È quanto hanno fatto – esperendo sotto-forma di laboratorio le ore di Educazione civica e riconvertendo la situazione di degrado attuale in una proposta concreta di rinascita e di nuova destinazione del luogo – le studentesse e gli studenti delle classi 4BL e 4CL del Liceo linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi. Alunne e alunni che, sotto la sapiente guida delle due docenti che hanno coordinato il progetto, le professoresse Daniela Silvi Antonini e Caterina Valeri, coadiuvate dai docenti Angelo Ferraro e Spartaco Vannoni, e dallo speaker di ‘Radiophonica’ Antonio Di Caprio, sono stati dei veri e propri ‘fari’ di cittadinanza attiva per il perugino Parco dei Rimbocchi, risultando vincitori del Concorso nazionale FAI ‘Decoro urbano: diamo tutti una mano’ (anno scolastico 2025/2026).
Il 25 maggio scorso, una delegazione dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, composta dalle due docenti-referenti, Daniela Silvi Antonini e Caterina Valeri, e dalle studentesse Giulia Camardese e Maddalena Gaggiotti, ha partecipato alla premiazione, a Milano, all’Istituto Tecnico statale per il Turismo ‘A. Gentileschi’, alla presenza della Direttrice culturale FAI Daniela Bruno.
1.500, le classi delle scuole italiane, di ogni ordine e grado, partecipanti. 600, i progetti pervenuti al FAI. 12, i vincitori. E, per la nostra regione, il progetto vincitore è risultato proprio ‘Il risveglio del Parco Rimbocchi’ con cui le classi 4BL e 4CL del Liceo linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia hanno partecipato.
Gli studenti dell’Istituto perugino ben hanno saputo interpretare il concetto di ‘decoro’, reso esplicito anche nelle linee-guida ministeriali e, da sempre, caro al FAI, in un connubio di educazione civica, e di tutela e valorizzazione del patrimonio e dell’ambiente, come, peraltro, espressamente citato nei principi costituzionali.
Il loro progetto, risultato vincitore – in premio, materiale didattico e buoni per organizzare alcune attività di scoperta del territorio a cura del Tour Operator Stippelli – travel to learn, sponsor tecnico dell’evento – si è posto come obiettivo primario quello di restituire un’anima al Parco Rimbocchi, riprogettandolo con un’area giochi, una ‘biblioteca diffusa’ tra gli alberi, un palco per concerti e per il cinema sotto le stelle, un’area-cani sicura, un centro polifunzionale; e, non da ultimo, il ricorso alla Street art sui vecchi muri dove è declinato il tema dell’acqua e della bellezza del riciclo. Il tutto, grazie all’uso consapevole dell’AI, che ha consentito agli studenti di dare forma a una possibile visione di rigenerazione urbana. Il progetto ha visto, dunque, la partecipazione attiva dei giovani, che si sono confrontati a più riprese con gli abitanti e con i bambini del quartiere, riflettendo con loro su temi di cittadinanza attiva, di tutela del paesaggio e di riconversione delle aree urbane.
L’obiettivo primario? Il prendersi cura, da cittadini attivi, consapevoli e responsabili dell’ambiente circostante.
‘La missione del FAI – ha dichiarato la sua Direttrice culturale, Daniela Bruno – è innanzitutto educativa, perciò il programma per la Scuola del FAI è un pilastro della nostra attività, accanto alla cura dei Beni. Con questo concorso abbiamo voluto invitare i ragazzi a prendersi cura direttamente di spazi pubblici vicini e quotidiani, ma abbandonati e degradati, non solo per scoprire il valore che essi hanno avuto nella loro storia e per la loro comunità, ma soprattutto perché interessarsi allo spazio pubblico e contribuire insieme a migliorarlo per tutti è un potente strumento di educazione alla convivenza civile. Imparare a curare lo spazio pubblico è un grande esercizio per costruire comunità capaci di vivere bene insieme. È uno strumento di pace’.
Quella stessa pace che è propria di un luogo, destinato a una nuova vita, grazie alla riqualificazione, alla riconversione e alla rigenerazione urbana.
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