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	<title>Perugia Online &#187; unesco</title>
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		<title>Perugia, potenziamento in vista per palazzo Gallenga</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 13:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Perugia è oggi sede di una riunione di tutte le cattedre Unesco italiane ed è destinataria di un’autorevole sollecitazione da parte della segreteria generale dell’Unesco di promuovere nell’ambito delle risorse del territorio, della tutela dei beni culturali, una iniziativa stabile. La conseguenza della riunione di oggi sarà la probabile creazione di un Centro che raccoglie tutte le cattedre Unesco e che verrà localizzato a Palazzo Gallenga”. Lo ha detto il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo, a margine della riunione con i componenti delle 10 cattedre Unesco italiane che fanno parte del gruppo test “Assetto del Territorio, Sostenibilità Urbana, Turismo”, formato dalla Commissione nazionale Italiana per l’Unesco che ha proposto Perugia come sede di questa rilevante iniziativa.</p>
<p>All’importante incontro, organizzato e promosso in collaborazione con la cattedra Unesco in “Water resources management and culture“, hanno partecipato la professoressa Giovanna Zaganelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, il prof. Lucio Ubertini della cattedra Unesco “Water resources management and culture” della Stranieri di Perugia, il prof. Paolo Ceccarelli, docente di “Pianificazione urbana e regionale per lo sviluppo sostenibile locale all’Università di Ferrara, Angela Colonna dell’Università della Basilicata, Fiorella Dallari dell’Università di Bologna, Paolo Canuti dell’Università di Firenze, Lucio Valerio Barbera dell’Università “La Sapienza” di Roma, Paolo Orefice dell’Università di Firenze, Chiara Biscarini e Maria Giovanna Pagnotta dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliano Cerulli dell’Università di Perugia, Luigia Melillo del Centro EroMediterraneo di Napoli, Luisa F. Cabeza dell’Università di Lleida.</p>
<p>Delle ragioni che hanno spinto l’Unesco a proporre questo centro ha parlato il prof. Paolo Ceccarelli nella sua relazione introduttiva: “Con il progredire dello sviluppo economico e tecnologico è cresciuta da parte di ciascuna società l’attenzione per il proprio patrimonio culturale e l’impegno di proteggerlo e di valorizzarne il ruolo. Non va però sottovalutato – ha aggiunto – che i rischi della distruzione di queste risorse aumentano e diventano oggetto di particolare attenzione proprio nel momento in cui i beni culturali diventano una componente importante della vita culturale, sociale ed economica e il processo di “patrimonializzazione” della natura, del paesaggio e delle opere create dall’uomo si estende sempre di più, spingendo ad accrescere costantemente il patrimonio fruibile”.</p>
<p>Le aree di interesse del Centro, grazie alle competenze delle Cattedre Unesco in questa fase iniziale, riguarderanno la protezione del Patrimonio dalle calamità naturali, dal dissesto idrogeologico, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Tra gli obiettivi del Polo scientifico Unesco ci sarà anche il monitoraggio sismico finalizzato alla conservazione preventiva del costruito storico. E precisamente quello di sviluppare metodologie e sistemi per la diagnosi tempestiva degli edifici storici a seguito di eventi sismici, ma anche prospettare tecnologie innovative per la documentazione, l’analisi e il monitoraggio comprese le tecnologie di comunicazione e i patrimoni virtuali.</p>
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		<title>Perugia e Orvieto nel patrimonio Unesco, si va verso la candidatura</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 10:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> I Comuni di Perugia e Orvieto hanno sottoscritto questa mattina il protocollo d’intesa per la presentazione della candidatura unitaria nella Heritage List Unesco delle “Spur – città etrusche” (Spur è il termine etrusco che significa proprio “città”). Le due città, infatti, hanno i requisiti necessari per essere inserite nel patrimonio Unesco, caratterizzate l’una (Perugia) da una cinta muraria senza eguali e l’altra (Orvieto) dall’essere stata sede del santuario federale della Dodecapoli. Perugia ed Orvieto, dunque, saranno a fianco in questo percorso che partirà con uno studio preliminare per individuare le altre città da coinvolgere nel progetto, con l’intento di essere incluse nella “tentative list” italiana dei siti da inserire nel patrimonio dell’Unesco.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta uno straordinario atto di civiltà per il nostro Paese, in quanto volta a tutelare le testimonianze etrusche nel millenario processo storico dell’occidente, segnalandole attraverso il riconoscimento che offre l’Unesco con la sua dichiarazione di “Patrimonio dell’Umanità”. “La firma del protocollo d’intesa con il Comune di Orvieto è un importante tassello nel processo di candidatura Unesco su cui l’amministrazione comunale lavora già da tempo – ha detto il sindaco Romizi, che era presente all’incontro insieme all’assessore alla cultura Maria Teresa Severini- crediamo molto in questo progetto e sull’identità etrusca che ci accomuna, come patrimonio sia per lo sviluppo turistico che culturale della città”.  Un ringraziamento particolare allo staff dei due comuni che hanno lavorato per arrivare a questa firma è arrivato dal sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, presente alla firma in compagnia dell’assessore alla cultura del Comune Alessandra Cannistrà e ai due consiglieri con delega Unesco Alessandro Vignoli e Roberta Cotigni. “Questa vuole essere anche un’ulteriore occasione &#8211; ha detto Germani- per mandare un messaggio forte fuori dalla regione per dire che non tutta l’Umbria è terremotata, ma che anzi, nelle nostre due città si può venire in tutta tranquillità.”</p>
