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	<title>Perugia Online &#187; Umbria World Fest</title>
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		<title>I &#8220;Radiodervish&#8221; chiudono &#8220;Umbria World Fest&#8221;, il bilancio degli organizzatori</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 12:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Con il concerto dei Radiodervish si è conclusa ieri sera la 14esima edizione di “Umbria World Fest”. Il trio pugliese ha incantato il pubblico dell’auditorium San Domenico di Foligno mettendo in scena attraverso la propria struggente musica “mediterranea” il tema scelto quest’anno dal festival, quel “S-Confini” pensato per richiamare l’attenzione sul superamento del concetto odierno di confine, geografico o ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Con il concerto dei Radiodervish si è conclusa ieri sera la 14esima edizione di “Umbria World Fest”. Il trio pugliese ha incantato il pubblico dell’auditorium San Domenico di Foligno mettendo in scena attraverso la propria struggente musica “mediterranea” il tema scelto quest’anno dal festival, quel “S-Confini” pensato per richiamare l’attenzione sul superamento del concetto odierno di confine, geografico o culturale che sia.</p>
<p>Un tema affrontato anche attraverso la fotografia con otto mostre di livello internazionale &#8211; sarà possibile visitarle ancora fino all’8 novembre &#8211; che intanto per i tre giorni di festival hanno richiamato l’attenzione del grande pubblico (già alta l’affluenza) e della stampa nazionale e non solo.</p>
<p>L’Umbria World Fest si è così confermato come l’unico festival di fotografia e musica in Italia, luogo di sperimentazione e incontro tra culture attraverso un programma ricco di mostre fotografiche inedite, concerti, proiezioni multimediali, workshop di fotografia, incontri d’autore, letture portfolio aperte a tutti e un concorso fotografico che ha visto la partecipazione di un centinaio di fotografi. Per le letture portfolio del Premio UWF 2015 i fotografi sono arrivati da tutta Italia ed hanno avuto l’occasione di mostrare i propri lavori a importanti esperti del settore: photo editor, fotografi e professionisti del mondo della fotografia (i lettori di quest’anno erano Guy Martin, Lina Pallotta, Emilio D’Itri, Chiara Oggioni Tiepolo, Manoocher Deghati, Massimo Mastrolillo, Paola Riccardi, Valerio Bispuri, Guido Fua e Gianmarco Maraviglia).</p>
<p>A vincere è stato Gianluca Abblasio, “per aver saputo raccontare con sguardo intimo alcune illusioni giovanili”, così come recita così la motivazione della giuria. Due invece le menzioni speciali assegnate: a Simone Sapienza perché “con linguaggio contemporaneo e personale che va fuori dai canoni classici ha saputo raccontare il tema dell’immigrazione” e ad Emanuela Colomba perché “con ironia affronta tematiche attuali come la biodiversità”.</p>
<p>Il lavoro di Abblasio scelto dai lettori vince così 500 euro ed entra automaticamente a far parte delle mostre della prossima edizione dell’UWF. Quest’anno, nel cortile di palazzo Trinci, a far compagnia alle altre esposizioni è stato infatti mostrato anche il lavoro di Salvatore Buffa “Hasankeyf: il villaggio che affoga”, selezionato come vincitore del Premio UWF 2014.</p>
<p>Per tre giorni quindi la città di Foligno è stata il fulcro della cultura fotografica e musicale diventando il luogo di incontro e confronto su tematiche di carattere universale e aprendo suggestive finestre sul mondo grazie ai racconti musicali, espositivi e performativi di artisti di fama nazionale ed internazionale.</p>
<p>Dal 9 all’11 ottobre palazzo Trinci e palazzo Candiotti a Foligno e il Museo di San Francesco a Montefalco si sono trasformati, ed ancora fino all’8 novembre lo ribadiranno, in speciali luoghi espositivi di importanti mostre fotografiche con la prestigiosa supervisione artistica di Marco Pinna, photo editor del National Geographic Italia.</p>
<p>Durante le due inaugurazioni – quella del 9 ottobre a Foligno per le mostre con i grandi contemporanei della fotografia internazionale (Kirsten Luce, Q. Sakamaki, Guy Martin, queste tre in anteprima mondiale e prodotte dal festival, oltre a Erika Larsen, Lorenzo Meloni e l’agenzia Metrography, Pamela Piscicelli) e quella del 10 ottobre a Montefalco per le esposizioni di tre grandissimi fotografi della storia italiana (Mario Giacomelli, Ferruccio Ferroni e Aristide Salvalai) – sono intervenuti anche gli autori Guy Martin, Q. Sakamaki, che ha pure tenuto in questi giorni allo Zut di Foligno un workshop sulla “street photography”, e Aristide Salvalai, oltre ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Foligno (l’assessore al turismo Giovanni Patriarchi e l’assessore alla cultura Rita Barbetti) e di Montefalco (il sindaco Donatella Tesei).</p>
