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	<title>Perugia Online &#187; Sanità</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Il “Sumai” rilancia il ruolo della specialistica ambulatoriale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 20:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella giornata del 9 settembre si è riunito il Direttivo Regionale del Sumai, per fare il punto sulle attività assistenziali sul territorio e tracciare le prospettive di sviluppo della specialistica ambulatoriale nella nostra regione. Durante la riunione è stata espressa viva soddisfazione per i risultati conseguiti dai professionisti sul campo. I medici specialisti, i veterinari ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Nella giornata del 9 settembre si è riunito il Direttivo Regionale del Sumai, per fare il punto sulle attività assistenziali sul territorio e tracciare le prospettive di sviluppo della specialistica ambulatoriale nella nostra regione.<br />
Durante la riunione è stata espressa viva soddisfazione per i risultati conseguiti dai professionisti sul campo. I medici specialisti, i veterinari e gli psicologi convenzionati continuano a rappresentare un pilastro fondamentale per la tenuta del sistema sanitario locale, garantendo una presa in carico strutturata, personalizzata e continuativa dei pazienti con patologie croniche. Un lavoro quotidiano e capillare che si è tradotto anche in un contributo concreto e misurabile al contenimento e allo smaltimento delle liste d’attesa, rispondendo con efficienza ed efficacia alle richieste di cura della popolazione.<br />
Accanto ai riscontri operativi, il Direttivo ha sottolineato con profondo orgoglio le attestazioni di stima e gli elogi che giungono quotidianamente dagli stessi utenti. Per i cittadini e per le loro famiglie, gli specialisti ambulatoriali rappresentano ormai un punto di riferimento umano e professionale insostituibile, capace di orientare e rassicurare il paziente lungo l&#8217;intero percorso terapeutico. Questo rapporto di fiducia diretto e continuo è la prova del valore sociale e sanitario dell&#8217;attività svolta ogni giorno negli ambulatori territoriali.<br />
Proprio in virtù di questa profonda radicazione e del bagaglio di competenze operative maturate sul campo, il Sumai sottolinea l’importanza di un confronto sempre più integrato e sinergico con le Istituzioni regionali. L’obiettivo è trasformare il costante dialogo presso i tavoli di lavoro in un’occasione di sintesi condivisa, dove l&#8217;esperienza quotidiana di chi cura e assiste possa affiancare la programmazione politica e gestionale.<br />
&#8220;Siamo orgogliosi dell’impegno dei nostri iscritti , dell&#8217;apprezzamento costante che riceviamo dai nostri pazienti e dell’impatto positivo che il nostro lavoro ha sulla gestione delle cronicità e sui tempi di accesso alle cure,&#8221; evidenzia la nota del Direttivo Regionale Sumai. &#8220;La partecipazione ai tavoli istituzionali rappresenta per noi una preziosa opportunità di collaborazione.<br />
Desideriamo mettere a disposizione delle Istituzioni la nostra profonda conoscenza del territorio per contribuire insieme alla costruzione di soluzioni sempre più aderenti ai reali bisogni delle persone. Coinvolgere l&#8217;esperienza diretta di chi vive l&#8217;ambulatorio ed è riconosciuto come punto di riferimento dai cittadini permette di ottimizzare le risorse e valorizzare al meglio l&#8217;intero sistema sanitario.&#8221;<br />
Il Sumai conferma la propria totale disponibilità a proseguire nel percorso di confronto costruttivo con la Regione e le Aziende sanitarie, uniti dalla volontà comune di garantire una sanità pubblica sempre più accessibile, efficiente e vicina ai cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salute mentale, una rete che restituisce speranza</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>(A cura di Ilaria Solazzo) Nel panorama contemporaneo della salute mentale, dove il tema resta ancora troppo spesso avvolto da silenzi, stereotipi e resistenze culturali, esistono realtà che da anni lavorano con continuità, competenza e umanità per trasformare il disagio psichico in un percorso possibile di cura, inclusione e dignità. Tra queste si colloca l’associazione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ (A cura di Ilaria Solazzo)</p>
<p>Nel panorama contemporaneo della salute mentale, dove il tema resta ancora troppo spesso avvolto da silenzi, stereotipi e resistenze culturali, esistono realtà che da anni lavorano con continuità, competenza e umanità per trasformare il disagio psichico in un percorso possibile di cura, inclusione e dignità. Tra queste si colloca l’associazione Liberi di essere &#8211; promozione e tutela salute mentale odv, attiva dal 1999 come punto di riferimento nazionale per adulti con disturbi psichici e per le loro famiglie.</p>
<p>Fondata su principi di solidarietà e tutela dei diritti fondamentali della persona, l’associazione è una ONLUS e ODV iscritta all’Albo Regionale del volontariato. La sua struttura si articola in coordinamenti regionali e sezioni locali che operano con autonomia organizzativa e progettuale, mantenendo però un’identità comune: quella di una rete che unisce utenti, familiari, volontari e sostenitori in un unico percorso di accoglienza e accompagnamento. Al centro di questo lavoro c’è la convinzione che la salute mentale non possa essere affrontata solo in termini clinici, ma debba includere dimensioni sociali, relazionali e culturali.</p>
<p>Da circa ventiquattro anni la presidenza è affidata a Rosa Bisogni, figura che ha contribuito a consolidare nel tempo un modello di intervento basato sulla prossimità, sull’ascolto e sulla collaborazione costante con le istituzioni sanitarie. Sotto la sua guida e quella del suo team, l’associazione ha costruito un dialogo stabile con i Centri di Salute Mentale, con gli psichiatri, le ASL e le strutture ospedaliere, dando vita a una rete integrata che cerca di evitare la frammentazione dei percorsi di cura.</p>
<p>Uno degli aspetti più significativi del lavoro svolto riguarda le attività di riabilitazione e inclusione sociale. Nel tempo sono stati sviluppati laboratori e progetti che non si limitano a offrire occupazione terapeutica, ma diventano veri e propri spazi di espressione e crescita personale. Tra questi, particolarmente rilevante è l’orto didattico accessibile, reso possibile grazie a un terreno in comodato d’uso, che permette alle persone coinvolte di entrare in contatto con la natura, i suoi ritmi e la responsabilità condivisa della cura.</p>
<p>Accanto a questa esperienza si sviluppano laboratori teatrali condotti da professionisti del settore, tra cui figure come C.L.Grugher e M.Bellani, che hanno contribuito a trasformare il palco in un luogo di libertà espressiva e rielaborazione emotiva. Il teatro diventa così uno strumento attraverso il quale la fragilità si trasforma in racconto, presenza e relazione.<br />
Odette Furiani segue il laboratorio teatrale in qualità di psicologa con i registi C.L.Grugher e M.Bellani. A questi si affiancano attività di<br />
ceramica e sartoria, che permettono di riscoprire abilità manuali, concentrazione e creatività, offrendo al tempo stesso un contesto di socializzazione fondamentale.</p>
<p>Nel ricordo condiviso da chi frequenta l’associazione, restano impressi volti e storie che hanno segnato profondamente la vita della comunità. Tra questi, quello di “Mauretto”, figura molto amata, la cui vicenda personale si intreccia con quella dell’associazione stessa. La sua morte, avvenuta alcuni anni fa durante il periodo della pandemia da Covid-19, ha lasciato un segno profondo. La madre, socia dell’associazione, aveva affidato il percorso del figlio alle cure e alla presenza costante di Rosa Bisogni e della sua équipe, riconoscendo in quell’ambiente un luogo di accoglienza e umanità capace di accompagnarlo fino alla fine del suo percorso di vita.</p>
<p>Questa dimensione umana e relazionale rappresenta uno degli elementi più distintivi dell’associazione, che nel tempo ha saputo mantenere un equilibrio delicato tra intervento sociale e attenzione alla persona. Il suo impegno non si limita alla presa in carico, ma si estende alla costruzione di una cultura diversa della salute mentale, fondata sulla conoscenza e sulla riduzione dello stigma. Attraverso campagne informative, convegni, dibattiti e interventi sui media, l’associazione contribuisce infatti a promuovere una narrazione più consapevole del disagio psichico, cercando di superare pregiudizi ancora profondamente radicati.</p>
