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	<title>Perugia Online &#187; Tari</title>
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		<title>Perugia, confermate le agevolazioni Tari per i cittadini residenti vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 15:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Comune di Perugia anche quest’anno riconoscerà agevolazioni Tari a quei cittadini che vivono nelle vicinanze di impianti che trattano rifiuti. Nei prossimi giorni saranno inviati i bollettini dell&#8217;anno in corso contenenti le riduzioni collegate al disagio ambientale. La legge regionale n. 11/2009 prevede un’indennità di disagio ambientale destinata ai comuni, sede di impianti di trattamento dei rifiuti e l’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri), annualmente, ne delibera l’entità, tenendo conto delle caratteristiche ambientali dei territori.</p>
<p>Dal 2015 il Comune ha deciso di attuare per la prima volta la normativa regionale a favore dei cittadini interessati da tale disagio. Nel 2016 è stata modificato il regolamento Tari e sono state approvate le planimetrie che individuano i perimetri delle zone interessate. Ferme le riduzioni del 100% e del 50% nella zona di Ponte Rio, che è stato l’unico impianto attivo  nel nostro territorio nel 2017, per quanto riguarda le zone di Borgogiglione e Pietramelina, le riduzioni precedentemente fissate nel 100% e nel 50% sono state rideterminate nel 20% e 10% e questo in considerazione della sospensione dei conferimenti presso l’impianto di Pietramelina e di Borgogiglione.</p>
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		<title>Approvato il bilancio di previsione 2016-2018: scendono Tari ed imposta di soggiorno,</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 18:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La Giunta Comunale, nella seduta di oggi, ha approvato il bilancio di previsione 2016-2018, varando un primo importante taglio delle tasse ed un pacchetto di interventi a sostegno di famiglie ed imprese, senza diminuire i servizi. Questi nel dettaglio i punti salienti della manovra. Innanzitutto, come promesso – sottolinea l’Esecutivo – per la Tari (tariffa rifiuti) ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La Giunta Comunale, nella seduta di oggi, ha approvato il bilancio di previsione 2016-2018, varando un primo importante taglio delle tasse ed un pacchetto di interventi a sostegno di famiglie ed imprese, senza diminuire i servizi. Questi nel dettaglio i punti salienti della manovra.</p>
<p>Innanzitutto, come promesso – sottolinea l’Esecutivo – per la Tari (tariffa rifiuti) l’Amministrazione Comunale ha previsto una sostanziosa riduzione del 10 per cento per quanto attiene le utenze domestiche e di circa il 4 per cento per quelle non domestiche. E’ stata inoltre confermata, come illustrato in sede di conferenza stampa nei giorni scorsi, l’introduzione per la prima volta dell’indennità di disagio ambientale, con riduzioni/esenzioni della Tari dal 50 al 100%, in favore dei cittadini residenti intorno ai siti di Ponte Rio, Pietramelina e Borgo Giglione. Entrambi i provvedimenti sono già stati approvati dal Consiglio comunale.</p>
<p>Contestualmente è stato confermato anche per il 2016 lo stanziamento del fondo di garanzia per i crediti di dubbia esigibilità per un importo complessivo di 3,3 milioni. Ed ancora, vengono aumentate da 600mila a 630mila euro le agevolazioni Tari riconosciute alla cittadinanza, mentre sono già previste nuove agevolazioni per le famiglie numerose e per i casi di coabitazioni tra anziani e badanti, sulla base di specifiche modifiche regolamentari, che saranno sottoposte al vaglio del Consiglio comunale già nei prossimi giorni.</p>
<p>Viene ridotta, inoltre, l’imposta di soggiorno attraverso una serie di specifiche misure. L’imposta si pagherà non più per i primi dieci giorni di permanenza nel nostro territorio, ma solo per i primi tre: i due giorni iniziali a tariffa intera ed il terzo scontata del 50%. Vengono inoltre ampliate le categorie dei soggetti totalmente esonerati dalla tassa di soggiorno, estendendo l’esenzione agli autisti degli autobus turistici ed ai capigruppo dei viaggi organizzati (in ragione di uno ogni 20 turisti).</p>
<p>Per quanto attiene, invece, i contratti di locazione a canone concordato, nel 2016 sono stati previsti in bilancio 165mila euro per il rimborso dell’imu in favore dei soggetti interessati che hanno concluso tali accordi nel corso del 2015, pagando la relativa imposta. Questi risultati – precisa la giunta – sono stati possibili grazie alla predisposizione di un monitoraggio costante della spesa e ad un’analisi approfondita, peraltro ancora in corso, rivolta ad una costruttiva e fattiva rivisitazione della stessa, con l’obiettivo di renderla maggiormente efficiente e contenuta. E’ stata confermata una puntuale strategia di contenimento delle spese, sulla scia di quanto già intrapreso lo scorso anno.</p>
<p>La manovra tariffaria delle entrate tributarie collegate al bilancio di previsione è stata impostata tenuto conto delle rilevanti modifiche introdotte in materia dalla Legge di stabilità 2016 (a titolo esemplificativo si evidenzia la cancellazione della Tasi sulle abitazioni principali, già esentate dall&#8217;Imu, ad eccezione di quelle accatastate in A1, A8 e A9 e le relative pertinenze, la eliminazione dell’assimilazione all’abitazione principale degli immobili dati in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado tramite i regolamenti comunali, con l’introduzione di una riduzione del 50% della base imponibile, subordinata a requisiti assai restrittivi, primo fra tutti la registrazione del contratto di comodato, l’esenzione da Imu e Tasi per i terreni agricoli, la riduzione al 75% delle aliquote riferite agli immobili locali a canone concordato, ecc…). Dette misure, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, dovrebbero essere integralmente compensate dallo Stato in termini di ristoro del minore gettito che ne deriva per i singoli Comuni.</p>
<p>L’addizionale comunale all’Irpef resta confermata nella misura degli anni precedenti, come pure la fascia di esenzione fino ad 12.500 euro di reddito lordo. Per quanto attiene la spesa corrente, circa 2,4 milioni sono stati recuperati grazie agli effetti della rinegoziazione dei mutui effettuata nel 2015, in virtù della possibilità offerta in tal senso dalla legge di stabilità 2016.</p>
<p>Il fondo perequazione Tasi-Imu, previsto solo nel 2016 dalle norme vigenti per un importo complessivo di 390 milioni di euro, con una riduzione di ben 235 milioni rispetto all’ammontare del 2014, determina un’entrata per il Comune pari a circa 5.400.000 euro che però non rileva ai fini del pareggio di bilancio introdotto dal Legislatore in sostituzione del patto di stabilità.</p>
<p>Tenuto conto dell’impegno assunto dall’assemblea legislativa regionale in sede di discussione del Documento di economia e finanza, di attivare l’agenzia regionale del trasporto, nel 2017 e 2018 sono stati previsti risparmi di spesa riguardanti l’Iva sul trasporto pubblico.</p>
