venerdì, 15 dicembre 2017 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2017 alle ore 17:28

La dipendenza tecnologica: ecco come reagire

Quando siamo a tavola, piuttosto che controllare il telefono cellulare, dedichiamoci all'ascolto di chi ci circonda.

 
La dipendenza tecnologica: ecco come reagire
Regione Umbria.  La tecnologia è fondamentale perché ha permesso all’essere umano di evolversi e di migliorare la qualità della vita. Basti pensare alle numerose scoperte in campo medico dove, grazie all’ausilio di nuove e sempre più sofisticate metodiche, è stato possibile affinare lo studio di numerose patologie. Appare utopico uscire dalla propria abitazione senza cellulare perché ci sentiremmo perduti, tagliati fuori dal mondo, da ogni comunicazione, da ogni informazione. Quello che bisogna evitare è la dipendenza tecnologica, che si manifesta attraverso l’uso eccessivo di cellulari, personal computer, tablet etc. Sentimenti di rabbia, ostilità, aggressività, disturbi del sonno, se non riconosciuti e trattati in tempo, possono cagionare disturbi d’ansia ed isolamento sociale. Alla realtà si preferisce un mondo virtuale, fantasioso, idealizzato. Questi aspetti vanno ad aggiungersi a sintomi clinici quali riduzione e peggioramento della vista, astenia, cefalea. La vita sociale, lavorativa, lo studio risulteranno irrimediabilmente compromessi.

Il problema è evidente anche nei bambini, per i quali le attenzioni da parte dei genitori sono ridotte e sostituite dal prolungato uso di tablet, consolle e videogiochi. La navigazione in rete, non adeguatamente controllata dagli stessi genitori, potrebbe esporre i bambini a rischi quali navigare in siti non protetti e chat dove le identità delle persone con le quali si scambiano informazioni possono essere falsificate. E’ troppo semplicistico affermare che si viveva meglio vent’anni fa, quando c’erano dialogo, rispetto e privacy. Il dialogo esiste ancora, basta cercarlo e non sostituire un amico con uno smartphone di ultima generazione. Quando siamo a tavola, piuttosto che controllare il telefono cellulare, dedichiamoci all’ascolto di chi ci circonda. Il rispetto esiste da sempre come la mancanza dello stesso e non è certo colpa della tecnologia se esistono persone poco attente al prossimo. La privacy può essere conservata anche adoperando la tecnologia. Non è il social network che espone le nostre foto; siamo noi a volerle mostrare ed allo stesso tempo possiamo decidere di non farlo più. La tecnologia, se adoperata con i corretti modi e con i corretti tempi, non può nuocere. Quello che nuoce è l’abuso che determina dipendenza. Aspetto da non trascurare.

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