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	<title>Perugia Online &#187; Toscana</title>
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		<title>Caccia alla migratoria, per Fidc Umbra &#8216;inconcepibile la scelta della Regione Toscana sulle 20 giornate di mobilità&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 07:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo da Federcaccia Umbra: Con una decisione dell&#8217;ultim&#8217;ora, la Regione Toscana ha stabilito che farà pagare 150 euro a tutti i cacciatori provenienti da fuori regione che vorranno usufruire delle 20 giornate di mobilità venatoria alla selvaggina migratoria. Federcaccia Umbra prende una netta posizione stigmatizzando l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Ente regionale toscano, che lede un diritto sancito ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Riceviamo e pubblichiamo da Federcaccia Umbra:</p>
<p><em><span class="Apple-style-span">Con una decisione dell&#8217;ultim&#8217;ora, la Regione Toscana ha stabilito che farà pagare 150 euro a tutti i cacciatori provenienti da fuori regione che vorranno usufruire delle 20 giornate di mobilità venatoria alla selvaggina migratoria. Federcaccia Umbra prende una netta posizione stigmatizzando l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Ente </span><span class="Apple-style-span">regionale toscano, che lede un diritto sancito dalla legge quadro nazionale 157/92. A tal proposito andremo a chiedere l&#8217;intervento della Regione Umbria, affinché si trovi immediatamente una soluzione al problema. Contestualmente, annunciamo sin da ora una forte iniziativa da parte nostra, che andremo a promuovere unitamente alle altre associazioni venatorie.</span></em></p>
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		<title>Prime prove di macroregione: nuovi accordi tra Umbria, Toscana e Marche. Ricci: &#8220;Aprire fase partecipata&#8221;, Lega Nord polemica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 09:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/prime-prove-di-macroregione-nuovi-accordi-tra-umbria-toscana-e-marche-ricci-aprire-fase-partecipata-lega-nord-polemica/">Prime prove di macroregione: nuovi accordi tra Umbria, Toscana e Marche. Ricci: &#8220;Aprire fase partecipata&#8221;, Lega Nord polemica</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si va dalla riduzione da tre ad un unico servizio a Bruxelles, alla istituzione di una centrale unica per gli acquisti in sanità (ma anche in altri settori), alla definizione di progetti comuni nel campo delle relazioni e della cooperazione internazionale, si prevedono iniziative comuni di promozione del “brand” delle tre regioni in relazione ai “comuni e condivisi caratteri distintivi dell’identità regionale”, e si prevedono anche la definizione di “modelli unici” sia per le azioni di incentivazione per le imprese, sia per la promozione ed il sostengo dell’occupazione giovanile. Altro impegno è quello di individuare elementi comuni “transfrontalieri” nell’ambito delle strategie per le “aree interne” e, infine, c’è anche la comune volontà di definire le modalità per la realizzazione congiunta di una o più centrali uniche per l’attuazione del numero unico europeo di emergenza 112. Sono queste le “attività congiunte” per la cui realizzazione si impegneranno i tre presidenti delle Regioni Umbria, Marche e Toscana, Catiuscia Marini, Luca Ceriscioli ed Enrico Rossi, previste dal “protocollo d’intesa” che sarà sottoscritto a Bruxelles il prossimo 15 giugno, in occasione della seduta plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa.</p>
<p><strong>Protocollo approvato</strong> Il “protocollo d’intesa”, che impegna i tre presidenti fino alla scadenza della legislatura in atto, è stato approvato nella seduta di ieri dalla Giunta regionale su proposta della presidente Marini e nasce dall’esigenza di “individuare in alcuni ambiti definiti dallo stesso protocollo, sedi e momenti di consultazione, collaborazione e coordinamento delle rispettive azioni politico-amministrative che possa far valere maggiormente il peso dei territori e delle popolazioni di riferimento, tanto rispetto alle Istituzioni europee, attraverso le quali sempre più passano le decisioni e le risorse per lo sviluppo, quanto dei confronti dei grandi gestori nazionali di servizi essenziali allo sviluppo”.</p>
