<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; Carlo Sperduti</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/carlo-sperduti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 06:26:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 21:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[costanza lindi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Zuccaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Chiappalone]]></category>
		<category><![CDATA[Mannaggia. Libri da un altro mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[SettePiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=41512</guid>
		<description><![CDATA[<p>‘Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa casa di cura. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’ospedale, portandosi la sua valigetta. Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente, Giuseppe Corte era ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/">‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <strong>‘</strong>Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa casa di cura. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’ospedale, portandosi la sua valigetta. Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente, Giuseppe Corte era stato consigliato di rivolgersi al celebre sanatorio, dove non si curava che quell’unica malattia. Ciò garantiva un’eccezionale competenza nei medici e la più razionale ed efficace sistemazione d’impianti. Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe per averne già visto la fotografia in una circolare pubblicitaria Giuseppe Corte ebbe un’ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga d’albergo. Tutt’attorno era una cinta di alti alberi. Dopo una sommaria visita medica, in attesa di un esame più accurato Giuseppe Corte fu messo in una gaia camera del settimo ed ultimo piano. I mobili erano chiari e lindi come la tappezzeria, le poltrone erano di legno, i cuscini vestiti di policrome stoffe. La vista spaziava su uno dei più bei quartieri della città. Tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante. Giuseppe Corte si mise subito a letto e, accesa la lampadina sopra il capezzale, cominciò a leggere un libro che aveva portato con sé. Poco dopo entrò un’infermiera per chiedergli se desiderasse qualcosa. Giuseppe Corte non desiderava nulla ma si mise volentieri a discorrere con la giovane, chiedendo informazioni sulla casa di cura. Seppe così la strana caratteristica di quell’ospedale. I malati erano distribuiti piano per piano a seconda della gravità. Il settimo, cioè l’ultimo, era per le forme leggerissime. Il sesto era destinato ai malati non gravi ma neppure da trascurare. Al quinto si curavano già affezioni serie e così di seguito, di piano in piano. Al secondo erano i malati gravissimi. Al primo quelli per cui era inutile sperare (&#8230;)’. Sette piani, dunque. Una escalation dell’orrore, un po’ come quella narrata da Janne Teller in <em>Niente</em>. Ma, qui, nell’omonimo racconto di Dino Buzzati, datato al 1937, non v’è traccia alcuna della cosiddetta ‘catasta del significato’. Solo dei piani, sette per l’appunto, di una casa di cura, ed altrettanti livelli di stadi patologici. In occasione della presentazione, venerdì 14 luglio, alle 19, al Balù, in via Cartolari 26, della nuova agenzia letteraria umbra ‘SettePiani’, attiva dallo scorso maggio a Perugia, grazie all’intraprendenza, alla caparbietà ed alla passione per la lettura e la scrittura, e per la letteratura e l’editoria di due giovani perugine, entrambe scrittrici emergenti – Costanza Lindi, editor freelance ed agente letterario, collaboratrice di alcune case editrici del centro Italia, fra le quali Bertoni Editore, direttrice del blog letterario Regina Mab, e membro di giuria di alcuni concorsi letterari, e del comitato organizzativo del progetto Umbria Poesia, ed Elena Zuccaccia, laureata in Giurisprudenza, appassionata di poesia e anche lei membro del comitato organizzativo di Umbria Poesia –, Lorenza Di Genova ha prestato la propria voce all’omonimo racconto di Buzzati, da cui ha tratto origine il nome della neonata attività culturale. Con un evento incentrato sulla lettura di alcune opere di Buzzati e sulle note della musica jazz – Leonardo Radicchi e Pietro Paris (fiati e contrabbasso) –, ed in collaborazione con la libreria di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti, Mannaggia – Libri da un altro mondo – per l’occasione, Costanza Lindi ed Elena Zuccaccia hanno selezionato alcuni libri, <em>Le cose inutili</em> di Carlo Sperduti, <em>I giorni della nepente. Una