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	<title>Perugia Online &#187; Lavoro e occupazione</title>
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		<title>&#8220;Progetto Integra&#8221;, percorsi formativi per personale con disabilità da lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 18:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[inserimento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Progetto INTEGRA, finanziato da INAIL, è promosso dall&#8217; Ente di Formazione Asterisco, attivo da molti anni nella promozione della formazione per lo sviluppo delle persone e delle aziende. Asterisco sta realizzando percorsi formativi gratuiti per i lavoratori e i datori di lavoro, al fine di favorire la conoscenza in materia di reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<strong>Il Progetto INTEGRA, </strong>finanziato da INAIL, è promosso dall&#8217; Ente di Formazione<strong> Asterisco</strong>, attivo da molti anni nella promozione della formazione per lo sviluppo delle persone e delle aziende.</p>
<p style="font-weight: 400;">Asterisco sta realizzando <strong>percorsi formativi gratuiti</strong> <strong>per i lavoratori e i datori di lavoro</strong>, al fine di favorire la conoscenza in materia di <strong>reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro</strong>, con l’obiettivo primario di diffondere tra i datori di lavoro e i lavoratori stessi, sia pubblici che privati, una cultura condivisa per <strong>garantire la parità dei diritti dei disabili</strong>. Il ricco programma didattico è diviso in <strong>quattro moduli per la durata complessiva di 15 ore</strong> e prevede contenuti fondamentali per l&#8217;<strong>acquisizione di competenze specifiche</strong> attraverso lo studio delle <strong>norme sulla disabilità</strong> che col tempo si sono arricchite per creare la massima solidarietà in tutti i contesti della vita del disabile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Progetto Integra </strong>risponde all’esigenza di conoscenza sulla gestione degli infortuni sul lavoro e soprattutto sulle molteplici possibilità di reinserimento sia economico che sociale del lavoratore previsti in Italia e sostenute anche da INAIL.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Infatti, a tutt’oggi, nonostante le campagne di sensibilizzazione al livello nazionale, gli infortuni sul lavoro, e la condizione di disabilità che può conseguirne, sono una realtà preoccupante e da non sottovalutare. Ad essere approfonditi durante il corso anche casi realmente accaduti legati all&#8217;inclusione del disabile, ai suoi rapporti con il datore di lavoro e con gli altri dipendenti, oltre a tutte le azioni da percorrere affinché da entrambe le parti ci sia una condizione ottimale di collaborazione. Domande che ogni azienda dovrebbe porsi e al quale questo corso risponde. Verranno inoltre fornite ai partecipanti informazioni utili e dettagliate in materia di accesso ai finanziamenti erogati dall&#8217; INAIL per l&#8217;adeguamento delle postazioni di lavoro per i disabili e la loro formazione, che prevedono fino a 150 mila euro per ogni soggetto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con il nuovo piano di sviluppo europeo PNRR in materia di finanziamenti di progetti, saranno proprio le aziende che contemplano l&#8217;inclusione dei disabili nel proprio organico ad essere privilegiate all&#8217;accesso.<br />
<strong><br />
</strong>Maggiori informazioni sugli argomenti, le <strong>modalità di candidatura</strong>, il calendario corsi e il corpo docente, si possono trovare al seguente <a href="https://www.asterisco.sicilia.it/progetto-integra-aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-formazione-gratuito-sullintegrazione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-da-lavoro/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.asterisco.sicilia.it/progetto-integra-aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-formazione-gratuito-sullintegrazione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-da-lavoro/&amp;source=gmail&amp;ust=1647626548962000&amp;usg=AOvVaw177CS8cRYfX82uDwwVsB3P"><strong>link.</strong></a></p>
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		<title>Un esperto SEO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 10:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto seo]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un esperto SEO è una figura professionale che ha come obiettivo quello di ottenere dei buoni risultati in fatto di posizionamento dei vari siti web o delle pagine sui motori di ricerca: si tratta quindi di una figura professionale molto importante per tutti coloro che desiderano migliorare la loro visibilità (e quindi anche incrementare il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Un esperto SEO è una figura professionale che ha come obiettivo quello di ottenere dei buoni risultati in fatto di posizionamento dei vari siti web o delle pagine sui motori di ricerca: si tratta quindi di una figura professionale molto importante per tutti coloro che desiderano migliorare la loro visibilità (e quindi anche incrementare il traffico) nei risultati di ricerca naturale e organica.</p>
<h3>Esperto SEO e i risultati di ricerca: organica o a pagamento?</h3>
<p>Vi è una cosa da chiarire in questo caso: la ricerca naturale, anche detta ricerca organica, è ben diversa da quella a pagamento. Infatti, i risultati che si ottengono con un buon percorso di ottimizzazione, anche grazie ad un esperto SEO <a href="https://jfactor.it/esperto-seo/">come l’esperto SEO Filippo Jatta di jfactor</a>, che sa esattamente cosa bisogna fare per farci migliorare, non sono gli stessi che si ottengono con il pagamento dei propri annunci sponsorizzati su Google: in questo secondo caso, probabilmente otterremo dei buoni risultati più velocemente (e cioè arriveremo molto prima in prima pagina su Google), ma nello stesso tempo questi risultati saranno decisamente meno duraturi nel tempo, perché nel momento in cui avremo smesso di pagare per essere in prima pagina, scenderemo nella posizione “meritevole” che magari non è esattamente quella che ci aspettavamo.<br />
Invece, i risultati di ricerca organica sono quelli naturali, senza trucchi, quei risultati positivi che possiamo ottenere con un buon lavoro di ottimizzazione SEO. Chiaramente, si tratta di un lavoro meno facile che pagare per essere in prima posizione, ma è anche un lavoro che, se ben fatto e mantenuto nel tempo, può dare i suoi frutti a lungo termine ed è davvero molto importante in tal senso.<br />
Per questo motivo, se desideri che la tua pagina web o il tuo sito siano considerati tra i migliori per un determinato argomento, dovrai lavorare sia nel settore Google che nel settore utente, in maniera da confezionare un sito o una pagina attinenti alle richieste di Google e degli utenti. E questo, chiaramente, significa che dovrai essere in grado di ottimizzare il tuo sito sfruttando tutte le competenze relative all’uso di tutti quei trucchi e quelle strategie volte a renderlo meritevole della prima pagina. A cosa serve un esperto SEO? Questa figura sarà fondamentale per te, perché ti potrà fornire tutte le indicazioni per aiutarti a raggiungere il risultato desiderato nel minor tempo possibile, ma anche nel modo più duraturo possibile: per questo motivo, si tratta di una figura molto strutturata, una figura che ha delle competenze specifiche nel posizionamento dei siti web sui motori di ricerca, con un obiettivo ben preciso. Il suo obiettivo è quello di portare traffico in maniera naturale e qualificata dalle ricerche che vengono eseguite sui motori di ricerca da parte degli utenti.</p>
<h3>Qual è l’attività di un esperto SEO</h3>
<p>L’attività del consulente o esperto SEO deve essere quindi focalizzata su un aspetto ben preciso: prima di tutto, egli deve saper analizzare il tuo sito, magari anche facendo una SEO audit completa, e deve essere in grado di studiare la concorrenza, come agisce, quali risultati ottiene ed in che modo. A quel punto, dovrà anche essere in grado di focalizzare la tua attenzione sul motore di ricerca, posizionando specifiche parole chiavi per il tuo sito web: queste parole chiavi devono essere prima di tutto analizzate e concepite in maniera apposita per ottenere questi risultati.<br />