<p>“La cinta muraria etrusca rappresenta un fine preciso da valorizzare –ha spiegato Severini- e che ci permette, in maniera specifica di porre l’accento sulla nostra storia, e di valorizzare, con questa candidatura, la ricchezza che abbiamo, visto che Perugia e Orvieto rappresentano due capisaldi della nostra regione.” L’assessore ha poi espresso soddisfazione per l’accordo su un progetto che permetterà non solo la valorizzazione del patrimonio monumentale delle origini etrusche della città ma anche l’inserimento in una diffusa rete di relazioni finalizzata alla promozione culturale e turistica del territorio e delle sue eccellenze. Per Cannistrà il protocollo rappresenta tra l’altro un “segnale di vivacità che la regione cerca di far arrivare all’esterno, permettendo di far conoscere ai tanti visitatori caratteristiche così peculiari delle due città, con un’attualizzazione della storia etrusca e del dialogo tra città antica e città moderna, finalizzato alla conservazione di questo grande patrimonio”.</p>
<p>Il provvedimento fa seguito alla delibera approvata in data 30 dicembre 2015, con cui, preso atto del superamento del progetto “Città etrusche della Dodecapoli”, è stato avviato un nuovo percorso finalizzato alla candidatura unitaria ed orientato verso la valorizzazione di quelle città uniche in quanto sede di monumenti straordinari, nonché espressione dei valori della cultura etrusca.</p>
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		<title>Torna l&#8217;appuntamento in Umbria con le &#8220;Giornate del patrimonio Unesco&#8221;: dal 15 al 18 ottobre 45 tour operator ospiti di Todi e Terni</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 09:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Le Giornate del Patrimonio Unesco che vedranno la presenza in Umbria, dal 15 al 18 ottobre, di 45 operatori turistici italiani e stranieri che potranno conoscere da vicino le eccellenze che sa esprimere il nostro territorio, rappresentano un momento importante per la promozione e la valorizzazione dell’intera regione. Allo stesso tempo serviranno a dare una ‘spinta’ alle candidature a siti Unesco di alcuni luoghi e beni immateriali dell’Umbria quali la Cascata delle Marmore, la fascia olivicola Assisi-Spello-Trevi-Spoleto, l’area del Monte Peglia, i Ceri di Gubbio”. Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale e assessore al turismo Fabio Paparelli, che ieri ha partecipato alla presentazione della settima edizione delle Giornate che, dopo aver coinvolto il territorio di Assisi e Spoleto, vedrà quest’anno protagonisti Todi e Terni.</p>
<p><strong>Gli obiettivi</strong> Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Todi Carlo Rossini, e Marco Citerbo, direttore di Marketing Consulting. Obiettivo è quello di promuovere il Patrimonio mondiale dell’Umanità, ma anche un turismo culturale, sostenibile e responsabile in questi luoghi. Per questo, le Giornate, organizzate da MC Marketing Consulting in accordo con la Regione Umbria-Assessorato al Turismo, godono del patrocinio dell’Unesco, del Ministero dei beni culturali, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco, dei Comuni di Todi e di Terni. “In Umbria &#8211; ha ricordato Paparelli &#8211; l’Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, ha riconosciuto come ‘patrimonio dell’Umanità’ Assisi e i luoghi francescani e, come appartenenti al sito seriale ‘I Longobardi in Italia’, il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno e la basilica di San Salvatore a Spoleto. Una lista già nutrita, se si considerano le piccole dimensioni dell’Umbria, che potrebbe allungarsi con il riconoscimento delle candidature in lista d’attesa e che dimostra quanto sia centrale per noi la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico”.</p>
<p><strong>Gli incontri scientifici</strong> “Di particolare importanza, oltre alla presenza di tour operator da varie parti del mondo, specializzati nella costruzione di pacchetti turistici legati ai beni Unesco, saranno gli incontri scientifici che si terranno lunedì 17 a Todi, al primo dei quali parteciperà il sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni e il presidente dell’associazione “Beni italiani Unesco” Giacomo Bassi. Un confronto sulle buone pratiche per la conservazione e la gestione dei siti Unesco al quale Umbria si presenta con tutte le carte in regola per attestarsi come centro di riferimento per lo sviluppo e la valorizzazione di questo patrimonio mondiale. “Lo scopo di questo evento è duplice – ha detto Citerbo &#8211; quello della promozione e della valorizzazione turistica e quello della promozione delle candidature umbre nella ‘waiting list’. Inoltre, i 45 operatori che per quattro giorni potranno conoscere centri storici, beni culturali, ma anche produzioni tipiche della parte dell’Umbria fra Todi e Terni – ha aggiunto – saranno le ‘antenne del territorio’ anche per una corretta informazione sulla realtà della nostra regione dopo il sisma del 24 agosto”.</p>
<p><strong>Lo sforzo di Todi</strong> Il sindaco di Todi, Carlo Rossini, nell’esprimere il “piacere della città di ospitare le Giornate, consapevoli del pregio del nostro patrimonio e della necessità di valorizzarlo e amministrarlo correttamente”, si è soffermato su investimenti e attività. “Abbiamo investito molto, insieme alla Regione – ha detto – Stiamo rinnovando totalmente il punto di informazioni turistiche dello Iat, applicando le nuove linee regionali. Una sperimentazione anche dal punto di vista gestionale. Abbiamo investito anche per il mantenimento del patrimonio culturale della città e delle sue quaranta frazioni, dal tempio di Santa Maria della Consolazione alle mura urbiche. È il segno evidente di una città che lo sente come obbligo nei confronti dell’umanità, ma anche in un’ottica di sviluppo per dare valore al territorio e prospettive e sviluppo all’intero comprensorio. L’incremento dei flussi turistici degli ultimi anni dimostra che è la strada giusta”.</p>
<p><strong>Le iniziative per i tour operator</strong> Durante le Giornate del Patrimonio Unesco, i 45 operatori turistici avranno l’opportunità di visitare Todi, con le sue bellezze e le strutture ricettive dell’area, Monte Castello di Vibio con il suo Teatro più piccolo del mondo. Quindi, si sposteranno a Terni per conoscere l’antica storia della città, ammirare l’imponente bellezza delle Cascate delle Marmore e quella di Piediluco e del suo lago. A Todi, nella sede del Comune, lunedì 17 ottobre si terrà anche il workshop b2b riservato agli operatori e mirato a far incontrare domanda e offerta di turismo, al quale parteciperanno i buyers giunti in Umbria da diversi Paesi, individuati come mercati turistici da sviluppare, sia euro-pei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Olanda, Regno Unito, Rus-sia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina) che di altri continenti (Argentina, Brasile, Canada, India, Li-bano, Sud Africa e Stati Uniti).</p>