<p>Parallelamente, l’attività si sviluppa anche sul piano istituzionale, con iniziative rivolte al miglioramento delle normative sul diritto alla salute e al potenziamento delle strutture e dei servizi dedicati. Non meno importante è il sostegno offerto alle famiglie, spesso le prime ad affrontare l’impatto del disagio mentale senza strumenti adeguati. In questo senso, l’associazione si configura come un presidio di orientamento, ascolto e accompagnamento, capace di creare connessioni tra bisogni individuali e risposte collettive.</p>
<p>Nel corso degli anni, la realtà costruita da Liberi di essere &#8211; promozione e tutela salute mentale odv si è affermata come un modello di intervento che unisce dimensione sanitaria, sociale e culturale. La sua forza risiede nella continuità dell’impegno e nella capacità di mantenere vivo un dialogo tra istituzioni e società civile, tra cura e partecipazione, tra fragilità e possibilità di riscatto.</p>
<p>In un tempo in cui la salute mentale torna sempre più spesso al centro del dibattito pubblico, esperienze come questa mostrano quanto sia fondamentale investire non solo in strutture e risorse, ma anche in relazioni, comunità e percorsi condivisi. Perché dietro ogni diagnosi, ogni storia e ogni percorso di sofferenza, esiste sempre una persona, con la sua complessità, la sua dignità e il suo diritto a essere accolta.</p>
<div id="attachment_45228" style="width: 628px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-large wp-image-45228" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-14.56.21-700x391.jpeg" alt="Mauro e Gabriella Fusi" width="618" height="345" /><p class="wp-caption-text">Mauro e Gabriella Fusi</p></div>
<p>In un’epoca in cui la salute mentale è ancora spesso circondata da tanti silenzi e molti pregiudizi, incontriamo Rosa Bisogni, presidente dell’associazione Liberi di essere &#8211; promozione e tutela salute mentale odv, realtà attiva dal 1999 e punto di riferimento per adulti con disagio psichico e per le loro famiglie in Umbria. Un dialogo intenso, umano e necessario.<br />
Presidente Bisogni, l’associazione che Lei guida da oltre vent’anni nasce in un periodo storico in cui parlare di salute mentale era ancora più difficile di oggi. Qual è stata la spinta iniziale che ha dato vita a questo percorso?<br />
La spinta iniziale è stata la consapevolezza del dolore silenzioso di molte famiglie. Troppe persone si trovavano sole davanti alla sofferenza psichica dei propri cari, senza strumenti, senza ascolto e spesso senza dignità. L’associazione è nata per colmare proprio questo vuoto: dare voce, rete e sostegno concreto a chi non ne aveva.<br />
Oggi l’associazione è una realtà strutturata e riconosciuta. Quanto è stato difficile costruire una rete stabile con i servizi sanitari?<br />
È stato un percorso lungo e non sempre semplice. Abbiamo dovuto conquistare fiducia, dimostrare sul campo che la collaborazione tra associazioni, CSM, ASL, psichiatri e ospedali non solo è possibile, ma fondamentale. Oggi questa rete esiste e funziona, ma richiede costante cura e dialogo.</p>
<p>Lei è presidente da circa ventiquattro anni: cosa è cambiato nella sua visione della salute mentale in questo tempo?<br />
È cambiato il modo di guardare alla persona. All’inizio si parlava soprattutto di “malattia”, oggi si cerca di parlare di “persona con una storia”. Questo cambia tutto: cambia l’approccio, cambia il rispetto, cambia la possibilità di costruire percorsi di vita e non solo di cura.<br />
Uno degli aspetti più apprezzati della vostra attività riguarda i laboratori riabilitativi. Che ruolo hanno concretamente nella vita delle persone?<br />
Hanno un ruolo fondamentale. Non sono semplici attività occupazionali, ma spazi di rinascita. L’orto didattico accessibile, il teatro, la ceramica, la sartoria: tutto questo permette alle persone di riscoprire capacità, relazioni, emozioni. È lì che spesso si ricostruisce la fiducia in sé stessi.<br />
Il laboratorio teatrale, in particolare, sembra avere un valore molto profondo. Perché proprio il teatro?<br />
Perché il teatro dà voce anche a ciò che non riesce a essere detto. Sul palco non esistono etichette, esiste la persona. Attraverso il corpo, la voce e la relazione con gli altri si può trasformare il dolore in espressione. È una forma potente di libertà.</p>
<div id="attachment_45229" style="width: 628px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-large wp-image-45229" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-24-at-14.56.21-1-700x391.jpeg" alt="Mauro Fusi" width="618" height="345" /><p class="wp-caption-text">Mauro Fusi</p></div>
<p>Nel vostro percorso emergono anche storie personali molto intense, come quella di “Mauretto”. Quanto incidono queste relazioni umane nella vita dell’associazione?<br />
Incidono profondamente. Ogni persona lascia un segno. “Mauretto” era parte della nostra famiglia allargata, e la sua storia continua a vivere nel ricordo di tutti noi. Le relazioni che nascono qui non sono superficiali: sono legami veri, che restano anche oltre la vita.<br />
Molte famiglie arrivano da voi in condizioni di grande smarrimento. Qual è il primo messaggio che cercate di trasmettere?<br />
Che non sono sole. Questo è il primo e più importante messaggio. Il secondo è che la sofferenza psichica non cancella la dignità della persona. Da lì si inizia un percorso fatto di ascolto, orientamento e presenza costante.<br />
La vostra associazione si occupa anche di sensibilizzazione culturale. Quanto è ancora forte lo stigma oggi?<br />
Lo stigma è ancora presente, anche se in forme più sottili rispetto al passato. Per questo lavoriamo su campagne informative, incontri pubblici e dialogo con i media. Cambiare la cultura è forse la sfida più grande, ma anche la più importante.<br />
Se dovesse riassumere in una frase il senso del lavoro che svolgete ogni giorno, quale sarebbe?<br />
Restituire dignità, possibilità e futuro a chi troppo spesso viene visto solo attraverso la propria fragilità. Per noi ogni persona è molto più della sua diagnosi: è una storia che merita ascolto, rispetto e opportunità.<br />
Ascoltando le parole di Rosa Bisogni si comprende quanto la salute mentale non sia una questione che riguarda pochi, ma una responsabilità collettiva che coinvolge l&#8217;intera società. Realtà come Liberi di essere &#8211; promozione e tutela salute mentale odv dimostrano ogni giorno che accoglienza, ascolto e inclusione possono cambiare concretamente la vita delle persone e delle loro famiglie. Per questo invito i lettori a conoscere, sostenere e affiancare questa associazione attraverso il volontariato, le donazioni o semplicemente diffondendone la missione: perché nessuno dovrebbe affrontare il disagio psichico in solitudine e ogni gesto di solidarietà può diventare un&#8217;opportunità di rinascita.</p>
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		<title>Ospedale, Fondazione Perugia acquista la nuova Tac</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>EMMA MOCHETTI Un investimento concreto nella sanità pubblica e nel futuro della diagnostica. È questo il significato dell’accordo firmato il 21 aprile a Perugia tra istituzioni regionali, università e sistema ospedaliero, che segna un fondamentale passo avanti per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria in Umbria. Nell’accordo hanno partecipato infatti la Regione Umbria, rappresentata dalla presidente Stefania ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> EMMA MOCHETTI</p>
<p>Un investimento concreto nella sanità pubblica e nel futuro della diagnostica. È questo il significato dell’accordo firmato il 21 aprile a Perugia tra istituzioni regionali, università e sistema ospedaliero, che segna un fondamentale passo avanti per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria in Umbria. Nell’accordo hanno partecipato infatti la Regione Umbria, rappresentata dalla presidente Stefania Proietti; la Fondazione Perugia, rappresentata dal Presidente Alcide Casini e il presidente Onorario Carlo Colaicovo; l’Università degli studi di Perugia, rappresentata dal rettore Massimiliano Marinelli con la Direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Doietti e l’Azienda ospedaliera di Perugia, rappresentata dal Direttore Generale Antonio D’Urso.</p>
<p>La Fondazione Perugia ha infatti deciso di finanziare con risorse proprie l’acquisto di una TAC di ultima generazione destinata all’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Un intervento che unisce valore economico e responsabilità sociale, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità delle cure offerte ai cittadini.</p>
