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	<title>Perugia Online &#187; Turreno</title>
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		<title>In stallo il progetto per la riqualificazione dell&#8217;ex cinema Turreno</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 10:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si trova in uno stallo il progetto per la riqualificazione dell’ex cinema Turreno. A fare un quadro della situazione è stato ieri l’assessore regionale Fernanda Cecchini, rispondendo all’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Giacomo Leonelli e Attilio Solinas (Pd): “Noi manterremo gli impegni presi stanziando 1,5 milioni di euro quali risorse recepite nel quadro dell&#8217;Agenda urbana e ulteriori 1,5 milioni da fondi per attrattori culturali. Il progetto avrebbe dovuto essere non superiore ai 5 milioni e il Comune di Perugia avrebbe dovuto attivarsi attraverso un bando per trovare un soggetto che predisponesse l’ipotesi progettuale e curare poi la parte successiva di tutto il percorso. Ma in base al Codice per l’appalto, dove per poter lavorare a un project financing è necessario che il privato metta il 70 per cento dei finanziamenti, non eravamo &#8211; ha detto la Cecchini &#8211; nelle condizioni di procedere e quindi si dovrà farlo con  altre azioni e profili. Lo studio che ha messo a disposizione la commissione tecnica prevede una spesa di 3-4 milioni di euro, le risorse della Regione quindi non basterebbero, e quindi  il Comune dovrebbe farsi carico di trovare le risorse mancanti”.</p>
<p>Un’idea quindi, finché “il Comune non avrà definito nell’insieme tutte le dinamiche che riguardano l&#8217;Agenda urbana e trovato quindi la somma mancante”, potrebbe essere quella di procedere per stralci funzionali ma “ma in questo caso sarebbe completamente a carico, per una parte delle risorse, della Regione e non starebbe all’interno del patto iniziale. Comunque, la Giunta regionale in tempi brevissimi prenderà atto delle ipotesi progettuali presentate e seguirà da vicino tutte le dinamiche di questa vicenda”. La risposta ha soddisfatto Solinas, che ha annunciato l’intenzione di “continuare a sollecitare tutti i soggetti interessati per un’azione partecipativa che coinvolga le associazioni culturali e i cittadini di Perugia, perché il progetto del Turreno è troppo importante per la città”.</p>
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		<title>Turreno, richiesto &#8220;un consiglio comunale aperto sui lavori di risistemazione previsti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 10:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Subito un consiglio comunale aperto sui lavori di riqualificazione del Turreno”: a chiederlo sono i consigliere del gruppo del Pd e il Socialista riformista Arcudi, che ieri hanno presentato un’apposita richiesta al presidente del massimo consesso cittadino Varasano. “La struttura stata acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio e ceduta a titolo gratuito a Comune e Regione rispettivamente per due terzi e un terzo, al fine di rilanciarlo come luogo di promozione e produzione culturale. Ad oggi, però, non risulta che il Comune di Perugia abbia presentato alcun progetto di riqualificazione con le suddette finalità, nonostante la Regione abbia già stanziato un ingente investimento di risorse per il recupero funzionale del Turreno, attingendo non soltanto dal Por Fesr 2014/2020, ma anche mediante altri filoni di finanziamento, per un totale pari a 3 milioni e 100 mila euro. Per questi ritardi ad oggi i fondi dell’Agenda Urbana per l’intera città di Perugia sono vincolati a tale progetto e risultano bloccati”.</p>
