venerdì, 19 aprile 2019 Ultimo aggiornamento il 17 aprile 2019 alle ore 00:59

Il ‘Pueblo’ di Ascanio Celestini vive la nostra medesima condizione

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Al teatro Comunale di Città di Castello è andata in scena, lo scorso 23 marzo, la seconda parte della trilogia dell’autore iniziata con Laika

 
Il ‘Pueblo’ di Ascanio Celestini vive la nostra medesima condizione
Città di Castello. di Matteo Pasquinelli

Ascanio Celestini non perde l’occasione di mostrare la sua grande capacità di guitto, di difensore delle masse deboli e reiette, ai margini di una società spietata e diretta ineluttabilmente verso un baratro privo di qualsiasi valore umano. Al centro di questo suo racconto vi sono Violetta, una cassiera di un grande supermercato, e Domenica, un barbona innamorata di un facchino di un grande magazzino di nome Said costretto a rimpatriare nel suo paese di origine dopo aver perso il lavoro.

Nell’intreccio delle trame di queste due storie principali si intersecano i racconti sull’infanzia delle due donne, sui loro genitori, sulle miserie vissute per riuscire a raggiungere una posizione umile ma al contempo dignitosa, sulla lotta per la sopravvivenza di Said contro il gioco d’azzardo e le ricchezze illusorie, sull’assurda educazione punitiva impartita dalle suore a Domenica dopo aver perso i genitori.

E l’autore-attore, durante l’intero monologo di quasi due ore (accompagnato dalle musiche di Gianluca Casadei), non smette mai di incuriosire lo spettatore, al quale rimane impossibile non immedesimarsi nei personaggi tanto miseri e inermi difronte alla fatalità del proprio destino. Lo stesso Celestini ammette:

[…] Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive con i genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana.

Ma se da una parte il pathos abbonda dall’altra poco spazio viene riservato al logos (i greci opponevano al pathos, la parte emozionale e irrazionale dell’animo umano, il logos, la forza razionale dell’anima che identifica la ragione).

Così gli spettatori che s’imbattono nelle storie dei personaggi dell’intera opera si commuovono e s’immedesimano persino in loro; magari, mossi da uno spirito civile, sono anche pronti a scendere in piazza per difendere i diritti dei più deboli, delle masse emarginate.

Ma contro chi? “Il padrone”, ci viene suggerito. Ma questa categoria è oggi un simulacro che male riesce a decifrare la realtà. Forse sarebbe giusto scendere in piazza contro i legislatori, che permettono un tale abominio sociale? Forse in lotta contro i promotori del neocolonialismo, che destabilizzano i paesi mettendo in fuga intere popolazioni? Oppure contro le mafie, che sfruttano indiscriminatamente coloro che non cercano altro che sopravvivere? Oppure contro chi incentiva tutto ciò e non permette di legiferare per migliorare un sistema tanto infame?

Questo non ci è dato sapere ma restiamo fiduciosi: la speranza sta nel fatto che nei futuri appuntamenti Ascanio Celestini possa mostrarci le giuste chiavi di lettura per interpretare ragionevolmente non solo le sue opere, ma anche le cause del marcio di questo mondo, di cui egli si prende magnificamente gioco con stile beffardo ed irriverente.

Tag dell'articolo: , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top