<p>Anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con una nota ha voluto ribadire la sua vicinanza ad un festival come Umbria World Fest: “Rappresentare con le immagini e i suoni il superamento dei confini geografici e culturali è una sfida impegnativa e coraggiosa, quindi ben vengano eventi e manifestazioni che incoraggino la creatività e la diffusione di valori di accoglienza e integrazione”.</p>
<p>Il tema “S-Confini” è stato raccontato durante Umbria World Fest, oltre che da un punto di vista fotografico, anche da quello musicale con autori e musicisti che hanno dimostrato di saper fondere stili e tradizioni di tutto il mondo, abbattendo ogni sorta di barriere con la loro musica.</p>
<p>Oltre ai Radiodervish nei giorni scorsi hanno lasciato il segno con le loro esibizioni a Foligno anche il compositore lucanoRocco de Rosa, instancabile esploratore di linguaggi sonori, e la coppia Julia Kent e Alessandro &#8220;Asso&#8221; Stefana, con un live caratterizzato da tessiture elettroniche, blues lisergico, psichedelia folk e ballate desertiche.</p>
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		<title>Torna a Foligno &#8220;Umbria World Fest&#8221;, la manifestazione che unisce musica e foto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 09:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si è svolta ieri a Perugia, a Palazzo Donini, la presentazione della 14esima edizione, dedicata al tema “S-Confini”, di Umbria World Fest in programma dal 9 all’11 ottobre prossimi a Foligno, a cui si aggiunge quest’anno come sede di una mostra fotografica anche Montefalco. Il tema di quest’anno sarà narrato dalla fotografia e dalla musica, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è svolta ieri a Perugia, a Palazzo Donini, la presentazione della 14esima edizione, dedicata al tema “S-Confini”, di Umbria World Fest in programma dal 9 all’11 ottobre prossimi a Foligno, a cui si aggiunge quest’anno come sede di una mostra fotografica anche Montefalco. Il tema di quest’anno sarà narrato dalla fotografia e dalla musica, grazie ai racconti espositivi, musicali e performativi di artisti di fama nazionale ed internazionale.</p>
<p>Ad illustrare il ricco programma di mostre fotografiche inedite (con la supervisione artistica di Marco Pinna, photoeditor del National Geographic Italia, e molte in anteprima mondiale e prodotte dal festival), concerti, proiezioni multimediali, workshop di fotografia, incontri d’autore, letture portfolio aperte a tutti e un concorso fotografico sono intervenuti:Fernanda Cecchini (assessore regionale alla cultura), Giovanni Patriarchi (assessore al turismo Comune di Foligno), Daniela Settimi (assessore al turismo Comune di Montefalco), Marco Pinna (supervisore artistico UWF), Piter Foglietta (direttore UWF), Michelangelo Augusto Spadoni (presidente Associazione Plàtea).</p>
<p>“Uwf punta a diventare sempre più attrattore di diverse forme artistiche, dalla musica alla fotografia”, ha detto Spadoni, a cui ha fatto seguito l’intervento di Foglietta che ha affermato: “Le sfide anche di quest’anno sono quelle di coniugare le varie sezioni artistiche attraverso un tema e puntare a produzioni originali anche in anteprima nazionale invece che allestire il cartellone con spettacoli o iniziative già preconfezionate”.</p>
<p>“Delle otto mostre fotografiche in programma – ha ricordato Pinna – tre sono prodotte dal festival e con tutte le esposizioni valichiamo confini fisici e geografici ma anche stilistici, puntando non a qualcosa di elitario ma cercando di portare la fotografia alla gente, perché linguaggio universale che può arrivare a tutti”.</p>
<p>Secondo l’assessore regionale Cecchini “pur se inserito all’interno di una regione ricca di eventi, l’Umbria World Fest si caratterizza come una iniziativa diversa perché unisce musica e fotografia”. Un festival che per l’assessore Patriarchi “sta crescendo per assumere sempre maggiore importanza, che conferma la vivacità cultura della città di Foligno”. Oltre a Foligno quest’anno si aggiunge anche Montefalco: “Ringrazio Uwf – ha affermato l’assessore Settimi – per aver pensato anche a questo ‘s-confinamento’ di sede, che abbiamo accettato volentieri per condividere idee e progetti”.</p>
<p>Il tema di quest’anno, “S-CONFINI”, è stato pensato per richiamare l’attenzione sul superamento del concetto odierno di confine, geografico o culturale che sia; una tematica di grande attualità alla quale nemmeno il mondo dell’arte può oramai sottrarsi e che emergerà con forza in quest’ultima edizione del festival sia attraverso le mostre fotografiche che con la programmazione degli eventi musicali.</p>