<p><strong>Progetto bloccato </strong>Una criticità da risolvere quanto prima, considerando che si tratta di “un bene immobiliare rilevante dal punto di vista sia storico-architettonico che artistico-culturale” e di luogo “importante e simbolico per la nostra città e che è prioritario restituire alla fruizione pubblica”. Da qui la necessità di avviare un progetto di “rigenerazione urbana innovativo che abbia come fine di dotare la nostra città di un auditorium con dimensioni adeguate ad ospitare concerti e spettacoli ed in grado di competere a livello regionale e nazionale con le più importanti strutture funzionanti. L’assenza di una struttura come quella descritta limita l’attrattività di Perugia e le sue potenzialità in campo musicale, artistico e culturale. Costringendo, inoltre, gli operatori del settore a spostarsi in auditorium limitrofi o ad utilizzare strutture sportive non acusticamente adeguate (ad esempio il PalaEvangelisti e il Santa Giuliana) creando difficoltà ed incomprensioni con il mondo dello sport”. Al consiglio comunale aperto dovrebbero poi partecipare “cittadini e i portatori d’interesse del settore” così da “favorire la condivisione e la partecipazione democratica, creando e sviluppando occasioni di dialogo e dibattito sulla realizzazione di una rilevante opera pubblica”.</p>
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		<title>Riscopriamo il Turreno</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 14:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per tutti quelli che ricordano una Perugia cosmopolita, curiosa e coraggiosa, e per quelli che ancora la vorrebbero così, l’ex cinema-teatro Turreno è uno dei luoghi simbolo: un luogo di cultura e d’emozione, amato da tutta la città. La spinta a lavorare idealmente e fattivamente per la sua riapertura è sembrata fin da subito il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Per tutti quelli che ricordano una Perugia cosmopolita, curiosa e coraggiosa, e per quelli che ancora la vorrebbero così, l’ex cinema-teatro Turreno è uno dei luoghi simbolo: un luogo di cultura e d’emozione, amato da tutta la città.</p>
<p style="text-align: justify;">La spinta a lavorare idealmente e fattivamente per la sua riapertura è sembrata fin da subito il primo passo verso il rilancio di uno spazio di cultura necessarionella città. Virgilio Ambroglini, presidente della Fondazione SergioPerLaMusica, è tra i sostenitori più convinti dell’importanza strategica di questa riqualificazione per Perugia e per l’Umbria, una riqualificazione che potrebbe colmare le attuali carenze di strutture dedicate alle attività culturali e contribuire così alla ripresa sociale ed economica, in primo luogo del centro storico perugino. La stessa Fondazione, con la prima assemblea pubblica del 29 settembre 2014, ha richiamato l’attenzione della città sul tema della cultura e dei suoi spazi, fisici e metaforici. Attraverso progettualità e contenuti condivisi con i cittadini e le istituzioni, si è delineato un processo che, ancora oggi, si spera porterà presto il nuovo Turreno al centro dell’offerta culturale della città e dell’intera regione.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione del Turreno è oggi il punto di partenza per affrontare il tema dei luoghi della cultura in relazione al destino di Perugia. Ripensare il futuro del capoluogo umbro è necessario, per una città che deve sprovincializzarsi sempre di più. Il fermento culturale c&#8217;è, ma è estremamente marginale e spesso confinato in un sottobosco che ha poche possibilità di emergere. L’ ultima struttura costruita in modo specifico per gli spettacoli, e tra quelle ancora in uso, è il Teatro Morlacchi, che risale alla seconda metà del ‘700 e ha solo 800 posti. Il nuovo Turreno, in seguito a un’opera di ristrutturazione volta a farne una grande struttura polivalente di una capienza di almeno 1200 posti, potrebbe andare a colmare le attuali mancanze dello scenario culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Turreno, al via il recupero. Firmato il protocollo tra Regione, Comune e Fondazione Cassa di risparmio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> E’ stato firmato lunedì mattina, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il protocollo d’intesa tra Regione dell’Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione del Cinema Teatro Turreno. Presenti alla stipula dell’accordo la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco Andrea Romizi ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ stato firmato lunedì mattina, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il protocollo d’intesa tra Regione dell’Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione del Cinema Teatro Turreno. Presenti alla stipula dell’accordo la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco Andrea Romizi ed il presidente della Fondazione Carlo Colaiacovo.</p>
