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	<title>Perugia Online &#187; autostrada</title>
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		<title>E-45 autostrada, l&#8217;inchiesta di Firenze e il pedaggio anche per gli umbri</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 18:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Le questioni ambientali al centro del dibattito nella sinistra umbra. Secondo Giuliano Granocchia, coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e libertà &#8220;molte sono ancora le emergenze  aperte nella nostra regione. Anche il Programma Strategico Territoriale approvato dalla Regione dell&#8217;Umbria (legge 1 del 2015) richiederà da parte del nuovo consiglio un deciso ripensamento se, nel frattempo, non dovesse esserci un intervento da parte del Ministro dei beni culturali.</p>
<div><strong>Il pedaggio</strong> &#8211; Per Sel, in questo quadro l&#8217;ipotesi di trasformazione della E45 in autostrada rappresenta sicuramente la minaccia maggiore. &#8220;Più volte abbiamo già ricordato le ragioni che ci hanno  spinto a schierarci a fianco dei comitati di lotta mobilitati da tempo contro questa opera. &#8211; si legge in una nota &#8211; In questi giorni stanno aumentando i motivi per ribadire il nostro no.  Primo tra tutti lo studio di un gruppo di esperti dell&#8217;Università di Perugia che ha drasticamente escluso la possibilità di gratuità del pedaggio per gli umbri perché andrebbe a violare norme europee e nazionali. Questa ennesima &#8220;grande opera&#8221; non è quindi sostenibile se non mettendo pesantemente le mani in tasca agli abitanti della regione&#8221;.</div>
<div>
<strong>L&#8217;inchiesta &#8220;Sistema&#8221;</strong> &#8211; Ma l&#8217;elemento che preoccupa ancora di più, afferma Granocchia, è il quadro che emerge dall&#8217;inchiesta della procura di Firenze che sta indagando sull&#8217;ennesimo scandalo italiano legato agli appalti pubblici. &#8220;Anche la Orte-Mestre, questa autostrada di 400 km finanziata con uno sgravio fiscale di 2 miliardi e mezzo di euro,  è stata fortemente voluta e promossa da politici nazionali e  dirigenti del Ministero dei Lavori pubblici, molti dei quali  coinvolti a vario titolo nell&#8217;inchiesta. Anche questa nuova, ennesima tangentopoli suggerisce quindi di accantonare definitavamente il progetto&#8221;.<br />
Per Sel è necessario e prioritario cambiare strategia per non rischiare di perdere tempo e risorse finanziarie che invece sono importantissime per l’economia umbra e per il tessuto delle imprese. &#8220;E’ ora di dire un chiaro e definitivo no all’autostrada e dirottare le risorse pubbliche previste verso l’ammodernamento e la messa in sicurezza della E45. Risorse necessarie, da spendere subito per sostenere il sistema delle imprese umbre e rilanciare l&#8217;occupazione in un settore devastato dalla crisi fornendo un servizio ai cittadini umbri&#8221;.<br />
Un discorso a parte meriterebbe infine la questione della qualità dei lavori di rifacimento del manto stradale di questa arteria.  &#8220;Come è possibile che  il suo tracciato sia  continuamente interessato da eterni interventi di manutenzione  ma che costantemente l’arteria sia in condizioni disastrose? Anche su questo tema sarà necessario un nuovo protagonismo del prossimo consiglio regionale che verrà eletto in primavera&#8221;, fanno ancora sapere da Sinistra ecologia e libertà.</div>
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		<title>E-45, per Dottorini il consiglio regionale &#8220;insabbia la petizione popolare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2015 10:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “E&#8217; veramente paradossale che, mentre i fautori della realizzazione dell&#8217;autostrada Orte-Mestre sono travolti da raffiche di avvisi di garanzia, il Consiglio regionale decida di farsi beffa delle 8.500 firme raccolte dai cittadini contro la trasformazione della E45 in autostrada a pedaggio. Destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, hanno deciso di insabbiare la petizione sottoscritta da migliaia di cittadini che chiedono a gran voce la revisione del parere favorevole dato a più riprese dalla Regione”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell&#8217;associazione Umbria Migliore, commenta la decisione assunta dalla Seconda commissione consiliare che ha deliberato all’unanimità di non ascoltare neppure il comitato promotore “No E45 autostrada” demandando alla Giunta regionale il compito di occuparsi, nell&#8217;ambito del Piano regionale dei Trasporti, della petizione popolare.</p>
<div><strong>Le inchieste</strong> &#8211; “Dopo lo scandalo emerso con l’inchiesta ‘Sistema’ – chiede Dottorini &#8211; cos’altro deve succedere per convincere la politica dell’assurdità di quest’opera? Neppure le nubi della corruzione che leggendo le intercettazioni paiono addensarsi fitte su questo progetto sono in grado di scalfire le convinzioni dello schieramento trasversale che da sempre sostiene questa follia progettuale. Eppure logica vorrebbe che le inchieste che stanno travolgendo i vertici del Ministero dei Lavori pubblici, unite alle negative ripercussioni ambientali ed economiche sui territori, inducessero ad un ripensamento degli stessi presupposti che hanno portato a concepire un’opera che, al di là delle vicende giudiziarie, potrà forse soddisfare gli interessi di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo le legittime aspettative della collettività. La prima cosa da fare sarebbe stata quella di dare seguito a ciò che 8.500 cittadini umbri hanno chiesto a gran voce: chiamarli ad esporre le proprie ragioni in commissione e magari procedere alla revoca del parere positivo all&#8217;opera fornito dalla Regione e dalla totalità dei Comuni dei territori coinvolti dal tracciato. Ma il Consiglio regionale, con un atteggiamento imbarazzato e pilatesco, ha deciso di non convocare neppure il comitato promotore, come per prassi si è soliti fare, mettendo così la testa sotto la sabbia ed evitando ogni dibattito di merito”.</div>