<p><strong>Il programma degli incontri</strong> In Umbria, le Giornate, dal titolo “Umbria percorso nella storia e nella bellezza”, hanno soprattutto lo scopo di supportare le candidature a siti Unesco di alcuni luoghi della regione, come le Cascate delle Marmore o la Fascia olivicola Assisi-Spello-Trevi-Spoleto, così come quelle di beni immateriali quali il Calendimaggio e i Ceri di Gubbio. Proprio a questo saranno dedicati i tre incontri scientifici che si terranno il 17 ottobre, nella Sala del Consiglio comunale di Todi, che intendono essere un’occasione di approfondimento e di riflessione per le istituzioni, gli operatori del settore e le comunità locali. Il primo appuntamento si terrà alle ore 10 e vedrà, tra gli altri, il presidente dell’Associazione Beni Italiani Unesco Giacomo Bassi; Fabio Paparelli, vicepresidente della Regione Umbria e Assessore al Turismo; Marco Biazzetti, in rappresentanza dell’Ente del Turismo della Giordania; Carlo Francini responsabile Unesco per il Comune di Firenze; Massimo Loquenzi del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Urbano Barberini, assessore al turismo e cultura del Comune di Tivoli, confrontarsi su “La valorizzazione e gestione dei siti Unesco: dove il “buon governo” è arte e bellezza”, alla presenza del Sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali con delega Unesco Ilaria Borletti Buitoni. Alle 15.30, il secondo appuntamento su “Il Paesaggio delle meraviglie: interventi sostenibili di tutela del paesaggio e conservazione dei beni Unesco” sarà occasione di confronto tra Maria Carmela Frate, esperta di restauro e conservazione del patrimonio storico (suo il restauro di San Domenico a Perugia), Giorgio Flamini e Donatella Scartocci che insieme hanno curato la promozione del Tempietto del Clitunno e di San Salvatore a Spoleto, facenti parte del sito seriale Unesco “L’Italia dei Longobardi”, Carlo Francini, coordinatore scientifico dell’associazione “Beni Italiani Patrimonio Unesco” e Alessio Carciofi, consulente e formatore di marketing digitale per il turismo. Il terzo momento di approfondimento, alle ore 17.30, sarà dedicato alla “Dieta Mediterranea Unesco e candidatura umbra della Fascia olivicola Assisi-Spello-Trevi-Spoleto” e vedrà tra i protagonisti Carla Casciari, consigliere regionale e primo firmatario della legge regionale in materia di Dieta Mediterranea; Maurizio Beccafichi, responsabile Sviluppo Università dei Sapori; Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi; Giulio Scatolini, Coldiretti Umbria e Andrea Sisti, amministratore unico 3A Parco Tecnologico Agroalimentare.</p>
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		<title>La presidente Marini oggi a Gubbio per festeggiare la festa della Corsa dei Ceri e alle celebrazioni del Santo Patrono</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 10:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Sono a Gubbio dove si rinnova la straordinaria Festa della Corsa dei Ceri. I Ceri sono non la tradizione, ma la Storia di Gubbio e della nostra Regione”. È quanto scrive sulla sua pagina Facebook la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, oggi a Gubbio per partecipare alla Festa dei Ceri e alle celebrazioni del Santo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Sono a Gubbio dove si rinnova la straordinaria Festa della Corsa dei Ceri. I Ceri sono non la tradizione, ma la Storia di Gubbio e della nostra Regione”. È quanto scrive sulla sua pagina Facebook la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, oggi a Gubbio per partecipare alla Festa dei Ceri e alle celebrazioni del Santo Patrono.</p>
<p>La presidente Marini ricorda che oltre quaranta anni fa l’Umbria intera, attraverso il Consiglio regionale, scelse i “tre ceri” di Gubbio come simbolo che doveva rappresentare l’identità regionale: “Ho sempre detto, e mi piace ripeterlo oggi, nel giorno della Festa, che questo simbolo è quello che meglio e più di altri riesce a fare sintesi, come si dice, dell’identità di un’intera comunità regionale. Dunque le ragioni che spinsero allora, verso questa scelta, i nostri “padri costituenti” di quella stagione del regionalismo – conclude &#8211; sono ancora oggi valide ed attuali”. Infine, la presidente Marini si auspica, vista la lunga tradizione dei ceri di Gubbio, registrata già nel 1160, possa diventare patrimonio dell’Unesco, entrata che potrebbe ufficializzarsi il prossimo Giugno a Parigi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perugia festeggia il Jazz Day</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2016 09:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[jazzday]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Durante la giornata di sabato il Comitato Giovani UNESCO dell’Umbria, insieme a Umbria Jazz e al Conservatorio, hanno colto l’occasione per celebrare l’International Jazz Day, istituito dall’UNESCO nel 2011 per promuovere il linguaggio della musica in tutto il mondo. La voce di Marta Raviglia ha accompagnato le canzoni inedite di Mario Raja, Angelo Lazzeri, Eddy Cicchetti, Alessandro Bravo e Alessandro ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-festeggia-il-jazz-day/">Perugia festeggia il Jazz Day</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>
<p style="text-align: justify;">Durante la giornata di sabato il Comitato Giovani UNESCO dell’Umbria, insieme a Umbria Jazz e al Conservatorio, hanno colto l’occasione per celebrare l’International Jazz Day, istituito dall’UNESCO nel 2011 per promuovere il linguaggio della musica in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La voce di Marta Raviglia ha accompagnato le canzoni inedite di Mario Raja, Angelo Lazzeri, Eddy Cicchetti, Alessandro Bravo e Alessandro Paternesi, dominando la scena per più di un’ora e mezza. Fino alla fine, quando il pubblico ha chiesto il bis e il Morlacchi 6tet ha interpretato la cover di “Come together” dei Beatles, naturalmente in versione jazz.</p>
