giovedì, 14 dicembre 2017 Ultimo aggiornamento il 13 dicembre 2017 alle ore 14:55

La grande afa

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Bollino arancione per cinque città, tra cui Perugia dove le temperature potranno arrivare sopra ai 35 gradi. I rimedi per le categorie a rischio

 
La grande afa
Perugia. Gli italiani cominciano a ‘fare i conti’ con l’afa: e’ infatti imminente un’intensa ondata di caldo
che durera’ almeno una settimana colpendo in particolare Nord, Toscana, Lazio e Sardegna dove si potranno registrare picchi di oltre 36-38 gradi a partire dal prossimo weekend. Tra le citta’ più calde, da oggi, Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino, che sono quelle contrassegnate dal bollino arancione del ministero della Salute che, di livello 2 in una scala da 0 a 3, indica un rischio caldo per le categorie deboli o chi soffre di particolari patologie.

Bollino rosso – Venerdi’ poi compare il primo bollino rosso (rischio per tutta la popolazione): e’ Torino, mentre sono 8 i bollini arancioni (oltre a 4 delle 5 citta’ di domani, Bologna, Firenze, Roma e Trieste). “Le temperature – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – potranno essere sopra la media anche di oltre 7-10 gradi, specie sulle Alpi dove lo zero termico si portera’ sopra i 4000m con punte di oltre 30 gradi anche a 1000m. La canicola almeno al Nord potrebbe venire smorzata dopo l’8-10 luglio grazie a venti piu’ freschi atlantici”.

I più a richio – Intanto, pero’ – come si dice – ‘ci sara’ da soffrire’. A rischio per quest’ondata di caldo sono soprattutto le categorie deboli come anziani, bambini o sofferenti di particolari patologie come i diabetici. I piu’ piccoli, ad esempio, corrono il rischio di colpo di  calore perche’ la loro ridotta superficie corporea permette minor traspirazione. Nausea, mal di testa, aumento della temperatura corporea, crampi, svenimenti ne sono i sintomi, e il rischio aumenta con il combinarsi di alte temperature, scarsa areazione e molta umidita’.

I rimedi – Per i bambini e’ pensato il decalogo realizzato dagli esperti del’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma. L’elenco di buone pratiche sdogana il condizionatore, ma solo
per temperature non inferiori a 23-24 gradi. Per ridurre rischi gli esperti consigliano di diminuire l’apporto calorico, in particolare quello fornito da cibi grassi e aumentare quello di acqua, frutta e verdura. Inoltre, ricordano, e’ bene non far uscire il bambino nelle ore piu’ calde e non esporlo mai al sole dalle 11 alle 17. Non dimenticare di bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo. In caso di colpo di calore, portare il bambino in un ambiente ombreggiato e areato e’ la prima mossa.
Se manifesta segni di mancamento, porlo sdraiato con gli arti inferiori piu’ sollevati rispetto al corpo e far bere liquidi non troppo freddi e a piccoli sorsi. In caso di febbre superiore ai 38 gradi somministrare un antipiretico. Oltre ai bambini, a rischio per l’ondata di calore, ricorda la Coldiretti, ci sono i quasi 4 milioni di anziani ultra ottantenni soprattutto per la scarsa attitudine a bere.
”Bisogna difendersi – spiega l’organizzazione agricola – con un’alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro”.
Infine salute a rischio caldo anche per chi soffre di particolari patologie, come i diabetici. I Centers for disease control (Cdc) hanno preparato una lista di indicazioni per i malati. Con le alte temperature e l’umidita’ puo’ essere infatti necessario modificare i farmaci, oltre che la dieta. Il primo consiglio e’ quello di bere molti liquidi, soprattutto acqua per evitare la disidratazione. Suggerito di fare attivita’ fisica in luoghi con l’aria condizionata, o se all’aperto la mattina presto o in serata. Se si viaggia con insulina, conservarla in un luogo fresco. Poi e’ bene portarsi sempre qualcosa con zucchero nel caso di sviluppi ipoglicemia e prestare attenzione ai suoi segnali.

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