<p><strong>Nuove linee comuni</strong> La dimensione territoriale delle tre Regioni, si afferma ancora nelle premesse del “protocollo d’intesa”, potrebbe inoltre essere più adeguata per attrarre grandi investimenti per opere pubbliche di interesse comune, nonché per gestirne la realizzazione”. L’accordo prevede che i tre presidenti si riuniscano, anche insieme ai rispettivi assessori, per concordare linee di azione comuni e progetti di collaborazione, e stabilisce, inoltre, che le Giunte regionali effettueranno incontri periodici a cadenza almeno semestrale per approvare i programmi e monitorarne la realizzazione. Si istituiscono, infine, gruppi tecnici di lavoro interregionali negli ambiti previsti dal “protocollo”.</p>
<p><strong>La mozione di Ricci</strong> Inizia quindi a delinearsi il percorso che potrebbe portare alla realizzazione della macroregione, sulla quale il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha annunciato la presentazione di una mozione per invitare la Giunta regionale “a commissionare uno studio sui possibili assetti”, al fine di poter avere “parametri valutativi utili per aprire una ampia fase partecipativa regionale e indirizzare, nonché governare, la decisione conclusiva. Ogni decisione della Regione Umbria, malgrado il complesso ambito legislativo, sarà in capo alle istituzioni nazionali, dovrà essere supportata da un adeguato e approfondito studio sui criteri, il ruolo e l&#8217;ottimale perimetro della macroregione entro il quale l&#8217;Umbria dovrà far parte per indirizzare e governare i processi decisionali nazionali. Auspico che sia coinvolto, nel gruppo di lavoro incaricato della ricerca, specifico personale della Giunta e dell&#8217;Assemblea legislativa, istituti di ricerca regionali, nonché esperti dell&#8217;Università di Perugia affini alle tematiche da analizzare”.</p>
<p><strong>Le critiche della Lega Nord</strong> Polemici invece gli esponenti della Lega Nord Valerio Mancini e Emanuele Fiorini secondo i quali il presidente Marini “sta svendendo l&#8217;Umbria alla Toscana” anziché dare la giusta attenzione a problematiche interne alla regione, tra cui il futuro della polizia provinciale. “In ottica di macroregione – hanno spiegato – la prossima settimana a Perugia ci sarà un pranzo di lavoro tra i presidenti delle tre assemblee regionali. Nel frattempo però a Perugia e a Terni abbiamo una Polizia provinciale sensibilmente ridimensionata nell&#8217;organico e nel servizio e a rimetterci sono sempre i cittadini. Il mancato interesse di questa Giunta alla questione è riscontrabile anche nel fatto che l&#8217;argomento non è stato affrontato in Aula. La polizia provinciale è un patrimonio da salvaguardare: si tratta di personale altamente qualificato da impiegare in ruoli importanti in termini di sicurezza e controllo, a partire dall&#8217;ambiente. Allo stesso modo lasciare senza vigilanza il settore venatorio è una follia che poteva venire in mente solo all&#8217;assessore Fernanda Cecchini, perché sono ben 28 mila le licenze di caccia rilasciate. Tanti problemi che si potevano tradurre in un risparmio reale, invece con la riforma Delrio una minore spesa in Provincia diventa una maggiore in Regione. Continueremo a batterci – concludono &#8211; per una Regione forte che non perda la propria identità, che sia a fianco dei cittadini e non succube degli interessi di Renzi e del Pd”.</p>