storia tossica</em> di Matteo Pascoletti, <em>Il Signor Bovary</em> di Paolo Zardi, <em>Efemeri di storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori</em> di Cesare Catà, <em>Poema a fumetti</em> di Dino Buzzati, oltre che una serie di edizioni a tiratura limitata, impresse con caratteri mobili su carta di una grammatura consistente e con pagine intonse, firmate Henry Beyle, fra cui <em>L’antiquario</em> e <em>La spada</em> di Dino Buzzati, ed i suoi <em>Dispiaceri del re</em> – SettePiani si è presentata al pubblico perugino, accettando le sfide del mercato editoriale e radicandosi, così, nel tessuto urbano, pur ambendo ad ampliare il proprio target di riferimento anche in altre regioni del Bel Paese. “Un progetto originatosi dalla passione per la lettura e per la scrittura di due autrici esordienti – ha dichiarato Costanza Lindi –, con all’attivo pubblicazioni ed una costante frequentazione dell’ambito editoriale. È allora – ha proseguito Lindi – che sono venute fuori delle problematiche comuni fra gli autori emergenti, quali, ad esempio, la giusta valutazione di un contratto, la buona promozione di un libro, la scelta delle opere da leggere, le tecniche di scrittura, la cernita delle case editrici, delle collane, la distribuzione. Sono problemi che possono insorgere, nel mondo editoriale, sia prima che dopo la pubblicazione di un libro, e anche nell’alveo delle piccole case editrici, che non hanno la possibilità di seguire completamente la diffusione delle opere che promuovono. Le agenzie letterarie esistono: non ci siamo inventate nulla (ride, n.d.r.)! Da parte mia, ho collaborato con un’agenzia letteraria romana. In Umbria non ce ne sono, al momento, altre, a differenza delle grandi città, come Milano e Roma: le agenzie si pongono come degli intermediari fra autore ed editore, e fra editore e libraio, o editore e lettore. Fanno tutto tranne che pubblicare. Dopo di che, si fanno per il lettore garanti di qualità. Noi abbiamo già degli autori che si sono affidati a noi: le richieste vengono fuori soprattutto per quanto riguarda la promozione, in realtà. Comunque in Umbria gli editori sono molti, e a noi non andava di aprire un’altra casa editrice. Volevamo offrire una rete di servizi diversa: spesso ci è stato chiesto di trovare l’autore per l’editore, magari autori che hanno già raggiunto la media e piccola editoria e che desiderano andare un po’ oltre, quindi ci stiamo organizzando per renderci riconoscibili anche nell’ambito delle grandi case editrici, con mailing-list e quant’altro. Da poco, abbiamo aderito ad un progetto di crowdfunding – piattaforma Edita Books, di cui siamo collaboratrici e di cui gestiamo la campagna di auto-finanziamento –: è il lettore che acquista il libro prima che venga pubblicato, e con quei fondi si compra il libro, si stampano le copie che servono. Secondo me è una modalità che per il futuro dell’editoria potrebbe rivelarsi ottima! La distribuzione la facciamo solo in Umbria’. E di servizi, rivolti ad autori emergenti e non, e ad editori, abbiamo parlato con Elena Zuccaccia, che ha sottolineato come i ‘sette piani’ dell’edificio della neonata agenzia letteraria corrispondano, appunto agli altrettanti tipi di servizi da loro proposti: ‘dalla correzione di bozze, ovvero dalla verifica della correttezza e della coerenza, dal punto di vista formale, grafica e stilistica del testo, all’editing, quale intervento più consistente sul testo, anche per quanto riguarda il contenuto, fino ad un editing step by step col quale affianchiamo l’editore, appunto, passo passo in tutte le fasi di stesura del testo. Dalla ricerca di editori alla consulenza, dalla promozione alle fasi di writing, rewriting e ghostwriting, anche grazie ad una rete di professionisti che collaborano con noi, fra cui traduttori, critici, grafici, fino all’idea, ancora <em>in nuce</em>, di realizzare laboratori di lettura e di scrittura creativa, legati alle parole, e al linguaggio’.</p>
<p>Accompagnando l’autore nel suo percorso verso l’editore ed il proprio target di riferimento, dunque, l’agenzia letteraria di Costanza Lindi ed Elena Zuccaccia, rappresenta un edificio di ‘sette piani’, che ambisce alla vetta della promozione del manoscritto inedito. <strong>‘</strong>Dopo un giorno di viaggio in treno, l’autore arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa agenzia letteraria. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’agenzia, portandosi il suo manoscritto inedito. Benché avesse soltanto una prima bozza della sua silloge poetica, l’autore era stato consigliato di rivolgersi alla celebre agenzia, dove, fra gli altri, si promuovevano servizi per quella specifica tipologia testuale. Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe per averne già visto la fotografia in una circolare pubblicitaria – l’autore ebbe un’ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga d’albergo. Tutt’attorno era una cinta di alti alberi’. Ecco, un esempio di rewriting.<br />