<p>L’obiettivo del festival è quello di trasformare per tre giorni la città di Foligno nel fulcro della cultura fotografica e musicale diventando il luogo di incontro e confronto su tematiche di carattere universale e aprendo suggestive finestre sul mondo grazie ai racconti musicali, espositivi e performativi di artisti di fama nazionale ed internazionale.</p>
<p>Quest’anno la sezione fotografica avrà come supervisore artistico Marco Pinna, curatore e Photo Editor di National Geographic Italia, che ha offerto il suo contributo per la selezione degli artisti nazionali e internazionali ospiti di questa edizione del festival e per la realizzazione delle mostre fotografiche (la direzione artistica generale del festival rimane comunque, come sempre, a Piter Foglietta, direttore artistico fin dall’inizio quando il festival, prima del suo allargamento anche ad altre forme d’arte come la fotografia, era conosciuto come “Canti e Discanti”).</p>
<p>Nove fotografi di fama mondiale e un’agenzia di livello internazionale saranno i protagonisti di questa sezione. Molti di loro saranno presenti e presenteranno personalmente al pubblico i loro lavori in mostra all’interno del circuito Umbria World Fest: Erika Larsen, Kirsten Luce, Guy Martin, Lorenzo Meloni e l’agenzia Metrography, Pamela Piscicelli, Q. Sakamaki, Mario Giacomelli, Ferruccio Ferroni e Aristide Salvalai.</p>
<p>Sarà inoltre esposto il lavoro di Salvatore Buffa “Hasankeyf: il villaggio che affoga”, selezionato come vincitore del Premio UWF 2014. Il programma espositivo comprende tre mostre originali in anteprima mondiale prodotte dall’Umbria World Fest e altre mostre fotografiche prodotte in collaborazione con altri festival di fotografia (le esposizioni saranno visitabili per un mese intero, fino all’8 novembre).</p>
<p>Si partirà venerdì 9 ottobre alle ore 21, con l’inaugurazione presso Palazzo Trinci, aprendo il festival al pubblico e alla stampa con le otto mostre fotografiche di artisti internazionali. La stessa sera alle ore 22.30, all’interno del cortile dello stesso palazzo, inizieranno le proiezioni multimediali e fotografichea cura di Alessandra Quadri che continueranno anche il sabato sera a partire dalle 23.</p>
<p>Sempre alle ore 21 di venerdì avrà inizio la mostra fotografica “open air” che verrà allestita nelle strade della città di Foligno. Questo nuovo progetto nasce dall&#8217;esigenza dell’Associazione Platea, organizzatrice del Festival, di coinvolgere il tessuto economico della città interessato a trasformare le vetrine in spazi espositivi, attraverso istallazioni in esterno che richiamano le immagini in mostra del Festival.</p>
<p>Sabato 10 ottobre alle ore 12.30 inaugurerà la mostra “La realtà ingannata” di Mario Giacomelli &#8211; Ferroni &#8211; Salvalai presso ilComplesso Museale di San Francesco di Montefalco. Quest&#8217;anno infatti il festival si amplia includendo anche il Comune di Montefalco che ospiterà nello spazio centrale e museale della citta una mostra del circuito UWF.  Alla tradizionale città di Foligno, pertanto, quest’anno si aggiunge anche Montefalco: le location di Palazzo Trinci, Candiotti,  Zut e Auditorium San Domenico per Foligno, insieme al Complesso Museale di San Francesco a Montefalco, sono quindi i simboli culturali delle due città scelti come luoghi prediletti in cui la fotografia contemporanea e la musica possano dialogare con architetture ed affreschi storici.</p>
<p>E dopo la fotografia, ancora grande spazio sarà dato, come da tradizione, alla musica, anche questa da “S-Confini”. Lasezione musicale si aprirà venerdì 9 alle ore 23 con il concerto di Julia Kent e Alessandro &#8220;Asso&#8221; Stefana presso lo Spazio ZUT! (10 euro + prevendita). I due musicisti catapulteranno lo spettatore in una speciale seduta sciamanica portandolo a lasciarsi andare e dimenticarsi del tempo. Julia Kent è canadese, attualmente vive a New York, compone i suoi pezzi facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. Il bresciano Alessandro &#8220;Asso&#8221; Stefana, è chitarrista principe della band di Vinicio Capossela, proporrà la sua musica in continuo movimento fatta di blues lisergico, psichedelia folk e ballate desertiche.</p>
<p>Sabato 10 all’Auditorium San Domenico alle ore 21 (ingresso gratuito), ci sarà il concerto del pianista e compositore Rocco De Rosa, che presenterà il nuovo lavoro discografico “Sonoaria”. De Rosa è tra i migliori talenti “cresciuti” nel laboratorio di via Tomacelli, pianista e compositore ha acquisito fama e solidità nel corso di una fortunata carriera pluriventennale che l’ha portato a lavorare per la tv, il cinema, il teatro. Dal primo 45 giri “Kufia, canto per la Palestina”, del 1990 passando per il progetto “Trasmigrazioni” (con Daniele Sepe e Paolo Fresu) e “Hata” fino ai dischi più compiuti come “Rotte distratte” e “Trammari” e tantissime collaborazioni d’ogni genere.</p>
