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	<title>Perugia Online &#187; Tommaso Bori</title>
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		<title>Centro storico, Bori presenta il pacchetto &#8220;Perugia Viva&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2016 17:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stamattina (giovedì 19 maggio) il consigliere PD Tommaso Bori ha presentato in una conferenza stampa il suo pacchetto &#8220;Perugia Viva&#8221;, ossia una serie di proposte rivolte all’amministrazione comunale con l’obiettivo di &#8220;ridare vigore al centro storico, venendo incontro a quelle che sono le esigenze di locali e imprese, ma anche degli abitanti e dei tanti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span><span style="font-weight: 400;">Stamattina (giovedì 19 maggio) il consigliere PD Tommaso Bori ha presentato in una conferenza stampa il suo pacchetto &#8220;Perugia Viva&#8221;, ossia una serie di proposte rivolte all’amministrazione comunale con l’obiettivo di &#8220;ridare vigore al centro storico, venendo incontro a quelle che sono le esigenze di locali e imprese, ma anche degli abitanti e dei tanti studenti che lo frequentano e ci vivono&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il pacchetto &#8211; </strong>Tra le misure richieste nel pacchetto: l&#8217;applicazione della delibera sull’autorizzazione per locali in centro storico con licenza di pubblico spettacolo e revisione della zonizzazione acustica; la rimodulazione delle aree e la riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico in centro; l&#8217;attuazione della delibera sulla mobilità studentesca; l&#8217;attivazione di una card unica per accesso illimitato a tutti i musei, monumenti, mezzi di trasporto pubblici e mobilità alternativa; la proposta di attivazione del servizio di mobilità notturna. &#8220;La nostra idea &#8211; ha spiegato Bori, per l’occasione accompagnato dal segretario dei Giovani Democratici di Perugia Ruben Carletti &#8211; è quella di far vivere il centro ogni giorno, non solo in occasione dei grandi eventi”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Delibere già approvate &#8211; </strong>Bori ha quindi spiegato che due delle delibere del pacchetto sono già state precedentemente approvate dal Consiglio: quella sull’autorizzazione per i locali in centro con licenza di pubblico spettacolo (n. 34/7.4.14, con la quale si impegnava l’amministrazione a prevedere la possibilità di aprire o trasferire in centro locali che possano avere la licenza di pubblico spettacolo se adeguatamente insonorizzati e a rivedere la zonizzazione acustica con un piano specifico per aree dedicate ai locali di intrattenimento) e quella sulla mobilità studentesca (n. 48/15.3.10, che prevedeva prezzi scontati su biglietti e abbonamenti per gli studenti e agevolazioni fiscali per chi usufruisce del mezzo pubblico rispetto al mezzo privato). </span><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di capire a che punto è la loro attuazione &#8211; ha dichiarato Bori &#8211; perché è impensabile che oggi i locali del centro storico non possano ospitare concerti o se li fanno arrivano subito i vigili a multarli. Per questo abbiamo anche presentato due interrogazioni a risposta orale”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Occupazione di suolo pubblico &#8211; </strong>Per quanto riguarda, invece, la rimodulazione delle aree e la riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico in centro, il consigliere ha detto che è stata presentata una proposta di modifica del regolamento comunale che dividerebbe il centro storico in due categorie (Ia e Ib) comprendenti: la prima via Baglioni, via Michelotti, via Cavallotti, via Danzetta, via Danti, piazza Italia, piazza Matteotti, via Maestà delle Volte, via Mazzini, piazza Morlacchi, piazza IV Novembre, via Rossi Scotti  e corso Vannucci; la seconda tutte le altre vie, piazze, strade e corsi del centro storico. Per la categoria Ia si propone di mantenere la tariffa attuale, per la categoria Ib questa sarebbe invece ridotta del 25%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Mobilità e cultura &#8211; </strong>Rispetto alla proposta di attivazione della mobilità notturna nei fine settimana nel periodo estivo, soprattutto relativamente ai quartieri nei quali risiedono maggiormente gli studenti, Bori ha sottolineato come ogni volta che questo tipo di mobilità viene sperimentato in occasione di grandi eventi, l&#8217;iniziativa si risolva in un successo, &#8220;segno che l’esigenza c’è&#8221;. </span><span style="font-weight: 400;">Inoltre il consigliere ha fornito l&#8217;idea di una card unica che unisca mobilità e cultura sull’esempio della città di Mantova, la quale ha previsto la possibilità con la stessa card (il cui costo è di 20 euro per 3 giorni) di usufruire di tutti i mezzi di trasporto pubblici e dell’ingresso nei musei e monumenti cittadini. </span><span style="font-weight: 400;">“Su tutte queste proposte, che sono tante ma hanno un solo obiettivo, quello di rivitalizzare il centro storico &#8211; ha concluso il consigliere &#8211; ci aspettiamo risposte concrete perché lo chiedono gli operatori del centro, gli abitanti e i tanti studenti”.</span></p>
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		<title>Capolavoro del Perugino presto in vendita? Bori: &#8220;Decisione assurda e preoccupante&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 08:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Potrebbe presto abbandonare palazzo dei Priori l’opera “Il San Girolamo Penitente” del Perugino. Il sodalizio di San Martino, infatti, nel corso degli anni ha maturato diversi debiti (si parla di quasi 400 mila euro) e così nel corso dell’assemblea si è parlato di vendere il capolavoro presente da oltre 150 anni nella Galleria nazionale dell’Umbria ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Potrebbe presto abbandonare palazzo dei Priori l’opera “Il San Girolamo Penitente” del Perugino. Il sodalizio di San Martino, infatti, nel corso degli anni ha maturato diversi debiti (si parla di quasi 400 mila euro) e così nel corso dell’assemblea si è parlato di vendere il capolavoro presente da oltre 150 anni nella Galleria nazionale dell’Umbria ritenuto &#8220;un bene non produttivo&#8221;. La decisione ha già scatenato diverse polemiche e sulla vicenda è intervenuto anche il vice presidente della commissione cultura del Comune Tommaso Bori (Pd). “Trovo assurdo e preoccupante anche solo ipotizzare di vendere la tela del 1.500 di Pietro Vannucci detto il Perugino. Sarebbe un pericoloso precedente quello di un ente pubblico, prestigioso ed antico come il Sodalizio San Martino, che sceglie di vendere un&#8217;opera d&#8217;arte dal valore inestimabile perché considerata “un bene non produttivo”. Se nei secoli passati, che hanno caratterizzato questa istituzione cittadina volta alla beneficenza e fondata nel 1574 dai perugini per assistere &#8220;li poveri, infermi e vergognosi&#8221;, si fosse messo mano al patrimonio artistico con disinvoltura, c&#8217;è da chiedersi se il Sodalizio San Martino sarebbe riuscito ad attraversare i secoli per arrivare fino ai giorni nostri?”.</p>
<p>Sarebbe miope, secondo Bori, sottovalutare i debiti accumulati negli anni ma “viene da chiedersi come mai il primo bene che si è pensato di vendere dal patrimonio a disposizione dell&#8217;ente sia proprio un&#8217;opera d&#8217;arte esposta al pubblico dall&#8217;Unità d&#8217;Italia ad oggi nella Galleria Nazionale, e considerata come un bene comune. Ben più naturale e meno controversa risulterebbe la vendita dei numerosi immobili donati nei secoli dai perugini all&#8217;ente, magari ora soltanto affittati a prezzi modici o con contratti agevolati. Quelli sì, potrebbero essere considerati un &#8220;bene non produttivo&#8221; rispetto ad un&#8217;opera d&#8217;arte di pregio, patrimonio della città e dell&#8217;umanità”.</p>