<p>La Regione Umbria ha inserito l’intervento tra le priorità del sistema sanitario, puntando a rafforzare il ruolo dell’ospedale perugino come punto di riferimento non solo regionale ma anche per il Centro Italia. l’Azienda ospedaliera di Perugia, si occuperà dell’installazione, che si prevede per l’autunno, e della piena integrazione del nuovo macchinario per la TAC nei percorsi clinici, mentre l’Università contribuirà allo sviluppo delle attività di ricerca e formazione legate al suo utilizzo.</p>
<p>Determinante in questo quadro è l’impegno riconosciuto alla Fondazione Perugia che con questa scelta conferma non solo un impegno finanziario ma anche etico verso il territorio, intervenendo direttamente per sostenere l’innovazione tecnologica in ambito sanitario.</p>
<p>La nuova apparecchiatura rappresenta infatti un significativo passo avanti nella diagnostica per immagini. Basata su tecnologia avanzata “Photon Counting” che consentirà una qualità delle immagini nettamente superiore rispetto alle TAC tradizionali, permettendo diagnosi più precoci e precise, in particolare in ambito oncologico. Tra i principali vantaggi anche una riduzione delle radiazioni per i pazienti, tempi di esecuzione più rapidi e un miglior supporto ai medici grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale. I benefici però non riguardano solo l’apparecchiatura in sé, ma anche l’organizzazione del sistema sanitario, poiché l’aumento degli esami giornalieri e la maggiore efficienza contribuiranno a ridurre le liste d’attesa e a migliorare la gestione di eventuali urgenze.</p>
<p>Le parti hanno infine previsto un monitoraggio nel tempo degli effetti dell’investimento, con verifiche periodiche sull’impatto della nuova tecnologia in termini di capacità diagnostica, tempi di attesa e sviluppo scientifico.</p>
<p>Un intervento che si concentra tanto sul presente, quanto sul futuro, rafforzando la qualità delle cure e confermando il ruolo della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio. Un segnale importante di attenzione e cura nei confronti dei cittadini e verso un sistema sanitario sempre più moderno, accessibile ed efficiente.</p>
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		<title>Gel disinfettante per esercizi commerciali: come ottimizzare le spese</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 14:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;igiene delle mani svolge un ruolo fondamentale non solo per una mera questione di pulizia, ma anche per il controllo di infezioni e contagi di malattie. Le mani infatti sono un vero ricettacolo di germi: alcuni di loro possono essere considerati “buoni” e vivono costantemente sulla pelle, ma toccando le superfici contaminate si possono aggiungere ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[L&#8217;<strong>igiene delle mani</strong> svolge un ruolo fondamentale non solo per una mera questione di pulizia, ma anche per il controllo di infezioni e contagi di malattie. Le mani infatti sono un vero ricettacolo di germi: alcuni di loro possono essere considerati “buoni” e vivono costantemente sulla pelle, ma toccando le superfici contaminate si possono aggiungere altri <strong>batteri e virus</strong> più pericolosi.</p>
<p>Per questo motivo è importantissimo dare la giusta attenzione alla pulizia delle mani. È importante <strong>lavarle spesso </strong>con acqua e sapone, ma è anche vero che non sempre questi elementi sono disponibili. In questi casi è possibile ricorrere al <strong>gel disinfettante</strong>: anche gli esercizi commerciali devono munirsene per garantire l&#8217;igiene delle mani sia dei clienti che del personale.</p>
<h2>Qualità e risparmio: dove trovare i migliori gel disinfettati</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<strong>acquisto dei gel igienizzanti</strong> può rappresentare un costo per i titolari dei negozi: non è sempre facile trovare prodotti di elevata qualità a prezzi contenuti. Per riuscire ad ottimizzare le spese è possibile mettersi alla ricerca di un <strong>fornitore affidabile sul web</strong>. Spesso, infatti, gli acquisti fatti online permettono di risparmiare qualcosa rispetto a quelli fatti presso i tradizionali punti vendita, consentendo alle imprese di ottimizzare le spese.</p>
<p>A questo proposito si consiglia di consultare la sezione specifica “<a href="https://it.rs-online.com/web/c/pulizia-e-manutenzione/prodotti-per-servizi-igenici-e-accessori/disinfettanti-per-mani/">gel mani</a>” presente sul sito di <strong>RS Components</strong>, impresa leader nella vendita di componenti industriali ed elettroniche a prezzi vantaggiosi, scelta da tantissime aziende come punto di riferimento per i loro acquisti.</p>
<p>La scelta è ampia: oltre alla <strong>tipologia di disinfettante</strong> è possibile scegliere il prodotto più adatto alle proprie necessità selezionando il tipo e la dimensione dei contenitori. Sono disponibili anche <strong>confezioni con più flaconi </strong>all&#8217;interno: ordinando questi articoli è possibile fare una buona scorta per non restare mai senza gel disinfettante ed in più si ottiene un buon risparmio.</p>
<p>Dal sito di RS Components è possibile ordinare prodotti per l&#8217;igiene di <strong>altissima qualità a prezzi convenienti</strong> e le tempistiche per la spedizione sono davvero rapide. Ogni articolo ha la sua scheda con tutte le specifiche tecniche ed i dettagli: se questo non dovesse bastare ad eliminare tutti i dubbi, è possibile mettersi in contatto con i tecnici del <strong>servizio clienti</strong>.</p>
<h2>La scelta del disinfettante</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rispetto al sapone, i gel disinfettanti si distinguono per una diversa composizione ed una diversa modalità di utilizzo: <strong>non serve l&#8217;acqua</strong>, infatti devono essere usati su mani asciutte e non particolarmente sporche. I gel sono composti da alcol (almeno il 60%), acqua ed altri ingredienti che permettono al prodotto di <strong>non seccare la pelle</strong> ed addensanti per conferire la tipica consistenza.</p>
<p>Proprio la <strong>percentuale di alcol</strong> presente nella soluzione è uno dei fattori da considerare nella scelta del prodotto da acquistare. Sul mercato sono presenti gel con percentuali di alcol molto diverse tra loro, con valori che oscillano tra il 60% ed addirittura il 95%. È vero che più alcol c&#8217;è e più è alto il <strong>potere disinfettante</strong> del gel, ma cresce anche il rischio di seccare e rovinare la pelle.</p>
<p>Per un uso quotidiano quindi meglio optare per percentuali che non si distanziano molto dal <strong>60%</strong>, lasciando i prodotti con concentrazioni alcoliche maggiori solo a chi ha delle specifiche esigenze. Bisogna inoltre leggere con attenzione l&#8217;<strong>etichetta del prodotto</strong>, per assicurarsi che non ci siano ingredienti pericolosi.</p>
<p>Il <strong>prezzo</strong> è un altro fattore molto importante da considerare nella scelta del gel disinfettante. Ovviamente la ricerca del prodotto più economico non deve far perdere di vista l&#8217;importanza della sua qualità. <strong>RS Components</strong> propone soluzioni di elevati standard qualitativi a prezzi convenienti, fornendo tutte le informazioni necessarie per individuare il gel più adatto per le proprie esigenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fisioterapia a Foligno e provincia con la Clinica dello Sport </title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/fisioterapia-a-foligno-e-provincia-con-la-clinica-dello-sport/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 16:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto quale è l&#8217;obiettivo principale della fisioterapia? È quello di migliorare la qualità di vita! La fisioterapia infatti si occupa infatti di ridurre il dolore e di aumentare la flessibilità, la forza e le capacità di movimento dei pazienti, tramite terapie fisiche e tecniche di riabilitazione. La fisioterapia è una branca della medicina che ci aiuta nel momento del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/fisioterapia-a-foligno-e-provincia-con-la-clinica-dello-sport/">Fisioterapia a Foligno e provincia con la Clinica dello Sport </a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span>Ti sei mai chiesto quale è l&#8217;obiettivo principale della fisioterapia? È quello di migliorare la qualità di vita! La fisioterapia infatti si occupa infatti di ridurre il dolore e di aumentare la flessibilità, la forza e le capacità di movimento dei pazienti, tramite terapie fisiche e tecniche di riabilitazione.</p>
