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	<title>Perugia Online &#187; Università per Stranieri</title>
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		<title>Università per Stranieri, tutto pronto per il Capodanno Cinese</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2018 15:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Tutto pronto all’Università per Stranieri di Perugia per festeggiare il capodanno cinese 2018 e l’inizio dell&#8217;anno del cane insieme agli studenti cinesi dei progetti Marco Polo e Turandot che, presso la Stranieri, frequenteranno un corso propedeutico di lingua e cultura italiana della durata di almeno dieci mesi. Il corso, finalizzato ad acquisire le competenze linguistiche necessarie per frequentare corsi di laurea o Laurea magistrale presso le università italiane e le Istituzioni accademiche di alta formazione artistica e musicale.</p>
<p>I festeggiamenti prenderanno il via martedì 20 febbraio nell’aula magna di palazzo Gallenga, a partire dalle ore 10.00 con l’apertura della cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi. Ad aprire la cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi sarà il rettore, prof. Giovanni Paciullo alla presenza di alte cariche istituzionali, militari e culturali. Dopo la cerimonia sono in programma una serie di esibizioni artistiche e teatrali a cura degli studenti del programma “Marco Polo” e “Turandot”.</p>
<p>Interverranno alla cerimonia Wang Fuguo, Console generale del Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Firenze, il col. Giovanni Fabi, comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Giuseppe Bisogno, questore di Perugia; Antonio Bartolini, assessore della Regione Umbria; Maria Teresa Severini, assessore alla cultura e all’Università del Comune di Perugia; Zhuang Yaoyao, docente per la promozione della lingua e cultura cinese all’Istituto Confucio” dell’Università di Milano.</p>
<p><b>Programma</b></p>
<p>Festeggiamenti per il capodanno cinese 2018 &#8211; l’anno del cane</p>
<p>martedì, 20 febbraio 2018</p>
<p>Ore 10:00 &#8211; Aula Magna<br />
Cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi dei Programmi Marco Polo e Turandot</p>
<p>Ore 11:30 &#8211; Aula Magna<br />
Performance artistiche a cura degli studenti del Programma Marco Polo e Turandot: canto e danza</p>
<p>Ore 12:30 &#8211; Sala Goldoni<br />
Degustazione di specialità della cucina cinese</p>
<p>Dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 13:00 alle 15:00 &#8211; Secondo piano<br />
Viaggio nelle tradizioni cinesi: calligrafia, pittura, ritaglio carta, musica tradizionale<br />
A cura del Centro per la promozione della lingua e della cultura cinese, in collaborazione con l’Istituto Confucio Università degli studi di Milano.</p>
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		<title>A palazzo Gallenga le riprese del film &#8220;1991&#8221; del regista canadese Riccardo Trogi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri di Perugia, da oggi si trasformerà in un set cinematografico per le riprese del film “1991”, prodotto dalla Urania Pictures. Per l’intera giornata, infatti, il cast e la troupe gireranno alcune scene nelle aule storiche di Palazzo Gallenga, che diventa così uno dei luoghi simbolo nei quali è ampiamente ambientata la pellicola. Ci sarà l’atmosfera degli anni Novanta nel nuovo film del regista canadese Riccardo Trogi, in lavorazione in queste settimane a Perugia e dintorni. Per i provini la produzione cinematografica, ha infatti selezionato quest’estate 200 comparse tra studenti e studentesse di tutte le nazionalità che li vedranno impegnati sul set per tutto il mese di settembre.</p>
<p>Si tratta del terzo capitolo di una trilogia autobiografica sulla giovinezza del regista Trogi. Il film racconta di un giovane studente del Québec, Riccardo, che con il pretesto di andare a perfezionare il suo italiano all’Università per Stranieri di Perugia, insegue la collega di università, Marie-Ève di cui è segretamente innamorato. Durante il viaggio in Italia, Riccardo incontra Arturo, giovane croato che gira l’Europa con zaino e chitarra. I due diventano amici e Arturo sarà il testimone delle avventure di Riccardo alle prese con la riscoperta delle proprie origini.</p>
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		<title>Alla Stranieri corsi gratuiti di lingua italiana ed educazione civica per cittadini non comunitari</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 15:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Scade il 4 settembre prossimo il termine dell’iscrizione ai corsi gratuiti di Lingua Italiana ed Educazione Civica per cittadini non comunitari di livello A1 e A2 che si terranno all’Università per Stranieri di Perugia. I corsi sono utili per il conseguimento della certificazione linguistica anche ai fini dell&#8217;accordo di integrazione e per l&#8217;ottenimento del permesso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Scade il 4 settembre prossimo il termine dell’iscrizione ai corsi gratuiti di Lingua Italiana ed Educazione Civica per cittadini non comunitari di livello A1 e A2 che si terranno all’Università per Stranieri di Perugia. I corsi sono utili per il conseguimento della certificazione linguistica anche ai fini dell&#8217;accordo di integrazione e per l&#8217;ottenimento del permesso di soggiorno UE di lungo periodo e si inseriscono nell’ambito del progetto FAMI coordinato dalla Regione Umbria dal titolo “CIC to CIC, corsi integrati di cittadinanza, conoscere l’italiano per comunicare”.</p>
<p>“Cic to Cic” è il progetto di formazione civico linguistica per cittadini non comunitari grazie al quale la Regione Umbria, insieme ad un ampio partenariato di cui fa parte anche la Stranieri di Perugia, garantisce l&#8217;acquisizione da parte dei cittadini dei Paesi Terzi, della lingua, della storia e delle istituzioni della società italiana, nella prospettiva di una piena integrazione sociale e la costruzione di una cittadinanza interculturale e coesa.</p>
<p>Tutti gli iscritti che avranno seguìto regolarmente il corso, almeno il 75% delle ore di lezione per ciascun livello A1 o A2, potranno acquisire l’attestato di frequenza e iscriversi all’esame per il conseguimento della certificazione di conoscenza della Lingua italiana (CELI immigrati livello A1 o A2), rilasciata dall’Università per Stranieri di Perugia. Il corso è rivolto a tutti i cittadini stranieri risultanti nell’anno 2016 non comunitari (extra Unione Europea), e residenti nel territorio umbro. Per ulteriori informazioni si può telefonare al numero 075 5746 351 &#8211; 075 5746 236 o collegarsi al sito dell’ateneo <a href="http://www.unistrapg.it">www.unistrapg.it</a>.</p>
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		<title>Università per Stranieri, presentato il nuovo Master di primo livello &#8220;International Business and Intercultural Context&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Università per Stranieri di Perugia e Onaosi realizzeranno, in partnership, un Master in &#8220;International Business and Intercultural Context&#8221;. È questo il contenuto di un accordo presentato oggi nella Sala Goldoniana di Palazzo Gallenga, alla presenza del prof. Serafino Zucchelli, Presidente nazionale di Onaosi, del Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo, e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Università per Stranieri di Perugia e Onaosi realizzeranno, in partnership, un Master in &#8220;International Business and Intercultural Context&#8221;. È questo il contenuto di un accordo presentato oggi nella Sala Goldoniana di Palazzo Gallenga, alla presenza del prof. Serafino Zucchelli, Presidente nazionale di Onaosi, del Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo, e dei due Direttori Generali, Cristiano Nicoletti e Mario Carena. All’incontro erano presenti anche Simone Olivieri, capo Area dei Servizi Generali e Rita Mariotti, responsabile del Servizio Ricerca e Alta Formazione. Il Master di I° livello intende modulare profili professionali a misura della crescente domanda che emerge dai mercati internazionali. “I contenuti del Master – ha dichiarato il Rettore Giovanni Paciullo – articolano saperi diretti a guidare le politiche di marketing, attivare analisi dei nuovi mercati di sbocco, individuare linee di credito, contestualizzare l’offerta formativa nei mercati di riferimento”.</p>