<p>Da qui la richiesta all’amministrazione di attivarsi e scongiurare l’operazione. “Mi auguro che, almeno su questa sconcertante vicenda, Sindaco ed Assessori non rimangano nel loro ormai abituale silenzio, ma che uniscano la loro voce non a me, bensì alle più autorevoli parole di critica espresse dal direttore Marco Pierini e dalla soprintendente Vittoria Garibaldi”.</p>
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		<title>Tributi locali e tasse in debito, la proposta di Bori (Pd)</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 16:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il consigliere PD Tommaso Bori ha presentato questa mattina (24 luglio) un ordine del giorno sulla riduzione o l&#8217;esenzione dai tributi locali e per il pagamento delle tasse in debito tramite interventi per la riqualificazione del territorio (introduzione del &#8220;Baratto Amministrativo&#8221; in applicazione dell&#8217;art. 24 della Legge n.164 dell&#8217;11 novembre 2014, cosiddetto Decreto Sblocca Italia). In particolare, Bori intende impegnare l&#8217;amministrazione a dare attuazione al suddetto Art. 24 che prevede il Baratto Amministrativo e a prevedere che esso possa essere applicato alle famiglie in difficoltà, ai cittadini disoccupati e alle persone con ISEE inferiore al minimo reddituale, con tributi comunali non pagati fino iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati, affinché possano svolgere attività di pulizia delle aree a verde, di manutenzione o interventi di decoro urbano a fronte del pagamento dei tributi.</p>
<p>Questo il testo integrale dell&#8217;Odg:<br />
PREMESSO CHE:<br />
&#8211; La crisi economica di questi ultimi anni ha colpito sia la popolazione, con le famiglie sempre più in difficoltà, sia il Comune di Perugia, con la scelta di tagliare molti dei servizi alle persone e alla città. Ad oggi gli interventi di riqualificazione del territorio, di pulizia, di manutenzione, di cura delle aree verdi, delle piazze o delle strade, di decoro urbano, di recupero e il riuso di aree e beni immobili sono pressoché inesistenti o ridotti al minimo.<br />
&#8211; Allo stesso tempo la tassazione a carico della popolazione è aumenta e ha raggiunto il massimo consentito per legge, tanto da non permettere ad alcuni cittadini di poter sostenere le spese necessarie a pagare i tributi comunali.<br />
VALUTATO CHE:<br />
&#8211; L&#8217;art. 24 della Legge n. 164 dell&#8217;11 novembre 2014 &#8220;Misure urgenti per l&#8217;apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l&#8217;emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive&#8221; (c.d. Decreto Sblocca Italia) stabilisce che &#8220;I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l&#8217;abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L&#8217;esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell&#8217;esercizio sussidiario dell&#8217;attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.&#8221;;<br />
&#8211; I Comuni che vogliono usufruire della norma devono solo definire, attraverso una delibera, i criteri e le condizioni per la riqualificazione del territorio;<br />
&#8211; La sharing economy, le forme complementari di credito commerciale e lo scambio di beni, servizi e lavoro rispondono a un momento di difficoltà economica che colpisce privati cittadini e amministrazioni pubbliche, ma rappresentano un modello collaborativo che anche in periodi di crescita economica apre a nuove opportunità di mercato e di progresso commerciale.<br />
EVIDENZIATO CHE:<br />
&#8211; Tale previsione normativa offre la possibilità di ridurre o esentare dai tributi comunali i cittadini incapaci di pagare a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio eseguiti singolarmente o insieme. I lavori possono consistere, ad esempio, in attività di volontariato, di pulizia, manutenzione, cura di aree verdi, piazze o strade, ma anche in decoro urbano, recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati o valorizzazione di una di zona del territorio.<br />
CONSIDERATO CHE:<br />
&#8211; I vantaggi del c.d. &#8220;baratto amministrativo&#8221; sono molteplici, sia per le amministrazioni comunali che per i cittadini in difficoltà. I principali sono i risparmi su lavori e manutenzioni per l&#8217;ente, la possibilità di pagare i tributi anche nei momenti di seria difficoltà economica per il cittadino. Infatti:<br />
a) I Comuni possono usufruire di lavori di manutenzione e di valorizzazione del territorio che, per mancanza di risorse dovute ai tagli dei finanziamenti, sarebbero impossibili da effettuare;<br />
b) I cittadini ottengono sgravi o esenzioni fiscali dai tributi locali dovuti;<br />
IMPEGNA L&#8217;AMMINISTRAZIONE COMUNALE:<br />
&#8211; A dare attuazione all&#8217;art. 24 recante le &#8220;Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio&#8221; della Legge n.164 dell&#8217;11 novembre 2014 &#8220;Misure urgenti per l&#8217;apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l&#8217;emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive&#8221; (c.d. Decreto Sblocca Italia) che prevede il c.d. &#8220;Baratto Amministrativo&#8221;;<br />
&#8211; A stabilire che questa misura venga prevista e applicata alle famiglie in difficoltà, ai cittadini disoccupati e alle persone ISEE inferiore al minimo reddituale con tributi comunali non pagati fino iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati di svolgere attività di pulizia delle aree a verde, di manutenzione o interventi di decoro urbano a fronte del pagamento dei tributi.</p>
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		<title>Perugia, che fine ha fatto la targa commemorativa al Caffè Turreno?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 11:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[caff? turreno]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Bori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La targa commemorativa posto al Caffè Turreno va rimessa. A chiederlo all&#8217;indomani del 25 aprile è il consigliere Pd del Comune di Perugia Tommaso Bori in un&#8217;interrogazione. &#8220;L’apposizione di una targa commemorativa &#8211; spiega Bori &#8211; è un momento simbolico di fondamentale importanza nella storia di un popolo, di una nazione e della città che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La targa commemorativa posto al Caffè Turreno va rimessa. A chiederlo all&#8217;indomani del 25 aprile è il consigliere Pd del Comune di Perugia Tommaso Bori in un&#8217;interrogazione. &#8220;L’apposizione di una targa commemorativa &#8211; spiega Bori &#8211; è un momento simbolico di fondamentale importanza nella storia di un popolo, di una nazione e della città che sceglie di non dimenticare: permette alle nuove generazioni di partecipare alla propria storia, di tutelare i valori che la fondano e renderli attuali. Questo piccolo grande patrimonio di luoghi, di fatti, di storie, di persone, di ideali, di atti eroici e di azioni crudeli che ha riempito per lo più gli anni della seconda guerra mondiale e della lotta di Resistenza va raccolto, preservato e trasferito ogni giorno&#8221;.</p>
<p><strong>La richiesta</strong> &#8211; &#8220;Diventa, quindi &#8211; continua Bori -, inaccettabile che una targa commemorativa, come quella realizzata a proprie spese dall’Amministrazione comunale e apposta al Caffè Turreno a ricordo della Resistenza perugina, sia rimossa per nasconderla alla vista. A maggior ragione se, durante la commemorazione per i 70 anni della Liberazione, cittadini e associazioni si aspettavano di ritrovare la targa al suo posto proprio l&#8217;anniversario del giorno in cui è stata installata. Ma questo, purtroppo, non è successo&#8221;. &#8220;Chiediamo &#8211; conclude il consigliere &#8211; se lo spostamento sia stato autorizzato dal Comune e che l’Amministrazione si attivi affinché la targa sia riallocata nel luogo originale o in uno più adatto, all’esterno del locale, dove tutti potranno leggerla, restituendo il doveroso tributo di onore e gratitudine agli uomini che hanno sacrificato la propria vita per la libertà dei loro cittadini presenti e futuri&#8221;.</p>
