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	<title>Perugia Online &#187; sviluppo</title>
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		<title>Quindici milioni per lo sviluppo dell&#8217;area del Trasimeno: pronto il progetto &#8220;Iti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 11:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> L&#8217;Unione dei Comuni presenterà, in un&#8217;assemblea pubblica in programma per sabato 19 novembre a Paciano, il pacchetto di proposte progettuali relative ai fondi Iti (Investimento territoriale integrato) per  il Trasimeno. Giunta alla battute finali la fase di partecipazione per l&#8217;elaborazione delle idee, prima che le singole Amministrazioni comunali passino alla fase deliberatoria, l&#8217;Unione ha organizzato un incontro pubblico, rivolto in primis alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, per condividere le strategie di sviluppo elaborate nelle settimane scorse per gli otto comuni del lago. Strategie che saranno perseguite attraverso, appunto, i fondi comunitari Iti. Si tratta di un investimento per il quale sono disponibili nel complesso 15 milioni di euro, di cui 5,5 provenienti dal Por Fesr, 2 dal Por Fse e 7,5 dal Psr Feasr. In particolare, ad essere interessati dai futuri interventi sono sei assi: tutela e valorizzazione dei beni ambientali e culturali; competitività delle pmi; inclusione sociale; tecnologie, informazione e comunicazione; efficientamento delle pubbliche amministrazioni; assistenza tecnica. L&#8217;incontro di sabato 19 novembre si terrà alle ore 11 presso la sede dell&#8217;Unione dei Comuni del Trasimeno, a Palazzo Baldeschi.</p>
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		<title>Dalla Regione oltre un milione di euro per le aziende che investono nella produzione</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2016 10:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> E’ stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione il testo dell’avviso a sportello per il sostegno finanziario agli investimenti delle imprese. A darne notizia è il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli: “Rappresenta un ulteriore tassello a supporto del tessuto delle piccole e medie imprese che vogliono innovare e si integra con gli strumenti nazionali ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione il testo dell’avviso a sportello per il sostegno finanziario agli investimenti delle imprese. A darne notizia è il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli: “Rappresenta un ulteriore tassello a supporto del tessuto delle piccole e medie imprese che vogliono innovare e si integra con gli strumenti nazionali disponibili. Con questo strumento intendiamo infatti finanziare programmi di investimento di Pmi umbre di importo minimo pari a 80.000 euro, attraverso la concessione di finanziamenti a tasso zero della durata massima di 5 anni, che possono coprire, in funzione delle diverse tipologie di imprese, dal 50 al 70% del programma di investimenti. Trattandosi di opportunità connessa all’attuazione dei programmi dei fondi strutturali relativi alla precedente programmazione, le domande di contributo potranno essere presentate fino al 30 ottobre 2016, mentre gli investimenti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre di quest’anno”.</p>
<p><strong>Il super ammortamento</strong> Un’opportunità che può consentire alle imprese, per buona parte delle categorie di spesa ammissibili, di fruire del cosiddetto ‘super ammortamento’ cumulando quindi i benefici introdotti dalla legge di stabilità per il 2016, con la concessione del finanziamento agevolato. Il budget complessivamente attribuito a questo strumento dalla deliberazione della Giunta Regionale del primo agosto 2016 è pari a 1.130.000 euro, con riserva di incrementare la dotazione finanziaria ad esito del determinarsi di ulteriori disponibilità derivanti da rinunce e/o revoche o da minori realizzazioni, anche riferibili a progetti presentati in precedenti edizioni dell’avviso.</p>
<p><strong>Senza oneri</strong> Il finanziamento agevolato è concesso senza interessi od oneri di sorta per il tramite di Sviluppumbria Spa, società “in house” della Regione, in esito all’attivazione di una procedura a sportello. Le domande di finanziamento sono ammesse, infatti, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione dei progetti e seguite da un’istruttoria valutativa, tesa ad accertare la coerenza del progetto, gli impatti occupazionali, l’attivazione dello strumento nelle aree di crisi o nei settori chiave dell’economia regionale, l’esperienza manageriale dei proponenti, la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, con un punteggio minimo che deve essere conseguito pari a 60 punti su una scala di 100. “Sono ammissibili &#8211; sottolinea il vicepresidente Fabio Paparelli &#8211; investimenti relativi a macchinari ed attrezzature, impianti produttivi, capitale circolante nel limite del 20% delle spese per impianti produttivi; acquisto e ristrutturazione di immobili in coerenza con il programma di sviluppo; consulenze tecniche relative a innovazione di prodotto e di processo, organizzative e di mercato, nel limite del 10% delle spese per macchine ed impianti”. Le richieste di contributo dovranno essere presentate a Sviluppumbria Spa. La modulistica, oltre ad informazioni di dettaglio, è disponibile sul sito internet <a href="http://www.fondo-mutui.sviluppumbria.it">www.fondo-mutui.sviluppumbria.it</a>.</p>
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		<title>Partnership tra le Università di Perugia e di Sichuan per avviare progetti di sviluppo rurale nelle campagne umbre e cinesi</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 09:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, ha ricevuto nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini, una delegazione dell’Agricoltura University di Sichuan, guidata dal Rettore, Deng Liangji, in visita in Umbria per dar seguito all’accordo di collaborazione sul piano didattico e della ricerca nei settori delle scienze agrarie, veterinarie e dell’ambiente, siglato lo scorso novembre con ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span> L’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, ha ricevuto nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini, una delegazione dell’Agricoltura University di Sichuan, guidata dal Rettore, Deng Liangji, in visita in Umbria per dar seguito all’accordo di collaborazione sul piano didattico e della ricerca nei settori delle scienze