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	<title>Perugia Online &#187; abbigliamento</title>
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		<title>L&#8217;abito non fa il monaco</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 22:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Meniconi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In questo articolo vorrei sfatare, almeno in parte, questo luogo comune. Basti pensare alle categorie professionali: magistrati, medici, poliziotti, tutti hanno un segno esterno per essere identificati. Viviamo nella società dell&#8217;immagine e, che ci piaccia o meno, veniamo identificati per come ci proponiamo. Tipica è la frase &#8220;non giudicare una persona dall&#8217;apparenza!&#8221;. In realtà, quasi ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[In questo articolo vorrei sfatare, almeno in parte, questo luogo comune. Basti pensare alle categorie professionali: magistrati, medici, poliziotti, tutti hanno un segno esterno per essere identificati. Viviamo nella società dell&#8217;immagine e, che ci piaccia o meno, veniamo identificati per come ci proponiamo. Tipica è la frase &#8220;non giudicare una persona dall&#8217;apparenza!&#8221;. In realtà, quasi sempre, arriva prima l&#8217;involucro e solo dopo il contenuto delle persone.</p>
<p>L&#8217;abbigliamento, infatti, viene condizionato non solo dalle stagioni ma anche dall&#8217;esterno. Molto spesso subiamo un&#8217;infinità di fattori che ci influenzano e condizionano nel poter esprimere la nostra identità. Il nostro modo di vestire dipende dal luogo e dalla situazione e, nel momento in cui ci si veste in modo diverso da quello &#8220;culturalmente&#8221; diffuso, si è inevitabilmente &#8220;un diverso&#8221;. Vivo il mondo della moda da più di 20 anni, lavoro per le donne, lavoro per vestire le donne, per renderle uniche, speciali&#8230; come del resto è ogni donna. Ho imparato, in tutti questi anni, che l&#8217;abito non fa il monaco ma il monaco può indossare un abito diverso per distinguersi dagli altri ed essere se stesso.</p>
<p>Oggi la proposta della moda è così varia e trasversale che ognuno può cucirsi addosso la propria personalità. Si può essere il miglior &#8220;biglietto da visita&#8221; di se stessi senza doversi preoccupare di &#8220;non essere alla moda&#8221;. Necessita la consapevolezza che si può essere anticonvenzionali alle tendenze, senza per questo disdegnare la moda. La moda è liberta di esprimersi, è arte: è un pot-pourri di linee e colori che ci permette, se vogliamo, di disegnare e colorare con un vestito la nostra anima. La moda è anche una questione di stile ed ognuno deve esprimere il suo. Non importa se si indossa un pantalone alla caviglia piuttosto che una longuette, un tailleur o un jeans, la cosa importante è vestire i &#8220;propri panni&#8221;: avere il proprio mood!</p>
<p>Come scrisse Lord Chesterfield: &#8220;Lo stile è l&#8217;abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio&#8221;.<br />
A presto e a modo mio!</p>
<p>Federica Meniconi<a href="https://www.facebook.com/Miuma2015/?fref=ts"> pagina facebook</a></p>
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		<title>Aveva in casa oltre cento capi di abbigliamento e calzature: algerino denunciato per ricettazione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 14:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nel pomeriggio di ieri gli investigatori della squadra mobile a seguito di perquisizione domiciliare eseguita in un appartamento di Madonna Alta in uso ad un cittadino algerino, hanno rinvenuto  più di cento capi di abbigliamento e calzature. Detto materiale, una parte ancora munito di etichetta a codice a barre, è stato sequestrato poiché ritenuta di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nel pomeriggio di ieri gli investigatori della squadra mobile a seguito di perquisizione domiciliare eseguita in un appartamento di Madonna Alta in uso ad un cittadino algerino, hanno rinvenuto  più di cento capi di abbigliamento e calzature. Detto materiale, una parte ancora munito di etichetta a codice a barre, è stato sequestrato poiché ritenuta di illecita provenienza non essendo lo straniero in grado di giustificarne il possesso.</p>
<p>Lo straniero A.H., di 19enne, clandestino, senza un’occupazione lavorativa e con precedenti penali è stato denunciato per ricettazione mentre la polizia è alla ricerca dei legittimi proprietari della merce sottratta. Per eventuali riconoscimenti di capi oggetto di denuncia di furto è possibile rivolgersi ai seguenti contatti della Questura di Perugia:</p>