<p><strong>La storia</strong> &#8211; Il 25 Aprile 2007, giorno in cui ricorre l’anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista, l’Amministrazione Comunale di Perugia aveva realizzato a proprie spese e posto all’interno del Caffè Turreno una lapide commemorativa per ricordare che durante la dittatura fascista quello fu un punto di riferimento per gli antifascisti perugini: per questo venne distrutto dagli squadristi ed il proprietario fu condannato a morte. Ora numerosi cittadini ed associazioni stanno lamentando il fatto che la targa commemorativa sarebbe stata rimossa dalla sua collocazione originale, dove si trovava fino a poco tempo prima del 25 Aprile di quest’anno, giorno in cui ricorre l’anniversario sia della cerimonia di scopertura della targa installata dal Comune di Perugia, sia della festa di liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista.</p>
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		<title>Palazzo dei Priori, la maggioranza boccia il sostegno al progetto di residenzialità sociale “18+uno”</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/palazzo-dei-priori-la-maggioranza-boccia-il-sostegno-al-progetto-di-residenzialita-sociale-18uno/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 12:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Bori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Passa in Commissione ma viene bocciata in Consiglio. Una cosa piuttosto comune, in realtà, ma che ha provocato forte delusione del Pd. È accaduto ieri a palazzo dei Priori quando la maggioranza ha respinto la proposta di sostegno ai ragazzi orfani o vittime di abuso con il progetto di esperienza di residenzialità sociale &#8220;18+1&#8243;. &#8220;Difficile ...</p>
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Passa in Commissione ma viene bocciata in Consiglio. Una cosa piuttosto comune, in realtà, ma che ha provocato forte delusione del Pd. È accaduto ieri a palazzo dei Priori quando la maggioranza ha respinto la proposta di sostegno ai ragazzi orfani o vittime di abuso con il progetto di esperienza di residenzialità sociale &#8220;18+1&#8243;. &#8220;Difficile definirlo diversamente da una vera e propria vergogna&#8221; commenta il consigliere Pd Tommaso Bori in una nota.  &#8220;La votazione rovescia l’esito favorevole &#8211; continua Bori &#8211; che aveva avuto nella seduta della IV Commissione consiliare permanente: i consiglieri di centro destra, non avendo avuto il coraggio di bocciarlo di fronte ai ragazzi interessati in commissione, hanno poi trovato il coraggio di farlo lontano dai loro sguardi in Consiglio comunale&#8221;.</p>
<p>In Consiglio comunale, infatti,non si sono presentati i ragazzi dell’associazione culturale “Fuori dall’Ombra” e questo, secondo Bori, avrebbe determinato il dietrofront della maggioranza.  &#8220;Si precisa &#8211; continuano dal Gruppo Pd &#8211; che il progetto era stato definito importante dallo stesso assessore Cicchi nel suo intervento in commissione, tanto da sottolineare che “sulla base del progetto sperimentale della regione, l’accompagnamento può essere prorogato fino ai 21 anni di età”. Inoltre, la Regione si è fatta carico delle spese rendendolo a costo zero per il Comune. </p>
<p><strong>Sostegno dal Pd di Perugia &#8211;</strong> Ad unirsi al coro di delusione, tutto il Gruppo del Pd che, in una nota, &#8220;esprime sconcerto e ribadisce la propria contrarietà agli ingenti tagli ai servizi sociali: è gravissimo che il centro destra, dopo aver effettuato tagli lineari del 20% lo scorso anno e programmando altrettanti tagli per quest&#8217;anno, continui a colpire in maniera particolare le fasce più deboli, a bistrattare gli ultimi e le persone in condizioni di disagio e difficoltà, economiche e sociali&#8221;. Determinante è stato il cambio di voto in Consiglio di Felicioni e De Vincenzi, Luciani, Castori e Romizi (Junior) che, secondo il gruppo di opposizione &#8220;avrebbero cambiato voto favorevole in commissione ad un voto contrario in consiglio, mentre i consiglieri Luciani, Castori e G. Romizi siano passati dall&#8217;astensione alla bocciatura del sostegno al progetto presentato in aiuto agli orfani e ai ragazzi vittime di abusi. Non hanno avuto il coraggio di esprimere il loro dissenso di fronte ai ragazzi dell&#8217;associazione, ma lo hanno trovato lontano dai loro sguardi. Vorrà dire che da ora in poi dovremmo invitare gli interessati anche in consiglio comunale&#8221;. </p>
<p>Il segretario Giacopetti &#8211; Ci va giù pesante anche Francesco Giacopetti che, in una nota, spiega come  “La bocciatura da parte del centro destra della proposta di sostegno ai ragazzi orfani o vittime di abuso con il progetto di esperienze di residenzialità sociale ‘18+uno’ suscita forte amarezza e preoccupazione. Non solo perché così si colpiscono persone deboli e indifese, aggravando politiche di tagli ai servizi che mettono a rischio la tenuta sociale della città, ma anche perché la votazione in consiglio di lunedì mette drammaticamente in evidenza l’incoerenza di chi ci amministra”. </p>
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		<title>Chiusura uffici postali, il gruppo Pd si attiva e interroga  il sindaco</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 13:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Dopo la notizia riguardante la chiusura di <a title="Poste Italiane, a rischio 15 uffici anche in Umbria" href="http://www.perugiaonline.net/economia/poste-italiane-rischio-15-uffici-anche-umbria-14845/" target="_blank">3 importanti sportelli postali cittadini</a>, il gruppo Pd si è attivato immediatamente. I consiglieri comunali Bori e Bistocchi hanno presentato stamattina un&#8217;interrogazione urgente al sindaco per sapere se sono state attivate tutte le possibili attività di contrasto alla scelta di chiudere tali uffici postali. Parallelamente, i consiglieri Erika Borghesi e Leonardo Miccioni hanno richiesto al Presidente del Consiglio Comunale Lenardo Varasano un&#8217;audizione urgente del responsabile di Poste Italiane per Perugia, sempre con l&#8217;intento di scongiurare tali chiusure.</p>
<p><strong>L&#8217;interrogazione &#8211;</strong> Il piano di Poste Italiane porterà alla chiusura di tre uffici postali nel territorio della città di Perugia, l&#8217;ufficio di Ripa, l&#8217;ufficio di Sant&#8217;Egidio e l&#8217;ufficio di Piazza Partigiani. Il gruppo di opposizione, in una nota, evidenzia l&#8217;importanza del servizio postale che rappresenta un servizio pubblico a tutti gli effetti la cui soppressione è un danno alla popolazione. Visto che gli &#8220;uffici postali sono un presidio irrinunciabile &#8211; continua il gruppo Pr &#8211; soprattutto nei paesi e nelle frazioni che, al contrario, sono proprio le più colpite dalle chiusure programmate da Poste Italiane&#8221;, Giunta e sindaco si sono attivati per contrastare la scelta è in quali modalita?&#8221;.</p>
