<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; amianto</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/amianto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Cgil, Cisl e Uil rilanciano l&#8217;allarme amianto in Umbria: &#8220;96 le morti accertate tra il 2011 e il 2015&#8243;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cgil-cisl-e-uil-rilanciano-lallarme-amianto-in-umbria-96-le-morti-accertate-tra-il-2011-e-il-2015/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cgil-cisl-e-uil-rilanciano-lallarme-amianto-in-umbria-96-le-morti-accertate-tra-il-2011-e-il-2015/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 15:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=42374</guid>
		<description><![CDATA[<p> &#8220;L’amianto continua ad uccidere anche in Umbria, sono 96 le morti solo da mesotelioma registrare nella nostra regione tra il 2011 e il 2015. E, secondo stime dell’Oms, il picco si avrà proprio nei prossimi anni&#8221;. Parte da qui l’allarme di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, che, a 2 anni di distanza dal varo della ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-cisl-e-uil-rilanciano-lallarme-amianto-in-umbria-96-le-morti-accertate-tra-il-2011-e-il-2015/">Cgil, Cisl e Uil rilanciano l&#8217;allarme amianto in Umbria: &#8220;96 le morti accertate tra il 2011 e il 2015&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;L’amianto continua ad uccidere anche in Umbria, sono 96 le morti solo da mesotelioma registrare nella nostra regione tra il 2011 e il 2015. E, secondo stime dell’Oms, il picco si avrà proprio nei prossimi anni&#8221;. Parte da qui l’allarme di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, che, a 2 anni di distanza dal varo della piattaforma regionale tornano a chiedere con forza interventi in grado prima di tutto di monitorare adeguatamente la situazione, per poi procedere ad una bonifica che potrebbe anche rappresentare una grande occasione per creare lavoro di qualità.</p>
<div align="left">Il tema è stato affrontato oggi, 7 novembre, in una conferenza stampa nella quale Vasco Cajarelli (Cgil), Riccardo Marcelli (Cisl) e Francesca Fiorucci (Uil) hanno rilanciato a livello locale l’appello di Cgil, Cisl e Uil nazionali per un finanziamento, già nella legge di Bilancio 2018-2020, del Piano nazionale amianto. Dopo 25 anni dal bando all’amianto in Italia è stato bonificato infatti meno del 20% del materiale presente, e anche in Umbria, hanno sottolineato Cajarelli, Marcelli e Fiorucci, le bonifiche, dagli ultimi dati disponibili, procedono a rilento. L’ultimo censimento realizzato dall’Arpa nel 2009, sulla base di autocertificazioni (fatto che induce Cgil, Cisl e Uil a ritenere fortemente sottostimato il dato), attestava in Umbria la presenza di amianto 16 siti industriali, 117 edifici pubblici, 428 edifici privati. Oltre a questo c’è poi il problema delle tubature degli acquedotti, che in parte sono ancora in cemento-amianto, la cui bonifica  &#8211; secondo Cgil, Cisl e Uil &#8211; rappresenterebbe un’occasione straordinaria per la declinazione nei fatti di un nuovo modello di sviluppo per l’Umbria.</div>
<div align="left">Sotto il profilo sanitario occorrerebbe il finanziamento per il potenziamento dei Cor (Centro Organizzativi Regionali) per un miglior contrasto ai tumori professionali. Per quanto riguarda invece lo smaltimento dell’amianto presente, i sindacati ritengono necessaria la creazione di un albo delle imprese autorizzate, a partire da quelle a controllo pubblico già attive nel ciclo dei rifiuti, al fine di evitare fenomeni di mancato rispetto delle regole o di vera e propria illegalità in un settore così delicato da un punto di vista ambientale.</div>
<div align="left">La questione amianto intreccia poi la delicata partita sulle pensioni per tutti quei lavoratori &#8211; e sono molti in Umbria &#8211; che hanno subito esposizione all’amianto nella loro attività lavorativa: Cgil, Cisl e Uil chiedono quindi che “i periodi aggiuntivi per l’accesso alla pensione dovuti all’esposizione all’amianto siano sempre e comunque cumulabili ad altre forme di agevolazione di accesso alla pensione”, in quanto gli esposti all’amianto hanno un’aspettativa di vita di 64 anni (dati Renam, Registro nazionale mesotelioma) contro gli 80 medi. Inoltre, i tre sindacati chiedono anche che “per tutti i lavoratori che al 2003 erano ancora esposti all’amianto vengano riaperti i termini per la presentazione delle domande entro il 30 giugno 2018 per il riconoscimento dell’intervenuta esposizione all’amianto”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-cisl-e-uil-rilanciano-lallarme-amianto-in-umbria-96-le-morti-accertate-tra-il-2011-e-il-2015/">Cgil, Cisl e Uil rilanciano l&#8217;allarme amianto in Umbria: &#8220;96 le morti accertate tra il 2011 e il 2015&#8243;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cgil-cisl-e-uil-rilanciano-lallarme-amianto-in-umbria-96-le-morti-accertate-tra-il-2011-e-il-2015/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amianto: la regione reclama giustizia per gli esposti. Approvata la proposta del M5S</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/amianto-la-regione-reclama-giustizia-per-gli-esposti-approvata-la-proposta-del-movimento-cinque-stelle/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/amianto-la-regione-reclama-giustizia-per-gli-esposti-approvata-la-proposta-del-movimento-cinque-stelle/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 13:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[liberati]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=35344</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il capogruppo MS5 spiega che sul piano meramente sanitario, la Regione istituirà idonei programmi di sorveglianza degli esposti all’amianto, familiari inclusi, anch’essi a rischio dal momento che i lavoratori tornavano a casa con indumenti contaminati da polveri e fibre di amianto. &#160; Considerando che esiste già un fondo nazionale, sarà poi un prossimo disegno di ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amianto-la-regione-reclama-giustizia-per-gli-esposti-approvata-la-proposta-del-movimento-cinque-stelle/">Amianto: la regione reclama giustizia per gli esposti. Approvata la proposta del M5S</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>Il capogruppo MS5 spiega che sul piano meramente sanitario, la Regione istituirà idonei programmi di sorveglianza degli esposti all’amianto, familiari inclusi, anch’essi a rischio dal momento che i lavoratori tornavano a casa con indumenti contaminati da polveri e fibre di amianto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerando che esiste già un fondo nazionale, sarà poi un prossimo disegno di legge regionale a stanziare risorse complementari cui i lavoratori umbri potranno attingere.<br />
La Regione favorirà un’applicazione più uniforme delle norme in tema di accredito delle maggiorazioni contributive per i lavoratori esposti: “speriamo- afferma Liberati- che tutto converga affinché si possa costruire insieme un modello più concreto e veloce, dicendo insieme basta a quello attuale, fatto di troppi passaggi burocratici anche di tipo giudiziario. Sul piano economico, inoltre, la Regione dovrà pure redigere un protocollo atto a permettere lo smaltimento o la bonifica a prezzi concordati anche in caso di modeste quantità, agevolando così famiglie e imprese. Sull’amianto dunque un primo importante risultato, a vantaggio di tanti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, Liberati riserva una menzione particolare all’Osservatorio nazionale amianto (Ona), al suo presidente Ezio Bonanni, nonché a Nicolò Francesconi, coordinatore regionale dell’Ona per l’Umbria: costoro, che il capogruppo M5S definisce, uomini appassionati e speciali, sono stati i veri protagonisti di una battaglia di civiltà che si svolge tanto in Umbria, quanto a livello parlamentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cammino ora continua, con tutte le persone di buona volontà, e Liberati si auspica una completa apertura da parte delle rappresentanze dei lavoratori.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amianto-la-regione-reclama-giustizia-per-gli-esposti-approvata-la-proposta-del-movimento-cinque-stelle/">Amianto: la regione reclama giustizia per gli esposti. Approvata la proposta del M5S</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/amianto-la-regione-reclama-giustizia-per-gli-esposti-approvata-la-proposta-del-movimento-cinque-stelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vertenza Thyssen -Ast, spuntano documenti segreti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/vertenza-thyssen-ast-spuntano-documenti-segreti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/vertenza-thyssen-ast-spuntano-documenti-segreti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 11:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[liberati]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Thyssen-Ast]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=31928</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Grazie a nuovi documenti oggi scopriamo che nella vertenza Thyssen-Ast di Terni 300 del 2014 persone dovevano uscire con l&#8217;amianto, non la mobilità incentivata. Ma i sindacati si opposero. Ci chiediamo il perché”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati. Liberati spiega che “è pervenuto al gruppo regionale M5S un rilevante documento di fonte governativa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-thyssen-ast-spuntano-documenti-segreti/">Vertenza Thyssen -Ast, spuntano documenti segreti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span> &#8220;Grazie a nuovi documenti oggi scopriamo<br />
che nella vertenza Thyssen-Ast di Terni 300 del 2014 persone dovevano uscire con l&#8217;amianto, non la mobilità incentivata. Ma i sindacati si opposero. Ci chiediamo il perché”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati. Liberati spiega che “è pervenuto al gruppo regionale M5S un rilevante documento di fonte governativa e non anonimo. Alla luce di tale scritto, e stando a conferme ricevute da interlocuzioni di alto livello, la storia della<br />