Tutto questo serve per farci capire che la figura dell’esperto o consulente SEO non è e non potrà mai essere una figura improvvisata, ma deve sempre essere una figura strutturata, che sa cosa dice, che ha studiato, che si è informato e formato e soprattutto che non smette di aggiornarsi: il mondo della rete è, infatti, un mondo in continua evoluzione e per questo motivo è davvero fondamentale essere sempre aggiornati ed informati sulle ultime novità e capire come si muove il mondo dell’ottimizzazione. Se alcune cose possono essere utili oggi, non è detto che lo saranno sempre: l’esperto SEO deve quindi conoscere esattamente ciò che va fatto in questo momento e, se segue costantemente un sito web, dovrà essere anche in grado di modificare la sua attività di ottimizzazione eventualmente già fatta per renderla coerente con le novità, con gli algoritmi di Google e quindi con le nuove esigenze per essere in prima pagina sui motori di ricerca.</p>
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		<title>Crowdworking e nomadismo digitale sono le nuove frontiere del lavoro: ecco come funzionano</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/crowdworking-e-nomadismo-digitale-sono-le-nuove-frontiere-del-lavoro-ecco-come-funzionano/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 13:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crowdworking]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il lavoro è andato evolvendosi molto rapidamente negli ultimi anni, cambiando di netto le carte in tavola, sia per i professionisti che per le aziende alla ricerca di un servizio. Si parla di realtà come il crowdworking e il nomadismo digitale: realtà che hanno trasformato il lavoro in un insieme di bit, sparsi per la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Il lavoro è andato evolvendosi molto rapidamente negli ultimi anni, cambiando di netto le carte in tavola, sia per i professionisti che per le aziende alla ricerca di un servizio. Si parla di realtà come il crowdworking e il nomadismo digitale: realtà che hanno trasformato il lavoro in un insieme di bit, sparsi per la rete Internet e per il mondo. Questi due termini indicano vere e proprie rivoluzioni degli impieghi, oggi offerti e acquistati attraverso il web e le piattaforme online specifiche. In questa guida, dunque, scopriremo di cosa si tratta e in che modo hanno cambiato il mondo delle professioni di oggi.</p>
<p><strong>Cos’è il crowdworking e come funziona? </strong>Il crowdworking, letteralmente “lavorare nella folla”, è un sistema di reperimento del lavoro oggi molto gettonato sul web. In pratica, il freelance si propone su Internet attraverso i siti di mediazione o i forum di annunci, mettendo a disposizione le proprie conoscenze: in questi annunci digitali, vengono esposte le proprie tariffe e le proprie competenze settoriali. È una sorta di “compro/vendo/offro” che può essere inteso come la versione digitale del mercato del lavoro: se un’azienda cerca una risorsa per sviluppare un progetto in outsourcing, e lo stesso dicasi per un privato, basta aprire questi siti e scorrere la lista dei professionisti che si offrono. Per i professionisti, invece, è un po’ come gettare un amo in acqua, in attesa di un “pesce” che abbia bisogno di loro.</p>
<p><strong>Cos’è e come funziona il nomadismo digitale? </strong>Dato che la rete è diventata il luogo ideale per presentare i propri servizi, il mondo di riflesso è diventato sempre più nomade. In breve: oggi per lavorare non serve stabilirsi in una città o in un paese specifico, perché Internet permette di “andare in ufficio” in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo della Terra. Per nomadismo digitale si intende proprio questo: la possibilità di viaggiare per il mondo, senza dover per questo rinunciare alla propria professione, anzi si tratta di viaggiare e lavorare da freelance da qualsiasi location. Abbracciare il nomadismo digitale equivale a una vera e propria scelta di vita, da fare in modo ragionato ma che indubbiamente offre la rara opportunità di lavorare e vedere alcuni dei <a href="https://www.travel365.it/posti-piu-belli-del-mondo.htm">luoghi più belli del mondo</a> allo stesso tempo.</p>
<p><strong>Come lavorare in questo nuovo mondo? </strong>Intanto trovando una professione che si adatti alle linee guida del nomadismo digitale: ad esempio le professioni del web marketing, così come la creazione di contenuti editoriali o la traduzione di testi. Anche la fotografia e il video-editing rientrano in questo insieme, così come le consulenze e l’insegnamento. Quali sono gli elementi indispensabili? Essenzialmente due: un buon laptop e la connessione. Mentre la scelta del computer può essere dettata da preferenze personali, internet va scelto in base alle proprie esigenze: chi si sposta spesso non ha desiderio di allacciare ogni volta una linea telefonica, per questo offerte con solo Internet per la casa, <a href="http://web.linkem.com/abbonamento-linkem-senza-limiti">come ad esempio quelle proposte da Linkem</a>, rappresentano una soluzione molto conveniente per chi sceglie questo tipo di professione. Inoltre, per lavorare bene serve anche creare uno spazio comodo e senza distrazioni, magari dotato di una sedia ergonomica per la schiena. Infine, un ultimo elemento indispensabile per chi lavora da casa: un hard disk per fare il back-up dei dati.</p>
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		<title>Tante opportunità di lavoro in Germania: avviate le selezioni dell&#8217;Eures</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/tante-opportunita-di-lavoro-in-germania-avviate-le-selezioni-delleures/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 09:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La Zav &#8211; International Placement Services North Rhine-Westphalia, in collaborazione con la rete Eures operante in Umbria, seleziona candidature per l’assunzione di cuochi e camerieri in Germania. Gli incontri di selezione si terranno in quattro Centri per l’impiego umbri dal 16 al 19 aprile e vi potrà accedere solo chi ha inviato il curriculum con ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Zav &#8211; International Placement Services North Rhine-Westphalia, in collaborazione con la rete Eures operante in Umbria, seleziona candidature per l’assunzione di cuochi e camerieri in Germania. Gli incontri di selezione si terranno in quattro Centri per l’impiego umbri dal 16 al 19 aprile e vi potrà accedere solo chi ha inviato il curriculum con la propria candidatura entro il 12 aprile e ha ricevuto la mail di convocazione. Per essere ammessi alla selezione per 15 cuochi i candidati devono possedere la qualifica professionale ed attestato HACCP in corso di validità, vantare la conoscenza della lingua inglese a livello A2/B1. La conoscenza del tedesco costituisce titolo preferenziale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per partecipare alla selezione per 10 camerieri, parimenti, si richiede il possesso della qualifica professionale ed attestato HACCP in corso di validità, ma è necessario conoscere la lingua tedesca a livello A2/B1 ed è preferibile la conoscenza dell’inglese quale seconda lingua.<span class="Apple-converted-space"> </span>Per candidarsi, occorre inviare il curriculum, contenente anche il proprio codice fiscale, all’indirizzo email eurespg@regione.umbria.it se si è residenti o domiciliati nell’ambito del territorio provinciale di Perugia oppure a candidaturelavoro@regione.umbria.it se si vive nel territorio provinciale ternano. Nell’oggetto della email deve essere inserita la frase che indica la posizione per la quale ci si candida, quindi “Selezione Germania camerieri” oppure “Selezione Germania cuochi”. Il curriculum deve essere aggiornato e redatto preferibilmente in lingua inglese o tedesca. Possono essere tenuti in considerazione anche curricula dettagliati in lingua italiana, accompagnati da un documento più breve che descriva gli elementi salienti in lingua inglese o tedesca. Anche nel curriculum deve essere chiaramente indicata la posizione per la quale ci si candida.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ai colloqui, che saranno svolti in italiano e inglese/tedesco, potranno accedere solo le persone che hanno inviato il curriculum con la propria candidatura entro la scadenza fissata per giovedì 12 aprile, ore 23.59. Fa fede l’orario di ricevimento dell’email. Ai colloqui potranno presentarsi solo le persone che riceveranno una email di convocazione. Sono complessivamente 25 le posizioni aperte, tuttavia gli operatori Eures evidenziano che il numero potrebbe aumentare in futuro perché il territorio tedesco per il quale vengono ricercate queste figure professionali presenta una forte presenza di strutture ricettive e ristorative e non è escluso che, in presenza di più candidature di qualità, potrebbero aprirsi ulteriori opportunità.