<p>A chiusura della tre giorni di inaugurazioni dell’UWF, domenica 11 ottobre presso l’Auditorium San Domenico alle 21 (15 euro + prevendita) ci sarà il concerto dei Radiodervish, in esclusiva regionale, con il loro nuovo ed undicesimo album “Cafè Jerusalem” realizzato dalla band attraverso la nuova forma del crowdfunding a cui ha partecipato anche Umbria World Fest. Questo ultimo album ripropone atmosfere sospese tra tradizione e modernità ed è stato creato grazie alla collaborazione del gruppo con Paola Caridi autrice del libro “Gerusalemme senza dio”. I nove brani dell’album raccontano la natura multiculturale della città, narrando contemporaneamente una storia di libertà e di speranza: un amore fra una donna palestinese e un ragazzo ebreo.</p>
<p>Un altro aspetto che caratterizza sempre più Umbria World Fest è la ancora più attiva vena produttiva del Festival, con quasi il 90% del cartellone, dalle mostre ai concerti, che sarà una produzione di UWF in anteprima. Le giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno inoltre dedicate alla didattica: oltre che alle mostre fotografiche, sarà infatti possibile prendere parte a workshop e letture portfolio.</p>
<p>Il workshop di quest’anno, tenuto da Q. Sakamaki, sarà incentrato sulla street photography. L’idea che è alla base della street photography è di mostrare cosa succede per la strada, tuttavia l&#8217;essenza del lavoro di molti grandi fotografi di strada, e documentaristi è spesso fondata su una forte visione personale. Per questo motivo, uno degli scopi principali di questo corso è di sottolineare l&#8217;importanza di una voce propria, di uno stile proprio e personale in fotografia. Durante i due giorni di workshop, verranno analizzati i lavori di alcuni tra i maggiori fotografi contemporanei, i temi trattati, la scelta della luce, la valutazione degli elementi che compongono l&#8217;immagine e il metodo di approccio, in modo da sviluppare le proprie capacità fotografiche. Il workshop sarà teorico e pratico: nel corso del secondo giorno gli studenti avranno l&#8217;opportunità di lavorare in strada con il docente per praticare la street photography sul campo, salvo poi analizzare i risultati del proprio lavoro con il docente stesso. Tra i topic che Sakamaki tratterà nel corso del workshop ci saranno anche quelli dedicati all’utilizzo della tecnologia mobile, si parlerà anche di Instagram e della fotografia con l&#8217;iPhone in quanto nuovi strumenti della fotografia di strada.</p>
<p>Per questo motivo l’Umbria World Fest ha deciso di indire un contest per instagrammers. Tutti coloro che hanno un account instagram potranno uplodare entro il 4 ottobre i loro scatti, secondo le linee guida, con l’hastag #UWFcontest15 ed il tag @umbriaworldfest. Il vincitore avrà accesso ad uno sconto del 30% al workshop di Sakamaki e a due biglietti per il concerto dei Radiodervish di domenica.</p>
<p>Sabato pomeriggio e domenica mattina sarà possibile partecipare alle letture portfolio e al Premio UWF 2015. In questi due giorni, infatti, i fotografi avranno l’occasione di mostrare i propri lavori a importanti esperti del settore: photo editor, fotografi e professionisti del mondo della fotografia e a partecipare alla selezione per concorrere al Premio UWF 2015. I lettori presenti quest’anno saranno: Guy Martin, Lina Pallotta, Emilio D’Itri, Chiara Oggioni Tiepolo, Manoocher Deghati,Massimo Mastrolillo, Paola Riccardi, Valerio Bispuri, Guido Fua e Gianmarco Maraviglia. Il vincitore del Premio Umbria World Fest sarà proclamato sabato alle 19. Il lavoro selezionato dai lettori, vincerà 500 euro ed entrerà automaticamente a far parte delle mostre della prossima edizione dell’UWF.</p>
<p>La sezione incontri dell’UWF, quest’anno ospiterà la presentazione di “Encerrados”, il libro di Valerio Bispuri, realizzato attraverso un crowdfunding al quale ha partecipato UWF . Sabato 10 alle ore 19 nel Cortile di Palazzo Trinci, l’autore racconterà l’esperienza alla base del suo lavoro e del suo viaggio attraverso le carceri dei paesi latino-americani. “Encerrados” nasce dalla volontà di raccontare un continente attraverso il mondo della prigionia. Questo libro è il frutto di un lavoro e di un  viaggio durato dieci anni, attraverso 74 prigioni in tutti i paesi latino-americani. Le prigioni sono un riflesso della società, uno specchio di ciò che sta accadendo in un paese, dai piccoli drammi alle grandi crisi sociali ed economiche. Il carcere è una comunità, un non-luogo, dove tuttavia la gente vive ogni giorno con ritmi precisi e spazi e, per “difendere” se stessi, i detenuti sono costretti a tentare di ricostruire le loro abitudini. Attraverso le vite che abitano le prigioni è possibile raccontare la storia del Sud America, le sue luci e le sue ombre, i suoi contrasti.</p>
