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	<title>Perugia Online &#187; tasi</title>
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		<title>Perugia, il 16 giugno scade il termine per il versamento della prima rata di Imu e Tasi</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jun 2017 15:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Comune di Perugia ricorda ai contribuenti che il 16 giugno 2017 scade il termine per il versamento della prima rata (acconto) dell’Imu e della Tasi &#8211; Tassa sui servizi indivisibili, relativamente all’anno d’imposta 2017. Sotto il profilo della disciplina dei due tributi non sono state apportate modifiche sostanziali dalla Legge n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) pertanto rimangono invariate le regole e le disposizioni in vigore dal 2016. Entrambi i versamenti potranno essere effettuati, alle Poste o in Banca, mediante Modello F24. Sul sito internet istituzionale <a href="http://www.comune.perugia.it">www.comune.perugia.it</a>, all’interno del canale tematico dedicato alle Imposte e tasse, è possibile reperire le informazioni necessarie per procedere ai versamenti; inoltre, per entrambi tributi (in autoliquidazione), è stato abilitato sul portale del Comune di Perugia un software per il calcolo on line e per la stampa del Mod. F24. Per ulteriori informazioni sulla Imu-Tasi è possibile contattare gli uffici comunali dell’U.O. Gestione entrate (Tel. 075 5774099).</p>
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		<title>Magione, nessun aumento per i servizi a domanda individuale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 15:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> “L’amministrazione comunale di Magione nel comporre il bilancio di previsione che andremo ad approvare nelle prossime settimane pur partendo da una condizione di grande difficoltà, ha scelto di non andare a toccare i servizi a domanda individuale, quali mensa e trasporto scolastico”. A parlare è il vicesindaco e assessore al bilancio Massimo Lagetti, presente all’incontro promosso dal Comune con le parti sociali e le associazioni di categoria. “Restano invariate Tari, Tasi e Imu. La Tasi rimane quindi al 2,1 mille con la detrazione di venti euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni ed esenzione totale per la prima fascia Isee. Rimangono inoltre le agevolazioni per le imprese artigianali e commerciali mentre è stato approvato l’aumento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per il commercio ambulante. Una tassa ferma da decenni il cui importo era irrisorio”.</p>
<p>Si tratta di un bilancio, ha detto Lagetti, “che deve fare i conti con la progressiva diminuzione di trasferimenti dallo Stato, in particolare con l’ultima legge di stabilità, con l’aumentata difficoltà delle famiglie e conseguente richiesta di un maggior supporto economico alle amministrazioni, soprattutto quelle comunali; il diminuire di alcuni introiti conseguenza della crisi che sta colpendo anche il settore produttivo del nostro territorio. Una situazione che tocca, spesso in maniera più forte, anche i comuni limitrofi ponendo le amministrazioni davanti a decisioni impopolari ma inevitabili”.</p>
<p>“L’amministrazione comunale di Magione per poter coprire il fabbisogno di bilancio – ha reso noto Lagetti &#8211; dopo diverse simulazioni per capire l’impatto sulla cittadinanza ha preso la decisione di aumentare l’Irpef dall’0,5 attuale allo 0,8 con un’esenzione per i redditi sotto i diecimila euro. L’esenzione riguarderà all’incirca tremila cittadini”.</p>
<p>Le diverse parti sociali presenti, unanimi nel riconoscere la grave situazione economica generale e la difficoltà ad operare in un contesto in cui le normative “cambiano ogni sei mesi”, hanno rilevato la necessità di un effettivo controllo sull’evasione fiscale, anche in collaborazione con gli enti preposti, richiesto un maggior impegno nella verifica delle esenzioni e augurato, per il futuro, un sistema che consenta di avere maggiori scaglioni nel pagamento delle tasse e l’esenzione dell’Imu per le case date in comodato d’uso ai figli.</p>
<p>L’assessore Lagetti, nel rispondere alle diverse sollecitazioni, ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione nella tutela di servizi a domanda individuale reputati fondamentali. “Per questo, nonostante le difficoltà, abbiamo deciso di mantenere il tempo pieno in tutti i plessi in cui è presente mantenendo inalterato il costo dei servizi stessi”. All’incontro erano presenti per la Confcommercio: Carlo Pretolani e Andrea Veracchi; per Cna Magione Simona D’Orazio; per la Spi-Cgil del Trasimeno Ivo Banella, Fernando Seppoloni, Giovanni Bisogno; per la Uil Daniele Marcaccioli; per la Fp della Cgil Patrizia Mancini.</p>