<p style="text-align: justify;"> A seguito dell’esibizione è stato proiettato il film-documentario “Umbria Jazz – Una storia speciale”, con le immagini di Paolo Massoli e il racconto diPaolo Molendini. Un racconto che inquadra uno spaccato importante della società umbra, dal fenomeno sociale degli anni ’70, quando Perugia si era trasformata in una sorta di Woodstock italiana, animata da un pubblico alternativo, fino ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel film, scorrono le immagini di chi è stato protagonista della storia di Umbria Jazz: da Sonny Stitt, alla sfilata di Sun Ra dall’Hotel Brufani fino a piazza IV Novembre; da Charles Mingus a Barry Harris, fino a Sting e Tullio De Piscopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre duecento giovani tra i 20 e i 35 anni, membri del Comitato Giovani Unesco, hanno voluto dare il proprio contributo alla Giornata del Jazz, promuovendone valori e linguaggio nelle comunità locali, attraverso la ricerca della partecipazione attiva della società civile in iniziative ed eventi di rilevanza nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori, sono divenuti l’anima del Comitato giovani della Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO, nato con l’obiettivo di supportare le attività della Commissione nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, e suddiviso in Comitati regionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un grande progetto a cui anche l’Umbria, terra ricca di un patrimonio da promuovere e preservare, collabora con la sua squadra di 11 giovani alla condivisione dei valori nazionali e internazionali della Commissione.</p>
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		<title>Università per Stranieri di Perugia, conferita la Laurea Honoris Causa in relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo al direttore generale dell&#8217;Unesco Irina Bokova</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[irina Bokova]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Never before in recent history, have been seen such systematic attaches against culture heritage and diversity&#8221;. Sistematici attacchi, come quelli che vessano, oggi, sul Medio Oriente, attuati in nome di una (presunta) “pulizia” culturale e ideologica volta a perseguitare individui professanti religioni <em>altre</em>, tradizioni <em>altre</em>, e che appartengono ad <em>altre</em> civiltà. Una diversità, questa, non tollerata da ideologie faziose e assassine, il cui obiettivo precipuo è quello di far &#8220;nascere la guerra nella mente degli uomini&#8221;. Fa da contraltare a questo estremismo violento, il punto-cardine su cui è stata istituita, 70 anni fa, la missione dell’Unesco: &#8220;è nella mente, dunque, che gli uomini devono costruire la difesa della pace&#8221;. Nella coscienza. Contro ogni forma di intimidazione e di disseminazione di odio razziale verso l’alterità, culturale e confessionale. Solo la cultura, l’istruzione, la conoscenza possono opporvisi.</p>
<p>Nella Lectio Doctoralis proferita oggi, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia, in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Senatrice Stefania Giannini, del Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo, delle Autorità civili, religiose e militari, del Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Roberto Fedi, del Collegio dei Dottori dello stesso Dipartimento e della comunità accademica tutta, Irina Bokova, Direttore Generale dell’Unesco, tra i candidati alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, dopo la reggenza di Ban Ki-moon (la sua candidatura è stata resa nota ufficialmente dal Ministero degli Esteri della Bulgaria il 10 febbraio scorso), ha rimarcato gli sforzi &#8220;intrapresi per proteggere il patrimonio dell’umanità e contrastare il traffico illecito di beni culturali che contribuisce al finanziamento del terrorismo&#8221;. Irina Bokova, che, dopo due mandati al parlamento bulgaro nel partito socialista, ha ricoperto le cariche di Vice Primo Ministro del governo di Sofia e Ministro degli Esteri ad <em>interim</em> dell’esecutivo di Zhan Videnov, Ambasciatore inviato da Sofia in Francia e a Monaco, nonché, prima di approdare, il 15 novembre del 2009, alla direzione dell’Agenzia Onu impegnata nella difesa del patrimonio culturale dell’umanità, Rappresentante permanente della Bulgaria all’Unesco, e che da sempre si batte per le pari opportunità di genere e per la prevenzione dell’estremismo violento.</p>
<p>Nella presentazione alla cerimonia solenne di conferimento della Laurea Honoris Causa in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo alla Direttrice Generale dell’Unesco, il Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia (Ateneo che, fin dalla sua fondazione negli anni Venti del secolo scorso, si caratterizza per la sua prestigiosa funzione di “ponte” inter-culturale e per la vocazione alla didattica e alla promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, annoverando, tra le sue strutture di ricerca, la cattedra Unesco in “Water Resources Management Culture”, fondata a Perugia nel 2013 a suggello dell’accordo intercorso tra la stessa Agenzia Onu, l’Università per Stranieri di Perugia e l’Honors Center delle Università Italiane) ha sottolineato come, nella prospettiva di un &#8220;Nuovo Umanesimo&#8221;, &#8220;la cultura crei spazi di condivisione e di accoglienza&#8221;, costituendo &#8220;una praticabile alternativa ad una antropologia malata ed egoista che rischia di tenere la scena in questo nostro tempo&#8221;. Un magistero, quello della Bokova, ha proseguito il Rettore Paciullo, che si è consustanziato con la ferma convinzione che la cultura interessi anche il sistema valoriale delle tradizioni e degli stili di vita di ciascun popolo, che la globalizzazione riguardi tutti i luoghi, che la dialogicità interculturale rappresenti un efficace strumento per la costruzione della pace nel mondo. E che l’interpretazione dei diritti umani come &#8220;il punto di convergenza di un consenso pratico sulle priorità da rispettare, lasciando a ciascuno la libertà di ricerca speculativa sulle ragioni&#8221; costituisca un’ideale linea di congiunzione tra l’alto operato di Irina Bokova e quello di Jacques Maritain, presidente della Seconda Conferenza Generale dell’Unesco a Città del Messico nel 1947.</p>