<p>Sarà presente infine, all’interno del Cortile di Palazzo Trinci e durante i giorni inaugurali, il bookshop dell’editore Postcart. Postcart Nasce dall&#8217;iniziativa del fotografo Claudio Corrivetti che ha voluto così concretizzare la sua idea di creatività, sviluppando attraverso il disegno e la fotografia diversi prodotti come biglietti, cartoline, segnalibro e soprattutto libri fotografici. Attenta ai temi sociali e ai nuovi talenti, la casa editrice ha oggi un vasto catalogo di libri, tutti curati con la stessa precisione e un&#8217;attenzione particolare alla qualità del progetto.</p>
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		<title>Umbria World Fest, &#8220;un&#8217;edizione strepitosa&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 15:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Augusto Spadoni]]></category>
		<category><![CDATA[foligno]]></category>
		<category><![CDATA[Nando Mismetti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sotto tutti gli aspetti, dalla qualità delle proposte alla risposta del pubblico fino alla risonanza sui media nazionali, quella di quest’anno per Umbria World Fest è stata “un’edizione strepitosa”. A ricordarlo stamani durante l’incontro con la stampa a Palazzo Trinci di Foligno sono stati Piter Foglietta, direttore artistico UWF, e Michelangelo Augusto Spadoni, presidente dell’associazione Plàtea ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Sotto tutti gli aspetti, dalla qualità delle proposte alla risposta del pubblico fino alla risonanza sui media nazionali, quella di quest’anno per Umbria World Fest è stata “un’edizione strepitosa”. A ricordarlo stamani durante l’incontro con la stampa a Palazzo Trinci di Foligno sono stati Piter Foglietta, direttore artistico UWF, e Michelangelo Augusto Spadoni, presidente dell’associazione Plàtea (organizzatrice dell’evento), affiancati dal sindaco Nando Mismetti e da Giovanni Patriarchi, assessore al turismo del Comune di Foligno. Anche questi ultimi a sottolineare un festival “che mette la città al centro di riflessioni culturali importanti”.</p>
<p><strong>Il bilancio</strong> &#8211; Terminate domenica 9 novembre anche le otto mostre fotografiche a Palazzo Trinci, dopo una mese di esposizioni, si è quindi conclusa ufficialmente la 13/ma edizione di Umbria World Fest, che con al centro il tema “Human” si era svolta dal 10 al 12 ottobre scorsi per raccontare e far incontrare le culture del mondo tra concerti, mostre fotografiche di livello internazionale, proiezioni multimediali e workshop. A rimarcare un festival sempre più caratterizzato “tra sperimentazione ed alta qualità” è stato il presidente Michelangelo Augusto Spadoni: “Le presenze a Palazzo Trinci, grazie alle mostre di livello internazionale e quindi con un successo oltre i confini regionali, sono state triplicate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 2.200 ingressi in un mese. Per non parlare delle altre iniziative, tra Premio fotografico, workshop e soprattutto concerti. Tutto è il risultato di un progetto che sta ha unito la fotografia con la musica, un format azzeccato dimostrato anche dall’ampia copertura fatta dai principali media a livello nazionale”. Spadoni ha inoltre messo l’accento sulla diversificazione delle offerte e sulla organizzazione degli eventi dentro i contenitori culturali della città come anche lo Zut e il Supersonic, oltre agli altissimi numeri di accesso registrati dal sito internet in particolare durante i giorni dell’evento, anche come strumento utilizzato dai turisti.</p>
<p><strong>Un nuovo percorso</strong> &#8211; Per il direttore artistico Piter Foglietta “dopo il cambio di nome, di periodo e di contenuti possiamo dire che la città ha compreso con entusiasmo questo nuovo percorso che si fa forte comunque dell’esperienza ormai passata di Canti e Discanti”. “Per quanto riguarda la sezione delle mostre – ha aggiunto – è significativo che il gotha del fotogiornalismo nazionale abbia ormai deciso di legarsi al festival di Foligno, definita ormai da loro stessi come una piccola Perpignan italiana, città della Francia dove si svolge il più importante festival internazionale di fotogiornalismo”. Insomma, secondo Foglietta “ci troviamo davanti ormai ad un evento di caratura nazionale che porta visibilità, alla città e alla regione, e turismo di qualità”.</p>