agrarie, veterinarie e dell’ambiente, siglato lo scorso novembre con l’Università degli Studi di Perugia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della conversazione l’assessore Bartolini, ha espresso “soddisfazione” per l’avvio di questa collaborazione che permetterà agli studenti cinesi e a quelli italiani di ottenere il doppio titolo di studi in Cina e in Italia. La partnership tra i due atenei, inoltre, potrà aprirà una linea di collaborazione anche tra la Regione Umbria e la Provincia del Sichuan nei settori di sviluppo rurale, dell’interscambio tecnologico, delle metodologie e strumentazione della certificazione di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione dell’incontro è stato stabilito un nuovo appuntamento tra i due atenei e i due governi locali che si terrà in Sichuan all’inizio dei corsi accademici del 2016/2017 che coinciderà con l’apertura della Fiera dell’Ovest di Chengdu. Inoltre, l’assessore Bartolini ha rivolto alla delegazione dell’Agricoltura University of Sichuan l’invito a partecipare alla prossima edizione di Agriumbria, per stabilire un confronto diretto con operatori e produttori del comparto agricolo.</p>
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		<title>Sviluppo, dalla Regione in arrivo altri due milioni di euro per la creazione ed il consolidamento di start-up innovative</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 10:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Ulteriori due milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente ed assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli, per il sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca” prevista dall’azione 1.3.1 del Por Fesr 2014-2020, nell&#8217;ambito ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sviluppo-dalla-regione-in-arrivo-altri-due-milioni-di-euro-per-la-creazione-ed-il-consolidamento-di-start-up-innovative/">Sviluppo, dalla Regione in arrivo altri due milioni di euro per la creazione ed il consolidamento di start-up innovative</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ulteriori due milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente ed assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli, per il sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca” prevista dall’azione 1.3.1 del Por Fesr 2014-2020, nell&#8217;ambito degli &#8220;Investimenti a favore della crescita e dell&#8217;occupazione&#8221; per la regione Umbria. “L’obiettivo – ha sottolineato &#8211; è quello di sostenere la creazione di start up innovative ai fini della valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o sullo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo, negli ambiti di specializzazione dove maggiore appare il potenziale competitivo identificati nell’ambito della strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente”.</p>
<p><strong>I bandi pubblicati</strong> La Regione ha già emanato due avvisi per la selezione dei progetti ed il secondo, in scadenza al prossimo 30 dicembre 2016, aveva previsto una dotazione iniziale di due milioni di euro. “Per questo bando, che prevede una procedura a sportello, e cioè le richieste di agevolazione vengono inviate mediante una apposita piattaforma informatica e vengono esaminate nel rispetto dell’ordine di arrivo, fino alla data prevista per la chiusura, nel corso dei primi cinque mesi di apertura risultano già presentati 17 progetti per una richiesta di contributi di circa 1.600.000 euro (pari all’80 per cento delle risorse assegnate)”. Tenendo in considerazione il trend di presentazione delle domande registrato già nel corso del mese di giugno, “avremmo dovuto procedere ad accogliere le richieste di ammissione a contributo con riserva in quanto la richieste di agevolazione eccedono l’ammontare delle risorse disponibili e proprio per questo motivo abbiamo incrementato di ulteriori due milioni la dotazione finanziaria, portandola così ad un totale di quattro milioni di euro. In questo modo si potrà rispondere alla domanda di finanziamento delle nuove imprese innovative e al tempo stesso accelerare le procedure di spesa del Por Fesr 2014-2020”.</p>
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		<title>Coop e il Trasimeno: &#8220;Dopo l&#8217;accordo deve partire un nuovo percorso di crescita&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 08:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> Dall’accordo tra Coop Centro Italia e organizzazioni sindacali, che assicura la permanenza e il radicamento del gruppo in Umbria e in particolare nell’area del Trasimeno, può partire un ulteriore percorso comune per favorire lo sviluppo della cooperativa e quindi dell’occupazione, nel rispetto dei diritti dei lavoratori. È questo l’impegno emerso nel corso dell’iniziativa “La Coop e il Trasimeno, un accordo per guardare al futuro” che si è tenuta ieri, lunedì 6 giugno, presso il Comune di Castiglione del Lago. Un confronto a più voci tra l’azienda, rappresentata dal presidente Giorgio Raggi, le istituzioni, con il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino e quello di Città della Pieve Fausto Scricciolo (che è anche presidente della conferenza dei sindaci del Trasimeno) e la Cgil, rappresentata dalla Rsu Coop Simona Rombi e dai segretari generali della Camera del Lavoro di Perugia, Filippo Ciavaglia, e della Cgil Umbria, Vincenzo Sgalla.</p>
<p align="JUSTIFY">In apertura, Francesco Bartoli, segretario della Filcams Cgil di Perugia, ha spiegato il senso dell’iniziativa: “Siamo qui oggi per rendere pubblici gli impegni che con l’accordo di aprile, anche grazie ai sacrifici sopportati dai lavoratori, Coop ha preso con questo territorio e per fare un passo in più, cominciando a ragionare sulle azioni da mettere in campo nell’immediato futuro”. Ad esempio – ha spiegato il segretario Filcams – “un integrativo di gruppo che preveda strumenti innovativi di welfare aziendale”, così come “il mantenimento dell’accordo avanzato che abbiamo in Coop sul lavoro domenicale”, ma più in generale la richiesta di “tornare allo spirito originario dell’impresa cooperativa, nel rapporto con i clienti e in quello con i lavoratori”.</p>
<p align="JUSTIFY">Da parte istituzionale, i sindaci di Castiglione del Lago e di Città della Pieve hanno sottolineato l’importanza del gruppo Coop per il territorio: 400 lavoratori diretti, più tutto l’indotto non sono una realtà di cui si può fare a meno e per questo l’ipotesi di un disimpegno dell’azienda rispetto alla realtà di Castiglione del Lago ha destato subito grandi preoccupazioni nelle amministrazioni locali. Preoccupazioni non del tutto svanite – hanno specificato i sindaci – ma che grazie al confronto avviato tra l’azienda e le organizzazioni sindacali sono rientrate in un percorso controllato, nel quale le amministrazioni sono oggi parte attiva.</p>