<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/">‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Satelliti librai sul pianeta ‘Mannaggia’</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/satelliti-librai-sul-pianeta-mannaggia/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/satelliti-librai-sul-pianeta-mannaggia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 16:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mannaggia Libreria Libri da un altro mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=40694</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando la letteratura ha il potere di allontanare la noia, ‘moravianamente’ intesa. Un cuor di leone: quello, delle case editrici indipendenti, vero motore e, al contempo, target di riferimento per il pianeta ‘Mannaggia’, la libreria di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti, sita in via Cartolari, a Perugia. Scrittori esordienti, illustratori ‘armati’ di colori e talento, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/satelliti-librai-sul-pianeta-mannaggia/">Satelliti librai sul pianeta ‘Mannaggia’</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quando la letteratura ha il potere di allontanare la noia, ‘moravianamente’ intesa. Un cuor di leone: quello, delle case editrici indipendenti, vero motore e, al contempo, target di riferimento per il pianeta ‘Mannaggia’, la libreria di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti, sita in via Cartolari, a Perugia. Scrittori esordienti, illustratori ‘armati’ di colori e talento, una fetta dell’editoria che è arduo scovare altrove: un materiale letterario ed editoriale, questo, cui ruotano attorno altri pianeti, altri satelliti librai, saettanti in cicli di incontri, letture, presentazioni.</p>
<p>Prosegue l’appuntamento con Il libraio legge, nell’alveo delle letture delle pubblicazioni di Quodlibet e di Gorilla Sapiens Edizioni, e con un altro ciclo di letture, quello dedicato a Clarice Lispector, in collaborazione con Artin Bassiri Tabrizi; il cartellone degli eventi letterari di ‘Mannaggia Libreria – Libri da un altro mondo’, inoltre, appone, come segnalibri, le presentazioni del libro fotografico Tabula Rasa di Valeria Pierini, e dei romanzi Come una canzone di Luca Giachi, edito per i tipi di Hacca Edizioni, e L’occupazione di Alessandro Sesto, pubblicato da Gorilla Sapiens Edizioni. Spazio alle storie illustrate – se ‘illustrare’ significa ‘dare lustro’ (anche) ad eventi di questa levatura letteraria –, il 18 aprile prossimo, con Sergio Olivotti, che disegnerà dal vivo, muovendo direttamente dalle pagine popolate di animaletti tratti dal suo Zoablatore (Lavieri Edizioni); percorsi fumettistici, e migrazioni di storie, il 22 aprile, con Stefano Cardoselli ed il suo Il grande sgarbo (Effequ Edizioni), insieme a Daniele Pampanelli e all’editore Francesco Quatraro. Non da ultimo, il 27 aprile, a seguito di un reading che si terrà nella sala dei Legisti, lo scrittore e performer teatrale Cesare Catà, ideatore, fra le altre cose, del format dei Magical Afternoon – un ciclo di lezioni-spettacolo sulla Letteratura con la L maiuscola – ruoterà attorno al pianeta ‘Mannaggia’ con un incontro-aperitivo per brindare a Efemeridi. Storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori (Aguaplano Officina del libro), mentre, a fine mese, prenderà avvio il primo laboratorio incentrato sulla narrazione e sulla scrittura, ideato dallo scrittore umbro Matteo Pascoletti: Mannaggia gli scrittori – laboratorio di narrativa.</p>