<p><strong>Il protocollo &#8211;</strong> Il protocollo inizialmente avrà durata triennale e sarà comunque prorogabile. Il progetto prevede di recuperare l’edificio storico del “Turreno” ad una funzione di promozione e produzione culturale incentrata sulle tematiche dello spettacolo dal vivo e del cinema, da integrare anche con attività legate al turismo congressuale e alla convegnistica di alto livello. La sottoscrizione del protocollo ha, quindi, l&#8217;obiettivo di attivare la cooperazione interistituzionale per l’esercizio coordinato degli impegni che verranno assunti dagli Enti firmatari e di ottimizzare le risorse economiche. I tre soggetti provvederanno poi all&#8217;individuazione di un soggetto privato idoneo a garantire la gestione dell’immobile.</p>
<p><strong>La Fondazione</strong> &#8211; Per ciò che concerne i singoli impegni, la Fondazione Cassa di Risparmio partecipa alla realizzazione del progetto mediante acquisto, con propri fondi, della proprietà dell’immobile e successiva stipula di contratto di donazione dello stesso al Comune di Perugia ed alla Regione dell’Umbria rispettivamente per la quota di 2/3 e di 1/3.</p>
<p><strong>La Regione &#8211; </strong>La Regione dell’Umbria, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione le risorse necessarie alla realizzazione delle opere di recupero funzionale dell’immobile onde renderlo agibile. In particolare: fino ad un massimo di 2 milioni di euro da reperire nell’ambito del percorso di coprogettazione tra Regione e Comune di Perugia relativo all’Agenda urbana prevista dal POR Fesr 2014/2020; fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro che la Regione si impegna a reperire nell’ambito di ulteriori filoni di finanziamento.</p>
<p><strong>Il Comune</strong> &#8211; Infine il Comune di Perugia si impegna: a garantire l’avvio del processo di realizzazione per il ripristino funzionale dell’immobile a valere fino ad un massimo di 2 milioni di euro con la Regione di cui sopra; a ricerca, qualora fosse necessario, ulteriori canali di finanziamento esterni all&#8217;ente (fermo restando che il costo complessivo della realizzazione dell’intervento non potrà superare i 5 milioni di euro); ad individuare, mediante procedura di evidenza pubblica, di un soggetto a cui affidare la gestione della struttura</p>
<p><strong>La commissione</strong> &#8211; Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del protocollo le parti firmatarie istituiranno una Commissione tecnico-giuridica con il compito di formulare, nei successivi 60 giorni, le modalità per l’attuazione degli impegni stabiliti con la presente intesa, compresa la definizione delle procedure finalizzate alla individuazione del gestore.</p>
<p><strong>I commenti</strong> &#8211; Aprendo l’incontro il presidente Colaiacovo, nell’annunciare che la Fondazione ha già firmato l’atto di acquisto dell’immobile con l’attuale proprietà per un importo di 3 milioni di euro, ha sottolineato che quella di oggi è una giornata importante soprattutto per il Comune di Perugia, perché, grazie alle significative risorse messe a disposizione dalla Regione ed alla donazione effettuata dalla Fondazione, in tempi ragionevolmente brevi sarà possibile restituire alla città un contenitore straordinario, che potrà diventare una pietra miliare per tutta l’acropoli perugina. “Siamo finalmente arrivati a questa firma  &#8211; è stato il primo commento del sindaco Andrea