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	<title>Perugia Online &#187; Ucraina</title>
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		<title>Spazio Humanities, #perunaculturadipace</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 11:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[#perunaculturadipace]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Exordium]]></category>
		<category><![CDATA[Le età]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Poesiaeuropa 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Humanities A.P.S.]]></category>
		<category><![CDATA[Tetragono]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sono molte e variegate le iniziative in cantiere per quanto riguarda il cartellone del mese di marzo 2022, promosso dall’Associazione di promozione sociale Spazio Humanities e orientato anche all’attualità. Continuano gli incontri online di Tetragono, ciclo di seminari integrativi alle attività didattiche e rivolti alle scuole. Questo dopo il successo riscontrato a seguito dei primi ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/spazio-humanities-perunaculturadipace/">Spazio Humanities, #perunaculturadipace</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sono molte e variegate le iniziative in cantiere per quanto riguarda <strong>il cartellone del mese di marzo 2022</strong>, promosso dall’Associazione di promozione sociale Spazio Humanities e <strong>orientato anche all’attualità</strong>.</p>
<p>Continuano gli incontri online di <strong>Tetragono</strong>, ciclo di seminari integrativi alle attività didattiche e rivolti alle scuole. Questo dopo il successo riscontrato a seguito dei primi due incontri, tenutisi, tramite la piattaforma Zoom, rispettivamente il 22 febbraio e il 2 marzo scorsi, e dedicati a Un’idea della <em>Vita Nova</em> di Dante – con Stefano Carrai, e a Rileggere la Prima Guerra Mondiale attraverso Andrea Zanzotto: commento di una poesia da <em>Il Galateo in Bosco</em> – con Andrea Cortellassa. A questi primi due seminari hanno partecipato numerose classi del Liceo Pieralli di Perugia e del Liceo Properzio di Assisi.</p>
<p>Mancano ancora all’appello due incontri, i quali avranno, come i due che li hanno preceduti, la forma di una conferenza-reading della durata di 2 ore e che saranno condotti a distanza tramite la piattaforma per videoconferenze Zoom: si tratta di Edmund Husserl: un capitolo di filosofia del Novecento – con Rino Genovese (28 marzo, dalle 11.00 alle 13.00) e <em>Documento</em> di Amelia Rosselli e gli anni Settanta fra letteratura e storia – con Stefano Giovannuzzi (4 aprile, dalle 11.00 alle 13.00).</p>
<p>L’iniziativa, indirizzata a tutti quei docenti di discipline umanistiche che vogliano integrare la didattica per gli studenti del triennio con un’esperienza formativa all’avanguardia, è giunta alla II edizione, dopo il successo riscontrato lo scorso anno, con il quale si pone su una linea di continuità formativa.</p>
<p>La novità di quest’anno risiede nel fatto che <strong>il ciclo di quattro incontri ha ottenuto il prestigioso accreditamento e riconoscimento del MIUR in qualità di progetto didattico che prevede anche corsi di aggiornamento per docenti. In sostanza Spazio Humanities APS è, ora, un ente accreditato sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR</strong>, ovvero la piattaforma del Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento per docenti.</p>
<p>Il ciclo propone, pertanto, <strong>quattro incontri</strong> che, a partire dai programmi ministeriali, sono pensati come supporto alla didattica attraverso un’attività seminariale <em>ad hoc </em>da parte di relatori d’eccellenza. Particolare rilievo verrà dato alla presentazione di <strong>innovativi metodi per l’analisi testuale delle opere letterarie</strong>, nonché alla trattazione di autori del canone novecentesco che altrimenti non troverebbero spazio adeguato nei piani formativi.</p>
