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	<title>Perugia Online &#187; vice sindaco Barelli</title>
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		<title>Al via il progetto di inclusione sociale per la riqualificazione del verde pubblicato</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 14:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ stato firmato questa mattina da monsignor Paolo Giulietti per la diocesi di Perugia e Città della Pieve e dal dirigente Vincenzo Piro per il Comune di Perugia, alla presenza del vicesindaco Urbano Barelli, il progetto di riqualificazione del verde pubblico e di miglioramento del decoro urbano che prevede l’inclusione sociale di alcuni migranti volontari, con l’obiettivo di favorire la loro integrazione, proprio attraverso lo svolgimento di attività volontarie e gratuite di pubblica utilità, promosse dallo stesso Ministero dell’Interno.</p>
<p>Il progetto riguarda principalmente la manutenzione e la pulizia di spazi verdi e interventi diversi sul decoro urbano, finalizzati a far acquisire agli stessi volontari capacità lavorative, creando peraltro opportunità di scambio con il tessuto associativo e i cittadini delle varie zone della città interessate (in questo caso, San Marco e San Giovanni del Pantano). L’accordo tra il Comune e la Diocesi di Perugia, promotrice della collaborazione, prevede che la stessa Diocesi, attraverso la Caritas, si impegni a effettuare la formazione dei volontari, a provvedere alla loro copertura assicurativa, nonché all’acquisto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione necessari per lo svolgimento delle attività. Sarà la stessa Caritas ad occuparsi della gestione dei volontari, a seconda delle loro inclinazioni e capacità, così come della loro permanenza nei centri di accoglienza della diocesi. In tutto, sono stati individuati, in base alla disponibilità espressa, 15 volontari, che saranno suddivisi in tre squadre per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, a rotazione.</p>
<p>“Sono progetti importanti –ha sottolineato il Vescovo ausiliario di Perugia Mons. Giulietti- perché contribuiscono a dare dignità agli immigrati, attraverso un lavoro di pubblica utilità e a favorire la percezione che di loro hanno gli abitanti.” Dello stesso avviso anche il Vicesindaco Barelli, che ha auspicato di poter allargare l’esperienza anche ad altre zone della città, come per esempio Ponte Felcino, ideando iniziative necessarie, quali la pulizia delle sponde del Tevere, magari da svolgere insieme ai giovani del territorio.</p>
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		<title>Il &#8220;Perugia: Social City&#8221; replica al vice sindaco Barelli sulle aree verdi: &#8220;Piano con le affermazioni perché poi arriva il momento di dimostrarle&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 11:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-perugia-social-city-replica-al-vice-sindaco-barelli-sulle-aree-verdi-piano-con-le-affermazioni-perche-poi-arriva-il-momento-di-dimostrarle/">Il &#8220;Perugia: Social City&#8221; replica al vice sindaco Barelli sulle aree verdi: &#8220;Piano con le affermazioni perché poi arriva il momento di dimostrarle&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “E chi vuole la perfezione? Ma tra il giorno e la notte c’è anche l’imbrunire e l’alba”. Inizia così la replica di Giampiero Tamburi di “Perugia: Social City” al vice sindaco Barelli che, in occasione del tour nelle aree verdi cittadine promosso nei giorni scorsi, aveva spiegato che “nel 95% delle zone la situazione è buona” e che quindi “le mamme, i bambini, gli anziani, tutti i cittadini e anche i turisti possono frequentare i parchi cittadini in tranquillità, perché sono puliti e sicuri”. Parole che però non hanno soddisfatto l’associazione: “Andiamoci piano con le affermazioni perché poi arriva il momento di dimostrarle. Quella di Barelli è una tattica collaudata e di sicura riuscita: lasciare un margine di tollerabilità vuol dire giustificare con esso le questioni che non vanno e tutto sembra che rientri nella normalità delle cose. Ma purtroppo questa tattica da uomo politico navigato non è che convinca molto più la gente, se non addirittura nessuno”.</p>