“Lavorare all’estero &#8211; si sottolinea &#8211; può rappresentare una scelta limitata ad un periodo della propria vita o rappresentare una opzione definitiva. In ogni caso la rete Eures, che dispone di operatori in tutte le regioni d’Europa, agisce proprio per favorire le esperienze di lavoro in altri Paesi europei e per migliorare l’occupazione in Europa, attraverso lo scambio e la reciprocità nella ricerca del personale”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p>Eures, infatti, “non offre solo servizi che riguardano il matching domanda-offerta, ma affronta nel complesso il tema ‘lavorare in Europa’, informando i cittadini a tutto tondo sulle opportunità disponibili nei Paesi in cui si intende affrontare un’esperienza di lavoro e le condizioni di vita del luogo”.“Non faranno eccezione – si rileva &#8211; queste selezioni presso i Centri per l’Impiego, in quanto il programma delle giornate, uguale in tutti i centri interessati, prevede un momento informativo dal taglio molto operativo dal tema ‘Vivere e lavorare in Germania’ in lingua italiana (dalle ore 15 alle ore 15.45), al termine del quale prenderanno il via le selezioni, previste dalle ore 15.45 alle ore 18. Qualora le candidature fossero numerose, i colloqui potranno proseguire oltre tale ora oppure potranno essere condotti in videoconferenza in un momento successivo”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Gli appuntamenti sono programmati come segue: lunedì 16 aprile, Centro per l’Impiego di Perugia; martedì 17 aprile, Centro per l’Impiego di Foligno; mercoledì 18 aprile, Centro per l’Impiego di Città di Castello; giovedì 19 aprile, Centro per l’Impiego di Terni. Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere al numero 075.3681844 dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. Per altre informazioni su Eures, ci si può collegare al sito www.regione.umbria.it, percorso: area “Lavoro e formazione”,<span class="Apple-converted-space">  </span>“Disoccupati/inoccupati”, “i servizi Eures”. I consiglieri Eures ricevono su appuntamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Centri per l&#8217;impiego, c&#8217;è la pre-intesa sul passaggio del personale in Arpal</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 09:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[centri per l'impiego]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> È stata siglata ieri la pre-intesa sul passaggio del personale delle Province verso Arpal Umbria, l&#8217;Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Un accordo che &#8211; spiegano in una nota i sindacati firmatari, Fp Cgil, Fp Cils e Uil Fpl &#8211; valorizza e tutela il personale a tempo indeterminato e precario. Questa pre-intesa che ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/centri-per-limpiego-ce-la-pre-intesa-sul-passaggio-del-personale-in-arpal/">Centri per l&#8217;impiego, c&#8217;è la pre-intesa sul passaggio del personale in Arpal</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> È stata siglata ieri la pre-intesa sul passaggio del personale delle Province verso Arpal Umbria, l&#8217;Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Un accordo che &#8211; spiegano in una nota i sindacati firmatari, Fp Cgil, Fp Cils e Uil Fpl &#8211; valorizza e tutela il personale a tempo indeterminato e precario.</p>
<div>Questa pre-intesa che arriva, sottolineano i sindacati, ”dopo lunghi mesi di mobiltazione del personale attraverso sit-in e manifestazioni, portando anche le scrivanie in strada, dopo scioperi con altissima adesione e con il forte sostegno delle lavoratrici e lavoratori coinvolti (187 gli interessati tra Provincia di Perugia e quella di Terni), insieme alla solidarietà dei lavoratori dei settori privati, in primis quella operanti in azienda in crisi e ristrutturazione. L’accordo, spiegano ancora i sindacati, &#8220;contiene primi apprezzabili risultati, in linea con la piattaforma elaborata da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl dell’Umbria, insieme alle rappresentanze sindacali unitarie e condivisa dalle confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil”. Tra questi ci sono tempi e percorsi per la costituzione dell&#8217;Arpal, tutele per il personale trasferito all&#8217;agenzia, percorso di stabilizzazione per i 47 &#8220;precari storici&#8221; entro e non oltre il 30 settembre 2018, incremento dell&#8217;orario di part-time a partire dalle sedi del territorio per proseguire poi su Perugia.</div>
<div></div>
<div>Ora si dovra passare all&#8217;adozione da parte della giunta regionale della pre-intesa e ai successivi passaggi in commissione e in consiglio regionale sulla legge del Lavoro in Umbria. Nel frattempo, si svolgeranno le assemblee dei lavoratori. “La lotta, la mobilitazione, il prezioso lavoro delle delegate e dei delegati sindacali, l&#8217;alta partecipazione agli scioperi nazionali e regionali hanno permesso di raggiungere un risultato di grande valore &#8211; commentano Fabrizio Fratini (Fp Cgil), Ubaldo Pascolini (Fp Cisl) e Marco Cotone (Fpl Uil) &#8211; finora, infatti, solo in Emilia Romagna e in Umbria si sono sottoscritte intese sulla materia del riordino dei centri per l&#8217;impiego”.</div>
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		<title>Coop Centro Italia: Cgil Perugia esprime &#8220;preoccupazione&#8221; per il centro direzionale e logistico di Castiglione del Lago</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 09:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Quando nel febbraio 2016 definimmo il piano industriale di Coop Centro Italia penalizzante per l’economia del territorio del Trasimeno fummo, purtroppo, facili profeti. Lo spostamento di due importanti reparti del Magazzino da Castiglione del Lago a Terni non poteva che essere l’inizio dello smembramento di un sito produttivo fondamentale per l’economia dell’intero territorio&#8221;. A parlare il responsabile zona lago Trasimeno della Cgil di Perugia Mauro Moriconi. &#8220;Oggi &#8211; a due anni di distanza dalla presentazione del fantasmagorico piano industriale (avvenuta all’indomani dell’acquisizione del gruppo Superconti) che prevedeva l’apertura di 20 nuovi punti vendita, un incremento significativo del fatturato (dai 600 milioni di vendite conseguiti nel 2014, agli 800 milioni previsti per il 2016, per raggiungere nel 2019 il traguardo del miliardo di euro, pari ad una crescita del 66%) un incremento stratosferico dell’<wbr />occupazione: dai 2.700 lavoratori del 2014 ai 4.000 previsti nel 2019 &#8211; Coop Centro Italia presenta come piano di riorganizzazione commerciale un’intesa con Unicoop Firenze che prevede un piano di sinergie &#8211; così le definiscono &#8211; sostanziato col passaggio della nuda proprietà dei rami d’azienda rappresentati dai 29 punti vendita della rete toscana di Coop Centro Italia ad una società di scopo interamente posseduta da Unicoop Firenze, denominata Terre di mezzo Srl&#8221;.</p>
<p>&#8220;In una situazione siffatta esprimere preoccupazione per la tenuta occupazionale del centro direzionale e logistico di Castiglione del Lago è un eufemismo. Oggi più che mai è necessario che ognuno faccia la sua parte a partire dalla direzione aziendale che deve dare (non solo ai lavoratori, ma all’intero territorio) garanzia che l’operazione in atto non abbia alcuna ripercussione sui livelli occupazionali. Un invito va anche alle rappresentanze politiche e istituzionali a non sottovalutare una situazione che potrebbe essere foriera di esiti non sopportabili dalla già debole struttura economica del Trasimeno&#8221;.</p>
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		<title>Continua il calo del lavoro a tempo indeterminato in Umbria</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 09:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L&#8217;aggiornamento di dicembre, relativo al periodo gennaio-ottobre 2017, dei dati dell’Osservatorio Nazionale sul Precariato dell’Inps conferma ancora una volta le valutazioni dell’Ires Cgil dell’Umbria: continua a diminuire il lavoro a tempo indeterminato e dilaga il lavoro precario e povero. &#8220;Potremmo dire che l’unico dato certamente in crescita in Umbria è proprio l’aumento del lavoro precario e senza diritti&#8221; ha affermato il presidente della sigla sindacale Mario Bravi. &#8220;Vediamo i dati sull’Umbria relativi al periodo gennaio-ottobre 2017: assunzioni a tempo indeterminato 9.417, assunzioni a tempo determinato 51.613, stagionali 2.721, apprendistato 4.753 per un complesso di attivazioni pari a 68.504. Le cessazioni complessive sono state 58.457. Tenendo conto anche delle trasformazioni a tempo indeterminato da altri contratti, il complesso dei nuovi rapporti a tempo indeterminato è pari a 13.589, ovvero il 19,8% del totale dei nuovi contratti, una percentuale più bassa della media nazionale che è del 23,6%&#8221;.</p>