<p>Ha portato il saluto del Governo italiano, la Senatrice Stefania Giannini, già Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, che, ha ricordato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, &#8220;già negli anni Venti seppe elaborare un progetto educativo visionario, promuovendo la cultura a strumento di dialogo e ponendosi, dunque, in una posizione sintonica con l’UNESCO&#8221;. &#8220;Le radici più solide – ha proseguito il Ministro – non sono solo quelle della coscienza, strumento ineludibile per la costruzione della pace, ma anche quelle della lingua, quale fattore ineludibile di identità, e di cui l’Ateneo perugino è ambasciatore nel mondo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi le relazioni stabili di cooperazione scientifica sono, spesso, teatro di guerra: &#8220;servono le Università più degli eserciti – è stato il commento della Senatrice –, la scienza più dei sistemi di sicurezza&#8221;. Scienza come filtro, scienza come diaframma tra la paura e le decisioni politiche. Rapporto fluido tra le comunità scientifiche, cooperazione internazionale, esigenza di &#8220;maestri&#8221;, contro ogni forma di boicottaggio, che, sempre, presuppone un’esclusione. Ha ricordato Giulio Regeni e Valeria Solesin, il Ministro Giannini, definendoli &#8220;moderni esploratori della conoscenza&#8221;, attori internazionali della comunità scientifica e orgoglio di quel capitale umano che è patrimonio dell’umanità. Il suo discorso si è poi incentrato sull’importanza della protezione del patrimonio culturale nei Paesi di guerra e sulla proposta, da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di predisporre un’azione concreta per la formazione dei rifugiati, perfettamente in linea con uno dei punti focali del preambolo Unesco: la cultura come approdo alla giustizia, la cultura come dovere per le nazioni, la cultura come arma silente e non violenta per prevenire la guerra. E ai giornalisti che le chiedono di commentare i risultati della Ricerca italiana risponde: &#8220;C’è molta soddisfazione e molto senso di responsabilità motivati dai risultati eccellenti della Ricerca italiana&#8221;, che va rifinanziata e semplificata il più possibile. Un processo, questo, iniziato con la Legge di Stabilità.</p>
<p>&#8220;Irina Bokova – ha ricordato nella sua Laudatio il Professor Lucio Ubertini, titolare della Cattedra Unesco “Water Resources Management and Culture&#8221; – ha incrementato la presenza dell’Unesco nel nostro territorio, aggiungendo ai siti Patrimonio dell’Umanità di Roma, Firenze, Tivoli, Assisi, altre due iniziative riguardanti la risorsa acqua&#8221;, concepita come particolarmente importante per il rapporto che questa instaura con la civilizzazione e la cultura della regione: l’accordo di sede tra l’Italia e l’Unesco per il trasferimento a Perugia dell’Unesco Programme Office on Global Water e l’istituzione della Cattedra Unesco in Gestione e cultura delle risorse idriche presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si è, poi, ricollegato al discorso inaugurale del Magnifico Rettore, facendo leva sull’introduzione, da parte di Irina Bokova, di un Nuovo Umanesimo per il XXI secolo e sulla sintesi tra la visione francescana e quella interdisciplinare promulgata da insigni personalità dell’Umanesimo e del Rinascimento, da Leon Battista Alberti a Piero della Francesca.</p>
<p>&#8220;Gentili signore e signori – è stata la conclusione di Lucio Ubertini – Irina Bokova è una personalità veramente unica nella sua capacità di riassumere in sé competenze interdisciplinari concentrate sulle categorie istituzionali che hanno caratterizzato il suo prestigioso profilo politico e culturale. Pertanto è assolutamente degna di ricevere dall’Università per Stranieri di Perugia la Laurea Honoris Causa in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo sviluppo&#8221;. Laurea che, a seguito del proferimento della motivazione, da parte del Professor Roberto Fedi, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, della Lectio Doctoralis di Irina Bokova, della formula ad conferendum e della successiva votazione da parte del Collegio dei dottori del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, viene ufficialmente ed unanimemente conferita al Direttore Generale Unesco. Le fave gettate nell’urna, infatti, sono tutte bianche. E simboleggiano gli &#8220;approvo&#8221; dei Dottori perugini.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0003.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-32968" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0003-700x525.jpg" alt="IMG-20160215-WA0003" width="618" height="464" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0004.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-32969" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0004-700x700.jpg" alt="IMG-20160215-WA0004" width="618" height="618" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0005.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-32970" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160215-WA0005-700x700.jpg" alt="IMG-20160215-WA0005" width="618" height="618" /></a></p>
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		<title>Giornata mondiale dell&#8217;Acqua, l&#8217;assessore Rometti &#8220;sarà al centro di Expo2015&#8243;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 13:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Il nostro impegno è da tempo quello di lavorare per favorire la diffusione di buone pratiche che portino ad un uso consapevole dell’acqua, evitando che dove vi è maggiore disponibilità, questo bene esauribile sia mal utilizzato o inquinato. E per questo la presenza della nostra Regione a queste grandi iniziative è il segno di una fattiva partecipazione dell’Umbria alle sfide mondiali e della presenza del tema acqua nell’agenda politica di questa Regione”. Così l’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, ha salutato, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, i partecipanti all’evento organizzato da Regione Umbria, Wwap Unesco e Università degli Studi di Perugia che si è svolto questa mattina, domenica 22 marzo, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, ed il programma di iniziative diffuse su tutto il territorio regionale con cui in Umbria si sensibilizzerà l’attenzione sulle problematiche dell’acqua e si promuoverà la consapevolezza e la diffusione di informazioni sulla conservazione e la gestione delle risorse idriche. Nel corso dell’incontro, nel quale sono intervenuti il Rettore dell’Università di Perugia, Franco Moriconi ed Ernesta Maria Ranieri, coordinatrice del settore ambiente della Regione, anche una ‘testimonianza d’autore’ con un messaggio per e sull’acqua da parte di Jacopo Fo.</p>