<p><strong>Interventi superficiali</strong> Durante la “passeggiata nei parchi”, infatti, “il vice sindaco ha parlato esclusivamente del taglio dell’erba e come venga effettuato nel numero e nei momenti giusti ed in perfetta regolarità, come a dimostrare che tutto il lavoro per mantenere l’efficienza dei medesimi, sia riposta in quell’atto minimo di manutenzione quando, invece, sono ben altre le azione da compiere, dovute per mantenere una buona fruibilità degli spazi verdi cittadini. Il decoro ed il degrado camminano sempre insieme e si distinguono nettamente l’uno dall’altro: questo è poco ma sicuro ed è su questa logica che dovrebbero essere orientati gli sforzi della nostra Amministrazione comunale per questo delicato ed importantissimo argomento che riguarda il benessere cittadino”.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/3fontana.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-38128" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/3fontana.png" alt="" width="605" height="331" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/2campo-boccie.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-38127" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/2campo-boccie.png" alt="" width="626" height="338" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/1una.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-38126" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/1una.png" alt="" width="630" height="291" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/9-giochi-insicuri.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-38131" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/08/9-giochi-insicuri.png" alt="" width="614" height="340" /></a></p>
<p><strong>Le criticità</strong> Nel mirino anche il consigliere di maggioranza Otello Numerini, che aveva spiegato “se guardiamo ai dati di bilancio è evidente l’inversione di tendenza della spesa di gestione e degli investimenti nel verde, che ammontano 2,018 milioni di euro nel 2016, rispetto al passato&#8221;. Si è poi potuto desumere, dalle tabelle fornite da palazzo dei Priori che, dal 2011 al 2015, la cifra spesa si è aggirata intorno agli 1,5-1,6 milioni di euro”. Pronta la replica di Tamburini: “Se fosse vero e non abbiamo motivo di dubitarne, vorrebbe dire che queste ingenti somme spese, sono state gestite non proprio in modo ottimale; almeno a sentire i cittadini che, quasi ogni giorno riportate dai giornali, si lamentano del cattivo stato del ‘verde sotto casa’. Vogliamo credere che tutte queste lamentele siano fatte come strumentalizzazione politica contro la maggioranza? O chi, con le stesse motivazioni, prende ‘motu proprio’ scope e rastrelli, mettendosi a pulire il verde sotto casa, lo facciano anch’essi per scopi altrettanto politici? Oppure che lo facciano, dimostrando in maniera oggettiva e dimostrabile, l’inefficienza degli interventi dall’amministrazione. Tutte queste lamentele rientrano il quel 5% che sfugge al Comune?”.</p>
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		<title>Viabilità, transitabile il tratto fra ponte Rio e via Sperandio. Si lavora per riaprire il Bulagaio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 15:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Gli uffici del Comune di Perugia stanno lavorando senza sosta per superare le principali criticità legate all’emergenza alluvione. Dalle 14.30 di oggi è stato riaperto il tratto di strada compreso fra ponte Rio e via Sperandio. Contemporaneamente verrà chiuso il tratto fra via Sperandio e viale Sant’Antonio per consentire gli ulteriori interventi di ripristino. Entro il pomeriggio di domani, la situazione tornerà alla normalità con l’apertura al transito di tutta la strada, che è stata oggetto di massima attenzione da parte dell’amministrazione e dei tecnici, consapevoli che essa è spesso interessata da smottamenti.</p>
<p>“La manutenzione del territorio &#8211; afferma il vice sindaco Barelli &#8211; è una priorità della nostra amministrazione. Ricordo che fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare su queste problematiche tant’è che già nel dicembre 2014 la Giunta Comunale, all’interno del progetto generale ‘Perugia Smart City’, ha approvato lo specifico progetto ‘Perugia rischio zero’ riguardante proprio la prevenzione e la mitigazione dei dissesti idrogeologici della città. Queste iniziative hanno consentito, nello stesso mese di dicembre, di presentare alla Regione Umbria ed alla presidenza del Consiglio dei Ministri, degli studi di fattibilità riguardanti il bacino del bulagaio, il bacino Santa Margherita, il bacino Scaffaro &#8211; Pretola – Casaglia, l’area di Fontivegge, l’area del torrente Genna e l’area Valcastagno per un valore complessivo iniziale di circa 62 milioni di euro.”</p>