<p>Piccoli, e coloratissimi segnalibri, dunque, quelli apposti fra le pagine del racconto di Carlo Sperduti – divenuto, nel frattempo, una libreria in pieno centro storico, a Perugia –, a partire da oggi, 2 aprile. Di seguito, i post-it appiccicati all’almanacco dei prossimi appuntamenti di ‘Managgia – Libri da un altro mondo’: il 2 aprile, presentazione del libro Tabula Rasa di Valeria Pierini – incentrato sulla ri-scoperta del sé, a partire dalla perdita dei propri punti di riferimento e dalla formazione, a livello inconscio, di tasselli di sonno-sogno, funzionali a plasmare nuovi spazi-tempo –; il 7 aprile, invito alla lettura di Clarice Lispector, a cura di Artin Bassiri Tabrizi, con letture di Carlo Sperduti – in occasione dei 50 anni, a dicembre, dalla morte della scrittrice, giornalista e traduttrice di origini ucraine, naturalizzata brasiliana –; l’8 aprile, presentazione del romanzo di Luca Giachi, Come una canzone – una galleria di personaggi anoressici e bulimici, depressi e sovraeccitati, pigri e superattivi, che attraversano il disagio sociale in modo lucido, consapevole, spingendosi (a volte) fino alla crudeltà –. Il 13 aprile, prosegue il ciclo di letture de Il libraio legge (il quarto appuntamento, invece, sarà dedicato alle opere di Marco Giovenale, Davide Predosin, Alessandro Sesto, e Angelo Zabaglio, tutte pubblicate da Gorilla Sapiens Edizioni) – ‘incurante del ridicolo, Carlo Sperduti si cimenterà due giovedì al mese in letture monografiche ad alta voce’, operando una cernita fra autori ignoti al grande pubblico e classici: Ermanno Cavazzoni, ad esempio, ma anche Ugo Cornia, Luigi Malerba, Maria Sebregondi, le cui opere sono state edite da Quodlibet; il 18 aprile, ‘Mannaggia’ presenta Lo Zoablatore dell’architetto, grafico ed illustratore Sergio Olivotti (Lavieri Edizioni) – ‘chiamasi zoablatore ogni apparecchio atto a tradurre bidirezionalmente da una lingua umana ad una animale e viceversa –. Il 22 aprile, presentazione de Il grande sgarbo di Stefano Cardoselli (Editrice Effequ), con interventi dell’editore, Francesco Quaratro, e dell’autore – ‘e se Garibaldi fosse stato tradito? La storia ribaltata da un professionista del fumetto –; il 27 aprile, incontro con Cesare Catà, per brindare insieme a Effemeridi. Storie, amori, ossessioni di 27 grandi scrittori (Aguaplano Officina del libro) – ventisette racconti, originatisi nell’ambito della rubrica dell’Huffington Post e del format teatrale Magical Afternoon, che scrutano all’interno delle esistenze ordinarie di altrettanti scrittori moderni. E anche Hemingway, può essere descritto come circondato dai fantasmi delle sue cento donne –. Il 29 aprile, presentazione de L’occupazione di Alessandro Sesto (per i tipi di Gorilla Sapiens Edizioni), alla presenza dell’autore e dell’editrice, Valentina Presti Danisi – l’occupazione di cui si narra, è quella degli States, da parte dell’Unione Europea, successivamente smentita dai media, in un caos di informazioni contraddittorie e assurde, in seno al quale nessun mediatore della comunicazione detiene la verità oggettiva –.</p>
<p>Quando la letteratura ha il potere di allontanare la noia, ‘moravianamente’ intesa, appunto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/satelliti-librai-sul-pianeta-mannaggia/">Satelliti librai sul pianeta ‘Mannaggia’</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/satelliti-librai-sul-pianeta-mannaggia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Mannaggia”. Libri da un altro mondo</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/mannaggia-libri-da-un-altro-mondo/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/mannaggia-libri-da-un-altro-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 17:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Chiappalone]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Mannaggia. Libri da un altro mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=40266</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Ti ho appena spedito Mannaggia, il pianeta che ho costruito la notte scorsa. Spero che il pacco arrivi integro. Dentro ci troverai anche l’asse per farlo funzionare: è sufficiente inserirlo nei fori immaginari che non ho praticato e lasciar fluttuare il pianeta liberamente: dopo qualche minuto il moto di rotazione dovrebbe assestarsi e incominciare quello ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mannaggia-libri-da-un-altro-mondo/">“Mannaggia”. Libri da un altro mondo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Ti ho appena spedito Mannaggia, il pianeta che ho costruito la notte scorsa. Spero che il pacco arrivi integro. Dentro ci troverai anche l’asse per farlo funzionare: è sufficiente inserirlo nei fori immaginari che non ho praticato e lasciar fluttuare il pianeta liberamente: dopo qualche minuto il moto di rotazione dovrebbe assestarsi e incominciare quello di rivoluzione intorno alla tua testa. Ti si scompiglieranno un po’ i capelli e sentirai un costante venticello, ma ti ci abituerai come si fa con le temperature da una stagione all’altra. È possibile che di tanto in tanto Mannaggia scenda e si metta a girare attorno ai tuoi fianchi. In quel caso devi guardarlo male, per farlo tornare su, con l’espressione numero dodici che ti piace tanto (&#8230;)”.</p>
