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	<title>Perugia Online &#187; Stefano Giaffreda</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Perugina, a palazzo dei Priori un odg sulla situazione dell&#8217;azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 17:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Mencaroni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un occhio attento sulle sorti della Nestlè &#8211; Perugina. Durante il consiglio comunale di lunedì si è voluto puntare una bella lente di ingrandimento su quella che è la situazione, già piuttosto critica, dell&#8217;azienda con sede a San Sisto. L&#8217;obiettivo è quello di capire, in termini di strategie industriali, su quale direzione l&#8217;azienda intenda muoversi. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Un occhio  attento sulle sorti della Nestlè &#8211; Perugina. Durante il consiglio comunale di lunedì si è voluto puntare una bella lente di ingrandimento su quella che è la situazione, già piuttosto critica, dell&#8217;azienda con sede a San Sisto. L&#8217;obiettivo è quello di capire, in termini di strategie industriali, su quale direzione l&#8217;azienda intenda muoversi.</p>
<p><strong>Lo stabilimento di San Sisto &#8211;</strong> Il consigliere del Pd Tommaso Bori ha presentato due odg per chiedere alla Giunta di attivarsi rispetto alla situazione d&#8217;emergenza che si registra allo stabilimento della Nestlé-Perugina di San Sisto contro il ridimensionamento ed i licenziamenti, il secondo (un&#8217;interrogazione) per avere chiarimenti sulle motivazioni del licenziamento di una lavoratrice disabile e sindacalista alla Nestlé &#8211; Perugina e sulla volontà di prendere posizione rispetto alla complessa situazione della storica azienda della nostra città&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;azienda Nestlè &#8211; Perugina &#8211; commenta Bori  in consiglio &#8211; riveste per Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le acciaierie da sempre hanno per la città di Terni, come si è visto nei medi passati con la mobilitazione popolare ed istituzionale che ha coinvolto tutta la cittadinanza&#8221;. Una richiesta a sindaco e Giunta affinché prenda una posizione in merito al ridimensionamento all&#8217;interno dell&#8217;azienda. A dar man forte al giovane consigliere comunale, anche il capogruppo del Pd Diego Mencaroni e il pentastellato. Stefano Giaffreda. Il consigliere di maggioranza Emanuele Scarponi, invece, mostra una qualche perplessità. &#8220;All&#8217;interno di Expo Milano ci sarà lo stand della Nestlè nel cluster gestito da Eugenio Guarducci ma è fatto gravissimo che non compaia il brand della Perugina. Non potrebbe invece essere un segnale forte puntare proprio sul brand di San Sisto durante un evento di tale importanza?&#8221;.</p>
<p><strong>La Giunta &#8211;</strong> Sensibilità che l&#8217;Amministrazione comunale sembra dimostrare, come l&#8217;assessore Michele Fioroni conferma con un intervento: &#8220;Propio in questi giorni, anche grazie a dei rapporti personali  sto sollecitando un incontro con Nestlè Italia proprio perché la Giunta riconosce la centralità del ruolo dell&#8217;azienda. Dobbiamo inoltre tenere conto che Perugina sarà presente all&#8217;interno del cluster dedicato al cacao durante <a href="http://www.perugiaonline.net/senza-categoria/guarducci-vi-racconto-il-nostro-eurochocolate-expo-2015-milano-12747/" title="Guarducci: “Vi racconto il nostro Eurochocolate a Expo 2015 Milano”" target="_blank">Expo 2015 a Milano</a> con uno stand nei &#8220;distretti del cioccolato&#8221;. Secondo l&#8217;assessore Fioroni, inoltre, provo come fatto con le acciaierie di Terni, bisogna intervenire a tempo debito. &#8220;Purtroppo &#8211; continua Fioroni- fino ad ora, forse, non si è mai investito abbastanza nel rendere Perugia la città del cioccolato, sia dal punto di vista  artigianale che da quello industriale. Diventa fondamentale, in questo momento, sedersi al tavolo con Nestlè in nome della comprensione e capire quali sono le strategie industriali e prendere in considerazione una gestione forte del brand con, perché no, negozi monomarca. Dal consiglio comunale, la pratica è stata approvata all&#8217;unanimità.</p>
<p><strong>La situazione Nestlé &#8211; Perugina &#8211;</strong> Negli ultimi anni la situazione è diventata molto complessa, soprattutto per la precarizzazione del personale e, nell&#8217;ultimo periodo, vi è stato un aumento della tensione tra lavoratori, sindacati e vertici aziendali per il continuo ricorso ad ammortizzatori sociali, precarizzazione del personale, paventati licenziamenti e riduzione della produzione. Già dal 2013 con i contratti di solidarietà, dunque con sacrificio dei lavoratori che rinunciano a parte dello stipendio per evitare il licenziamento dei colleghi, si è cercato di mettere in sicurezza l&#8217;impianto della fabbrica di San Sisto. È stato fatto dopo le occasioni perse nella campagna 2013/14 per ricreare le condizioni di competitività ed efficienza utili a riposizionare la Perugina nel sistema Nestlé Europa. Nonostante i sacrifici dei lavoratori la Nestlé ha continuato a ridimensionare lo stabilimento della Perugina dismettendo produzioni perché fuori mercato e delocalizzando molte commesse. </p>