<p>Inoltre, il saldo, sempre per quanto riguarda i tempi indeterminati, è negativo. Infatti, le cessazioni (15.153) sono superiori alle attivazioni sommate alle trasformazioni (13.589). &#8220;Sappiamo poi che il numero dei contratti non corrisponde al numero delle persone che proprio per la estrema precarietà e durata temporale sono costretti ad attivate più rapporti anche nell’arco di pochi mesi, non a caso in Umbria nel 2^ trimestre 2017 (dice l’Istat) l’occupazione complessiva è diminuita. Con il dato &#8211; sottolineato anche dallo stesso istituto di statistica – che il 30% dei contratti ha una durata media di 1,4 giorni. Si conferma insomma l’allarme occupazione in Umbria, con l’esigenza di ridare dignità e diritti al mondo del lavoro, soprattutto giovanile. Infatti, finita la politica degli incentivi alle imprese crollano i tempi indeterminati, ma è evidente che non si può costruire il futuro dell’Umbria e del paese sul lavoro povero e precario. Da questo punto di vista è allarmante anche il fatto che nei primi 10 mesi dell’anno a livello nazionale il lavoro a chiamata è aumentato di oltre il 100%. I dati dimostrano il completo fallimento del jobs act, che non ha raggiunto l’obiettivo propagandato di creare lavoro stabile e nel frattempo ha visto dilapidare 18 miliardi di risorse pubbliche&#8221;.</p>
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		<title>Coop e grande distribuzione organizzata: venerdì 22 dicembre è #shopero anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 10:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sono migliaia, anche in Umbria, le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione (Coop e Federdistribuzione) che venerdì 22 dicembre saranno interessati dallo sciopero (o #shopero, hashtag utilizzato per la protesta) nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti da 4 anni, quindi da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sono migliaia, anche in Umbria, le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione (Coop e Federdistribuzione) che venerdì 22 dicembre saranno interessati dallo sciopero (o #shopero, hashtag utilizzato per la protesta) nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti da 4 anni, quindi da un’intera tornata contrattuale. “A differenza di Confcommercio che ha rinnovato il contratto, la grande distribuzione organizzata e la distribuzione cooperativa non hanno mai nemmeno dimostrato la volontà di riconoscere ai lavoratori questo sacrosanto diritto &#8211; hanno spiegato in conferenza stampa Stefania Cardinali (Filcams Cgil), Valerio Natili (Fisascat Cisl) e Mariolina Luchetti (Uiltucs Uil) &#8211; creando tra l’altro così una disparita retributiva molto significativa (fino a 2mila euro) con chi svolge il loro stesso lavoro sotto però un diverso Ccnl”. Lo sciopero in Umbria sarà accompagnato da due presidi, uno a Perugia, sotto la sede della Lega Cooperative (zona Santa Lucia, ore 10.00), l’altro a Terni (davanti alla prefettura). “Vogliamo assolutamente tornare al tavolo e chiudere questa partita &#8211; hanno concluso Cardinali, Natili e Luchetti &#8211; perché non è più tollerabile che la concorrenza tra diverse catene si giochi sulla pelle di lavoratrici (la maggioranza nel settore) e lavoratori”.</p>
<div><b>Federdistribuzione: i motivi dello sciopero</b><br />
Ormai da 4 anni, le aziende della Grande Distribuzione Organizzata associate a Federdistribuzione impongono unilateralmente l’applicazione di quello che a tutti gli effetti risulta essere un regolamento associativo, residuo del precedente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi scaduto nel 2013. L’associazione datoriale infatti, disconoscendo quanto garantito da disposizioni costituzionali in materia, non solo si rifiuta di definire un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore, tanto da aver cessato ogni trattativa, ma continua a rendersi indisponibile anche ad applicare il rinnovo del Contratto Nazionale Confcommercio del 2015, determinando per le lavoratrici e i lavoratori un danno sia dal punto di vista retributivo che contributivo.</p>
<p><b>Distribuzione Cooperativa: i motivi dello sciopero</b><br />
Forte preoccupazione anche per il Contratto Nazionale della Cooperazione, scaduto ugualmente da quattro anni. I sindacati hanno esortato ancora una volta le imprese della Distribuzione Cooperativa a definire velocemente una soluzione negoziale per avere una cornice di riferimento utile ad affrontare le particolarità aziendali. Nonostante i proclami di voler rinnovare il Contratto Nazionale, le cooperative pretendono di trovare una mediazione tutta sbilanciata a favore delle imprese, partendo da un insostenibile arretramento dell’attuale disciplina del trattamento di malattia. Il nuovo Contratto che vorrebbero le Coop peggiorerebbe diritti e retribuzione a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello di Confcommercio.</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Università degli Studi, decisa la stabilizzazione di tutti i precari</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/universita-degli-studi-nel-2018-la-stabilizzazione-di-tutti-i-precari/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 10:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia, nelle sedute odierne, hanno deliberato il piano di completamento del processo di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo universitario precario. Grazie all’approvazione del “Piano triennale dei fabbisogni di Personale Dirigente, TAB, e CEL, 2018-2020” da parte degli organi di governo dello Studium, infatti, sarà portata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia, nelle sedute odierne, hanno deliberato il piano di completamento del processo di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo universitario precario. Grazie all’approvazione del “Piano triennale dei fabbisogni di Personale Dirigente, TAB, e CEL, 2018-2020” da parte degli organi di governo dello<i> Studium</i>, infatti, sarà portata a compimento la programmata stabilizzazione già iniziata nel corso del 2016 con l’assunzione di 12 unità: il 1° marzo 2018, una volta espletate le procedure di mobilità previste dalla normativa vigente, saranno assunte a tempo indeterminato 63 unità di personale, per un impegno economico complessivo presunto di circa 1 milione e 185 mila euro e l’impiego di 11,545 punti organico. Tale reclutamento consentirà di incardinare, quindi, tutto il personale a tempo determinato che, seppure in possesso dei requisiti di legge, era rimasto escluso dalla procedura di stabilizzazione 2016 a causa della mancanza di risorse economiche e di punti organico.</p>
<p>&#8220;Questa soluzione – dichiara con evidente soddisfazione il Magnifico Rettore Franco Moriconi &#8211; rappresenta il naturale proseguimento delle politiche portate avanti negli ultimi anni da questa governance di Ateneo e il raggiungimento di un importante obiettivo comune, che l&#8217;Amministrazione ha ottenuto utilizzando al meglio gli strumenti a sua disposizione, riuscendo così a risolvere l’annoso e sensibile problema dei tempo determinato&#8221;. La stabilizzazione delle 63 unità, appartenenti alle categorie B, C, D, EP e C.E.L., avverrà a tempo pieno per le categorie B e CEL – Collaboratori Esperti Linguistici, all’80% per le D e EP, mentre le unità di categoria C saranno assunte al 70% del tempo pieno, ovvero con un carico di lavoro identico a quello già applicato nel corso della stabilizzazione 2016. Il medesimo provvedimento assunto oggi consentirà, a decorrere dal 1° marzo 2018, anche la trasformazione delle 15 unità di categoria B, attualmente in part-time al 75%, che ne hanno fatto espressa richiesta, in tempo pieno.</p>
<p>Nel rispetto della normativa vigente, poi, il Piano ha dato via libera alla programmazione del reclutamento esterno di 4 nuove unità di personale di categoria C e CEL (un esperto di lingua inglese), all’assunzione di un Dirigente a tempo indeterminato per le esigenze della Ripartizione servizi informatici e statistici, già autorizzato dal CDA dello scorso 27 settembre 2017, così come, a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale di definitiva quantificazione e riparto del contingente di spesa disponibile per l’anno 2018, alla programmazione, fin dal 2018, di ulteriori reclutamenti nell’ambito dei quali riconoscere priorità sia alle progressioni verticali per la copertura di specifiche figure professionali di responsabilità vacanti o ricoperte <i>ad interim</i>, sia delle istanze presentate da unità stabilizzate in part-time per il passaggio al tempo pieno, nonché, nell’ambito della quota da riservare alle assunzioni mediante procedura ordinaria, al posto di ruolo del Dirigente della Ripartizione Personale.</p>