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		<title>Trasporti; Regioni Umbria e Toscana individuano soluzione per studenti pendolari</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 11:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si profila una soluzione positiva alla questione degli studenti umbri e toscani costretti a pagare un doppio abbonamento perché i loro istituti si trovano fuori dalla loro regione. Lo hanno annunciato oggi gli assessore regionali ai trasporti dell&#8217;Umbria,  Giuseppe Chianella, e della Toscana, Vincenzo Ceccarelli: La situazione degli studenti che si muovono tra Toscana e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si profila una soluzione positiva alla questione degli studenti umbri e toscani costretti a pagare un doppio abbonamento perché i loro istituti si trovano fuori dalla loro regione. Lo hanno annunciato oggi gli assessore regionali ai trasporti dell&#8217;Umbria,  Giuseppe Chianella, e della Toscana, Vincenzo Ceccarelli: La situazione degli studenti che si muovono tra Toscana e Umbria per motivi scolastici è una anomalia  hanno dichiarato i due assessori &#8211; e come tale deve essere risolta. Siamo felici di aver individuato una soluzione che consenta di dare ai ragazzi e alle loro famiglie la risposta attesa.  Le due Regioni si sono mosse congiuntamente alle Province di Siena e Perugia per dare uno sbocco positivo al caso dei 120 studenti che quotidianamente devono raggiungere  le scuole del territorio del Comune di Città della Pieve (provincia di Perugia)  e della Val di Chiana senese (Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano) spostandosi da un&#8217;area all&#8217;altra. Questi ragazzi attualmente, per raggiungere le scuole, devono acquistare due abbonamenti per una cifra complessiva pari a circa il doppio di quella sostenuta dagli studenti che hanno le scuole nel proprio territorio. La soluzione individuata è quella di adottare una tariffa comune (abbonamento annuale) del tutto simile a quella applicata per gli altri studenti, con un intervento compensativo delle due Regioni per attenuare il mancato ricavo sostenuto dalle Aziende. Questo indirizzo potrà essere formalizzato già a partire da mercoledì 9 dicembre: in quella data,  infatti,  Regione Umbria e Regione Toscana hanno convocato un incontro tecnico per sancire l&#8217;accordo con le Province e le Aziende che gestiscono il servizio (Siena Mobilità e Ishtar scrl).</p>
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		<title>Macroregione, Umbria Toscana e Marche siglano &#8220;il patto del Sagrantino&#8221; e a gennaio via al documento comune</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 18:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Macroregione ovvero un riassetto istituzionale che, in un futuro, possa ridisegnare i confini e creare la cosiddetta Italia di Mezzo. I tre presidenti hanno detto: &#8220;Partiamo dal basso, dall’integrazione dei servizi, non da astratti collage o dal tema del futuro capoluogo&#8221;. Intanto dai primi di gennaio si lavora a un documento comune da portare ai ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Macroregione ovvero un riassetto istituzionale che, in un futuro, possa ridisegnare i confini e creare la cosiddetta Italia di Mezzo. I tre presidenti hanno detto: &#8220;Partiamo dal basso, dall’integrazione dei servizi, non da astratti collage o dal tema del futuro capoluogo&#8221;. Intanto dai primi di gennaio si lavora a un documento comune da portare ai rispettivi consigli regionalI. &#8220;Quello di oggi è un primo incontro – ha spiegato in conferenza stampa Catiuscia Marini -, l’idea è quella di avviare un percorso che non parta dai vertici, ma sia esteso alla società. Quindi è importante che la riflessione possa coinvolgere il mondo delle imprese, del lavoro, che investa i consigli regionali. L’idea è un lavoro comune per punti strategici delle nostre comunità. Lavorando insieme su alcuni obiettivi comuni possiamo innescare processi positivi nelle singole regioni&#8221;. Anche Rossi, colui che per primo ha avviato il dibattito, trova &#8220;intelligente una costruzione dal basso, con le forze sociali che devono dire la loro. A volte ci sono fusioni a freddo, noi abbiamo tratti comuni che ci spingono intanto a lavorare insieme, poi vedremo&#8221;. Insomma si parte in sordina dal basso, per salire sempre più in alto.</p>