<p>Ufficio Relazioni con il Pubblico ( urp.quest.pg@pecps.poliziadistato.it)</p>
<p>Tel. 075/5062717</p>
<p>Dal Lunedì al sabato dalle ore 8.15 alle ore 11.15</p>
<p>Giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00.</p>
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		<title>Saldi, da domani 4 luglio al via anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 10:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Da domani 4 luglio i saldi estivi partiranno anche in Umbria, per concludersi il prossimo primo settembre. Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,6 miliardi di euro.</p>
<p>Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie, anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile.</p>
<p>“Dopo l’ingorgo fiscale di giugno &#8211; afferma Confcommercio della provincia di Perugia &#8211; è finalmente stagione di saldi. Secondo le nostre stime, i consumatori tenderanno sostanzialmente a confermare i budget dell&#8217;anno scorso, anche se con piccoli assestamenti al rialzo. I saldi rappresentano un banco di prova anche per gli operatori commerciali, che arrivano a questo appuntamento sfiancati da sette anni di contrazioni di fatturati e da marginalità sempre più risicate”.</p>
<p>Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:</p>
<ol>
<li><strong>1</strong>. <strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l&#8217;obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</li>
<li><strong>2</strong>. <strong>Prova dei capi</strong>: non c&#8217;è obbligo. E&#8217; rimesso alla discrezionalità del negoziante.</li>
<li><strong>3</strong>. <strong>Pagamenti</strong>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l&#8217;adesivo che attesta la relativa convenzione.</li>
<li><strong>4</strong>. <strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</li>
<li><strong>Indicazione del prezzo</strong>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo praticato prima della vendita di fine stagione, il nuovo prezzo, lo sconto praticato e il ribasso effettuato.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bastia Umbra, scoperto laboratorio clandestino di abbigliamento</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 09:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Verificare la possibile presenza nell&#8217;area industriale di Bastia Umbra, di un laboratorio clandestino di confezioni dove sarebbe stata impiegata irregolarmente manodopera cinese. L&#8217;operazione è stata portata avanti dagli agenti del Commissariato di Assisi, diretto dal Commissario Capo della Polizia di Stato Francesca D. Di Luca. Lunghi appostamenti, articolati servizi di osservazione e pedinamento, verifiche catastali ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Verificare la possibile presenza nell&#8217;area industriale di Bastia Umbra, di un laboratorio clandestino di confezioni dove sarebbe stata impiegata irregolarmente manodopera cinese. L&#8217;operazione è stata portata avanti dagli agenti del Commissariato di Assisi, diretto dal Commissario Capo della Polizia di Stato Francesca D. Di Luca.</p>
<p>Lunghi appostamenti, articolati servizi di osservazione e pedinamento, verifiche catastali e anagrafiche e riscontri documentali delle attività commerciali hanno permesso di individuare un seminterrato sospetto, adibito a magazzino e preso in locazione da un cittadino di nazionalità cinese titolare di una ditta di confezioni e abbigliamento con sede legale a Monsano (AN).<br />
Dagli sviluppi investigativi emergeva che era stato affittato a una famiglia di cittadini cinesi anche un appartamento sito nell’ultimo piano dello stesso stabile. Il continuo andirivieni di cittadini di orientali p le rampe dello stabile e nelle vie vicine, hanno confermato l’ipotesi che tale abitazione fungesse in realtà da dormitorio per la manodopera impiegata nel magazzino. Grazie ai servizi di controllo effettuati anche nelle ore notturne dai poliziotti, è stato possibile accertare che l’attività di laboratorio operava in pieno regime a ogni ora del giorno e della notte. Dalla luce che fuoriusciva da una grata che confina con l’esterno è stato possibile intravedervi, tra calzini, metri e fili da sartoria sagome di cittadini orientali intenti a cucire nelle proprie postazioni di lavoro e i rumori di macchinari in funzione provenienti dal seminterrato non lasciavano dubbi sull’attività in corso di confezionamento e cucitura. Con la collaborazione di personale qualificato della Direzione Provinciale del Lavoro di Perugia a tarda serata è scattato il blitz degli agenti del Commissariato di Assisi. Controlli in contemporanea sia nel piano seminterrato sia nell’abitazione locata al secondo piano dello stabile. </p>