<p>La fisioterapia è una branca della medicina che ci aiuta nel momento del bisogno, nei momenti difficili. Molti di noi si sono rivolti al <strong>fisioterapista</strong> quando hanno avuto problemi con la schiena.</p>
<p>Altri si sono rivolti a questa figura quando hanno avuto piccoli incidenti in auto per recuperare da <strong>colpi di frusta</strong> e traumi, o quando hanno dovuto riabilitarsi dopo una lunga malattia.</p>
<p>Ma la categoria che più spesso si rivolge alla <strong>fisioterapia</strong> è senza dubbio quella degli sportivi. Il corpo umano è una macchina del movimento e chi meglio di uno sportivo sfrutta tutte le potenzialità di questa macchina?</p>
<p>Gli sportivi portano all’estremo la loro macchina, il loro corpo, e <strong>spesso sono vittima di piccoli o grandi incidenti di percorso</strong>. Anche il semplice allenamento, senza infortuni, è uno stress che il corpo può far fatica a gestire talvolta.</p>
<p>Servono quindi controlli e, per mantenere il paragone con una macchina, della <strong>manutenzione ordinaria e straordinaria</strong>.</p>
<p>Proprio a questo proposito a <strong>Foligno, </strong>attiva sin dal 1997, c’è la <a href="https://clinicadellosport.it/">Clinica dello Sport</a>. Un vero centro fisioterapico all’avanguardia capace di gestire tutte le esigenze di atleti di tutti i livelli.</p>
<p>La clinica è quindi rivolta non solo a campioni o professionisti ma anche ad agonisti amatoriali o semplici appassionati. Il centro fisioterapico di Foligno in realtà è aperto a tutti, anche a <strong>chi non pratica sport </strong>ma ha delle problematiche dovute a fastidi o infortuni.</p>
<p>Per venire incontro a tutte le esigenze la direzione della Clinica dello Sport di Foligno ha creato tutta una serie di percorsi specifici sviluppati appositamente per le problematiche più diffuse: il mal di schiena e il dolore alla spalla su tutti.</p>
<p>All’interno della clinica si prendono in esame tutte le tipologie di problematica trattabili ma questi <strong>4 percorsi</strong> già ben collaudati si sono perfezionati nel tempo per risolvere le cause più comuni di infortunio.</p>
<p><strong>Tecnologia all</strong>’<strong>avanguardia</strong></p>
<p>Per riuscire al meglio nel suo intento la <strong>Clinica dello Sport</strong> ha avuto bisogno di dotare il suo personale medico delle migliori tecnologie disponibili sul mercato.</p>
<p>Ciò ha trasformato il centro fisioterapico di <strong>Foligno</strong> in uno dei centri più all’avanguardia del Centro Italia. Sarà sufficiente enumerare tutte le pratiche e servizi offerti dalla Clinica per rendersi conto dell’avanzamento tecnologico delle sue strutture:</p>
<ul>
<li>Isoinerziale</li>
<li>Tecarterapia</li>
<li>Rieducazione funzionale</li>
<li>Massaggi per le patologie dello sportivo e croniche</li>
<li>Rieducazione motoria</li>
<li>Ginnastica correttiva</li>
<li>Vibrazioni meccano sonore</li>
<li>Riatletizzazione</li>
<li>Ginnastica posturale</li>
<li>Bendaggi funzionali</li>
<li>Analisi posturale Biodex</li>
<li>Analisi del passo e della corsa</li>
<li>Onde d’urto focali</li>
<li>Laser al CO2</li>
<li>Game Ready (crioterapia)</li>
<li>Elettroterapia</li>
<li>Laser Yag</li>
<li>Tapis roulant in assenza di gravità</li>
<li>Ultrasuoni</li>
<li>Magnetoterapia</li>
<li>Personal Trainer</li>
</ul>
<p><strong>La nascita della clinica</strong></p>
<p>Alla radice della <strong>Clinica dello Sport di Foligno</strong> c’è stata la consapevolezza dell’importanza dello sport. Praticare sport e attività fisica è di fondamentale rilevanza per chi vuole vivere sano.</p>
<p>Senza contare che lo sport è uno degli elementi fondamentali per l’aggregazione e lo sviluppo sociale, particolarmente per i giovani. Sono queste evidenze, questo indubitabile <strong>peso che lo sport ha nella nostra società</strong>, ad aver spinto i fondatori a creare la Clinica dello Sport.</p>
<p>Nel 1997 si è passati all’azione creando un centro che potesse aiutare le persone a <strong>ritrovare la salute</strong>, ed in breve il tutto si è sviluppato enormemente fino a giungere alla Clinica dello Sport.</p>
<p><strong>La tecnologia e la formazione del personale</strong> sono stati la chiave di volta del successo: grazie agli investimenti fatti in questi ambiti, l’evoluzione della clinica ha puntato sempre al massimo.</p>
<p>Ad oggi la <strong>Clinica dello Sport</strong> infatti mette a disposizione dei propri clienti una decina di figure professionali attive ogni giorno con il solo scopo di far ritrovare la salute psicofisica ai propri pazienti.</p>
<p>Inoltre, una serie di infrastrutture tecnologie all’avanguardia hanno trasformato il <strong>centro fisioterapico di Foligno</strong> in uno dei più avanzati dell’Italia centrale.</p>
<p><strong>Le visite di routine</strong></p>
<p>All’interno della Clinica è possibile effettuare anche tutti i tipi di visita volte all’attività fisica. In questo ambito infatti si distingue tra <strong>attività agonistica e non agonistica</strong>.</p>
<p>La visita non agonistica è rivolta a tutti quei clienti che necessitano di un <strong>certificato di idoneità</strong> per intraprendere attività non competitiva e che non preveda un elevato sforzo fisico: un classico esempio è quello del certificato di idoneità non agonistica per l’iscrizione in palestra.</p>
<p>La <strong>visita agonistica</strong> è invece necessaria quando si intente intraprendere una disciplina piuttosto impegnativa, in maniera continuativa e competitiva.</p>
<p>Nella <strong>Clinica dello Sport</strong> queste visite di routine sono effettuate tramite controlli scrupolosi ed eseguite tramite tecnologie all’avanguardia.</p>
<p>Lo sport e l’attività fisica vanno praticate in massima sicurezza e il centro fisioterapico di <strong>Foligno</strong> ha proprio questo scopo alla sua radice più profonda.</p>
<p>Grazie ad una attività sportiva praticata con regolarità e secondo le proprie attitudini si può riuscire a gestire e risolvere problematiche di salute piuttosto serie: <strong>diabete</strong>, colesterolo alto, osteoporosi, ipertensione, stress…</p>
<p>Per fare questo in piena sicurezza è necessario sottoporsi al <strong>controllo e alla supervisione</strong> di personale medico adeguato che analizza e migliora la qualità della vita dei propri pazienti.</p>
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		<title>Pegaso 2000 dona un ecografo portatile all&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 12:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[ecografo portatile]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale perugia]]></category>
		<category><![CDATA[pegaso 2000]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pegaso 2000, società con sede a Corciano (PG) e filiali a Milano e Roma, leader nel panorama dell’Information Technology italiano per il mondo del Credit Finance, della Finanza Agevolata e del Money Market, è al fianco dell’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” con la donazione di 24mila euro per l’acquisto di un Ecografo &#8211; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Pegaso 2000, società con sede a Corciano (PG) e filiali a Milano e Roma, leader nel panorama dell’Information Technology italiano per il mondo del Credit Finance, della Finanza Agevolata e del Money Market, è al fianco dell’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” con la donazione di 24mila euro per l’acquisto di un Ecografo &#8211; Ecocolor Doppler portatile. Lo strumento è già in utilizzo presso il Reparto di Medicina Interna Covid 1 dell’ospedale umbro diretto dal Prof. Matteo Pirro.</p>
<p>Anche grazie all’ecografo portatile donato da Pegaso 2000 medici, infermieri e personale sanitario impegnati in prima linea nella lotta al coronavirus potranno visitare i pazienti ricoverati positivi al COVID-19 senza essere costretti a spostamenti in altre sale o aree dell’ospedale per effettuare esami diagnostici, garantendo così la massima sicurezza per il contenimento del virus all’interno dell’ospedale.</p>
<p>L’Azienda Ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” è un punto di riferimento a livello sanitario non solo per Perugia e l’intera l’Umbria, ma per tutto il Centro Italia. Molto radicata nel territorio è stata infatti la prima casa di ricovero e assistenza per poveri e malati della città che risale addirittura al 1303 per merito di alcuni chierici e laici secolari.</p>