<p>Si auspica, in ogni caso, di poter ottenere in via strutturale un congruo contributo per la mobilità alternativa da parte della Regione e una ridefinizione della ripartizione del fondo regionale dei trasporti per la mobilità su gomma, misure che nel passato hanno fortemente penalizzato il Comune di Perugia rispetto ad altri comuni della Regione. Proseguirà inoltre l’attività volta al recupero dell’evasione fiscale e la velocizzazione delle procedure d’incasso.</p>
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		<title>Perugia, raccolta differenziata al 60,4%. Barelli: &#8220;E introduremmo il servizo porta a porta anche nelle aree oggi non servite&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 15:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per illustrare le novità in materia di Tari, indennità per il disagio ambientale e nuovi progetti in materia di raccolta differenziata. Aprendo l’incontro il vice sindaco Urbano Barelli ha ricordato che recentemente sono state approvate due importanti delibere in materia di rifiuti: in primis il piano economico e finanziario 2016 (di seguito anche Pef), nonché la pratica sull’applicazione dell’indennità per il disagio ambientale, votata all’unanimità da prima e seconda commissione nella giornata di ieri. “Ciò – sostiene Barelli – a conferma della bontà del percorso avviato dalla giunta e che fa seguito a quanto previsto nel programma di mandato del sindaco: riduzione delle tasse ed esenzione e/o riduzione della tari per i residenti nelle aree disagiate (intorno ai siti di Pietramelina, Borgo Giglione e Ponte Rio). Per la prima volta – ha annunciato il vice sindaco – abbiamo ridotto per il 2016 la tassa sui rifiuti di un 10,74% con riferimento alle utenze domestiche e del 4,68% per quelle non domestiche con una media che si attesta sul meno 8,43%. Riteniamo, quindi, di aver rispettato le promesse fatte non da ultimo durante la conferenza stampa di chiusura dell’attività 2015 e su questo non possiamo non rimarcare la nostra soddisfazione per un’iniziativa che va in favore della città”.</p>
<p><strong>La raccolta differenziata</strong> Barelli ha ricordato che da oltre un anno è stato avviato un efficientamento dei servizi che proseguirà anche nel 2016 e anni successivi. A ciò si accompagnerà un’ulteriore “stretta” sul fronte dell’evasione fiscale. Sotto quest’ultimo profilo il nuovo sistema del “raccogliincentro” (i cui risultati verranno illustrati la prossima settimana nel corso di un’altra conferenza stampa) ha contribuito a garantire risultati importanti e ad avviare un percorso che, progressivamente, porterà all’introduzione del sistema della tariffa puntuale (di fatto legata all’indifferenziato prodotto), nell’ambito del quale verranno premiati i cittadini virtuosi. “Questo percorso – va ricordato – è già ampiamente avviato nell’acropoli, ma verrà esteso nel 2016 anche alle altre aree della città, ove si potenzieranno i sistemi di raccolta vigenti e si introdurrà la raccolta differenziata porta a porta anche nelle aree oggi non servite (20% della città). Il Comune di Perugia si conferma Ente virtuoso sulla raccolta differenziata, avendo raggiunto una percentuale nel 2015 pari al 60,4% a fronte di una media del 50% dell’Umbria. Raggiunti, quindi, pienamente gli obblighi imposti dalla Regione, ma per il 2017 si vuol fare ancora di più”.</p>
<p><strong>Il suo rapporto con Gesenu</strong> Quanto al tema del disagio ambientale, Barelli ha riferito che per la prima volta il Comune ha dato esecuzione alla legge regionale del 2009, attivando un sistema condiviso con la città grazie ad un’ampia partecipazione. Nulla esclude, tuttavia, che in futuro possano essere apportati, ove necessario, ulteriori correttivi (aree interessate, destinazione dei fondi), il vice sindaco ha tenuto a precisare anche alcune circostanze riguardanti la corrispondenza intercorsa con l’avvocato Cerroni, socio privato di Gesenu, recentemente causa di polemiche in Consiglio comunale. “Nella missiva inviata – chiarisce Barelli – Cerroni si è dichiarato disponibile a dare esecuzione al piano industriale di Gesenu ed ha, altresì, segnalato che, per gestire al meglio i rifiuti nell’Ati 2, sarebbe utile pensare ad un gassificatore nell’area di Pietramelina”. In relazione a quest’ultima circostanza Barelli ha riferito di aver illustrato, nella missiva di risposta, la ferma contrarietà dell’Amministrazione all’ipotesi del gassificatore, perché il sito di Pietramelina necessita solo di interventi di ripristino ambientale. Nel contempo Perugia punta con forza ad introdurre il sistema dei “rifiuti zero”. “Insomma quelle tra il sottoscritto e Cerroni sono state normali comunicazioni tra due soggetti, socio pubblico e privato, che devono necessariamente convivere in Gesenu”.</p>
<p><strong>I dati sulla Tari</strong> Tutti gli aspetti tecnici su Tari, disagio ambientale e nuova progettazione sono stati illustrati dal dirigente, Vincenzo Piro Come noto la Tari è basata sul Pef, predisposto da Gesenu e composto da vari servizi: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, raccolta rifiuti differenziati, trattamento e smaltimento, trattamento e recupero, altri servizi. Nello specifico, lo spazzamento e lavaggio strade è in parte manuale ed in parte meccanizzato, con 55 operatori impegnati su 47 mezzi. Cresce la superficie servita (nel 2016 838.445 metri quadri rispetto agli 837.810 del 2015), mentre cala il costo complessivo (5,03 milioni invece che 5,1, pari a 31 euro l’anno per abitante rispetto ai 32,2 del 2015) Questo servizio, nel 2016, sarà implementato attraverso quattro interventi: estensione dello stesso, integrazione tramite spazzamento a Pian di Massiano (partite del Pg calcio), spazzamento della zona industriale di S.Andrea delle Fratte, pulizia e svuotamento cestini gettacarte in alcune aree verdi.</p>
<p><strong>Le percentuali sulla raccolta </strong>Entrando nel dettaglio dei dati della raccolta, va ricordato che attualmente l’81% del territorio è servito dal porta a porta, mentre il 19% (circa 31mila abitanti) dalla raccolta stradale. Cala la produzione dei rifiuti, che si attesta nel 2016 su 91.459 tonnellate a fronte delle 93377 del 2015 e le 99922 del 2014. Del sistema si occupano ben 176 operatori con circa 154 mezzi. L’obiettivo per il 2016 è di raggiungere una raccolta differenziata pari al 64-65%. Da segnalare il dato relativo alla produzione del rifiuto indifferenziato in costante riduzione nel tempo: 69009 tonnellate nel 2010, 33.433 nel 2014, 32.545 nel 2015, 32.500 nel 2016. Ed arriviamo alla raccolta differenziata, oggi garantita da tre sistemi: porta a porta, stradale, e 5 centri di raccolta comunali: il sistema cresce (la previsione 2016 è di 58959 tonnellate rispetto alle 55110 del 2015), mentre calano i costi (15,6 milioni nel 2016 rispetto ai 15,9 del 2015); salgono i contributi del conai per i materiali differenziati (1,1 nel 2015 rispetto ai 552mila del 2010).</p>