<p>Il “Piano triennale dei fabbisogni di Personale Dirigente, TAB, e CEL, 2018-2020” deliberato oggi dal Senato Accademico e dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo, negli anni 2019 e 2020, prevede anche: la possibilità di programmare il reclutamento, con modalità ordinarie, di ulteriore personale TAB e CEL, previo accertamento della disponibilità dei necessari punti organico e delle risorse finanziarie, al fine di soddisfare in primo luogo le esigenze tecniche evidenziate dai Dipartimenti e non soddisfatte dalle stabilizzazioni, nonché il reclutamento di unità volte a soddisfare il fabbisogno di figure idonee ad incarichi di responsabilità di vario genere e di Segretario amministrativo <i>medio tempore</i> rimasti vacanti; infine, a seguito dell’emanazione dei decreti ministeriali di definitiva quantificazione e riparto del contingente di spesa disponibile per gli anni 2019 e 2020, alla effettuazione di ulteriori progressioni verticali ed al soddisfacimento di ulteriori istanze di passaggio al tempo pieno da parte degli stabilizzati in part-time.</p>
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		<title>Perugia, il Comune alla ricerca di maestri per le scuole dell&#8217;infanzia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 10:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> E’ indetta una selezione pubblica, per esami, per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni a tempo determinato di personale con profilo professionale Istruttore socio educativo assistenziale &#8211; CAT. C1 &#8211; per esigenze sostitutive (a tempo pieno o parziale) nelle scuole dell’infanzia comunali. Per l’ammissione alla selezione, oltre ai requisiti di cittadinanza, maggiore età, ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ indetta una selezione pubblica, per esami, per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni a tempo determinato di personale con profilo professionale Istruttore socio educativo assistenziale &#8211; CAT. C1 &#8211; per esigenze sostitutive (a tempo pieno o parziale) nelle scuole dell’infanzia comunali. Per l’ammissione alla selezione, oltre ai requisiti di cittadinanza, maggiore età, idoneità fisica e lavorativa, è richiesto il titolo di studio di laurea in scienze della Formazione Primaria o il diploma di Scuola Magistrale o di Istituto Magistrale (compreso il diploma di Liceo socio psico-pedagogico) conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.</p>
<p>La domanda di partecipazione, redatta in carta semplice sull’apposito modulo reperibile nel sito dell’ente nella sezione Bandi e Concorsi (all’indirizzo http://istituzionale.comune.perugia.it/articoli/avviso-di-selezione-pubblica-per-esami-per-la-form-001), dovrà essere trasmessa<b> </b>entro il giorno<b> </b>22 dicembre 2017<b>  </b>mediante una delle seguenti modalità:</p>
<ul>
<li>direttamente all’Ufficio protocollo del Comune di Perugia &#8211; Palazzo Grossi, Piazza Morlacchi, 23 (orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,30 e i pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle ore 15,30 alle ore17,00</li>
<li>a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo: Comune di Perugia &#8211; U.O. Risorse Umane, Corso Vannucci, 19 &#8211; 06121 &#8211; Perugia.  Non saranno prese in considerazione le domande che, pur spedite nei termini, pervengano al Comune oltre il giorno 2 gennaio 2018.</li>
<li>mediante fax al numero 075/32559;</li>
<li>tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo: comune.perugia@postacert.umbria.it, esclusivamente da casella di posta elettronica certificata del candidato, specificando nome e cognome e oggetto della selezione. Le domande pervenute da casella di posta elettronica non certificata ovvero senza firma autografa scannerizzata non saranno protocollate e verranno automaticamente <b>escluse</b>. La domanda e gli allegati dovranno essere inviati in formato pdf.</li>
</ul>
<p>Una apposita commissione procederà alla formazione della graduatoria di merito dei candidati in base alla votazione conseguita. La graduatoria sarà pubblicata all’albo pretorio e nel sito internet del Comune di Perugia e rimarrà valida per tre anni, esclusivamente per le assunzioni a tempo determinato, per esigenze sostitutive, sia lunghe che brevi fino a 15 giorni, con rapporto di lavoro a tempo parziale o pieno.</p>
<p>Eventuali ulteriori informazioni possono essere reperite sul portale dell’ente all’indirizzo indicato o richieste all’ufficio concorsi presso la U.O. Risorse Umane &#8211; Corso Vannucci, 19, Palazzo dei Priori dal lunedì al venerdì 9,00 &#8211; 13,30,  lunedì e mercoledì anche 15,30-17,00 &#8211; tel. 075/5772261.</p>
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		<title>Centri per l&#8217;impiego verso la chiusura: attivata la piattaforma online dedicata</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 15:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Si chiuderà con l’accesso esclusivamente on line a tutti i servizi erogati dai Centri per l’Impiego il programma di digitalizzazione dei servizi per il lavoro dedicati a cittadini e imprese, sviluppato dall’Assessorato alle Politiche attive del lavoro della Regione Umbria. I diversi step e gli obiettivi del processo di digitalizzazione sono stati presentati oggi, nel ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Si chiuderà con l’accesso esclusivamente on line a tutti i servizi erogati dai Centri per l’Impiego il programma di digitalizzazione dei servizi per il lavoro dedicati a cittadini e imprese, sviluppato dall’Assessorato alle Politiche attive del lavoro della Regione Umbria. I diversi step e gli obiettivi del processo di digitalizzazione sono stati presentati oggi, nel corso di un incontro a Palazzo Donini al quale hanno preso parte i soggetti coinvolti nell’organizzazione dei servizi, dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dal vicepresidente e assessore alle Politiche attive del lavoro Fabio Paparelli, dall’assessore all’Agenda digitale Antonio Bartolini, insieme a Romano Benini, docente universitario ed esperto di politiche attive del lavoro che collabora con la Regione Umbria in materia di lavoro, al direttore regionale Luigi Rossetti e ai dirigenti regionali. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri il presidente del Consiglio delle autonomie locali Stefano Ansideri, il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli e il consigliere regionale Andrea Smacchi.</p>
<p>“La presentazione di oggi – ha sottolineato la presidente Catiuscia Marini – segna un’ulteriore tappa, qualificata, nel processo di innovazione del modello organizzativo e funzionale, calando ‘buone pratiche’ nel mercato del lavoro regionale. La digitalizzazione dei servizi consentirà di aver informazioni e conoscenze da parte di una platea più vasta, e in maniera più semplice possibile, per garantire sia l’accesso alle opportunità lavorative che offre il territorio sia la crescita delle imprese. Gli strumenti a disposizione – ha aggiunto – si rafforzeranno nei prossimi mesi, dando attuazione alla legge nazionale sull’alternanza scuola/lavoro, alla riforma degli Istituti superiori professionali, sia con l’approvazione della proposta di legge della Giunta regionale, prevista in questo mese, che riorganizza complessivamente la legislazione sul lavoro e aggiorna la normativa sulla formazione, adeguandola. Uno strumento fondamentale per la gestione delle politiche sul lavoro, per i cittadini e per le imprese”.</p>
<p>La presidente Marini si è soffermata sulla rete di servizi, uno dei punti cruciali della digitalizzazione, in cui si creeranno sportelli ‘virtuali’ sul territorio: “non c’è più separatezza fra livelli istituzionali perché non c’è più fra competenze. E il riordino non è solo trasferimento di funzioni, ma un salto organizzativo e funzionale. Si sta chiudendo una fase transitoria aperta con la riforma delle Province, prevediamo di poter completare la stabilizzazione del personale dei Centri per l’impiego, che, grazie alla digitalizzazione, potrà dedicarsi alla ‘presa in carico’ di chi cerca il primo lavoro o lo ha perso”.</p>