<p>Nel maggio del 2015 la Regione ha richiesto un aggiornamento della documentazione trasmessa, al fine di stabilire le priorità di attribuzione delle risorse. Tale richiesta è stata però riferita ai soli interventi di bonifica idrogeologica dei bacini del Bulagaio e di Santa Margherita in quanto i soli rispondenti ai criteri individuati dalla programmazione del piano nazionale “Italia Sicura”. I progetti preliminari del fosso del Bulagaio (27.072.293,60) e di quello di Santa Margherita (53.673.730,00), redatti interamente dal personale del Comune, sono stati, quindi, approvati il 23 dicembre 2015 e poi inseriti dalla Regione dell’Umbria nel repertorio nazionale degli interventi per la difesa del Suolo (ReNDiS-web) finalizzati al finanziamento dei progetti nell’ambito del Piano Nazionale Italia Sicura – 2015/2020. “Al fine di sollecitare l’accoglimento delle nostre istanze &#8211; conclude il vice sindaco &#8211; ho incontrato già due volte il Direttore della Struttura di Missione di Palazzo Chigi Mauro Grassi al quale ho rappresentato l’importanza che tali interventi ricoprono per la città&#8221;.</p>
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		<title>Perugia, presto la raccolta differenziata porta a porta in tutta l&#8217;area &#8220;C&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 14:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per stilare un primo bilancio del nuovo sistema di raccolta differenziata per il centro storico di Perugia, avviato circa un mese fa, denominato “raccogliincentro”. Il vice sindaco Urbano Barelli, aprendo l’incontro, ha ricordato che il nuovo sistema è stato avviato dopo un ampio percorso di partecipazione, cui è seguita un’attenta attività di informazione, mirata agli utenti. Tecnicamente, come noto, il sistema ha previsto la sostituzione dei sacchetti con i mastelli che garantiscono un maggiore decoro urbano, nonché la tracciabilità dei rifiuti. Ciò al fine di arrivare quanto prima all’introduzione della tariffa puntuale, sistema che consente di applicare il principio dell’equità fiscale, scovando nel contempo le sacche di evasione (sono già 200 i soggetti individuati).</p>
<p>“Il nuovo sistema – ha ribadito Barelli – è stato attivato dopo un’attenta verifica di quanto avviene altrove ed in relazione alle specifiche esigenze dell’acropoli perugina; non a caso l’idea originaria, ossia di istituire delle ‘isole ecologiche interrate’, è stata scartata, anche in considerazione delle critiche ricevute dalla cittadinanza. Solo un sistema condiviso infatti è destinato a funzionare”. In questa materia, peraltro, è intervenuto a gennaio il provvedimento assunto dalla Giunta regionale che ha messo alcuni paletti sulle percentuali di raccolta differenziata che i Comuni dovranno raggiungere nel tempo: 60% nel 2016, 65% nel 2017, oltre il 70% nel 2018.</p>
<p>Perugia, a fronte di ciò, si configura come Comune virtuoso, avendo già oggi raggiunto il traguardo del 60%. “Tuttavia – ha garantito Barelli – vogliamo fare ancora di più. Per questo abbiamo anticipato la decisione di allargare il sistema della raccolta differenziata, prevedendo di attivare il porta a porta per tutte le aree oggi servite dalla raccolta stradale (19% del territorio)”. In chiusura di intervento il vice sindaco ha posto l’accento su alcune iniziative di carattere informativo avviate da Gesenu: sono stati introdotti e distribuiti depliant informativi sulla raccolta differenziata in centro storico anche in lingua inglese e cinese, onde rispondere a due obiettivi rivolti agli studenti stranieri: da un lato l’ospitalità, dall’altro il rispetto delle regole. Infine non bisogna dimenticare che Perugia è l’unica città in Italia che ha deciso per il 2016 di ridurre la Tari del 10% per le utenze domestiche.</p>
<p><strong>I dati del Raccogliincento</strong> Tutti i dati del primo mese del progetto sono stati forniti dall’ingegner Pera. Ad oggi il 68% delle utenze (pari a 4097) ha ritirato l’attrezzatura, mentre l’11% non l’ha ancora fatto. Per tutti resta a disposizione lo sportello Urp, ubicato a palazzo Grossi, ove è possibile mettersi in regola. Nel dato generale spicca, però, anche un 21% di utenze (circa 1272) che non hanno risposto alle sollecitazioni. Si tratta di cittadini che, pur risultando residenti in centro, tuttavia non abitano lì. Per approfondire la situazione Gesenu, d’accordo con i vigili urbani, è pronta ad attivare una verifica porta a porta delle singole situazioni.</p>