<p><em>“Ringraziamo tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che con il loro impegno instancabile si stanno battendo senza risparmiarsi nella lotta al Coronavirus &#8211; </em><strong>commenta Franco Cicogna Amministratore Unico di Pegaso 2000. </strong><em>N</em><em>on potevamo rimanere indifferenti a quanto sta accadendo nella nostra quotidianità. Per questo abbiamo cercato, così come fatto in altre occasioni, di contribuire in modo concreto e tangibile, donando qualcosa che potesse restare anche finita l’emergenza Covid-19. Ringraziamo l’Azienda Ospedaliera di Perugia che ha individuato in un Ecografo-Ecocolor Doppler portatile lo strumento necessario per il nuovo reparto che hanno appena creato per assistere le persone afflitte da questo terribile virus”.</em></p>
<p>Commenta così il <strong>professor Matteo Pirro, direttore del Reparto di Medicina Interna Covid 1</strong><em>: “Ringrazio la Pegaso 2000 per esserci stata concretamente vicino in questo momento di emergenza, l’ecografo donato verrà utilizzato per effettuare esami diagnostici direttamente al letto del paziente ricoverato. Il nostro reparto è organizzato in due aree, pazienti Covid e non, e grazie a questo ulteriore apparecchio dedicato, che utilizzeremo in questa prima fase nell’area Covid, riusciremo ad effettuare in maniera più agevole e veloce gli interventi diagnostici e terapeutici nei nostri pazienti”.</em></p>
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		<title>Torna a riunirsi l&#8217;Osservatorio permanente sulla Sanità</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 11:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Berloco]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In data 03 Marzo, presso la sede di AUSER volontariato Perugia rappresentata da Franca Gasparri, si è tenuto il 5° incontro dell’Osservatorio Permanente sulla Sanità. Presenti le associazioni: AISM- LIBERAMENTE DONNA- ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA- CIDA- ASSOCIAZIONE CUOR DI LEONE ONLUS- PARKINSON PERUGIA- ONPHALOS LGBTI-AVIS PERUGIA. Apre l’incontro, promosso da Liberamente Donna rappresentata Dr.ssa Ilaria Berti, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>In data 03 Marzo, presso la sede di AUSER volontariato Perugia rappresentata da Franca Gasparri, si è tenuto il 5° incontro dell’Osservatorio Permanente sulla Sanità. Presenti le associazioni: AISM- LIBERAMENTE DONNA- ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA- CIDA- ASSOCIAZIONE CUOR DI LEONE ONLUS- PARKINSON PERUGIA- ONPHALOS LGBTI-AVIS PERUGIA.</p>
<p>Apre l’incontro, promosso da Liberamente Donna rappresentata Dr.ssa Ilaria Berti, portando i saluti dell’amministrazione comunale l’assessore Edi Cicchi, che rilancia la rete del sollievo e l’importanza di fare gruppotra tutte le associazioni territoriali in ottica di uno sforzo comune mettendo in campo tutte le proprie risorse per far fronte comune e per venire incontro ai bisogni e alle criticità delle persone.</p>
<p>Il Francesco Corea ribadiva i dati statistici ISTAT che confermano il progressivo invecchiamento e spopolamento delle aree interne. Le aree urbani maggiori in regione non sembrano crescere ulteriormente. La popolazione appare più favorevole ad uno sviluppo sui comuni fino a 50.000 abitanti. Le associazioni vengono invitate ad esprimere la propria visione di accessibilità del SSR Umbro.</p>
<p>Il dott. Michele Berloco ricorda l’importanza di difendere il sistema sanitario pubblico che troppe volte è messo sotto accusa e talvolta anche in maniera impropria e totalmente gratuita, ricordando che la regione Umbria fa parte delle tre regioni con la sanità più virtuosa.</p>
<p>Le associazioni infatti lamentano la mancanza di sostegno reciproco e sottolineano spesso le difficoltà che incontrano nel portare avanti i progetti.</p>
<p>Anche Ferruccio Fiordispini rappresentante del CIDA (confederazione dirigenti pubblici e privati ) sottolinea l’importanza di avere dirigenti ospedalieri competenti e responsabili alla guida delle varie strutture, in un momento storico sociale delicato dove viene ridiscussa la mission del SSN.</p>
<p>IL dott. Berloco sottolinea che alla fine di questa serie d’incontri con tutto il panorama sociale e associativo verrà elaborato un libro con tutte le varie riflessioni- criticità- proposte da presentare ai vari stakeholder.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GIANLUCA PEDICINI</p>
<p>FISH AISM</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intervento di alto livello eseguito all&#8217;ospedale di Foligno</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 10:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> E&#8217; stato dimesso dalla Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia di Foligno, diretta dal Dr.Carlo Farneti, il paziente di 56 anni feritosi con una motosega che gli ha reciso quasi completamente la mano destra. Nel trauma riportava la sub amputazione del pollice e del mignolo e la lesione completa di tutti i tendini flessori delle ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> E&#8217; stato dimesso dalla Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia di Foligno, diretta dal Dr.Carlo Farneti, il paziente di 56 anni feritosi con una motosega che gli ha reciso quasi completamente la mano destra. Nel trauma riportava la sub amputazione del pollice e del mignolo e la lesione completa di tutti i tendini flessori delle dita e lesioni multiple dell’apparato vascuolo nervoso. L’intervento eseguito in urgenza dai medici Michele Berloco e Salvatore Musiello (Anestesisti: L.Peccini, A. Chianella) è consistito nella ricostruzione delle ossa e dei tendini del pollice, la sutura di tutti i tendini flessori delle dita, la ricostruzione dei nervi digitali e la riparazione delle perdite cutanee con lembi di rivestimento. I medici sono fiduciosi sul recupero della funzionalità della mano.</p>
<p>La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Punto ospedaliero di Foligno esegue circa 600 interventi chirurgici e 400 visite ambulatoriali annue di chirurgia della mano ed è riconosciuta come centro SICM (Società Italiana Chirurgia della Mano). Le attività inerenti alla specialistica sono affidate al Dr. Michele Berloco coadiuvate dai seguenti medici specialisti ortopedici: Giacomo Picuti, Salvatore Musiello, Paola Mattei, Leonardo Pasotti, Luca Pennacchi, Andrea Farneti, Fabio Perrone, Enrico Sebastiani</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La rizoartrosi o artrosi del pollice</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 21:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[artrosi pollice]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Berloco]]></category>
		<category><![CDATA[rizoartrosi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Che cosa è la rizoartrosi? &#8220;La rizoartrosi o artrosi del pollice è un processo degenerativo artrosico dell&#8217;articolazione situata alla base del pollice, ovvero tra il primo osso metacarpale e l’osso trapezio. Questa patologia è causata dall’usura della cartilagine che ricopre le due superfici articolari e tende a manifestarsi dopo i 40 anni con una prevalenza lievemente maggiore nel ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ <strong>Che cosa è la rizoartrosi? </strong>&#8220;La rizoartrosi o artrosi del pollice è un processo degenerativo artrosico dell&#8217;articolazione situata alla base del pollice, ovvero tra il primo osso metacarpale e l’osso trapezio. Questa patologia è causata dall’usura della cartilagine che ricopre le due superfici articolari e tende a manifestarsi dopo i 40 anni con una prevalenza lievemente maggiore nel sesso femminile&#8221;.</p>
<p><strong>Quali sono i sintomi di questa patologia?</strong> &#8220;La rizoartrosi si presenta con una serie di sintomi come il dolore ai movimenti di presa con il pollice, come ad esempio aprire il coperchio di un barattolo, usare delle forbici, girare la chiave nella serratura ma anche con la pressione diretta sull&#8217;articolazione. Altri sintomi possono essere la perdita di forza della mano e nei casi avanzati la deformità del primo raggio&#8221;.</p>
<p><strong>E’ possibile fare una diagnosi precoce di rizoartrosi? </strong>&#8220;Certamente. La diagnosi è prevalentemente clinica ed effettuabile da uno specialista ortopedico o chirurgo della mano. Lo stesso specialista potrà richiedere approfondimenti diagnostici, come la radiografia, e proporre il trattamento più efficace&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è il trattamento per la rizoartrosi? </strong>&#8220;Se la rizoartrosi è in una fase iniziale può essere necessario l’utilizzo di un tutore semirigido che ha la funzione di mettere a riposo l’articolazione, associando una terapia farmacologica antinfiammatoria per via orale a una terapia fisica loco-regionale. Nelle rizoartrosi in fase avanzata può essere indicato il trattamento infiltrativo con cortisonici o con gel piastrinico (prp-plasma ricco di piastrine) direttamente nell’articolazione trapezio metacarpale. Infine, per i pazienti con rizoartrosi che non hanno risposto soddisfacentemente ai precedenti trattamenti conservativi consiglio l’intervento chirurgico. L’intervento viene eseguito con anestesia di plesso (in regime di ricovero DaySurgery), il paziente viene dimesso il giorno successivo all’intervento ma, già dalle prime ore post intervento, potrà iniziare a muovere le dita della mano. Porterà un bendaggio o un tutore per 25 giorni circa e successivamente necessiterà di un ciclo di ginnastica riabilitativa per il pollice e per la mano&#8221;.</p>
