lunedì, 11 dicembre 2017 Ultimo aggiornamento il 9 dicembre 2017 alle ore 12:22

L’abito non fa il monaco

Un luogo comune da sfatare. In realtà, infatti, arriva quasi sempre prima l'involucro e poi la persona che c'è dentro.

 
L’abito non fa il monaco
In questo articolo vorrei sfatare, almeno in parte, questo luogo comune. Basti pensare alle categorie professionali: magistrati, medici, poliziotti, tutti hanno un segno esterno per essere identificati. Viviamo nella società dell’immagine e, che ci piaccia o meno, veniamo identificati per come ci proponiamo. Tipica è la frase “non giudicare una persona dall’apparenza!”. In realtà, quasi sempre, arriva prima l’involucro e solo dopo il contenuto delle persone.

L’abbigliamento, infatti, viene condizionato non solo dalle stagioni ma anche dall’esterno. Molto spesso subiamo un’infinità di fattori che ci influenzano e condizionano nel poter esprimere la nostra identità. Il nostro modo di vestire dipende dal luogo e dalla situazione e, nel momento in cui ci si veste in modo diverso da quello “culturalmente” diffuso, si è inevitabilmente “un diverso”. Vivo il mondo della moda da più di 20 anni, lavoro per le donne, lavoro per vestire le donne, per renderle uniche, speciali… come del resto è ogni donna. Ho imparato, in tutti questi anni, che l’abito non fa il monaco ma il monaco può indossare un abito diverso per distinguersi dagli altri ed essere se stesso.

Oggi la proposta della moda è così varia e trasversale che ognuno può cucirsi addosso la propria personalità. Si può essere il miglior “biglietto da visita” di se stessi senza doversi preoccupare di “non essere alla moda”. Necessita la consapevolezza che si può essere anticonvenzionali alle tendenze, senza per questo disdegnare la moda. La moda è liberta di esprimersi, è arte: è un pot-pourri di linee e colori che ci permette, se vogliamo, di disegnare e colorare con un vestito la nostra anima. La moda è anche una questione di stile ed ognuno deve esprimere il suo. Non importa se si indossa un pantalone alla caviglia piuttosto che una longuette, un tailleur o un jeans, la cosa importante è vestire i “propri panni”: avere il proprio mood!

Come scrisse Lord Chesterfield: “Lo stile è l’abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio”.
A presto e a modo mio!

Federica Meniconi pagina facebook

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