<div></div>
<div><strong>Appoggio di Incalza al Cipe</strong> &#8211; “Ormai – spiega Dottorini &#8211; fra i protagonisti del mega progetto di trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 Orte-Mestre sono pochi quelli che non siano stati travolti negli ultimi tempi da qualche vicenda giudiziaria. L&#8217;inchiesta &#8216;Sistema&#8217; ha portato alla luce un quadro tutt&#8217;altro che rassicurante, con ipotesi di reati pesanti e un sistema inquinato che non esenta quasi nessuna delle nuove grandi opere presentate come volano dell&#8217;economia nazionale. Fra le ipotesi fornite dai magistrati c&#8217;è anche quella secondo la quale il consorzio &#8220;Ilia Or-Me&#8221;, che fa capo a Vito Bonsignore, la &#8216;mente&#8217; che ha concepito l&#8217;autostrada Orte-Mestre e che anche stavolta appare iscritto nel registro degli indagati, avrebbe ricevuto il parere positivo del Cipe grazie all&#8217;appoggio di Ercole Incalza, che si trova in carcere. In tutto questo il Consiglio regionale non riesce a fare altro che snobbare la volontà di 8500 cittadini che hanno ragioni da vendere nel rivendicare un altro modello di sviluppo e, a questo punto, un’altra moralità nel decidere i destini economici e ambientali di una regione. C’è da scommettere che questa decisione avventata non passerà sotto silenzio e che, come un boomerang, si ripercuoterà sullo stesso Consiglio regionale”.</div>
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		<title>Ancora su E-45, Nucciarelli: &#8220;Esigenza di una valutazione corretta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 13:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è parlato di E-45 anche questa mattina, 9 marzo 2015, durante la conferenza stampa presso la Sala della Vaccara. La superstrada, ufficialmente denominata E45, in Umbria è la massima via di scorrimento ed interessa un traffico regionale e interregionale. Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni la ridotta manutenzione ordinaria e straordinaria e, peggio ancora, interventi sconsiderati, addirittura motivo di procedimenti legali, hanno prodotto un vistoso degrado e una grave riduzione delle condizioni di sicurezza, tanto che una completa ristrutturazione è indilazionabile.<br />
<strong>Trasformazione della E-45 in autostrada &#8211;</strong> Senza che possano essere addotte prove e restando pertanto sul piano delle pure ipotesi, si potrebbe pensare che la scarsa o nulla manutenzione obbedisca a un disegno voluto: ridurre la E45 in condizioni tali che la sua trasformazione in autostrada venga avvertita come una necessità. In realtà la trasformazione della E45 in autostrada non è la sola risposta ai problemi di viabilità e sicurezza della massima arteria umbra e non è detto che sia la migliore. La soluzione più logica, economica e compatibile con ambiente e paesaggio è evidentemente la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’attuale superstrada.</p>
<p><strong>I sostenitori della trasformazione in autostrada &#8211;</strong> Decisamente in minoranza, stando alle risultanze del Consiglio Grande, indetto dal Comune di Perugia espressamente sul tema, in cui sono stati espressi solo pareri contrari, chiamano in causa la necessità di far uscire l’Umbria dall&#8217;isolamento e sottolineano che la nuova autostrada non apporterà nessun danno al paesaggio, in quanto ripercorrerà il tracciato della vecchia superstrada.</p>
<p><strong>Gli oppositori &#8211;</strong> Le pendenze e i raggi di curvatura delle autostrade obbediscono a esigenze tecnologiche proprie e non è possibile quindi ripercorrere fedelmente il vecchio tracciato. Le attuali numerose uscite, poste per concrete esigenze funzionali in corrispondenza dei centri abitati, verrebbero sostituite da caselli autostradali, dislocati necessariamente con minore frequenza. Il pedaggio, dal quale è impensabile che i fruitori vengano esentati, probabilmente spingerebbe molti utenti a scegliere il tracciato viario minore, che attraversa agglomerati urbani di vari ampiezza, congestionando il traffico d’una rete stradale non predisposta e difficilmente modificabile per lo stretto raccordo con le abitazioni.</p>
<p><strong>Costi e impatto &#8211;</strong> Negli ultimi tempi la discussione si sta concentrando sulla E45 e sui costi e in generale sull&#8217;impatto che la sua trasformazione in autostrada potrebbe apportare alla Regione e ai singoli comuni interessati. Innanzi tutto è triste notare che di questi aspetti si decida di parlare solo e soltanto a ridosso di una campagna elettorale, cosa che dà la cifra di come la sinistra in questa regione concepisca il modo di coinvolgere i cittadini: come sudditi, da imbonire per ottenere voti promettendo vantaggi puramente ipotetici. La cosa non suscita in me nessuna sorpresa: è sempre stato così e non vedo perché dovrebbe cambiare ora. La sinistra ha sempre fatto calare le decisioni dall’alto promettendo vantaggi, fingendo partecipazione e poi, quando i fatti hanno dato torto alle azioni, hanno cercato di spostare le colpe all’esterno, lamentando di non essere stati compresi. È stato così per il Minimetrò, per la SIPA, per Monteluce, per San Bevignate, e cito solo le opere più recenti, tralasciando situazioni di degrado estremo e irreversibile come la zona di Strozzacapponi. Il DNA della sinistra rappresenta i cittadini come dei minus habentes che non possono e non devono intervenire nella cosa pubblica, se non in cambio di voti o di altri appoggi.<br />
Anche in questo caso, quindi, la presidente Marini tiene lo stesso comportamento e promette pur sapendo di non poter mantenere; tira fuori l’ennesimo coniglio binaco dal cilindro sperando in una manciata di voti in più che le risparmi la figuraccia, che ha dovuto subire (per fortuna di Perugia) l’ex sindaco Boccali.<br />