<p><a href="mailto:Info@micheleberloco.it">Info@micheleberloco.it</a></p>
<p><a href="http://www.micheleberloco.it">www.micheleberloco.it</a></p>
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		<title>A Perugia arriva il &#8220;SanitelDay&#8221;, la giornata dedicata alla prevenzione e allo screening gratuito</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 13:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[sanita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> E’ in atto una campagna preventiva sanitaria, con il patrocinio del comune di Perugia, organizzata dalla Cooperativa Sociale “Sanitelgest&#8221; Onlus,  dedicata alle persone con almeno sessant&#8217;anni di età. In tale occasione, le stesse verranno sottoposte alla misurazione dei parametri vitali e gli verranno fornite, inoltre, consulenze gratuite per la promozione di corretti stili di vita. ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ in atto una campagna preventiva sanitaria, con il patrocinio del comune di Perugia, organizzata dalla Cooperativa Sociale “Sanitelgest&#8221; Onlus,<span class="Apple-converted-space">  </span>dedicata alle persone con almeno sessant&#8217;anni di età. In tale occasione, le stesse verranno sottoposte alla misurazione dei parametri vitali e gli verranno fornite, inoltre, consulenze gratuite per la promozione di corretti stili di vita. Si tratta della “SanitelDay”, la giornata per la prevenzione prevista per venerdì 14 dalle ore 9 alle 12 e dalle 15:30 alle 19:30 in piazza IV Novembre. La giornata è denominata “Prevenzione e Screening over 60”. L&#8217;iniziativa prevede la consulenza del medico e dei collaboratori professionali, infermieri, oss e volontari</p>
<p>In tale occasione tutti i professionisti della Sanitelgest provvederanno a dare informazioni utili sui corretti stili di vita e a rilevare: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e gli indici della glicemia.</p>
<p>Per l&#8217;occasione sarà allestito un gazebo con un’ambulanza attrezzata “Hospital on the Road”, in dotazione della Cooperativa Sanitelgest. Ogni singola persona sottoposta a controllo, subito dopo la visita riceverà una brochure con un coupon con i valori dei test rilevati. In questo modo gli assistiti potranno presentare i risultati anche al proprio medico di famiglia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La “SanitelDay” ha l&#8217;obiettivo di facilitare la diagnosi precoce di malattie quali ad esempio il diabete e le patologie cardiovascolari e di sostenere la prevenzione e le sane abitudini di vita.</p>
<p>Per saperne di più sull&#8217;iniziativa è attivo il numero verde: 800.91.30.50.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/a-perugia-arriva-il-sanitelday-la-giornata-dedicata-alla-prevenzione-e-allo-screening-gratuito/">A Perugia arriva il &#8220;SanitelDay&#8221;, la giornata dedicata alla prevenzione e allo screening gratuito</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Quel formicolio alle mani che no lascia tregua: la sindrome del tunnel carpale</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 12:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[carpo]]></category>
		<category><![CDATA[mani]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Berloco]]></category>
		<category><![CDATA[tendine]]></category>
		<category><![CDATA[tunnel carpale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il canale carpale è una zona a livello del palmo della mano che contiene i tendini flessori e il nervo mediano. Quest&#8217;ultimo è un cosiddetto &#8220;nervo misto&#8221;, ovvero contiene sia fibre deputate alla sensibilità sia fibre che vanno ai muscoli, per indurre i movimenti. Le aree sensitive del nervo mediano sono il pollice, l’indice, il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Il canale carpale è una zona a livello del palmo della mano che contiene i tendini flessori e il nervo mediano. Quest&#8217;ultimo è un cosiddetto &#8220;nervo misto&#8221;, ovvero contiene sia fibre deputate alla sensibilità sia fibre che vanno ai muscoli, per indurre i movimenti. Le aree sensitive del nervo mediano sono il pollice, l’indice, il medio e parte dell’anulare, mentre i muscoli interessati dal nervo sono quelli alla base del pollice che permettono i movimenti di opposizione del pollice e quindi i movimenti di presa della mano. Qualsiasi fenomeno che possa portare all’aumento delle dimensioni delle strutture contenute nel canale del carpo o alla riduzione dell’ampiezza del tunnel stesso può dare irritazione del nervo mediano, con manifestazioni che possono andare dal formicolio alle dita fino al deficit di presa.</p>
<p>La Sindrome del Tunnel Carpale (S.T.C.) si presenta con sensazione di formicolio alla mano. I pazienti riferiscono di avvertire come punture di spilli a livello dei polpastrelli delle prime tre dita della mano; spesso i sintomi si accentuano durante la notte. Segno clinico importante per tale patologia è la caduta di piccoli oggetti dalle mani (aghi, spilli, posate, ecc.) e dolore che si irradia al gomito ed alla spalla. Nei casi gravi può esserci ipotrofia dei muscoli alla base del pollice (eminenza tenare) e conseguente deficit di opposizione del pollice.<br />
Per saperne di più abbiamo contattato il dottor Michele Berloco, ortopedico della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia di Foligno della Usl 2 e responsabile per la Chirurgia della Mano (centro riconosciuto a livello nazionale dalla Società Italiana di Chirurgia della Mano).</p>
<p><strong>Dottor Berloco, ci dice quali sono gli esami necessari per una diagnosi di S.T.C?</strong> &#8220;La diagnosi è spesso clinica, anche se comunque utile confermarla con l’Elettromiografia dell’arto superiore, per escludere compressioni del nervo mediano a livello del collo o del cavo ascellare. In altri casi lo specialista può richiedere Radiografie del carpo in pazienti con pregressa frattura di polso, Risonanza Magnetica per eventuali neoformazioni, esami di laboratorio per escludere patologie di base come l’Ipotiroidismo (mixedema) e l’Artrite Reumatoide&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; vero che i sintomi possono presentarsi anche con la gravidanza?</strong> &#8220;Vero. Una delle cause scatenanti della S.T.C. è la ritenzione dei liquidi corporei, dovuta alle variazioni ormonali durante la gravidanza e la meno-pausa&#8221;.</p>
<p><strong>La Sindrome del Tunnel Carpale può interessare entrambe le mani?</strong> &#8220;Sì. Possono essere interessate entrambe le mani. Anche se spesso l’insorgenza è prevalente nella mano dominante, ciò può non valere per le patologie di tipo professionale e per l’eccessivo utilizzo di video-terminali (sindromi da iper-uso)&#8221;.</p>
<p><strong>E’ sempre necessario l’intervento?</strong> &#8220;No. Nelle forme lievi può essere risolto con infiltrazioni locali di Corticosteroidi e con l’utilizzo di specifici tutori, associati ad un periodo di riposo&#8221;.</p>
<p><strong>Per l’intervento è necessario il ricovero?</strong> &#8220;L’intervento si esegue in anestesia locale in regime Ambulatoriale, dunque il ricovero non è necessario. Attraverso una piccola incisione del palmo si decomprime il nervo mediano. La degenza può durare qualche ora. I pazienti possono utilizzare la mano subito dopo l’intervento ed i punti di sutura vanno rimossi dopo 10/15 giorni&#8221;.</p>
<p><strong>La perdita di sensibilità delle dita si recupera con l’intervento?</strong> &#8220;Con l’intervento si risolve immediatamente la fastidiosa sensazione di formicolio: la sensibilità, invece, si recupera molto lentamente e dipende comunque dal grado di compressione del nervo e dal periodo trascorso dall’insorgenza dei sintomi e l’intervento&#8221;.</p>
<p><strong>La perdita di movimento di opposizione del pollice si recupera con l’intervento di decompressione del nervo mediano?</strong> &#8220;No. La perdita di opposizione del pollice è l’ultimo atto della sofferenza del nervo mediano. Per ripristinare l’opposizione è necessario eseguire altri tipi di intervento, come il trasferimento di tendini da siti donatori della mano verso la base del pollice&#8221;.</p>