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		<title>Nella giungla Imu e Tasi, l&#8217;Umbria è la regione più penalizzata</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille. Lo studio &#8211; Sono ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille.</p>
<p><strong>Lo studio &#8211;</strong> Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell&#8217;Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l&#8217;aliquota media di Imu e Tasi e&#8217; del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e&#8217; più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e&#8217; aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> &#8211; In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d&#8217;impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell&#8217;Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un&#8217;aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu&#8217; conveniente possedere un capannone in Valle d&#8217;Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).</p>
<p><strong>Terni tra i più tassati</strong> &#8211; La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu&#8217; tartassati sono quelli di Trieste, con un&#8217;aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e&#8217; piu&#8217; clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l&#8217;aliquota piu&#8217; bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell&#8217;Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po&#8217; in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d&#8217;impresa: secondo l&#8217;analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l&#8217;8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. &#8220;Su laboratori, macchinari, capannoni &#8211; sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato &#8211; si concentra un prelievo fiscale sempre piu&#8217; forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E&#8217; assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo&#8217; essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l&#8217;annunciata riforma della tassazione immobiliare all&#8217;insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Tassazione immobili, ASPPI Perugia: 2014 anno nero per i proprietari</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 12:55:41 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="NormaleWeb7"><span id="areaSingle">Perugia. </span> “Il 2014 può essere considerato l’anno nero per i proprietari immobiliari. A seguito dell’introduzione dell’Imu e, successivamente, della Tasi, la tassazione sugli immobili è passata, a livello nazionale, dai 9 miliardi di euro del 2011 ai quasi 25 miliardi di quest’anno. L’assurdo è che in molti cominciano a rimpiangere la vecchia <strong>Ici</strong> che, seppure odiosa, era relativamente sostenibile”. Questo il commento di Giacomo Iucci, segretario provinciale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi) di Perugia, a un giorno dal termine ultimo, martedì 16 dicembre, dal pagamento di Imu e Tasi senza incorrere in sanzioni.</p>
<p class="NormaleWeb7"><strong>Le dichiarazioni del segreteario Asppi &#8211;</strong> “Chi ha avuto l’idea di istituire l’Imu con il decreto legislativo numero 23 del 2011, illudendoci di preservare dal pagamento la prima casa – ha dichiarato Iucci –, ha ottenuto che sulle seconde case siamo a percentuali Imu assolutamente insostenibili. Sulla prima casa si sono inventati la Tasi, che poi non è altro che una Imu mascherata e con minori detrazioni”. “La cosa singolare – ha proseguito Iucci – è che alcuni esponenti politici nazionali denunciano questa insostenibile tassazione del patrimonio immobiliare senza che ciò trovi riscontro e conseguenti atti amministrativi da parte dei loro rappresentanti a livello locale. L’amministrazione comunale di <strong>Perugia</strong> entrata in carica a metà anno non ha neppure tentato di abbozzare un minimo di politica abitativa, riconducendo le responsabilità alla precedente amministrazione e al governo centrale. Si è, però, impegnata a rivedere la tassazione immobiliare nel 2015, staremo a vedere. Nel frattempo registriamo che a Perugia l’Imu sulle seconde case è al massimo consentito pari al 10,6 per mille, così la Tasi al 3,3 per mille”.</p>