<p>“Lo sviluppo dei servizi on line dedicati a imprese e persone – ha rimarcato il vicepresidente Fabio Paparelli &#8211; costituisce la base per il supporto alle politiche di sviluppo attivate e l’incremento del livello di efficienza dei servizi erogati. La Regione Umbria – ha ricordato &#8211; ha avviato già da tempo un percorso per garantire il diritto di accesso alle opportunità lavorative delle persone e favorire lo sviluppo delle imprese, in particolare attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali e il rafforzamento dei servizi per l’impiego,  in funzione della proposta di legge all’esame dell’Assemblea legislativa”.</p>
<p>Il processo di digitalizzazione dei Servizi per l’Impiego, prevede “l’incremento dell’intermediazione lavorativa, che sarà sviluppato attraverso diversi step che prevedono dalla messa a punto dei sistemi informativi all’erogazione esclusiva dei servizi on line, attraverso un percorso di coinvolgimento attivo degli attori del territorio: patronati, associazioni di categoria, sindacali, Comuni e quanti ne hanno le caratteristiche”.</p>
<p>“La prima fase, che si conclude oggi &#8211; ha visto la fase di analisi, progettazione, realizzazione e messa on line dei servizi da erogare a cittadini e imprese. La seconda fase, che dovrebbe terminare a fine febbraio 2018, sarà di test per l’accompagnamento alla fruizione dei servizi attraverso la completa messa a punto dei sistemi informativi e l’ottimizzazione degli stessi. Contestualmente saranno messi in campo accordi e convenzioni con gli ‘stakeholders’ della rete del mercato del lavoro. I Comuni e i patronati – ha specificato &#8211; saranno soggetti attivi della rete territoriale, grazie al coinvolgimento come protagonisti attivi nell’attività di supporto alla fruizione dei servizi digitali dei cittadini: sarà attivato un processo di formazione con gli uffici comunali e dei patronati per diventare un virtuale “sportello Lavoro”.</p>
<p>“La terza e ultima fase sarà quella di chiusura del processo di accompagnamento – ha detto Paparelli &#8211; prevista per giugno 2018, mese in cui faremo il punto sulla situazione. Dopo l’estate l’accesso a tutti i servizi erogati dai Centri per l’Impiego diventerà esclusivamente on line, in modo che la fruizione dei servizi on line permetterà in tal senso, con una modalità ottimale al passo con i tempi, di ottimizzare le risorse disponibili presso i Servizi per l’Impiego che saranno in tal modo impiegate per  l’erogazione di servizi specialistici e di qualità”. “Questo è uno dei tasselli dell’Agenda digitale dell’Umbria – ha rilevato l’assessore regionale Antonio Bartolini – ed è importante perché consente di ottimizzare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, a partire dai ‘Neet’ che sono anche i più digitalizzati”.</p>
<p>Servizi integrati con il processo di digitalizzazione on line</p>
<p><b>Il nuovo Sare</b>. Il nuovo S.A.RE, da poco presentato nell’ambito della prima fase, sarà integrato con il Portale Lavoro per Te della Regione Umbria, quindi contribuirà ad incrementare il sistema informativo unitario regionale che già attualmente “ospita” una serie di servizi rivolti a cittadini (gestione curriculum vitae, servizi amministrativi, Garanzia Giovani, etc…), aziende (gestione offerte di lavoro) e operatori di redazione (gestione utenti, gestione Garanzia Giovani, etc…).</p>
<p>Ulteriori progetti sviluppati nel percorso di digitalizzazione:</p>
<p>Il progetto l’Impresa al Centro. Sul fronte delle aziende, già da tempo è stato firmato un protocollo operativo tra la Regione Umbria e Anpal Servizi per l’attuazione del progetto “L’impresa al centro” che ha come obiettivo il potenziamento della capacità d’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro dei Centri per l’Impiego dell’Umbria, attraverso il consolidamento dell’attività di scouting e dei servizi di consulenza alle imprese.</p>
<p>Nello specifico, lo scopo del progetto è costruire un modello strutturato di offerta dei servizi alle aziende che attraverso l’analisi dei fabbisogni formativi, la pre-selezione e selezione del personale, la consulenza sugli incentivi e l’erogazione di politiche del lavoro, sia di supporto ai progetti di sviluppo delle imprese del territorio e favorisca al contempo l’inserimento lavorativo degli iscritti ai Centri per l’Impiego.</p>
<p>Il progetto di collaborazione fra Regione e Anpal Servizi è la prima sperimentazione a livello nazionale e potrà per questo rappresentare un modello virtuoso di riferimento esportabile anche in altri territori.</p>
<p>L’analisi del contesto territoriale, iniziata tramite l’elaborazione delle Comunicazioni Obbligatorie – C.O. (comunicazioni delle assunzioni, trasformazioni e cessazioni di personale delle aziende a livello regionale) per gli anni che vanno dal 2009 al 2016 consentirà di individuare i fabbisogni occupazionali delle aziende del territorio e un universo di imprese virtuose che, con probabilità dell’ordine 80/100, provvederà nel breve tempo ad inserimenti occupazionali. Lo sviluppo di tale analisi (contesto territoriale, corredato di profili e competenze necessari per il territorio geolocalizzazione e l’individuazione delle aziende potenzialmente in fase di sviluppo) consentirà un rapporto più stretto tra il Centro per l’impiego e le aziende del territorio, finalizzato ad incrementare livelli di intermediazione e ottimizzare i servizi dedicati alle imprese.</p>
<p><strong>In sintesi:</strong></p>
<p>La digitalizzazione dei servizi per il lavoro si svilupperà su più fronti: dal punto di vista interno consentirà una migliore organizzazione dei servizi per il lavoro; dal punto di vista dei lavoratori sono state implementate e integrate le funzionalità del portale regionale “Lavoro per Te” con diverse agevolazioni funzionali tra le  quali l’acquisizione di certificazioni e documenti on line, il rilascio della Did (Dichiarazione di immediata disponibilità) che sarà esclusivamente on line), ricerca e candidatura per annunci di lavoro ecc.; sul fronte delle imprese saranno attivate le funzionalità per attivazioni ricerche di personale, richiesta di supporto e consulenza specialistica ed è inoltre  stato implementato e migliorato il portale dedicato alle comunicazioni obbligatorie, che sarà integrato anche con il portale Lavoro per Te.</p>
<p>Attraverso il Centro per l’impiego on line, sarà possibile per i cittadini e le imprese fruire da casa, senza doversi recare di persona al Centro per l’impiego tutta una serie di servizi, erogati tramite internet con collegamento al portale regionale Lavoro per Te Umbria: https://lavoroperte.regione.umbria.it</p>
<p>I servizi presenti sul portale, che si presenterà con una nuova veste grafica coordinata, più accattivante e di facile accesso, dopo una sezione di benvenuto, direttamente dedicata alla ricerca di lavoro “Cerchi lavoro? Consulta le offerte e candidati” sono suddivisi in due sezioni principali: Servizi per le Persone; Servizi per le Aziende.</p>
<p>Le offerte di lavoro hanno pertanto una posizione prioritaria nel portale e la funzione di ricerca permette, attraverso l’inserimento di una parola chiave, di accedere direttamente alle opportunità presenti sul territorio e agevolare l’incontro domanda / offerta in tempi brevi attraverso la candidatura immediata. Per l’accesso alle offerte di lavoro non è necessaria la registrazione al sistema.</p>
<p>La sezione <b>Servizi per le persone</b> consente l’accesso ai seguenti servizi online:</p>
<p><b>Consulta le offerte</b> (accesso senza necessità di accesso con password). È possibile consultare – come nella parte iniziale di benvenuto – le offerte di lavoro presenti che sono gestite dai Servizi per l’Impiego della Regione Umbria, di Perugia e di Terni. Per ciascuna offerta è possibile consultare tutte le offerte nel dettaglio e a partire dalle stesse si può inviare la propria candidatura. Il sistema consente di spedire un curriculum precedentemente predisposto tramite l’apposita funzione del portale, oppure una versione già a disposizione che si può memorizzare (fino ad un massimo di 5 versioni diverse). La candidatura non viene spedita direttamente all’impresa, ma presa in gestione dai Servizi per l’Impiego che provvedono alla pre-selezione rispetto ai requisiti richiesti.</p>
<p>Tutti gli altri servizi on line per le persone prevedono l’accesso con registrazione, in particolare per l’abilitazione ai servizi amministrativi è necessario autenticare la propria identità in modo sicuro.</p>
<p><b>Scrivi il tuo Cv</b> (accesso con login) È possibile compilare fino a 5 versioni del curriculum vitae.  La compilazione del curriculum avviene in modalità guidata: dopo i dati anagrafici, le informazioni possono essere inserite per blocchi: istruzione, formazione, esperienze professionali, lingue, conoscenze informatiche, abilitazioni, competenze trasversali, altre informazioni, professioni desiderate. Nel corso della compilazione è possibile leggere consigli ed esempi. Al termine della compilazione è possibile inviare il cv al Portale nazionale Cliclavoro, aumentando così la propria visibilità.</p>
