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	<title>Perugia Online &#187; wladimiro de Nunzio</title>
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		<title>Perugia, inaugurato l&#8217;anno giudiziario. Dai dati dei fallimenti emerge la crisi in Umbria</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2015 11:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Solennità e tradizionali celebrazioni. Inaugurato anche quest&#8217;anno, presso la Corte d&#8217;Appello, l&#8217;anno giudiziario. Un momento di riflessione e dibattito pubblico su quella che è la situazione della Giustizia, città per città, regione per regione. Insieme ai soggetti dell&#8217;amministrazione della giustizia, con toghe cerimoniali di colore rosso e bordate d&#8217;ermellino (a parlare il presidente della Corte d&#8217;Appello di Perugia Wladimiro De Nunzio), anche i rappresentanti delle istituzioni locali, professionisti e cittadini.</p>
<p><strong>Personale amministrativo &#8211;</strong> Al centro dell&#8217;intervento del presidente della Corte di Appello di Perugia Wladimiro De Nunzio, una relazione sulla forza lavoro effettivamente negli uffici giudiziari, strettamente collegata alla produttività. &#8220;Rispetto alla scopertura del 13,82% registrata nel giugno del 2014 &#8211; spiega De Nunzio &#8211; oggi quasi tutti gli organi dei magistrati dei vari uffici sono o coperto o prossimi alla copertura&#8221;. Un dato che conforta e che contribuirà a velocizzare sia il processo civile che quello penale. Differente la situazione del personale amministrativo. &#8220;Mancano oggi &#8211; continua il presidente &#8211; ben 139 dipendenti (125 amministrativi e 14 funzionari Un&#8217;epoca e ufficiali giudiziari) sui 513 previsti in organico, dopo l&#8217;ingiustificata riduzione da 546 unità operata con D.m. Del 25/4/2013&#8243;. Vuoto che stanno determinando rallentamenti nell&#8217;attività giudiziaria con conseguente riduzione dei servizi al pubblico e la crescita dei disagi nel cittadini.<br />
Situazione che può essere colmata grazie ad un avviso di procedura di mobilità pubblicata dal ministero della Giustizia qualche giorno fa, in cui si prevede la riorganizzazione e il ricollocamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni per la copertura di 1031 posti a tempo pieno e determinato. In Umbria è stata individuata la copertura di 18 posti, 6 al Tribunale di Perugia, 5 in quello di Terni, 4 a Spoleto, uno alla Procura e al Giudice di Pace di Terni e all&#8217;Unep di Perugia. Si tratta di un numero insufficiente e, continua De Nunzio, &#8220;destinata a tamponare una situazione diventata insostenibile&#8221;.<br />
Poi un rapido richiamo a Regione e Comune, presenti in corte d&#8217;Appello sia la presidente Marini che il sindaco di Perugia Romizi, sull&#8217;urgenza nell&#8217;avvio degli interventi di consolidamento e restauro della sede della corte d&#8217;Appello in piazza Matteotti.</p>
<p><strong>Andamento dei reati &#8211;</strong> Sono stati poi presentati alcuni dati sull&#8217;andamento in alcuni settori significativi, quali il diritto di famiglia, immigrazione e l&#8217;opposizione a sanzioni amministrative, le procedure concorsuali e la prescrizione dei reati. Aumentano divorzi e separazioni in Umbria. Presso i tribunali del distretto &#8211; ha ricordato &#8211; si è invertito il trend rispetto allo scorso anno con un incremento sia delle separazioni consensuali (le pendenze finali sono passate da 230 a 448 con un +94,78%) sia dei divorzi consensuali (settore in cui c&#8217;e&#8217; un aumento delle pendenze del +55,15% passati da 165 a 256).<br />
In particolar modo, il numero delle istanze di fallimento presentata nei a tribunali di Perugia e Terni dimostrano la profonda crisi del sistema produttivo dal 2008. Nella relazione è stato spiegato che una &#8220;situazione costante&#8221; è stata registrata presso il tribunale di Perugia per i fallimenti (da 1.019 a 1.096 pendenti), anche se sono<br />
diminuite le pendenze delle istanze (passate da 225 a 176 -21,73%). &#8220;Si conferma anche &#8211; ha detto De Nunzio &#8211; il massiccio ricorso al concordato preventivo con la presentazione di 39 istanze; in realtà dal 2008 al 2014 e&#8217; emerso che il 24,88% dei concordati è stato omologato e solo il 15% risulta eseguito&#8221;. Il presidente della Corte d&#8217;appello ha rilevato che anche presso il Tribunale di Terni si ha un aumento sia delle istanze di concordato preventivo (da 20 a 29), sia di quelle di fallimento (da 75 a 121 + 61,33%). Praticamente stabile le pendenze dei fallimenti passate da 432 a 419 (-3,01%). &#8220;I dati &#8211; ha concluso De Nunzio &#8211; sono ancora piu&#8217; gravi per il tribunale di Spoleto dove sono in sicuro aumento sia le istanze (passate da 55 a 181, +229,09%), sia le dichiarazioni di fallimento (da 105 a 123 +17,14%)&#8221; In relazione all&#8217;andamento della prescrizione dei reati in Corte d&#8217;Appello, si è verificata una leggera diminuzione del numero dei processi per prescrizione: dai 570 del 2013 si è passati a 520. Quanto alla tipologia dei reati più commessi, si segnala la prevalenza dei reati contro il patrimonio e soprattutto dei furti aggravati, reati relativi alle sostanze stupefacenti, violenza contro la persona, minaccia e ingiuria.</p>
<p><strong>Il questore &#8211;</strong> Prende la parola anche il questore Carmelo Gugliotta che, dati alla mano, fa una rapida panoramica della situazione perugina. &#8220;Innanzi a questo quadro d’insieme, nell’anno trascorso, si è intrapresa un’intensa attività di verifica e di controllo su tutte le situazioni rilevanti, aumentando così in maniera esponenziale il numero dei provvedimenti adottati che sono passati da 9 a ben 45&#8243;. In particolar modo si tratta di condotte persecutorie causate da pregresse situazioni affettive: in poche parole, gli stalker. I dati illustrano come gli stalker siano quasi sempre di sesso maschile e possono essere individuati nell’ex coniuge, o comunque in chi, legato in passato da vincolo sentimentale, non riesce ad elaborare l’abbandono ; spesso è già gravato da difficoltà relazionali o disturbi psichici, si abbandona a manifestazioni violente o comunque ossessive. Ma Gugliotta sottolinea anche come &#8220;L’istituzione dell’ammonimento serva a sanare una grave carenza per la quale in passato, di fronte a fatti non particolarmente gravi sotto il profilo giuridico, vi era un &#8216;buco nero&#8217; nel quale venivano inghiottiti episodi di diverso disvalore, da quelli non particolarmente allarmanti a quelli più acuti, spesso anche tragici&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-inaugurato-lanno-giudiziario-dai-dati-dei-fallimenti-emerge-la-crisi-umbria/">Perugia, inaugurato l&#8217;anno giudiziario. Dai dati dei fallimenti emerge la crisi in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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