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	<title>Perugia Online &#187; The Roots</title>
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		<title>Il sabato di Uj è firmato &#8220;The Roots&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 19:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Gran finale a ritmo di hip hop e r&#8217;n&#8217;b per l&#8217;ultimo caldo sabato di Umbria Jazz 2014. Sul palco del Santa Giuliana si continua a sperimentare con una delle band più floride nel panorama musicale rap americano. Il gruppo &#8211; I Roots si formano a Philadelphia nel 1987 dall’incontro del rapper Black Thought (Tariq Trotter) e ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sabato-uj-firmato-the-roots/">Il sabato di Uj è firmato &#8220;The Roots&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Gran finale a ritmo di hip hop e r&#8217;n&#8217;b per l&#8217;ultimo caldo sabato di Umbria Jazz 2014. Sul palco del Santa Giuliana si continua a sperimentare con una delle band più floride nel panorama musicale rap americano.</p>
<p>Il gruppo &#8211; <span style="color: #141823;">I Roots si formano a Philadelphia nel 1987 dall’incontro del rapper Black Thought (Tariq Trotter) e del batterista uestlove (Ahmir Khalib Thompson ), che si conoscono alla High School for Creative Performing Arts cittadina. Presto si affermano nel circuito s</span><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">tudentesco suonando live per batteria e rap, assemblando progressivamente nel gruppo il bassista Hub (Leon Hubbard) e un altro rapper, Malik B. Alle prime esecuzioni fatte per strada seguono i concerti nei primi locali, culminati nel 1993 in un concerto in Germania in occasione del quale il gruppo incide l’album &#8220;Organix&#8221;, pubblicato dalla Remedy Records. Ma la prima uscita discografica per una major avviene nel 1995, con &#8220;Do you want more?!!??!&#8221;, album che entra nella top 100 statunitense ma soprattutto provoca al gruppo un nutrito seguito in Europa. Nel 1996 esce &#8220;Illadelph Halflife&#8221; che si classifica al ventunesimo posto delle classifiche e consacra il gruppo come uno dei più interessanti della scena hip hop. Interesse confermato anche dal successivo &#8220;Things fall apart&#8221;, uscito all’inizio del 1999 – che diventa il loro maggiore exploit commerciale &#8211; e seguito, alla fine dello stesso anno, dal live &#8220;The roots come alive&#8221;. Nel 2002 esce l’atteso &#8220;Pherenology&#8221; a cui segue la separazione dalla casa discografica MCA a favore della creazione di una propria etichetta, la Okayplayer. Dopo la registrazione di una serie di jam sessions, il gruppo esce nel 2004 con &#8220;The tipping point&#8221;. L’anno successivo escono due volumi da collezioni intitolati &#8220;Home grown!The beginner&#8217;s guide to understanding the roots&#8221;, mentre il nuovo LP Game Theory – il primo disco per la nuova etichetta Jem –viene pubblicato nel 2006. Dopo &#8220;Rising down&#8221; del 2008, nel 2010 esce il disco più recente, &#8220;How I got over&#8221;. Un periodo di grande fermento artistico per il gruppo che diventa anche resident band del talk show americano “The Jimmy Fallon show” in onda sul canale tv NBC e collabora con John Legend nell’album di cover intitolato, &#8220;Wake up!&#8221;.<br />
A fine 2011 esce &#8220;Undun&#8221;, concept album che racconta la vita di Redford Stephens, personaggio immaginario dalla vita violenta nei quartieri neri americani. Nel 2013 arriva la collaborazione con Elvis Costello e il disco &#8220;Wise up ghost&#8221;.<br />
Tra i mille impegni che hanno avuto di recente, tra cui l’usuale Tonight Show, un tour, e un album in collaborazione con Elvis Costello hanno pronto un nuovo album, e a confermare il tutto è stato Black Thought che intervistato recentemente, ha dichiarato: “Abbiamo quasi finito, arriverà presto. Speriamo durante la primavera. Si chiamerà ‘And Then You Shoot Your Cousin’. E’ un album concettuale. E’ come “Undun” ma non è con un solo protagonista. C’è satira, ma in quella satira c’è l’analisi di alcuni stereotipi portati avanti non solo dalla comunità hip-hop, ma ovunque. Non so se ha senso.”<br />
Sulle caratteristiche di questi personaggi e la durata del disco il rapper del gruppo ha detto: “Abbiamo creato alcuni di questi personaggi in base a ciò che vediamo. Come artisti, musicisti, come provenienti da Philadelphia e New York, come neri, siamo una famiglia e rappresentiamo un sacco di questi personaggi, e li introduciamo al resto del mondo in modo che siano capiti il più facilmente possibile. Non penso che sarà più lungo di 36 o 37 minuti complessivamente. Quindi, è abbastanza breve da digerire, ma sarà denso. Così denso che magari la prima volta lo ascolterete e ascolterete il piano e gli arrangiamenti degli archi, e dopo lo ascolterete di nuovo e troverete nuove particolarità musicali.”</span></p>
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