<p>Per saperne di più e per contattare il dottore: <a href="http://www.micheleberloco.it">www.micheleberloco.it</a>.</p>
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		<title>Sanità in Umbria, al via il corso di formazione in emergenza sanitaria per 58 medici neolaureati</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 14:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Questo corso nasce dalla constatazione dell’assoluto bisogno di potenziare le attività di emergenza/urgenza attraverso risorse tecnologiche, ma anche di medici che operano all’interno degli equipaggi”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, alla presentazione del corso di formazione per il conseguimento dell’idoneità all’esercizio dell’attività medica di emergenza sanitaria regionale, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Questo corso nasce dalla constatazione dell’assoluto bisogno di potenziare le attività di emergenza/urgenza attraverso risorse tecnologiche, ma anche di medici che operano all’interno degli equipaggi”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, alla presentazione del corso di formazione per il conseguimento dell’idoneità all’esercizio dell’attività medica di emergenza sanitaria regionale, promosso dalla Regione Umbria per rafforzare questo tipo di servizio. All’incontro, oltre all’assessore Barberini, sono intervenuti Walter Orlandi, direttore regionale Salute, Welfare, Organizzazione e Risorse umane, Giancarlo Agnelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’Università degli Studi di Perugia e Francesco Borgognoni, responsabile della Centrale operativa unica 118 Umbria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il corso, al quale hanno aderito 58 medici neolaureati in medicina e chirurgia, ha preso il via stamani e sia articola in 350 ore di insegnamento finalizzate all’acquisizione di tutte le competenze professionali necessarie per far fronte alle emergenze del 118 e dei pronto soccorso.</p>
<p>“I medici al termine del percorso formativo – ha riferito l’assessore Barberini &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>potranno essere impiegati nei servizi di emergenza. Questo iter rappresenta un’opportunità prevista dalla legge nazionale e dagli accordi collettivi nazionali e abbiamo scelto di avviarlo perché siamo fortemente convinti di avere medici professionalmente preparati che, dopo la formazione, potranno essere inseriti nell’emergenza-urgenza. Un settore della sanità questo,<span class="Apple-converted-space">  </span>per il quale la Regione ha investito anche in<span class="Apple-converted-space">  </span>tecnologiche, quindi ambulanze e mezzi di elisoccorso e per potenziare tutta la centrale operativa che abbiamo con il 118 a cabina di regia regionale”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Il corso – ha concluso l’assessore &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>ha tra gli obiettivi l’apprendimento di come gestire le situazioni più complesse anche integrandosi con la rete regionale, nonchè di saper valutare con tempestività le situazioni di criticità. Si tratta di medici in prima linea che devono decidere in pochi secondi,<span class="Apple-converted-space">  </span>per cui aumentare le competenze di questi professionisti è fondamentale. La Giunta regionale ha promosso questo percorso formativo proprio per assicurare una presenza adeguata di operatori specializzati in un ambito particolare della sanità, in cui il numero dei medici specialisti non è sufficiente a coprire il fabbisogno delle Aziende sanitarie locali”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il direttore regionale Walter Orlandi, dopo aver messo in evidenza che “la chiusura degli accessi alla facoltà di medicina comporta il rischio di dover importare a breve medici da altre nazionalità”, – ha sottolineato come sia “importante nel caso dell’emergenza e urgenza, potenziare la cultura e la preparazione dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori che operano in questo ambito, visto che devono avere spirito e passione e altissima professionalità per intervenire in situazioni critiche. In questo contesto – ha aggiunto – l’Umbria ha avviato un percorso per fare un salto di qualità e rafforzare un servizio fondamentale, assicurando omogeneità e capillarità su tutto il territorio regionale, mantenendo gli attuali standard elevati di assistenza”.”. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Dal punto di vista pratico il professor Agnelli e il dottor Borgognoni hanno spiegato all’avvio della lezione, gli obiettivi formativi che dovranno essere conseguiti. Tra questi: come saper assistere nell’immediato un paziente, saper fare diagnosi e trattamento, conoscere le tecniche di estrazione e di immobilizzazione di un paziente traumatizzato, avere nozioni e manualità di piccola chirurgia riferita in particolar modo al corretto trattamento della traumatologia “minore” come ferite, ustioni, contusioni, lussazioni, fratture, conoscere le implicazioni medico legali nell&#8217;attività dell&#8217;emergenza (responsabilità nei diversi momenti operativi), avere nozioni riguardo ai problemi di pianificazione delle urgenze/emergenza in caso di macro e maxi-emergenza, sapere utilizzare la tecnologia connessa con l&#8217;emergenza territoriale (sistemi di comunicazione, sistemi informatici, apparecchiature elettroniche), essere a conoscenza dell&#8217;organizzazione dei servizi comunque coinvolti nell&#8217;emergenza territoriale. L’attestato di idoneità all’esercizio di attività di emergenza sanitaria territoriale verrà rilasciato al termine del corso, dopo il superamento di alcune prove d’esame.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storico accordo in sanità per la stabilizzazione di 200 precari</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/storico-accordo-in-sanita-per-la-stabilizzazione-di-200-precari/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 14:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Le aziende Usl Umbria 1 , Usl Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera di Terni, per la prima volta congiuntamente, hanno siglato con le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto un accordo  per la stabilizzazione di circa 200  lavoratori precari nella sanità, in applicazione della Riforma Madia e sulla base degli atti di indirizzo della ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Le aziende Usl Umbria 1 , Usl Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera di Terni, per la prima volta congiuntamente, hanno siglato con le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto un accordo  per la stabilizzazione di circa 200  lavoratori precari nella sanità, in applicazione della Riforma Madia e sulla base degli atti di indirizzo della Giunta regionale.</p>
<p>L’accordo è stato siglato il 23 aprile, all’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla, dalle delegazioni di parte pubblica – i direttori generali della USL Umbria 1 e 2, Andrea Casciari e Imolo Fiaschini, e il direttore amministrativo dell’Azienda Santa Maria di Terni Riccardo Brugnetta &#8211;  e di parte sindacale delle tre Aziende, che, in un percorso condiviso, hanno stabilito criteri omogenei, in termini di tempi e modalità, per superare il fenomeno del precariato. “La stabilizzazione degli organici – sottolineano le tre direzioni aziendali – produce qualità e consente di capitalizzare le professionalità che negli anni si sono formate in numerosi reparti e servizi, garantendo la continuità organizzativa e assistenziale”.</p>
<p>L’accordo prevede fin da subito la stabilizzazione di quasi 200 lavoratori precari già in possesso dei requisiti previsti maturati in ciascuna Azienda di riferimento. Nello specifico si tratta di 77 operatori nella Usl Umbria 1, 64 nella Usl Umbria 2 e 33 nella Azienda ospedaliera di Terni, suddivisi tra dirigenti e altre professioni sanitarie. Il percorso di stabilizzazione proseguirà poi con l’individuazione, entro il 31 dicembre 2018, dei lavoratori che abbiano maturato i requisiti in altre Aziende del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, nel triennio 2018-2020 sono previsti concorsi riservati al personale titolare di contratti di lavoro atipici, da almeno tre anni alla data del 31 dicembre 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anche in Umbria sabato 10 febbraio scatta la Giornata di Raccolta del Farmaco</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/anche-in-umbria-sabato-10-febbraio-scatta-la-giornata-di-raccolta-del-farmaco/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 16:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>