Romizi subito dopo la sottoscrizione del protocollo – dopo un percorso non semplicissimo. Questo progetto si inserisce nel programma complessivo di rilancio del centro storico che ricomprende, al suo interno, diversi interventi: da quello sul mercato coperto, alla riqualificazione di Piazza Grimana, dal recupero degli Arconi, al completamento di San Francesco al Prato”. Secondo la presidente Marini, il nuovo Turreno dovrà necessariamente ospitare attività convegnistiche (ipotizzata una sala per 700-800 persone) ed avere uno spazio “fisso” da dedicare ad Umbria Jazz, considerato un grande patrimonio per la città e la regione: si tratterà, tendenzialmente, di locali dove verrà illustrata la storia della manifestazione e dove si potrà fare attività di merchandising. Infine, ha ribadito la presidente, il Turreno, da sempre simbolo della storia dell’attività musicale di Perugia, dovrà conservare uno spazio adeguato per ospitare concerti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;La Regione pronta a fare la propria parte per il teatro Turreno&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 16:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>&#8220;La giunta regionale considera strategico per la musica, il cinema, il teatro, il Turreno, non solo per la citta&#8217; di Perugia ma piu&#8217; complessivamente per tutta la regione. Per tale ragione riteniamo molto importante il recupero e la riapertura del Cinema teatro Turreno, e per questo consideriamo assai significativa ed assolutamente condivisibile l&#8217;iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha manifestato l&#8217;intenzione di procedere all&#8217;acquisto dell&#8217;immobile per poi donarlo, in quota parte, al Comune di Perugia ed alla Regione che si faranno carico dei lavori di recupero e di riapertura della struttura&#8221;. Lo ha detto la  presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha cosi&#8217; proposto alla giunta regionale, nella seduta odierna, di &#8220;procedere speditamente&#8221; nel lavoro necessario, dopo che la Fondazione, attraverso una lettera, indirizzata anche al sindaco di Perugia, aveva reso note le sue intenzioni.</p>
<p><strong>La presidente</strong> &#8211;  &#8220;Come Regione &#8211; ha affermato la presidente Marini &#8211; ci attiveremo su due versanti per mettere a disposizione le risorse  necessarie. Il primo, che ci riguardera&#8217; direttamente, prevede un stanziamento, fino ad un  milione e mezzo di euro, per i lavori riguardanti la quota parte dell&#8217;immobile che sara&#8217; eventualmente donata alla Regione. Ed il secondo autorizzando il Comune di Perugia a prevedere fino a due milioni di euro nel proprio progetto, sempre finanziato dalla Regione, che fa parte del programma Agenda Urbana. La Giunta regionale ritiene che sia quindi necessario, a tal fine, definire una specifica intesa con il Comune di Perugia, affinche&#8217; il &#8216;Turreno&#8217; possa essere restituito alla collettivita&#8217; quale grande spazio utile per convegni, attivita&#8217; culturali, musicali, teatrali e cinematografiche ed essere anche un punto di riferimento stabile per Umbria Jazz&#8221;</p>
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		<title>Mercato coperto, primo faccia a faccia con la cittadinanza</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 08:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[mercato coperto]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fioroni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un lungo venerdì sera per l&#8217;assessore al marketing territoriale e allo sviluppo economico Michele Fioroni. Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuto il primo incontro con la cittadinanza sul tema scottante del restyling del Mercato coperto. In una sala della Partecipazione più gremita che mai, a palazzo Donini, Fioroni si è confrontato con la cittadinanza sul ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mercato-coperto-primo-faccia-faccia-con-la-cittadinanza/">Mercato coperto, primo faccia a faccia con la cittadinanza</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un lungo venerdì sera per l&#8217;assessore al marketing territoriale e allo sviluppo economico Michele Fioroni. Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuto il primo incontro con la cittadinanza sul tema scottante del restyling del Mercato coperto. In una sala della Partecipazione più gremita che mai, a palazzo Donini, Fioroni si è confrontato con la cittadinanza sul progetto di recupero di una delle zone più calde della città. Al tavolo assieme a lui il professore di storia economica Alberto Grohmann e alcuni esponenti dell&#8217;associazione &#8220;La città di tutti&#8221; che ha organizzato l&#8217;incontro.</p>
<p><strong>La storia del mercato</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; il mercato che fa la città, si sviluppa intorno ad esso sin dall&#8217;inizio&#8221;, così il professor Grohmann, grande esperto e conoscitore della storia della città, ha ricordato le varie tappe che hanno portato alla realizzazione dell&#8217;edificio in mattoni rossi che sovrasta le mura cittadine. &#8220;Un progetto che, ieri come oggi, è costato anni di studi e pianificazioni e che dopo essere stato consegnato nel luglio del 1931 ha visto la luce appena un anno dopo, il 28 ottobre del 1932&#8243;. Un edificio brutto, lo definisce il professore, ma che gode di un panorama stupendo. Un raro esempio di struttura che prevede l&#8217;ingresso dal tetto, con un bellissimo loggiato e che è stato luogo di grande vivacità e di incontro. &#8220;C&#8217;era tutto lì dentro, c&#8217;era un mondo. Fino a che la modernità ha fatto supporre che moderno significasse nuovo, per cui si è usciti dalla città per costruire altrove, in periferia. Lasciando il centro storico solo in mano agli studenti che, per loro natura, sono transeunti. Oggi &#8211; ha ricordato Grohmann &#8211; ridare spazio a quell&#8217;edificio è fondamentale. Senza dimenticare che il mercato esiste ed esisterà solo se ci saranno uomini al suo interno&#8221;.</p>
<p><strong>Il nuovo Mercato coperto</strong> &#8211; Nell&#8217;illustrare il progetto che l&#8217;assessore ha studiato in prima persona, Fioroni ha ricordato come oggi il concetto stesso di mercato rionale sia entrato in crisi tanto quanto quello degli ipermercati che dagli anni &#8217;90 in poi hanno colonizzato le periferie di tutta Italia. L&#8217;idea è quella di realizzare un mercato di concezione moderna, sul modello di quello fiorentino di &#8220;San Lorenzo&#8221;. Le varie tappe che hanno portato alla stesura finale sono state costellate da dubbi, perplessità e persino qualche animata discussione con gli attuali operatori del Mercato che non volevano saperne di spostarsi in via Fratti, fino all&#8217;attuale decisione di posizionarli temporaneamente in piazza del Circo. &#8220;Il mercato è stata sempre una priorità per questa amministrazione &#8211; ha ricordato l&#8217;assessore &#8211; per questo abbiamo accelerato con i tempi, per poter usufruire dei fondi messi a disposizione dalla Regione&#8221;. Una riqualificazione che costa 6 milioni di euro e che prevede, poi, un altro investimento da parte del gestore unico che si aggiudicherà il bando di gara. Un hub agroalimentare, un luogo ibrido in cui si possa fare la spesa di prossimità ma anche un aperitivo,  magari in attesa di andare al teatro. &#8220;Io sogno che quel teatro sia il Turreno&#8221;. Mentre fioccano gli applausi Fioroni chiarisce quale sarà la peculiarità del nuovo spazio economico cittadino: &#8220;Al piano inferiore ci sarà una vera e propria piazza, un luogo in cui si alterneranno botteghe di produttori di qualità mentre al piano della terrazza verranno ricollocati tutti gli attuali operatori commerciali. Verrà ampliato l&#8217;orario di apertura, il nuovo Mercato sarà un luogo in cui fare la spesa e cenare anche, un luogo di identità formale ma con un filo conduttore, un&#8217;unica regia per regalare alla città, finalmente, un luogo di nuovo bello&#8221;. Nei piani dell&#8217;assessore i produttori verranno selezionati con delle logiche precise per garantire la rappresentatività del territorio, qualità, provenienza e il rispetto delle procedure. Il tutto verrà realizzato entro il 2017, i tempi sono stretti.</p>