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		<title>La biblioteca Augusta senza una guida, il Pd chiede l’attivazione della Commissione Garanzia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 11:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/biblioteche-di-perugia-pd-laugusta-e-senza-direzione-e-lintero-sistema-sofferenza/">La biblioteca Augusta senza una guida, il Pd chiede l’attivazione della Commissione Garanzia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Un sirena d’allarme che viene dal Pd. “Non era mai successo in oltre 400 anni di vita: per la prima volta la Biblioteca Augusta, una delle più antiche del mondo, è rimasta senza una guida.” spiega Tommaso Bori, consigliere comunale e, aggiunge, “Abbiamo la fortuna di ospitare nella nostra città un’istituzione bibliotecaria internazionale e un punto di riferimento a cui tutti guardano nel mondo sin dal 1582”. Quella che viene denunciata, a quanto apre, è una situazione caotica visto che il sistema bibliotecario è stato recentemente accorpato con l’unità Turismo e con le attività culturali del Comune. Richiesta, quindi, l’attivazione della V Commissione per verificare il rispetto del regolamento delle biblioteche del Comune di Perugia.</p>
<p> <strong>Un sistema in sofferenza</strong> &#8211; Semplice, semplicissimo. A destare l’attenzione dei consiglieri di opposizione Diego Mencaroni, Sarah Bistocchi e Tommaso Bori il fatto che, per la prima volta in oltre 400 anni di vita la Biblioteca Augusta, una delle più antiche del mondo, al momento sia senza guida. &#8220;A questo &#8211; aggiunge Bori &#8211; va sommata la mancanza di direzione del sistema bibliotecario del Comune di Perugia, che comprende Biblionet della zona di Ponte San Giovanni; la Biblioteca San Matteo degli Armeni, specializzata sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale e interreligioso; la Biblioteca Sandro Penna del quartiere di San Sisto; la Biblioteca Villa Urbani e il Bibliobus, la biblioteca itinerante che raggiunge numerose frazioni del Comune di Perugia non servite da biblioteche&#8221;. &#8220;La presenza delle biblioteche a Perugia &#8211; continua il consigliere Pd &#8211; non rappresentano soltanto un servizio per i cittadini, ma anche una necessità imprescindibile per una città che si caratterizza come universitaria e deve offrire agli studenti spazi e orari adeguati agli standard europei. Per questo motivo lo smantellamento dell&#8217;unità operativa Biblioteche è stato un errore sia tecnico che politico, come lo è stato anche il suo successivo accorpamento al settore turismo, eventi ed attività culturali.&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;interrogazione</strong> &#8211; L’opposizione, quindi, interroga sindaco e Giunta sui criteri, modalità e tempi con cui si intende selezionare il nuovo direttore della Biblioteca Augusta e del sistema bibliotecario del Comune di Perugia, visto e considerato che precedentemente è avvenuta una selezione su meriti, esperienza e titoli effettuata da una commissione altamente qualificata e competente.<br />
&#8220;È arrivato il momento &#8211; conclude Bori &#8211; che anche la giunta di centro-destra dia la dovuta attenzione alle biblioteche: per questo motivo oggi abbiamo richiesto all&#8217;amministrazione comunale di chiarire in maniera ufficiale le sue posizioni ed i progetti in merito&#8221;. Il trio del Pd, richiede quindi a gran voce l’attivazione della Commissione Controllo e Garanzia per verificare il rispetto delle disposizioni del regolamento delle biblioteche in vigore nel Comune. </p>
<p><strong>Il precedente concorso –</strong> “Nel 2008 – continua Bori &#8211; per selezionare il direttore della Biblioteca Augusta e dirigente del sistema bibliotecario comunale si era proceduto con un avviso pubblico di livello internazionale a cui avevano risposto 30 candidati”. A giudicare i candidati, un’apposita commissione altamente qualificata e composta dal professor Attilio Bartoli Langeli, dalla precedente direttrice della Biblioteca Augusta, Claudia Parmeggiani e dalla direttrice della Biblioteca di Terni, Danila Virili, la cui scelta, su titoli professionali, è poi ricaduta sul il professor Tarantino. </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perugina, a palazzo dei Priori un odg sulla situazione dell&#8217;azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 17:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Un occhio  attento sulle sorti della Nestlè &#8211; Perugina. Durante il consiglio comunale di lunedì si è voluto puntare una bella lente di ingrandimento su quella che è la situazione, già piuttosto critica, dell&#8217;azienda con sede a San Sisto. L&#8217;obiettivo è quello di capire, in termini di strategie industriali, su quale direzione l&#8217;azienda intenda muoversi.</p>
<p><strong>Lo stabilimento di San Sisto &#8211;</strong> Il consigliere del Pd Tommaso Bori ha presentato due odg per chiedere alla Giunta di attivarsi rispetto alla situazione d&#8217;emergenza che si registra allo stabilimento della Nestlé-Perugina di San Sisto contro il ridimensionamento ed i licenziamenti, il secondo (un&#8217;interrogazione) per avere chiarimenti sulle motivazioni del licenziamento di una lavoratrice disabile e sindacalista alla Nestlé &#8211; Perugina e sulla volontà di prendere posizione rispetto alla complessa situazione della storica azienda della nostra città&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;azienda Nestlè &#8211; Perugina &#8211; commenta Bori  in consiglio &#8211; riveste per Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le acciaierie da sempre hanno per la città di Terni, come si è visto nei medi passati con la mobilitazione popolare ed istituzionale che ha coinvolto tutta la cittadinanza&#8221;. Una richiesta a sindaco e Giunta affinché prenda una posizione in merito al ridimensionamento all&#8217;interno dell&#8217;azienda. A dar man forte al giovane consigliere comunale, anche il capogruppo del Pd Diego Mencaroni e il pentastellato. Stefano Giaffreda. Il consigliere di maggioranza Emanuele Scarponi, invece, mostra una qualche perplessità. &#8220;All&#8217;interno di Expo Milano ci sarà lo stand della Nestlè nel cluster gestito da Eugenio Guarducci ma è fatto gravissimo che non compaia il brand della Perugina. Non potrebbe invece essere un segnale forte puntare proprio sul brand di San Sisto durante un evento di tale importanza?&#8221;.</p>
<p><strong>La Giunta &#8211;</strong> Sensibilità che l&#8217;Amministrazione comunale sembra dimostrare, come l&#8217;assessore Michele Fioroni conferma con un intervento: &#8220;Propio in questi giorni, anche grazie a dei rapporti personali  sto sollecitando un incontro con Nestlè Italia proprio perché la Giunta riconosce la centralità del ruolo dell&#8217;azienda. Dobbiamo inoltre tenere conto che Perugina sarà presente all&#8217;interno del cluster dedicato al cacao durante <a href="http://www.perugiaonline.net/senza-categoria/guarducci-vi-racconto-il-nostro-eurochocolate-expo-2015-milano-12747/" title="Guarducci: “Vi racconto il nostro Eurochocolate a Expo 2015 Milano”" target="_blank">Expo 2015 a Milano</a> con uno stand nei &#8220;distretti del cioccolato&#8221;. Secondo l&#8217;assessore Fioroni, inoltre, provo come fatto con le acciaierie di Terni, bisogna intervenire a tempo debito. &#8220;Purtroppo &#8211; continua Fioroni- fino ad ora, forse, non si è mai investito abbastanza nel rendere Perugia la città del cioccolato, sia dal punto di vista  artigianale che da quello industriale. Diventa fondamentale, in questo momento, sedersi al tavolo con Nestlè in nome della comprensione e capire quali sono le strategie industriali e prendere in considerazione una gestione forte del brand con, perché no, negozi monomarca. Dal consiglio comunale, la pratica è stata approvata all&#8217;unanimità.</p>
<p><strong>La situazione Nestlé &#8211; Perugina &#8211;</strong> Negli ultimi anni la situazione è diventata molto complessa, soprattutto per la precarizzazione del personale e, nell&#8217;ultimo periodo, vi è stato un aumento della tensione tra lavoratori, sindacati e vertici aziendali per il continuo ricorso ad ammortizzatori sociali, precarizzazione del personale, paventati licenziamenti e riduzione della produzione. Già dal 2013 con i contratti di solidarietà, dunque con sacrificio dei lavoratori che rinunciano a parte dello stipendio per evitare il licenziamento dei colleghi, si è cercato di mettere in sicurezza l&#8217;impianto della fabbrica di San Sisto. È stato fatto dopo le occasioni perse nella campagna 2013/14 per ricreare le condizioni di competitività ed efficienza utili a riposizionare la Perugina nel sistema Nestlé Europa. Nonostante i sacrifici dei lavoratori la Nestlé ha continuato a ridimensionare lo stabilimento della Perugina dismettendo produzioni perché fuori mercato e delocalizzando molte commesse. </p>
