lunedì, 18 ottobre 2021 Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2021 alle ore 16:18

E45 autostrada, per Legambiente Umbria è un progetto inutile e devastante

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Legambiente Umbria interviene sulla trasformazione della E45 in autostrada: "Quella del consiglio regionale è una visione arretrata e inadeguata. L'autostrada è un progetto devastante e inutile ed economicamente non sostenibile".

 

E45 autostradaRegione Umbria.  “Una visione arretrata e inadeguata, espressione di una classe politica ferma ad un’idea di sviluppo anacronistica legata all’idea che cemento, infrastrutture viarie, consumo di suolo portano progresso e benessere – è il commento di Legambiente Umbria dopo l’ultimo sostegno bipartisan in consiglio regionale alla trasformazione della E45 in autostrada.

L’unica preoccupazione della maggior parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza è che gli umbri non paghino il pedaggio e che ci siano sufficienti uscite ed entrate lungo il percorso – continua l’associazione ambientalista – Nessun allarme e attenzione per le devastazioni ambientali che questa strada procurrà con i 396 km di lunghezza, i 139 km di ponti e viadotti, le 64 km di gallerie, i 20 cavalcavia, i 226 sottovia, i 83 svincoli, le 2 barriere di esazione, le 15 aree di servizio. Senza contare l’impatto su Perugia del “nodo”, anch’esso ampiamente caldeggiato dai sostenitori dell’autostrada”.

“Questa opera è inutile e dannosa – ribadisce Legambiente Umbria – economicamente insostenibile, provocherà gravi danni ambientali, consumo inutile di suolo, inquinamento e privilegia, in contrasto con gli indirizzi comunitari in materia di trasporti, il trasporto su gomma a scapito di quelli ferroviario molto più sostenibile. In una regione dove il trasporto ferroviario è insufficiente e dove i pendolari pagano il prezzo maggiore per servizi inadeguati e inefficienti, non si sente proprio la necessità di un’opera che non porterà nessun beneficio né agli spostamenti interni, né verso altre regioni. La politica locale farebbe bene a misurarsi con un’idea di sviluppo e un modello di pianificazione del territorio più moderno e sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico”.

Intanto il coordinamento nazionale Stop Orte-Mestre(1) si ritroverà sabato 8 febbraio a Cesena per coordinarsi e decidere le azioni da intraprendere contro la realizzazione dell’Autostrada Orte Mestre.

(1) Alla Rete nazionale Stop Orte Mestre aderiscono

Le associazioni nazionali: WWF, Legambiente Nazionale, Italia Nostra Onlus, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Federazione Nazionale Pro Natura, Forum Ambientalista, Mountain Wilderness Italia, Associazione Nazionale VAS (Verdi Ambiente Società), LIPU Nazionale

Le associazioni regionali e locali: Legambiente Veneto, Legambiente Emilia Romagna, Legambiente Umbria, Legambiente provincia di Ravenna, Circolo Legambiente Perugia, Circolo Legambiente di Bologna, Circolo Legambiente Ravenna, Circolo Legambiente Adria, Circolo Legambiente Ferrara, Circolo Legambiente Comacchio, Circolo Legambiente Alta Valle del Tevere, Circolo Legambiente Terni, Circolo Legambiente di Piove di Sacco, Circolo Legambiente Sarmazza (Saonara – PD), Circolo Legambiente Riviera del Brenta, Circolo Legambiente Venezia, WWF Veneto, WWF Emilia Romagna, WWF Umbria, WWF Toscana, WWF Lazio, WWF Marche, WWF Forlì, LIPU Veneto, Comitato Opzione Zero, Italia Nostra Umbria, Italia Nostra Perugia, Attac Ravenna, ATTAC Perugia, Collettivo Byzanthium Ravenna, Gruppo Regionale Movimento 5 stelle Emilia Romagna, Movimento 5 Stelle Ravenna, Movimento 5 Stelle Rovigo, Movimento 5 Stelle Chioggia, Associazione Naturalisti Ferraresi, Gente di Sinistra Ferrara, Associazione Ravenna Viva, Gruppo Regionale Verdi Emilia Romagna, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Rete dei Comitati del Polesine, ALTROVE (Rete dei Comitati del Veneto), Associazione Zone Onlus Venezia, Associazione Ambiente Venezia, Assemblea Permanente NO Mose, Circolo Legambiente Padova, Movimento Cesena Bene Comune Italia Nostra Veneto, Italia Nostra Venezia, Italia Nostra Riviera del Brenta. Sinistra Critica Perugia, Circolo Culturale Primo Maggio Bastia Umbra, Movimento 5 Stelle Riviera del Brenta, Movimento 5 Stelle Conegliano, Costituente Ecologista Ferrara, VAS Venezia, sezione di Ravenna di Salviamo il paesaggio, meetup cittadini attivi Ravenna, Comitato NO Debito Terni, Eddyburg, Comitato Vitalaccia Dura Ravenna, i Verdi provincia di Forlì-Cesena, Federazione regionale dei Verdi Emilia Romagna.

Oltre a: Edoardo Salzano (urbanista), Anna Donati (esperta in territorio e mobilità sostenibile), Ivan Cicconi, Massimo Carlotto (scrittore), Paolo Cacciari (esponente movimento Decrescita), Fabrizio Bottini, Ennio Caggiano (medico), Stefania Torre, Lucilla Rebecca, Paolo Berdini, Giuseppe Palermo, Danaro Auro Mandelli, Maria Giacometti, Matteo Bevilacqua, Fernanda Marchiori, Silvia Franchina, Annalisa Armuzzi, Oscar Mancini, Gianni Rizzato, Laura Gabrieli, Paola Porcinai, Giuseppe di Benedetto, Maria Elenea Bonfrisco, Ludovico Meneghetti, Gabriele Bollini (co-Presidente costituente ecologista Emilia Romagna), Sergio Golinelli (Costituente Ecologista Ferrara), Giacomo Casadei, Massimo Casadei, Paola Spano, Rudi Lunardi, Cinzia Filoni, Stefano Rambelli, Giuseppe Mosconi, Oscar Tordi, Andrea Morisi, Sauro Turroni

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