<p>“Con questo master – ha affermato Serafino Zucchelli, presidente ONAOSI – frutto della collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia, la Fondazione potenzia l’offerta formativa disponibile per i più meritevoli tra i propri assistiti ed i figli dei contribuenti. Il mondo globalizzato di oggi e la crisi economico-sociale in cui viviamo esigono per i giovani cittadini europei il possesso di conoscenze adeguate per potersi muovere con competenza sui mercati internazionali ed ampliare così le occasioni di lavoro per i singoli e le imprese italiane”. Un particolare canale è stato previsto per l’accesso alla Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo, con apprezzato riconoscimento di crediti da parte dell’Università per Stranieri di Perugia.</p>
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		<title>Martedì 16 l&#8217;Università per Stranieri ospita il &#8220;Career day&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 May 2017 09:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Career Day]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Tutto pronto per la seconda edizione del &#8220;Career day unistrapg 2017&#8243;, una giornata d’incontro con le aziende dedicata a studenti e laureati. Sulla base della forte adesione riscontrata nella scorsa edizione, sia in termini di efficacia che di partecipazioni, con la presenza di 27 espositori, tra aziende, enti ed associazioni e la presenza di oltre 500 ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Tutto pronto per la seconda edizione del &#8220;Career day unistrapg 2017&#8243;, una giornata d’incontro con le aziende dedicata a studenti e laureati. Sulla base della forte adesione riscontrata nella scorsa edizione, sia in termini di efficacia che di partecipazioni, con la presenza di 27 espositori, tra aziende, enti ed associazioni e la presenza di oltre 500 partecipanti fra studenti, neolaureati e laureati, l’Università per Stranieri di Perugia organizza la nuova edizione del &#8220;Career Day&#8221;, prevista martedì 16 maggio 2017, con inizio alle ore  9.30.</p>
<p>L’evento avrà luogo nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga dove saranno allestiti i desk aziendali per lo svolgimento degli incontri one to one e dei colloqui di lavoro.  In Sala Goldoni invece si svolgeranno selezionati workshop di orientamento al lavoro. La partecipazione sarà gratuita per le aziende e le agenzie che garantiranno gli incontri one to one e i colloqui di lavoro. Tra le numerosissime aziende ed enti partecipanti ci sarà la possibilità di prendere contatti e conoscere da vicino colossi come l’Eni, Unicredit, Brunello Cucinelli, Birra Peroni, 24ore Business school, Gruppo Aboca, Emergency, Creativi Associati, Sedicieventi, Confindustria, Camera di Commercio di Perugia.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, il Career Day (l’apertura dei desk aziendali) si svolgerà dalle 9.30 alle 16.00, durante l’evento gli studenti e i laureati potranno sostenere colloqui di lavoro, assistere a workshop di orientamento al lavoro, usufruire di consulenze sulla redazione del CV e sugli altri strumenti di ricerca attiva del lavoro. Per iscriversi basta collegarsi direttamente al sito <a href="https://www.unistrapg.it/node/1325">https://www.unistrapg.it/node/1325</a>  e compilare la richiesta, oppure scrivere una mail al Servizio Orientamento <em>stageplacement@unistrapg.it</em> o telefonare allo 075 075 5746 295 &#8211; 296 – 294. Durante la giornata del Career Day tutti i partecipanti potranno parlare direttamente e senza prenotazione con i rappresentanti aziendali presenti ai desk.</p>
<p>Nella Sala Goldoni si svolgeranno invece i Workshop di orientamento al lavoro a partire dalle ore 10:30 con “Tirocini retribuiti Eurodyssée e Garanzia giovani in Europa: costruisci la tua carriera internazionale” con Riccardo Fanò Illic dell’ Agenzia Umbria Ricerche; a seguire, con inizio alle ore 11:30, “Innovazione tecnologica e mondo del lavoro: l&#8217;impatto del digital sulla scena professionale” con Fabiana Andreani del Gruppo Sole24 Ore, e poi, prima della pausa pranzo, alle ore ore 12:30, “Strategie e consigli pratici per orientarsi nel mercato del lavoro” con Marco Ruggeri di Randstad Italia. Terminerà la giornata alle ore 15:00 il workshop “Digital geography e Startup: presentazione del GEOsmartcampus di Perugia” a cura di WARREDOC, C, il Centro di Ricerca e documentazione delle Risorse Idriche, istituito all&#8217;Università per Stranieri di Perugia, e GEOsmartcampus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/martedi-16-luniversita-per-stranieri-ospita-il-career-day/">Martedì 16 l&#8217;Università per Stranieri ospita il &#8220;Career day&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Presentato in anteprima alla Stranieri &#8220;Buio a Mezzogiorno, Al Shabaab nel nord est del Kenya&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 15:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Il film documentario di Tommy Simmons consente al nostro Ateneo una riflessione sui fatti di Garissa, su questa drammatica esperienza attraverso quest’ opera che è stata curata insieme ad Angelo Loy. Voglio ricordare come quella drammatica esperienza ci abbia riguardato assai direttamente perché dopo il 2 aprile del 2015, il giorno della strage di 143 ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Il film documentario di Tommy Simmons consente al nostro Ateneo una riflessione sui fatti di Garissa, su questa drammatica esperienza attraverso quest’ opera che è stata curata insieme ad Angelo Loy. Voglio ricordare come quella drammatica esperienza ci abbia riguardato assai direttamente perché dopo il 2 aprile del 2015, il giorno della strage di 143 studenti Keniani, il Ministero degli Affari Esteri Italiano si attivò e chiese al sistema delle università italiane di poter contribuire ad offrire un adeguato spazio di formazione agli studenti superstiti. L’università per Stranieri di Perugia è stata la prima università italiana a dare questa disponibilità diventando appunto la sede per questi studenti che hanno seguito con grande profitto i corsi di Lingua Italiana”. Lo ha detto il Magnifico Rettore, prof. Giovanni Paciullo in apertura della proiezione “Buio a Mezzogiorno, Al Shabaab nel nord est del Kenya”, il film documentario di Angelo Loy e Tommy Simmons, presentato in anteprima nella Sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. All’evento era presente la docente di Storia e Istituzioni dell’Africa dell’Università per Stranieri di Perugia Federica Guazzini, insieme, tra gli altri, ad alcuni studenti keniani scampati alla strage di Garissa del 2015  e ospitati dalla Stranieri con un soggiorno di studi.</p>