Se poi la Società Autostrade ritirerà la disponibilità a compiere l’opera la sinistra potrà cantare vittoria per avere lasciato le cose nell’indegno stato in cui si trovano; se, invece, come probabile, le cose andranno avanti stralciando la richiesta di esenzione, il PD potrà comunque dire di aver fatto tutto il possibile ma quei “cattivoni” a Roma (peraltro del medesimo partito) non hanno ascoltato le loro giuste richieste. A pagare saranno comunque i cittadini, ma intanto le elezioni saranno passate e la Presidente e i suoi compagni in quest’aula potranno stappare dell’ottimo champagne millesimato, lasciando ai sudditi-cittadini l’aceto, decisamente non balsamico.<br />
<strong>Esenzione pedaggio &#8211;</strong> Qui si vuole puntare l’attenzione essenzialmente sul metodo e ci si limita a sottolineare che in Italia l’unico caso notevole di esenzione dal pedaggio è per un tratto della Società Autostrade Tirrenica, lungo 12 km. Se la presidente Marini o, in sua vece, i rappresentanti del PD sono in grado di spiegarci come la situazione possa essere confrontata con i 396 km della E45 saremmo loro immensamente grati. Esistono casi di esenzione totale dal pagamento. Posto che la Società e lo Stato fossero disponibili (il che è evidentemente escluso), la E45 si potrebbe gloriare di essere sullo stesso piano della A19, Palermo Catania, della A29 Palermo Mazara del Vallo e soprattutto della prestigiosa A3, la Salerno Reggio Calabria, esempio lampante di sicurezza e buona manutenzione … Mi perdonerete l’ironia, ma è francamente frustrante discutere, ripeto, di conigli bianchi tirati fuori dal cilindro e riuscire a prenderli sul serio. Nel concreto cosa intende fare Catiuscia Marini qualora non vengano accolte le richieste di esenzione per gli umbri? La vera domanda è questa e, ancora, nessuno ha azzardato una risposta. Ribadisco, si sono scelte con cura solo ipotesi prive di fondamento, si evita di parlare degli argomenti reali come lo stato delle strade urbane e extraurbane, che versano in stato pietoso, indegno di una città europea, altro che E45, altro che Perugia città europea della cultura. La sicurezza, la viabilità, l’urbanistica sono state trattate, e continuano ad esserlo in comuni come quello di Corciano, in maniera a dir poco incomprensibile.</p>
<p><strong>Riflessione sui danni &#8211;</strong> Da tutti gli elementi addotti, e dagli altri che emergeranno nel corso del dibattito, si deduce, al di là di ogni ragionevole dubbio, la necessità di un attento ripensamento di un’opera, che potrebbe produrre danni irreversibili soprattutto alla luce di un’ultima considerazione. Se si riflette che il cantiere, che dovrebbe dare forma alla nuova autostrada, non può durare meno di una decina di anni e se si tiene conto del rapido ritmo con cui evolvono la società moderna e la sua tecnologia, il traffico su gomma probabilmente vedrà una progressiva riduzione a favore del traffico su rotaia e di altre forme innovative. L’autostrada potrebbe essere obsoleta fin dalla nascita.</p>
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		<title>No E-45 autostrada, lunedì la consegna delle firme</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 16:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Lunedì 9 febbraio alle ore 10.00 il , aderente al coordinamento nazionale STOP OR-ME, consegnerà al Presidente dell&#8217;Assemblea legislativa Eros Brega (al II piano di Palazzo Cesaroni) le firme raccolte sulla petizione popolare “Ferma opposizione alla trasformazione della E45 in autostrada e richiesta alla Regione ed ai comuni interessati di avviare percorsi partecipativi con i cittadini e le associazioni dei territori coinvolti dal progetto”.</p>
<p><strong>Migliaia le firme raccolte</strong> &#8211; Alla consegna delle firme ed alla successiva conferenza stampa presso la sala Valnerina, al IV piano di Palazzo Cesaroni, prenderanno parte il portavoce del coordinamento umbro “No E45 autostrada” Marcello Teti, la portavoce dell&#8217;associazione “Per un&#8217;Umbria Migliore” Emanuela Arcaleni, la portavoce del Comitato marcia della Dignità Daniela Di Marco, la Presidente regionale di Legambiente Alessandra Paciotto, accompagnati dal Consigliere regionale Oliviero Dottorini. “Le migliaia di firme raccolte in tutto il territorio regionale testimoniano &#8211; afferma Marcello Teti, portavoce del coordinamento umbro “No E45 autostrada” – che il sentimento della popolazione rispetto a questa opera è ben diverso rispetto a quanto deciso da poche persone nel chiuso delle stanze del potere. Non è un caso che anche il Consiglio grande di Perugia abbia stroncato in maniera inequivocabile questo progetto devastante, inutile ed assai costoso. Di fronte alle migliaia di firme raccolte nessuno potrà far finta di nulla o simulare un consenso popolare che non hanno”.</p>
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		<title>E45, un coro di &#8220;no&#8221; per la trasformazione in autostrada</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oliviero Dottorini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Consiglio comunale di ieri ha dimostrato in maniera inequivocabile come la pensano i perugini in merito alla trasformazione della E45 in autostrada. Gli interventi che si sono susseguiti hanno seppellito sotto una valanga di No ogni ipotesi di trasformazione in autostrada della E45. Sarebbe utile che la politica ne prendesse atto e non indugiasse oltre ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/e45-un-coro-di-no-per-la-trasformazione-autostrada/">E45, un coro di &#8220;no&#8221; per la trasformazione in autostrada</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Il Consiglio<span style="color: #222222; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 22.0499992370605px;"> </span>comunale di ieri ha dimostrato in maniera inequivocabile come la pensano i perugini in merito alla trasformazione della E45 in autostrada. Gli interventi che si sono susseguiti hanno seppellito sotto una valanga di No ogni ipotesi di trasformazione in autostrada della E45. Sarebbe utile che la politica ne prendesse atto e non indugiasse oltre a ritirare il consenso a quest&#8217;opera insensata”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell&#8217;associazione Umbria Migliore, commenta gli esiti del Consiglio comunale di Perugia sull&#8217;ipotesi di trasformazione in autostrada della E45. Tra i 23 interventi neppure uno ha difeso il progetto.</p>