<p><strong>Il dormitorio &#8211;</strong> Questo lo scenario apparso davanti agli occhi degli agenti: l’appartamento che formalmente doveva essere l’abitazione di una famiglia di cittadini cinesi regolari formata dai due coniugi e tre bambini di tenera età in realtà era un vero e proprio dormitorio. Più di 20 i posti letto contati dagli agenti di polizia, che vi hanno fatto irruzione e che hanno scoperto camere di ridottissime dimensioni ricavate da un solo vano e nascoste dietro porte “ a scomparsa”, fatte con pannelli di compensato bianco fissati in maniera rudimentale con dei chiodi e dotate solo all’interno di una chiusura a chiavistello in modo che dal fuori non si riuscisse a distinguere dal resto della parete bianca con la quale, le porte si confondevano perfettamente. Scarsissime le condizioni igieniche constatate all’interno, un’unica cucina a uso comune, panni, valigie, cibi sparsi per i corridoi, stanze piccolissime capaci di contenere solo le reti dei letti; unico svago un computer presente in ogni camera.All’ingresso nell’appartamento gli agenti avevano inizialmente rinvenuto solo una persona, un cittadino cinese intento a smontare l’impianto gas della cucina. Gli agenti a quel punto con ostinata perizia hanno proceduto a un secondo più accurato controllo, e attirati dalla visione di chiodi sulla parete, hanno scoperto le porte a scomparsa: dietro una di questi è stato trovato un uomo cinese con un neonato in braccio che si era chiuso nella stanza per sfuggire al controllo della polizia. Intanto contemporaneamente gli uomini dell’Ufficio Anticrimine e Immigrazione del Commissariato di Assisi e della Direzione Provinciale del Lavoro, coordinati sul campo dall&#8217;Ispettore Capo Valter Stoppini, irrompevano all’interno del laboratorio/magazzino nel piano seminterrato dello stesso stabile. </p>
<p><strong>Il magazzino &#8211;</strong> Circa sette i cittadini di nazionalità cinese sorpresi a lavorare nelle postazioni da rammagliatrice, in mezzo a sporcizia e in evidenti mancanze delle minime condizioni di sicurezza, tra bambini di tenerissima età che scorazzavano tra i macchinari. Dodici le postazioni di lavoro presenti e costituite da macchinari vecchi ma pienamente funzionanti. Dai controlli effettuati i cittadini cinesi sono risultati tutti regolari sul territorio nazionale ma da un punto di vista lavorativo due dei sette trovati al lavoro sono invece risultati irregolari ovvero “In nero”. </p>
<p><strong>Le sanzioni &#8211;</strong> Pesanti le sanzioni scattate nei confronti del loro datore di lavoro un cinese, residente a Trento, titolare di un maglificio a Monsano (An) presso il quale sono formalmente assunti i lavoratori cinesi controllati a Bastia. Tutte italiane, alcune tra le più affermate nel comparto tessile Umbro, Marchigiano e Toscano le ditte di maglieria da cui gli operai ricevevano le commesse con tanto d’indicazioni operative per la cucitura e l’assemblamento dei tagli di maglieria forniti loro. Abbigliamento da adulto, vestitini da bambino, copertine per neonati che i lavoratori cinesi dovevano riammagliare seguendo le istruzioni date loro dalle stesse ditte committenti per un costo ovviamente molto basso perché la paga giornaliera per ognuno dei cinesi intervistati dal personale della DPPL sono in media di sole 10 euro al giorno per orari certamente diversi da quelli previsti e garantiti dal nostro ordinamento. Gli accertamenti compiuti hanno inoltre permesso di constatare che il titolare della ditta in realtà è anche colui che provvede al pagamento dei canoni di locazione dell’appartamento adibito a dormitorio.<br />
 Per lui è scattata una maxi sanzione che supera gli 11mila euro alla quale si è aggiunta la sospensione immediata dell’attività, pena una denuncia penale (ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. 81/2008 che, al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, e di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, prevede che possano essere adottare provvedimenti di sospensione di un’attività imprenditoriale qualora si riscontri l’impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro come è avvenuto in questo caso: 2 su 7 lavoratori risultati in nero qualora il datore di lavoro non dovesse ottemperare al provvedimento è previsto l’arresto fino a sei mesi).<br />