<p><strong>Le soluzioni previste </strong>Anche in questo settore, inevitabilmente, nel 2016 verranno attivate una serie di soluzione, tese a far accelerare il sistema: 1) adozione di sistemi innovativi di conferimento integrati; 2) raccolta sperimentale flessibile ed itinerante; 3) adozione di modalità di racc. diff. mirate per le utenze domestiche; 4) adozione di modalità di raccolta differenziata per le utenze non domestiche; 5) attivazione della r.d. del vetro monomateriale; 6) impiego di attrezzature di raccolta compatibili con la tariffazione puntuale. L’azione svolta da Comune e Gest/Gesenu nel 2015 e con l’introduzione del racogliincentro ha già portato importanti risultati in materia di evasione fiscale: nel 2015 sono stati 3380 i controlli effettuati, con 120 verbali. E’ di queste ultime ore, però, la notizia che da inizio 2015 sono stati individuati 200 evasori totali.</p>
<p><strong>Cala il costo del servizio</strong> Tutta l’attività sopra citata ha portato ad un risultato importante in termini di contenimento del costo totale del servizio di gestione dei rifiuti: lo stesso si attesta nel 2016 sui 33,6 milioni in calo (-4,9%) rispetto ai 35,3 del 2015 (-4,5% rispetto all’anno precedente) ed ai 36,9 del 2014; tutto questo in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello nazionale. In questa partita va ricordato che il Comune ha completamente confermato il fondo per i crediti di dubbia esigibilità per un importo di 3,3 milioni. Insomma il costo totale del servizio per il 2016 si attesta sui 40,2 milioni (27% costi variabili, 72% costi fissi), con calo di 1,7 milioni rispetto al 2015.</p>
<p>Le simulazioni effettuate sullo storico tia, tares e tari (il dato medio è calcolato su una superficie di 100 metri quadri con 3 abitanti) certificano che l’imposta cala: 322 euro nel 2016 a fronte dei 358,5 del 2015 e 2014. Perugia su questo appare in linea con molte altre città italiane di dimensioni simili, pur considerato che il confronto appare difficile stante la diversità dei sistemi e parametri applicati da una città all’altra.</p>
<p><strong>Risparmi e agevolazioni</strong> La chiusura della conferenza stampa è stata dedicata all’intervento dell’assessore al bilancio Cristina Bertinelli che, in apertura, ha confermato la sensibile contrazione per il 2016 della tari, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, grazie all’efficientamento del servizio. Nel determinare la tariffa, che segue il metodo normalizzato, si è tenuto conto di coefficienti invariati rispetto al 2015. Il risultato finale, di assoluto rilievo, è stato altresì possibile grazie al calo del Pef ed al recupero delle cosiddette “posizioni pregresse” (1 milione per la trasformazione delle aree non servite in servite e 700mila euro dal recupero dell’evasione fiscale). Insomma i risparmi complessivi nel sistema si attestano su oltre 3 milioni di euro (3,5 milioni pari all’8%), con conseguenti benefici in capo ai cittadini grazie alla riduzione delle tariffe. A ciò va aggiunto che l’Amministrazione ha inteso confermare integralmente (in valore assoluto) il fondo per i crediti non esigibili, che si attesta sui 3,3 milioni. Tuttavia, stante la riduzione del costo complessivo del servizio, tale fondo in percentuale è di fatto cresciuto.</p>
<p>Altri dati importanti: si incrementa il livello delle agevolazioni ai cittadini che passa da 600mila a 630mila euro, cifra superiore alle città delle stesse dimensioni di Perugia. Ma l’attività non si ferma. &#8220;Vi è un percorso – ha ricordato l’assessore Bertinelli – che gli uffici hanno intrapreso dall’inizio del 2015, volto all’efficientamento del servizio di riscossione e, dunque, al contrasto all’evasione; proprio questa attività ha permesso, come segnalato prima, di scovare ben 200 evasori totali. Questa attività che stiamo portando avanti giornalmente è fondamentale, ma richiederà del tempo per raggiungere risultati ancor più virtuosi di quelli ottenuti finora”.</p>
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		<title>Tari, la tassa sui rifiuti è la più iniqua</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 09:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La fiscalità locale continua a rappresentare un peso crescente per le imprese. Un carico di tributi divenuto, oramai, troppo oneroso e ingiustificato se si considerano le iniquità che lo caratterizzano. Tra le varie tasse, quella relativa ai rifiuti (Tari) è emblematica. Nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti, infatti, in soli 5 anni il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La fiscalità locale continua a rappresentare un peso crescente per le imprese. Un carico di tributi divenuto, oramai, troppo oneroso e ingiustificato se si considerano le iniquità che lo caratterizzano. Tra le varie tasse, quella relativa ai rifiuti (Tari) è emblematica. Nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti, infatti, in soli 5 anni il tributo ha subito un incremento percentuale del 55%. E’ focalizzata proprio sulla Tassa sui rifiuti l’indagine presentata questa mattina da Confcommercio, che riserva non poche sorprese anche per l’Umbria e, soprattutto, per i Comuni di Perugia e Terni.</p>
<p>Si scopre, infatti, che l’Umbria – assieme a Toscana, Lazio, Campania e Puglia – è tra le regioni con più alta concentrazione di Comuni che spendono più del fabbisogno e offrono meno servizi. Nella graduatoria che misura l’inefficienza dei Comuni, quelli di Perugia e Terni portano la maglia nera, rispettivamente, con un +38,61% e +37,12% di differenza tra la spesa storica e il fabbisogno standard (il fabbisogno standard rappresenta la spesa media per la realizzazione di un determinato livello di servizio, contestualizzata in relazione alle caratteristiche del bacino demografico territoriale nonché del servizio stesso).</p>
<p>&#8220;Oggi &#8211; commenta Confcommercio Umbria &#8211; abbiamo sotto gli occhi l&#8217;ennesimo esempio di quanto le nostre imprese siano penalizzate da costi dei servizi pubblici che continuano a crescere in modo ingiustificato. Bisogna intervenire con più coraggio e determinazione  sul fronte della spesa pubblica locale che presenta ampi margini di riqualificazione e di riduzione. Le nostre imprese, quelle del commercio, del turismo e dei servizi, non vogliono e non possono più pagare gli sprechi della Pubblica Amministrazione”</p>
<p><strong>PERUGIA</strong></p>
<p>In linea generale, l’indagine Confcommercio dimostra che a Perugia la spesa sostenuta dalle imprese del commercio è superiore del 32% a quella registrata nei Comuni benchmark (nelle analisi di benchmarcking, i Comuni sono stati raggruppati in cluster, individuati in base alla classe di popolazione residente (da 20 a 50 mila, da 50 a 100 mila, da 100 a 300 mila e oltre 300 mila) e alla densità abitativa (fino a 400 abitanti/kmq, da 400 a 1 800 abitanti/kmq e oltre 1 800 abitanti/kmq);  quella sostenuta dalle famiglie è superiore del 9%.</p>
