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	<title>Perugia Online &#187; stato di agitazione</title>
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		<title>Riorganizzazione delle Province, la trattativa prosegue ma rimane lo stato di agitazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 15:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “La trattativa prosegue: le organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di procedere speditamente almeno per le questioni che possono essere risolte a livello regionale, anche se rimane in piedi lo stato di agitazione che è stato proclamato in questi giorni”. L’assessore regionale alle riforme, Antonio Bartolini, commenta così l’incontro del Tavolo regionale che sì è svolto questa mattina a Villa Umbra ed al quale hanno preso parte, insieme ai rappresentanti regionali, le Organizzazioni Sindacali, i presidenti delle Province di Perugia e Terni ed i rappresentanti del Consiglio delle Autonomie Locali e di Anci Umbria.</p>
<p>“A partire da domani – ha annunciato l’assessore Bartolini &#8211; si svolgerà tutta una serie di incontri per cercare di  chiudere i punti relativi al trasferimento del personale dalle Province a Regione, Agenzie e Sistema Sanitario. E’ questo l’adempimento più urgente, visto che il Decreto Madia fissa al prossimo 31 ottobre il termine entro il quale occorre trasmettere al Ministero l’elenco nominativo del personale, con le relative funzioni, che si trasferisce”.</p>
<p>L’assessore Bartolini ed il direttore delle risorse umane della Regione, Annalisa Doria, hanno illustrato ai partecipanti al Tavolo, la delibera assunta dalla Giunta regionale che indica i numeri ed criteri necessari per l’individuazione del personale che si trasferirà in Regione. “Abbiamo confermato la volontà di mantenere un dialogo assolutamente costruttivo – ha sottolineato Bartolini – per individuare intanto le migliori condizioni possibili e per seguire fino in fondo anche a livello nazionale tutta la vicenda. Abbiamo già sottoposto al Dipartimento della Funzione Pubblica le problematiche, economiche ed amministrative,  delle nostre due Province. Abbiamo concordato di chiudere al più presto sul trasferimento del personale a Regione, Agenzie e Sistema Sanitario e contemporaneamente aprire tavoli di confronto dedicati alla Polizia Provinciale, ai Centri per l’Impiego ed ai Dirigenti. Abbiamo anche fatto presente alle Organizzazioni Sindacali che non c’è chiusura sui numeri e sui criteri, fermo restando però che non può essere superato il budget finanziario che abbiamo stabilito e che rappresenta un impegno economico molto rilevante per la Regione”.</p>
<p>Dalla riunione odierna è uscito così il calendario dei prossimi giorni che prevede per domani, mercoledì, la riunione di un Tavolo tecnico e per giovedì una riunione politica alla quale parteciperà nuovamente l’assessore Bartolini, per esaminare la delibera della Giunta regionale. Lunedì prossimo 12 ottobre si svolgeranno le riunioni dei Tavoli tematici e martedì tornerà nuovamente a riunirsi il Tavolo generale che cercherà un accordo sull’atto di competenza della Regione Umbria.</p>
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		<title>Allarme alla Colussi: i lavoratori dichiarano lo stato di agitazione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 13:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span>  Dalle assemblee è emerso chiaro il livello di preoccupazione che aleggia nei reparti della Colussi di Petrignano di Assisi. Il calo repentino dei turni di lavoro, i continui tentativi di ridimensionamento degli addetti sulle linee, una estemporanea programmazione degli organici, sono il segno di una navigazione a vista che scarica tutti i sacrifici sui lavoratori. Un anno di solidarietà è ormai trascorso e i sacrifici salariali dei lavoratori e delle lavoratrici non sono stati riversati su investimenti, volumi e produzioni. Entro settembre riteniamo indispensabile confrontarci con il management del gruppo per entrare nel merito delle loro scelte. Marketing, strategia commerciale e piano industriale sono argomenti che finalmente devono essere riempiti con cifre e azioni. Siamo consapevoli che il mercato in cui opera il gruppo è complesso e ad alto tasso di competitività, ma, proprio per questo, riteniamo che vada migliorata l&#8217;efficienza produttiva e l&#8217;organizzazione del lavoro, evitando di incidere esclusivamente sui lavoratori e sulle lavoratrici.  La proprietà deve impegnarsi in un’opera di consolidamento e rilancio del sito di Petrignano, e sopratutto deve mettere in sicurezza i livelli occupazionali. A tal proposito, poco ci convince che malgrado lo spostamento del magazzino dal Lazio in Umbria non sia scaturita un’opportunità di salvaguardia per i laboratori della Colussi. La solita esternalizzazione, a discapito della valorizzazione della filiera produttiva e occupazionale. Una situazione ex novo che poteva dare margini di discussione diversi, soprattutto se consideriamo che tantissimi lavoratori della Colussi sono in solidarietà e nel frattempo si aumenta la presenza delle ditte terze. Infine, riteniamo indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni perché la Colussi è una ricchezza del territorio, che va difesa e valorizzata con tutti  i mezzi possibili. E se ci sarà bisogno, solleciteremo anche un intervento del governo. Non possiamo permetterci di ridimensionare i siti industriali dell&#8217;Umbria. Per anni hanno rappresentato punti di riferimento per il territorio con il loro indotto e con la valorizzazione del marchio Umbria, la debolezza industriale significherebbe arretramento economico e scivolamento della regione verso economie a rischio.</p>
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