<p align="justify"><strong>La Giornata</strong> &#8211; Dal 1992, il 22 marzo si celebra la giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite, a seguito della Conferenza di Rio, per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell&#8217;acqua e promuovere la consapevolezza e la diffusione di informazioni relative alla conservazione e alla gestione delle risorse idriche, con occhio di riguardo all&#8217;accesso all&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_dolce">acqua dolce</a> e alla sostenibilità degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Habitat">habitat</a> acquatici.</p>
<p align="justify"><strong>Expo</strong> &#8211; “Quest’anno &#8211; ha affermato Rometti &#8211; la giornata del 22 marzo è stata scelta per costruire un evento collegato alla grande manifestazione che aprirà le porte nel prossimo mese di maggio: l’Expo 2015. Il tema dell’Expo è strettamente legato all’acqua: è impensabile, infatti, parlare di cibo senza parlare di acqua. E’ nato, quindi, da parte di otto Regioni (Basilicata, Umbria, Molise, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, PA di Bolzano e di Trento) il progetto ‘Aqua 2015’ in collegamento con Expo 2015, per ricordare a tutti l’importanza dell’acqua per la vita e, con riferimento al tema di Expo, per la produzione di cibo. In questa giornata le otto Regioni, contemporaneamente, organizzano un insieme di iniziative assicurando il coinvolgimento quanto più ampio possibile di popolazione e territorio”.</p>
<p align="justify"><strong>Il rapporto</strong> &#8211; In questa occasione tra l’altro è stato anche presentato il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite “Acqua per uno sviluppo sostenibile”. Perugia infatti ospita la sede del Wwap Unesco (World Water assessment Programme) &#8211; Programma per la valutazione globale delle risorse idriche e per questo motivo è stata scelta dall’Unesco insieme a New York, Londra, Nuova Delhi, Pechino, Brasilia ed altre sedi nel mondo. “La Regione Umbria – ha sottolineato l’assessore Rometti &#8211; da tempo si è posto il problema di una gestione consapevole della risorsa idrica attraverso appositi piani che riguardano sia l’ approvvigionamento idropotabile che la salvaguardia dall’ inquinamento delle acque superficiali e sotterranee e corredando la pianificazione con una regolamentazione per il risparmio idrico in tutto il ciclo dell&#8217;acqua e con la verifica della disponibilità della risorsa idrica anche alla luce di appositi modelli che tengano conto del cambiamento climatico al fine di capire se le risorse utilizzate possano reggere anche a tale impatto. Chi ha la responsabilità di governo, in ogni Paese e ad ogni livello, non può e non deve sottrarsi alla responsabilità di agire per mettere in campo adeguate politiche di gestione e salvaguardia della risorsa idrica, ora, subito e a tutela delle future generazioni. In ciò recependo totalmente il messaggio che emergerà da questo appuntamento: l’acqua è un bene comune, non è proprietà di un singolo Stato o Paese, ma è patrimonio dell’umanità. “Sorella acqua” come la chiamava Francesco d’Assisi, Santo dell’Umbria e Patrono d’Italia, non può essere soggetta ad alcun tipo di mercificazione, non può essere oggetto di baratto, al contrario è una risorsa che deve essere condivisa secondo i principi di solidarietà e parità”.</p>
<p align="justify"><strong>Iniziative</strong> &#8211; Per questi motivi abbiamo costruito un ricco programma su tutto il territorio regionale con il contributo di associazioni culturali, di volontariato, dei Centri di educazione ambientale, per riuscire a creare un insieme di iniziative che possano interessare e coinvolgere quanto più possibile tutti e tutto il territorio regionale. Ed è tra l’altro molto significativo &#8211; ha concluso l’assessore Rometti &#8211; che questo evento si apra, in collaborazione con il World Water Assessment Programme dell’UNESCO e con l’Università degli studi di Perugia, con la presentazione del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sull’acqua “Acqua per un mondo sostenibile” e con il lancio, in anteprima, del Programma UNESCO per Expo 2015 “Le Stanze dell’Acqua” che si svolgerà a Venezia, in parallelo all’Expo di Milano. L’iniziativa di oggi è proseguita con la proiezione, al cinema Post Modernissimo di Perugia, del film “la soif du monde” di Yann Arthus Bertrand. Domani, lunedì 23, nell’Aula Magna del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università di Perugia, in via Borgo XX giugno, si svolgerà un convegno sul tema “Il futuro dell’acqua” che sarà concluso da Michela Miletto di Wwap Unesco.</p>
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		<title>Quintana nel patrimonio Unesco, presentata oggi la documentazione al Ministero</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 11:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> È stata consegnata stamani al ministero per i Beni e le attività culturali la documentazione aggiornata &#8211; su richiesta dello stesso dicastero, che aveva chiesto chiarimenti &#8211; per la candidatura della Giostra della Quintana a patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco. “Abbiamo dovuto compilare varie schede relative a tutti gli elementi promotori della manifestazione &#8211; spiega l&#8217;architetto Luciano ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> È stata consegnata stamani al ministero per i Beni e le attività culturali la documentazione aggiornata &#8211; su richiesta dello stesso dicastero, che aveva chiesto chiarimenti &#8211; per la candidatura della Giostra della Quintana a patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco.</p>
<p>“Abbiamo dovuto compilare varie schede relative a tutti gli elementi promotori della manifestazione &#8211; spiega l&#8217;architetto Luciano Piermarini, vicepresidente comitato scientifico &#8211; raccogliendo il consenso informato, certificato dallo Statuto del Comune di Foligno, dalla presenza della Quintana nel novero dei beni immateriali della Regione Umbria, dagli interventi degli intellettuali, dalle città gemellate e da tutto il popolo della Quintana. Nelle nuove schede consegnate questa mattina a Roma &#8211; conclude Piermarini &#8211; abbiamo raccontato il passaggio della Quintana da manifestazione storica ad etnoantropologica, non un gioco di pochi ma una manifestazione ricca di valori che la rendono eterna”.</p>