<div><strong>Le ragioni del si</strong> &#8211; “Dove sono finiti i favorevoli al progetto? &#8211; si chiede il consigliere regionale che da sempre si batte contro questo mostro progettuale -. Dove sono finiti i soggetti che da sempre difendono l&#8217;opera? Evidentemente hanno altri canali per convincere le forze politiche, dal momento che ieri nessuno ha avuto il coraggio o gli argomenti per venire a difendere l&#8217;autostrada a pedaggio. O più smplicemente le ragioni del sì sono così fragili e minoritarie da non poter essere rappresentate pubblicamente”.</div>
<div></div>
<div><strong>Le ragioni del no</strong> -“La giornata di ieri – prosegue Dottorini &#8211; ha messo definitivamente in evidenza lo scollamento che c&#8217;è fra i rappresentanti delle istituzioni che in questi anni a grandissima maggioranza hanno sostenuto il progetto e l&#8217;opinione pubblica che non ha mai smesso di manifestare tutta la propria contrarietà a quest&#8217;opera assurda che avrà ripercussioni pesantissime sull&#8217;ambiente, sul paesaggio e sulle tasche dei cittadini e delle imprese. Le 8mila firme già raccolte contro il progetto autostradale sono un segnale inequivocabile che andrebbe colto  senza esitazioni. Tra l&#8217;altro c&#8217;è da segnalare che gli intervenuti hanno dimostrato di essere molto ben informati sul progetto e sulle conseguenze che avrebbe su cittadini e territorio la realizzazione dell&#8217;opera, nonostante la mancanza di luoghi di discussione e di informazione a cui solo noi abbiamo cercato di supplire attraverso materiale informativo e notizie volutamente sottaciute, come l&#8217;esosità del pedaggio previsto”.</div>
<div>“Ora  &#8211; conclude il presidente di Umbria Migliore &#8211; ci aspettiamo che la Giunta di Perugia sia coerente con quanto emerso dal Consiglio di ieri e ritiri al più presto il parere favorevole dato a suo tempo a questa opera. E&#8217; il momento che tutte le istituzioni si  allineino con il sentimento di una larghissima fetta di popolazione regionale che dalle piazze, firmando la petizione popolare, sta chiedendo a gran voce a Regione e a tutti gli enti locali coinvolti di fare un passo indietro rispetto a questo delirio</div>
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		<title>E45, il M5S raccoglie le firme per non farla diventare autostrada</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 21:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Romagnoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[E45]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una giornata dedicata alla raccolta firme per impedire che la E45 diventi autostrada a pedaggio E&#8217; quella organizzata per sabato 6 settembre dal Movimento 5 Stelle di Perugia, in collaborazione con altri gruppi pentastellati umbri e il mondo dell&#8217;associazionismo ambientalista e di categoria. &#8220;Nonostante la Corte dei Conti &#8211; si legge in una nota diramata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Una giornata dedicata alla raccolta firme per impedire che la E45 diventi autostrada a pedaggio E&#8217; quella organizzata per sabato 6 settembre dal Movimento 5 Stelle di Perugia, in collaborazione con altri gruppi pentastellati umbri e il mondo dell&#8217;associazionismo ambientalista e di categoria. &#8220;Nonostante la Corte dei Conti &#8211; si legge in una nota diramata dai grillini &#8211; abbia bocciato la delibera del Cipe e la trasformazione della E45 in autostrada a pedaggio, il governo Renzi e la Giunta regionale perseverano nella loro decisione che andrà a gravare sulla cittadinanza umbra sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico&#8221;. Da qui l&#8217;idea di dare la parola ai cittadini, attraverso la raccolta di sottoscrizioni per dire &#8220;no&#8221; alla trasformazione della nevralgica arteria viaria in autostrada a pedaggio</p>
<p>&#8220;Il Movimento Cinque Stelle di Perugia &#8211; si legge ancora nella nota &#8211; nel richiamare la cittadinanza a mantenere alta l&#8217;attenzione verso provvedimenti pericolosi per il futuro economico ed ambientale dell&#8217;Umbria e delle altre Regioni coinvolte, ha lanciato il FIRMA DAY: presso i gazebo appositamente allestiti nella mattina di sabato al mercato di Pian di Massiano dalle ore 9,30 alle 13 ed in Corso Vannucci, dalle 10 alle 20 , sarà possibile firmare la petizione contro la E45-autostrada. Il Movimento Cinque Stelle di Perugia, nel sottolineare che la Regione Umbria non ha mai attivato un processo partecipativo con i cittadini e che i comuni umbri coinvolti dal progetto hanno dato il loro assenso all&#8217;opera senza mai convocare Consigli comunali aperti o attivare altre forme partecipative, condanna fermamente le politiche regionali su ambiente e territorio. La trasformazione della E45 in autostrada renderebbe la Regione Umbria un semplice luogo di attraversamento nord-sud est-ovest per la mobilità su gomma, con conseguenze gravissime per le attività turistiche e lo sviluppo economico, comportando la rinuncia ad una delle qualità di valore della regione e compromettendo l&#8217;icona stessa del cuore verde d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>La raccolta firme del M5S si svolgerà anche a Terni, dalle 9.30 alle ore 13.00 a Largo villa Glori, ad Umbertide nell&#8217;ambito di &#8220;fiere di settembre&#8221; dalle 10 in poi; a San Giustino, Piazza del Municipio, dalle 10 in poi.</p>