<p>Dal 2012 al 2015, la spesa per le famiglie è aumentata dell’8%, mentre quella delle imprese addirittura del 37%. L’indagine Confcommercio considera 10 categorie commerciali, rilevando che a Perugia la spesa per la TARI degli alberghi senza ristorante, ad esempio, è superiore rispetto alla media dei Comuni benchmark del 61%, degli alberghi con ristorante del 29%, dei negozi del 53%, dei supermercati del 20%, delle esposizioni addirittura del 128%. Una ulteriore criticità riguarda la ripartizione dei costi per la TARI, che sono sbilanciati  sulla quota fissa, che rappresenta il 72% dei costi complessivi. Un peso elevato della quota fissa, superiore al 50% del costo totale, indebolisce il legame tra tassa e rifiuti prodotti, vanificando il potere incentivante delle agevolazioni, che spesso agiscono sulla parte variabile.</p>
<p><strong>TERNI</strong></p>
<p>Le imprese del commercio che operano nel Comune di Terni sostengono una spesa superiore del 28% rispetto a quella registrata nei Comuni benchmark. Tra le dieci categorie considerate dall’indagine Confcommercio, addirittura nove presentano una spesa superiore a quella media dei Comuni benchmark: distributori di carburante +76%, alberghi con ristorante +42%, alberghi senza ristorante +44%, esposizioni +22%, negozi +40%, ristoranti +22%, ortofrutta +32%. Infine, considerando la media dei Comuni benchmark, le imprese del commercio nel complesso contribuiscono in misura maggiore alla spesa rispetto alle famiglie.</p>
<p><strong>L’INDAGINE NAZIONALE</strong></p>
<p>L’indagine Confcommercio sulla TARI ha rilevato una tassazione crescente che ha inciso su tutte le principali categorie economiche del terziario, con distorsioni eclatanti per alcune attività. I ristoranti hanno visto aumentare i costi quasi del 500% mentre ortofrutta, pizzerie e discoteche hanno superato addirittura il 600%. Enormi, inoltre, sono i divari di costo tra territori. Numerosi sono i casi, infatti, dove la spesa per la gestione dei rifiuti, a parità di livelli qualitativi di servizio, manifesta scostamenti significativi anche tra Comuni limitrofi, con picchi che sfiorano il 900%.</p>
<p>Ancora più anomali i divari di costo tra medesime categorie economiche, sempre a parità di condizioni. Per un albergo di 1.000 mq, ad esempio, lo scostamento è del 983%, passando da un minimo di 1.200 euro ad un massimo di 13.000. Per un ristorante di 180 mq si passa dai 500 euro/anno ai quasi 10 mila euro (1.900%), mentre per un negozio di calzature di 50 mq il divario registrato è del 677% con variazioni da un minimo di 90 euro/anno a quasi 700 euro. Una situazione aggravata dal peso dell’inefficienza delle Amministrazioni locali.</p>
<p>Il 62% dei Comuni capoluogo di provincia registra infatti una spesa superiore rispetto ai propri fabbisogni (così come definiti dallo stesso Governo), peraltro associata con livelli di servizio e prestazioni inferiori. In alcuni casi lo scostamento dal fabbisogno è superiore all’80%. Il costo di questa inefficienza ha prodotto un mancato risparmio di 1,3 miliardi di euro, che potenzialmente avrebbe potuto rappresentare una riduzione del costo del servizio e quindi della tariffazione.</p>
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		<title>Tari Perugia, arriva la riduzione delle tariffe</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2015 11:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Annunciato prima dello scoppio dello scandalo Gesenu, ora lo sconto sulla Tari per quelle famiglie perugine che abitano vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti o alle discariche viene finalmente ufficializzato dalla giunta comunale. Dovrebbero essere interessate circa duemila famiglie, che abitano nei pressi delle strutture. Perimetrazione &#8211; Nelle scorse settimane i tecnici hanno provveduto a ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Annunciato prima dello scoppio dello scandalo Gesenu, ora lo sconto sulla Tari per quelle famiglie perugine che abitano vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti o alle discariche viene finalmente ufficializzato dalla giunta comunale. Dovrebbero essere interessate circa duemila famiglie, che abitano nei pressi delle strutture.</p>
<p><strong>Perimetrazione &#8211; </strong>Nelle scorse settimane i tecnici hanno provveduto a tracciare il perimetro di quelle aree dove si registra un <em>disagio ambientale</em>, individuandone tre: si tratta delle zone intorno all’impianto di Ponte Rio, alle discariche di Pietramelina e Borgogiglione. Prendendo in considerazione una serie di parametri, quali la vicinanza alla struttura, le caratteristiche fisiche del territorio, le strade utilizzate per il trasporto dei rifiuti, la presenza di aree boschive, sono state disegnate due zone: una rossa, più prossima a impianti o discariche, e una arancione, più lontana.</p>
<p><strong>Sconti &#8211; </strong>Gli sconti sulla Tari (resi possibili grazie ai fondi dell’<em>indennità di disagio ambientale</em>, prevista dalla Regione per quei comuni dove sono presenti impianti e discariche) saranno maggiori per gli abitanti della zona rossa, minori per quelli della zona arancione. La loro quantificazione, che dovrebbe essere piuttosto sostanziosa, avverrà nel momento in cui la giunta approverà la tariffa, attraverso una modifica al regolamento comunale che disciplina la Iuc, al cui interno la Tari è ricompresa: a quel punto è in programma una riduzione anche per il resto dei perugini, che dovrebbe oscillare tra il 7 e il 10%.</p>
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		<title>Tari, in arrivo un possibile aumento: l&#8217;allarme del Cna</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 09:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aliquote]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Cambia la composizione delle voci di costo della Tari, la tassa sui rifiuti, e dietro l’angolo spunta il rischio di ulteriori aumenti del tributo. Dal 15 agosto 2015, infatti, tra le voci di costo che i Comuni prenderanno in considerazione per determinare le tariffe della Tari, ci saranno anche i crediti considerati non più recuperabili riferiti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Cambia la composizione delle voci di costo della Tari, la tassa sui rifiuti, e dietro l’angolo spunta il rischio di ulteriori aumenti del tributo. Dal 15 agosto 2015, infatti, tra le voci di costo che i Comuni prenderanno in considerazione per determinare le tariffe della Tari, ci saranno anche i crediti considerati non più recuperabili riferiti agli anni scorsi, quando la tassa portava altri nomi (Tia 1; Tia 2 e Tares).</p>
<p>“Questa novità – dichiara Fabiano Coletti di Cna Umbria – rischia di tradursi nell’ennesimo aumento della tariffa sui rifiuti. Le nuove disposizioni, infatti, non solo prevedono che il costo del ciclo di smaltimento della spazzatura debba essere interamente coperto dalla Tari, ma stabiliscono che debbano essere recuperati anche i crediti degli anni precedenti che le amministrazioni ritengono di non poter più recuperare. È facile immaginare che per far fronte a queste novità molti Comuni non troveranno niente di meglio che aumentare le aliquote. Un’altra considerazione riguarda l’ingiustizia di questa norma. Tanto per cambiare, infatti, i contribuenti onesti dovranno sborsare quattrini anche per quelli che negli anni precedenti si sono sottratti al pagamento del tributo. La cosa ancora più assurda è che della schiera dei tartassati faranno parte anche coloro i quali dovranno pagare per periodi in cui forse non erano neanche tenuti al pagamento del tributo, ad esempio perché ancora non risiedevano nel Comune. È un’anomalia cui va posto rimedio prima possibile. Nel frattempo la Cna – conclude Coletti &#8211;  vigilerà affinché venga almeno portata avanti un’adeguata attività di verifica da parte dei Comuni in merito ai crediti ritenuti irrecuperabili e per far sì che vengano inclusi nei conteggi solo quelli che possono essere considerati a tutti gli effetti definitivamente persi”.</p>