<p><strong>Vitalità</strong> &#8211; “Non posso che segnalare – ha detto l’assessore Giovanni Patriarchi – la grande vitalità del festival a conferma del fatto che quando si lavora bene i riscontri ci sono, con prospettive di crescita per la città”. “Anche con questo nuovo corso del festival – ha affermato poi il sindaco di Foligno Nando Mismetti il quale ha ringraziato gli organizzatori per quanto fatto in precedenza con Canti e Discanti ed oggi con Umbria World Fest – abbiamo dimostrato che la nostra è una città che si rinnova sempre”. “Per Foligno – ha aggiunto – il 2014 è stato importantissimo per tutte le attività culturali che si sono svolte, pertanto il nostro compito è ora quello di accompagnare queste esperienze e consolidare questo percorso, mettendo in rete tutte le straordinarie opportunità. Per fare in modo che non si torni indietro, ma fare ancora passi in avanti, è ora necessario sederci ad un tavolo con tutto il tessuto associativo della città che molti ci invidiano”.  Per il futuro di Umbria World Fest, infine, Michelangelo Spadoni ha annunciato che l’organizzazione sta già lavorando “per rafforzare la commistione tra arti visive e musicali e per ideare per il 2015 un programma ancora più eccezionale”.</p>
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		<title>Foligno, ultimi giorni per le mostre di Umbria World Fest</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 15:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Trinci]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span>  C’è ancora tempo fino a domenica 9 novembre per visitare le otto mostre di livello internazionale allestite per la sezione fotografica di Umbria World Fest a Foligno presso Palazzo Trinci, trasformato per l’occasione nel “Palazzo della Fotografia”.Affluenza importante quella registrata dagli organizzatori in un mese circa di esposizione, iniziata senza sosta dal giorno dell’inaugurazione tenuta il giorno di apertura del festival che si è svolto dal 10 al 12 ottobre scorsi con l’obiettivo di trasformare la città di Foligno, definita da sempre “crocevia di genti”, nel palcoscenico delle culture per aprire numerose e suggestive finestre sul mondo, grazie anche a suggestivi concerti oltre che alla fotografia.</p>
<p><strong>&#8220;Mondo creolo&#8221; &#8211;</strong> A colpire un pubblico di tutte le età è soprattutto il magnifico colpo d’occhio, con la fotografia contemporanea che dialoga in maniera suggestiva con gli affreschi di Gentile da Fabriano nella splendida cornice del Trinci.Una delle mostre, prodotta da Umbria World Fest, dal titolo “Mondo Creolo”, è con il celebre fotografo Guido Fuà che ha realizzato un’indagine sui nuovi italiani e i cambiamenti somatici: un reportage sui “creoli italiani”, i figli degli incontri interrazziali, dei matrimoni misti fra un italiano ed un immigrato, con i nuovi cittadini che fanno breccia senza clamori e che sono sempre più numerosi nella nostra realtà nazionale ed apparentemente monoculturale, rompendo la dialettica che contrappone noi alle altre razze.</p>
<p><strong>Le altre mostre &#8211;</strong> In programma poi anche una mostra personale di Ren Hang. Le sue mostre sono esposte a Parigi, Francoforte, Pechino e Shanghai e in collettive in tutto il mondo. In Cina le sue opere sono state censurate in più occasioni, con foto sequestrate e bruciate, fino ad arrivare anche ad essere arrestato per oscenità a causa dei suoi lavori. “Encerrados” è invece il titolo della mostra di Valerio Bispuri, un&#8217;indagine sul mondo carcerario e sul Sudamerica, un viaggio durato dieci anni e che ha portato il fotografo, che per questa retrospettiva ha vinto il Sony Award nel 2013, a visitare 74 prigioni. Il reportage è stato esposto al ‘Visa pour l’Image’ a Perpignan, al Palazzo delle Esposizioni a Roma, presso l’Università di Ginevra, al festival di fotografia di Berlino e a Buenos Aires. La prossima mostra ufficiale è prevista a New York .</p>
<p><strong>Fotografia e malattia</strong> &#8211; Il fotografo Fausto Podavini presenta “Mirella”, un lavoro sull’Alzheimer ma non solo perché non racconta la sola malattia. Con questo lavoro Podavini ha vinto il World Press Photo 2013. “Diario di Felix” è inoltre la mostra di Emiliano Mancuso che ha vissuto un anno nella casa famiglia Felix, condividendo la quotidianità con un gruppo di ragazzi diciassettenni, prossimi a lasciare la casa arrivati ormai alla soglia della maggiore età.Con “Olivia’s Root’s” Gianmarco Maraviglia racconta la storia di Olivia, storia di un viaggio alla ricerca e riscoperta delle sue radici. È un racconto di culture, religioni e tradizioni differenti, sintetizzate perfettamente negli occhi di una bimba. Uno sguardo sempre sulle radici è pure quello di Francesco Fossa grazie a “Quota Mille”, un mix di fotografia e multimedialità con il contributo anche di Paolo Rumiz. Per Federico Romano infine, presente con “Emergenza casa”, la casa non è soltanto cemento, a volte se necessario diventa sudore, condivisione, persino lotta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORARI MOSTRE</strong></p>
<p>Palazzo Trinci</p>
<p>Dal 10 ottobre al 9 novembre</p>
<p>Orario: 10:00 &#8211; 13:00 / 15:00 -19:00</p>
