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	<title>Perugia Online &#187; America</title>
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		<title>Il Texas</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 20:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia Bacino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter wp-image-40452 size-full" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2017/03/texas2.jpg" alt="texas2" width="600" height="450" />&#8220;Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi.&#8221; Nonostante la mia non più giovanissima età, ho finalmente potuto realizzare uno di quei sogni che rincorro da tutta la vita: viaggiare. Quelli della mia epoca hanno prevalentemente fondato la loro esistenza sul lavoro e la famiglia, scordandosi i sogni nel cassetto o, meglio, riponendoceli per aprirli solo in caso di urgenza. Sbagliando.<br />
Gli occhi con cui guardi sono sempre gli stessi, anzi: mentre a 20 anni vedi il viaggio come l&#8217;unica soluzione, a 70 e passa lo vedi come: &#8220;Il mondo è davvero interessante&#8221;.</p>
<p>Sono Maria Grazia Bacino, libera professionista; ciclicamente curerò questa rubrica, con l&#8217;umilissima voglia di far &#8220;vedere&#8221; agli altri con i miei occhi ciò che ho potuto vedere ma con un approccio pur sempre giovane. Sono state le miei figlie a spingermi dentro gli aerei per vedere nuovi mondi. Una vive a Dubai, l&#8217;altra a New York ma, sempre per motivi lavorativi, hanno viaggiato e continuano a viaggiare molto.</p>
<p>La mia prima volta: verso la fine di marzo del 2011 mia figlia Simona mi telefonò. &#8220;Mamma, i primi di aprile con mio marito e mia figlia partiamo, andiamo in Texas: vuoi venire con noi?&#8221;. Simona si aspettava che, come altre volte, io declinassi l&#8217;invito: invece, senza pensarci due volte, accettai con entusiasmo. Siamo partiti in una giornata bellissima di sole, e appena decollati ho scattato una foto dell&#8217;Italia che stavamo lasciando&#8230; Il viaggio è stato molto lungo, dodici ore di volo fino a Miami, due ore da Miami a Houston e un&#8217;ora circa di macchina da Houston a Galveston, che era la nostra destinazione.</p>
<p>Mi ricordo i chilometri percorsi dentro l&#8217;aeroporto di Miami per prendere la coincidenza con Houston con la mia piccola nipotina che, senza fiatare, camminava svelta accanto ai genitori portando la sua piccola valigia ed io, circa 55 anni in più, facevo lo stesso. Senza percepire minimamente il senso di stanchezza, solo con la voglia di guardare tutta questa gente che andava e veniva da ogni parte del mondo. Arrivati a Galveston a notte inoltrata, siamo andati a mangiare qualcosa. Signori credetemi: quei panini con pollo che spesso ci propinano in televisione commentandoli come cibo orribile, sono sublimi!</p>
<p>La cittadina di Galveston è l&#8217;espressione massima dell&#8217;essere in un altro tempo ed in un&#8217;altra dimensione. Le persone, come poi ho notato anche in altri viaggi, a New York, a Miami ecc., sono gentilissime e molto disponibili; hanno una particolare attenzione nei confronti dei bambini e non mostrano alcun interesse al modo in cui sei vestito, o truccato o pettinato; anzi, non hanno alcun timore ad esprimere il proprio apprezzamento sincero per qualcosa che colpisce la loro attenzione. L&#8217;integrazione è un fatto, è un modo di vivere, è un concetto consolidato e realtà. Camminare tra la gente con la gente: questo sopra ogni altra cosa rimarrà nel mio cuore.</p>
<p>Il Texas è una esplosione di colori: di allegria di cappelli da cowboy, di tramonti indimenticabili, di musica country, di cavalli che girano per le grandi strade e della natura viva. Un posto da conoscere per le mille sfaccettature che presenta, per poi tornarsene a casa, arricchiti e grati.Le mie foto raccontano, spero al meglio, la mia esperienza.<br />
Al prossimo viaggio!</p>

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		<title>La ceramica derutese celebra l’indipendenza americana</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 13:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Scuola d’Arte Ceramica Romano Ranieri partecipa ai festeggiamenti per il 240esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, realizzando un’opera d’arte progettata e dipinta dall’artista Nicola Boccini, socio fondatore della scuola suddetta. Il lavoro, commissionato dall’ambasciatore americano John R. Philips, verrà inaugurato oggi 6 luglio, alle ore 19.30, a Villa Taverna di Roma. L’incarico per ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>La Scuola d’Arte Ceramica Romano Ranieri partecipa ai festeggiamenti per il 240esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, realizzando un’opera d’arte progettata e dipinta dall’artista Nicola Boccini, socio fondatore della scuola suddetta. Il lavoro, commissionato dall’ambasciatore americano John R. Philips, verrà inaugurato oggi 6 luglio, alle ore 19.30, a Villa Taverna di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incarico per l’artista Boccini è arrivato nel mese di maggio e domani presenterà un pannello in ceramica di 3m x 3m da posizionare stabilmente nella facciata del teatro della Villa romana. Il pannello è stato realizzato con l’antica tecnica della Maiolica, un’opera che rispecchia la tradizione derutese e che ha portato la città ad essere famosa e stimata in tutto il mondo. “Il mio auspicio – dice Boccini &#8211;  è che questa visibilità possa rappresentare un punto di nuova partenza per la rivalutazione di un patrimonio che ha una storia gloriosa e secolare”. Sicuramente si tratta di un grande pregio e riconoscimento per tutte le aziende del territorio umbro che, da anni, stanno attraversando una crisi senza precedenti. La realizzazione di questa opera d’arte conferma come quello con gli Stati Uniti è tra i mercati più importanti per l’artigianato artistico della città umbra.</p>
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