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		<title>Perugia tra le città con la Tari più alta</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 10:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  &#8220;Apprendiamo dalla stampa nazionale, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale ed affermato dal Vice Sindaco Barelli, che Perugia si colloca tra le prime venti città italiane per il più alto costo medio della TARI a famiglia. I dati eleborati dalla Federconsumatori e pubblicati dal Sole 24 Ore, analizzano la situazione di tutte ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  &#8220;Apprendiamo dalla stampa nazionale, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale ed affermato dal Vice Sindaco Barelli, che Perugia si colloca tra le prime venti città italiane per il più alto costo medio della TARI a famiglia.<br />
I dati eleborati dalla Federconsumatori e pubblicati dal Sole 24 Ore, analizzano la situazione di tutte le province italiane, prendendo in esame questa condizione “tipo”: una famiglia composta da 3 persone che vivono in un appartamento di 100 metri quadrati. Ebbene, la spesa media nella nostra città è tra le più alte in Italia: 359 euro; una cifra che supera di ben 72 euro il dato medio nazionale, ma anche i costi delle altre città umbre.<br />
Questi dati sono sconcertanti: il contrario di quanto promesso in campagna elettorale dall’attuale maggioranza rispetto ad un fantomatico taglio delle tasse per le famiglie perugine, e di quanto dichiarato dal Vice Sindaco Barelli che, ad agosto dello scorso anno, annunciava ai perugini una diminuzione in bolletta fino al 20%.<br />
L’unica azione amministrativa che la spending review fatta dal centro-destra ha prodotto è stato un aumento dei costi con una riduzione dei servizi ai cittadini: i cassonetti vengono svuotati solo una volta al mese, è stata ridotta la pulizia della città e la raccolta dei rifiuti, il tutto senza ridurre le tasse come promesso. Auspichiamo che la Giunta comunale si impegni in futuro a mantenere le promesse fatte ai cittadini di Perugia, i quali, a fronte di tariffe tra le più alte in Italia, non devono ritrovarsi a subire le situazioni di degrado ed incuria che sono continuamente sotto gli occhi di tutti&#8221;.</p>
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		<title>Magione, nessun aumento per i servizi a domanda individuale</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/magione-nessun-aumento-per-i-servizi-a-domanda-individuale/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 15:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[bilancio di previsione]]></category>
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		<category><![CDATA[Tari]]></category>
		<category><![CDATA[tasi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “L’amministrazione comunale di Magione nel comporre il bilancio di previsione che andremo ad approvare nelle prossime settimane pur partendo da una condizione di grande difficoltà, ha scelto di non andare a toccare i servizi a domanda individuale, quali mensa e trasporto scolastico”. A parlare è il vicesindaco e assessore al bilancio Massimo Lagetti, presente all’incontro ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> “L’amministrazione comunale di Magione nel comporre il bilancio di previsione che andremo ad approvare nelle prossime settimane pur partendo da una condizione di grande difficoltà, ha scelto di non andare a toccare i servizi a domanda individuale, quali mensa e trasporto scolastico”. A parlare è il vicesindaco e assessore al bilancio Massimo Lagetti, presente all’incontro promosso dal Comune con le parti sociali e le associazioni di categoria. “Restano invariate Tari, Tasi e Imu. La Tasi rimane quindi al 2,1 mille con la detrazione di venti euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni ed esenzione totale per la prima fascia Isee. Rimangono inoltre le agevolazioni per le imprese artigianali e commerciali mentre è stato approvato l’aumento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per il commercio ambulante. Una tassa ferma da decenni il cui importo era irrisorio”.</p>
<p>Si tratta di un bilancio, ha detto Lagetti, “che deve fare i conti con la progressiva diminuzione di trasferimenti dallo Stato, in particolare con l’ultima legge di stabilità, con l’aumentata difficoltà delle famiglie e conseguente richiesta di un maggior supporto economico alle amministrazioni, soprattutto quelle comunali; il diminuire di alcuni introiti conseguenza della crisi che sta colpendo anche il settore produttivo del nostro territorio. Una situazione che tocca, spesso in maniera più forte, anche i comuni limitrofi ponendo le amministrazioni davanti a decisioni impopolari ma inevitabili”.</p>
<p>“L’amministrazione comunale di Magione per poter coprire il fabbisogno di bilancio – ha reso noto Lagetti &#8211; dopo diverse simulazioni per capire l’impatto sulla cittadinanza ha preso la decisione di aumentare l’Irpef dall’0,5 attuale allo 0,8 con un’esenzione per i redditi sotto i diecimila euro. L’esenzione riguarderà all’incirca tremila cittadini”.</p>
<p>Le diverse parti sociali presenti, unanimi nel riconoscere la grave situazione economica generale e la difficoltà ad operare in un contesto in cui le normative “cambiano ogni sei mesi”, hanno rilevato la necessità di un effettivo controllo sull’evasione fiscale, anche in collaborazione con gli enti preposti, richiesto un maggior impegno nella verifica delle esenzioni e augurato, per il futuro, un sistema che consenta di avere maggiori scaglioni nel pagamento delle tasse e l’esenzione dell’Imu per le case date in comodato d’uso ai figli.</p>
<p>L’assessore Lagetti, nel rispondere alle diverse sollecitazioni, ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione nella tutela di servizi a domanda individuale reputati fondamentali. “Per questo, nonostante le difficoltà, abbiamo deciso di mantenere il tempo pieno in tutti i plessi in cui è presente mantenendo inalterato il costo dei servizi stessi”. All’incontro erano presenti per la Confcommercio: Carlo Pretolani e Andrea Veracchi; per Cna Magione Simona D’Orazio; per la Spi-Cgil del Trasimeno Ivo Banella, Fernando Seppoloni, Giovanni Bisogno; per la Uil Daniele Marcaccioli; per la Fp della Cgil Patrizia Mancini.</p>
