lunedì, 14 ottobre 2019 Ultimo aggiornamento il 11 ottobre 2019 alle ore 17:19

Spettacoli in piazza a Campello, il sindaco Domizio Natali chiarisce a modo suo

Redazione Perugia Online

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Perugiaonline pubblica la replica-rettifica del primo cittadino del ridente Comune umbro. Ai lettori il giudizio

 
Spettacoli in piazza a Campello, il sindaco Domizio Natali chiarisce a modo suo
Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo, fedeli alla professione e rispettosi del diritto di replica e rettifica, il seguente scritto a firma del sindaco di Campello sul Clitunno Domizio Natali.

QUEL GRAN PEZZO … DELL’UBALDI …

Vogliamo iniziare la nostra risposta, cari, indignati lettori, con il titolo di uno di qui filmetti pecorecci e scollacciati che andavano tanto in voga negli anni ’70, nelle nostre fumose e laide sale cinematografiche di periferia. Filmetti visti per lo più da grappoli di soldatini in libera uscita e da foruncolosi adolescenti, orgogliosi di aver superato il divieto dei 14 anni, per la visione di tali proiezioni.

E’, evidentemente, a questi filmetti e alla collezione segreta di giornalini pornografici, letti furtivamente in bagno, per non essere scoperto dalla mammina, che il nostro Montanelli all’Amatriciana, ispira la sua vasta cultura letteraria e sono quei dialoghi, quella terminologia triviaIe da caserma, quelle situazioni pruriginose, che hanno formato filologicamente e linguisticamente il nostro bravo Pierino Vitali del “giornalismo” on-line spoletano.

Per la cronaca: il giorno 2 agosto il sito Spoletonline pubblica uno pseudo articolo dal titolo: “A Campello niente calcio e niente skateboard, solo topa, la domenica mattina: il Sindaco Natali si candida per il guinness” – a firma del Sig. Daniele Ubaldi. (sic!)

Dove, in poche parole il nostro bravo Montessori Ubaldi racconta che quel “cattivone” del Sindaco di Campello, vieta di giocare ai poveri e innocenti bambini in piazza, ma permette a due TOPE bagnate di sculettare intorno ad una cromata e maschia motocicletta (il succo del racconto e questo).

Naturalmente, la cronaca dell’evento, posta in questi termini, giustamente, fa il giro d’Italia con la velocità della luce, provocando indignate proteste di benpensanti repressi, sdegnosi commenti di sepolcri imbiancati, o divertenti argomentazioni di cervelli bruciati da anni persi dietro alla feccia mediatica.

I fatti, naturalmente, cari amici, non sono andati come li descrive il nostro Komeini Ubaldi.

L’ordinanza emessa dal sottoscritto e stilata dal Comando del Corpo di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni, con l’avallo della Prefettura di Perugia, non vuole in alcun modo punire i bambini o interdire l’accesso della piazza e dei giardini pubblici alle loro sacrosante attività ludiche quotidiane, ma porre un freno, dopo anni di anarchia e disinteresse da parte dell’ente pubblico, ad orde assatanate di giovinastri (16-18 anni) spesso completamente bevuti, che fino alle 6 del mattino urlano come posseduti, tirano cannonate con il pallone contro la facciata della chiesa rinascimentale, appena restaurata, spaccano e frantumano i marmi della piazza con gli skateboard, sgassano a tutta manetta i loro motorini smarmittati illudendosi di essere al Mugello a qualche campionato di motociclismo.

Da questi fatti nasce l’ordinanza; per far rispettare regole del vivere civile, nel rispetto degli altri, ma soprattutto di se stessi. Quando un quindicenne affoga la sua giovinezza nell’alcool, nell’egoismo e nel disinteresse, che futuro potrà avere? Ma soprattutto che futuro potrà avere la nostra società? E quei genitori tanto scandalizzati dalle TOPE bagnate citate dal nostro Torquemada da salotto Ubaldi, non si chiedono qualche volta come passano le notti i loro figli e figlie minorenni, quando rincasano barcollando, alle 6 del mattino? E lo stronzo, sarei io?

Passiamo poi al pruriginoso caso delle due “TOPE”, come le definisce delicatamente e rispettosamente il nostro Colleoni Ubaldi, descrivendo il fatto come se io fossi il loro agente o manager.

I fatti: il moto club “Campello in moto”, dopo aver presentato le regolari documentazioni e ricevuto i conseguenti permessi dagli uffici comunali preposti e NON dal Sindaco, come invece riferisce il nostro Pinocchio Ubaldi, organizza nei giorni 26-27 luglio una riuscitissima e molto partecipata manifestazione, all’insegna del divertimento, della convivialità e naturalmente della passione per le due ruote che, fra ‘altro, condivido anche io.