<p>“Ma il documentario di oggi – ha aggiunto il Magnifico Rettore Paciullo – non è soltanto la riproposizione di quel dramma, è anche un’opportunità di una riflessione sulle condizioni dell’Africa e sui vari elementi che c’interrogano e che ci sfidano ad un’iniziativa incisiva. L’Africa, e lo ricorda anche Simmons, non è un’unità di luogo. L’Africa – ha evidenziato il Rettore – è una realtà articolata che richiede, in ogni singola area, specifici interventi”. Il Magnifico Rettore Paciullo ha poi ricordato che l’Università per Stranieri ha da tempo individuato nell’Africa un terreno privilegiato d’impegno e ha ribadito che “già dalla fine degli Anni Ottanta con il Warredoc, il centro d’eccellenza che si occupa della gestione delle risorse idriche, abbiamo avviato una serie d’iniziative scientifiche per valutare la condizione dell’Africa e per dare risposte coerenti”. Il Rettore si è poi soffermato sull’importanza e il dovere di un’istituzione come l’Università: “bisogna sostenere gli autonomi potenziali di sviluppo di questi paesi perché questo consentirà all’Africa di guadagnare prospettive e sviluppo e consentirà soprattutto di superare quei micro e macro conflitti che stanno esaurendo tutte le forze e le potenzialità dell’Africa”.</p>
<p>Per Tommy Simmons, fondatore di Amref e coautore del film documentario “Con l’attacco all’Università di Garissa anche il lavoro di Amref Health Africa ha subito un forte rallentamento, in quanto è stato necessario “ritirare” tutto lo staff non locale, riducendo l’organico sul territorio e limitando gli interventi nelle zone più a rischio dove non potevano essere presenti neanche i sanitari locali o le forze dell’ordine. Ma il problema – ha sottolineato Simmons – era ben più ampio in quanto, dai resoconti dei responsabili dell’amministrazione locale ho riscontrato che molti centri sanitari e scuole periferiche avevano dovuto chiudere del tutto e che &#8211; considerando che oltre il 50% degli insegnanti e il 75% del personale sanitario veniva da altre parti del paese &#8211; tutta la struttura portante dei sistemi sanitari ed educativi si stava sfaldando. Chiaramente &#8211; ha aggiunto &#8211; l’intenzione dei terroristi di “purificare” il territorio dagli elementi estranei aveva largamente sortito l’effetto desiderato. Questo film &#8211; ha concluso Simmons &#8211; rappresenta un contributo per sostenere questa popolazione con la speranza di un futuro garantito dalla democrazia e dall’educazione”.</p>
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		<title>Università per Stranieri, riconoscimento internazionale al Magnifico Rettore Paciullo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 15:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Magnifico Rettore prof. Giovanni Paciullo dell’Università per Stranieri di Perugia è stato insignito della medaglia d’onore dell’Istituto Italo-Latino Americano (IILA), un organismo internazionale (ne fanno parte l&#8217;Italia e le venti Repubbliche dell&#8217;America Latina) con sede a Roma che è anche un osservatore permanente presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La consegna del riconoscimento internazionale è avvenuta a palazzo Gallenga nel corso di una manifestazione alla quale hanno partecipato docenti e diplomatici della realtà latino-Americana. Nel consegnargli la medaglia il presidente dell’Istituto Italo-Latino Americano, l’ambasciatore d’Italia Giorgio Malfatti di Monte Tretto ha sottolineato il rilevante impegno del Rettore Prof. Giovanni Paciullo per lo sviluppo delle relazioni con l’America Latina. All’intervento dell’ambasciatore d’Italia Malfatti si è associato quello del direttore scientifico dell’Istituto Italo-Latino Americano prof. Riccardo Campa della Scuola Normale di Pisa. Il Rettore Paciullo nel ringraziare per il prestigioso riconoscimento ha sottolineato come questo sia strettamente legato alla storia e al prestigio internazionale dell’Università per Stranieri di Perugia che con l’America Latina ha attivato sin dall’inizio un’intensa rete di relazioni.</p>
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		<title>Gli  Open Data e Open Science per la tutela  e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 10:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “L’obiettivo dell’evento &#8216;Mappe Digitali e Cittadinanza Attiva&#8217; è quello di condividere e presentare WaterManifesto2017 che verrà poi diffuso il 22 marzo in occasione della giornata mondiale dell’acqua e verrà anche lanciata una campagna di comunicazione sui social network. Nella prospettiva dell’Università per Stranieri di Perugia quest’evento segue un altro di grande importanza, quello organizzato il 25 ottobre scorso dall’Unesco World Water Assessment Programme. Credo che tutto si leghi e tutto contribuisca a sostenere e valorizzare il grande lavoro degli studiosi  come quelli convenuti alla Stranieri sul tema delle risorse idriche.”</p>
<p>Lo ha detto la prof.ssa Giuliana Grego Bolli, Pro-Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia in apertura dei lavori della giornata di studio, coordinata dal prof. Fernando Nardi del Warredoc, a Palazzo Gallenga. Presenti fra gli altri Diego Zurli, Direttore “Governo del Territorio e Paesaggio” della Regione Umbria. “Mappe Digitali e Cittadinanza Attiva. Nuove frontiere per la ricerca, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua”, l’evento di alto valore scientifico è stato organizzato In vista delle imminenti celebrazioni della giornata mondiale dell’acqua, dal Centro di ricerche sull’acqua Warredoc dell’Università per Stranieri di Perugia, dall’ Alta Scuola, l’Associazione culturale e scientifica per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici , dalla la struttura di missione del Governo #Italiasicura e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU).</p>
<p>Per il prof. Fernando Nardi del Warredoc, coordinatore scientifico dell’intensa giornata “Gli argomenti di oggi hanno visto una partecipazione molto ampia e multidisciplinare di enti di livello nazionale ed internazionale, per discutere delle nuove frontiere offerte dal digitale e dal coinvolgimento attivo dei cittadini per la ricerca scientifica, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua ponendo anche l’attenzione all’accesso dei dati  per comprendere meglio e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale”.Grande attenzione è stata data anche all’importanza e all’accesso dei dati scientifici. Per Michela Miletto, coordinatrice dell’Unesco World Water Assessment Programme, “Gli Open Data e gli Open Science sono tematiche importanti  e molto discusse in questi anni dalle Nazioni Unite.  Già nel 2014  &#8211; ha aggiunto la coordinatrice dell’Unesco (Wwap) si creò  una task force per  la valutazione e la disponibilità dell’accessibilità dei dati a livello mondiale. I risultati hanno confermato che purtroppo ci sono troppi pochi dati e poco accessibili. Proprio per questo le Nazioni Unite – continua Miletto – con varie iniziative, sta sostenendo una campagna di rivoluzione dei dati, in modo tale che ci sia maggiore accessibilità alle informazioni libere su tutti i tipi di dati per tutti i cittadini.. Questo – ha concluso Miletto – è importante anche per i governi perché ogni  decisione politica si deve basare su  un’altissima qualità di dati e soprattutto mantenendo i dati sempre aggiornati&#8221;.</p>
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		<title>All&#8217;Università per Stranieri la tavola rotonda sui doveri delle professioni legali</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 10:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Etica professionale. Avvocati, magistrati, notai” è stata una partecipata tavola rotonda organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga trasmessa anche in streaming video per dare la possibilità agli oltre 300 partecipanti dislocati in diverse aule dell’Ateneo di seguire l&#8217;iniziativa. All’incontro sono intervenuti il Magnifico Rettore della Stranieri, il prof. Giovanni Paciullo, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Perugia Gianluca Calvieri, l’avv. Alarico Mariani Mariano, il magistrato Paola De Lisio e il notaio Adriano Crispolti.</p>