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		<title>Rifiuti: più interventi a Fontivegge, nuova raccolta in centro e meno costi. Ecco il Piano del Comune</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 08:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015. I numeri &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-rifiuti-piu-interventi-a-fontivegge-ripensamento-della-raccolta-in-centro-e-meno-costi-ecco-il-piano-del-comune/">Rifiuti: più interventi a Fontivegge, nuova raccolta in centro e meno costi. Ecco il Piano del Comune</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015.</p>
<p><strong>I numeri</strong> &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione residente a Perugia pari a 165.979 unità (72.371 famiglie), cui occorre aggiungere per una corretta gestione dei rifiuti, inevitabilmente, la cosiddetta popolazione “fluttuante” (studenti, turisti, ecc.), per un numero di abitanti complessivo pari a 186.597 unità. La produzione totale dei rifiuti nel 2014 ha fatto registrare un quantitativo totale di 99.903 tonnellate, con una produzione pari a 535 kg/abitante/anno, evidenziando così una riduzione del 4% rispetto al 2013 (104.113). In particolare la produzione dei rifiuti indifferenziati è pari a 34.387 tonnellate, con un calo del 7,8% rispetto al 2013. Per ciò che concerne la raccolta differenziata domiciliare, a fine 2014 il numero di abitanti serviti è pari a 135.011, corrispondente all’81% della popolazione residente. La raccolta differenziata si attesta, comunque, nel 2014 al 60,3%, in costante crescita rispetto al 2010 (35,4%). Tra le novità introdotte l’anno passato si registra l’inaugurazione del nuovo centro di raccolta comunale in via della Pallotta, la rimodulazione (concordata col Comune ai sensi della delibera consiliare 17/2014) del servizio di raccolta differenziata con riduzione delle frequenze (da 15 a 21 giorni) di raccolta dei soli contenitori domiciliari, la sospensione (dal 1 novembre) di alcuni servizi accessori ed opzionali.</p>
<p><strong>Le novità del 2015</strong> &#8211; Per il 2015 si prevede di avviare alcune azioni di miglioramento, tra cui spiccano il monitoraggio delle postazioni di raccolta stradale, il miglioramento della qualità della frazione organica, la raccolta monomateriale del vetro, una ridefinizione del progetto di raccolta in centro storico, il potenziamento della raccolta degli oli vegetali esausti e del micro RAEE. Inoltre il servizio di spazzamento stradale verrà integrato con interventi specifici per il quartiere di Fontivegge-Bellocchio-Via del Macello, come deciso dalla Giunta a novembre, ed un servizio di spazzamento straordinario nell’area dello stadio in occasione delle partite del Perugia Calcio. Entrando nel dettaglio del piano finanziario 2015, si evidenzia che i prezzi unitari, sono stati adeguati dello 0,036%, in applicazione della delibera 16/2014 dell’Ati 2; i proventi derivanti dalla commercializzazione e vendita dei prodotti recuperati, nonché i contributi erogati dai consorzi di filiera del Conai sono stati sottratti dai prezzi unitari ed ammontano, per il 2014, ad euro 1.098.590,00.</p>
<p><strong>Ripensare i servizi</strong> &#8211; Il confronto tra il piano preventivo ed il consuntivo registra, per il 2014, una minore spesa pari ad euro 27.129,42. Rispetto al 2014, secondo specifici accordi intercorsi tra le parti, si è proceduto a rimodulare per il 2015 alcuni servizi, garantendo comunque il mantenimento degli standard di qualità, ma realizzando specifici risparmi: il riferimento è all’efficientamento del servizio di raccolta; ed infatti, tenuto conto della riduzione dei rifiuti registrata nel 2014, si prevede di intervenire nella raccolta stradale del rifiuto indifferenziato, riducendo le frequenze di svuotamento ed eliminando alcuni cassonetti, così da determinare una migliore efficienza ed economicità del servizio di raccolta, commisurata alla effettiva produzione dei rifiuti.</p>
<p><strong>I costi</strong> &#8211; Dai costi del servizio, con riferimento in particolare alla gestione dei rifiuti nelle istituzioni scolastiche, è stato sottratto il contributo del Ministero che, per Perugia, è pari a 125.000 euro. Nel contempo, come da normativa in vigore, emergono nel servizio di gestione alcuni oneri aggiuntivi non di competenza di Gest: si tratta dell’ecotassa (322.449,20 euro), del contributo arpa (37.300,00), del disagio ambientale (208.520,00), degli incentivi per la raccolta differenziata (70.000 euro) per una somma complessiva di 638.269,20. Resta fermo, altresì, il tributo dovuto alla Provincia, confermato dall’Ente di Piazza Italia (delibera del Presidente 5/2015) nella misura del 5%. Dai dati generali, pertanto, emerge un costo complessivo del servizio relativo all’anno 2015, esclusi Iva e tributo provinciale, pari a 38.442.406,07 euro, di cui 10.860.546,90 di costi variabili (28,3%) e 27.581.859,17 di costi fissi (71,7%). Il costo del servizio comprende anche un fondo adeguato per coprire eventuali somme non riscosse nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi e di prudenza del bilancio di previsione; attraverso la comparazione con gli anni precedenti tale fondo è stato determinato per il 2015 in 3.340.000,00 euro. Il Vice Sindaco ha definito tale decisione una vera e propria svolta, dettata da esigenze di prudenza.</p>
<p><strong>Le spese 2015</strong> &#8211; Il dato centrale della manovra evidenzia, pertanto, che il corrispettivo totale del servizio nei confronti di Gest (al netto di iva, fondo e oneri accessori) si attesta in complessivi 35.227.406,07 euro, in netta diminuzione rispetto al consuntivo 2014 (37.056.572,57) ed al previsionale 2014 (37.083.701,99). In conseguenza di ciò, il costo totale del servizio per l’anno 2015, comprensivo di Iva risulta pari a euro 41.965.146,68; tale cifra con l’aggiunta degli oneri non di competenza del gestore (tributo provinciale) sale a 43.902.654,02 euro.</p>
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		<title>Nocera Umbra, il sindaco firma l’ordinanza per rateizzare la Tari</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 15:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nocera Umbra</strong> &#8211; La Tari si potrà rateizzare. Dopo le ultime polemiche, questa mattina il sindaco Giovanni Bontempi ha firmato un’ordinanza che dispone la possibilità di pagare in più soluzioni questo tributo. Fino al 30 gennaio 2015 si potrà presentare l’istanza di rateizzazione per 12 rate. L’istanza deve essere presentata attraverso apposita modulistica reperibile presso il Comune.  Per ulteriori informazioni è possibile contattare, in orario d’ufficio i seguenti numeri telefonici:  0742/834037 – 0742/834005 – 0742/834050.</p>
<p><strong>Il testo</strong> – La rateizzazione arriva “vista la precarietà della situazione in cui versa l’intero territorio comunale – si legge nel testo – sia dal punto di vista economico, strutturale ed occupazionale in relazione anche all’incidenza del pagamento dei vari tributi comunali e non, che contribuiscono ad aumentare momenti di forte disagio per le famiglie residenti nel territorio. Recuperando le numerosissime richieste dei cittadini che, in ordine al tributo Tari, chiedono la possibilità di dilazionare il pagamento dovuto, non riuscendo più ad adempiere ai propri obblighi a causa della forte crisi economica”.</p>