<p><strong>Le criticità</strong> Circa le zone dell’acropoli, quella nella quale si registrano le maggiori criticità è l’area di Corso Garibaldi e vie limitrofe (zone nord), da sempre molto frequentata dagli studenti. Altre criticità riguardano le zone di confine del centro, ove, presumibilmente, in molti ancora prediligono i conferimenti presso le postazioni di prossimità poste a ridosso delle mura. Per questo Comune e Gesenu stanno pensando seriamente all’ipotesi di eliminarle, o in alternativa chiuderle. Positivi invece i dati sui servizi per i condomini (117 le postazioni complete per 631 utenze domestiche), mentre 684 sono le utenze non domestiche attivate fronte strada e 350 gli studi professionali o studi. Dal 16 marzo, in ogni caso, partirà la tracciabilità anche per questo tipo di utenze, così come verrà esteso il servizio ad androni ed attivata la raccolta del vetro monomateriale.</p>
<p><strong>Il mezzo itinerante</strong> Per quanto concerne, invece, il mezzo itinerante il numero di utenze che hanno utilizzato il sistema nel primo mese è pari a 540, concentrato soprattutto lungo la linea blu (area nord). La media è, quindi, di circa 170 utenti al giorno che gestore e Comune vogliono potenziare, attivando una campagna di sensibilizzazione rivolta agli utenti che risiedono intorno alle linee meno usate. A titolo di curiosità, la fermata più frequentata è quella di via Appia nonché via Alessi, la meno utilizzata piazza del Circo. Il raccogliincentro verrà, come in parte accennato prima, potenziato attraverso alcune semplici azioni: oltre alla distribuzione del materiale multilingua citato da Barelli, verranno installati anche alcuni totem informativi, spostate alcune fermate del mezzo itinerante in luoghi maggiormente fruibili, e sostituiti gli attuali cestini getta-carte con altri più funzionali e dotati del raccoglitore per i mozziconi di sigaretta.</p>
<p>Le percentuali dei materiali raccolti segnalano che il secco residuo la fa da padrone (38%), anche se questo dato è fortemente condizionato dalla raccolta dei materiali dei cestini e dai conferimenti non corretti; seguono carta e cartone (21%), l’organico (20%), plastica, vetro e metalli (11%), raccoglincentro (4%), solo vetro (3%). In questa prima fase del sistema non sono state applicate sanzioni per i conferimenti non corretti, ma, come preannunciato, applicati dei “bollini” sui rifiuti inidonei. Il 90% delle criticità è stato indicato finora con il bollino riportante la dizione: “conferimento non corretto”. Ricordiamo che i sacchetti vengono comunque raccolti il giorno successivo rispetto a quello del conferimento, seppur non adeguato.</p>
<p><strong>Le sanzioni</strong> In futuro, dopo questa prima fase di tolleranza, partiranno le sanzioni. Non è stato stabilito ancora quando – ha comunicato Barelli – ed in quali termini. Di sicuro va detto che le sanzioni variano da 25 a 500 euro a seconda dei casi.</p>
<p><strong>I sistemi informativi</strong> In termini di informazione, Gesenu ha attivato tre nuovi sistemi: whatsapp, scelto da 700 utenti, facebook (465 i “mi piace”, oltre 7000 le persone raggiunte), e l’app (1283 installazioni). Rimane attivo dal lunedì al venerdì lo sportello gesenu in centro storico a palazzo Grossi ove vengono distribuiti anche i sacchetti, ritirabili pure presso il mezzo itinerante durante i conferimenti.</p>
<p><strong>Nelle zone fuori dal centro</strong> Fuori del centro storico, ora, verranno attivate nuove soluzioni. La prima è l’introduzione della raccolta monomateriale del vetro che interesserà 123mila abitanti, con ben 23mila bidoni da istallare. Insomma si passerà dalla raccolta tris a quella poker. Ed ancora sono stati individuati 9 punti di conferimento per la raccolta degli oli vegetali esausti che saranno installati presso centri commerciali o supermercati. Ivi verranno distribuiti appositi contenitori per la raccolta tramite specifica tessera. Cambierà anche la raccolta dei prodotti sanitari assorbenti (pannolini e pannoloni), per la quale il gestore fornirà un sacco viola, avviando il servizio a richiesta ed un giro di raccolta programmata con frequenza settimanale. Utenze previste 2500. E’ previsto il potenziamento dei compostatori, oggi 4500, mentre è già partito il servizio di svuotamento e pulizia dei cestini gettacarte nelle aree verdi (oltre 100).</p>