<p>L&#8217;Unesco &#8211; sottolinea un comunicato della Quintana – valuta proprio l&#8217;aspetto antropologico delle manifestazioni, che devono esaltare i valori della pace e dell&#8217;integrazione dei gruppi sociali.</p>
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		<title>Alto riconoscimento dell’Unesco per il progetto Echogreen</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 14:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Echogreen]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Fabbroni]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Puglisi]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Arriva in chiusura di questo 2014, la delibera della commissione nazionale italiana per l’Unesco che attesta il patrocinio per il festival Echogreen, promosso e organizzato dalla Fondazione Fabbroni. “L’iniziativa – scrive Giovanni Puglisi, presidente Unesco – volta alla divulgazione dei valori legati alle tradizioni e ai saperi delle zone lacustri e al loro sviluppo eco-sostenibile, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Arriva in chiusura di questo 2014, la delibera della commissione nazionale italiana per l’Unesco che attesta il patrocinio per il festival Echogreen, promosso e organizzato dalla Fondazione Fabbroni. “L’iniziativa – scrive Giovanni Puglisi, presidente Unesco – volta alla divulgazione dei valori legati alle tradizioni e ai saperi delle zone lacustri e al loro sviluppo eco-sostenibile, risulta in sintonia con i valori espressi dall’Unesco”, complimentandosi per il lavoro svolto e per gli scopi e obiettivi individuati nel progetto.</p>
<p><strong>Il Festival</strong> -La Fondazione Fabbroni, apre così un nuovo canale di dialogo importante dopo il Ministero dell’Ambiente, Expo 2015, Kyoto Club, e Touring club Italia per un progetto che vuole ripensare le aree lacustri attraverso una riqualificazione ecosostenibile, valorizzando i siti culturali, le tradizioni e i saperi di questi luoghi. Il presidente della Fondazione Fabrizio Fabbroni afferma: “Siamo orgogliosi di questi riconoscimenti alla Fondazione, che definiscono la validità del progetto e ci spingono a proseguire nella sua elaborazione con l’individuazione di nuovi percorsi di studio. Non è secondario per questo il rinnovato protocollo d’intesa con l’Istituto italiano di design di Perugia.”Recente anche l’incontro con il direttore generale del Mibac, nel quale si è avviato un dialogo sul fronte turismo in vista di una parte specifica del progetto a cui la Fondazione sta lavorando e che sarà presentata al festival 2015; e con il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, per affrontare il tema anteprima festival che si svolgerà a Perugia.</p>
<p><strong>La storia</strong> &#8211; Il progetto Echogreen è nato nel 2012 e la prima edizione del festival è stata realizzata nel 2013. Nel 2014 è stato premiato dalla Conferenza mondiale dei laghi quale migliore progetto per strategie di partecipazione. Il territorio preso a campione è quello del Trasimeno, con cui la Fondazione Fabbroni ha un profondo legame.“Gli attestati di fiducia – spiega Eleonora Fabbroni, ideatrice di echogreen e direttore della Fondazione Fabbroni – ci caricano di una grossa responsabilità. C’è un notevole interesse da parte delle istituzioni nazionali, interesse che favorisce nuove opportunità e che consente al progetto di crescere. Più lente purtroppo le istituzioni locali, anche se assicurano sempre la massima collaborazione. Non mancano le imprese locali e nazionali che scelgono di collaborare con la Fondazione Fabbroni e di sostenere il progetto. A gennaio saremo pronti per lanciare 2 concorsi, aprire la call per coloro che vorranno presentare idee, studi, analisi e argomenti tematici nei workshop e seminari del festival, e avviare il crowdfunding”.Appuntamento quindi a gennaio per scoprire alcune novità della nuova edizione del festival dello sviluppo ecosostenibile nelle aree lacustri.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/alto-riconoscimento-dellunesco-per-il-progetto-echogreen/">Alto riconoscimento dell’Unesco per il progetto Echogreen</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Foligno, la Quintana si candida patrimonio dell&#8217;Unesco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 14:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Quintana di Foligno, forte dei suoi 401 anni di storia, si candida patrimonio immateriale dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO. Il progetto che dovrà portare al prestigioso riconoscimento sarà presentato il 19 dicembre, alle ore 10.30 nella sala Falcone e Borsellino del Palazzo della Provincia di Perugia in Piazza Italia, durante una conferenza stampa promossa dall&#8217;Ente Giostra Quintana ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> La Quintana di Foligno, forte dei suoi 401 anni di storia, si candida patrimonio immateriale dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO. Il progetto che dovrà portare al prestigioso riconoscimento sarà presentato il 19 dicembre, alle ore 10.30 nella sala Falcone e Borsellino del Palazzo della Provincia di Perugia in Piazza Italia, durante una conferenza stampa promossa dall&#8217;Ente Giostra Quintana e dal Comune di Foligno.</p>
<p><strong>La candidatura</strong> &#8211; Interverranno l&#8217;assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco, il presidente della Provincia e sindaco di Foligno, Nando Mismetti e il presidente dell&#8217;Ente Giostra Quintana, Domenico Metelli. La candidatura UNESCO punta a promuovere la storica manifestazione come progetto cardine per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale dell’Umbria e come strumento di identità e dialogo, sviluppo e imprenditoria culturale.</p>
<p><strong>Valore culturale</strong> &#8211; “Questo importante progetto di livello territoriale – affermano i promotori &#8211; rappresenta una grande opportunità per la visibilità dell’intero ambito regionale e per una prospettiva di crescita, nell’ottica della realizzazione di uno &#8216;sviluppo compatibile&#8217;, fondato sulla realizzazione di una riqualificazione e valorizzazione di tutte le risorse culturali, anima del territorio umbro”.</p>