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		<title>L&#8217;Umbria World Fest è &#8220;human&#8221; dal 10 al 12 ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 14:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[#Foligno]]></category>
		<category><![CDATA[#UWF14]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Nardoni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Holgersson]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria World Fest]]></category>
		<category><![CDATA[World Press Photo 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La 13esima edizione di Umbria World Fest (ex Canti e Discanti), quasi un invito da parte degli organizzatori dell’associazione Plàtea a restare uniti e a non perdere l’umanità specialmente in questi tempi di criticità sociale ed economica, ha scelto per quest&#8217;anno il tema che si può riassumere in una sola parola, &#8220;human&#8221;. Umbria World Fest è &#8220;human&#8221; &#8211; “Umano” ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> La 13esima edizione di Umbria World Fest (ex Canti e Discanti), quasi un invito da parte degli organizzatori dell’associazione Plàtea a restare uniti e a non perdere l’umanità specialmente in questi tempi di criticità sociale ed economica, ha scelto per quest&#8217;anno il tema che si può riassumere in una sola parola, &#8220;human&#8221;.</p>
<p><strong>U</strong><strong>mbria World Fest è &#8220;human&#8221; &#8211;</strong> “Umano” come unione, condivisione, incontro e cambiamento. “Umano” come emarginazione, solitudine, lotta e conservazione. Elementi opposti che si attraggono, si mescolano, trasformano i volti, i corpi e le culture del mondo e unendosi cambiano ciò che ci circonda e rendono il nostro un mondo creolo e meticcio.</p>
<p><strong>Obiettivo del festival &#8211;</strong> rimane sempre lo stesso, ovvero trasformare per tre giorni la città di Foligno nel palcoscenico delle culture per aprire numerose e suggestive finestre sul mondo, grazie ad artisti di fama nazionale e internazionale che si racconteranno da venerdì 10 a domenica 12 ottobre 2014 grazie a eventi musicali, espositivi (tra foto e multimedialità), performativi. Foligno, definita da sempre “crocevia di genti”, mette ancora una volta a disposizione le sue diverse e accoglienti location alle culture e alle arti del mondo, attraverso concerti, mostre fotografiche, proiezioni multimediali, workshop e incontri anche enogastronomici. Queste le direttrici per far incontrare nella città umbra le storie, le culture, i popoli, per aprire il mondo ai cambiamenti e per raccontare un mondo che cambia e l’umano che si evolve.</p>
<p><strong>Sezione musicale &#8211;</strong> sarà caratterizzata da una anteprima nazionale di ‘Stazioni Lunari’ (Auditorium San Domenico, sabato 11 ottobre ore 21.30, ingresso 15 euro), l’ormai rodato spettacolo che vede come sempre la direzione artistica di Francesco Magnelli. Mai esibiti insieme prima si ritroveranno sullo stesso palco grandi artisti, per uno dei concerti più importanti dell’intera stagione musicale in Umbria: Stefano “Cisco” Bellotti (ex cantante e leader dei Modena City Ramblers), Enrico “Erriquez” Greppi (cantante, chitarrista e leader della Bandabardò), Paola Turci e Ginevra Di Marco. Un “super concerto” in cui le storie e le canzoni di questi artisti si uniranno per un live mai realizzato prima e che sicuramente non mancherà di stupire visti i musicisti protagonisti. “Umano” quindi come cantare in condivisione le proprie esperienze artistiche uniti insieme per un grande incontro con i canti di Cisco, Erriquez, Turci e Di Marco: insieme ognuno con le proprie storie, dalla Bandabardò ai Modena City Ramblers, dai Csi al pop d’autore di Paola Turci, attesa da un inedito e sorprendente live.</p>
<p><strong>Sezione fotografica &#8211;</strong> ormai un vero e proprio festival nel festival, con Palazzo Trinci che si trasformerà nel “Palazzo della Fotografia”. In totale infatti sono otto le mostre fotografiche di livello internazionale che verranno allestite, non solo a Palazzo Trinci, con la fotografia contemporanea che dialogherà così con gli affreschi di Gentile da Fabriano nella splendida cornice del Trinci, ma anche nello spazio Zut, luogo recuperato ed ora moderno e polivalente che in passato era uno dei cinema della città. Il sabato mattina ci saranno anche visite guidate alle mostre con le scuole della città e che proseguiranno anche nei giorni successivi visto che le mostre andranno avanti fino al 9 novembre, oltre quindi la tre giorni di festival.</p>