<p><strong>Il porta a porta</strong> Un’accelerazione alla raccolta differenziata, tuttavia, sarà garantita dalla trasformazione del sistema di raccolta stradale in raccolta domiciliare porta a porta. L’area interessata, cosiddetta area C, è sia quella ricompresa a ridosso dell’acropoli (es. via dei Filosofi) sia quella dei “grandi quartieri” (Madonna alta, ferro di Cavallo, ecc.). In ballo ci sono quasi 31mila abitanti, oltre a circa 3000 utenze non domestiche. Una fetta di città (oggi ferma al 35% di raccolta differenziata) che, col cambio di servizio, consentirà una crescita esponenziale dei dati.</p>
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		<title>Perugia, raccolta differenziata al 60,4%. Barelli: &#8220;E introduremmo il servizo porta a porta anche nelle aree oggi non servite&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 15:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per illustrare le novità in materia di Tari, indennità per il disagio ambientale e nuovi progetti in materia di raccolta differenziata. Aprendo l’incontro il vice sindaco Urbano Barelli ha ricordato che recentemente sono state approvate due importanti delibere in materia di rifiuti: in primis il piano economico e finanziario 2016 (di seguito anche Pef), nonché la pratica sull’applicazione dell’indennità per il disagio ambientale, votata all’unanimità da prima e seconda commissione nella giornata di ieri. “Ciò – sostiene Barelli – a conferma della bontà del percorso avviato dalla giunta e che fa seguito a quanto previsto nel programma di mandato del sindaco: riduzione delle tasse ed esenzione e/o riduzione della tari per i residenti nelle aree disagiate (intorno ai siti di Pietramelina, Borgo Giglione e Ponte Rio). Per la prima volta – ha annunciato il vice sindaco – abbiamo ridotto per il 2016 la tassa sui rifiuti di un 10,74% con riferimento alle utenze domestiche e del 4,68% per quelle non domestiche con una media che si attesta sul meno 8,43%. Riteniamo, quindi, di aver rispettato le promesse fatte non da ultimo durante la conferenza stampa di chiusura dell’attività 2015 e su questo non possiamo non rimarcare la nostra soddisfazione per un’iniziativa che va in favore della città”.</p>
<p><strong>La raccolta differenziata</strong> Barelli ha ricordato che da oltre un anno è stato avviato un efficientamento dei servizi che proseguirà anche nel 2016 e anni successivi. A ciò si accompagnerà un’ulteriore “stretta” sul fronte dell’evasione fiscale. Sotto quest’ultimo profilo il nuovo sistema del “raccogliincentro” (i cui risultati verranno illustrati la prossima settimana nel corso di un’altra conferenza stampa) ha contribuito a garantire risultati importanti e ad avviare un percorso che, progressivamente, porterà all’introduzione del sistema della tariffa puntuale (di fatto legata all’indifferenziato prodotto), nell’ambito del quale verranno premiati i cittadini virtuosi. “Questo percorso – va ricordato – è già ampiamente avviato nell’acropoli, ma verrà esteso nel 2016 anche alle altre aree della città, ove si potenzieranno i sistemi di raccolta vigenti e si introdurrà la raccolta differenziata porta a porta anche nelle aree oggi non servite (20% della città). Il Comune di Perugia si conferma Ente virtuoso sulla raccolta differenziata, avendo raggiunto una percentuale nel 2015 pari al 60,4% a fronte di una media del 50% dell’Umbria. Raggiunti, quindi, pienamente gli obblighi imposti dalla Regione, ma per il 2017 si vuol fare ancora di più”.</p>
<p><strong>Il suo rapporto con Gesenu</strong> Quanto al tema del disagio ambientale, Barelli ha riferito che per la prima volta il Comune ha dato esecuzione alla legge regionale del 2009, attivando un sistema condiviso con la città grazie ad un’ampia partecipazione. Nulla esclude, tuttavia, che in futuro possano essere apportati, ove necessario, ulteriori correttivi (aree interessate, destinazione dei fondi), il vice sindaco ha tenuto a precisare anche alcune circostanze riguardanti la corrispondenza intercorsa con l’avvocato Cerroni, socio privato di Gesenu, recentemente causa di polemiche in Consiglio comunale. “Nella missiva inviata – chiarisce Barelli – Cerroni si è dichiarato disponibile a dare esecuzione al piano industriale di Gesenu ed ha, altresì, segnalato che, per gestire al meglio i rifiuti nell’Ati 2, sarebbe utile pensare ad un gassificatore nell’area di Pietramelina”. In relazione a quest’ultima circostanza Barelli ha riferito di aver illustrato, nella missiva di risposta, la ferma contrarietà dell’Amministrazione all’ipotesi del gassificatore, perché il sito di Pietramelina necessita solo di interventi di ripristino ambientale. Nel contempo Perugia punta con forza ad introdurre il sistema dei “rifiuti zero”. “Insomma quelle tra il sottoscritto e Cerroni sono state normali comunicazioni tra due soggetti, socio pubblico e privato, che devono necessariamente convivere in Gesenu”.</p>