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		<title>Camicia (Fi) non ci sta: &#8220;Quelle sul voto sono polemiche  strumentali&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 13:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il consigliere Carmine Camicia non ci sta e critica duramente le accuse che ieri gli sono state rivolte in merito ad un presunto voto che avrebbe espresso al osato di Massimo Perari, durante il consiglio comunale del 17 novembre. Sui Social risponde conla pubblicazione di un video che vedrebbe la neo consigliera del Pd Emanuela ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/camicia-fi-non-ci-sta-quelle-sul-voto-sono-polemiche-strumentali/">Camicia (Fi) non ci sta: &#8220;Quelle sul voto sono polemiche  strumentali&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il consigliere Carmine Camicia non ci sta e critica duramente le accuse che ieri gli sono state rivolte in merito ad un presunto voto che avrebbe espresso al osato di Massimo Perari, durante il consiglio comunale del 17 novembre. Sui Social risponde conla pubblicazione di un video che vedrebbe la neo consigliera del Pd Emanuela Mori fare altrettanto dietro suggerimento del collega Leonardo Miccioni. </p>
<p><strong>Polemiche strumentali &#8211;</strong> In una nota stampa, il consigliere di Forza Italia spiega &#8220;non è esattamente elegante portare ad esempio caso di altri consiglieri che hanno effettuato il voto elettronico per conto di altri colleghi, ma visto che il Pd vuole usare strumentalmente la questione si è costretti a fargli notare che anche il consigliere Mori e altri con lei hanno votato per conto di altri&#8221;. Al comunicato stampa, il consigliere di FI allega anche una foto. &#8220;Propongo &#8211; continua Camicia &#8211; allora di provvedere alla modifica del regolamento del consiglio comunale così che fatti genere non accadano più. Propongo la modifica all’art 66 del Consiglio Comunale affinché non venga più utilizzato il voto elettronico ma solo quello per alzata di mano&#8221;.</p>
<p><strong>Camicia versus Bori &#8211;</strong> Poi se la prende con il consigliere Tomasso Bori che ieri, in consiglio comunale, ha provato a promuovere una mozione d’ordine per chiedere la sospensione in aula e verificare la legittimità degli atti. &#8220;Sono convinto &#8211; continua Camicia &#8211; che questa iniziativa del consigliere Bori (Pd) serviva a distrarre l’opinione pubblica da un’ennesima determina dirigenziale pubblicata in data odierna dove si pagano per l’ennesima volta al noto avvocato Cartasegna la cifra di euro 150 mila euro (vedi delibera allegata) frutto di accordi tra il Pd e l’illustre professionista&#8221;.</p>
<p>Camicia (Fi), “Polemiche strumentali quelle sul voto, il Pd e non solo, fanno lo stesso”</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/camicia-fi-non-ci-sta-quelle-sul-voto-sono-polemiche-strumentali/">Camicia (Fi) non ci sta: &#8220;Quelle sul voto sono polemiche  strumentali&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>A Perugia un luogo dedicato a Sergio Piazzoli</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 13:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Con 9 voti a favore (Bori, De Vincenzi, Nucciarelli, Miccioni, Mirabassi, Bistocchi, Giaffreda, Pietrelli e Felicioni) e 5 astenuti (Castori, Luciani, Camicia, Romizi e Vignaroli), è stato approvato l&#8217;ordine del giorno del consigliere Bori sull&#8217;intitolazione di un luogo fisico dedicato a Sergio Piazzoli. Illustrando il contenuto dell&#8217;atto, il consigliere del Pd ha riferito che la comunità ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/luogo-per-ricordare-sergio-piazzoli/">A Perugia un luogo dedicato a Sergio Piazzoli</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Con 9 voti a favore (Bori, De Vincenzi, Nucciarelli, Miccioni, Mirabassi, Bistocchi, Giaffreda, Pietrelli e Felicioni) e 5 astenuti (Castori, Luciani, Camicia, Romizi e Vignaroli), è stato approvato l&#8217;ordine del giorno del consigliere Bori sull&#8217;intitolazione di un luogo fisico dedicato a Sergio Piazzoli.<br />
Illustrando il contenuto dell&#8217;atto, il consigliere del Pd ha riferito che la comunità di Perugia chiede a gran voce alle istituzioni un&#8217;iniziativa per commemorare Sergio Piazzoli, figura di spicco della cultura cittadina per aver, tra le altre cose, inventato la manifestazione Rockin&#8217;Umbria e la Stagione d&#8217;Autore che hanno portato a Perugia e in Umbria molte icone internazionali della musica.<br />
Tenuto conto, dunque, del legame tra la città di Perugia e Piazzoli, Bori ha proposto di impegnare l&#8217;Amministrazione e la commissione toponomastica a intitolare un luogo fisico dedicato all&#8217;attività musicale a Sergio Piazzoli, per commemorare la sua figura, il suo lavoro e il suo impegno per la Città.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/luogo-per-ricordare-sergio-piazzoli/">A Perugia un luogo dedicato a Sergio Piazzoli</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Perugia spendacciona sul Corsera, una &#8220;bufala&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 12:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>La &#8220;non notizia&#8221; del Corriere della Sera del 4 ottobre &#8220;smontata&#8221; da una nota stampa del consigliere del Pd Tommaso Bori. Nelle pagine del quotidiano milanese, vengono pubblicati i dati raccolti da Sose, una società per l’89% del Tesoro e per l’11% della Banca d’Italia, fondata nel 2010 con l&#8217;intento di fornire uno strumento adatto alla comprensione delle fasi del Progetto Fabbisogni Standard e del Progetto Ricognizione. La domanda che c&#8217;è alla base della raccolta dati è quanto spendono i Comuni d&#8217;Italia. Andando a leggere l&#8217;articolo, l&#8217;inchiesta metterebbe in luce alcune spese effettuate dalle precedenti Amministrazioni e definite eccessive. Il consigliere Bori cerca di fare chiarezza proprio in un momento in cui è facile strumentalizzare notizie e notiziole.</p>
<p><strong>I dati &#8211;</strong> Dai dati pubblicati dal Corsera sembrerebbe che Perugia sia riuscita nel 2010 a spendere il 31% in più rispetto al fabbisogno standard. Per il Corsera sarebbe quindi una colpa quella di aver investito cifre sul fronte dell&#8217;ambiente e dello smaltimento dei rifiuti (Perugia è diventata uno dei Comuni più virtuosi in questo campo, toccando il 61% con la raccolta differenziata).<br />
&#8220;Già dalle prime righe &#8211; spiega la nota stampa del consigliere Bori del Pd &#8211; sono snocciolati dati elementari sbagliati: Perugia avrebbe 70 mila abitanti invece che 170 mila più gli studenti non residenti, esaltando il risparmio di alcuni Comuni del sud Italia (come Lamezia Terme) e additando come sprecone città del centro Italia (come Perugia). Il merito delle prime sarebbe di spendere pochissimo per funzioni essenziali quali la riscossione dei tributi (35 mila euro contro un fabbisogno di 446 mila), gli asili nido (641 mila euro contro 930 mila) e il sociale: 2 milioni e 522 mila contro 7 milioni e 439 mila. Scelte imposte dal peso esorbitante di servizi burocratici come l’anagrafe, lo stato civile e il servizio elettorale: 162 mila euro contro un fabbisogno tre volte più basso, 468 mila&#8221;.</p>