<p align="JUSTIFY">Ed è insieme alle amministrazioni del Trasimeno che la Cgil propone a Coop di costruire un protocollo territoriale: “Che tenga insieme – ha spiegato Filippo Ciavaglia, segretario della Cgil di Perugia – gli interessi e le risorse del territorio, con l’apporto importante che una realtà come Coop può assicurare anche per il futuro”.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma in questo percorso, naturalmente, i principali protagonisti sono i lavoratori e le lavoratrici: “Questa vertenza ha rappresentato all’inizio per noi un vero sconvolgimento – ha spiegato Simona Rombi, rsu Coop Centro Italia – perché molte cose sono cambiate e molte certezze e abitudini sono venute meno. Ma se abbiamo accettato di fare dei sacrifici non indifferenti oggi, lo abbiamo fatto nella consapevolezza che questo deve essere non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di crescita”.</p>
<p align="JUSTIFY">“Gli impegni che abbiamo sottoscritto li confermiamo tutti – ha detto nel suo intervento il presidente di Coop Centro Italia, Giorgio Raggi – ma vogliamo andare oltre e vi chiediamo una mano per proseguire nello sviluppo del gruppo in Umbria e nel centro Italia”. Il presidente di Coop ha quindi proposto alla Cgil, al sindacato, di fare fronte comune contro fenomeni di scarsa trasparenza, per non dire di vera e propria illegalità, ad esempio nella catena dell’agroalimentare, soprattutto rispetto ai diritti dei lavoratori, così come ha mostrato disponibilità a una battaglia comune contro le aperture domenicali, coinvolgendo anche le istituzioni ecclesiastiche, “per far sì che in Umbria la domenica i supermercati restino chiusi”. Infine, Raggi si è detto pronto a sperimentare forme di partecipazione diretta dei lavoratori e dei loro rappresentanti nel Cda della cooperativa, accogliendo così la proposta avanzata da Cgil, Cisl e Uil nel documento sul nuovo modello contrattuale.</p>
<p align="JUSTIFY">“Credo che dall’incontro di oggi emergano presupposti importanti per un’azione concreta comune – ha detto nelle sue conclusioni Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – ma dobbiamo passare dalla fase in cui ognuno chiede all’altro di fare qualcosa per lui, a quella in cui si fa qualcosa insieme. E allora propongo che i soggetti seduti oggi a questo tavolo, i sindaci, la Coop e la Cgil, chiedano un incontro alla presidente della Regione per evidenziarle le tante criticità che esistono nel settore, a partire dai fenomeni di illegalità e di mancato rispetto dei contratti, per chiedere insieme un intervento che possa davvero portare un cambiamento”.</p>
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		<title>&#8220;Umbria ancora dentro la crisi&#8221;: Squarta (FdI) chiede un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 11:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Le Pmi rappresentano l’ossatura dell’economia regionale, il vero motore in termini di sviluppo e di occupazione. La Regione Umbria deve adottare politiche di sostegno per salvarle, aiutandole ad uscire da un momento drammatico, in maniera tale da incrementare il loro indotto”. Lo afferma il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), annunciando la richiesta di una audizione, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Le Pmi rappresentano l’ossatura dell’economia regionale, il vero motore in termini di sviluppo e di<br />
occupazione. La Regione Umbria deve adottare politiche di sostegno per salvarle, aiutandole ad uscire da un momento drammatico, in maniera tale da incrementare il loro indotto”. Lo afferma il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), annunciando la richiesta di una audizione, in Seconda commissione, “per dare voce alle associazioni di categoria. In quella sede proveremo ad individuare le maggiori criticità per intervenire concretamente e in maniera tempestiva su un problema che riguarda sempre più commercianti, lavoratori e titolari di partite Iva”.</p>
<p>“Purtroppo – sottolinea Squarta &#8211; sono molte le piccole e medie imprese che a causa della crisi stanno affrontando momenti molto difficili, con fallimenti, concordati e liquidazioni. La ripresa economica, diversamente da quanto sostiene la governatrice Catiuscia Marini, non si vede. Nel &#8216;libro dei sogni&#8217; la gente è tornata a lavorare, a pagare le rate del mutuo, a condurre vite normali senza più pensare a gesti estremi perché a fine mese non ci sono i soldi”.</p>
<p>Per l&#8217;esponente dell&#8217;opposizione consiliare “la verità, come mi viene raccontato dalle numerose persone che incontro ogni giorno, tra cui piccoli imprenditori ed ex dipendenti rimasti senza lavoro, è ben diversa e più dura da ammettere per la politica locale. Le piccole e medie imprese umbre – prosegue – rappresentano la struttura portante della nostra economia, il vero motore del lavoro. La Regione deve offrire sostegno a queste realtà piuttosto che destinare milioni di euro a società partecipate, con operazioni peraltro finite nel mirino della Corte dei Conti”.</p>
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		<title>Economia, dalla Regione altre risorse in arrivo per imprese e startup umbre</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 10:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Avranno tempo fino al 30 giugno 2016 le attività che vorranno presentare domanda per accedere al nuovo fondo mutui stanziato dalla Regione a sostegno di investimenti per le imprese: l’informazione arriva dal vicepresidente, con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Nel Bur di oggi 13 aprile 2016 – rende noto &#8211; è stato pubblicato l’avviso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Avranno tempo fino al 30 giugno 2016 le attività che vorranno presentare domanda per accedere al nuovo fondo mutui stanziato dalla Regione a sostegno di investimenti per le imprese: l’informazione arriva dal vicepresidente, con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Nel Bur di oggi 13 aprile 2016 – rende noto &#8211; è stato pubblicato l’avviso per accedere al nuovo fondo la cui finalità è quella di supportare le imprese, che risultino regolarmente iscritte presso la Camera di Commercio, per investimenti che devono interessare strutture operative ubicate nel territorio della Regione”.</p>