<p><strong>I dati sulla Tari</strong> Tutti gli aspetti tecnici su Tari, disagio ambientale e nuova progettazione sono stati illustrati dal dirigente, Vincenzo Piro Come noto la Tari è basata sul Pef, predisposto da Gesenu e composto da vari servizi: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, raccolta rifiuti differenziati, trattamento e smaltimento, trattamento e recupero, altri servizi. Nello specifico, lo spazzamento e lavaggio strade è in parte manuale ed in parte meccanizzato, con 55 operatori impegnati su 47 mezzi. Cresce la superficie servita (nel 2016 838.445 metri quadri rispetto agli 837.810 del 2015), mentre cala il costo complessivo (5,03 milioni invece che 5,1, pari a 31 euro l’anno per abitante rispetto ai 32,2 del 2015) Questo servizio, nel 2016, sarà implementato attraverso quattro interventi: estensione dello stesso, integrazione tramite spazzamento a Pian di Massiano (partite del Pg calcio), spazzamento della zona industriale di S.Andrea delle Fratte, pulizia e svuotamento cestini gettacarte in alcune aree verdi.</p>
<p><strong>Le percentuali sulla raccolta </strong>Entrando nel dettaglio dei dati della raccolta, va ricordato che attualmente l’81% del territorio è servito dal porta a porta, mentre il 19% (circa 31mila abitanti) dalla raccolta stradale. Cala la produzione dei rifiuti, che si attesta nel 2016 su 91.459 tonnellate a fronte delle 93377 del 2015 e le 99922 del 2014. Del sistema si occupano ben 176 operatori con circa 154 mezzi. L’obiettivo per il 2016 è di raggiungere una raccolta differenziata pari al 64-65%. Da segnalare il dato relativo alla produzione del rifiuto indifferenziato in costante riduzione nel tempo: 69009 tonnellate nel 2010, 33.433 nel 2014, 32.545 nel 2015, 32.500 nel 2016. Ed arriviamo alla raccolta differenziata, oggi garantita da tre sistemi: porta a porta, stradale, e 5 centri di raccolta comunali: il sistema cresce (la previsione 2016 è di 58959 tonnellate rispetto alle 55110 del 2015), mentre calano i costi (15,6 milioni nel 2016 rispetto ai 15,9 del 2015); salgono i contributi del conai per i materiali differenziati (1,1 nel 2015 rispetto ai 552mila del 2010).</p>
<p><strong>Le soluzioni previste </strong>Anche in questo settore, inevitabilmente, nel 2016 verranno attivate una serie di soluzione, tese a far accelerare il sistema: 1) adozione di sistemi innovativi di conferimento integrati; 2) raccolta sperimentale flessibile ed itinerante; 3) adozione di modalità di racc. diff. mirate per le utenze domestiche; 4) adozione di modalità di raccolta differenziata per le utenze non domestiche; 5) attivazione della r.d. del vetro monomateriale; 6) impiego di attrezzature di raccolta compatibili con la tariffazione puntuale. L’azione svolta da Comune e Gest/Gesenu nel 2015 e con l’introduzione del racogliincentro ha già portato importanti risultati in materia di evasione fiscale: nel 2015 sono stati 3380 i controlli effettuati, con 120 verbali. E’ di queste ultime ore, però, la notizia che da inizio 2015 sono stati individuati 200 evasori totali.</p>
<p><strong>Cala il costo del servizio</strong> Tutta l’attività sopra citata ha portato ad un risultato importante in termini di contenimento del costo totale del servizio di gestione dei rifiuti: lo stesso si attesta nel 2016 sui 33,6 milioni in calo (-4,9%) rispetto ai 35,3 del 2015 (-4,5% rispetto all’anno precedente) ed ai 36,9 del 2014; tutto questo in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello nazionale. In questa partita va ricordato che il Comune ha completamente confermato il fondo per i crediti di dubbia esigibilità per un importo di 3,3 milioni. Insomma il costo totale del servizio per il 2016 si attesta sui 40,2 milioni (27% costi variabili, 72% costi fissi), con calo di 1,7 milioni rispetto al 2015.</p>
<p>Le simulazioni effettuate sullo storico tia, tares e tari (il dato medio è calcolato su una superficie di 100 metri quadri con 3 abitanti) certificano che l’imposta cala: 322 euro nel 2016 a fronte dei 358,5 del 2015 e 2014. Perugia su questo appare in linea con molte altre città italiane di dimensioni simili, pur considerato che il confronto appare difficile stante la diversità dei sistemi e parametri applicati da una città all’altra.</p>