<p>Il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Prof. Giovanni Paciullo, introducendo i lavori, ha sottolineato come “l’etica forense sia chiamata ad ordinare le proprie linee sulla prospettiva della dignità della persona come declinata nel catalogo dei diritti fondamentali depositato nella Convenzione europea e nelle pronunce delle Corti. Una nuova elaborazione dei diritti individuali e collettivi – ha proseguito il Rettore Paciullo –  che ha saputo tradurre, in termini giuridici, i predicati della filosofia politica più avanzata da Rawls ad Habermas, tenendo conto di quella nuova antropologia evocata da Stefano Rodotà e dei nuovi spazi di fragilità che la connotano”.</p>
<p>Per il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Perugia Gianluca Calvieri “la giornata di studio è stata l’occasione per approfondire il concetto di etica professionale che contempla i doveri delle professioni legali che si collocano ad un livello più ampio della tradizionale nozione di deontologia. E sulle professioni che operano nel mondo del diritto e della giustizia Calvieri ha detto che “è già iniziato un confronto tuttora aperto sul rapporto tra le fondamentali regole deontologiche e i doveri nascenti dall’etica professionale, confronto che non è ancora approdato a risultati concreti. Questo incontro – ha continuato &#8211; rappresenta un contributo alla conoscenza di un problema che investe la responsabilità morale e civile di categorie professionali che svolgono un ruolo importante nella vita di una società democratica.”</p>
<p>E sulla questione centrale del rapporto tra deontologia ed etica professionale è intervenuto l’avv. Alarico Mariani Marini che ha aggiunto: “Specialmente nelle professioni legali, e in particolare i doveri che quest&#8217;ultima pone nei confronti della collettività in aggiunta a quelli nascenti dal mandato professionale e dalla domanda di giustizia. Si tratta infatti – continua Mariani Marini &#8211;  di doveri attinenti alla sfera pubblica, in quanto diretti a garantire la tutela di interessi generali della collettività quali quelli relativi alla attuazione dell&#8217;ordine costituzionale e dello Stato di diritto. Su questo terreno l&#8217;etica professionale persegue obiettivi connessi a quelli derivanti dall&#8217;etica pubblica”. E poi intervenuta il magistrato Paola De Lisio che si è soffermata ampiamente sugli aspetti fondamentali dei codici deontologici e delle regole codificate, ponendo anche una riflessione sui codici etici.</p>
<p>Per il notaio Adriano Crispolti “la stimolante tavola rotonda, introducendo nell’etica delle professioni legali i diritti fondamentali dell’Uomo e quindi diritti che travalicano quelli del cittadino – consumatore, ha tracciato il cammino che Magistratura, Avvocatura e Notariato  dovrebbero percorrere  urgentemente in questo momento storico di grande crisi che coinvolge mercato e valori nella stessa drammatica misura. Magistratura, Avvocatura e Notariato – ha aggiunto Crispolti – nel rispetto dei loro diversi ruoli e con perfetta consapevolezza della responsabilità sociale che ne deriva, dovrebbero dialogare costantemente e con la spregiudicatezza necessaria nei momenti di grande crisi; parecchi segnali fanno emergere che, di fronte ai rapidissimi movimenti legislativi e sociali ai quali assistiamo, forse non si conoscono a dovere. E dialogare al cospetto del sistema sociale – continua Crispolti  –  fuori dai loro gusci corporativi, aprendo codici autenticamente etici.  Sono anche persuaso che l’Università per Stranieri ha concluso Crispolti-  ospitando le professioni legali, come ho colto in alcuni alti passaggi del Magnifico Rettore Paciullo, sia avvertita che questo cammino, non soltanto è opportuno ma è necessario. Per tutto questo – ha concluso – auspicherei un girovagare etico delle professioni legali nei palazzi della nostra Perugia senza soluzioni di continuità e una loro accoglienza altrettanto avvertita. In ogni caso molto conforta la certezza che le porte di Palazzo Gallenga resteranno spalancate.”</p>
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		<title>L&#8217;Università per Stranieri si presenta: giovedì 23 in programma l&#8217;open day</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 11:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Anche quest’anno prende il via l’Open day, in programma giovedì 23 febbraio, con inizio alle ore 9 nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. A dare il benvenuto ufficiale ai partecipanti sarà il Magnifico Rettore il prof. Giovanni Paciullo insieme ai docenti Enrico Terrinoni e Salvatore Cingari e a tutto lo staff ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/luniversita-per-stranieri-si-presenta-giovedi-23-in-programma-lopen-day/">L&#8217;Università per Stranieri si presenta: giovedì 23 in programma l&#8217;open day</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Anche quest’anno prende il via l’Open day, in programma giovedì 23 febbraio, con inizio alle ore 9 nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. A dare il benvenuto ufficiale ai partecipanti sarà il Magnifico Rettore il prof. Giovanni Paciullo insieme ai docenti Enrico Terrinoni e Salvatore Cingari e a tutto lo staff del Servizio Orientamento della Stranieri. Si tratta di appuntamento annuale in cui l’ateneo apre le porte a tutti gli studenti delle scuole superiori, alle classi, alle famiglie e a tutti gli interessati a conoscere l’offerta formativa dei ​Corsi di laurea triennale. Per tutta la giornata, tra desk e infopoint, saranno a disposizione docenti, tutor e studenti laureati,​ ​per raccont​a​​re la propria esperienza universitaria e per far conoscere​ ​i ​tanti possibili sbocchi professionali.</p>
<p>L’Open Day 2017 si articolerà in diversi momenti​,​ dalla presentazione dei Corsi di laure​a triennali in Lingua e Cultura Italiana (LiCI), in Comunicazione Pubblicitaria e Internazionale (ComIP), fino agli infopoint “Verso l’Università”, sviluppati in modo da conoscere da vicino l’Ateneo, seguendo lezioni, stage e tirocini​. Una grande attenzione sarà data anche all’​alternanza scuola-lavoro, ​per cui ​saranno date ampie informazioni ​su come sarà realizzato questo nuovo metodo ​educativo e di apprendimento ​che è in linea con le esigenze del mondo esterno, fino all’infopoint “OpenLab”, una finestra sull’​inclusione degli studenti disabili e DSA​,​ ​a cura della prof.ssa Monia Andreani. Non mancheranno momenti di approfondimento con il seminario “Comunicazione e informazione nel terzo millennio” del prof. Rolando Marini, docente di Sociologia dei media.</p>
<p>L’Ateneo prevede la formazione di figure professionali che vanno dal graphic designer al copywriter, da esperti di social media, web communication e pubblicitari, fino a chi opera nei settori delle relazioni internazionali e della cooperazione allo sviluppo. Attraverso i corsi di laurea è inoltre possibile specializzarsi nell’insegnamento della lingua italiana a stranieri, divenire esperti promotori del Made in Italy, export manager o mediatori linguistici e culturali, in ambito commerciale e istituzionale. Presso l’Università per Stranieri di Perugia, conosciuta in tutto il mondo per i corsi di lingua e cultura italiana, è possibile frequentare corsi di laurea, laurea magistrale, master e dottorati afferenti ai settori della comunicazione, delle relazioni internazionali e della didattica e promozione della lingua italiana, aperti agli studenti italiani e stranieri.</p>