<p><strong>Una ulteriore novità risiede</strong> nel fatto che <strong>sia i docenti che gli studenti sono chiamati a partecipare a un contest per progetti legati ai seguenti temi &#8211; a) ambiente/spazio da abitare; b) politiche linguistiche; c) letteratura e scienza – nel corso della terza edizione di <em>Poesiæuropa</em>, manifestazione internazionale che si terrà a settembre 2022</strong> e che è dedicata alla cultura umanistica europea e ai suoi rapporti con politica e scienza. I progetti che risulteranno vincitori verranno presentati e discussi, in italiano e in inglese, in un forum insieme ai relatori del programma della manifestazione.</p>
<p>L’intero ciclo, a cui hanno preso parte sia il <strong>Liceo Pieralli di Perugia</strong> che il <strong>Liceo Properzio di Assisi</strong>, sarà coordinato da Arci Spazio Humanities APS. Tra gli altri, l’Associazione di promozione sociale organizza, dal 2019, <em>Poesiæuropa </em>(<a href="https://www.umbrocultura.com/poesiaeuropa">https://www.umbrocultura.com/poesiaeuropa</a>), iniziativa dedicata alla cultura umanistica europea che ha ricevuto, per tre anni consecutivi, l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.</p>
<p>E, proprio con riferimento a <em>Poesiæuropa </em>classe 2022, Spazio Humanities APS promuove una cultura di pace (#perunaculturadipace): l’Associazione di promozione sociale, presieduta da Maria Borio, infatti, intende invitare alla III edizione in presenza di <em>Poesiæuropa</em>, il festival internazionale posto, per tre anni consecutivi, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, un’autrice o un autore dall’Ucraina, che possa portare la propria testimonianza nell’alveo di un incontro dedicato al dialogo culturale tra Europa e Russia rispetto al contesto geopolitico attuale.</p>
<p><strong><em>Poesiæuropa </em></strong><strong>esiste anche grazie al supporto delle istituzioni dei singoli Paesi degli autori e delle autrici partecipanti; non essendo, nel caso dell’Ucraina, possibile, l’Associazione chiede un aiuto a chiunque voglia per sostenere le spese e rendere, così, possibile l’incontro. </strong></p>
<p><strong>Le donazioni possono essere devolute a Arci Spazio Humanities APS / Banca Etica – IBAN: IT 76 W 05018 03000 000016916744. </strong></p>
<p>Non da ultimo, Spazio Humanities APS propone il ciclo <strong>Le età</strong>, che, unitamente ad <strong>Exordium</strong>, il contest dedicato a giovani poeti emergenti, intende ripercorrere le età dell’uomo e riflettere sulle ricorrenze dell’anno corrente, con uno speciale dedicato a Pier Paolo Pasolini.</p>
<p><strong>Di seguito, il calendario dei tre incontri trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook di Umbrò Cultura</strong> (<a href="https://www.facebook.com/umbrocultura">https://www.facebook.com/umbrocultura</a>):</p>
<ol>
<li>EXORDIUM</li>
</ol>
<p>15 marzo, ore 18.30</p>
<p><strong>Con Giorgiomaria Cornelio, Marilina Ciaco, Riccardo Delfino, Mattia Tarantino – Coordinano: Federica Ziarelli e Valerio Massaroni. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li>A RAFFAELE LA CAPRIA</li>
</ol>
<p>22 marzo, ore 18.30</p>
<p><strong>Con Raffaele Monica – Coordinano: Maria Borio e Giorgio Villani. </strong></p>
<p><strong>Raffaele La Capria</strong>, nato a Napoli nel 1922, è uno degli autori più significativi del secondo Novecento italiano. Ricordiamo, tra gli altri, il suo romanzo più noto, <em>Ferito a morte</em> (1961, Premio Strega) e <em>L’estro quotidiano</em> (Premio Viareggio per la narrativa, 2005).</p>
<ol start="3">
<li>PIER PAOLO PASOLINI, UN SECOLO</li>
</ol>
<p>5 aprile, ore 18.30</p>
<p><strong>Con Maria Grazia Calandrone e Alberto Russo Previtali – Coordina: Ylenia Papa.</strong></p>