<p><strong>Le mostre &#8211;</strong> L&#8217;inaugurazione/evento delle mostre è in programma venerdì 10 ottobre alle ore 21.30 a Palazzo Trinci con una performance live dei Growa Circus, proiezioni multimediali e visual. Un evento che coinvolgerà tutto il Palazzo. Si inizia con la mostra fotografica, prodotta da Umbria World Fest, dal titolo “Mondo Creolo”, con il celebre fotografo Guido Fuà che ha realizzato un’indagine sui nuovi italiani e i cambiamenti somatici: un reportage sui “creoli italiani”, i figli degli incontri interrazziali, dei matrimoni misti fra un italiano ed un immigrato, con i nuovi cittadini che fanno breccia senza clamori e che sono sempre più numerosi nella nostra realtà nazionale ed apparentemente monoculturale, rompendo la dialettica che contrappone noi alle altre razze. In programma poi anche una mostra personale di Ren Hang. Le sue mostre sono esposte a Parigi, Francoforte, Pechino e Shanghai e in collettive in tutto il mondo. In Cina le sue opere sono state censurate in più occasioni, con foto sequestrate e bruciate, fino ad arrivare anche ad essere arrestato per oscenità a causa dei suoi lavori. “Encerrados” è invece il titolo della mostra di Valerio Bispuri, un&#8217;indagine sul mondo carcerario e sul Sudamerica, un viaggio durato dieci anni e che ha portato il fotografo, che per questa retrospettiva ha vinto il Sony Award nel 2013, a visitare 74 prigioni. Il reportage è stato esposto al ‘Visa pour l’Image’ a Perpignan, al Palazzo delle Esposizioni a Roma, presso l’Università di Ginevra, al festival di fotografia di Berlino e a Buenos Aires. La prossima mostra ufficiale è prevista a New York . Il fotografo Fausto Podavini presenterà “Mirella”, un lavoro sull’Alzheimer ma non solo perché non racconta la sola malattia. Con questo lavoro Podavini ha vinto il World Press Photo 2013. “Diario di Felix” è inoltre la mostra di Emiliano Mancuso che ha vissuto un anno nella casa famiglia Felix, condividendo la quotidianità con un gruppo di ragazzi diciassettenni, prossimi a lasciare la casa arrivati ormai alla soglia della maggiore età. Con “Olivia’s Root’s” Gianmarco Maraviglia racconta la storia di Olivia, storia di un viaggio alla ricerca e riscoperta delle sue radici. È un racconto di culture, religioni e tradizioni differenti, sintetizzate perfettamente negli occhi di una bimba. Uno sguardo sempre sulle radici è pure quello di Francesco Fossa grazie a “Quota Mille”, un mix di fotografia e multimedialità con il contributo anche di Paolo Rumiz. Per Federico Romano infine, atteso con “Emergenza casa”, la casa non è soltanto cemento, a volte se necessario diventa sudore, condivisione, persino lotta.</p>
<p><strong>Ospite internazionale &#8211;</strong> La collaborazione con Marianna Santoni (guru di Photoshop) ha dato inoltre l’opportunità di arricchire il programma fotografico del festival con un importante ospite internazionale: Peter Holgersson, vincitore del World Press Photo 2014, terrà un workshop fotografico a Foligno nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, oltre che un incontro pubblico. Una opportunità davvero unica, ed in esclusiva italiana, per conoscere il fotogiornalista svedese Peter Holgersson, vincitore nel 2014 del primo premio nel più prestigioso concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo. Holgersson terrà così per la prima volta in Italia un workshop fotografico esclusivo nel quale condividerà la sua esperienza nel fotogiornalismo, spiegherà la sua visione e il suo approccio su come si crea una storia fotografica e approfondirà tanti aspetti tecnici legati all&#8217;uso di particolari ottiche nella fotografia di reportage. Sabato 11 ottobre si svolgeranno due proiezioni fotografiche/incontri con l’autore, sia con Guido Fuà per “Mondo Creolo” sia con Peter Holgerssonn per il suo progetto fotografico sull&#8217;atleta Nadja Casadei, realizzato durante il periodo in cui l&#8217;atleta lottava contro il cancro.</p>
<p><strong>Letture portfolio &#8211;</strong> Segno di come i festival debbano servire a innovare il livello culturale di una città, lo scorso anno si è svolta la prima lettura portfolio della città di Foligno in occasione del Premio Fotografico ‘Umbria Photo Fest’ con partecipazioni da tutta Italia. Quest’anno tornano dunque le letture portfolio con la seconda edizione del premio, che come prestigioso presidente di giuria ha Marco Pinna, photoeditor del National Geographic Italia. Gli altri membri: Chiara Oggioni Tiepolo (RVM magazine) e Emilio D’Itri (direttore Officine Fotografiche), mentre tra i lettori dei book fotografici, oltre alla giuria, ci saranno anche i fotografi Fausto Podavini e Valerio Bispuri, Pietro Vertamy (direttore Agenzia ON/OFF), Emanuela Mirabelli (photoeditor di Marie Claire), Maurizio Garofano (art director). Le letture si svolgeranno sabato 11 e domenica 12 ottobre a Palazzo Trinci.</p>
<p><strong>Per info clicca</strong> <a href="http://www.umbriaworldfest.it/">qui</a></p>
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