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		<title>Tk-Ast, gli operai invadono l&#8217;A1 ad Orte</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 10:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Continuano le proteste dei lavoratori della Thyssen Krupp di Terni. Stamattina gli operai sono arrivati al casello dell’autostrada A1 di Orte per manifestare contro il piano finanziario presentato il 17 luglio scorso dalla ThyssenKrupp che prevede pesanti tagli alla produzione delle acciaierie umbre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Si parla di circa 500 unità. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span> Continuano le proteste dei lavoratori della Thyssen Krupp di Terni. Stamattina gli operai sono arrivati al casello dell’autostrada A1 di Orte per manifestare contro il piano finanziario presentato il 17 luglio scorso dalla ThyssenKrupp che prevede pesanti tagli alla produzione delle acciaierie umbre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Si parla di circa 500 unità.</p>
<p><strong>La protesta di stamattina avviene</strong> nel quadro di uno sciopero di 3 ore (dalle 10 alle 13) proclamato dalle segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Fismic e Ugl. I sindacati, infatti, hanno annunciato “una unitaria manifestazione che darà visibilità alla vertenza” perché ritengono “inaccettabili gli atteggiamenti aziendali che in modo unilaterale e provocatorio stanno cancellando la storia delle relazioni industriali e sindacali di questo territorio evidenziando un profilo di arroganza e di non rispetto dei lavoratori ternani”.</p>
<p><strong>Sono circa 600 i lavoratori</strong>, arrivati da Terni a Orte, che stanno manifestando, e che hanno invaso in modo pacifico l’autostrada. Insieme agli operai anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo.</p>
<p><strong>I lavoratori, che hanno occupato entrambe le carreggiate dell’autostrada</strong>, chiedono lo stop immediato del piano finanziario ThyssenKrupp; la riconvocazione del governo ai massimi livelli per ridefinire un nuovo piano industriale basato su elementi condivisi; l&#8217;impegno concreto e incisivo del governo italiano con confronti della multinazionale e della Commissione europea per non indebolire le produzioni ternane; di evitare ridimensionamenti produttivi e perdite occupazionali che diventerebbero per la comunità di Terni un dramma sociale; alla Commissione europea si chiede coerenza rispetto ai vincoli posti in questi anni per salvaguardare la strategicità del sito ternano.</p>
<p><strong>Protesta pacifica.</strong> È durato circa 20 minuti il blocco del traffico dell&#8217;autostrada A1 da parte dei lavoratori delle acciaierie di Terni. Alle 12.20 i manifestanti hanno abbandonato le carreggiate e il traffico sta tornando a scorrerein modo regolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E-45, l&#8217;autostrada della discordia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 18:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Non si placano le polemiche sulla trasformazione della E-45.  Già nei giorni scorsi il consigliere regionale Dottorini (Idv) aveva portato avanti la sua battaglia contro quella che lo stesso definisce “un&#8217;opera devastante” denunciando gli oneri a carico dei cittadini che vorranno attraversare l&#8217;Umbria percorrendo la E-45. “Un pedaggio che sarà un salasso”, aveva affermato, calcolando ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Non si placano le polemiche sulla trasformazione della E-45.  Già nei giorni scorsi il consigliere regionale Dottorini (Idv) aveva portato avanti la sua battaglia contro quella che lo stesso definisce “un&#8217;opera devastante” denunciando gli oneri a carico dei cittadini che vorranno attraversare l&#8217;Umbria percorrendo la E-45. “Un pedaggio che sarà un salasso”, aveva affermato, calcolando un costo di 7.60 euro per la tratta Città di Castello-Perugia e 12 per arrivare fino a Terni.</p>
<p><strong>La replica</strong> &#8211; La risposta non si è fatta attendere. L&#8217; assessore regionale ai trasporti Silvano Rometti è corso ai ripari ribadendo che la Regione ha chiesto le più ampie agevolazioni possibili in termini di tariffe. “Ma quale salasso per gli umbri, – si legge in una nota dell&#8217;assessore &#8211; n<span style="color: #000000;">on converrebbe nemmeno allo stesso gestore dell&#8217;arteria, poiché il traffico si riverserebbe in larga parte sulle strade locali. E, in ogni caso, il ‘no&#8217; della Regione Umbria al pedaggio per il traffico locale è già stato recepito dal Governo e su questo non abbasseremo certo la guardia”. </span>Per fare chiarezza, l&#8217;assessore ricorda che i lavori partiranno soltanto dopo aver individuato, tramite gara,  il concessionario con cui il Governo sottoscriverà la convenzione e in cui verranno disciplinate tutte le questioni. Ma la convenzione, precisa Rometti, “dovrà prima essere condivisa con l&#8217;Umbria e tutte le altre regioni interessate”. &#8220;Parlare ora di pedaggi ‘salati&#8217; è pertanto non solo prematuro, ma anche strumentale, un argomento buono solo per avere visibilità&#8221;.</p>
<p><strong>Dottorini contrario</strong> &#8211; A commentare la nota dell&#8217;assessore è tornato lo stesso Dottorini che risponde:  <span style="color: #222222;">“</span><span style="color: #222222;">La copertura per la trasformazione in autostrada avviene attraverso la defiscalizzazione e il pedaggio a carico di chi percorre l&#8217;arteria. Nel caso della E45, come sa bene Rometti, il traffico è prevalentemente locale. E quindi è impossibile escludere dal pedaggio i residenti, se non facendo saltare la copertura e la tenuta economico-finanziaria del progetto. Chi fa finta di non conoscere questa elementare verità vuol solo gettare fumo negli occhi ai cittadini. </span>“La Regione – conclude Dottorini &#8211; può fare una sola cosa veramente utile all&#8217;Umbria: ritirare il consenso a quest&#8217;opera devastante e costosa e concentrare tutte le proprie energie per la messa in sicurezza della E45, per il completamento delle mille incompiute e per ammodernare la rete ferroviaria, adeguandola agli standard europei. In tutto questo, l&#8217;unica buona notizia riportata dall&#8217;assessore è che la Corte dei Conti per il momento ha bloccato il progetto, salvando il cuore verde d&#8217;Italia dalla miopia di chi insegue una visione arcaica e cementizia dello sviluppo”.</p>