Fin qui nulla di strano; il fatto scandaloso che ha provocato tanto scalpore è che a questi eventi fosse presente anche il sottoscritto, noto puttaniere e sfruttatore della prostituzione, maniaco sessuale seriale e palpeggiatore incallito, bavoso ultracinquantenne ormai in disarmo, che ingoia a piè spinto viagra, come fossero mentine per l’alito cattivo, con tanto di foto, video amatoriale e freccia indicatoria gialla, pubblicata arbitrariamente e senza alcun consenso, dal nostro Guardone Ubaldi, tutto tremiti e languori da voyeur – complimenti!

Ahime!! Esposto al pubblico ludibrio, non mi rimane che strapparmi quei pochi capelli bianchi chi mi restano in capoccia, non avendo più il coraggio di guardare negli occhi i miei concittadini per la vergogna; per espiare mi segregherò in un romitorio sperduto tra i monti, indossando il cilicio della penitenza e implorando Nostro Signore onnipotente di perdonare le mie debolezze umane per essere capitato per caso, come un normale cittadino (ignaro di quanto sarebbe avvenuto da lì a poco), in una pubblica piazza, di domenica mattina, assieme ad altri mille peccatori come me, ed assistito per circa 30-35 minuti (oh … tutto cronometrato eh!!) ad un balletto di due ragazze in bikini e t-shirt fra l’altro, bisogna dirlo, molto avvenenti.

A parte gli scherzi mi pento e mi tolgo dei miei peccati con Savonarola Ubaldi se con il mio comportamento altamente lesivo della altrui sensibilità, mi sono soffermato con degli amici a scherzare, sorridere, guardare, commentare, fumarmi qualche sigaretta, in una bella e calda domenica di fine luglio come un normale cittadino (quale io sono) dimenticando di essere “indegnamente” anche il Sindaco di un civile paese posto al centro della civile, democratica, tollerante, aperta Umbria.

Per mia fortuna non conosco il passato né il presente né il volto del nostro fustigatore di costumi in servizio permanente effettivo, ma se ho trovato in questa storia inventata a tavolino, qualcosa di disdicevole, vomitevole, offensivo, volgare, è stato il modo in cui un uomo, un giornalista, descrive e definisce la donna e cioè… una TOPA.

Il nostro caro Dominicanes Ubaldi si riempe la bocca sporca di messe domenicali, di bambini e bambine innocenti, di mammine scandalizzate e poi riduce affettuosamente la dignità femminile a TOPA.

Avrei voluto vedere il nostro Gola profonda Ubaldi se una donna l’avesse appellato con il simpatico nomignolo di ratto, surmolotto delle chiaviche, sorcio puzzolente.

… Ma ci faccia il piacere ….

In questo siamo molto diversi, caro Don Matteo Ubaldi. Io provengo da una storia, da una parte politica dove la donna èstata da sempre rispettata, apprezzata, esaltata … qualunque sia stato il lavoro svolto, la posizione sociale, le qualità, ma anche l’aspetto fisico e le sue tendenze sessuali.

Comprendo benissimo, una certa parte politica preferisce le minorenni, baby escort da 1.000 euro a botta, meglio se nipoti presunte di qualche dittatorello africano… quelle ragazze che hanno ballato in piazza, per qualcuno erano troppo cresciutelle, ecco perché non sono piaciute.

Sempre per la cronaca: appena tre giorni dopo il nostro fattaccio, fin troppo descritto, arriva sulla stessa piazza incriminata, dove ancora si diffonde il pesante olezzo sulfureo di Satana, la marcia francescana composta da 200 giovani accompagnati da numerosi frati e monache francescane. La piazza di Campello accoglie il sacro e il profano, dopo i numerosi incontri di preghiera e bellissime S.S. Messe cantate, il Comune organizza per i giovani ospiti una grande festa, fra balli e canti fino a tardi.

Per fortuna all’insaputa del catarroso Bernardo Gui Ubaldi che altrimenti avrebbe descritto la festa davanti al Santo Uffizio mediatico come un truculento sabba satanico o un bunga­ bunga dei poverelli.

Caro il nostro Daniele Ubaldi, mi sa che questa volta ci finisci tu nel guinnes delle cazzate, sei tu che hai top… ato e non certo il sottoscritto; un’altra volta informati bene su conto del tuo mentore telematico, di chi ti ha fornito la grassa notizia da sparare in prima pagina, ancora meglio se ti accertavi della sua lucidità mentale, o almeno di quanti ettolitri di birra, vino o veleno avesse avuto in corpo.

Prima di salutarti ti vorrei rassicurare sul fatto che della storiella a “Iuci rosse” da te menata con tanta passione e malignità non sono minimamente turbato ne preoccupato, mi sono tanto divertito a leggere COSì tante cazzate concentrate in così poco spazio, ma soprattutto ti volevo ringraziare io e le due “tope bagnate” per la pubblicità gratuita che ci hai regalato.

Un vecchio volpone della politica italiana, che non cito per pudore, affermava: nel bene o nel male … purché se ne parli.
Alla prossima avventura

Il Sindaco
Domizio Natali

 

Caro sindaco Natali: se Lei parlasse bene di me avrei una cattiva opinione di me stesso.

Daniele Ubaldi

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