<p><b>Lettera di presentazione</b> (accesso con login) Per candidarsi alle offerte di lavoro, è preferibile allegare una lettera di presentazione. Nella sezione è possibile scriverne e salvarne fino a 5 versioni, e nel corso della compilazione è possibile leggere consigli ed esempi. La fase di predisposizione della lettera avviene attraverso un percorso guidato che comprende informazioni su: presentazione, motivazioni e obiettivi, benefici, punti di forza, saluti.</p>
<p><b>Rilascia la dichiarazione di immediata disponibilità</b> (accesso con login) questo servizio on line consente di rilasciare la Did on line (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) ovvero di iscriversi online al Centro per l’Impiego, per attestare il proprio stato di disoccupazione e usufruire delle azioni che i Centri per l’impiego offrono al fine di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. A seguito del rilascio della DID all’utente viene fissato un colloquio con un operatore del Centro per l’impiego competente, che è obbligatorio per procedere alla sottoscrizione del Patto di Servizio.</p>
<p><b>Consulta il tuo percorso lavoratore che elenca le tue esperienze lavorative</b> (accesso con login) per attestare i rapporti di lavoro effettuati in un determinato periodo, registrati nel sistema informativo dei Centri per l’Impiego della Regione Umbria dove sei domiciliato. Il percorso lavoratore corrisponde all’ex modello “C2 storico” che è pertanto ora possibile ottenere direttamente da casa senza doversi recare di persona al Centro per l’Impiego.</p>
<p><b>Consulta il tuo stato occupazionale</b> (accesso con login) indica la situazione lavorativa attuale secondoi dati registrati all’interno del Sistema informativo dei Centri per l’impiego. Il documento è predisposto in modalità autocertificazione. È necessario pertanto stamparlo e firmarlo per poterlo presentare come documento valido.</p>
<p>La sezione <b>Servizi per le aziende</b> consente l’accesso ai seguenti servizi online:</p>
<p><b>Crea la tua vetrina</b> (accesso con login) È possibile inserire i dati della propria azienda e presentarsi a potenziali candidati.</p>
<p><b>Accesso a Sare – Semplificazione Amministrativa in Rete</b> (accesso con login) da questa sezione è possibile accedere al sistema delle Comunicazioni Obbligatorie Sare, per l’invio telematico delle comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei contratti di lavoro e l’invio dei prospetti informativi Legge68/99 e domande di mobilità e cassa integrazione.</p>
<p><b>Pubblica le tue offerte di lavoro</b> Attraverso questa funzione è possibile per l’impresa attivare una richiesta di personale inserendo, attraverso una procedura guidata, tutte le informazioni relative ai requisiti richiesti del candidato/a da assumere e relative alla tipologia di contratto di lavoro offerto.</p>
<p><b>Chiedi una consulenza</b> È possibile avere supporto on line o fissare un appuntamento per i servizi disponibili alle imprese: assunzioni, incentivi, contrattualistica, supporto giuslavoristico, attivazione tirocini extracurriculari finanziati e non finanziati, adesione a programmi specifici come Garanzia Giovani, Pacchetto Adulti, Avviso Cresco e progetti speciali.</p>
<p>All’interno del portale Lavoro per Te Umbria sono inoltre disponibili ulteriori informazioni, come l’elenco dei Centri per l’Impiego della Regione Umbria, con relativi indirizzi, recapiti e orari di apertura, documentazione informativa per persone e aziende predisposte specificatamente in base a specifiche misure o avvisi regionali.</p>
<p><b>Centro per l’impiego on line: come funziona l’accesso</b></p>
<p>Il portale “Lavoro per te Umbria”. Per prima cosa è necessaria la password per l’accesso ai servizi amministrativi del portale regionale Lavoro per Te Umbria. Il sito è accessibile all’indirizzo https://lavoroperte.regione.umbria.it</p>
<p>Per chi non ricorda l’indirizzo basta scrivere su Google “Lavoro per Te Umbria”. La registrazione può essere effettuata come cittadino oppure come impresa.</p>
<p>L’accesso al portale con le credenziali. Si può richiedere la registrazione direttamente con il portale Lavoro per Te, inserendo tutti o dati richiesti, compreso quelli necessari per effettuare l’abilitazione ai servizi amministrativi. Per i servizi amministrativi sarà necessario comunicare un indirizzo Pec personale oppure trasmettere una copia del proprio documento di identità valido.</p>
<p>In alternativa, è possibile accedere tramite FedUmbria/Spid, gestori delle credenziali che hanno rilasciato l’identità digitale. In questo caso l’accesso al servizio avviene mediante LoginUmbria, che consente di accedere al servizio utilizzando: la propria identità digitale FedUmbria; la propria identità digitale Spid (Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale) la propria smartcard personale</p>
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		<title>Lavoro, in Umbria continua il calo dei contratti a tempo indeterminato</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-calo-dei-contratti-a-tempo-indeterminato/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 09:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ires cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;L&#8217;aggiornamento a settembre dei dati dell’Osservatorio Nazionale sul Precariato dell’INPS conferma le valutazioni dell’Ires Cgil dell’Umbria. Continua a diminuire il lavoro a tempo indeterminato e dilaga il lavoro precario e povero. Potremmo dire che l’unico dato certamente in crescita in Umbria è proprio l’aumento del lavoro precario e senza diritti&#8221;. A parlare è il presidente Ires Cgil dell&#8217;Umbria Mario Bravi. &#8220;Vediamo i dati sull’Umbria relativi al periodo gennaio-settembre 2017. Assunzioni a tempo indeterminato 8.453, assunzioni a tempo determinato 45.282, stagionali 2.534, apprendistato 4.149 per un complesso di attivazioni pari a 60.418. Le cessazioni complessive sono state 50.773. Tenendo conto anche delle trasformazioni a tempo indeterminato da altri contratti il complesso dei nuovi rapporti a tempo indeterminato è pari a 12.111 unità, il 20,5% del totale, una percentuale più bassa della media nazionale che corrisponde al 23,7%. Inoltre, il saldo, sempre per quanto riguarda i tempi indeterminati, è negativo. Infatti, le cessazioni (13.433) sono superiori alle attivazioni sommate alle trasformazioni (12.111). Sappiamo che il numero dei contratti non corrisponde al numero delle persone che proprio per la estrema precarietà e durata temporale sono costretti ad attivate più contratti anche nell’arco di pochi mesi, non a caso in Umbria nel 2^ trimestre 2017 (dice l’ISTAT) l’occupazione complessiva è diminuita.</p>
<p>Questo dato relativo ai primi 9 mesi conferma l’allarme occupazione in Umbria e l’esigenza di ridare dignità e diritti al mondo del lavoro,soprattutto giovanile e non solo. Finita la politica degli incentivi alle imprese crollano i tempi indeterminati, ma è evidente che non si può costruire il futuro dell’Umbria e del paese sul lavoro povero e precario. È allarmante anche il fatto che nei primi 9 mesi dell’anno a livello nazionale il lavoro a chiamata è aumentato del 133%! I dati dimostrano il completo fallimento del “Jobs act” che non ha raggiunto l’obiettivo propagandato di creare lavoro stabile e nel frattempo ha visto dilapidare 18 miliardi di risorse pubbliche. Da questa consapevolezza occorre ripartire per cambiare profondamente le politiche del lavoro in Italia e in Umbria&#8221;.</p>
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		<title>Lavoro, l&#8217;allarme di Cgil e Ires: &#8220;Perugia e comuni limitrofi hanno perso quasi 7mila occupati dal 2008&#8243;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 10:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La crisi colpisce duramente l&#8217;Umbria, lo abbiamo sottolineato più volte (-15,7% di Pil negli anni della crisi, -43% di investimenti pubblici e privati, oltre 14mila i posti di lavoro bruciati). Ma questa situazione, che dura ormai da 10 anni e che è sempre più arduo definire solo come &#8216;crisi&#8217;, non si manifesta dappertutto allo stesso modo. Perché se è vero ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/lavoro-lallarme-di-cgil-e-ires-perugia-e-comuni-limitrofi-hanno-perso-quasi-7mila-occupati-dal-2008/">Lavoro, l&#8217;allarme di Cgil e Ires: &#8220;Perugia e comuni limitrofi hanno perso quasi 7mila occupati dal 2008&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;La crisi colpisce duramente l&#8217;Umbria, lo abbiamo sottolineato più volte (-15,7% di Pil negli anni della crisi, -43% di investimenti pubblici e privati, oltre 14mila i posti di lavoro bruciati). Ma questa situazione, che dura ormai da 10 anni e che è sempre più arduo definire solo come &#8216;crisi&#8217;, non si manifesta dappertutto allo stesso modo. Perché se è vero come è vero che tutta la nostra regione sta retrocedendo da un punto di vista economico verso performance tipiche delle regioni del Sud è altrettanto vero che esistono differenze <wbr />significative tra i vari territori dell’Umbria&#8221;. A parlare sono il Segretario Generale Cgil Perugia Filippo Ciavaglia e il Presidente Ires/CGil Umbria Mario Bravi.</p>
