risulta, ha dato alla donna ben 70 mila euro, una minima parte dei quali in cambio di prestazioni sessuali, mentre la quota di gran lunga maggiore sarebbe stata prestata all&#8217;algerina che aveva manifestato all&#8217;uomo il bisogno di improrogabili &#8211; e naturalmente costose &#8211; cure mediche per i propri familiari, rivelatesi poi del tutto infondate. Nonostante la donna avesse subito &#8220;l&#8217;ammonimento&#8221; a causa delle attenzioni continue rivolte all&#8217;anziano, secondo gli inquirenti avrebbe proseguito nella sua condotta persecutrice continuando a richiedere costantemente denaro all&#8217;80enne, aspettandolo nei luoghi abitualmente frequentati dall&#8217;uomo, compreso il supermercato. Finché, lo scorso febbraio, la Divisione Anticrimine ha denunciato la badante anche per atti persecutori.</p>
<p><strong>Le indagini &#8211;</strong> Da questa prima vicenda sono partite le indagini della polizia, che in breve hanno condotto gli inquirenti a scoprire che, appena alcuni mesi prima, la donna aveva truffato un altro anziano, 86enne, sottraendogli oltre 15 mila euro. Anche in questo caso la badante è stata denunciata per truffa aggravata. Ma non è ancora tutto: i parenti di un altro anziano, accudito lo scorso anno dalla stessa algerina, si sono rivolti alla polizia dopo aver scoperto che durante quel periodo dal conto dell&#8217;uomo erano stati prelevati circa 20 mila euro, senza alcuna giustificazione.</p>
<p><strong>Sparita &#8211;</strong> Peraltro, già da alcuni mesi &#8211; vale a dire dopo che gli investigatori si sono messi sulle sue tracce &#8211; la donna ha lasciato il suo domicilio di Perugia, ubicato nel quartiere di Ferro di Cavallo. Il sospetto degli inquirenti è che la badante, vistasi scoperta a Perugia, si sia trasferita in un’altra città per continuare la sua attività delinquenziale.</p>
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