<p>Le iniziative ammesse ad accedere alle agevolazioni sono di due tipologie:</p>
<p><strong>“Sviluppo/Espansione</strong>”: rientrano in tale fattispecie tutte le Pmi, costituite da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, con sede legale e/o operativa in Umbria. Gli interventi dovranno essere, in ogni caso, realizzati nelle sedi ubicate nel territorio umbro. L’ammontare del fondo disponibile per questa tipologia è di 1 milione 200 mila euro, incrementabile dalle eventuali, successive rinunce, revoche ed economie anche derivanti dall’altra  tipologia.</p>
<p><strong>“Startup- Expost”</strong>: quindi le imprese i cui soci, promotori, amministratori, non siano in alcun modo ricollegabili all’impresa o ramo d’ impresa che si intende affittare o acquistare o dal cui bacino occupazionale saranno o sono stati assunti i lavoratori addetti nelle unità locali oggetto del programma di sviluppo. L’ammontare del fondo disponibile ammonta a 700 mila euro.</p>
<p>Il range di ammissibilità del programma di spesa, in termini di imponibile, è a partire da 100 mila euro per la tipologia sviluppo/consolidamento, per la tipologia startup-expost: da 100 mila euro a 2 milioni di euro. L’intensità del finanziamento sarà fino ad un massimo del 50 per cento in capo al Fondo, per un massimo di contributo concedibile pari a 150 mila euro per la tipologia sviluppo / consolidamento, per la tipologia startup-expost del 70 per cento in capo al Fondo, per un massimo di contributo concedibile pari a 1 milione 400 mila euro.</p>
<p>Gli investimenti devono essere realizzati, pagati e rendicontati entro il termine perentorio del 31/10/2016. Le domande di ammissione al fondo dovranno essere indirizzate a SviluppUmbria SpA , via Don Bosco 11 – 06121 Perugia  e deve essere redatta esclusivamente sui modelli  direttamente scaricabili dal sito Internet www.fondo-mutui.sviluppumbria.it. Per ulteriori informazioni rivolgersi a SviluppUmbria 075/56811.</p>
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		<title>La Marini guarda al futuro: &#8220;Umbria piccola ma capace di fare tutto e bene&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 11:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> “L’essere una regione di piccole dimensioni non ci preclude affatto di fare tutto e bene. E la relazione del presidente Cesaretti ci dice proprio questo, e rappresenta un elemento di fiducia, non di ottimismo velleitario, bensì di saggia concretezza”. È quanto affermato  dalla presidente della Regione Uumbria, Catiuscia Marini, intervenuta ai lavori dell’assemblea annuale di Confindustria Umbria, al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli.</p>
<p>La presidente ha voluto innanzitutto rivolgere il suo augurio di buon lavoro ad Ernesto Cesaretti, confermato alla guida di Confindustria, ed al nuovo vice presidente Antonio Alunni. Marini ha anche apprezzato il positivo giudizio del presidente degli industriali sulla nuova modalità della concertazione tra le parti sociali volute dalla nuova Giunta regionale, più indirizzata a specifiche politiche ed azioni e meno generalizzata.</p>
<p>“Abbiamo bisogno – ha detto &#8211; di continuare a svolgere politiche industriali capaci di rafforzare anche in Umbria la ripresa economica e soprattutto far sì che quel gruppo di imprese che in questi anni è stato capace di crescere si allarghi il più possibile e la crescita investa l’intero sistema produttivo e industriale regionale. Come Regione – ha proseguito &#8211; ci sentiamo impegnati a mettere sempre di più a disposizione dell’impresa un’adeguata strumentazione, anche finanziaria, puntando sulle risorse della programmazione comunitaria 2014-2020, e sulle risorse nazionali e quelle aggiuntive del bilancio regionale che devono poter accompagnare le imprese a investire prima di tutto in innovazione, ricerca e internazionalizzazione. Fattori questi che si sono rivelati vincenti per le imprese che hanno scelto questa strada. Penso inoltre – ha detto la presidente Marini &#8211; che dovremmo poter effettuare il massimo degli investimenti nei primi anni della programmazione, in quanto essi sono più efficaci ed incisivi. Ed in questo senso i segnali sono positivi se si considera che in Regione abbiamo già 400 progetti presentati sui vari assi della programmazione per oltre 140 milioni di investimenti”.</p>
<p>Infine, la presidente ha rivolto un invito al mondo dell’impresa ed anche dell’alta formazione affinché, oltre al positivo utilizzo delle risorse della programmazione comunitaria gestita in sede regionale, si possa aumentare il numero di progetti ed imprese che partecipano ai programmi gestiti direttamente dalla Commissione Europea e che in molti casi sono relativi ad innovazione e ricerca.</p>
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		<title>Export, un altro milione di euro stanziato dalla Regione per le aziende umbre</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 16:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Un ulteriore milione di euro va ad integrare le risorse del  bando  2015 per le reti di imprese per l’internazionalizzazione, portando così la dotazione finanziaria a complessivi  2 milioni di euro”: lo ha  annunciato il vice presidente e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale dell’Umbria di un apposito provvedimento.</p>
<p>“L’incremento delle risorse, a valere sul Por Fesr 2014-2020 e relative  ai progetti di promozione dell’export per  imprese e loro forme aggregate – ha aggiunto Paparelli –,  ci consentirà di rispondere in maniera più adeguata alle numerose richieste di finanziamento presentate dai diversi soggetti a seguito del bando. Si tratta di una misura – ha ricordato l’assessore – finalizzata a superare quegli ostacoli strutturali che limitano l’internazionalizzazione delle imprese umbre, spingendole quindi all’aggregazione, sia  su base territoriale che settoriale, e  ad innovarsi. Il  perdurare della crisi economica globale dagli sbocchi tuttora aperti e incerti – ha evidenziato -, richiede a tutti i soggetti,  pubblici e privati, di individuare interventi in grado di rilanciare la crescita economica e favorire la ripresa occupazionale, anche  attraverso  una più incisiva politica economica e industriale. E’ dunque necessaria una strategia  di ampio respiro – ha concluso Paparelli- , per creare le condizioni di ripresa economica e occupazionale, guardando anche ai mercati esteri e impiegando al meglio  i diversi strumenti a disposizione e risorse proprie e della programmazione europea”.</p>