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		<title>Acqua e politiche di genere, un convegno al centro Unesco La Colombella</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 09:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si riunirà a Perugia, dall’11 al 13 dicembre, il gruppo di lavoro composto da partecipanti provenienti da tutto il mondo che dovrà discutere le varie fasi dell’implementazione del progetto promosso dal Centro Unesco per la Valutazione delle Risorse idriche mondiali (Wwap-Unesco) finalizzato ad un maggiore coinvolgimento delle donne nella gestione e nelle politiche relative alle ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si riunirà a Perugia, dall’11 al 13 dicembre, il gruppo di lavoro composto da partecipanti provenienti da tutto il mondo che dovrà discutere le varie fasi dell’implementazione del progetto promosso dal Centro Unesco per la Valutazione delle Risorse idriche mondiali (Wwap-Unesco) finalizzato ad un maggiore coinvolgimento delle donne nella gestione e nelle politiche relative alle risorse idriche mondiali.</p>
<p><strong>La Colombella</strong> &#8211;  A ospitare l’incontro sarà il Segretariato del Centro Unesco per la Valutazione delle Risorse idriche mondiali che, dal 2007, ha sede permanente a Villa La Colombella, grazie alla cooperazione tra Unesco, Regione Umbria e Governo italiano.</p>
<p><strong>I partecipanti</strong> &#8211; Al workshop prenderanno parte rappresentanti di agenzie delle Nazioni Unite (Un Women, Fao, Siwi-Undp e altre), istituti accademici e di ricerca internazionali (tra cui Hamburg University, Bentley University), rappresentanti del Consiglio permanente dei Ministri dell’Acqua africani (Amcow), e organizzazioni non governative dedicate ad acqua e donne (Women for Water Partnership).</p>
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		<title>Al via in Umbria la &#8220;Settimana Unesco dell&#8217;educazione allo svilippo sostenibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si concluderà domenica la “Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile” promossa dall’Unesco e presentata a Perugia dall’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Donini. “Vogliamo sensibilizzare i cittadini umbri &#8211; ha detto &#8211; a cominciare dai più giovani con attività che coinvolgeranno le scuole, sulle tematiche dell’educazione ambientale e sulla ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/al-via-umbria-la-settimana-unesco-delleducazione-allo-svilippo-sostenibile/">Al via in Umbria la &#8220;Settimana Unesco dell&#8217;educazione allo svilippo sostenibile&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si concluderà domenica la “Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile” promossa dall’Unesco e presentata a Perugia dall’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Donini.</p>
<p>“Vogliamo sensibilizzare i cittadini umbri &#8211; ha detto &#8211; a cominciare dai più giovani con attività che coinvolgeranno le scuole, sulle tematiche dell’educazione ambientale e sulla assoluta necessità di uno sviluppo che guardi al futuro e, dunque, sia incardinato  sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, sul risparmio delle risorse ambientali disponibili, la riduzione dell’inquinamento e del consumo del suolo. Sono questi gli obiettivi prioritari su cui in questi anni la Regione ha indirizzato politiche e ingenti investimenti con una attenta pianificazione per il miglioramento della qualità dell’aria, la gestione ottimale dei rifiuti, la sostenibilità del trasporto, l’efficienza energetica”.</p>
<p>Alla manifestazione contribuiranno anche i Club Unesco umbri. “Quest’anno &#8211; ha annunciato la vicepresidente del Club Unesco Perugia-Gubbio Maria Antonietta Gargiulo &#8211; lanceremo un concorso rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, su un tema di particolare importanza: la revisione dell’articolo 1 della dichiarazione dei diritti umani. Vogliamo stimolare in docenti e studenti una riflessione su cosa significa diritto-dovere: il diritto a usufruire del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico, ma allo stesso tempo il dovere di rispettarlo e tutelarlo”.</p>
<p>Il Club Unesco Perugia-Gubbio, in collaborazione con i Club Unesco di Foligno-Valle del Clitunno, Assisi e Spoleto hanno organizzato un seminario a Perugia, alla sala Sant’Anna, mercoledì 26 novembre alle ore 16 su “I diritti umani e i giovani”. Si parlerà della convenzione dei diritti dell’infanzia a 25 anni dalla sua emanazione, di diritti umani e dell’attività dell’ufficio per il sostegno alle Nazioni Unite, di uso e abuso delle risorse ambientali.</p>
<p>Nel corso della “Settimana Unesco”, numerose saranno anche le iniziative degli ecomusei umbri e dei centri di educazione ambientale che proporranno attività di formazione e promozione rivolte ai propri visitatori. L’appuntamento “per una buona Educazione” è venerdì 28 e sabato 29 novembre all’ecomuseo geologico minerario di Spoleto; quello di Campello sul Clitunno propone iniziative di “educazione alla sostenibilità del proprio territorio” giovedì 27 e venerdì 28 novembre. “Usiamo le erbe officinali” è la proposta dell’ecomuseo della dorsale appenninica umbra, per domenica 30 novembre a Preci, mentre nello stesso giorno l’ecomuseo del Tevere presenta a Perugia “Il bosco racconta”. L’ecomuseo del paesaggio degli etruschi, fino al 30 novembre, a Porano invita a conoscere “L’ecomuseo per l’educazione ambientale: gli affreschi di Cesare Nebbia a Castel Rubello”; l’ecomuseo del paesaggio orvietano sabato 29 novembre, ad Allerona, presenta “Mappe di comunità: esperienze e progetti”.</p>
<p>Due giornate di promozione sono in programma ad Assisi, sito Unesco e patrimonio dell’umanità, nel parco regionale del Monte Subasio, sabato 29 e domenica 30 novembre: per gli studenti sono previste lezioni in classe e all’aperto; per le associazioni, le attività all’aperto verranno realizzate lungo il sentiero degli Ulivi, uno dei più suggestivi del territorio.</p>
<p>Domenica 30 novembre, a Punta Macerone (Tuoro sul Trasimeno), dalle ore 10.30, organizzate dallo studio naturalistico “Hyla” e dalle associazioni locali, sono in programma numerose attività per coinvolgere tutta la cittadinanza nella riscoperta del luogo.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/al-via-umbria-la-settimana-unesco-delleducazione-allo-svilippo-sostenibile/">Al via in Umbria la &#8220;Settimana Unesco dell&#8217;educazione allo svilippo sostenibile&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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