<p>Infatti il Corso di Laurea in Lingua e Cultura italiana mira a sviluppare una solida formazione umanistica con competenze linguistiche e interculturali per l’insegnamento e la promozione del patrimonio culturale italiano, attraverso due curricula: Lingua e cultura italiana per l’insegnamento (LiCI-In), progettato per la formazione di docenti qualificati di lingua e cultura italiana a stranieri, e Promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo (LiCI-P), che forma figure professionali attive anche nella diffusione del sistema produttivo italiano, unendo alla preparazione umanistica l’acquisizione di conoscenze in ambito economico-giuridico e l’apprendimento delle lingue straniere. E in chiusura dell’Open Day, e per sottolineare lo spirito internazionale dell’Ateneo con le sue più disparate e note attività culturali, mirate a rafforzare l’incontro delle diverse culture, alle ore 21.00 è in programma, sempre nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga una festa di carnevale animata, tra l’altro, da una performance teatrale sulla commedia dell&#8217;arte italiana a cura di Roberto Biselli, docente di storia del teatro italiano, dalla musica di Four Season-Soul Swing quartet, dalle danze popolari del Centro e Sud-America, da canzoni d’autore e DjSet. Il programma completo è consultabile alla pagina web:  https://www.unistrapg.it/it/open-day-lauree-triennali</p>
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		<title>La Stranieri domani (25) si prepara a festeggiare il capodanno cinese</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 10:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[capodanno cinese]]></category>
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		<category><![CDATA[Università per Stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Tutto pronto all’Università per Stranieri di Perugia per festeggiare il capodanno cinese 2017 e l&#8217;inizio dell&#8217;anno del Gallo insieme agli studenti cinesi dei progetti Marco Polo e Turandot. I festeggiamenti prenderanno il via mercoledì 25 Gennaio presso l’Aula Magna di Palazzo Gallenga a partire dalle ore 10.30 con l’apertura della cerimonia di benvenuto degli studenti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Tutto pronto all’Università per Stranieri di Perugia per festeggiare il capodanno cinese 2017 e l&#8217;inizio dell&#8217;anno del Gallo insieme agli studenti cinesi dei progetti Marco Polo e Turandot. I festeggiamenti prenderanno il via mercoledì 25 Gennaio presso l’Aula Magna di Palazzo Gallenga a partire dalle ore 10.30 con l’apertura della cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi. A fare gli onori di casa e ad aprire la cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi sarà il Magnifico Rettore prof. Giovanni Paciullo alla presenza di alte cariche istituzionali del mondo politico e culturale. Dopo la cerimonia sono in programma una serie di esibizioni artistiche e teatrali a cura del gruppo teatrale del prof. Roberto Biselli e degli studenti del Turandot. L’evento si concluderà, nella Sala Goldoniana, con una degustazione di specialità della cucina cinese.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Ore 10:30 </strong></p>
<p><strong>Cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi dei Programmi Marco Polo e Turandot</strong></p>
<p>Aula Magna,  Palazzo Gallenga</p>
<p><strong>Apertura Cerimonia</strong></p>
<p>prof. <strong>Giovanni Paciullo</strong></p>
<p>Magnifico Rettore Università per Stranieri di Perugia</p>
<p>Intervengono</p>
<p><strong>Yan Jinlin </strong></p>
<p>Console Vicario</p>
<p>Consolato Repubblica Popolare Cinese a Firenze</p>
<p><strong>Paolo Piccinelli</strong></p>
<p>Comandante Provinciale dei Carabinieri di Perugia</p>
<p><strong> </strong><strong>Francesco Messina</strong></p>
<p>Questore di Perugia</p>
<p><strong> </strong><strong>Maria Teresa Severini</strong></p>
<p>Assessore alla Cultura del Comune di Perugia</p>
<p><strong>Ore 11:30</strong></p>
<p><strong>Performance artistiche e teatrali a cura degli studenti Turandot</strong>.</p>
<p>Aula Magna, Palazzo Gallenga</p>
<p><strong>Ore 12:30</strong></p>
<p><strong>Degustazioni di specialità gastronomiche  cinese </strong></p>
<p>Sala Goldoniana,  Palazzo Gallenga</p>
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		<title>Online il nuovo numero di &#8220;Gentes&#8221;, la rivista di scienze umane e sociali dell&#8217;Università per Stranieri</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 12:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gentes]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> È online il nuovo numero di &#8220;Gentes&#8221;, la rivista di scienze umane e sociali dell’Università per Stranieri di Perugia (www.unistrapg.it/it/node/2371). &#8220;Gentes&#8221; nasce dall’esperienza del dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università per Stranieri di Perugia, dove la contiguità tra i saperi è diventata occasione per una condivisione critica di metodologie appartenenti a settori disciplinari diversi come ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> È online il nuovo numero di &#8220;Gentes&#8221;, la rivista di scienze umane e sociali dell’Università per Stranieri di Perugia (www.unistrapg.it/it/node/2371). &#8220;Gentes&#8221; nasce dall’esperienza del dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università per Stranieri di Perugia, dove la contiguità tra i saperi è diventata occasione per una condivisione critica di metodologie appartenenti a settori disciplinari diversi come la letteratura, la linguistica, la sociologia, la politologia, l’economia, la storia, la storia dell’arte, la semiotica e le scienze tecnologiche. “Con il terzo numero di Gentes – ha detto il professor Roberto Fedi, docente di letteratura e direttore scientifico della rivista &#8211;  si consolida questo nuovo sistema gratuito di editoria digitale online dell’Università per Stranieri, che mira a divulgare i risultati delle ricerche scientifiche di docenti, ricercatori e studiosi di diversi settori disciplinari, in un interscambio di metodologie e approcci che sono solo apparentemente divergenti”.</p>
<p><strong>I contenuti</strong> La rivista vuole creare soprattutto uno spazio di discussione di tipo interdisciplinare, favorendo la pubblicazione di articoli che danno conto di ricerche realizzate per mezzo della fusione tra campi disciplinari appartenenti al macro-settore della “Scienze Umane e Sociali”. &#8220;Gentes&#8221; presenta tre sezioni che mirano a tradurre e orientare il dialogo tra conoscenze differenti. In “Visioni interdisciplinari”, si accolgono contributi che tematizzano l’interdisciplinarietà, oppure che mostrano risultati di ricerche frutto di un approccio multi-prospettico. “Laboratori della comunicazione linguistica”, viene dedicata ai linguaggi e alla lingua come strumento della comunicazione, e a progetti e studi in corso sull’apprendimento e l’acquisizione linguistica, anche in prospettiva didattica. In “Strategie e pratiche delle culture contemporanee” si approfondiscono aspetti di singoli campi disciplinari in un’ottica che privilegia la contemporaneità come contesto temporale di riferimento, cercando di dare voce a nuove teorie e metodi di studio, e di aprire nuovi fronti della ricerca.</p>