<p>L’evento si inserisce nel ciclo delle numerose inizative volte a celebrare <strong>il centenario della nascita</strong> dello scrittore, poeta, autore e regista cinematografico e teatrale italiano (Bologna, 1922 – Ostia, Roma, 1975), la cui opera, che ha sperimentato tutti i generi, dal romanzo al teatro al cinema, sino alla critica letteraria e alla poesia, è rientrata nel canone dei classici del secondo Novecento.</p>
<p>Verranno ripercorsi gli esordi in friulano, con <em>Poesie a Casarsa</em> (1942) e <em>La meglio gioventù</em> (1954), passando per la prima notevole raccolta di poesie in lingua, <em>Le ceneri di Gramsci</em> (1957), per la pubblicazione dei due romanzi d’ambientazione romana: <em>Ragazzi di vita</em> (1955) e <em>Una vita violenta</em> (1959), e per quella di <em>Petrolio</em> (1992), fino al linguaggio cinematografico con i risultati compiuti de, tra gli altri, <em>Il Vangelo secondo Matteo</em> (1964), <em>Edipo re</em> (1967), <em>Medea</em> (1969), <em>Decameron</em> (1971) e l’ultimo film, uscito postumo, <em>Salò o le 120 giornate di Sodoma</em> (1976).</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina un anno dopo piazza Maidan, &#8220;qui si continua a combattere&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 08:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[combattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Piergiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Maidan]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Appena arrivati qui a Donetsk, al check point, ci hanno controllato i documenti e ci hanno avvertito. Ragazzi ma voi lo sapete che quello che dicono in occidente non è vero. Non è vero niente, qui non c’è mai stata la tregua, la tregua non esiste abbiamo sempre continuato a combattere”. Ok, perfetto, abbiamo pensato, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Appena arrivati qui a Donetsk, al check point, ci hanno controllato i documenti e ci hanno avvertito. Ragazzi ma voi lo sapete che quello che dicono in occidente non è vero. Non è vero niente, qui non c’è mai stata la tregua, la tregua non esiste abbiamo sempre continuato a combattere”. Ok, perfetto, abbiamo pensato, siamo arrivati nel posto giusto. Stanco dopo il lungo viaggio, capelli e barba più lunghi del solito Luca ci racconta com’è la situazione in Ucraina un anno dopo le manifestazioni di piazza Maidan a Kiev. Luca è un giovane fotografo freelance. Nato e cresciuto a Perugia, dove si è laureato in Scienze Politiche, da un paio d’anni vive in Spagna a Madrid. Ha già collaborato con le più importanti testate internazionali, dal New York Times a El Pais all’agenzia di stampa spagnola Efe.</p>
<p><strong>Un anno dopo, a Donetsk</strong> &#8211; “Siamo arrivati qui da pochi giorni – racconta. Ci sono ancora molte cose da capire, la questione è più complicata di quello che sembra da fuori, guardando il telegiornale”. Assieme a tre giornalisti spagnoli che stanno lavorando a un documentario, Luca è partito alla volta di Donetsk dove, a dispetto della tregua annunciata, si continua ancora a combattere. Più che cercare di raccontare la verità, una delle tante possibili in un paese in guerra, Luca è alla ricerca di storie. “Stiamo cercando di entrare in contatto con qualche battaglione per arrivare alla zona dell’aeroporto, uno dei luoghi dove ci sono stati gli scontri più duri, una delle zone più colpite dalla guerra. Dicevano che il cessate il fuoco era entrato in vigore in realtà ci sono ancora uomini dell’esercito ucraino nascosti nei bunker dell’epoca sovietica. Al centro della città la situazione è tranquilla, i negozi sono aperti, i mezzi di trasporto funzionano, non c’è molta gente ma comunque si vede movimento. Donetsk è una città da più di un milione di abitanti, ma hanno calcolato che circa la metà della popolazione, chi aveva la possibilità, se n’è andata. Chi non aveva soldi è dovuto restare, così come è rimasto chi voleva difendere la propria città”.</p>
