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	<title>Perugia Online &#187; Swing</title>
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		<title>Gipsy jazz: intervista a Accordi Disaccordi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 16:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Accordi Disaccordi nascono a Torino agli inizi del 2012 da un&#8217;idea di Dario Berlucchi e Alessandro Di Virgilio, i due chitarristi che compongono il gruppo. Il nome della band riprende il titolo italiano del film “Sweet and Lowdown&#8221; di Woody Allen, film che racconta la storia di un chitarrista manouche.  La loro caratteristica è riportare a nuova vita canzoni di successo, vecchie e nuove di qualunque genere, con un&#8217;interpretazione personale in stile swing e jazz gipsy. Nella primavera del 2013 hanno prodotto il loro primo album dal titolo &#8221; Bouncing Vibes” che contiene due pezzi originali oltre a canzoni di grande successo. Ai due chitarristi si aggiunge Isabella Rizzo, contrabbassista torinese conosciuta per caso nella scorsa edizione di Umbria Jazz. Con il nuovo membro del gruppo hanno avviato una intensa promozione dell&#8217;album con concerti in sedi prestigiose, così come nelle principali città italiane e del mondo ottenendo un notevole successo in pochissimo tempo. Sono tornati a Umbria Jazz anche quest&#8217;anno e io ne ho approfitto per scambiare due chiacchiere con loro.</p>
<p><strong>Suonate per strada, ma anche nei teatri e per feste private. Qual è la location che preferite o che meglio vi rappresenta? </strong><em>Ci piacciono entrambe. Abbiamo tanta voglia di continuare a suonare sia in strada che in posti più raffinati, anche se sono due contesti completamente diversi. </em></p>
<p><strong>Vi</strong><strong> siete esibiti anche all&#8217;estero, tra cui in Russia e a Londra. Che tipo di pubblico avete incontrato?</strong> <em>Abbiamo notato molta differenza tra il pubblico straniero e quello italiano. All&#8217;estero, il pubblico si è mostrato sempre molto più interessato e attento alla nostra musica.</em></p>
<p><strong>Con chi vi piacerebbe collaborare?</strong><em> I nostri punti di riferimento sono sicuramente Bireli Lagrene, Adrien Moignard e Gonzalo Bergara. Sarebbe un vero onore aprire uno dei loro concerti. </em></p>
<p><strong>Qual è la parte del vostro lavoro che meno vi piace?</strong> Siamo troppo innamorati di questa musica e, sinceramente, parti di questo lavoro che non ci piacciono per fortuna non ce ne sono. Certamente c&#8217;è bisogno di molto impegno, costanza, passione, voglia di migliorare e di crescere, ma è proprio questa passione che rende il nostro progetto, un bellissimo lavoro.</p>
<p><strong>Fantasticando una possibile proposta per una colonna sonora, che tipo di film potrebbe utilizzare la vostra musica? </strong><em>Senza dubbi, un film di Woody Allen; magari proprio per il suo prossimo film. </em></p>
<p><strong>Una canzone chiave per Accordi Disaccordi.</strong><em> Gipsy Sun. È stato il nostro prima inedito, per questo motivo ci teniamo in modo particolare. </em></p>
<p><strong>Se non foste diventati gli Accordi Disaccordi, chi sareste oggi? </strong>Saremmo, probabilmente, tre musicisti su strade differenti.</p>
<p><strong>&#8220;Se non sai cos&#8217;è, allora è jazz&#8221;, così scrive Baricco. La mia ultima domanda è:</strong> <strong>Cos&#8217;è il jazz per voi?</strong><em>  Nel jazz manouche (conosciuto meglio come gipsy jazz, ndr) abbiamo notato che accade una cosa fantastica che nel jazz tradizionale non abbiamo percepito o forse è più difficile da trovare, vale a dire l&#8217;incontro di diversi musicisti come se appartenessero a un&#8217;unica famiglia. Ci aiutiamo e ci supportiamo a vicenda senza invidia, anzi con la voglia di crescere tutti insieme. Quindi, il Gipsy jazz è una bellissima ed enorme famiglia.</em></p>
<p><strong>Fate un regalo ai lettori di Perugia Online? </strong><em>Certo. Il nostro ultimo brano,<strong> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=HeWA2eUsBuY" target="_blank">&#8220;Spaghetti Killer&#8221;</a></strong>.</em></p>

<a href='http://www.perugiaonline.net/gipsy-jazz-intervista-accordi-disaccordi/accordidisaccordi1/'><img width="150" height="150" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/AccordiDisaccordi1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Accordi Disaccordi" /></a>
<a href='http://www.perugiaonline.net/gipsy-jazz-intervista-accordi-disaccordi/accordidisaccordi2/'><img width="150" height="150" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/AccordiDisaccordi2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Accordi Disaccordi" /></a>

<p>Foto By <strong><span style="color: #000000;"> Irene Di Liberto</span></strong></p>
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		<title>A Umbria Jazz, Ray Gelato in the rain!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 19:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Pagnotta]]></category>
		<category><![CDATA[Giants]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il ritorno a Umbria Jazz di Ray Gelato, uno degli artisti internazionali più amati dal pubblico italiano, è segnato da un forte temporale che costringe a interrompere il concerto a circa mezz&#8217;ora dalla fine.</p>
<p><strong>Ray Gelato torna a Umbria Jazz</strong> dopo un&#8217;assenza lunga otto anni. Il cantante e sassofonista inglese di origine italo-americana si è esibito domenica 13 luglio sul palco del Santa Giuliana accompagnato dalla sua band inglese, I Giants.</p>
<p><strong>Lo stile della sua musica</strong> targata anni ’50, lo annoverano tra i maggiori rappresentanti del New Swing mondiale. Uno dei musicisti più celebrati degli ultimi anni, rende omaggio all&#8217;Italia con “Wonderful &#8211; The Lost Italian Songbook”, l’ultimo album uscito nel 2013 in cui compaiono classici della storia della canzone italiana come Via con me, Carina, Ciao ciao bambina, Torna a Surriento e due brani originali: Fuma e Mambo Gelato.</p>
<p><strong>La forza di Ray Gelato</strong> è anche nei suoi compagni di viaggio; la band che lo accompagna è strepitosa. Durante la serata, il batterista ha fatto spettacolo a sé con un assolo di bacchette che picchiettavano qualsiasi cosa: il palco, il pianoforte, il leggio, i microfoni… il pubblico. Simpatia e ironia non mancano mai nei suoi spettacoli e la scena si è poi arricchita con la presenza sul palco di una coppia di bravissimi ballerini swing.</p>
<p>Nonostante la pioggia battesse incessante, il pubblico &#8211; seppure ridotto &#8211; si è lasciato trascinare dall&#8217;energia del cantante e della sua band ballando e cantando soprattutto sulle note di &#8220;Tu vuò fa&#8217; l’americano&#8221;. Non c&#8217;è stato il tempo di ascoltare altri grandi classici; il concerto è stato bruscamente interrotto verso le 22:30 a causa del temporale che si è abbattuto su Perugia proprio mentre il cantante dedicava un brano a Carlo Pagnotta, fondatore di Umbria Jazz.</p>
<p><strong>Foto by Sabrina Pugliese</strong></p>
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