<p class="NormaleWeb7">“Nello stesso tempo – ha proseguito Iucci –, evidenziamo una singolare determinazione delle detrazioni sia sull’<strong>Imu</strong> che sulla Tasi, almeno queste pienamente riconducibili alle responsabilità dell’attuale amministrazione. Per le abitazioni concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, queste sono assimilabili all’abitazione principale a condizione che il comodatario, ovvero chi occupa l’immobile, appartenga ad un nucleo familiare con Isee non superiore a 15mila euro annui. Mentre le detrazioni previste per la <strong>Tasi</strong> sono fissate a 110 euro per gli immobili con rendita catastale sino a 300 euro e a 70 euro per quelle con rendita catastale oltre 300 e fino a 450 euro. Qual è la logica? O si sceglie un metodo che fissa le detrazioni in base al reddito oppure si individuano le detrazioni in base al valore catastale dell’immobile. Non vorremmo che la doppia modalità sia stata studiata ad arte per penalizzare ulteriormente i piccoli proprietari immobiliari”. “Così come appaiono discutibili – ha aggiunto ancora Iucci – le determinazioni ai fini del pagamento della <strong>Tari,</strong> ovvero l’attuale tassa rifiuti, che, con la deliberazione del consiglio comunale numero 18 del 22 settembre 2014, prende in considerazione il numero dei componenti del nucleo familiare sia sulla parte fissa, che andrebbe definita con riferimento alla sola superficie dell’immobile, che sulla parte variabile della tariffa. Con il risultato che le famiglie numerose sono ancor più penalizzate”.</p>
<p class="NormaleWeb7">“A sottolineare la mancanza di una politica <strong>abitativa</strong> dignitosa per una città come Perugia – ha concluso Iucci –, è la totale assenza di determinazioni in merito a detrazioni Imu per le abitazioni concesse a canone concordato, sia abitate da famiglie che da studenti universitari”.</p>
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		<title>Versamento della Tasi, la posizione di Ater Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 23:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In vista della scadenza della Tasi, prevista per il 16 dicembre e a seguito di quanto pubblicato su alcuni giornali, Ater Umbria intende chiarire la situazione riguardo alla gestione dei pagamenti della stessa da parte dei propri inquilini. La doverosa premessa riguarda il fatto che Ater Umbria comprende e condivide il disagio derivante da una ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>In vista della scadenza della Tasi, prevista per il 16 dicembre e a seguito di quanto pubblicato su alcuni giornali, Ater Umbria intende chiarire la situazione riguardo alla gestione dei pagamenti della stessa da parte dei propri inquilini. La doverosa premessa riguarda il fatto che Ater Umbria comprende e condivide il disagio derivante da una normativa che di anno in anno subisce variazioni, e mette in difficoltà sia le Amministrazioni comunali sia i cittadini.<br />
Nella attuale incertezza normativa riconosciuta anche dagli uffici comunali, il dato certo è quello per cui tutti gli appartamenti di ATER UMBRIA sono classificabili come “alloggi sociali D.M. 22.04.08”, e pertanto esentati da Imu ma soggetti a Tasi. Qualora non diversamente previsto, l&#8217;aliquota Tasi da applicare per gli alloggi di ERS è quella prevista per l&#8217;abitazione principale nei regolamenti delle varie Amministrazioni. La legge di stabilità 2014 prevede che &#8220;nel caso in cui l&#8217;unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull&#8217;unità immobiliare, quest&#8217;ultimo e l&#8217;occupante sono titolari di un&#8217;autonoma obbligazione tributaria&#8221; relativamente alla Tasi.<br />
Le aliquote a carico del locatario e del locatore sono stabilite nei regolamenti adottati dalle Amministrazioni comunali. I Comuni hanno pertanto la facoltà di di esentare alcune categorie di abitazioni dal pagamento della Tasi nonché di decidere la percentuale della quota spettante agli inquilini e all&#8217;ATER.<br />