<p><strong>Propaganda e verità</strong> &#8211; &#8220;Dal centro città si sentono continuamente esplosioni, la tregua non c’è, non c’è mai stata. Quanto è difficile capire dove sta la verità. La verità qui non c’è, c’è solo propaganda, da un lato e dall’altro ognuno ti racconta la sua verità. E’ tutto molto ideologico: a Kiev ti dicono  i filorussi sono terroristi che hanno invaso il loro paese. Qui invece ti dicono che sono gli Stati uniti che hanno finanziato la rivolta, terrorista è il governo di Kiev che bombarda la popolazione civile&#8221;. Se una verità non c&#8217;è, l&#8217;unica cosa certa è la difficoltà in cui versa la popolazione. &#8220;Oggi ho incontrato una signora che dallo scorso maggio vive in un rifugio sotterraneo senza elettricità, con poco cibo, senza possibilità di scaldarsi. Qui è inverno pieno, in Ucraina fa freddo. L&#8217;unica verità è nella sofferenza della gente che incontro per strada, come in quella dei familiari dei soldati che ritornano a Kiev nelle bare. Qualche giorno fa c’è stata una manifestazione a Kiev dei familiari dei soldati al fronte, per chiedere al governo che tornino a casa. La verità è che quando c’è una guerra c’è molta propaganda, riuscire  a capire chi ha ragione è complicato.</p>
<p><strong>Le brigate internazionali</strong> &#8211;  Come tutti i conflitti di epoca recente, anche quello in Ucraina ha richiamato persone provenienti da altri paesi a combattere. &#8220;Arrivano qui combattenti di ideologia fascista o nazista, che combattono contro quello che loro chiamano l&#8217;invasione del comunismo russo&#8221;. Dall&#8217;altra parte invece c&#8217;è chi è venuto a combattere contro l&#8217;occidente, contro l&#8217;Europa. Uno di loro è un ragazzo di Bergamo, nome di battaglia Spartacus. &#8220;L&#8217;ho incontrato oggi, mi ha raccontato che aveva già combattuto come volontario in Jugoslavia. Non gli piace l&#8217;Italia, non gli piace l&#8217;Europa ed è venuto a Donetsk per combattere questo sistema economico sbagliato, dal suo punto di vista. Angelo viene invece da Milano.  Non aveva nessuna formazione militare, è arrivato dalla Russia con un taxi. Non aveva nessuna formazione militare, l&#8217;hanno tenuto due giorni rinchiuso in una caserma in attesa che verificassero le sue generalità. Poi gli hanno dato un&#8217;arma, l&#8217;hanno mandato vicino all&#8217;aeroporto per vedere come reagiva allo stress dei bombardamenti continui. Quando hanno visto che non era crollato, l&#8217;hanno mandato a combattere al fronte, con meno venti gradi, fermo immobile per ore e ore nella stessa posizione per non essere visto e ucciso. Dice che non se ne andrà finché non avranno vinto la guerra. Qui a Donetsk la gente è convinta che vinceranno, sono molto motivati e questa forse è la cosa che manca a Kiev, dove a combattere sono tutti giovanissimi e sono stati chiamati già 3 o 4 volte, ma vogliono tornare a casa. Ecco perché i separatisti filorussi hanno avuto vittorie importanti contro l’esercito di Kiev, loro sono motivati&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;economia</strong> &#8211; Dall&#8217;inizio degli scontri, ormai un anno fa, questa guerra ha fatto oltre cinquemila vittime. &#8220;Nessuno, prima di piazza Maidan, si era mai chiesto se si sentiva più filorusso o filoeuropeo. Erano ucraini e basta. Quello che è successo poi è molto difficile da spiegare, l&#8217;unica cosa certa è che l&#8217;economia ucraina è stata devastata da questo conflitto. L&#8217;anno scorso il cambio Euro/Grivna, la moneta locale, era 1/12, oggi è 1/30. I negozi chiudono, le imprese anche. Come l&#8217;aeroporto qui è crollato tutto. Questa era una zona ricca, il Donbass, con le sue miniere di carbone, era uno dei punti strategici per l&#8217;intero paese. Oggi non c&#8217;è più niente&#8221;.</p>
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