<p class="western" align="justify"><strong>Lo stop della Corte dei Conti &#8211;</strong> Al momento, infatti, l&#8217;unica cosa certa è che il progetto è ancora congelato. Dopo il via libera arrivato lo scorso novembre dal Cipe, il comitato interministeriale di programmazione economica, la Corte dei Conti ha bloccato il progetto contestando l&#8217;applicazione dei vantaggi fiscali chiesti dagli investitori privati per la realizzazione dell&#8217;opera perchè previsti dalla normativa sulla defiscalizzazione entrata in vigore dopo la presentazione del project financing. Per far ripartire tutto servirebbe una modifica normativa da parte del Governo.</p>
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		<title>E-45, &#8220;il pedaggio sarà un salasso&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 11:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Nessuna esenzione per i residenti. Il pedaggio ci sarà e lo pagheremo anche caro”. Così Oliviero Dottorini (Idv) commenta i dati del “Piano economico finanziario elaborato dai privati che finanzieranno la trasformazione della E-45 in autostrada”. Ed è subito pronta un’interrogazione urgente alla Giunta Regionale per chiedere che siano rese pubbliche tutte le notizie in ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“Nessuna esenzione per i residenti. Il pedaggio ci sarà e lo pagheremo anche caro”. Così Oliviero Dottorini (Idv) commenta i dati del “Piano economico finanziario elaborato dai privati che finanzieranno la trasformazione della E-45 in autostrada”. Ed è subito pronta un’interrogazione urgente alla Giunta Regionale per chiedere che siano rese pubbliche tutte le notizie in merito, compresa la Relazione illustrativa al Piano finanziario per la realizzazione del corridoio di viabilità autostradale della tratta Orte-Mestre.</p>
<p><strong>L&#8217;opera &#8211;</strong> Non si placano le polemiche intorno al futuro della E-45. Una strada che, a guardare bene la cartina, non finisce come molti pensano a Cesena ma arriva al Nord, in Finlandia. Per il tratto che va da Mestre a Orte, però, lo scorso 8 novembre il Cipe, comitato interministeriale di programmazione economica, ha approvato la sua trasformazione in autostrada.<strong> </strong></p>
<p><strong>Un’idea che non piace a molti &#8211; </strong>Un serpentone di cemento e asfalto che squarcia l’Umbria a metà, attraversa il Tevere in dieci punti e lo guarda per 30 chilometri. Collega nella sola Regione con il suo  doppio senso di marcia  San Giustino a Orte, passando accanto a Città di Castello, Perugia, Todi, Terni e Narni. Uno sperpero di denaro &#8211; per chi contrasta la grande opera &#8211; anche se realizzata in project financing,  cioè coperto interamente da capitali privati, un’impresa dannosa che riduce l’Umbria a regione camionabile e rappresenta l’opposto di un modello di sviluppo sostenibile. Un’opera importantissima per l’intera regione -per i suoi sostenitori &#8211; che collega da nord a sud tutto il territorio verso le grandi direttrici europee.</p>
<p><strong>Il pedaggio –</strong> Tra i tanti nodi rimane ancora sospesa l’annosa questione del pedaggio per i residenti. “Secondo il Piano finanziario &#8211; spiega Dottorini &#8211; il promotore del progetto per procedere all&#8217;attuazione del programma di investimenti ritiene congrua l&#8217;applicazione di una tariffa pari a 0,15225 euro al chilometro per i veicoli leggeri e pari a 0,29757 per quelli pesanti. Applicando un semplice calcolo matematico si scopre che per coprire i circa 50 chilometri che separano Perugia da Città di Castello occorreranno circa 7,60 euro, mentre da Terni a Perugia saremmo attorno ai 12 euro. Ovviamente la stangata sarà quasi doppia per i mezzi pesanti, ma anche per i mezzi di trasporto dei piccoli imprenditori locali. Un autentico salasso che, se non immediatamente smentito, chiamerebbe in causa anche le responsabilità di chi non ha adeguatamente informato sia i cittadini sia chi per essi deve assumere decisioni nelle sedi istituzionali.</p>
<p><strong>Cifre preoccupanti &#8211;</strong> Soprattutto i sostenitori della mega-opera dovrebbero abbandonare la demagogia e le ambiguità con le quali in questi anni hanno preso in giro i cittadini. A nulla valgono più – aggiunge &#8211; le finte rassicurazioni di chi parla di esenzioni o alleggerimenti per i residenti, dal momento che l&#8217;arteria è utilizzata essenzialmente da un traffico locale e senza il contributo dei residenti il progetto risulterebbe insostenibile e irrealizzabile. Oggi è chiaro quindi che il pedaggio lo pagheremo tutti e, purtroppo, dai dati emerge un quadro ancora più sconfortante del previsto. Il combinato di volumi di traffico molto bassi e di costi di realizzazione elevati, ci mette di fronte a una cruda realtà: per rientrare dall&#8217;investimento sarà necessario un pedaggio pesante a carico dell&#8217;intera collettività. E&#8217; una brutta notizia per tutti, ma in particolare per i pendolari e per gli imprenditori locali che in questi anni sono stati presi in giro con false promesse e che invece dalla trasformazione della E45 in autostrada riceveranno contraccolpi insostenibili in termini economici”.</p>
<p><strong>Il project financing &#8211; </strong>“Le associazioni e i movimenti che in questi mesi si sono mobilitati, attraverso la raccolta firme sulla petizione regionale contro il progetto della Orte-Mestre &#8211; ricorda Dottorini &#8211; sono consapevoli che i privati non sono dei benefattori e che i 10 miliardi previsti per la realizzazione graveranno sulle spalle dei cittadini. I contribuenti si vedranno caricati dei costi di un&#8217;opera faraonica e anacronistica, che risponde più ai legittimi appetiti di qualche gruppo imprenditoriale che alle esigenze infrastrutturali della nostra regione. È bene che l&#8217;ampio schieramento dei sostenitori dell&#8217;autostrada, che va dal Pd a Forza Italia, dai Socialisti al Ncd &#8211; conclude Oliviero Dottorini &#8211; faccia un passo indietro sull&#8217;appoggio ad un&#8217;opera che non lascerà soltanto una ferita insanabile per il nostro territorio e per il nostro tessuto produttivo, ma assesterà un colpo insostenibile alle nostre economie familiari e imprenditoriali”.</p>