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		<title>Macroregioni, Ricci all&#8217;attacco: &#8220;No alla cancellazione dell&#8217;Umbria&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 15:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Un deciso no alla cancellazione dell&#8217;Umbria, che vorrebbe diluire la Regione nell&#8217;area appenninica operando un&#8217;annessione alla Toscana. Dopo il risultato molto discutibile delle Province, che non sono state eliminate, aumentando i costi, diminuendo i servizi e mettendo in difficoltà i dipendenti pubblici, ora si vorrebbe cancellare la Regione Umbria, con una leggerezza preoccupante degna di una &#8216;dolce monarchia&#8217; che non rispetta ne la storia, ne l&#8217;identità e ne i cittadini”. Lo afferma Claudio Ricci (Portavoce centrodestra e liste civiche), spiegando che i rappresentanti eletti della sua coalizione “stanno riflettendo su una mozione, (probabilmente la prima in Italia) che invita le Assemblee legislative regionali a opporsi a questo metodo che elimina ogni forma di democrazia e seria riflessione sulle macro Regioni, invitando anche i parlamentari umbri ad opporsi fermamente alla cancellazione dell&#8217;Umbria”.</p>
<p>“Con meno di un milione di persone, l&#8217;Umbria – spiega Ricci – per dimensione è una &#8216;città metropolitana diffusa&#8217; e deve essere valorizzata puntando soprattutto allo sviluppo di maggiori e più efficienti sistemi di trasporto al fine di attrarre opportunità e investimenti, nonché sviluppando le filiere cultura, ambiente e turismo, le industrie creative/innovative e il nuovo manifatturiero che sa unire le mani creative artigianali con l&#8217;industria evoluta. È la Regione – rimarca Ricci – dove la storia ha messo in armonia, da otto secoli, scienza, umanesimo francescano per la dignità e la reciproca comprensione, nonché paesaggio culturale e arte: semmai il &#8216;Cuore verde d&#8217;Italia&#8217; – conclude &#8211; deve ampliare le relazioni istituzionali con i &#8216;due mari&#8217; (Toscana e parte del Lazio &#8211; Marche) rimanendo al baricentro geografico di un forte sistema territoriale del centro Italia. I Love Umbria: la Regione deve rimanere”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Smantellata rete di spaccio: sequestrati 4 kg di cocaina purissima</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 14:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nella notte tra il 13 e il 14 maggio uu.ss., nell’ambito di una specifica attività d’indagine volta a reprimere i traffici di droga presenti nel capoluogo toscano, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Firenze-Oltrarno, in prossimità della centralissima Piazza d’Azeglio, avevano tratto in arresto 3 cittadini albanesi e 1 donna romena, colti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nella notte tra il 13 e il 14 maggio uu.ss., nell’ambito di una specifica attività d’indagine volta a reprimere i traffici di droga presenti nel capoluogo toscano, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Firenze-Oltrarno, in prossimità della centralissima Piazza d’Azeglio, avevano tratto in arresto 3 cittadini albanesi e 1 donna romena, colti in flagranza del reato di spaccio di droga e successivamente sorpresi in possesso di oltre 1 kg di cocaina, già pronta per invadere il mercato dello stupefacente fiorentino, e di circa 30.000 euro in contanti. Già solo quel chilogrammo di cocaina purissima avrebbe fruttato oltre 125.000 euro, una volta consegnato agli spacciatori più piccoli.</p>
<p><strong>Indagini serrate.</strong> Partendo da tale base investigativa e sempre sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Firenze nella personale del Sostituto Procuratore della Repubblica D.ssa Ester Nocera, i carabinieri del Nucleo Operativo Oltrarno hanno voluto salire di livello e provare a stroncare quell’intero traffico di cocaina, arrivando al fornitore principale. È stato così che, dopo 2 mesi di servizi di osservazione e pedinamento, con l’ausilio di mezzi tecnici, nella notte tra il 01 e il 02 luglio, i militari dell’Oltrarno hanno tratto in arresto un altro albanese, 40enne pregiudicato residente a Perugia, colto in flagranza del possesso di quasi 4 kg di cocaina altrettanto pura, che stava trasportando nella sua autovettura, pronta allo smercio. Quel quantitativo di droga gli avrebbe potuto fruttare almeno 500.000 euro.</p>