<p>Le agevolazioni sono rivolte alle Pmi, regolarmente costituite in forma associata mediante Ats, Ati, Reti di imprese, Consorzi e Società Consortili con l’obiettivo valorizzarne il potenziale di sviluppo e di rafforzare l’export regionale e il grado di internazionalizzazione,  in coerenza con la strategia di “smart specialization”. Nel bando particolare rilevanza è stata data alla qualità dei  progetti, soprattutto relativamente alla  messa a punto e commercializzazione di nuovi prodotti e di servizi innovativi in stretta collaborazione con un cliente o partner estero, premiando le imprese che puntano a partnership con imprese estere. Allo stesso modo rilevante è stata ritenuta la stabilizzazione delle imprese sul mercato estero prescelto,  l’incremento occupazionale debitamente documentato a conclusione del progetto, la coerenza dei contenuti del progetto con la strategia di specializzazione intelligente (RIS3), la capacità progettuale innovativa e  di aggregazione fra imprese. E’ previsto un contributo massimo erogabile alle micro e piccole imprese pari  al 50% e alle medie imprese pari  al 40% delle spese ammesse, in regime  “de minimis”.</p>
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		<title>Convegno Cna, il futuro è di chi osa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 13:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Cambiare, anche il proprio approccio mentale, e innovare. Perché il futuro è di chi osa. Sono queste le parole dordine uscite dall&#8217;assemblea annuale della Cna dell&#8217;Umbria, svoltasi ieri (30 novembre 2015) nell&#8217;inconsueta sede del sacro convento di San Francesco, ad Assisi. Ad ascoltare le riflessioni attorno al tema del futuro dell&#8217;Umbria svolte dai quattro docenti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Cambiare, anche il proprio approccio mentale, e innovare. Perché il futuro è di chi osa. Sono queste le parole dordine uscite dall&#8217;assemblea annuale della Cna dell&#8217;Umbria, svoltasi ieri (30 novembre 2015) nell&#8217;inconsueta sede del sacro convento di San Francesco, ad Assisi. Ad ascoltare le riflessioni attorno al tema del futuro dell&#8217;Umbria svolte dai quattro docenti universitari invitati dalla Cna, una sala gremita di oltre 200 imprenditori artigiani, in rappresentanza di quel tessuto economico e produttivo fatto di imprese di piccole dimensioni che continua a confermarsi come la spina dorsale della regione. Partendo dai dati emersi dalla ricerca commissionata da Cna Umbria al centro studi Sintesi e presentata la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa, la discussione ha toccato quattro filoni, tracciati all&#8217;inizio dell&#8217;incontro dal presidente regionale dell&#8217;associazione, Renato Cesca: Muovendo dall&#8217;analisi dei fenomeni che hanno caratterizzato il sistema economico negli anni della crisi, vogliamo approfondire i temi legati alle reti lunghe e alle filiere produttive, alla green economy, al turismo e all&#8217;artigianato digitale. Dal direttore dell&#8217;accademia di belle arti di Perugia, Paolo Belardi, da Luca Ferrucci &#8216; di Perugia, da Marco Frey, direttore dell&#8217;istituto di Management della scuola di studi superiori SantAnna di Pisa, e da Tonino Pencarelli, docente dell&#8217;università di Urbino, sono arrivate riflessioni ricche di suggestioni e stimoli. Sono convinto che le nostre città storiche sono la forma più avanzata di città intelligente  ha sostenuto Paolo Belardi &#8211; perché hanno la sostenibilità impressa nel Dna e perché sono il risultato di una selezione plurisecolare. Del resto per smart city non sintende necessariamente una città high-tech, bensì una città capace di apprendere, adattarsi e innovare. Ecco quindi che le nostre città storiche devono trasformarsi nelle digital-craft city, le città dell&#8217;artigianato digitale, proseguendo, attraverso l&#8217;utilizzo della tecnologia, quellopera di riuso, recupero e riutilizzo praticata dagli artigiani del passato, per costruire bellezza senza sprecare bellezza. Per Luca Ferrucci occorre lavorare tutti insieme  istituzioni, associazioni, banche, università, scuole professionali, imprese grandi e piccole  per costruire un ecosistema territoriale del valore. Un territorio che dà valore ai propri prodotti, i quali, grazie al territorio, conseguono plusvalori sui mercati internazionali. Il territorio non deve esprimere solo capacità produttiva ma anche valori sociali, storici, culturali e paesaggistici: deve essere il valore aggiunto che si proietta nei prodotti. Il tema della green economy  ha affermato Marco Frey &#8211; è legato a quello della sostenibilità: la sfida del futuro sarà quella di riuscire ad aumentare il proprio livello di benessere e ricchezza consumando sempre meno energia, meno territorio, meno risorse. L&#8217;Italia sta andando nella giusta direzione. I dati del resto parlano chiaro: è dimostrato che le imprese più sostenibili sono anche quelle che hanno maggiori performance in fatto di competitività. In questo senso la sostenibilità di un prodotto contribuisce ad arricchirlo. Investire sul turismo quale settore in grado di produrre ricchezza e occupazione nell&#8217;immediato. Ne è convinto Tonino Pencarelli: L&#8217;Umbria può crescere molto in questo campo perché è rimasta più indietro di altri. Ma per farlo deve cominciare da un&#8217;analisi seria dei flussi turistici, che oltre ai dati numerici indaghi le caratteristiche dei vari tipi di turismo quale premessa fondamentale per individuare le strategie di mercato. La sfida prioritaria è accrescere l&#8217;utilizzo della capacità ricettiva, anzitutto investendo in competenze di marketing e manageriali degli imprenditori e dei loro collaboratori. Occorre inoltre avviare processi di qualificazione delle strutture ricettive, anche in termini di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. L&#8217;artigianato può essere uno strumento dell&#8217;industria del turismo, ad esempio con percorsi tematici legati alle varie eccellenze del territorio, e allo stesso tempo sfruttare le enormi potenzialità commerciali legate anche all&#8217;utilizzo del digitale. Le conclusioni della serata sono state affidate alla presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, e al segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini. Lavoreremo a stretto contatto con la Cna sui temi affrontati questa sera  ha dichiarato la Presidente -. Siamo convinti che le politiche per le grandi imprese debbano essere affiancate da misure e strumenti dedicati alle imprese di micro e piccola dimensione. Le imprese fino a 9 addetti rappresentano in Italia il 95% del tessuto economico produttivo. Se non si salvano loro  ha concluso Silvestrini  sarà il Paese intero a non farcela.</p>