“A causa dell&#8217;incertezza nell’interpretazione della norma e in attesa di chiarimenti dal Ministero delle Finanze, abbiamo provveduto nei precedenti mesi ad anticipare in fase di acconto anche la quota eventualmente a carico degli inquilini. Successivamente, grazie agli approfondimenti della nostra federazione nazionale Federcasa, e sulla scorta delle decisioni adottate nei regolamenti dei principali Comuni italiani, come Milano Roma e molti altri, i cui regolamenti sono peraltro facilmente consultabili in-line, abbiamo deciso di inviare una lettera a tutti gli inquilini, nella quale ci siamo sentiti in dovere di comunicare la rendita catastale dell&#8217;alloggio loro assegnato allertandoli in merito a tale nuovo e complesso tributo.”<br />
“Siamo coscienti – prosegue il Presidente di Ater Umbria – della confusione determinata sostanzialmente dai frequenti cambiamenti della normativa su questo tema. Riteniamo però che l&#8217;interpretazione del Ministero delle Finanze, alla quale si rifanno alcuni comuni umbri, non trovi nessun supporto normativo come affermato anche dai principali articoli e studi in merito.<br />
I disagi ai cittadini si sarebbero forse potuti ridurre se si fosse seguito l&#8217;esempio virtuoso di Amministrazioni quali Milano, Roma e del limitrofo Comune di Foligno le quali hanno nei loro regolamenti Tasi o esentato totalmente gli alloggi sociali o rimborsato la quota a carico degli affittuari.<br />
In ogni caso vorremmo rassicurare gli inquilini che hanno ritenuto di pagare al Comune la quota della Tasi a carico del locatario che, laddove la stessa tassa non fosse dovuta, saranno rimborsati della somma versata.<br />
Contestualmente ringraziamo l&#8217;Anci Umbria che in merito a questa situazione ha avanzato una richiesta formale di chiarimento al Ministero delle Finanze”.</p>
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		<title>Tasi e Imu, entro il 16 dicembre la seconda rata</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 15:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Segnatevelo sul calendario e non dimenticatelo, entro il 16 dicembre bisognerà versare la seconda rata a saldo o conguaglio sia della Tasi che Imu. Le aliquote rimangono invariate rispetto alla scadenza del 16 ottobre scorso ed il versamento va effettuato come in precedenza in autoliquidazione. Si possono avere informazioni più dettagliate visitando il sito del ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Segnatevelo sul calendario e non dimenticatelo, entro il 16 dicembre bisognerà versare la seconda rata a saldo o conguaglio sia della Tasi che Imu.<br />
Le aliquote rimangono invariate rispetto alla scadenza del 16 ottobre scorso ed il versamento va effettuato  come in precedenza in autoliquidazione. Si possono avere informazioni più dettagliate visitando il sito del Comune di Perugia, nella sezione Aree Tematiche – Imposte e Tasse. Nello stesso sito internet è disponibile un software per il calcolo di entrambe le imposte.I cittadini possono comunque richiedere ulteriori chiarimenti allo sportello tributi del Comune di Perugia, via Oberdan n. 56,  aperto tutti i giorni, escluso il sabato, dalle ore 8,30 alle ore 12,00. Nei giorni di lunedì e mercoledì lo sportello è aperto anche di pomeriggio, dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Nei giorni dal 9 al 16 dicembre gli uffici resteranno aperti anche tutti i pomeriggi dalle ore 15,00 alle 17,30.<br />
Numeri di telefono: 0755774040 /075/5772559/0755774034 /0755774036 e.mail: p.passeri@comune.perugia.it s.alunni@comune.perugia.it</p>
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		<title>Tasi e Imu, seconda rata a saldo/conguaglio entro il 16 dicembre</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 14:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si ricorda che entro il 16 dicembre 2014 dovranno  essere versate la seconda rata a saldo/conguaglio della TASI e la seconda rata a saldo/conguaglio dell’IMU. In entrambi i casi, le aliquote rimangono invariate rispetto alla scadenza del 16 ottobre scorso (TASI) e del 16 giugno scorso (IMU), ed il versamento va effettuato  come in precedenza ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si ricorda che entro il 16 dicembre 2014 dovranno  essere versate la seconda rata a saldo/conguaglio della TASI e la seconda rata a saldo/conguaglio dell’IMU. In entrambi i casi, le aliquote rimangono invariate rispetto alla scadenza del 16 ottobre scorso (TASI) e del 16 giugno scorso (IMU), ed il versamento va effettuato  come in precedenza in autoliquidazione.</p>