vertenza Thyssen-AST di Terni dovrebbe esser parzialmente riscritta: infatti il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, fece sorprendentemente marcia indietro dopo aver già firmato l’atto con cui il Governo concedeva obbligatori benefici di legge a circa 300 lavoratori Thyssen-AST esposti<br />
all’amianto, già precedentemente accordati ai lavoratori Ilva di Genova e Taranto. Benefici allora puntualmente richiesti da una mozione parlamentare a prima firma del senatore Stefano Lucidi del M5S”. “L’iniziativa ministeriale – continua Liberati – avrebbe chiuso anticipatamente la drammatica vertenza. Ma fu totalmente sgradita ai vertici<br />
nazionali di alcuni sindacati. Costoro, venuti a conoscenza della misura adottata, si mobilitarono impetuosamente, ma senza far chiasso. Tanto che veniamo a conoscenza di certe minuzie soltanto oggi. Quei documenti, ancorché sottoscritti, furono quindi strappati e le cose ripresero poi<br />
secondo i consueti parametri italici: quelli dello stucchevole teatrino parolaio che non sembra portare grandi fortune al Paese e alla sua manifattura. Il resto della storia è noto: molti giovani dipendenti Thyssen si licenziarono con l’incentivo, tanti dei quali senza mai più ritrovare lavoro e, in assenza di cultura finanziaria, bruciando rapidamente ingenti<br />
risorse. Tra le memorabilia ricorderemo le posizioni di sindacalisti fuoriusciti con decine e decine di migliaia di euro”. “L’esito – prosegue Andrea Liberati &#8211; è che i meno giovani, quelle centinaia di lavoratori che per legge potevano e dovevano andare in pensione anticipatamente, perché per lungo tempo esposti alle fibre di amianto, sono<br />
per lo più costretti a restare, in condizioni di salute non di rado precarie e comunque a rischio, come dimostreremo presto. È giusto? Su questa vicenda – conclude &#8211; il M5S chiederà chiarezza a tutte le istituzioni che hanno<br />
recitato ruoli da protagonista nella drammatica vertenza Thyssen-AST.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-thyssen-ast-spuntano-documenti-segreti/">Vertenza Thyssen -Ast, spuntano documenti segreti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/vertenza-thyssen-ast-spuntano-documenti-segreti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amianto, Legambiente: in Umbria ancora troppi edifici contenenti la &#8220;fibra killer&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/amianto-legambiente-in-umbria-ancora-troppi-edifici-contenenti-la-fibra-killer/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/amianto-legambiente-in-umbria-ancora-troppi-edifici-contenenti-la-fibra-killer/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 09:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=20582</guid>
		<description><![CDATA[<p>La battaglia contro l&#8217;amianto è ancora in gran parte da combattere. Lo denuncia Legambiente che, in occasione della Giornata mondiale delle vittime dell&#8217;amianto (che si celebra il 28 aprile per ricordare le tante persone che hanno perso la vita a causa della &#8221;fibra killer&#8221;), rilancia la questione con un rapporto ad hoc. &#8220;A 23 anni dalla sua messa al ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amianto-legambiente-in-umbria-ancora-troppi-edifici-contenenti-la-fibra-killer/">Amianto, Legambiente: in Umbria ancora troppi edifici contenenti la &#8220;fibra killer&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La battaglia contro l&#8217;amianto è ancora in gran parte da combattere. Lo denuncia Legambiente che, in occasione della Giornata mondiale delle vittime dell&#8217;amianto (che si celebra il 28 aprile per ricordare le tante<br />
persone che hanno perso la vita a causa della &#8221;fibra killer&#8221;), rilancia la questione con un rapporto ad hoc. &#8220;A 23 anni dalla sua messa al bando &#8211; spiegano da Legambiente -, l&#8217;amianto causa 4 mila morti ogni anno in Italia. Enormi sono i ritardi per il censimento, la mappatura e gli interventi delle bonifiche con 32 milioni le tonnellate ancora presenti sul territorio&#8221;. Occorre, quindi, con &#8220;urgenza un impegno concreto nazionale e locale per fermare questa drammatica emergenza&#8221; e, in particolare, &#8220;gli incentivi per la sostituzione dell&#8217;eternit con i tetti fotovoltaici&#8221;, oltre che l&#8217;inserimento degli &#8221;ecoreati nel codice penale&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;Umbria</strong> &#8211; La nostra regione non è estranea al problema dell&#8217;amianto. Secondo il censimento realizzato da Legambiente, infatti, solo in 10 Regioni, tra cui l&#8217;Umbria (insieme ad Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d&#8217;Aosta) ci sono oltre 230 mila strutture: gli edifici pubblici e privati contenenti amianto sarebbero più di 188.000 cui vanno