<p><strong>Risparmi e agevolazioni</strong> La chiusura della conferenza stampa è stata dedicata all’intervento dell’assessore al bilancio Cristina Bertinelli che, in apertura, ha confermato la sensibile contrazione per il 2016 della tari, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, grazie all’efficientamento del servizio. Nel determinare la tariffa, che segue il metodo normalizzato, si è tenuto conto di coefficienti invariati rispetto al 2015. Il risultato finale, di assoluto rilievo, è stato altresì possibile grazie al calo del Pef ed al recupero delle cosiddette “posizioni pregresse” (1 milione per la trasformazione delle aree non servite in servite e 700mila euro dal recupero dell’evasione fiscale). Insomma i risparmi complessivi nel sistema si attestano su oltre 3 milioni di euro (3,5 milioni pari all’8%), con conseguenti benefici in capo ai cittadini grazie alla riduzione delle tariffe. A ciò va aggiunto che l’Amministrazione ha inteso confermare integralmente (in valore assoluto) il fondo per i crediti non esigibili, che si attesta sui 3,3 milioni. Tuttavia, stante la riduzione del costo complessivo del servizio, tale fondo in percentuale è di fatto cresciuto.</p>
<p>Altri dati importanti: si incrementa il livello delle agevolazioni ai cittadini che passa da 600mila a 630mila euro, cifra superiore alle città delle stesse dimensioni di Perugia. Ma l’attività non si ferma. &#8220;Vi è un percorso – ha ricordato l’assessore Bertinelli – che gli uffici hanno intrapreso dall’inizio del 2015, volto all’efficientamento del servizio di riscossione e, dunque, al contrasto all’evasione; proprio questa attività ha permesso, come segnalato prima, di scovare ben 200 evasori totali. Questa attività che stiamo portando avanti giornalmente è fondamentale, ma richiederà del tempo per raggiungere risultati ancor più virtuosi di quelli ottenuti finora”.</p>
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		<title>Sorgerà anche a Perugia il &#8220;Giardino dei Giusti nel mondo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 09:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[San Matteo degli Armeni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Anche la città di Perugia a breve avrà il cosiddetto “Giardino dei Giusti nel mondo”. La struttura sorgerà, infatti, nell’area verde della biblioteca di San Matteo degli Armeni, luogo simbolo sui temi della pace, della non-violenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale ed interreligioso, del commercio equo. E’ quanto ha deciso la giunta in data odierna ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Anche la città di Perugia a breve avrà il cosiddetto “Giardino dei Giusti nel mondo”. La struttura sorgerà, infatti, nell’area verde della biblioteca di San Matteo degli Armeni, luogo simbolo sui temi della pace, della non-violenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale ed interreligioso, del commercio equo.</p>
<p>E’ quanto ha deciso la giunta in data odierna accogliendo la proposta illustrata dal vice sindaco Urbano Barelli. Nel corpo della delibera si stabilisce altresì di aderire al progetto “Ga.Ri.Wo. (Garden of The Righteous Worldwide) ad al comitato 6 marzo per le celebrazioni della giornata europea dei giusti, istituita dal Parlamento Europeo. Il primo Giardino dei Giusti è stato costituito presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme a seguito del varo nel 1953, da parte del Parlamento israeliano, della legge per la commemorazione dei martiri e degli eroi dell’olocausto. Spetta al cosiddetto “Tribunale del Bene” individuare gli autori di atti di salvataggio, assegnando loro il titolo di Giusto tra le Nazioni e, tra le altre cose, dedicando loro la piantumazione di un albero nel Giardino dei Giusti.</p>
<p>Ciò in quanto piantare un albero richiama il concetto di generare una vita o di aver contribuito a salvare qualcuno. Sulla scorta dell’iniziativa israeliana, in tempi successivi sono sorti altri Giardini dei Giusti: a Yerevan in Armenia (in ricordo di chi si oppose al genocidio) e Varsavia (in ricordo di chi si oppose ai totalitarismi). Altri a breve ne sorgeranno a Sarajevo, Praga e Kigali (Ruanda).</p>
<p>Nel 2001 è poi sorta l’onlus Ga. Ri.Wo per la promozione dei giardini dei giusti, che ha proposto ed ottenuto nel 2012 dal Parlamento Europeo l’istituzione il 6 marzo della Giornata Europea dei Giusti. Lo scorso 6 marzo 2015 anche Assisi ha istituito il suo Giardino dei Giusti nel cortile del Vescovado per rendere omaggio a chi si è opposto ai crimini contro l’umanità perpetrati a partire dal XX secolo.</p>