<p><strong>Calcolo online &#8211;</strong> E’ possibile effettuare il calcolo online con contestuale compilazione e stampa del modello F24 e del modello F24 semplificato. I  pagamenti di importo superiore a 1.000,00 euro dovranno essere effettuati solo in via telematica. A prevederlo è l’articolo 11, comma 2, del decreto legge n. 66/2014, che ha esteso alle persone fisiche l’obbligo del pagamento in via telematica prima previsto per i titolari di partita IVA. Per quanto riguarda l’IMU sui terreni agricoli è in fase di approvazione il decreto che dovrà stabilire il nuovo elenco dei comuni che avranno diritto all’esenzione,  in base ai parametri che saranno individuati con lo stesso provvedimento. Il sito sarà aggiornato tempestivamente con le nuove disposizioni.</p>
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		<title>Perugia, la Tasi si calcola online</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 10:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Uno sportello informativo, un servizio online e una mail a disposizione. La Tasi a Perugia si calcola e si affronta così. Nel sito del Comune di Perugia, è disponibile il programma per il calcolo on line della Tasi, il cui termine di versamento scade il prossimo 16 ottobre. I contribuenti soggetti all’imposta sono tenuti al ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Uno sportello informativo, un servizio online e una mail a disposizione. La Tasi a Perugia si calcola e si affronta così. Nel sito del Comune di Perugia, è disponibile il programma per il calcolo on line della Tasi, il cui termine di versamento scade il prossimo 16 ottobre. I contribuenti soggetti all’imposta sono tenuti al pagamento della prima rata in acconto, mentre chi vorrà farlo potrà saldare entro la stessa data, con un unico versamento, l’importo del tributo riferito all’intero anno.<br />
Per calcolare on line la propria Tasi e per eventuali  informazioni sulla disciplina statale e comunale riguardante il tributo è sufficiente collegarsi al sito www.comune.perugia.it e cliccare, sull’Home page, sopra la voce “TASI: Tributo sui servizi indivisili-Informazioni e calcolo On line”.<br />
Il personale dello Sportello Tributi del Comune di Perugia, in Via Oberdan 56, è in ogni caso a disposizione dei cittadini per il periodo che va dal 6 al 16 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18. Per informazioni, contattare i numeri di telefono 075 5774040 e 075 5774034 oppure 075 5774036. In alternativa, utilizzare l&#8217;indirizzo mail p.passeri@comune.perugia.it  </p>
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		<title>L&#8217;Adoc Umbria contro la Tosap. &#8220;E&#8217; un balzello odioso, chiediamo formalmente al sindaco Romizi di abolirla&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 12:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ladoc-contro-tosap-balzello-odioso-chiediamo-formalmente-sindaco-romizi-abolirla/">L&#8217;Adoc Umbria contro la Tosap. &#8220;E&#8217; un balzello odioso, chiediamo formalmente al sindaco Romizi di abolirla&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Rimuovere la tassa sui passi carrabili su tutto il territorio del Comune di Perugia. E&#8217; quanto chiede, attraverso una mail diretta al sindaco Romizi, l&#8217;associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori. “Da oltre quattro anni &#8211; afferma il presidente dell&#8217;Adoc Umbria Angelo Garofalo &#8211; contestiamo la Tosap, che reputiamo odiosa in quanto far pagare per poter entrare nella propria casa, che per altro si paga un’altra tassa, la Tasi, ci sembra un vero balzello. Possiamo essere soddisfatti per essere riusciti a far abolire la stessa tassa, chiamata canone, dalla Regione ma resta a tutt’oggi la tassa comunale per entrare nella propria abitazione”. L&#8217;associazione ha ricordato al primo cittadino che il suo partito si era espresso in termini estremamente negativi contro la Tosap chiedendone a suo tempo l’abolizione. “Ci aspettiamo quindi &#8211; ha concluso Garofalo &#8211; che per coerenza oggi voglia procedere celermente all&#8217;abolizione di questo balzello”.</p>
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		<title>Tasse e tagli dei servizi, Pd e Socialisti chiedono chiarezza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 22:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il punto è sempre quello. Da una parte ci sono i massimi livelli di imposizione, dall&#8217;altra i servizi alla città e alla persona ridotti del 20%. E l&#8217;opposizione non ci sta. &#8220;Dopo i proclami in campagna elettorale sulla riduzione delle tasse &#8211; spiegano i capigruppo di Pd e Socialisti &#8211; la Giunta Romizi fa l’esatto contrario ed aumenta la tassazione a tutti i cittadini che hanno anche una sola casa di proprietà, prima esente dal pagamento dell’Imu&#8221;. Nella sala ex Giunta del Comune, venerdì mattina (29) i capigruppo del Pd e dei Socialisti, Mencaroni e Arcudi, hanno voluto spiegare alla stampa le recenti mosse della nuova Giunta Romizi.</p>