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		<title>Il sostegno di Palazzo dei Priori all&#8217;associazione Avanti Tutta</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 12:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[avanti tutta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il presidente Leonardo Varasano e i consiglieri Stefano Giaffreda e Leonardo Miccioni, durante il consiglio comunale di questa mattina hanno fatto una proposta ai colleghi in aula. Le tre forze politiche di Palazzo dei Priori hanno invitati ai colleghi che lo desiderassero, a donare il gettone di presenza a favore dell&#8217;associazione Onlus Avanti Tutta e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il presidente Leonardo Varasano e i consiglieri Stefano Giaffreda e Leonardo Miccioni, durante il consiglio comunale di questa mattina hanno fatto una proposta ai colleghi in aula. Le tre forze politiche di Palazzo dei Priori hanno invitati ai colleghi che lo desiderassero, a donare il gettone di presenza a favore dell&#8217;associazione Onlus Avanti Tutta e al suo presidente Leonardo Cenci. </p>
<p><strong>La proposta &#8211;</strong> L’iniziativa, promossa dal consigliere Giaffreda e sostenuta dai consiglieri Miccioni e Varasano, consentirà, dunque, di appoggiare l’attività dell’Associazione che fa capo a Leonardo Cenci, noto personaggio perugino, ma soprattutto come ha sottolineato Varasano &#8220;emblema di coraggio e caparbietà nella lotta contro una malattia terribile&#8221;.<br />
Al termine della seduta, i consiglieri che hanno donato il proprio gettone di presenza all&#8217;onlus sono stati la metà ma, come confermano i tre promotore dell&#8217;iniziativa, avranno comunque tempo per farlo anche durante la seduta di lunedì prossimo. </p>
<p><strong>Questa sera &#8211;</strong> Sempre in tema di beneficenza, questa sera, giovedì, al Caffè Morlacchi a partire dalle 20 si terrà un aperitivo all&#8217;insegna della solidarietà e del divertimento. Questa è l&#8217;ennesima iniziativa messa in campo dall&#8217;associazione Avanti Tutta onlus in collaborazione con una delle attività del territorio. Saranno presenti il presidente Leonardo Cenci e molti ospiti tra cui il sindaco Andrea Romizi, Serse Cosmi, Gianluca Comotto, Giacomo Leonelli e tanti altri ancora. Tutti personaggi che per una sera si improvviseranno dj per animare l’evento. Il ricavato della serata servirà per dare vita a i progetti dell’associazione, non ultimo l&#8217;impianto di musicoterapia, che da lunedì scorso è entrato in funzione presso l&#8217;ospedale di Santa Maria della Misericordia di Perugia. È destinato ai malati che si sottopongono da lunghe sedute di chemioterapia. </p>
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		<title>Per il Mercato coperto un progetto di urbanistica partecipata</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 16:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[mercato coperto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Riqualificazione del Mercato coperto di Perugia al centro delle idee del M5S. Il consigliere pentastellato Stefano Giaffreda ha presentato questa mattina un emendamento con oggetto la modifica alla linea programmatica di mandato 2014 &#8211; 2019 numero 4 , &#8220;le azioni e i progetti da portare avanti&#8221; riguardanti la riqualificazione del centro storico e in particolare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Riqualificazione del Mercato coperto di Perugia al centro delle idee del M5S. Il consigliere pentastellato Stefano Giaffreda ha presentato questa mattina un emendamento con oggetto la modifica alla linea programmatica di mandato 2014 &#8211; 2019 numero 4 , &#8220;le azioni e i progetti da portare avanti&#8221; riguardanti la riqualificazione del centro storico e in particolare del mercato coperto.</p>
<p><strong>Progetto urbanistico partecipato &#8211;</strong> Uno degli obiettivi da perseguire, secondo l&#8217;emendamento presentato dal consigliere Giaffreda, è la necessaria riqualificazione &#8220;del Mercato tramite un progetto di urbanistica partecipata che veda &#8211; spiega l&#8217;emendamento di Giaffreda &#8211; coinvolti i cittadini come protagonisti e non semplici spettatori di soluzioni &#8220;preconfezionate e calate dall&#8217;alto&#8221;. In ogni caso il riuso di tale edificio potrà essere destinato come spazio pubblico di aggregazione delle diverse fasce della popolazione, con spazi di supporto a molteplici attività: sviluppo del settore agroalimentare a filiera corta e biologico, salvaguardando gli esercenti storici ancora attivi; promozione di start up di aziende per la promozione di prodotti locali e forme di ristorazione veloce. E poi attività culturali e ricreativi, eventi, mostre, fiere.</p>
<p>Una proposta attuale più che mai visto che negli scorsi giorni la Giunta Sembra essersi riunita intorno ad un tavolo per parlare del futuro del Mercato coperto. Intanto i commercianti che ancora sopravvivono nello stabile sono messi alle strette e a loro è stato richiesto il trasferimento dei propri esercizi commerciali in altri luoghi per tutto il periodo necessario ai lavori ma anche dopo.</p>