<p><strong>L’incontro e la raccolta firme</strong> – Per fare chiarezza sulla questione tasse il sindaco e la Giunta hanno convocato un incontro per lunedì 29 dicembre, alle 21 presso l’Auditorium Cottoni. L’opposizione intanto continua con la raccolta di firme per chiedere la revisione delle aliquote. Sarebbero 600 i nocerini ad aver sottoscritto la richiesta. L’idea dell’opposizione è porre le firme all’attenzione del consiglio comunale, del Prefetto e si sta studiando anche la possibilità di coinvolgere il garante del consumatore. La richiesta è quella di sospendere e rivedere i costi della Tari e ridurre le aliquote di Imu e Tasi</p>
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		<title>Nocera Umbra, il sindaco Bontempi: &#8220;Non si speculi sulla Tari&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 17:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nocera Umbra</strong> &#8211; L’arrivo della Tari ha lasciato perplessi i cittadini e ha scatenato anche polemiche politiche. Il sindaco Giovanni Bontempi e l’assessore al Bilancio Virginio Caparvi, prendendo la palla al balzo, in una conferenza stampa, hanno chiarito la situazione. «Per la Tari parliamo di una legge d’interessa nazionale – ha detto Caparvi – che andava inderogabilmente applicata quest’anno e prevede nuove modalità di calcolo, basate sia sui metri quadrati che sul numero dei residenti». Il Comune prima poteva compartecipare alla spesa per lo smaltimento dei rifiuti. Ora la legge prevede che i soldi per pagare tale servizio provengano solo ed esclusivamente dai contribuenti. Soldi che servono a coprire il costo del gestore. La legge poi obbliga i cittadini a pagare solo per l’anno corrente. «Il Comune non può decidere le tariffe da applicare – continua l’assessore – può solo rispettare i parametri imposti dal Governo Monti. A seguito di incontri con i commercianti svolti a primavera poi – continua – abbiamo inserito nel regolamento la possibilità di rateizzare il contributo per chi ne farà richiesta».</p>
<p><strong>L’incontro</strong> &#8211; Per fare chiarezza ulteriore l’amministrazione comunale ha convocato un nuovo incontro, dopo quello della scorsa primavera, per lunedì 29 alle 21 presso l’auditorium Cottoni. Il sindaco Bontempi parla di «disinformazione» e «speculazione politica sulle difficoltà economica del territorio, nel momento in cui va data attuazione alle nuove direttive del decreto Monti di due anni fa». Gli uffici comunque restano a disposizione per informazioni. L’ufficio tributi sarà  disponibile per i cittadini lunedì e martedì dalle 8.30 alle 12.30».</p>
<p><strong>Le opposizioni</strong> – L’opposizione intanto ha iniziato una raccolta di firme da presentare al consiglio comunale e in Prefettura per chiedere l’abbassamento delle aliquote. Il segretario del Partito democratico Vincenzo Laloni ha annunciato di aver raggiunto quota 350, con un traguardo fissato a mille.</p>
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		<title>Tassazione immobili, ASPPI Perugia: 2014 anno nero per i proprietari</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 12:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="NormaleWeb7"><span id="areaSingle">Perugia. </span> “Il 2014 può essere considerato l’anno nero per i proprietari immobiliari. A seguito dell’introduzione dell’Imu e, successivamente, della Tasi, la tassazione sugli immobili è passata, a livello nazionale, dai 9 miliardi di euro del 2011 ai quasi 25 miliardi di quest’anno. L’assurdo è che in molti cominciano a rimpiangere la vecchia <strong>Ici</strong> che, seppure odiosa, era relativamente sostenibile”. Questo il commento di Giacomo Iucci, segretario provinciale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi) di Perugia, a un giorno dal termine ultimo, martedì 16 dicembre, dal pagamento di Imu e Tasi senza incorrere in sanzioni.</p>
<p class="NormaleWeb7"><strong>Le dichiarazioni del segreteario Asppi &#8211;</strong> “Chi ha avuto l’idea di istituire l’Imu con il decreto legislativo numero 23 del 2011, illudendoci di preservare dal pagamento la prima casa – ha dichiarato Iucci –, ha ottenuto che sulle seconde case siamo a percentuali Imu assolutamente insostenibili. Sulla prima casa si sono inventati la Tasi, che poi non è altro che una Imu mascherata e con minori detrazioni”. “La cosa singolare – ha proseguito Iucci – è che alcuni esponenti politici nazionali denunciano questa insostenibile tassazione del patrimonio immobiliare senza che ciò trovi riscontro e conseguenti atti amministrativi da parte dei loro rappresentanti a livello locale. L’amministrazione comunale di <strong>Perugia</strong> entrata in carica a metà anno non ha neppure tentato di abbozzare un minimo di politica abitativa, riconducendo le responsabilità alla precedente amministrazione e al governo centrale. Si è, però, impegnata a rivedere la tassazione immobiliare nel 2015, staremo a vedere. Nel frattempo registriamo che a Perugia l’Imu sulle seconde case è al massimo consentito pari al 10,6 per mille, così la Tasi al 3,3 per mille”.</p>
<p class="NormaleWeb7">“Nello stesso tempo – ha proseguito Iucci –, evidenziamo una singolare determinazione delle detrazioni sia sull’<strong>Imu</strong> che sulla Tasi, almeno queste pienamente riconducibili alle responsabilità dell’attuale amministrazione. Per le abitazioni concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, queste sono assimilabili all’abitazione principale a condizione che il comodatario, ovvero chi occupa l’immobile, appartenga ad un nucleo familiare con Isee non superiore a 15mila euro annui. Mentre le detrazioni previste per la <strong>Tasi</strong> sono fissate a 110 euro per gli immobili con rendita catastale sino a 300 euro e a 70 euro per quelle con rendita catastale oltre 300 e fino a 450 euro. Qual è la logica? O si sceglie un metodo che fissa le detrazioni in base al reddito oppure si individuano le detrazioni in base al valore catastale dell’immobile. Non vorremmo che la doppia modalità sia stata studiata ad arte per penalizzare ulteriormente i piccoli proprietari immobiliari”. “Così come appaiono discutibili – ha aggiunto ancora Iucci – le determinazioni ai fini del pagamento della <strong>Tari,</strong> ovvero l’attuale tassa rifiuti, che, con la deliberazione del consiglio comunale numero 18 del 22 settembre 2014, prende in considerazione il numero dei componenti del nucleo familiare sia sulla parte fissa, che andrebbe definita con riferimento alla sola superficie dell’immobile, che sulla parte variabile della tariffa. Con il risultato che le famiglie numerose sono ancor più penalizzate”.</p>
<p class="NormaleWeb7">“A sottolineare la mancanza di una politica <strong>abitativa</strong> dignitosa per una città come Perugia – ha concluso Iucci –, è la totale assenza di determinazioni in merito a detrazioni Imu per le abitazioni concesse a canone concordato, sia abitate da famiglie che da studenti universitari”.</p>