<p><strong>Il dibattito</strong> &#8211; E forse proprio a causa dei tempi che, con l&#8217;attuale amministrazione, sono stati notevolmente accelerati che i cittadini presenti all&#8217;incontro hanno lamentato una mancanza di partecipazione nell&#8217;ideazione del progetto. Così si è acceso un dibattito che si è prolungato fino alla chiusura degli uffici della Regione. Lorena Rosi Bonci, dell&#8217;associazione &#8220;La città di tutti&#8221; ha sottolineato l&#8217;importanza di un costante dialogo con la città, &#8220;perché il mercato non sia come uno dei tanti eventi che riempiono sporadicamente il centro storico, come Eurochocolate o Umbria jazz. Il mercato è della città, deve rappresentare l&#8217;identità e la cultura dei cittadini che devono tornare a vivere Perugia e il suo centro storico&#8221;. Alcuni esponenti dell&#8217;associazione Progetto Paul Beathens che l&#8217;anno scorso hanno ridato vita al Mercato Coperto realizzando due edizioni di Umbria Grida Terra, una mostra mercato dei prodotti della terra e della mente, sono poi intervenuti ricordando all&#8217;assessore l&#8217;importanza di mantenere il mercato un luogo pubblico. &#8220;Il gestore unico non è l&#8217;unica soluzione &#8211; ha detto Giovanni Cenci &#8211; il nostro esempio ha dimostrato che con pochissime risorse si può ridare vita a un luogo centrale per la città creando ricchezza nel territorio&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mancanza di partecipazione è stato il risvolto della medaglia della velocità, la stessa che ha consentito di fare la differenza tra on e off &#8220;, ha rimarcato l&#8217;assessore, spiegando come i tempi stretti per poter accedere ai fondi messi a disposizione dalla Regione abbiano sacrificato un maggior confronto con la cittadinanza sul tema. &#8220;E la gestione pubblica &#8211; ha proseguito Fioroni &#8211; non ha mai dato prova di grandi capacità gestionali. Per questo siamo indirizzati ad affidarlo tramite un bando di gare ad un unico gestore. Che non deve essere per forza un privato, ma auspico sia un consorzio di produttori locali. Non ci sono risorse sufficienti per fare diversamente, il Comune percepirà un affitto adeguato e si creeranno almeno 120 posti di lavoro&#8221;. Poi il confronto con il Minimetrò per spiegare la differente logica che sta alla base del progetto del nuovo mercato. &#8220;Il Minimetrò non è il sistema più funzionale di mobilità alternativo mai pensato, perché è stato realizzato collegando punti della città in cui c&#8217;è poca domanda di trasporto. Però è stato fatto comunque collegando il centro con Pian di Massiano perché, dicevano, era l&#8217;unico luogo dove si poteva realizzare. L&#8217;allora amministrazione aveva più la necessità di farlo che la necessità di fornire un&#8217;alternativa al sistema di mobilità. Con il Mercato sarà diverso, sarà un Mercato bello e della città&#8221;.</p>
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		<title>Fondazione Piazzoli, il &#8220;no&#8221; delle eredi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2014 11:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Piazzoli]]></category>
		<category><![CDATA[Turreno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un no secco e diverse perplessità. Le eredi di Sergio Piazzoli dicono no alla serata in programma il 29 settembre al Turreno organizzata dalla Fondazione dedicata al noto promotore musicale scomparso a giugno. La comunicazione in una lettera inviata alle redazioni. La lettera &#8211; Pubblichiamo la lettera integrale. Elisa, Sylvia, Laura ed Angela Piazzoli, nipoti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Un no secco e diverse perplessità. Le eredi di Sergio Piazzoli dicono no alla serata in programma il 29 settembre al Turreno organizzata dalla Fondazione dedicata al noto promotore musicale scomparso a giugno. La comunicazione in una lettera inviata alle redazioni.</p>