<p><strong>Perugia parsimoniosa &#8211;</strong> In sintesi Perugia sarebbe più parsimoniosa nelle spese per la burocrazia ma assai più esposta sul fronte dell’ambiente (36,2 milioni contro i 6,2 stimati come fabbisogno standard), dello smaltimento dei rifiuti (31,7 milioni contro 22,5) e dei trasporti pubblici (25,3 milioni contro 4).</p>
<p><strong>Burocrazia Vs servizi al cittadino &#8211;</strong> &#8220;Quindi sarebbe giusto &#8211; si domanda Bori &#8211; o quanto meno accettabile elevare a modello nazionale un&#8217;amministrazione pubblica che spende tantissimo in burocrazia e quasi nulla in servizi al cittadino? La qualità della vita sarebbe migliore in una città che risparmia su asili nido, assistenza agli anziani, cura dei disabili, raccolta differenziata, smaltimento dei rifiuti, energie rinnovabili e politiche ambientali per spendere nel funzionamento degli uffici e dei servizi burocratici, come scrivono Rizzo e Stella? Mi sembra solo assurdo pensarlo. Questa è una non-notizia, o meglio una bufala. Ripresa a livello locale da alcuni in funzione di una campagna elettorale permanente che alimenta in città un clima preoccupante. I cittadini attendono risposte ai loro problemi &#8211; conclude il consigliere del Pd &#8211; non continui spot elettorali&#8221;.</p>
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		<title>Teatro Pavone, l&#8217;Amministrazione fa chiarezza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Finalmente un po&#8217; di chiarezza sul teatro Pavone. Durante la V Commissione Consiliare Permanente (Controllo e Garanzia) di lunedì mattina, di cose importanti ne sono venute fuori anche grazie alla presenza di Roberto Chiesa, dirigente dell&#8217;unità operativa ambiente e protezione civile e di Silvio Cipriani per quanto riguarda le attività culturali. Sorpresa, invece, per l&#8217;assenza ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Finalmente un po&#8217; di chiarezza sul teatro Pavone. Durante la V Commissione Consiliare Permanente (Controllo e Garanzia) di lunedì mattina, di cose importanti ne sono venute fuori anche grazie alla presenza di Roberto Chiesa, dirigente dell&#8217;unità operativa ambiente e protezione civile e di Silvio Cipriani per quanto riguarda le attività culturali. Sorpresa, invece, per l&#8217;assenza dell&#8217;assessore alla cultura Severini. Il sindaco Romizi, infatti, avrebbe assunto la competenza della questione teatro Pavone e in commissione, avrebbe delegato l&#8217;assessore Bertinelli al suo posto.</p>
<p><strong>La Commissione &#8211;</strong> Il tema teatro Pavone era approdato in Commissione a seguito di una richiesta di attivazione presentata dai consiglieri PD Mencaroni, Bistocchi e Bori. Con le carte alla mano tutto è più facile, o quasi. Dopo la richiesta di acquisizione della documentazione relativa al Teatro Pavone srl, di cui il Comune è socio minoritario con due quote su 45, fatta un paio di settimane fa, ora si parla basandosi su fatti, numeri e date. Nell’aprire i lavori, il consigliere Bori ha ricordato che la questione in oggetto è centrale, perchè il Pavone è tra i primi teatri storici della città; dopo il riferito crollo del tetto, è stato necessario attivare la V Commissione sotto molteplici punti di vista. Ed infatti sono state individuate diverse problematiche: dai documenti, in particolare, è emerso che è stata la stessa proprietà ad aver sottolineato, all’interno dell’accordo stipulato col Comune, alcune criticità connesse alla cura dell’immobile (copertura del tetto, lampadario centrale, servizi igienici, ecc.) da realizzare con urgenza. Una instabilità annunciata, quindi ma che tuttavia non è bastata per cercare il modo di investire i 200mila euro del Puc (concessi nel 2008 alla società proprietaria) nei lavori di recupero del teatro Pavone. </p>
<p><strong>L&#8217;Amministrazione &#8211;</strong> &#8220;Il sindaco ha voluto per se la competenza del teatro Pavone &#8211; spiega l&#8217;assessore Bertinelli &#8211; e ha dato a me la delega. Questo perché, l&#8217;assessore Severini, sin dall&#8217;inizio, ha ritenuto non fosse opportuno che se ne occupasse visto che il fratello Giuseppe fa parte dei soci del teatro Pavone srl&#8221;. Un elemento importante questo, intorno a cui, molto di è mormorato. &#8220;Questa amministrazione, e  quelle che vi riporto sono parole del sindaco, condivide in pieno l&#8217;accordo firmato il 7 maggio della Giunta Boccali con il tartaro Pavone e sarà nostro impegno adoperarci immediatamente per dar seguito all&#8217;accordo che è stato precedentemente strutturato. L&#8217;agibilità c è e i lavori del tetto sono stati ripristinati immediatamente&#8221;. Un&#8217;ammissione di condivisione di idee, quindi, come a dire la cultura è bipartisan. </p>
<p><strong>La protezione civile &#8211;</strong> Ma moltissimi nodi sono stati sciolti dagli interventi dei due dirigenti del comune. Il dirigente della protezione civile Roberto Chiesa offre subito il quadro dell&#8217;intervento che la protezione i civile ha fatto il 29 luglio, giorno del crollo di una parte del tetto. &#8220;Come protezione civile &#8211; spiega Chiesa &#8211; siamo intervenuti sul luogo e abbiamo fatto, in contatto con i responsabili della società, una ricognizione della struttura. Il danno non era enorme, 3/4 metri quadri di apertura del tetto, l&#8217;acqua aveva danneggiato  i travicelli in legno della copertura secondaria, crollando nel solaio. Si vedevano delle infiltrazioni preesistenti. Dalla ricognizione fatta anche insieme ai vigili del fuoco non abbiamo evidenziato nessuna condizione di pericolo ma era necessario intervenire sul tetto con una copertura provvisoria per tutelare la struttura da ulteriori infiltrazioni. Per noi come protezione civile  &#8211; conclude Chiesa &#8211; la questione è chiusa&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;agibilità &#8211;</strong> Sugli altri aspetti amministrativi, il dirigente Silvio Cipriani ha riferito alla Commissione che il Pavone ha un’autorizzazione recente (anno 2012) per l’attività di pubblico spettacolo, rilasciata dai competenti uffici comunali a seguito di verifiche generali dello stato dell’immobile da parte di tecnici dell’ente, vigili del fuoco ed organismi preposti. &#8220;Per il resto &#8211; spiega Cipriani &#8211; la società Pavone esiste da tempo immemorabile, ma è stata trasformata in Srl solamente negli anni ’70. Essa è proprietaria dell’immobile ed è composta da molteplici soci, tutti con quote piuttosto contenute&#8221;. Nel 2008 la Pavone Srl ha partecipato al bando per il Puc 2, con la finalità di realizzare un progetto volto all’utilizzo del teatro Pavone. Gli interventi ivi previsti erano quantificabili in 800mila euro circa, con contributo regionale pari a circa 200mila euro. &#8220;In questo contesto un po&#8217; caotico &#8211; aggiunge Cipriani &#8211; la delibera del 7 maggio va vista con un occhio diverso come l&#8217;intenzione, da parte dell&#8217;amministrazione, di stipulare un accordo con la proprietà per acquisire l&#8217;immobile ed usarlo per attività comunali. Il comune sta facendo tutto il necessario per operare in questo senso&#8221;.</p>
<p><strong>Da Puc a Pac &#8211;</strong> Ma la società proprietaria non ha inteso accogliere i progetti presentati dal privato. Col subentro successivo del Comune (delibera del 7 maggio), l’Amministrazione di Perugia ha richiesto alla Regione di convertire il contributo di 200mila euro in altro capitolo, direttamente assegnato al Comune (Pac). Ciò è avvenuto e, dunque, la somma è oggi disponibile da parte dell’Ente di Palazzo dei Priori con scadenza che si è prorogata dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015. &#8220;Passati 6 anni dall&#8217;assegnazione di questi fondi &#8211; spiega il i capogruppo dei Socialisti Nilo Arcudi &#8211;  l&#8217;ex amministrazione ha capito che la società non era riuscita a fare quello che si era impegnata a fare nel 2008. Il Comune, quindi, con la delibera del 7 maggio, ha preso atto della mancanza della volontà e dell&#8217;inadeguatezza a questa serie di percorsi, sostituendosi alla società privata del Pavone srl. In questa fase il Comune ha riconvertito e trasferito i 200mila euro del Puc in una linea di finanziamento (il Pac) immediatamente utilizzabile al pubblico senza cofinanziamento&#8221;.</p>