Sono stati effettuati inoltre altri controlli con il personale della locale ASL per verificare l’adempimento delle prescrizioni in materia di igiene e sanità pubblica sui luoghi di lavoro. Mancata consegna del certificato di agibilità per la destinazione d’uso a laboratorio del magazzino locato e del certificato di conformità degli impianti  elettrici hanno fatto scattare così la diffida per il datore di lavoro a non proseguire nello svolgimento dell’esercizio delle attività di cucitura e confezionamento nel laboratorio di Bastia fino a quando non avrà prodotto i documenti richiesti pena, il sequestro preventivo dei locali.</p>
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		<title>Gualdo Tadino, svaligiato un negozio d&#8217;abbigliamento</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 13:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>GUALDO TADINO. Ancora un cittadino che, con il suo contributo, riesce a far recuperare la refurtiva di un colpo. E’ il caso di un uomo che, in piena notte, avvisa i carabinieri, spiegando di aver sentito un forte rumore e di aver visto fuggire a gran velocità un furgone bianco che era parcheggiato nei pressi di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ <strong>GUALDO TADINO.</strong> Ancora un cittadino che, con il suo contributo, riesce a far recuperare la refurtiva di un colpo. E’ il caso di un uomo che, in piena notte, avvisa i carabinieri, spiegando di aver sentito un forte rumore e di aver visto fuggire a gran velocità un furgone bianco che era parcheggiato nei pressi di un negozio di abbigliamento a Gualdo Tadino.</p>
<p><strong><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/11/Foto3.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-10060" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/11/Foto3-213x160.jpg" alt="Foto3" width="213" height="160" /></a>Le ricerche</strong> &#8211; Scattano subito le ricerche e i carabinieri della compagnia di Gubbio, con grande senso di conoscenza del territorio e particolare intuito, riescono a mettersi sulle tracce del furgone bianco che viene rincorso e poco dopo costretto a fermarsi nei pressi dell’ospedale di Branca.</p>
<p><strong>La fuga</strong> &#8211; L’occupante è però riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. Il furgone invece è stato recuperato e al suo interno sono stati rinvenuti numerosissimi capi di abbigliamento di varie note marche, arnesi da scasso nonché la il registratore di cassa contente alcune centinaia di euro. Dai successivi controlli il furgone è risultato oggetto di furto e il valore della merce, già restituita al legittimo proprietario, si aggira attorno ai trentamila euro. Ancora una volta la preziosa segnalazione di un <em>“cittadino non distratto”</em> ha agevolato il compito dei Carabinieri che continuano a fare tesoro delle informazioni ricevute.</p>
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		<title>Export: Umbria in crescita</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 17:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le esportazioni estere dell&#8217;Umbria nel primo trimestre del 2014 continuano a registrare segnali di crescita e, a detta dell&#8217;assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, questo &#8220;rafforza le aspettative di una positiva uscita dalla crisi specie per quella parte del sistema produttivo che si colloca sui mercati internazionali&#8220;. Crescita del 7,6% nella provincia di Perugia ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Le esportazioni estere dell&#8217;Umbria nel primo trimestre del 2014 continuano a registrare segnali di crescita e, a detta dell&#8217;assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, questo &#8220;<em>rafforza le aspettative di una positiva uscita dalla crisi specie per quella parte del sistema produttivo che si colloca sui mercati internazionali</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Crescita del 7,6% nella provincia di Perugia &#8211;</strong> &#8220;L<em>e migliori performance le facciamo registrare come sistema regionale proprio in quei settori in cui possiamo identificare la nostra matrice e soprattutto le prospettive di specializzazione produttiva</em>”<em>&#8211; aggiunge