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		<title>Tornano gli storici giovedì del Morlacchi!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 10:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Dominici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Giaffreda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tornano i giovedì del Caffè Morlacchi. Dopo un anno da quando era stata notificata allo storico locale del centro dell&#8217;acropoli, l&#8217;ordinanza restrittiva da parte dell&#8217;amministrazione comunale. Chiediamo a Stefano Giaffreda, profondo conoscitore del centro storico per aver gestito fin dagli anni ’80 locali come il Domus, l’Etoile 54 e il Velvet, e dal 1996 gestore ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Tornano i giovedì del Caffè Morlacchi. Dopo un anno da quando era stata notificata allo storico locale del centro dell&#8217;acropoli, l&#8217;ordinanza restrittiva da parte dell&#8217;amministrazione comunale.<br />
Chiediamo a Stefano Giaffreda, profondo conoscitore del centro storico per aver gestito fin dagli anni ’80 locali come il Domus, l’Etoile 54 e il Velvet, e dal 1996 gestore del caffè Morlacchi quali sono, secondo la sua esperienza, le cause del degrado sociale e urbano del centro storico.<br />
“La crisi di sistema parte dalla politica”, afferma Giaffreda, “in particolare dalla scelta di costruire grossi centri commerciali, a cominciare dalle Quattro Torri, con cinema annesso, che andavano riempiti di risorse umane limitate per spazi immensi. Ciò ha creato i presupposti per decentrare la “<strong>linfa vitale</strong>” fuori dal centro storico”.<br />
“Favorire le periferie ai danni del centro storico, non è stato uno sbaglio ma una scelta, scelta poi sfuggita di mano. Se costruendo quelle multisale – continua &#8211; non volevano far chiudere il Turreno, è mancata totalmente la lungimiranza nel prevedere chi andrà ad occupare spazi che diventano terra di nessuno. Il risultato è stato che se prima la civiltà batteva la criminalità, poi l’assenza di linfa vitale ha causato, e per un’errore politico, il lento depauperamento del centro storico”.<br />
La crisi del centro storico non ha risparmiato nemmeno il Caffè Morlacchi che “oltre a soffrire per il degrado del centro storico, si è poi trovato ad affrontare la cosiddetta &#8216;guerra del rumore&#8217;. Una serie di esposti, da parte di un’unica famiglia di vicini impone sempre più restrizioni al locale da parte dell’amministrazione a cominciare dallo smettere di produrre musica dalle 22,00, pur potendo chiudere come gli altri locali alle 2,30”.<br />
Così da arrivare il 19 maggio dell&#8217;anno scorso alla chiusura forzata del locale alle 23:00. La condanna si basa sulle misurazioni dell’Arpa che sembra riuscire a specificare che il rumore proveniva dai clienti del caffè dando per scontato la responsabilità oggettiva del vociare allo stesso.<br />
L&#8217;ordinanza recita addirittura che “battere le tazzine sul bancone infastidisce così tanto la famiglia di vicini da provocare un’interpretazione piuttosto vile, basata su leggi che sono state interpretate all’ennesima potenza nei confronti del locale”.<br />
La pesantezza dell&#8217;ordinanza ha provocato la reazione della società civile, una vera e propria rabbia sociale che si è concretizzata con la raccolta di più di 1000 firme contro la chiusura anticipata del locale e la creazione di un gruppo facebook, “<a href="https://www.facebook.com/groups/214388378705153/?fref=ts">Io sto con il Caffè Morlacchi</a>”.<br />
Saranno servite queste mille firme? “L&#8217;amministrazione ha percepito la partecipazione popolare come una sorta di intrusione nella cosa pubblica peraltro, legittimata dalla latitanza dell’amministrazione, e che poi è stata sfruttata per farsi pubblicità quando ha preso atto della caparbietà di un gruppo di cittadini diventati primi attori dei luoghi dove abitano”.<br />
“La situazione paradossale &#8211; sottolinea Giaffreda &#8211; nella quale veniva adoperata l’ordinanza si evince dal fatto che il consiglio comunale, con in testa i consiglieri del Pd hanno votato all&#8217;unanimità contro, per la prima volta in 50 anni “sollecitati dalla giustizia che sentivano dentro il loro cuore. Nonostante ciò la dirigente Panichi è andata avanti a prescindere dall&#8217;indirizzo del consiglio comunale, un mero atto di arroganza, volto a dissuadere i cittadini a radunarsi nella piazza antistante il locale”.<br />
Nonostante ciò Giaffreda è riuscito a resistere alla vicenda senza licenziare nessuno dei cinque dipendenti del locale e ha continuato con la passione di sempre a battersi per riqualificare e non lasciar morire il centro storico. Tant&#8217;è che stasera sarà di nuovo davanti al suo locale, finalmente fino alle 2:00, al motto “<strong>Keep calm and enjoy Morlacchi</strong>” e la campanella di Guido meriterà il giusto riposo.</p>

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<p>Foto by <strong><span class="il" style="color: #222222;">Karen</span><span style="color: #222222;"> Righi</span></strong></p>
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