<p>&#8220;Questo percorso di approfondimento ci è consentito grazie ai dati Istat sui 14 Sistemi Locali del Lavoro della nostra regione. Dati che confermano il dramma della fascia appenninica incentrata sui sistemi locali di Gubbio e Gualdo Tadino che perdono l 8% degli occupati dal 2008 ad oggi, ma che svelano anche, immediatamente dopo, la situazione pesantemente negativa di Perugia, che perde nello stesso periodo il 7% degli occupati. Guardiamo i dati nel dettaglio: il Sistema Locale del Lavoro di Perugia è composto da 9 comuni (Perugia, Corciano, Magione, Passignano, Tuoro, Torgiano, Deruta, Marsciano, San Venanzo). Il territorio complessivo corrisponde a 1.193 kmq, la popolazione residente è di 243.259 unità (oltre i 15 anni 213.400), gli occupati sono 103mila, i disoccupati 10.800, gli inattivi 98.600, il tasso di disoccupazione è al 9,4%&#8221;.</p>
<p>Ma il dato più rilevante, secondo i due, &#8220;è quello relativo al “trend” dell&#8217;occupazione nel confronto 2008-2016: in questi 9 anni gli occupati sono passati dai 110.804 del 2008 ai 103.915 del 2016, con una perdita complessiva di 6.889 posti di lavoro, pari ad oltre il 7%. È un dato pesantissimo, tenendo conto anche del fatto che nel corso di questo 2017 la situazione non è sicuramente migliorata. Lo testimoniano le tante vertenze aperte e il fatto (come dice l’Inps) che 4/5 delle assunzioni effettuate quest’anno sono caratterizzate da estrema precarietà e sono &#8216;lavoro povero&#8217;. Questi dati dovrebbero far riflettere tutti, anche quella parte della politica perugina ed umbra che non sembra essersi accorta della situazione pesantissima che abbiamo di fronte. Rendersi conto della realtà per cercare di cambiarla: questo dovrebbe essere l&#8217;imperativo categorico a Perugia e in Umbria&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/lavoro-lallarme-di-cgil-e-ires-perugia-e-comuni-limitrofi-hanno-perso-quasi-7mila-occupati-dal-2008/">Lavoro, l&#8217;allarme di Cgil e Ires: &#8220;Perugia e comuni limitrofi hanno perso quasi 7mila occupati dal 2008&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Pubblicato in Gazzetta il concorso per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del continente ordinario &#8211; specializzazione &#8220;tecnico di soccorso alpino&#8221;</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/pubblicato-in-gazzetta-il-concorso-per-il-reclutamento-di-30-allievi-finanzieri-del-continente-ordinario-specializzazione-tecnico-di-soccorso-alpino/</link>
		<comments>https://www.perugiaonline.net/pubblicato-in-gazzetta-il-concorso-per-il-reclutamento-di-30-allievi-finanzieri-del-continente-ordinario-specializzazione-tecnico-di-soccorso-alpino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 &#8211; 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2017. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 &#8211; 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2017. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del titolo di studio universitario; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.</p>
<p>Il concorso costituisce, per la prima volta, una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.</p>
<p>La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” &#8211; seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità:</p>
<p>a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;</p>
<p>b) “PEC”, posta elettronica certificata.</p>
<p>Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 dicembre 2017.</p>
<p>I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 26 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte e sull’Etna.</p>
<p>Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio &#8211; svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere &#8211; all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.</p>
<p>Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.<br />
In occasione dei recenti eventi sismici e di maltempo che hanno colpito il Centro – Italia, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco, in tempi assolutamente ristretti, uomini e mezzi provenienti da Stazioni dislocate sull’intero arco alpino. Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.</p>
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		<title>Colussi, avviate le procedure di licenziamento per 125 lavoratori. La Regione: &#8220;Subito un tavolo di crisi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 08:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[colussi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A rischio il futuro di 125 lavoratori del sito di Petrignano della Colussi. Nella giornata di ieri, infatti, la dirigenza del Gruppo ha dichiarato l&#8217;apertura della procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91 per 115 operai,  5 impiegati e 5 impiegati della So.Ge.Sti. Le segreterie nazionali di Fai Flai e Uila e il coordinamento delle Rsu ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> A rischio il futuro di 125 lavoratori del sito di Petrignano della Colussi. Nella giornata di ieri, infatti, la dirigenza del Gruppo ha dichiarato l&#8217;apertura della procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91 per 115 operai,  5 impiegati e 5 impiegati della So.Ge.Sti. Le segreterie nazionali di Fai Flai e Uila e il coordinamento delle Rsu del gruppo <span class="il">Colussi</span> (stabilimento Petrignano, Tavarnelle e Fossano) ritengono &#8220;inaccettabile quanto dichiarato dall&#8217;azienda e si oppongono con forza a tale decisione che infierisce in modo drammatico sul territorio umbro già colpito da altre vertenze. Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo nelle quali si decideranno tutte le azioni di contrasto a questa scelta scellerata della <span class="il">Colussi&#8221;</span>.</p>
<p>“L’avvenuta comunicazione dell&#8217;apertura della procedura di licenziamento collettivo per 125 dipendenti della Colussi annunciata dall’azienda, nel corso di un incontro svoltosi questa mattina in Confindustria, suscita profonda preoccupazione”: è quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e l’assessore regionale allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Pensiamo sia utile una valutazione più approfondita, da parte dell’azienda, che consenta, anche a seguito del confronto con le Organizzazioni Sindacali, di rivedere tale decisione”. “L’annuncio di questi licenziamenti, unitamente alle altre vertenze già in essere alla Perugina, alla Novelli ed in altre aziende del settore alimentare, impongono non solo tavoli di confronto nel merito delle singole vertenze, ma necessitano di una responsabilizzazione condivisa da parte di tutti, dalle istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanti delle imprese e delle loro associazioni di categoria – proseguono Marini e Paparelli. Gli esuberi non sono numeri, ma donne ed uomini con le loro famiglie, espressione della coesione sociale delle nostre città e di tutta la regione. Così come i piani industriali non possono scaricare esclusivamente alla mediazione istituzionale e sindacale l’impatto sociale di tali vertenze. C’è invece bisogno che gli stessi imprenditori e le associazioni datoriali assumano una parte attiva e da protagonisti nel mantenimento dell’occupazione e della coesione sociale. Per questo motivo &#8211; annunciano, fermi restando tutti i tavoli regionali e nazionali connessi alla gestione delle singole e specifiche vertenze, la Giunta regionale convocherà uno specifico tavolo con tutte le parti sociali, comprese le rappresentanze delle imprese e delle categorie produttive. Il mantenimento dell’occupazione, dei posti di lavoro e la creazione di nuova occupazione, richiede il protagonismo attivo di tutte le parti, a cominciare dalle imprese”.</p>
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