aggiunti i 6.913 siti industriali e altre strutture contenenti&#8221;. L&#8217;Umbria fa parte di quelle regioni &#8211; la metà del nostro Paese (Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, <u>Umbria</u> e Valle d&#8217;Aosta) &#8211; che hanno concluso la mappatura dell&#8217;amianto presente sul territorio. &#8220;La mappatura &#8211; aggiungono da Legambiente &#8211; è in fase di ultimazione nelle province autonome di Bolzano e Trento&#8221;, mentre mancano ancora i piani regionali anti-amianto in &#8221;Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Sardegna&#8221;. La Banca dati amianto, coordinata dal ministero dell&#8217;Ambiente, &#8221;riporta almeno 38.000 siti su tutto il territorio nazionale, con oltre 300 siti a maggior rischio&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amianto-legambiente-in-umbria-ancora-troppi-edifici-contenenti-la-fibra-killer/">Amianto, Legambiente: in Umbria ancora troppi edifici contenenti la &#8220;fibra killer&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/amianto-legambiente-in-umbria-ancora-troppi-edifici-contenenti-la-fibra-killer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Villa Nanni, quali progetti?</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/villa-nanni-quali-progetti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/villa-nanni-quali-progetti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 11:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Bori]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Nanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=4044</guid>
		<description><![CDATA[<p>Villa Nanni, la dimora abbandonata nel cuore del parco cittadino di Madonna Alta, torna nell&#8217;occhio del ciclone. Il giovane consigliere del Pd Tommaso Bori ha presentato oggi un&#8217;interrogazione sugli interventi urgenti di bonifica da eternit della dimora abbandonata. La casa del degrado &#8211; Villa Nanni, uno dei luoghi simbolo del degrado e dell&#8217;abbandono della periferia ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/villa-nanni-quali-progetti/">Villa Nanni, quali progetti?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Villa Nanni, la dimora abbandonata nel cuore del parco cittadino di Madonna Alta, torna nell&#8217;occhio del ciclone. Il giovane consigliere del Pd Tommaso Bori ha presentato oggi un&#8217;interrogazione sugli interventi urgenti di bonifica da eternit della dimora abbandonata.</p>
<p><strong> La casa del degrado &#8211;</strong> Villa Nanni, uno dei luoghi simbolo del degrado e dell&#8217;abbandono della periferia di Perugia, diventata dimora sicura di extracomunitari e spacciatori, è stata negli ultimi anni scenario di frequenti blitz e sgomberi. Del suo abbattimento si è tanto parlato negli scorsi anni ma ancora nulla è stato fatto. Tutto questo a pochi passi dall&#8217;area giochi per bambini e proprio alle spalle dell&#8217;ostello della Gioventù Luisa Spagnoli, che accoglie turisti da tutto il mondo e le cui finestre guardano proprio sulla villa della vergogna.</p>
<p><strong> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/photo2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft wp-image-4047 size-medium" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/photo2-213x160.jpg" alt="Villa Nanni - Perugia Online" width="213" height="160" /></a>La dispersione dell&#8217;amianto &#8211;</strong> Ma degrado e microcriminalità non sono bastati. Le coperture delle strutture che circondano Villa Nanni e che confinano con il parco giochi per bambini, i percorsi per le camminate e l’area per cani, risultano deteriorate e fatte di eternit con il rischio di dispersione dell’amianto nell’aria. La vecchia amministrazione, frequentemente interrogata sulla questione, aveva predisposto un piano di interventi di riqualificazione per la zona Cortonese e per il parco Chico Mendez, all’interno del quartiere di Madonna Alta, dopo aver portato avanti azioni di sicurezza insieme alla polizia municipale e le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><strong>La questione &#8211;</strong> &#8220;Il quartiere di Madonna Alta &#8211; spiega la nota del consigliere d&#8217;opposizione Tommaso Bori &#8211; è uno dei quartieri più grandi e popolosi della città di Perugia, per questo richiede particolare attenzione nel recupero delle parti più fragili della zona e nella riqualificazione delle realtà più difficili presenti nel territorio. Ci chiediamo ora &#8211; continua Bori &#8211; quale sia lo stato attuale, le iniziative già intraprese, le attività che la nuova Giunta intende mettere in campo per la necessaria ed urgente riqualificazione di Villa Nanni nel parco Chico Mendez, molto attesa dai cittadini delle zone limitrofe, e le loro tempistiche&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/villa-nanni-quali-progetti/">Villa Nanni, quali progetti?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/villa-nanni-quali-progetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