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		<title>E45: l’Italia dei Valori vuole un referendum contro la trasformazione in autostrada</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 15:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Oliviero Dottorini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“La vicenda della E45 autostrada non può essere risolta nel chiuso di qualche palazzo”. Il capogruppo dell’Italia dei valori in consiglio regionale Oliviero Dottorini non molla la presa sul progetto di trasformazione in autostrada della E45, approvato la scorsa seduta con il voto congiunto di Pd e centrodestra (contrari Lega, Rifondazione e, appunto, Idv). “E’ ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1518 alignleft" alt="E45 autostrada" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/01/strada_generica.jpg" width="229" height="143" /><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>“La vicenda della E45 autostrada non può essere risolta nel chiuso di qualche palazzo”. Il capogruppo dell’Italia dei valori in consiglio regionale Oliviero Dottorini non molla la presa sul progetto di trasformazione in autostrada della E45, approvato la scorsa seduta con il voto congiunto di Pd e centrodestra (contrari Lega, Rifondazione e, appunto, Idv). “E’ giusto – dichiara – che i cittadini vengano messi a conoscenza dei rischi a cui va incontro la nostra regione e possano esprimersi su di un’opera che non porterebbe alcun vantaggio all’Umbria, ma solo danni ambientali e pedaggio anche a carico dei residenti”.</p>
<p>Un progetto, quello della E45 autostrada, promosso a suo tempo – durante il governo Berlusconi – dall’imprenditore-finanziere-costruttore-politico Vito Bonsignore, che per primo ha presentato un progetto assicurandosi il diritto di prelazione: un’arteria nevralgica per il transito delle merci, sostiene la Regione e Confindustria umbra, un affare per gli amici e un costo per i cittadini, ritengono le forze politiche – poche, per la verità – che si sono da sempre opposte all’operazione. Il cui costo, non è un mistero, è di 10 miliardi di euro per 380 chilometri di autostrada (da Mestre a Orte, ndr), la metà dei quali a carico del pubblico mentre l’altra accollata da Bonfiglio, il quale &#8211; come premio da benefattore &#8211; potrà beneficiare di sgravi fiscali su Ires e Irap per 15-20 anni, oltre – pare – a vantare diritti sui pedaggi per un lungo periodo di tempo. Tanto varrebbe, a questo punto, che lo Stato se la pagasse tutta per intero.</p>
<p>Tornando all’Idv e a Dottorini, in questo momento si stanno valutando “i contenuti di un quesito referendario da sottoporre al Consiglio regionale per chiedere agli umbri cosa ne pensano del progetto. Non ci nascondiamo la difficoltà a raccogliere le sei firme necessarie a proporre l’atto in aula e non è per nulla scontato che dall’assemblea legislativa escano i 16 voti necessari a consentire il referendum consultivo. Tuttavia – spiega Dottorini &#8211; confidiamo nello spirito democratico delle forze consiliari che non avranno certo timore di interpellare i cittadini su un’opera infrastrutturale di questa portata. Si tratta di una realizzazione che cambierà i connotati paesaggistici e ambientali della regione e condizionerà le abitudini consolidate dei tanti utenti che rischiano di vedersi sottoposti a un pedaggio che a noi appare inopportuno”.</p>
<p>La linea di Dottorini, per questa come per altre questioni strategiche, è insomma quella della conservazione in senso positivo dell’esistente, contrapposta allo stravolgimento paesaggistico e sociale. “L&#8217;Umbria – aggiunge &#8211; ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre, questo sì, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un Paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, intraprendere un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull&#8217;immagine del &#8216;cuore verde d&#8217;Italia&#8217; per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali&#8221;.</p>
<p>Il capogruppo Idv lancia infine un duro attacco alla “visione che cementa destra e sinistra in questa regione. Quello che è successo in consiglio regionale (l’approvazione, appunto bipartisan, della trasformazione della E45 in autostrada, ndr) è l&#8217;ennesimo grave errore di valutazione in tema di infrastrutture. La nostra regione ha perduto una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un&#8217;assurdità colossale che lascerà all&#8217;Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini&#8221;.</p>
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		<title>E45 autostrada, per Legambiente Umbria è un progetto inutile e devastante</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 11:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[E45]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Una visione arretrata e inadeguata, espressione di una classe politica ferma ad un&#8217;idea di sviluppo anacronistica legata all&#8217;idea che cemento, infrastrutture viarie, consumo di suolo portano progresso e benessere – è il commento di Legambiente Umbria dopo l&#8217;ultimo sostegno bipartisan in consiglio regionale alla trasformazione della E45 in autostrada. “L&#8217;unica preoccupazione della maggior parte dei ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1518 alignleft" alt="E45 autostrada" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/01/strada_generica.jpg" width="229" height="143" /><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>  “<span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Una visione arretrata e inadeguata, espressione di una classe politica ferma ad un&#8217;idea di sviluppo anacronistica legata all&#8217;idea che cemento, infrastrutture viarie, consumo di suolo portano progresso e benessere – è il commento di Legambiente Umbria dopo l&#8217;ultimo sostegno bipartisan in consiglio regionale alla trasformazione della E45 in autostrada.