<p><strong>Tassa sui servizi indivisibili &#8211;</strong> La Tasi, la nuovissima tassa che a breve i cittadini si vedranno recapitare a casa, sarà del 3,3 per mille. Ad oggi, con l&#8217;introduzione della Tasi, i proprietari di una prima casa pagheranno non solo il massimale, 2,5, ma anche un&#8217;aggiunta (solo per quest&#8217;anno) dello 0,8, per un totale di 3,3 per mille. La scelta &#8220;politica&#8221; della Giunta è stata quindi quella di adottare la tassazione massima consentita.<br />
&#8220;Il tutto &#8211; continuano i rappresentanti di opposizione &#8211; dopo la promessa elettorale di ridurre le tasse invece che aumentarle. Ma non tutti le pagheranno, chi ha una prima casa di lusso (ville signorili e castelli) non pagherà il 3,3 ma bensì 0. Per loro niente tasse&#8221;. Per Tommaso Bori del Pd la scelta è chiara: &#8220;Si è voluto colpire la massa, tutelando invece chi ha immobili di prestigio o molteplici proprietà&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte &#8211;</strong> Durante la II Commissione, l&#8217;opposizione ha presentato giovedì tre emendamenti, tutti respinti. &#8220;Le tasse sono quindi aumentate in maniera del tutto squilibrata &#8211; aggiunge Bori -, pagano tutti il 3,3 per mille di Tasi tranne le case di lusso e castelli che pagheranno zero. Questa è già una scelta politica. Abbiamo proposto una diminuzione della tassazione della prima casa, mettendo mano a quello 0,8 per mille ridistribuendolo magari su seconde o terze case di proprietà o su ville di lusso, gravando meno su pensionati e famiglie con minore capacità contributiva. La seconda proposta è stata quella di aumentare la detrazione sui figli, al momento di 25 euro, passando almeno a 50 euro, come hanno fatto i comuni di Magione e Corciano. La terza proposta, infine, è stata quella di aumentare la detrazione della rendita catastale&#8221;. La maggioranza ha però bocciato le mozioni dell&#8217;opposizione.</p>
<p><strong>Taglio del 20% sui servizi &#8211;</strong> La Giunta ha deciso di effettuare i tagli del 20%, il massimo consentito per legge, per i servizi esterni del Comune con la missione di risparmiare. Sui tagli però ad oggi non si sa molto. Si parla di &#8220;rimodulazioni&#8221;, di &#8220;negoziazioni&#8221; che toccherebbero tutti quei servizi dedicati ai cittadini, ai turisti, agli studenti e in rari casi alla città.<br />
&#8220;All&#8217;assessore competente &#8211; spiega Nilo Arcudi &#8211; abbiamo chiesto di parlare dei tagli da attuare, la sua risposta è stata &#8216;lo faremo nelle sedi competenti&#8217;. È dal primo di luglio che chiediamo di parlare di questo argomento ma ancora non è stato possibile&#8221;.<br />
&#8220;Questa scelta &#8211; aggiunge Diego Mencaroni, capogruppo del Pd &#8211; avrà ricadute pesanti su quelle fasce di cittadini cosiddette deboli, quindi portatori di handicap, bambini, minori e anziani non potranno più usufruire dell’azione del Comune tesa alla concreta realizzazione del terzo articolo della nostra Costituzione: la rimozione, attraverso l’operato degli enti pubblici, degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8221;.</p>
<p><strong>Giovani e cultura &#8211;</strong> &#8220;Come si può tagliare sulle politiche giovanili &#8211; commentano ancora dall&#8217;opposizione &#8211; quando si è candidati a Capitale Europea dei Giovani per il 2017, o tagliare i centri servizi giovani come quello del Bellocchio, unico presidio istituzionale in uno dei quartieri più difficili della nostra città? Se Perugia vuole veramente essere città universitaria, come è possibile ridurre il già scarno orario delle biblioteche comunali (si parlerebbe di una chiusura anticipata a quella attuale delle ore 18) quando gli studenti che scelgono la nostra città chiedono l’esatto contrario?&#8221;.</p>