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		<title>Presentato il report Cna sullo sviluppo dell&#8217;Umbria: &#8220;Micro e piccole imprese hanno un peso determinante&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 15:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Un ritratto dell’Umbria e della sua evoluzione dal punto di vista demografico, economico e infrastrutturale nel periodo che va dal 1971 ai giorni nostri, con un focus su quanto accaduto in particolare negli ultimi cinque anni di crisi. È l’ultima sfida con cui Cna Umbria ha voluto misurarsi commissionando al centro studi Sintesi una ricerca ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/presentato-il-report-cna-sullo-sviluppo-dellumbria-micro-e-piccole-imprese-hanno-un-peso-determinante/">Presentato il report Cna sullo sviluppo dell&#8217;Umbria: &#8220;Micro e piccole imprese hanno un peso determinante&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un ritratto dell’Umbria e della sua evoluzione dal punto di vista demografico, economico e infrastrutturale nel periodo che va dal 1971 ai giorni nostri, con un focus su quanto accaduto in particolare negli ultimi cinque anni di crisi. È l’ultima sfida con cui Cna Umbria ha voluto misurarsi commissionando al centro studi Sintesi una ricerca che ha preso in esame la struttura e composizione del sistema imprenditoriale, la distribuzione dell’occupazione, le direttrici lungo cui si è registrato il maggior sviluppo, l’evoluzione demografica e il fenomeno del pendolarismo.</p>
<p>“I risultati – dichiara Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria &#8211; hanno messo in luce alcune linee di tendenza sulle quali riflettere. In estrema sintesi è emerso che negli ultimi 40 anni, durante i quali il numero delle imprese è raddoppiato, si è assistito ad un autentico boom dei servizi e delle costruzioni e alla diminuzione del commercio e del manifatturiero. Le micro e piccole imprese si confermano sempre più come il maggior serbatoio di occupazione del settore privato, arrivando a rappresentare l&#8217;81% dei 242mila addetti totali. L&#8217;artigianato, da solo, esprime un quarto degli addetti del settore privato in Umbria. (59mila unità)”.</p>
<p>“In particolare nel manifatturiero – prosegue Alberto Cestari, del centro studi Sintesi &#8211; cambia anche la rilevanza dei vari settori”. A diminuire sensibilmente sono gli addetti del sistema moda, dell&#8217;industria alimentare e della chimica, mentre aumentano quelli impegnati nella fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici o elettrici e nell&#8217;elettronica. A livello geografico lo sviluppo coincide con la presenza di infrastrutture, soprattutto viarie, concentrandosi in particolare nella parte centrale della regione e lungo l&#8217;asse nord – sud. Durante la crisi il sistema regionale delle imprese, pur restringendosi (- 1.787 imprese, pari a una flessione del 2,1%), ha retto meglio rispetto alla media nazionale (- 2,6%). I settori più penalizzati sono stati le costruzioni, i trasporti e l&#8217;agricoltura, mentre sono cresciuti i servizi e il commercio. Negli ultimi cinque anni le imprese manifatturiere che non ce l’hanno fatta sono state circa 500, in particolare nel sistema moda, nella produzione di metalli e nell&#8217;industria del legno e arredo casa. In crescita invece le imprese fornitrici di energia, quelle che fabbricano macchinari e l&#8217;industria alimentare. Sempre durante la crisi le imprese dei servizi nel loro complesso sono aumentate (+ 700 imprese ca.), ma è cambiata la loro specializzazione (più servizi di supporto alle imprese e meno call center o noleggio di beni).</p>
<p>Nel primo semestre di quest&#8217;anno le esportazioni sono finalmente tornate ai livelli pre-crisi (+1% rispetto allo stesso periodo del 2008). I principali mercati di sbocco sono l&#8217;Unione europea (61%), il nord America (11%) e altri Paesi europei. A registrare il maggior aumento percentuale è tuttavia l&#8217;export verso l&#8217;Africa e il Medio Oriente. Le esportazioni nel settore siderurgico si sono dimezzate perdendo il loro primato storico, che passa al sistema moda e tessile nel suo complesso. Andando ad esaminare le evoluzioni dell&#8217;ultimo quarantennio dal punto di vista più strettamentedemografico la ricerca conferma l’aumento della popolazione complessiva della regione, che oggi conta circa 900mila abitanti (+119mila dal 1971), di cui oltre il 25% con almeno 65 anni di età (22% la media nazionale) e in cui la percentuale di stranieri è l’11% del totale (1 straniero ogni 10 abitanti). Dalla ricerca emerge anche che il pendolarismo per motivi di lavoro e/o studio degli umbri verso altre regioni (specialmente Lazio e Toscana) è raddoppiato in venti anni. “Negli anni è aumentato molto anche il pendolarismo interno, in particolare dai piccoli comuni verso i centri più grandi, fenomeno più marcato nel Ternano. Il tutto in un panorama infrastrutturale che presenta carenze storiche”.</p>
<p>“Per concludere – riprende Giannangeli &#8211; crediamo che i risultati della ricerca dimostrino innanzitutto il peso determinante della piccola impresa in termini occupazionali, mentre sono troppo poche le aziende di maggiori dimensioni; che la moda, la meccanica e l&#8217;agroalimentare sono settori trainanti, specie se realizzano un prodotto finito in grado di conquistare nuovi mercati; che le infrastrutture determinano fortemente lo sviluppo, ragion per cui occorre andare velocemente al completamento della Quadrilatero e della Orte-Civitavecchia, alla riqualificazione della E45, al rafforzamento dell&#8217;aeroporto di Perugia e al collegamento con l&#8217;alta velocità ferroviaria. La ricerca dimostra anche che serve una maggiore qualificazione dei servizi, legandola sempre più alla produzione per creare maggior valore aggiunto; che una popolazione che invecchia può anche aprire a nuove opportunità; che gli stranieri per l’Umbria rappresentano una ricchezza (7.144 imprese in Umbria con titolari e/o soci non italiani); che – infine &#8211; l&#8217;analisi dei flussi di pendolarismo deve essere presa in considerazione sia quando si parla di macroregioni, sia nel ridisegnare il sistema del trasporto pubblico locale”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/presentato-il-report-cna-sullo-sviluppo-dellumbria-micro-e-piccole-imprese-hanno-un-peso-determinante/">Presentato il report Cna sullo sviluppo dell&#8217;Umbria: &#8220;Micro e piccole imprese hanno un peso determinante&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Apicoltura, giunta regionale approva programma 2016, assessore Cecchini: sostegno a innovazione settore e a qualità miele umbro</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 12:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[apicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell&#8217;apicoltura umbra, con un pacchetto di interventi a sostegno dell&#8217;innovazione del settore e del ripopolamento del patrimonio apicolo: è questo l&#8217;obiettivo del programma di aiuti che sarà attuato dalla Regione Umbria nel 2016, dando continuità alle azioni di sostegno e valorizzazione per lo sviluppo dell&#8217;attività apistica. Su proposta dell&#8217;assessore alle politiche agricole, Fernanda Cecchini, la Giunta regionale ha approvato i criteri di selezione per l&#8217;accesso ai benefici del bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Per l&#8217;annualità 2016 sono stati stanziati circa 146mila euro, con un lieve incremento rispetto al programma 2015, di cui potranno beneficiare apicoltori singoli o associati e società cooperative. La Regione  rileva l&#8217;assessore  segue e sostiene con attenzione lo sviluppo di un settore che riveste particolare importanza per l&#8217;agricoltura umbra e ha un valore non solo economico, favorito dalla riconosciuta qualità dei mieli umbri, ma anche sotto l&#8217;aspetto ambientale. L&#8217;apicoltura svolge, infatti, un importante ruolo di controllo, tutela e protezione della biodiversità e della qualità ambientale e favorisce l&#8217;agricoltura compatibile con il rispetto dell&#8217;ambiente e la conservazione degli ecosistemi naturali.  In Umbria sono circa 1300 gli apicoltori, con poco meno di 32mila alveari, per una produzione annua lorda di miele fra i 3 e i 4 milioni di euro. Il miele umbro  sottolinea l&#8217;assessore Cecchini  è buono e sano. Vogliamo valorizzare queste sue qualità, e con esse lo sviluppo sostenibile del sistema produttivo, intervenendo anche su alcune problematiche del settore, quale il problema sanitario presente a livello globale. Sono quattro le tipologie di interventi in cui si articola il programma per il 2016: assistenza tecnica e presidi sanitari, acquisto di arnie antivarroa o di fondi a rete per la modifica di arnie esistenti, acquisto di attrezzature per l&#8217;esercizio del nomadismo e misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo comunitario.</p>
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		<title>Giovani e idee d’impresa: pubblicato il bando del progetto “Creativity camp”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 10:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[creativity camp]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> È stato pubblicato il bando della terza edizione di “Creativity Camp”, il progetto promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche (“Aur”) e dalla Regione Umbria che premia le migliori idee d’impresa innovative dei giovani, rivolto a residenti o domiciliati in Umbria di età fra i 18 e i 35 anni. Alla fine del percorso del “Creativity Camp” regionale, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> È stato pubblicato il bando della terza edizione di “Creativity Camp”, il progetto promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche (“Aur”) e dalla Regione Umbria che premia le migliori idee d’impresa innovative dei giovani, rivolto a residenti o domiciliati in Umbria di età fra i 18 e i 35 anni. Alla fine del percorso del “Creativity Camp” regionale, verrà riconosciuto alle migliori tre idee d’impresa selezionate un premio del valore massimo di 5 mila euro per la realizzazione di uno stage o di un corso di formazione, in Italia o all’estero, coerente con l’idea d’impresa presentata e finalizzato al suo perfezionamento. Tutti i partecipanti avranno l’opportunità di presentare la propria idea ad imprese, istituzioni, banche e possibili finanziatori, ai fini della loro valutazione e possibile realizzazione.</p>
<p>Il nuovo bando, che presenta alcune novità rispetto alle precedenti edizioni, verrà illustrato mercoledì 6 maggio, alle ore 14.30, nel corso di un incontro all’Aula 1 Economia e Scienze Politiche dell’Università degli studi di Perugia (in via Pascoli 20, Perugia); insieme al direttore e a un ricercatore dell’Aur, ne parleranno i professori Ambrogio Santambrogio (direttore del Dipartimento di Scienze Politiche) e Mauro Pagliacci (direttore del Dipartimento di Economia).</p>
<p>Nel bando 2015, spiegano i promotori, è stata mantenuta la formula di successo dei laboratori di idee articolati nei “Creativity Camp” territoriali e nella finale regionale, nei quali i partecipanti delle prime due edizioni hanno acquisito le competenze per far sì che i risultati dei loro studi, le loro intuizioni, la loro creatività potessero generare lavoro e valore per se stessi e per il territorio, creando imprese innovative in grado di tradurre in prodotti e servizi originali la conoscenza acquisita, portandola sul mercato.</p>
<p>La creatività individuale, stimolata e arricchita dalle competenze trasmesse nei “Creativity Camp”, è ormai un preciso riferimento nella valorizzazione di quei giovani in possesso di conoscenza, competenza e, spesso, di alti livelli di istruzione che faticano a trovare lavoro, tanto che il progetto è stato inserito tra le azioni del programma “Garanzia Giovani” come misura di sostegno all’autoimpiego e all’imprenditorialità giovanile.</p>
<p>Nell’edizione 2014, la risposta dei giovani è stata elevata: oltre 90 sono state le idee d’impresa presentate, caratterizzate da originalità, innovatività, buone potenzialità di mercato, nei campi dell’impresa creativa. Tutti i progetti hanno evidenziato la volontà dei partecipanti di fare dell’auto-impiego il proprio futuro, scommettendo su competenze e creatività. Le idee presentate hanno spaziato nei campi dell’engineering/robotics, green ed ecosostenibilità, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, agroalimentare, design, impresa sociale, Ict  e promozione del territorio.</p>
<p>Nel nuovo bando, questa la novità, una particolare attenzione viene riservata a quei progetti innovativi che si propongono di realizzare un impatto sociale, che si propongono, cioè, spiegano i promotori, di fornire risposte in termini di prodotto o servizio ad un bisogno sociale esistente, contribuendo a generare non solo valore economico, ma anche valore culturale e sociale per l’impresa, per il territorio e per la comunità. Le idee di impresa devono riguardare: Città smart; Green ed ecosostenibilità; Tutela e valorizzazione del territorio; Agroalimentare; Design e artigianato di qualità; Impresa sociale; Ict; Editoria e informazione online; Turismo; Imprese culturali e creative.</p>