<p><strong>Le richieste della Commissione &#8211;</strong> Cristina Rosetti, capogruppo del M5S ha, invece, manifestato forte perplessità in merito alla legittimità della delibera assunta dalla precedente Giunta in data 7 maggio (n. 163) con la quale l’Ente di Palazzo dei Priori ha deciso di assumere la gestione diretta del teatro Pavone; ciò perchè l&#8217;accordo è stato stipulato a pochi giorni dalle elezioni amministrative. La Commissione si chiude la con richiesta di ascoltare, nella prossima seduta, gli uffici comunali competenti per il rilascio delle autorizzazioni al pubblico spettacolo e a quella di agibilità temporanea. </p>
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		<title>Tasse e tagli dei servizi, Pd e Socialisti chiedono chiarezza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 22:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il punto è sempre quello. Da una parte ci sono i massimi livelli di imposizione, dall&#8217;altra i servizi alla città e alla persona ridotti del 20%. E l&#8217;opposizione non ci sta. &#8220;Dopo i proclami in campagna elettorale sulla riduzione delle tasse &#8211; spiegano i capigruppo di Pd e Socialisti &#8211; la Giunta Romizi fa l’esatto contrario ed aumenta la tassazione a tutti i cittadini che hanno anche una sola casa di proprietà, prima esente dal pagamento dell’Imu&#8221;. Nella sala ex Giunta del Comune, venerdì mattina (29) i capigruppo del Pd e dei Socialisti, Mencaroni e Arcudi, hanno voluto spiegare alla stampa le recenti mosse della nuova Giunta Romizi.</p>
<p><strong>Tassa sui servizi indivisibili &#8211;</strong> La Tasi, la nuovissima tassa che a breve i cittadini si vedranno recapitare a casa, sarà del 3,3 per mille. Ad oggi, con l&#8217;introduzione della Tasi, i proprietari di una prima casa pagheranno non solo il massimale, 2,5, ma anche un&#8217;aggiunta (solo per quest&#8217;anno) dello 0,8, per un totale di 3,3 per mille. La scelta &#8220;politica&#8221; della Giunta è stata quindi quella di adottare la tassazione massima consentita.<br />
&#8220;Il tutto &#8211; continuano i rappresentanti di opposizione &#8211; dopo la promessa elettorale di ridurre le tasse invece che aumentarle. Ma non tutti le pagheranno, chi ha una prima casa di lusso (ville signorili e castelli) non pagherà il 3,3 ma bensì 0. Per loro niente tasse&#8221;. Per Tommaso Bori del Pd la scelta è chiara: &#8220;Si è voluto colpire la massa, tutelando invece chi ha immobili di prestigio o molteplici proprietà&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte &#8211;</strong> Durante la II Commissione, l&#8217;opposizione ha presentato giovedì tre emendamenti, tutti respinti. &#8220;Le tasse sono quindi aumentate in maniera del tutto squilibrata &#8211; aggiunge Bori -, pagano tutti il 3,3 per mille di Tasi tranne le case di lusso e castelli che pagheranno zero. Questa è già una scelta politica. Abbiamo proposto una diminuzione della tassazione della prima casa, mettendo mano a quello 0,8 per mille ridistribuendolo magari su seconde o terze case di proprietà o su ville di lusso, gravando meno su pensionati e famiglie con minore capacità contributiva. La seconda proposta è stata quella di aumentare la detrazione sui figli, al momento di 25 euro, passando almeno a 50 euro, come hanno fatto i comuni di Magione e Corciano. La terza proposta, infine, è stata quella di aumentare la detrazione della rendita catastale&#8221;. La maggioranza ha però bocciato le mozioni dell&#8217;opposizione.</p>
<p><strong>Taglio del 20% sui servizi &#8211;</strong> La Giunta ha deciso di effettuare i tagli del 20%, il massimo consentito per legge, per i servizi esterni del Comune con la missione di risparmiare. Sui tagli però ad oggi non si sa molto. Si parla di &#8220;rimodulazioni&#8221;, di &#8220;negoziazioni&#8221; che toccherebbero tutti quei servizi dedicati ai cittadini, ai turisti, agli studenti e in rari casi alla città.<br />
&#8220;All&#8217;assessore competente &#8211; spiega Nilo Arcudi &#8211; abbiamo chiesto di parlare dei tagli da attuare, la sua risposta è stata &#8216;lo faremo nelle sedi competenti&#8217;. È dal primo di luglio che chiediamo di parlare di questo argomento ma ancora non è stato possibile&#8221;.<br />
&#8220;Questa scelta &#8211; aggiunge Diego Mencaroni, capogruppo del Pd &#8211; avrà ricadute pesanti su quelle fasce di cittadini cosiddette deboli, quindi portatori di handicap, bambini, minori e anziani non potranno più usufruire dell’azione del Comune tesa alla concreta realizzazione del terzo articolo della nostra Costituzione: la rimozione, attraverso l’operato degli enti pubblici, degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8221;.</p>
<p><strong>Giovani e cultura &#8211;</strong> &#8220;Come si può tagliare sulle politiche giovanili &#8211; commentano ancora dall&#8217;opposizione &#8211; quando si è candidati a Capitale Europea dei Giovani per il 2017, o tagliare i centri servizi giovani come quello del Bellocchio, unico presidio istituzionale in uno dei quartieri più difficili della nostra città? Se Perugia vuole veramente essere città universitaria, come è possibile ridurre il già scarno orario delle biblioteche comunali (si parlerebbe di una chiusura anticipata a quella attuale delle ore 18) quando gli studenti che scelgono la nostra città chiedono l’esatto contrario?&#8221;.</p>
<p><strong>La Tari diminuisce? &#8211;</strong> L&#8217;opposizione parla anche della Tari appena approvata. &#8220;Tanto più quando di fatto la manovra Tari di Romizi e dell’assessore Barelli per la tariffa rifiuti 2014 e 2015 non avrà solo riduzioni effettive nelle tasche dei cittadini, ma ci sarà un aumento dello 0,7% per adeguamento Istat. E il servizio di igiene ambientale non sarà migliore, anzi sarà peggiore. Infatti verranno tagliate le frequenze degli svuotamenti anche della raccolta differenziata a domicilio, specie per i cassonetti dell’indifferenziata, oltre che per i servizi accessori come pulizia tombini e griglie, raccolta siringhe, lavaggio strade e raccolta dei rifiuti ingombranti&#8221;.</p>
<p><strong>​Riduzioni di Imu, Irpef e tassa di soggiorno &#8211;</strong> Ma nell&#8217;occhio del ciclone ci sono anche altre tassazioni. &#8220;A tutto questo si somma il fatto che per anni il centrodestra ha fatto una battaglia demagogica sulla tassa di soggiorno, che aveva promesso agli albergatori che sarebbe stata rimossa e invece è appena stata confermata, sull’Irpef che rimane al massimo o sull’Imu che non è stata ridotta come promesso in campagna elettorale&#8221;.</p>
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		<title>Teatro Pavone, il Comune richiede tutti gli atti dal 2008 ad oggi</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 17:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/teatro-pavone-comune/">Teatro Pavone, il Comune richiede tutti gli atti dal 2008 ad oggi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Ad essere messa in discussione è la sicurezza di uno dei luoghi simbolo della cultura di Perugia. Questa mattina, all&#8217;ordine del giorno della V commissione di controllo e garanzia, su proposta dei consiglieri del Pd Mencaroni, Bori e Bistocchi, c&#8217;è la richiesta di verifica dello stato del teatro Pavone. Durante la seduta della Commissione, la storia del Pavone è stata ripercorsa in lungo e in largo, fino a circa due settimane fa quando, a causa di maltempo e mancata manutenzione, una parte del tetto della struttura è crollato. </p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/image30.jpg" rel="prettyPhoto"><img src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/image30-213x160.jpg" alt="image" width="213" height="160" class="alignleft size-medium wp-image-5369" /></a><strong>La seduta &#8211;</strong> Durante la seduta, moderata dalla presidente Emanuela Mori (Pd) e dal vicepresidente Antonio Traccheggiani (Fi), sono venute fuori due tipologie di approccio al problema sollevato: coloro che hanno appoggiato la richiesta del reperimento di tutti i documenti necessari per avere un quadro completo della situazione e, se necessario, effettuare un sopralluogo nel teatro, insieme a tecnici e Sovrintendenza e coloro che invece pur richiedendo una verifica dello stato e ella struttura, non hanno appoggiato l&#8217;idea di un sopralluogo da parte dell&#8217;Amministrazione. Poi, in controtendenza, il consigliere Sorcini (Fi).</p>