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		<title>Tasse e tagli dei servizi, Pd e Socialisti chiedono chiarezza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 22:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il punto è sempre quello. Da una parte ci sono i massimi livelli di imposizione, dall&#8217;altra i servizi alla città e alla persona ridotti del 20%. E l&#8217;opposizione non ci sta. &#8220;Dopo i proclami in campagna elettorale sulla riduzione delle tasse &#8211; spiegano i capigruppo di Pd e Socialisti &#8211; la Giunta Romizi fa l’esatto contrario ed aumenta la tassazione a tutti i cittadini che hanno anche una sola casa di proprietà, prima esente dal pagamento dell’Imu&#8221;. Nella sala ex Giunta del Comune, venerdì mattina (29) i capigruppo del Pd e dei Socialisti, Mencaroni e Arcudi, hanno voluto spiegare alla stampa le recenti mosse della nuova Giunta Romizi.</p>
<p><strong>Tassa sui servizi indivisibili &#8211;</strong> La Tasi, la nuovissima tassa che a breve i cittadini si vedranno recapitare a casa, sarà del 3,3 per mille. Ad oggi, con l&#8217;introduzione della Tasi, i proprietari di una prima casa pagheranno non solo il massimale, 2,5, ma anche un&#8217;aggiunta (solo per quest&#8217;anno) dello 0,8, per un totale di 3,3 per mille. La scelta &#8220;politica&#8221; della Giunta è stata quindi quella di adottare la tassazione massima consentita.<br />
&#8220;Il tutto &#8211; continuano i rappresentanti di opposizione &#8211; dopo la promessa elettorale di ridurre le tasse invece che aumentarle. Ma non tutti le pagheranno, chi ha una prima casa di lusso (ville signorili e castelli) non pagherà il 3,3 ma bensì 0. Per loro niente tasse&#8221;. Per Tommaso Bori del Pd la scelta è chiara: &#8220;Si è voluto colpire la massa, tutelando invece chi ha immobili di prestigio o molteplici proprietà&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte &#8211;</strong> Durante la II Commissione, l&#8217;opposizione ha presentato giovedì tre emendamenti, tutti respinti. &#8220;Le tasse sono quindi aumentate in maniera del tutto squilibrata &#8211; aggiunge Bori -, pagano tutti il 3,3 per mille di Tasi tranne le case di lusso e castelli che pagheranno zero. Questa è già una scelta politica. Abbiamo proposto una diminuzione della tassazione della prima casa, mettendo mano a quello 0,8 per mille ridistribuendolo magari su seconde o terze case di proprietà o su ville di lusso, gravando meno su pensionati e famiglie con minore capacità contributiva. La seconda proposta è stata quella di aumentare la detrazione sui figli, al momento di 25 euro, passando almeno a 50 euro, come hanno fatto i comuni di Magione e Corciano. La terza proposta, infine, è stata quella di aumentare la detrazione della rendita catastale&#8221;. La maggioranza ha però bocciato le mozioni dell&#8217;opposizione.</p>
<p><strong>Taglio del 20% sui servizi &#8211;</strong> La Giunta ha deciso di effettuare i tagli del 20%, il massimo consentito per legge, per i servizi esterni del Comune con la missione di risparmiare. Sui tagli però ad oggi non si sa molto. Si parla di &#8220;rimodulazioni&#8221;, di &#8220;negoziazioni&#8221; che toccherebbero tutti quei servizi dedicati ai cittadini, ai turisti, agli studenti e in rari casi alla città.<br />
&#8220;All&#8217;assessore competente &#8211; spiega Nilo Arcudi &#8211; abbiamo chiesto di parlare dei tagli da attuare, la sua risposta è stata &#8216;lo faremo nelle sedi competenti&#8217;. È dal primo di luglio che chiediamo di parlare di questo argomento ma ancora non è stato possibile&#8221;.<br />
&#8220;Questa scelta &#8211; aggiunge Diego Mencaroni, capogruppo del Pd &#8211; avrà ricadute pesanti su quelle fasce di cittadini cosiddette deboli, quindi portatori di handicap, bambini, minori e anziani non potranno più usufruire dell’azione del Comune tesa alla concreta realizzazione del terzo articolo della nostra Costituzione: la rimozione, attraverso l’operato degli enti pubblici, degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8221;.</p>
<p><strong>Giovani e cultura &#8211;</strong> &#8220;Come si può tagliare sulle politiche giovanili &#8211; commentano ancora dall&#8217;opposizione &#8211; quando si è candidati a Capitale Europea dei Giovani per il 2017, o tagliare i centri servizi giovani come quello del Bellocchio, unico presidio istituzionale in uno dei quartieri più difficili della nostra città? Se Perugia vuole veramente essere città universitaria, come è possibile ridurre il già scarno orario delle biblioteche comunali (si parlerebbe di una chiusura anticipata a quella attuale delle ore 18) quando gli studenti che scelgono la nostra città chiedono l’esatto contrario?&#8221;.</p>
<p><strong>La Tari diminuisce? &#8211;</strong> L&#8217;opposizione parla anche della Tari appena approvata. &#8220;Tanto più quando di fatto la manovra Tari di Romizi e dell’assessore Barelli per la tariffa rifiuti 2014 e 2015 non avrà solo riduzioni effettive nelle tasche dei cittadini, ma ci sarà un aumento dello 0,7% per adeguamento Istat. E il servizio di igiene ambientale non sarà migliore, anzi sarà peggiore. Infatti verranno tagliate le frequenze degli svuotamenti anche della raccolta differenziata a domicilio, specie per i cassonetti dell’indifferenziata, oltre che per i servizi accessori come pulizia tombini e griglie, raccolta siringhe, lavaggio strade e raccolta dei rifiuti ingombranti&#8221;.</p>
<p><strong>​Riduzioni di Imu, Irpef e tassa di soggiorno &#8211;</strong> Ma nell&#8217;occhio del ciclone ci sono anche altre tassazioni. &#8220;A tutto questo si somma il fatto che per anni il centrodestra ha fatto una battaglia demagogica sulla tassa di soggiorno, che aveva promesso agli albergatori che sarebbe stata rimossa e invece è appena stata confermata, sull’Irpef che rimane al massimo o sull’Imu che non è stata ridotta come promesso in campagna elettorale&#8221;.</p>
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		<title>Dalla Tares alla Tari, al peggio non c’è mai fine</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 16:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Chi credeva che la Tares di Perugia, la terza più alta d’Italia, rappresentasse il punto più basso della politica cittadina in materia di tassazione locale, deve suo malgrado ricredersi. Al peggio non c’è mai fine, e così la nuova imposta, la Tari, costerà ai contribuenti perugini più della vecchia tassa. A subire le conseguenze peggiori della nuova misura saranno, neanche a dirlo, le attività commerciali e gli studi professionali, già indeboliti in maniera pesante dalla vecchia tassazione. Con 21 voti favorevoli e 18 contrari – oltre all’opposizione hanno detto “no” anche i consiglieri Bargelli e Lupatelli – il Consiglio comunale di Perugia ha approvato le nuove tariffe per le bollette 2014. Per le famiglie l’aumento sarà di circa il 2%, molto peggio per determinate categorie imprenditoriali, quali ad esempio i ristoranti, i bar, i pub, gli ipermercati e generi alimentari. Diverso il trattamento per discoteche e locali notturni.</p>
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