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		<title>Informatica umanistica, deviazioni digitali o contraddizioni cognitive?</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/informatica-umanistica-deviazioni-digitali-o-contraddizioni-cognitive/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 11:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Meschini]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Gutenberg non inventò la stampa. E la ‘Galassia’ che si costruì attorno al maguntino è una mera convenzione degli studiosi. Ma riprendere quell’astruso concetto, che ha, di fatto, sancito una rivoluzione sociale, attuando una separazione netta fra le scienze umane e quelle esatte, fino ad allora inestricabilmente unite – il riferimento è al secolo dei ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Gutenberg non inventò la stampa. E la ‘Galassia’ che si costruì attorno al maguntino è una mera convenzione degli studiosi. Ma riprendere quell’astruso concetto, che ha, di fatto, sancito una rivoluzione sociale, attuando una separazione netta fra le scienze umane e quelle esatte, fino ad allora inestricabilmente unite – il riferimento è al secolo dei Lumi – e, ancora di più calarlo all’interno del campo di indagine della Digital Humanities è compito ancora più arduo. È complesso perché, come titola Lorenzo Tomasin in un articolo apparso sul Sole24Ore il 7 luglio scorso, qui non si tratta di “apocalittici o integrati”, come avrebbe voluto Umberto Eco, ma di “Umanisti scann(erizz)ati”: ma questi intellettuali, che, con fare aristocratico, si collochino al di sopra della massa o si nutrano di quella stessa cultura di massa, veramente si scannano, scannerizzando i propri documenti, ogni qualvolta registrano come un’involuzione un qualsivoglia ingresso nella sacralità delle scienze umanistiche, di cui si fanno strenui difensori?</p>
<p>Nella sala Docenti della palazzina Valitutti dell’Università per Stranieri di Perugia, il 15 dicembre, alle 16, il dottorando dell’indirizzo in <em>Scienza del libro e della Scrittura</em> del Dottorato di ricerca internazionale in <em>Scienze letterarie, librarie, linguistiche e della comunicazione internazionale</em>, Federico Meschini – docente di Informatica Umanistica presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo (i suoi interessi si indirizzano verso l’ambito dell’editoria elettronica e delle biblioteche digitali), già PhD Student presso la De Montfort University di Leicester (UK), con all’attivo numerose pubblicazioni su metadati, storytelling, media, archivi digitali, edizioni critiche elettroniche, etc. – ha inaugurato il primo dei tre incontri di un ciclo che prevede altre due tappe, in data 27 febbraio (sulle edizioni critiche) e 6 marzo (sugli strumenti e sulle applicazioni, sui software, e sui grafi di visualizzazione), sempre alla Stranieri.</p>
<p>Queste, le tematiche principali attorno alle quali è ruotato l’incontro introduttivo e metodologico, organizzato dalla professoressa Giovanna Zaganelli, coordinatrice dei quattro indirizzi di Dottorato, alla presenza dei dottorandi, e tenuto da Federico Meschini: filologia digitale, e suoi fondamenti conoscitivi, trasposizione dei testi cartacei in edizioni elettroniche, e, soprattutto, connubio fra aspetto teorico e tecnico, fra approccio qualitativo (codificazione del testo, Semantic Web) e approccio quantitativo (elemento computazionale e algoritmico, Big Data), già auspicato nell’alveo della “Informatica Umanistica” di Gino Roncaglia sul finire degli anni Novanta del secolo scorso, quando si invitarono gli accademici a scendere dalla torre d’avorio e ad usare strumenti che sono loro propri.</p>
<p>“Si capì, allora – ha rimarcato Federico Meschini – che la questione relativa al Web 2.0 non poteva essere ignorata, nemmeno dai sociologi, in seno a processi comunicativi e cognitivi, alla stregua della collocazione delle informazioni digitali in uno spazio fisico, un po’ come è avvenuto nell’ambito della British Library nel 2008. Il Web 2.0, insomma – ha proseguito – poteva, di fatto, essere qualcosa di intellettuale: si hanno una generazione che, agendo in senso verticale, si è formato sull’oggetto libro (che è, peraltro, esso stesso una tecnologia), pur non essendo in grado di usare i media, ed una generazione che, muovendosi in direzione orizzontale, sa fare uso dei media, pur non riflettendovi criticamente. Limiti, dunque, e contraddizioni: lo scaffale contro la rete, la biblioteca versus internet, i limiti della ricerca sintattica e di quella semantica: ma la trasversalità di questi confini, operata dalla Digital Humanities è fondamentale, poiché i data-base, le grosse analisi quantitative dei Big-data necessitano della narrazione come forma di rielaborazione sotto forma di storytelling”. Già Charles Peirce parlava di una conoscenza dei corollari e di una conoscenza teorematica: due mondi, questi, chiamati a dialogare fra loro, ad interfacciarsi. Dopo averli raccolti, insomma, dopo aver portato a compimento il ruolo computazionale e algoritmico proprio delle scienze esatte, i dati devono essere narrati, raccontati, sulla base degli strumenti applicati dalle scienze umanistiche.</p>
<p>“È un po’ – afferma  Meschini – quello che sta avvenendo nei social: la narrazione passa (anche) per il modello del viaggio dell’eroe, che presenta uno schema comune, spesso fondato su archetipi junghiani o sulle categorie di Propp, comuni alle fiabe. Anche l’I-Phone è uno strumento conoscitivo, ma, proprio in quanto strumento, non è mai neutrale”. La scrittura stessa nasce con le liste, contiene il germe di questo binomio narrativo e computazionale: come combinare questi due aspetti secondo la prospettiva della Digital Humanities? Si corre spesso il rischio, pubblicizzando un evento, organizzandone reading, promuovendo un libro, o un progetto editoriale, che la stessa letteratura passi in sordina, nel settore dei crossmedia e dei transmedia. “Cesare Segre e Maria Corti – è stata la conclusione della professoressa Zaganelli – si sono dimostrati particolarmente attenti a questo dialogo fitto fra le varie discipline. La semiotica, d’altro canto, fin dagli anni Sessanta, essendo promotrice di un’unione fra tutti i saperi, ha da sempre sintetizzato le scienze umane con la cibernetica, facendo convivere matematica e logica. Narrare significa raccontare, e raccontare significa ordinare”. “E questi, in fin dei conti, sono studi ai quali ci possiamo affidare, perché non ci tradiscono”.</p>
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		<title>Università per Stranieri di Perugia: conferita la laurea Honoris Causa in &#8220;Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo&#8221; a Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/universita-per-stranieri-di-perugia-conferita-la-laurea-honoris-causa-in-relazioni-internazionali-e-cooperazione-allo-sviluppo-a-bartolomeo-i-arcivescovo-di-costantinopoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 14:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bartolomeo I]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Solidarietà e cooperazione fra i popoli, coesione ed inclusione, un’ecologia fondata sull’antropologia, una ferma opposizione allo sfruttamento della religione a fini nazionalistici e politici, un’interconnesione fra cultura e fede, che passa per la concezione di “pace” nelle sue declinazioni: cristiana, antropologica, “imposta”, ascetica. La formula ad conferendum, proferita dal Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Solidarietà e cooperazione fra i popoli, coesione ed inclusione, un’ecologia fondata sull’antropologia, una ferma opposizione allo sfruttamento della religione a fini nazionalistici e politici, un’interconnesione fra cultura e fede, che