<p>Ora anche Perugia aderisce a questo “network” internazionale. Nel Giardino dei Giusti di San Matteo degli Ameni verranno piantumati sei cipressi colonnari dedicati a:</p>
<p>&#8211; Armin Theophil Wegner (1886-1978), militare e scrittore tedesco, testimone del genocidio armeno, oppositore del nazismo;</p>
<p>&#8211; Tahir Elci (1966-2015), avvocato curdo e attivista dei diritti umani, ucciso a Diyarbakir il 28 novembre 2015</p>
<p>&#8211; Alex Langer (1946-1995) politico, scrittore, leader del movimento ambientalista e pacifista, impegnato per la difesa dei diritti umani</p>
<p>&#8211; Anna Stepanovna Politkovskaja (1958-2006), giornalista russa, impegnata per denunciare le violazioni dei diritti umani in Cecenia, uccisa a Mosca il 7 ottobre 2006</p>
<p>&#8211; Marisol Macias Castaneda (1972-2011), giornalista messicana uccisa per le sue denunce contro i narcotrafficanti il 24 settembre 2011</p>
<p>&#8211; Wangari Muta Maathai, (1940-2011), prima donna africana ad aver ricevuto il premio nobel per la Pace; ambientalista, biologa, attivista, promotrice dello sviluppo sostenibile, ideatrice della Green Belt Movement per la riforestazione del Kenya.</p>
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		<title>Perugia, al via la terza fase del progetto &#8220;Adotta il verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 10:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Adotta il verde]]></category>
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		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Parte la terza fase del progetto “adotta il verde” &#8211; anno 2015. Lo ha deciso ieri la giunta, su proposta del vice sindaco Urbano Barelli. Come noto l’iniziativa prevede di incentivare forme di collaborazione con le associazioni di cittadini e con le imprese, finalizzate alla cura, alla gestione ed al controllo delle aree verdi della città ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-al-via-la-terza-fase-del-progetto-adotta-il-verde/">Perugia, al via la terza fase del progetto &#8220;Adotta il verde&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Parte la terza fase del progetto “adotta il verde” &#8211; anno 2015. Lo ha deciso ieri la giunta, su proposta del vice sindaco Urbano Barelli. Come noto l’iniziativa prevede di incentivare forme di collaborazione con le associazioni di cittadini e con le imprese, finalizzate alla cura, alla gestione ed al controllo delle aree verdi della città nell&#8217;ottica della costruzione di un nuovo modello di governance. Ciò attraverso l’assegnazione delle medesime aree alle associazioni che ne abbiamo fatto richiesta a seguito di pubblicazione di apposito bando.</p>
<p>Le aree (parchi, rotatorie, ecc.) nel complesso assegnate ad associazioni ammontano attualmente a circa 92, delle quali 23 nel solo anno 2015 a seguito di pubblicazione del primo e secondo avviso. Ciò a conferma degli importanti riscontri ottenuti dalle associazioni cittadine. Successivamente sono pervenute ulteriori richieste per l’affidamento di altre aree verdi presenti sul territorio comunale; per questo si è deciso di pubblicare un terzo avviso che riguarderà tutte le aree residue non ancora assegnate, ossia verde attrezzato, parchi urbani e periurbani, verde storico, aree di arredo urbano (aiuole spartitraffico, aiuole di arredo, fioriere, verde stradale), giardini scolastici, altre aree verdi con funzioni generiche.</p>
<p>L’opportunità di procedere ad ulteriori affidamenti delle aree verdi rimaste non adottate resterà attiva anche oltre il termine di scadenza dell’avviso, che verrà riproposto una volta l’anno. Tutte le aree a disposizione sono visualizzabili dagli interessati in una sezione del sito internet del Comune raggiungibile anche tramite un apposito link contenuto nell’avviso. Il contributo dell’Amministrazione comunale è stabilito nel limite massimo di 6mila euro l’anno; il rimborso spese è suddiviso a seconda della dimensione dell’area nel seguente modo: fino a 1000 mq=300 euro; tra 1001 e 10mila mq=500 euro; oltre 10.001 mq= 700 euro.</p>
<p>Nel caso in cui le domande di affidamento dovessero superare le disponibilità finanziarie citate (6mila euro) sarà comunque possibile affidare l’area verde ove il richiedente intenda proseguire rinunciando alla contribuzione ed esplicitando la sua volontà di avere in affidamento l’area di proprio interesse anche senza ricevere alcun rimborso spese.</p>
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