<p>Il bando “Creativity Camp” è destinato ai giovani dai 18 ai 35 anni residenti o domiciliati in Umbria. Per partecipare è necessario prendere visione del bando e compilare formulario e allegati. Le domande devono essere presentate entro il 3 luglio 2015. Il bando, con i relativi allegati, è disponibile nel sito <a href="http://www.creativitycampumbria.it">www.creativitycampumbria.it</a> e in quello dell’Agenzia Umbria Ricerche www.aur-umbria.it nella sezione &#8220;Progetti&#8221;.</p>
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		<title>Nocera Umbra, il monastero di San Giovanni passa al Comune</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 21:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Nocera Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nocera Umbra</strong> «Un momento storico». Così il sindaco Giovanni Bontempi ha commentato la firma della convenzione tra Comune e Diocesi di Assisi, Nocera e Gualdo, attraverso cui il monastero di San Giovanni, tremila metri quadrati in pieno centro storico, passa nelle mani dell’amministrazione comunale. La diocesi cede così per 30 anni il diritto di superficie gratuitamente, con una parte, tra cui la chiesetta interna, che verrà ceduta alla parrocchia di Santa Maria Assunta in comodato d’uso. Lo stabile, prima degli ultimi sviluppi, era in capo alle Clarisse, la cui comunità però sarà trasferita altrove essendo scesa ad un livello minimo di presenze. Dalle Clarisse la donazione alla Diocesi e poi la cessione al Comune. «Un luogo così importante torna nella disponibilità dei nocerini e questo è molto importante per il rilancio del nostro centro storico», ha detto il sindaco.</p>
<p><strong>Il vescovo</strong> &#8211; «Sono felice di contribuire al rilancio di Nocera e al suo sviluppo», ha detto il vescovo Sorrentino, ripercorrendo le ultime vicissitudini che hanno portato alla firma della convenzione. «Abbiamo raccolto tante manifestazioni d’interesse, che però non ci hanno convinto. Fino all’arrivo dell’interessamento del Comune, che ho apprezzato. L’amministrazione comunale ha avuto la capacità di intercettare questa disponibilità e ora offrirà un servizio ai nocerini, laicamente aperto a tutti ma con il rispetto dell’identità. Siamo di fronte ad un’operazione degna, per noi non c’erano altre possibilità significative». Quindi l’auspicio che Nocera, «cittadina gloriosa ma provata, ritrovi indirizzo prospettico e la capacità di restituirsi alla sua migliore identità».</p>
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		<title>Progetto europeo &#8220;Jewel model&#8221;, oggi e domani la presentazione dei risultati e delle prospettive future</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 09:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[assessore fioroni]]></category>
		<category><![CDATA[IMMaginario Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco romizi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Due giornate di incontri volte a tirare le somme e tracciare le prospettive del lavoro svolto attraverso “Jewel Model”, il progetto europeo di cooperazione transnazionale che ha visto il Comune di Perugia project leader di un ampio partenariato di città e istituzioni del sud est Europa, tra cui Sviluppumbria che ha implementato l’incubatore di impresa ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Due giornate di incontri volte a tirare le somme e tracciare le prospettive del lavoro svolto attraverso “Jewel Model”, il progetto europeo di cooperazione transnazionale che ha visto il Comune di Perugia project leader di un ampio partenariato di città e istituzioni del sud est Europa, tra cui Sviluppumbria che ha implementato l’incubatore di impresa creativa. All’interno del programma del “Festival IMMaginario”, l’iniziativa di “Jewel” guadagna il suo spazio oggi fino alle 17.30 e domani dalle 9.30 alle 13.30 nella sala ex borsa merci del centro “G. Alessi” di via Mazzini, 9. Un calendario ricco per una due giorni dedicata alla cultura dell’innovazione e alla presenza delle istituzioni, con i saluti del sindaco del capoluogo umbro, Andrea Romizi, e dell’assessore al marketing territoriale, sviluppo economico e progettazione europea del comune di Perugia Michele Fioroni.</p>
<p>Spazio poi al confronto tra le esperienze condotte da tutti i partner in tema di rigenerazione socio-economica e urbanistica dei centri storici, con degli approfondimenti tematici sulle strategie e sulle politiche volte alla rigenerazione urbana, snocciolati grazie alla presenza di esperti di rilievo nazionale internazionale. La conferenza ospiterà laboratori e incontri per parlare di buone pratiche e di prospettive future per il rilancio dei centri storici, il sostegno alle imprese creative e culturali e lo sviluppo di modalità partecipative per la riqualificazione e la rivitalizzazione delle città.Nello specifico i lavori, aperti alla partecipazione di tutti, sono organizzati su base tematica: la giornata di oggi sarà dedicata all’approfondimento sull’euro-progettazione e sulla riqualificazione locale e transnazionale dei centri urbani e sulle dinamiche partecipative e di coinvolgimento, con la presentazione dei risultati del progetto Jewel “Urban center, Urban plan, Urban incubator” sviluppati nelle città partner.</p>
<p>A seguire i contributi di Giovanni Ginocchini, che illustrerà il lavoro di “Urban Center Bologna”, e di Luca Rosselli, Regione Emilia Romagna, che presenterà il programma Adrion (Adriatic ionian transnational cooperation programme 2014-2020). La giornata di domani sarà invece dedicata al concetto di hub e all’approfondimento su come sostenere la progettazione delle imprese creative e la promozione della rigenerazione urbana: al centro dunque la cultura che genera impresa e innovazione. Presenti, tra gli altri, l’esperto della rete europea cultura Pascual Jordi, Anna Ascani e Paola Sori, rispettivamente direttore Aur e coordinatore di Apre Umbria.</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/progetto-europeo-jewel-model-oggi-domani-presentazione-dei-risultati-delle-prospettive-future/">Progetto europeo &#8220;Jewel model&#8221;, oggi e domani la presentazione dei risultati e delle prospettive future</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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