		<category><![CDATA[giornata di raccolta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Tutto pronto anche in Umbria per la Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), che come ogni anno il secondo sabato di febbraio consentirà di raccogliere medicinali da donare ai bisognosi. L&#8217;iniziativa promossa da Federfarma e Banco Farmaceutico, quest&#8217;anno in programma per sabato 10 febbraio, si svolge nelle farmacie aderenti di tutta Italia (oltre 3800 di ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Tutto pronto anche in Umbria per la Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), che come ogni anno il secondo sabato di febbraio consentirà di raccogliere medicinali da donare ai bisognosi. L&#8217;iniziativa promossa da Federfarma e Banco Farmaceutico, quest&#8217;anno in programma per sabato 10 febbraio, si svolge nelle farmacie aderenti di tutta Italia (oltre 3800 di 104 province per il 2018) dal 2000, ovvero dalla nascita di Banco Farmaceutico Fondazione Onlus che con questo progetto durante l’edizione del 2017 ha potuto raccogliere su tutto il territorio italiano <span style="color: #000000;">375.240 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2.599.791 di euro.</span> Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 17 anni, inoltre, la GRF ha consentito di raccogliere <span style="color: #000000;">oltre 4.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 26 milioni di euro. Nella nostra regione, in Umbria, saranno 81 le farmacie aderenti (68 nella provincia di Perugia e 13 in quella di Terni), presso le quali gli utenti sabato 10 febbraio potranno decidere con l&#8217;assistenza dei farmacisti e degli oltre 500 volontari del Banco Farmaceutico presenti, di donare medicinali da banco a beneficio di circa 10mila persone assistite da 45 enti caritativi. Della Giornata di Raccolta del Farmaco in Umbria si è parlato diffusamente in occasione della conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta presso la sala Oliva Fonteni di Farmacentro a Perugia. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono intervenuti il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani, il delegato territoriale per la provincia di Perugia del Banco Farmaceutico Paolo Farsi, il consigliere regionale Carla Casciari, l&#8217;assessore al Comune di Perugia Emanuele Prisco. “Una manifestazione importante che oramai da anni si ripete anche in Umbria – ha detto Luciani -, donare farmaci ai bisognosi è un gesto di straordinaria sensibilità e contribuisce ad accrescere la cultura della solidarietà. In parole povere, una grande opportunità”. “Grazie a Federfarma Umbria con la quale nella nostra regione condividiamo questo progetto rilevante – ha aggiunto Farsi -. Un atto di responsabilità ed al tempo stesso di grande partecipazione”. “In questi casi è fondamentale la collaborazione dei vari attori che intervengono – ha commentato l&#8217;assessore Prisco -. Quindi non si può che sostenere la Giornata di Raccolta del Farmaco in virtù del significato profondo che riveste”. “Unità d&#8217;intenti per fare in modo che si raggiungano risultati importanti con un progetto significativo come questo della Giornata di Raccolta del Farmaco – ha concluso il consigliere regionale Carla Casciari, promotrice insieme ai colleghi Silvano Rometti e Marco Squarta della legge regionale che promuove le attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici -. La questione dello spreco non è più tollerabile, considerate anche molte situazioni disagio che il prolungarsi della crisi ha determinato in tanta parte della popolazione”. Alla conferenza era presente anche il direttore generale di AFAS Raimondo Cerquiglini. </span><span style="color: #000000;">La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e BFResearch. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, EG EuroGenerici, Assogenerici, Avvenire, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso. La Giornata di Raccolta del Farmaco 2018 si svolgerà anche nella Repubblica di San Marino</span><span style="color: #000000;">.</span></p>
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		</item>
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		<title>Perugia, l&#8217;Avis lancia l&#8217;allarme: in calo le donazioni rispetto al 2016</title>
		<link>https://www.perugiaonline.net/perugia-lavis-lancia-lallarme-calo-donazioni-rispetto-2016/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 10:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Avis]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sabato 10 febbraio 2018 alle ore 14.30, l&#8217;Avis comunale di Perugia convocherà la propria assemblea annuale a cui sono invitati a partecipare tutti i  soci e aperta a tutta la cittadinanza.  Durante L&#8217;assemblea, che si svolgerà presso Villa Umbria in località Pila a Perugia, verranno illustrati e posti all&#8217;approvazione dei soci i dati riguardanti l&#8217;attività ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/perugia-lavis-lancia-lallarme-calo-donazioni-rispetto-2016/">Perugia, l&#8217;Avis lancia l&#8217;allarme: in calo le donazioni rispetto al 2016</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sabato 10 febbraio 2018 alle ore 14.30, l&#8217;Avis comunale di Perugia convocherà la propria assemblea annuale a cui sono invitati a partecipare tutti i  soci e aperta a tutta la cittadinanza.  Durante L&#8217;assemblea, che si svolgerà presso Villa Umbria in località Pila a Perugia, verranno illustrati e posti all&#8217;approvazione dei soci i dati riguardanti l&#8217;attività che l&#8217;associazione ha svolto durante l&#8217;anno 2017, il bilancio consuntivo 2017 ed il preventivo del 2018.</p>
<p>Dati quelli del 2017 che hanno visto, sopratutto a partire da settembre 2017, un grande recupero dovuto alle scelte coraggiose che il Consiglio Direttivo ha saputo mettere in atto e insieme ad un&#8217;attenta e professionale organizzazione hanno frenato il calo generalizzato delle donazioni. “Un anno difficile per Avis quello appena concluso, che viene subito dopo i festeggiamenti del nostro 50° anno di vita e a ridosso di un 2015 straordinario – afferma Fabrizio Rasimelli, presidente Avis Perugia &#8211; ma anche un anno caratterizzato da una notevole e continua richiesta da parte della struttura pubblica di disponibilità da parte di nostri soci donatori per far fronte alle numerose richieste e talvolta alle emergenze sangue. Risposta tempestiva che non è mai mancata da parte della nostra associazione e per questo ringraziamo quanti hanno dato esempio di coscienza civica e risposto in modo positivo alle chiamate”.</p>
<p>L&#8217;assemblea Avis 2018 sarà anche occasione per confrontarsi e riflettere su temi importanti con una tavola rotonda dal titolo “Io dono e perché: parlano i donatori”, un confronto tra generazioni di donatori, nella speranza di ottenere consigli e opportunità per il futuro. Ci sarà anche un momento dedicato alla premiazioni dei donatori che si sono distinti per numero e frequenza di donazioni di sangue.  Quest&#8217;anno Avis Perugia ha istituito per la prima volta un premio intitolato alla fondatrice di Avis Perugia “Premio Avis 2018 Alessandra Perfetti”, che andrà a dare un riconoscimento a chi in questi anni si è distinto per attività a favore di Avis. La premiazione avverrà in occasione dell&#8217;assemblea annuale.</p>
<p>Tanti gli obiettivi per il quadriennio 2018 &#8211; 2020 che vedrà Avis impegnata per garantire alla collettività un numero adeguato di donazioni e per rispondere in maniera adeguate alle sempre più pressanti richieste di sangue che la moderna medicina impone. I giovani, il mondo del lavoro, le donne e le associazioni saranno centrali nei progetti Avis.“Ci aspettano anni impegnativi, difficili, con sfide sociali, economiche e morali altissime e per questo occorrerà che oggi ancor più di ieri si facciano le cose con convinzione – prosegue Rasimelli -, spirito di servizio e con idee chiare su come sviluppare i prossimi anni, su cosa fare e come farlo”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net/perugia-lavis-lancia-lallarme-calo-donazioni-rispetto-2016/">Perugia, l&#8217;Avis lancia l&#8217;allarme: in calo le donazioni rispetto al 2016</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="https://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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