l&#8217;assessore</em> <em>Riommi &#8211; </em>commentando i dati diffusi che indicano come nei primi tre mesi del 2014 le esportazioni italiane sono state pari a 96 miliardi di euro, con una caduta rispetto allo stesso periodo del 2013, del -1,5 per cento mentre in Umbria tale dato, al netto della siderurgia, segna un valore positivo pari a 3,1% con un trend di crescita che in Provincia di Perugia fa registrare una crescita del 7,6%. “D’altra parte, ha proseguito Riommi, le politiche regionali in materia di sostegno allo sviluppo economico e a favore dell’export si caratterizzano per il forte impulso all’aggregazione, anche mediante la costituzione di reti di imprese, e alle agevolazioni per l’accesso al credito nella consapevolezza che un mercato interno ancora asfittico non riesce ancora a mostrare segnali di una crescita effettivamente apprezzabile. Le stesse politiche comunitarie, sottolinea l’assessore, tendono a promuovere e incentivare le aggregazioni che, lasciando sostanzialmente intatto il livello di autonomia di ciascuna impresa, accrescono la capacità innovativa e favoriscono una maggiore competitività delle stesse imprese. Con la strumentazione comunitaria per il periodo 2014 – 2020 porremo quindi particolare attenzione alla promozione e al supporto all’internazionalizzazione con misure concrete, in grado di consolidare quanto fino a oggi realizzato e favorire il processo di crescita e sviluppo in termini con politiche a favore dell’internazionalizzazione articolate su due direttrici: la diffusione di servizi che favoriscano l’accesso delle imprese ai mercati internazionali anche attraverso gli strumenti di ICT; la promozione e il sostegno di cluster e reti di impresa su cui stiamo investendo e che pensiamo rappresentino anche per le imprese più strutturate le modalità ideali per affrontare nuovi mercati.</p>
<p><strong>Esportazione settore macchinari</strong> <strong>&#8211;</strong> Con circa 162 milioni di euro esportati, il trend è particolarmente positivo (+22,5 percento rispetto al primo trimestre 2013), trainato dai comparti delle “Altre macchine di impiego generale” (83,7 milioni esportati, con un +39,3 percento) e dalle “Macchine per l&#8217;agricoltura” (20,4 milioni esportati, con un +28,7 per cento).</p>
<p><strong>Esportazioni nel tessile/abbigliamento &#8211; </strong>Questo settore ha raggiunto, nel primo trimestre 2014, esportazioni per oltre 149 milioni di euro, registrando un +6,8 percento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. A fronte di un sostanziale pareggio del comparto di maggior peso del settore, quello degli “Articoli di abbigliamento” (con oltre 65 milioni esportati), sono da segnalare le performance degli “Altri prodotti tessili” (con 27,4 milioni esportati e un +42,6 percento). Solido come di consueto il comparto che maggiormente caratterizza il settore tessile/abbigliamento regionale, quello della maglieria in cashmere (27,8 milioni esportati, +4,3 sul primo trimestre 2013).</p>
<p><strong>Esportazioni nel settore agroalimentare &#8211;</strong> Le esportazioni di &#8220;Oli e grassi vegetali&#8221; rappresentano la quarta voce regionale per volume di esportazioni, e con 47,2 milioni di euro esportati (+14,6 percento sul 2013), proseguono anche nel primo trimestre 2014 il trend positivo registrato negli anni precedenti. Gli &#8220;Altri prodotti alimentari&#8221; si attestano su un +5,1 percento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con esportazioni per quasi 21 milioni. Infine vanno segnalati anche i dati positivi dei &#8220;Prodotti da forno e farinacei&#8221; (12 milioni, +9,7 percento). In controtendenza le “Bevande”, che registrano nel primo trimestre 2014 un brusco rallentamento (-10,4 percento).</p>
<p><strong>Esportazioni settore arredo &#8211;</strong> Leggera flessione per quanto riguarda i &#8220;Mobili&#8221; che registrano esportazioni per 15,8 milioni di euro e un -1,1 percento rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.</p>
<p><strong>Esportazione settore ceramica artistica</strong> <strong>&#8211;</strong> con 11,3 milioni esportati, registra nel terzo trimestre 2013 un +11,2 percento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Va registrata tuttavia una buona performance del comparto degli “Altri prodotti in porcellana e in ceramica”, che nel primo trimestre 2014 con oltre 3,3 milioni di euro esportati registra un +1,7 percento rispetto al 2013.</p>
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