passa per la concezione di “pace” nelle sue declinazioni: cristiana, antropologica, “imposta”, ascetica. La formula <em>ad conferendum</em>, proferita dal Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo, a seguito della discussione della <em>lectio doctoralis</em> di Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico, Arcivescovo di Costantinopoli, ed il conferimento della toga dottorale, oggi, 19 settembre, nell’aula magna di palazzo Gallenga, sanciscono l’ingresso del Patriarca Ecumenico nel collegio dei docenti del prestigioso Ateneo perugino, la più antica istituzione italiana che si è posta, fin dagli anni Venti del secolo scorso, l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura e la lingua italiana nel mondo. Le fave, tutte bianche, hanno simboleggiato gli “approvo” dei docenti, ed il “sei degno di entrare a far parte di questo collegio” da loro pronunciato all’unanimità, hanno sancito, alla presenza delle autorità cittadine, il sindaco Andrea Romizi e la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il conferimento della Laurea Honoris Causa in <em>Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo</em> a Bartolomeo I, accolto anche dalla Chiesa perugino-pievese, in occasione di “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”, il XXX incontro di preghiera interreligioso per la pace nel mondo promosso ad Assisi, ed indetto il 27 ottobre 1986 da San Giovanni Paolo II.</p>
<p>“È un privilegio ed un motivo di profonda emozione, accoglierla in questo palazzo, testimonianza di una lunga storia di solidarietà tra i popoli e luogo di dialogo nella trasmissione della conoscenza”: nella sua presentazione, il Rettore dell’Università per Stranieri, Giovanni Paciullo, ha focalizzato l’attenzione sul concetto di dialogo interreligioso, oggetto di riflessione anche delle giornate assisane, su quello di cooperazione fra i popoli, e, non da ultimo, a quello della tutela dell’ambiente e della equa distribuzione delle risorse naturali. “Un’ecologia fondata su un’antropologia – ha proseguito Paciullo – conduce ad una responsabilizzazione di tutti verso tutti, verso la complessità di un creato di cui siamo solo custodi”. Gli interventi di Sua Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, e di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, si sono incentrati sull’urgente necessità, espressa dal primo, di inaugurare spazi di dialogo che promuovano la scienza e bandiscano i pregiudizi, favorendo la nascita di un mondo pacificato e suscitando sentimenti di meraviglia e di lode verso il creatore e la sua opera, sul modello dell’impegno profuso da Bartolomeo I nella direzione di una dialogicità fra diverse fedi religiose e della promozione delle relazioni internazionali nell’alveo del suo alto magistero. “Un giusto riconoscimento per i 25 anni di servizio patriarcale di Sua Santità, Arcivescovo di Costantinopoli – è stato il commento di Riccardi –: la città fondata dall’imperatore Costantino costituisce un punto di riferimento sia per l’Occidente e l’Oriente che per il mondo islamico. Bartolomeo I è un artigiano di pace, un attore di primo piano nei rapporti fra le genti, un fautore di una visione cristiana e umanistica di unione fra i popoli, e di un messaggio ecologico diffuso durante tutto l’arco del suo ministero pastorale”.</p>
<p>“Laureare oggi Sua Santità – ha esordito Marco Impagliazzo, ordinario di <em>Storia Contemporanea</em> dell’Università per Stranieri di Perugia, nella sua <em>laudatio</em> – e proferire la formula <em>Axios</em>, <em>axios</em>, <em>axios</em>, per accogliere nel collegio dei docenti di questa Università un membro così <em>degno</em> è motivo di orgoglio”. Legge alcune citazioni di Bartolomeo I, il professor Impagliazzo: riflessioni, queste, che sottolineano l’impegno teso alla pacificazione del quadrante medio-orientale e alla missione di apertura e di inclusione propri del patriarcato ecumenico. La debolezza come manifestazione dell’esperienza: i segni dell’annientamento della cristianità hanno rappresentato, fra gli altri la debolezza e l’esperienza di Istanbul, della II Roma, “posta al di sopra delle Nazioni, come crocevia di razze”, di popoli occidentali ed orientali. Salvaguardia dell’ambiente, venerazione dell’habitat in cui siamo inseriti, promozione di uno spirito di pace ed individuazione del pericolo di un possibile recupero distorto della fede, sono stati i temi-cardine sviluppati dal professor Impagliazzo nel corso della sua <em>laudatio</em>, che ha preceduto la <em>lectio doctoralis </em>tenuta da Bartolomeo I.</p>
<p>“La Chiesa di Costantinopoli – è stato il saluto di apertura del Patriarca Ecumenico – rappresenta la sinfonia delle sante chiese ortodosse. Lo spirito di pace promosso ad Assisi risponde alla necessità espressa da tutti i popoli di poter vivere in concordia ed armonia. Questo prestigioso Ateneo, con le sue peculiarità scientifiche, svolge un ruolo importante nell’ambito della convivenza pacifica e del rispetto di fedi diverse, del dialogo interculturale ed interreligioso. Nella direzione di una maggiore interconnessione fra cultura e fede, mi preme ripercorrere i diversi significati che il termine <em>pace</em> ha assunto nel corso dei secoli, e di ricondurre gli stessi a tre dimensioni principali: quella <em>antropologica</em>, di <em>Buon Governo</em>, che sottende implicazioni sociologiche, politiche, individuali, e che mira ad appacificare e riappacificare le individualità in una unità, che superi le barriere, e che promuova un pensiero libero; quella <em>imposta</em>, che si rapporta con la <em>pax romana</em>, mutuata dalla concezione ciceroniana di <em>libertas</em>; quella <em>ascetica</em>, che si basa sulla riconciliazione fra cielo e terra operata da Cristo, e su cui si fonda la liturgia. È una pace – ha proseguito Sua Santità Bartolomeo I – che ricapitola tutto in Cristo, sancendo l’unità di tutti, la preghiera, la riconciliazione. Costituisce, in definitiva, la via metodologica al dialogo, per mezzo dell’amore, della deificazione, della giustizia: non vi può essere pace senza giustizia, senza perdono – che conduce alla pacificazione in modo comunitario –, senza discernimento – attraverso cui passano il dialogo e la verità, uno dei punti più oscuri, quest’ultimo, dell’essere umano dal punto di vista antropologico, che richiede coraggio e sacrificio –, senza rispetto. Secondo i dettami della Chiesa Ortodossa non c’è posto per l’odio e per l’intolleranza: il dialogo si fonda sulla conoscenza reciproca, sul sincretismo”. La <em>lectio</em> di Bartolomeo I ha sviluppato, successivamente, i concetti di cultura materiale ed immateriale, interdipendenti fra loro, e costituenti il patrimonio dell’umanità, rispetto ai quali la globalizzazione rappresenta un pericolo: solo riconoscendo le peculiarità della cultura e della religione, può instaurarsi un dialogo di matrice intraculturale, che salvaguardi il valore di tutte le culture, contro la perdita della memoria storica e la conseguente dimenticanza delle tradizioni.</p>
<p>Interazione fra culture e religioni, ponderato utilizzo delle risorse naturali, in quanto proprietà del creatore e non dell’uomo, unità, conciliarità come modello organizzativo per le chiese ortodosse sono state, d’altronde, le tematiche attorno cui ha ruotato il <em>Concilio panortodosso</em>, svoltosi a Creta dal 19 al 26 giugno scorso.</p>