<p><strong>L’arresto è avvenuto a Perugia</strong>, dove l’albanese aveva la propria base logistica e dalla quale faceva spola per Firenze, per vendere i grossi quantitativi di cocaina ai maggiori spacciatori (connazionali) della città, per l’Olanda, dove andava a rifornirsi dello stupefacente. L’uomo, sorpreso in autovettura con 3 kg di coca, è stato immediatamente arrestato e, la successiva perquisizione domiciliare condotta unitamente ai Carabinieri di Perugia ed alle unità cinofile dell’Arma, ha permesso di scovare, sotterrati in un fondo agricolo, un ulteriore chilogrammo di cocaina, oltre ad alcune migliaia di euro in contanti. L’uomo è stato associato alla casa circondariale di Perugia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Studenti Rete Umbria e Toscana aggrediti a Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 11:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Cgil Toscana e la Cgil Umbria esprimono la massima solidarietà alle ragazze e ai ragazzi della Rete degli Studenti che ieri sera, 14 giugno, hanno subito un’aggressione fascista in pieno centro storico a Firenze. Il gruppo, formato da una trentina di giovani studentesse e studenti, molti dei quali minorenni, provenienti da Toscana e Umbria, era appena uscito da palazzo della Signoria, dove aveva seguito l’intervista di Roberto Napoletano a Susanna Camusso, evento conclusivo delle Giornate del Lavoro della Cgil<strong>.</strong></p>
<p><strong>Il racconto.</strong> “Erano circa le 20 – racconta una delle ragazze aggredite – e stavamo camminando verso piazza Santissima Annunziata, tra tavolini di bar e ristoranti pieni di turisti. A un certo punto abbiamo sentito il rumore di un vetro infranto e poi io ho avvertito un forte dolore alla gamba e ho visto che perdevo sangue. Mi avevano lanciato un bicchiere rotto”. Poi, l’aggressione vera e propria. “Un uomo, intorno alla quarantina, con la testa rasata e a petto nudo ci è corso incontro, ci ha strappato le bandiere di mano e ha cominciato a picchiarci con quelle. Poi sono arrivati altri cinque. Gridavano ‘la Resistenza è morta’, ‘sporchi rossi’, ‘il ‘68 è finito’. Ho notato che uno di loro aveva una svastica tatuata. Sono fuggita in un ristorante e quando sono riuscita fuori era tutto finito, loro erano scappati e c’erano la polizia e un’ambulanza che mi ha portata all’ospedale. Solo dopo siamo andati in questura per la denuncia”. “Nessuno poteva aspettarsi un’aggressione del genere, tantomeno a Firenze dove queste cose solitamente non accadono”, commenta un altro ragazzo della Rete, anche lui vittima dell’aggressione. “Noi ce ne stavamo allegri e tranquilli con le nostre bandiere, in un clima di assoluta rilassatezza – racconta – e nessuno poteva minimamente immaginare una cosa simile. Tra l’altro con noi c’erano anche ragazzini di 15 anni, mentre gli aggressori erano tutte persone adulte”.</p>
<p><strong>Parla Sgalla.</strong> “Un agguato in perfetto stile fascista – commenta Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – contro studentesse e studenti presi alla sprovvista, un gesto da vigliacchi, oltre che criminali. Ma conosciamo le ragazze e i ragazzi della Rete e sappiamo che non si faranno certo intimidire. Noi, come Cgil dell’Umbria, continueremo ad essere al loro fianco, in primo luogo nel difendere e portare avanti i valori dell’antifascismo e della Resistenza, che, tanto più in questi giorni, devono sempre essere tenuti alti”.</p>
<p>“Un brutto episodio che non oscura la tre giorni, ma che offende una città antifascista come Firenze. Ai ragazzi la solidarietà di tutta la Cgil Toscana, con l&#8217;auspicio che vengano al più presto individuati i responsabili di un atto così vigliacco”, aggiunge Alessio Gramolati, segretario generale di Cgil Toscana.</p>