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;">“<span style="font-family: Verdana, sans-serif;">L&#8217;unica preoccupazione della maggior parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza è che gli umbri non paghino il pedaggio e che ci siano sufficienti uscite ed entrate lungo il percorso – continua l&#8217;associazione ambientalista – Nessun allarme e attenzione per le devastazioni ambientali che questa strada procurrà con i 396 km di lunghezza, i 139 km di ponti e viadotti, le 64 km di gallerie, i 20 cavalcavia, i 226 sottovia, i 83 svincoli, le 2 barriere di esazione, le 15 aree di servizio. Senza contare l&#8217;impatto su Perugia del “nodo”, anch&#8217;esso ampiamente caldeggiato dai sostenitori dell&#8217;autostrada”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8220;Questa opera è </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;">inutile e dannosa </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;">– ribadisce </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;">Legambiente Umbria </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;">– economicamente insostenibile, provocherà gravi danni ambientali, consumo inutile di suolo, inquinamento e privilegia, in contrasto con gli indirizzi comunitari in materia di trasporti, il trasporto su gomma a scapito di quelli ferroviario molto più sostenibile. </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">In una regione dove il trasporto ferroviario è insufficiente e dove i pendolari pagano il prezzo maggiore per servizi inadeguati e inefficienti, non si </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">sente proprio la necessità di un&#8217;opera che non porterà nessun beneficio né agli spostamenti interni, né verso altre regioni. </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">La politica locale farebbe bene a misurarsi con un&#8217;idea di sviluppo e un modello di pianificazione del territorio più moderno e sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico”.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Intanto il coordinamento nazionale Stop Orte-Mestre(1) si ritroverà sabato 8 febbraio a Cesena per coordinarsi e decidere le azioni da intraprendere contro la realizzazione dell&#8217;Autostrada Orte Mestre.</span></span></p>
<p align="LEFT"><em>(1) Alla Rete nazionale Stop Orte Mestre aderiscono</em></p>
<p>Le associazioni nazionali: WWF, Legambiente Nazionale, Italia Nostra Onlus, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Federazione Nazionale Pro Natura, Forum Ambientalista, Mountain Wilderness Italia, Associazione Nazionale VAS (Verdi Ambiente Società), LIPU Nazionale</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Le associazioni regionali e locali: <span style="color: #222222;">Legambiente Veneto, Legambiente Emilia Romagna, Legambiente Umbria, Legambiente provincia di Ravenna, Circolo Legambiente Perugia, Circolo Legambiente di Bologna, Circolo Legambiente Ravenna, Circolo Legambiente Adria, Circolo Legambiente Ferrara, Circolo Legambiente Comacchio, Circolo Legambiente Alta Valle del Tevere, Circolo Legambiente Terni, Circolo Legambiente di Piove di Sacco, Circolo Legambiente Sarmazza (Saonara &#8211; PD), Circolo Legambiente Riviera del Brenta, Circolo Legambiente Venezia, WWF Veneto, WWF Emilia Romagna, WWF Umbria, WWF Toscana, WWF Lazio, WWF Marche, WWF Forlì, LIPU Veneto, Comitato Opzione Zero, Italia Nostra Umbria, Italia Nostra Perugia, Attac Ravenna, ATTAC Perugia, Collettivo Byzanthium Ravenna, Gruppo Regionale Movimento 5 stelle Emilia Romagna, Movimento 5 Stelle Ravenna, Movimento 5 Stelle Rovigo, Movimento 5 Stelle Chioggia, Associazione Naturalisti Ferraresi, Gente di Sinistra Ferrara, Associazione Ravenna Viva, Gruppo Regionale Verdi Emilia Romagna, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Rete dei Comitati del Polesine, ALTROVE (Rete dei Comitati del Veneto), Associazione Zone Onlus Venezia, Associazione Ambiente Venezia, Assemblea Permanente NO Mose, Circolo Legambiente Padova, Movimento Cesena Bene Comune Italia Nostra Veneto, Italia Nostra Venezia, Italia Nostra Riviera del Brenta. Sinistra Critica Perugia, Circolo Culturale Primo Maggio Bastia Umbra, Movimento 5 Stelle Riviera del Brenta, Movimento 5 Stelle Conegliano, Costituente Ecologista Ferrara, VAS Venezia, sezione di Ravenna di Salviamo il paesaggio, meetup cittadini attivi Ravenna, Comitato NO Debito Terni, Eddyburg, Comitato Vitalaccia Dura Ravenna, i Verdi provincia di Forlì-Cesena, Federazione regionale dei Verdi Emilia Romagna.</span></em></p>
<p align="JUSTIFY">Oltre a: Edoardo Salzano (urbanista), Anna Donati (esperta in territorio e mobilità sostenibile), Ivan Cicconi, Massimo Carlotto (scrittore), Paolo Cacciari (esponente movimento Decrescita), Fabrizio Bottini, Ennio Caggiano (medico), Stefania Torre, Lucilla Rebecca, Paolo Berdini, Giuseppe Palermo, Danaro Auro Mandelli, Maria Giacometti, Matteo Bevilacqua, Fernanda Marchiori, Silvia Franchina, Annalisa Armuzzi, Oscar Mancini, Gianni Rizzato, Laura Gabrieli, Paola Porcinai, Giuseppe di Benedetto, Maria Elenea Bonfrisco, Ludovico Meneghetti, Gabriele Bollini (co-Presidente costituente ecologista Emilia Romagna), Sergio Golinelli (Costituente Ecologista Ferrara), Giacomo Casadei, Massimo Casadei, Paola Spano, Rudi Lunardi, Cinzia Filoni, Stefano Rambelli, Giuseppe Mosconi, Oscar Tordi, Andrea Morisi, Sauro Turroni</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/e-45-autostrada-per-legambiente-umbria-e-un-progetto-inutile-e-devastante/">E45 autostrada, per Legambiente Umbria è un progetto inutile e devastante</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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