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		<title>&#8220;Passaggio a Occidente&#8221;: etica e politica nella comunicazione oggi</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/passaggio-a-occidente-etica-e-politica-nella-comunicazione-oggi/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 22:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Marramao]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Università per Stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Intendo farvi entrare, oggi, nel mio laboratorio. Quello cui ho lavorato negli ultimi anni. Quello, che sotto forma di tabulato a entrate multiple, concepisce la filosofia come una fucina di concetti che ci servono per orientarci nella realtà, per sondare le grandi opere del passato – la metafora borgesiana della “biblioteca di Babele” è quanto mai attuale! – ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Intendo farvi entrare, oggi, nel mio laboratorio. Quello cui ho lavorato negli ultimi anni. Quello, che sotto forma di tabulato a entrate multiple, concepisce la filosofia come una fucina di concetti che ci servono per orientarci nella realtà, per sondare le grandi opere del passato – la metafora borgesiana della “biblioteca di Babele” è quanto mai attuale! – e per fare esperienza degli accadimenti del presente, come voleva Machiavelli. E come voleva il mio maestro Eugenio Garin”.</p>
<p><strong>Lectio Magistralis di Giacomo Marramao &#8211;</strong> É stato l’allievo prediletto di Garin, Giacomo Marramao, Ordinario di Filosofia teoretica e politica all’Università di Roma Tre, già docente presso l’Istituto Orientale di Napoli e Visiting Professor in prestigiose Università europee e americane – dalla Sorbonne alla Freie Universität, dalla Complutense alla Columbia University –, che oggi, giovedì 12 maggio, ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “Etica e politica della comunicazione oggi” nella Sala Goldoniana di Palazzo Gallenga, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo, della Professoressa Giovanna Zaganelli, coordinatrice del Dottorato di ricerca in Scienze letterarie, librarie, linguistiche e della comunicazione internazionale dello stesso Ateneo, del Professor Alessandro Campi, docente di Storia delle discipline politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, di Gabriella Mecucci, presidente del Corecom, dei docenti, dei dottorandi e degli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia. “Un fatto assai qualificante per il nostro Ateneo – è stato il commento del Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, nel corso dei saluti istituzionali – avere qui oggi il Professor Giacomo Marramao”. “Autore, fra le altre opere, di Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione, Potere e secolarizzazione. Le categorie del tempo, Dopo il Leviatano. Individuo e comunità nella filosofia politica – ha ricordato la Professoressa Zaganelli – Giacomo Marramao si è occupato, nello specifico, delle categorie politiche dell’età moderna, del problema filosofico in rapporto alla temporalità, della secolarizzazione come categoria gnoseologica. Gli riconosco un’assoluta passione per la divulgazione del sapere. Un aspetto che non troverete nelle numerose biografie che gli sono state dedicate è che il Professor Marramao è amatissimo dagli studenti, anche da quelli iscritti al corso di laurea in “Comunicazione nella società della globalizzazione” – la globalizzazione, un tema-cardine nella riflessione teorica di Marramao –, di cui fu docente insieme a Raffaele Simone”. Ma il libro migliore che ha scritto – è lo stesso Marramao a precisarlo – è “il prossimo”.</p>
<p><strong>La globalizzazione e la “bi-logica” del globale &#8211;</strong> Alla globalizzazione, e non alla filosofia della globalizzazione, è stata dedicata la Lectio Magistralis di giovedì 12 maggio: una tematica, questa, che in Dopo il Leviatano: individuo e comunità (1995, 1a edizione) è stata toccata solo trasversalmente. Ha parlato di una doppia logica o di una “bi-logica” del globale, Marramao, soffermandosi sui risvolti che la globalizzazione ha avuto nell’ambito della comunicazione: da un lato, il succedersi delle globalizzazioni, dall’altro lato la funzione esercitata da “un moltiplicatore” rappresentato dall’intreccio fra capitale finanziario – la possibilità di transito in tempo reale dei capitali finanziari – e tecnologie digitali. Dagli anni Novanta del secolo scorso, si assiste ad uno scambio repentino di informazioni da una parte all’altra del pianeta, sulla base (anche) di una “coabitazione conflittuale di due tendenze: l’uniformazione tecnologico- comunicativa e la differenziazione e la diaspora delle identità”. È la stessa globalizzazione ad aver indotto questo processo di differenziazione e questa diaspora delle identità: aspetti incrementati dal fattore media e comunicazione, fin dai primissimi effetti riscontrati per opera della “Galassia Gutenberg”, di quegli individui, cioè, che abitavano agli inizi della modernità ed il cui riconoscimento passò per il fatto che leggevano le stesse opere. Oggi, invece, si può parlare di “comunità immaginate trans-territoriali”, connotate da una spazialità non più piana, bensì topologica, qualitativamente eterogenea, data da un intreccio fra globale e sociale. “Glocale”, lo si potrebbe definire, con il sociologo e teorico della globalizzazione Roland Robertson, che definisce la globalizzazione del sociale un cortocircuito: cortocircuito che Marramao sviluppa sotto forma di una intermediazione fra locale e globale, sullo sfondo della già citata “diaspora delle identità”, dominata da un conflitto identitario, che porta indietro nel tempo, fino alla nascita dello Stato laico moderno, con la Pace di Vestfalia del 1648. Una dominante, questa del conflitto identitario, che passa anche per il concetto di “polarizzazione”, per la forbice fra ricchi e poveri nelle metropoli, nelle post-metropoli, nelle megalopoli. “Con la globalizzazione – ha proseguito Marramao – l’Occidente ha cercato di omologare delle aree del mondo con feticci dell’Occidente: dalla McDonaldizzazione del mondo alla simbologia debole dei centri commerciali, cui si contrappone la riscoperta delle tradizioni”.</p>
<p><strong>La “Geo-cultura” &#8211;</strong> Ma l’economia fondata meramente sulla produzione di merci non è in grado di produrre società: c’è bisogno di una “Geo-cultura” per comprendere il mondo. “Tanto più siamo compressi – è stata la riflessione di Marramao –, tanto più siamo diversi, anche nell’esperienza del tempo: la decompressione conduce ad una differenziazione identitaria. L’identità è nella differenza”. L’etica e la politica sono state toccate solo alla fine, come lo stesso Marramao evidenzia: si registra il fallimento di due modelli di integrazione, “quello assimilazionista- repubblicano e quello multiculturalista a mosaico”, in cui ogni differenza si auto-rappresenta nella propria identità omogenea, in una pluralità di mono-culture. Ciò che conta è come ciascuno pensa e immagina l’universale. Come può progredire la comunicazione? Può esserci un problema di traduzione anche quando si parla la stessa lingua? «&#8221;iò che conta nella comunicazione – ha concluso l’autore di Cielo e terra. Genealogia della secolarizzazione – è il malinteso, che la fa avanzare&#8221;. In chiusa, dopo il conferimento, da parte del Magnifico Rettore, della medaglia dell’Università per Stranieri di Perugia, il Professor Marramao getta uno sguardo sull’Italia, il Paese per antonomasia delle città e dei campanili, e su Perugia, da lui definita “un laboratorio di integrazione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/passaggio-a-occidente-etica-e-politica-nella-comunicazione-oggi/">&#8220;Passaggio a Occidente&#8221;: etica e politica nella comunicazione oggi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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