<p><strong>La Tari diminuisce? &#8211;</strong> L&#8217;opposizione parla anche della Tari appena approvata. &#8220;Tanto più quando di fatto la manovra Tari di Romizi e dell’assessore Barelli per la tariffa rifiuti 2014 e 2015 non avrà solo riduzioni effettive nelle tasche dei cittadini, ma ci sarà un aumento dello 0,7% per adeguamento Istat. E il servizio di igiene ambientale non sarà migliore, anzi sarà peggiore. Infatti verranno tagliate le frequenze degli svuotamenti anche della raccolta differenziata a domicilio, specie per i cassonetti dell’indifferenziata, oltre che per i servizi accessori come pulizia tombini e griglie, raccolta siringhe, lavaggio strade e raccolta dei rifiuti ingombranti&#8221;.</p>
<p><strong>​Riduzioni di Imu, Irpef e tassa di soggiorno &#8211;</strong> Ma nell&#8217;occhio del ciclone ci sono anche altre tassazioni. &#8220;A tutto questo si somma il fatto che per anni il centrodestra ha fatto una battaglia demagogica sulla tassa di soggiorno, che aveva promesso agli albergatori che sarebbe stata rimossa e invece è appena stata confermata, sull’Irpef che rimane al massimo o sull’Imu che non è stata ridotta come promesso in campagna elettorale&#8221;.</p>
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		<title>Commissione congiunta, su Imu e Tasi tutto rinviato a giovedì</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 15:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Presidente Fronduti, l&#8217;urgenza non esiste, questa convocazione è illegittima&#8221;. Non vuol sentir parlare di urgenza la capogruppo del M5S Cristina Rosetti, intervenuta duramente questa mattina durante la riunione congiunta di I e II commissione Affari istituzionali e Bilancio, convocata con urgenza lunedì mattina. Forti critiche da parte dell&#8217;opposizione riguardo alla legittimità della seduta e della sua ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>&#8220;Presidente Fronduti, l&#8217;urgenza non esiste, questa convocazione è illegittima&#8221;. Non vuol sentir parlare di urgenza la capogruppo del M5S Cristina Rosetti, intervenuta duramente questa mattina durante la riunione congiunta di I e II commissione Affari istituzionali e Bilancio, convocata con urgenza lunedì mattina. Forti critiche da parte dell&#8217;opposizione riguardo alla legittimità della seduta e della sua presunta urgenza. Nella disputa finisce anche la mail di convocazione della seduta che, secondo l&#8217;opposizione, sarebbe stata inviata a meno di 24 ore dall&#8217;inizio della commissione.</p>
<p><strong>Illegittimità della convocazione &#8211;</strong> &#8220;Mettiamo al voto l&#8217;illegittimità della convocazione d&#8217;urgenza di questa commissione&#8221;, la proposta della consigliera, &#8220;oltre al fatto che la convocazione non rispetta il termine di 24 ore, il requisito d&#8217;urgenza non sussiste perché riguardando la deliberazione delle aliquote di Imu e Tasi, le sue scadenze (il 10 settembre) erano prevedibili&#8221;. Il capogruppo del Pd, Diego Mencaroni, si è subito associato alla proposta della Rosetti, dichiarando illegittima la convocazione e proponendo di mettere ai voti la possibilità di rimandare la seduta.</p>
<p><strong>Il rifiuto di Fronduti &#8211;</strong> Ma Fronduti è stato categorico: &#8220;La presidenza rifiuta il voto e dichiara la convocazione legittima&#8221;, malgrado aumentassero i mormorii nella sala del consiglio. In evidente difficoltà, Fronduti ha chiesto il parere di Di Massa che ha ribadito l&#8217;esistenza dell&#8217;urgenza.</p>
<p><strong>Manca il materiale &#8211;</strong> È stato quindi il turno del giovane consigliere del Pd Tommaso Bori, che ha chiesto a gran voce la possibilità di rimandare la seduta, visto che ai membri della commissione non è stata inviata la documentazione necessaria per effettuare delle valutazioni. &#8220;Mettiamo ai voti la possibilità di aggiornare la convocazione &#8211; ha proposto Bori &#8211; perché nessuno ha inviato gli allegati con il materiale inerente l&#8217;ordine del giorno e, inoltre, non sussiste l&#8217;urgenza&#8221;. Chi si alza, chi prende la parola, chi scuote la testa, in un crescendo di disagio all&#8217;interno dell&#8217;aula: ma di prendere il controllo della situazione, proprio non se ne parla.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore Bertinelli &#8211;</strong> Sulla urgenza o meno della regolamentazione dell&#8217;importanza comunale di Imu e Tasi, l&#8217;assessore Bertinelli ha preso la parola, sottolineando come non sia stato possibile deliberare la regolamentazione prima perché i lavori sono ancora in atto. &#8220;I tempi sono scanditi in maniera pressante dagli obblighi di legge &#8211; ha ribadito &#8211; e ci siamo trovati con il fiato sul collo. Sono mesi che ci stiamo lavorando ma, dovendo aspettare il bilancio di previsione, siamo un po&#8217; in ritardo con i tempi&#8221;.</p>