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		<title>Anche la sagra del cinema lascia Perugia, l&#8217;edizione 2015 in Toscana</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 12:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Sagra del Cinema lascia Perugia? Dopo due edizioni (più un&#8217;anteprima) ospitate nell&#8217;area della Torre medievale di Pretola, alle porte della città, quest&#8217;anno la manifestazione promossa dall&#8217;associazione MenteGlocale si trasferisce in Toscana. La manifestazione &#8211; L&#8217;orginale progetto di promozione cinegastronomica – proiezioni ad ingresso gratuito, cene a tema, incontri con gli autori, degustazioni, attività collaterali – quest&#8217;anno si ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>La Sagra del Cinema lascia Perugia? Dopo due edizioni (più un&#8217;anteprima) ospitate nell&#8217;area della Torre medievale di Pretola, alle porte della città, quest&#8217;anno la manifestazione promossa dall&#8217;associazione MenteGlocale si trasferisce in Toscana.</p>
<p><strong>La manifestazione</strong> &#8211; L&#8217;orginale progetto di promozione cinegastronomica – proiezioni ad ingresso gratuito, cene a tema, incontri con gli autori, degustazioni, attività collaterali – quest&#8217;anno si terrà infatti a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, dal 31 luglio al 2 agosto. “Purtroppo – spiegano gli organizzatori – l&#8217;associazione Per Pretola non ha voluto proseguire la collaborazione e noi, non avendo le risorse economiche necessarie per trovare soluzioni alternative nel territorio, abbiamo preferito rinunciare”. Nel corso degli anni l&#8217;organizzazione ha coinvolto, nella realizzazione della kermesse, realtà produttive e culturali umbre, sia per la parte artistico-organizzativa che per quella enogastronomica. “Nella definizione dei menù, ad esempio, si è sempre fatto ricorso a produttori e fornitori locali valorizzando, anche economicamente, le eccellenze produttive del territorio. Quando ci è arrivata la proposta del comune di Castiglion Fiorentino, entusiasta del progetto, abbiamo accettato di buon grado”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Non per soldi, o almeno non solo &#8211;</strong>“Ciò che ci ha convinto maggiormente ad accettare – proseguono dalla Sagra del Cinema – è stata soprattutto la volontà di sposare la nostra manifestazione in termini di progettualità. Il Comune toscano è reduce da un commissariamento e quest&#8217;anno non può investire risorse proprie, quindi non è una questione di soldi. È che abbiamo riscontrato una disponibilità concreta e fattiva a collaborare per far crescere la manifestazione, interesse che – salvo pochissime lodevoli eccezioni – è del tutto mancato da parte dei nostri interlocutori perugini”. Nessuno “J&#8217;accuse”, verso l&#8217;attuale o la passata amministrazione, “perché ognuno persegue legittimamente le proprie linee politiche, e se avessimo avuto l&#8217;ok da Pretola l&#8217;avremmo riproposta anche quest&#8217;anno, anche senza risorse pubbliche. Negli anni passati – proseguono gli organizzatori &#8211; la manifestazione ha ricevuto contributi dalla Regione e dal Comune (ad esempio, nel 2014, la Sagra del Cinema ha ricevuto 300 euro dal Comune di Perugia per la stampa di alcuni manifesti e 2500 euro dalla Regione Umbria), ed è stato fondamentale il supporto di alcune aziende private che hanno creduto nel progetto. Quest&#8217;anno abbiamo riproposto la domanda per la legge 17 in Regione, ma ancora non si sa niente, mentre dal Comune ci è stato detto di non poter replicare neanche i 300 euro in servizi dell&#8217;anno scorso. Stiamo però cercando di non abbandonare del tutto Perugia, e quindi abbiamo accolto con piacere l&#8217;invito che ci è arrivato dal Consorzio dei Commercianti del Centro per una proiezione da fare a San Francesco al Prato”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Il saluto a Perugia</strong> &#8211; L&#8217;appuntamento, che si inserisce nel programma di iniziative di Perugia is Open, si terrà giovedì 25 giugno alle 21.30. “Proietteremo, grazie anche al supporto dell&#8217;associazione dei Commercianti di Via dei Priori e alla collaborazione di alcuni nostri partner tecnici, il capolavoro di Sergio Leone &#8216;Giù la testa&#8217;. La proiezione sarà ad ingresso gratuito, e inviteremo le persone a raggiungere San Francesco al Prato portandosi cuscini, seggioline o plaid, per godere il film in un &#8216;atmosfera unica. Speriamo davvero possa essere un nuovo punto di partenza, per tornare con la Sagra del Cinema il prossimo anno in città: vorremmo fosse un arrivederci e non un addio”.</p>