<p><strong>La lettera &#8211;</strong> Pubblichiamo la lettera integrale.</p>
<p>Elisa, Sylvia, Laura ed Angela Piazzoli, nipoti ed eredi diSergio Piazzoli, figlie di Evandro, il suo amato fratello da tempo scomparso, intendono, oggi, rompere il silenzio.</p>
<p>Purtroppo, come è noto, l’11 giungo scorso ci ha lasciateanche Sergio, conosciuto per la genialità e la passione genuina che l’hanno sempre contraddistinto, rendendolo il promoter inimitabile che è stato. Legato a noi per ragioni di sangue, ma prima di tutto da profondo affetto.</p>
<p>Fino ad oggi abbiamo scelto di evitare clamori pubblici. Confidavamo in uno spontaneo ripensamento di quanti,invece, proseguono imperterriti nella loro strada.<br />
Ora, però, veniamo costrette a dare voce al desiderio di tuteladella figura di Sergio Piazzoli e di tutti coloro che gli hanno voluto bene, temendo che possano ritenere di commemorarloil 29.9.2014 al Teatro Turreno con la raccolta di denaro in favore della istituenda “Fondazione Sergio Piazzoli”.</p>
<p>Dobbiamo comunicare che Virgilio Ambroglini, indicato, per quanto si legge, promotore/responsabile dell’iniziativa, non ha mai ottenuto da noi alcuna autorizzazione. Anzi. Gli è stata espressamente negata.</p>
<p>Rendiamo noto che, per chiara e univoca volontà di Sergio,siamo le uniche eredi legittime e titolari di ogni diritto, tra cui quello dell’uso del suo (nostro) nome.</p>
<p>Dobbiamo, quindi, dissociarci dall’ evento che ha ad oggetto la costituzione di una Fondazione priva di legittimazione e di qualsivoglia autorizzazione, ed è stato programmato nonostante la nostra contrarietà e, per questo, in dispregio alla stessa volontà di Sergio.<br />
Il “NO” è unicamente rivolto a chi ha proposto il progetto come se fosse cosa propria senza premura di coinvolgere,tantomeno informare, noi familiari come, invece, avrebbe dovuto essere, prima di tutto per questioni di rispetto morale.</p>
<p>L’atto di forza che ci ha costretto ad adottare l’iniziativa che fino all’ultimo avremmo voluto evitare, spiega da solo le ragioni del divieto ed alimenta forti perplessità circa le reali finalità perseguite. Soprattutto, rende incompatibile l’evento con il messaggio lasciato in eredità da Sergio.</p>
<p>Autorizzeremo sempre il corretto utilizzo del nome di Sergio e del cognome di famiglia. Ma vieteremo usi arbitrari ostrumentali senza sottrarci a tale responsabilità. E’ un dovere (prima che un diritto): per rispetto di chi ci ha voluto affidareanche tale compito.</p>
<p>Facciamo presente, tra l’altro, che è tutt’ora in vita un ente senza scopo di lucro, creato su iniziativa di zio 11 anni or sono e che si occupa proprio della promozione di eventi e della cultura per i giovani. Quello per cui viveva Sergio.<br />
E’ l’ “Associazione Umbra della canzone e della musica d’autore”, nella quale operano tutti i più stretti collaboratori di Sergio degli ultimi 10/15 anni mantenendo in vita i suoiprogetti e dei nuovi.</p>
<p>E’ comunque nostra intenzione omaggiare e ricordareSergio e vogliamo farlo, anzitutto, con il nostro vivere quotidiano (come abbiamo fatto per nostro padre, venuto a mancare quando la più grandi di noi aveva solo 5 anni).<br />
Stiamo già pensando, poi, ad un’iniziativa rivolta a proseguire il messaggio che ci ha lasciato di solo amore per la musica attraverso l’aggregazione, il rispetto di tuttie la condivisione delle emozioni.</p>
<p>Ringraziamo tutti coloro che, in questi mesi, hanno mostrato sincero e disinteressato attaccamento nei confronti di Sergio, anche appoggiando, ignari, l’idea della nascita di una fondazione a suo nome.<br />
Perugia, 20 settembre 2014</p>
<p>PIAZZOLI ELISA</p>
<p>PIAZZOLI SYLVIA</p>
<p>PIAZZOLI LAURA</p>
<p>PIAZZOLI ANGELA</p>
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