<p><strong>Rinvio a giovedì &#8211;</strong> Dopo una consultazione della Presidenza, che ha preso atto delle contestazioni dell&#8217;opposizione, si è deciso di rinviare a giovedì mattina la Commissione per discutere delle problematiche importanti per la città.</p>
<p><strong>Inadempienza degli uffici tecnici &#8211;</strong> Disagi a parte, a questo punto, dopo aver perso tempo per un&#8217;intera mattinata, c&#8217;è anche chi, nella maggioranza, ha chiesto un richiamo formale nei confronti degli uffici tecnici che hanno sbagliato (nei tempi e nei modi) nella convocazione della commissione.</p>
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		<title>Provincia, la Seconda Commissione chiede modifiche sulla normativa IMU</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 15:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[imu]]></category>
		<category><![CDATA[modifiche norme imu]]></category>
		<category><![CDATA[seconda commissione provincia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <span style="line-height: 1.5em;"> Farsi promotori nei confronti di Anci, Regione e parlamentari umbri di una iniziativa comune che porti il Governo nazionale a modificare la normativa sull&#8217;Imu prevedendo alcuni punti. L’equiparazione ad abitazione principale, con conseguente applicazione dell&#8217;aliquota ridotta od anche della detrazione per queste previste, a quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, se nella stessa il parente ha stabilito la propria residenza; modifica al provvedimento per gli immobili dati in locazione, differenziando innanzitutto la disciplina tra le locazioni a canone libero e quelle a canone concordato e moderato, e riservando un&#8217;aliquota fortemente agevolata, in favore delle abitazioni concesse in affitto a canone concordato o moderato; applicazione dell&#8217;aliquota minima per gli immobili produttivi; prevedere in ultima istanza l&#8217;abolizione dell&#8217;Imu sulla prima casa; recuperare gli eventuali mancati proventi a seguito dell&#8217;abolizione dell&#8217;Imu, con una patrimoniale sulle grandi ricchezze e con la tassazione delle transazioni finanziarie. Queste sono le richieste contenute in un ordine del giorno che porta la firma di Enrico Bastioli (Socialisti e riformisti) che è stato l’oggetto di discussione, insieme ad una mozione sulle “Aliquote IMU per piccole e medie imprese” sempre dello stesso consigliere, nell’ambito II Commissione consiliare permanente presieduta da Giampiero Fugnanesi (Comunisti italiani). Un coro unanime sull’iniquità dell’Imu è stato sollevato dai commissari presenti. Bastioli ha spiegato come l’Imposta Unica Comunale che dovrebbe ricomprendere l’Imu, la Tares e la Tasi (servizi comunali indivisibili, come l’illuminazione) di fatto maschera il pagamento dell’Imu che, al contrario non è una tassa scomparsa. Ci fanno credere che l’Imu è stata tolta – ha detto – ma in realtà ci troviamo a pagare tutta un’altra serie di tasse”. Per Franco Asciutti del Nuovo Centro Destra con questo nuovo scenario di tassazioni si responsabilizzano maggiormente gli enti locali. Bruno Biagiotti (Forza Italia) ha parlato di “presa in giro inaccettabile delle forze politiche che ci governano che parlano di abolizione ma poi la introducono sotto diversa forma”. Luca Baldelli (Prc) fa cadere la causa di questa situazione “nella demagogia dell’abolizione dell’Ici del governo Berlusconi che ha messo in ginocchio le casse comunali. Le modalità per reperire risorse ci sarebbero, togliendo i costi degli emolumenti ai dirigenti”. Per Piero Sorcini (FI-Pdl) “il problema nel nostro territorio sono le seconde case e quelle sfitte. Con questa tassa si è stroncata la possibilità per molti cittadini di investire sul “mattone”. L’abolizione dell’Uimu sulla prima casa – ha concluso Sorcini – è propaganda pura”. Per Sandra Allegrini (Pd) “il problema vero dell’Imu riguarda i capannoni industriali”. Per Claudio Fallarino (Pd) “il governo centrale non si fida degli enti locali”. La discussione sull’argomento non si è terminata ma è in programma una ulteriore riunione di commissione per elaborare un documento unico da presentare, poi, in Consiglio.</span></p>
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