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		<title>La beffa dei cacciatori umbri in terra di Siena</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ambito territoriale di caccia]]></category>
		<category><![CDATA[appostamento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Gli enti preposti provvedano quanto prima a regolarizzare la posizione dei cacciatori umbri titolari di appostamento fisso in Toscana, in particolar modo nell&#8217;Atc Siena 19, che per un incomprensibile caso burocratico sono rimasti esclusi dallo stesso Atc. E&#8217; quanto chiede a gran voce Federcaccia Provinciale di Perugia, nella persona del presidente Alessandro Barbino, che firma una ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7197" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/09/Logo-Federcaccia-150x150.jpg" alt="Logo Federcaccia" width="150" height="150" />Gli enti preposti provvedano quanto prima a regolarizzare la posizione dei cacciatori umbri titolari di appostamento fisso in Toscana, in particolar modo nell&#8217;Atc Siena 19, che per un incomprensibile caso burocratico sono rimasti esclusi dallo stesso Atc. E&#8217; quanto chiede a gran voce Federcaccia Provinciale di Perugia, nella persona del presidente Alessandro Barbino, che firma una lettera d&#8217;appello alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, all&#8217;Atc di Siena 19 e, per conoscenza, alla Regione Umbria.</p>
<p>Il caso, che ha davvero del singolare, riguarda numerosi cacciatori umbri che, pur essendo titolari di appostamenti fissi in Provincia di Siena ricadenti sul territorio di competenza dell&#8217;Atc Siena 19, ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi previsti dal disciplinare per il rilascio delle autorizzazioni, si sono visti negare l&#8217;ulteriore ambito come richiesto e, peraltro, già posseduto nelle precedenti stagioni venatorie.</p>
<p>Sia chiaro che tutti gli sfortunati protagonisti di questo disguido hanno presentato alla Provincia di Siena, a seconda dei casi, o la domanda per la nuova autorizzazione all&#8217;appostamento fisso entro il 31 marzo scorso oppure, nel caso dei rinnovi, la conferma della validità annuale entro il 28 febbraio scorso, ovviamente accompagnando le pratiche dai relativi pagamenti delle tasse regionali e le necessarie marche da bollo. In pratica, i cacciatori umbri hanno ottemperato ai propri obblighi già da molti mesi, ma soltanto a ridosso dell&#8217;apertura della stagione venatoria sono venuti a conoscenza della mancata concessione dell&#8217;ulteriore ambito da parte dell&#8217;Atc Si 19, il che &#8211; di fatto &#8211; rende impossibile la fruizione dell&#8217;appostamento fisso regolarmente autorizzato dalla Provincia. Una beffa, quella che sta maturando ai danni dei cacciatori umbri, che sarebbe degna delle cronache nazionali qualora l&#8217;autorizzazione di una Provincia si scontrasse con il diniego da parte di un ente di secondo livello quale è l&#8217;Atc, che dalla Provincia strettamente dipende.</p>
<p>&#8220;Alla luce di quanto sopra &#8211; scrive il Presidente provinciale Barbino &#8211; Vi invitiamo a valutare quanto evidenziato tenendo in considerazione, come detto, le autorizzazioni già concesse dalla Provincia di Siena, l&#8217;inizio della stagione venatoria, l&#8217;impossibilità di individuare ed ottenere un altro appostamento nell&#8217;Atc di residenza venatoria ed, infine, anche del tempo e delle risorse profuse nella preparazione degli appostamenti stessi&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/beffa-dei-cacciatori-umbri-in-terra-siena/">La beffa dei cacciatori umbri in terra di Siena</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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