<p><strong>La documentazione &#8211;</strong> &#8220;Il primo step da fare &#8211; spiega Cristina Rosetti del M5s- è recuperare tutta la documentazione della vicenda, dal 2008, anno di programmazione dei lavori, fino alla recente delibera del 7 maggio 2014 firmata con l&#8217;amministrazione Boccali. Molto grave è che i verbali ci siano pervenuti dai giornali locali. Come mai la Giunta non si é fatta qualche domanda?&#8221;</p>
<p><strong>Tecnici e Sovrintendenza &#8211;</strong> La questione, infatti, è bipartisan. Il teatro Pavone non è solo un bene privato (43 quote della srl su 45 appartengono ad alcune famiglie &#8220;nobili&#8221; perugine mentre il Comune ha due quote) ma anche una questione pubblica e dei cittadini.<br />
&#8220;Ecco perché &#8211; continua Bori &#8211; è nostro dovere richiedere una verifica dello stato della struttura del 700: sia per l&#8217;interesse della città ma anche per evitare inutili rischi in fatto di sicurezza, visto che il Pavone, al momento, ospita anche una manifestazione pubblica&#8221;.<br />
&#8220;Se in ballo c&#8217;è la sicurezza del teatro &#8211; aggiunge la Rosetti &#8211;  il Comune di Perugia, con 2 quote su 45 della società, rischia grosso. Se la struttura non è agibile o inadeguata agli standard di sicurezza e dovesse accadere qualcosa al pubblico, visto che ora si sta svolgendo una iniziativa, che cosa potrebbe accadere? Bisogna mobilitare i tecnici e la Sovrintendenza&#8221;. </p>
<p><strong>Questione bipartisan &#8211;</strong> Il consigliere d&#8217;opposizione Arcudi (Psi) prende la parola: &#8220;La delibera del 7maggio altro non é che la risposta, da parte del comune, alla richiesta di aiuto della proprietà del Pavone. Raccogliamo tutta la documentazione: bilancio, atti, assemblee e ascoltiamo la proprietà&#8221;.<br />
Il consigliere Sorcini, invece, afferma come, a suo parere, sia ingiustificata la convocazione di una commissione così urgente su questa tematica e fa forti critiche sul lavoro della vecchia amministrazione, accusata di non essersi dimostrata così sensibile nei confronti della cultura, dei teatri e dei cinema, favorendo la costruzione di multisala in periferia.<br />
&#8220;Proprio nel 2010 &#8211; ricorda Bori &#8211; ho firmato un ordine del giorno insieme all&#8217;allora consigliere Andrea Romizi, per sollecitare una serie di interventi sul teatro Pavone&#8221;.<br />
Anche De Vincenzi, Fronduti, Perari sono sulla stessa onda di pensiero: sentire la proprietà e verificare urgentemente l&#8217;agibilità della storica struttura in piazza della Repubblics.</p>
<p><strong>La parola alla Giunta &#8211;</strong> I consiglieri hanno detto la loro sulla questione, azionando un meccanismo verso l&#8217;unica direzione possibile, ovvero l&#8217;interesse della città nei confronti di uno dei luoghi simbolo dell&#8217;Acropoli. A mancare è il punto di vista della Giunta e dell&#8217;assessore alla cultura. Per ora, la Commissione, ha richiesto tutta la documentazione esistente sullo stato del teatro e ha fissato per il 25 agosto un nuovo incontro per parlarne con &#8220;carte alla mano&#8221; insieme al dirigente Silvio Cipriani e all&#8217;assessore Severini.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/teatro-pavone-comune/">Teatro Pavone, il Comune richiede tutti gli atti dal 2008 ad oggi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Ponte d&#8217;Oddi, Bori (Pd) al sindaco: &#8220;Quali sono le soluzioni alternative alla chiusura della Caserma?&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 10:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Romizi]]></category>
		<category><![CDATA[Caserma dei Carabinieri di Ponte d'Oddi]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo Arci Ponte d'Oddi]]></category>
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		<category><![CDATA[ponte doddi]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Bori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo la lettera scritta dai consigli direttivi del circolo Arci di Ponte d’Oddi al sindaco Romizi contro la chiusura e il trasferimento della Caserma della zona, la questione continua. Questa mattina, il consigliere del Pd Tommaso Bori, ha presentato una interrogazione sull’avvenuta chiusura della Caserma Fortebraccio e sui progetti futuri in fatto di sicurezza del ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Dopo la <a title="I circoli di Ponte d’Oddi scrivono al Sindaco: “senza caserma il quartiere è a rischio”" href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/i-circoli-ponte-doddi-scrivono-sindaco-caserma-quartiere-rischio-4265/" target="_blank">lettera scritta dai consigli direttivi del circolo Arci di Ponte d’Oddi al sindaco Romizi</a> contro la chiusura e il trasferimento della Caserma della zona, la questione continua. Questa mattina, il consigliere del Pd Tommaso Bori, ha presentato una interrogazione sull’avvenuta chiusura della Caserma Fortebraccio e sui progetti futuri in fatto di sicurezza del quartiere.</p>
<p><strong>La questione &#8211;</strong> “Dopo manifestazioni, assemblee pubbliche, cortei ed iniziative territoriali molto partecipate anche da esponenti politici ed istituzionali di livello nazionale e locale di tutti gli schieramenti politici – comunica la nota dell’interrogazione di Bori &#8211; , la scorsa settimana, la Caserma di Ponte d’Oddi ha chiuso definitivamente, lasciando scoperto un territorio molto delicato dal punto di vista della sicurezza territoriale e senza rispondere alle domande dei cittadini della zona”. “Il comune di Perugia &#8211; -sottolinea il giovane consigliere del Pd &#8211; si era in precedenza impegnato a sostituire la stazione dei carabinieri, senza soluzione di continuità e non lasciando scoperto il territorio, con un avamposto interforze di vigili urbani e polizia provinciale, coadiuvati da un servizio giornaliero dei carabinieri stessi per la raccolta delle denunce. I carabinieri si erano poi impegnati a presentare un piano chiaro e capillare di presidio di tutta l’area, mediante la pattuglia mobile coordinata dal servizio di pronto intervento della centrale.</p>
<p><strong>L’interrogazione a sindaco Romizi e alla Giunta &#8211;</strong> “Mi interrogo sulla volontà di onorare gli impegni presi oppure le soluzioni diverse e alternative che sono state individuate, anche di concerto con il ministero dell’Interno, ma facendo subito chiarezza sulla questione perché la popolazione ha necessità di risposte immediate”.</p>
<p><strong>Dal Comune &#8211; </strong> Da Palazzo dei Priori ancora non si hanno notizie sulla questione e proprio questo silenzio non piace ai commercianti e residenti della zona che sottolineano una situazione di abbandono e disinteresse.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/caserma-ponte-doddi-bori-quali-soluzioni-alternative-chiusura/">Ponte d&#8217;Oddi, Bori (Pd) al sindaco: &#8220;Quali sono le soluzioni alternative alla chiusura della Caserma?&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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