di Pietro Massimi
Grazie all’Umbria Green Festival, il Teatro Caio Melisso Carla Fendi ha prestato il suo palco ai partecipanti dell’ottantesima edizione del prestigioso Premio Strega. Otto dei dodici autori hanno presentato e discusso le loro opere davanti ad una platea gremita, confrontandosi in dialogo con Loredana Lipperini.
Ognuna delle opere ha offerto riflessioni e prospettive su luoghi, momenti ed emozioni molto diversi, ma evidentemente uniti dalla passione per la letteratura che il premio incoraggia da ormai decenni. Maria Attanasio ha raccontato una storia siciliana a metà fra realtà e finzione in “La Rosa Inversa” mentre Teresa Ciabatta ha romanzato le interviste di un boss mafioso da parte di una donna “inopportuna” in “Donnaregina”. Ne “I convitati di pietra” Michele Mari ha trattato di uno strano gioco fra compagni di classe per vedere chi sarà l’ultimo a morire. Mauro Covacich, dal canto suo, ha esplorato i problemi degli adulti e la semplicità di una bambina in “Lina e il sasso”.
Elena Rui ha parlato delle amanti all’ombra di un grande autore in “Vedove di Camus”. Christian Raimo, invece, ha raccontato la storia di suo padre e di un ingegno tutto italiano ne “L’Invenzione del colore”. Matteo Nucci ha umanizzato il grande filosofo con “Platone. Una storia d’amore”. Infine Nadeesha Uyangoda si è immersa nelle vite di donne divise fra l’emigrazione e la patria che si sono lasciate indietro in “Acqua sporca”. A fine serata, gli spettatori hanno avuto la possibilità di acquistare le opere in concorso e farle autografare dagli autori presenti. Non c’è dubbio che, con questa visita, il Premio Strega e gli autori abbiano lasciato arricchito il cuore di Spoleto.
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