<p>È stata inaugurata sabato 18 febbraio, “Mannaggia, libri da un altro mondo”, la libreria indipendente sita in via Cartolari, al civico 8, in pieno centro storico a Perugia, che Francesca Chiappalone, già attiva nell’organizzazione del Rabbit Fest e Carlo Sperduti, scrittore romano con all’attivo racconti e romanzi editi da CaratteriMobili (“Le cose inutili”), Intermezzi Editore (“Caterina fu gettata”), Gorrila Sapiens Edizioni (“Un terribile intanchesimo e altri racconti”) e Zero91, hanno fondato, dopo aver organizzato nel tessuto del capoluogo umbro rassegne letterarie ed eventi culturali. Dentro, curioso lettore – “Non siamo in cerca di lettori forti, ma di lettori curiosi – è stato il commento di Francesca Chiappalone, lettori che si avvicinino, assetati di conoscenza, al libro come oggetto, come manufatto culturale, e all’epitesto che, come un pianeta, gli ruota attorno: dalla copertina alla presentazione, all’attività laboratoriale” –, ci troverai 40 metri quadrati di scaffalature, scansie, su cui sono riposti libri per farla “funzionare”: ti basterà sfogliarne qualcuno per renderti conto che “la linea editoriale prescelta – è sempre Chiappalone a parlare – è quella di circa 70 case editrici indipendenti, da Aquaplano a Nutrimenti, da Corraini ad Atlantide, da L’Orma ad Hacca, passando per Effe, Gorrila Sapiens Edizioni, Effe Qu, Ad Est dell’Equatore, Pietre Vive. Tutte piccole e medie case editrici, queste, che hanno meno distribuzione, ma che “scompiglieranno un po’ i capelli” con veri bijoux letterari da scoprire, dagli albi illustrati, alle graphic novels, alla narrativa e alla saggistica. Non ci troverai, lettore affamato, libri che, a prescindere dal genere d’appartenenza, sono stati pubblicati da case editrici che chiedono un contributo economico agli autori, ma l’angolo dei classici, quello sì, con magnati editoriali come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli. Ecco, ora non devi far altro che far fluttuare il pianeta dei libri liberamente: dopo qualche settimana il moto di rotazione dovrebbe assestarsi e incominciare quello dello spazio culturale, di scambio, incontro e divertimento, intriso di presentazioni, eventi, laboratori per adulti e bambini, ed un laboratorio di scrittura creativa fra aprile e maggio. “È possibile che di tanto in tanto Mannaggia scenda e si metta a girare attorno ai tuoi fianchi. In quel caso devi guardarlo male, per farlo tornare su, con l’espressione numero dodici che ti piace tanto (&#8230;)”.</p>
<p><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Palatino Linotype','serif'; font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"> </span></span></p>
<p><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Palatino Linotype','serif'; font-size: 12pt;"><span style="color: #000000;"> </span></span></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mannaggia-libri-da-un-altro-mondo/">“Mannaggia”. Libri da un altro mondo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/mannaggia-libri-da-un-altro-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scrivere per sottrazione è una moltiplicazione&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/scrivere-per-sottrazione-e-una-moltiplicazione/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/scrivere-per-sottrazione-e-una-moltiplicazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 10:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bal?]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Sottrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34236</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Insalata con colpa di granchio, antipasto di frutti di male, riso esaltato con verdura mistica o alla cantonata”. E ancora: “marzo al curry” o una succulenta “grigliata mesta di pesce”. Nel “menu segreto dei dodici errori” proposto dal ristoratore Tsong, molte delle pietanze, se non tutte, sono condite con la solita verve linguistica sperdutiana. Dal ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/scrivere-per-sottrazione-e-una-moltiplicazione/">&#8220;Scrivere per sottrazione è una moltiplicazione&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Insalata con colpa di granchio, antipasto di frutti di male, riso esaltato con verdura mistica o alla cantonata”. E ancora: “marzo al curry” o una succulenta “grigliata mesta di pesce”. Nel “menu segreto dei dodici errori” proposto dal ristoratore Tsong, molte delle pietanze, se non tutte, sono condite con la solita verve linguistica sperdutiana. Dal “pollo con freddure” agli “spiedini di gambe” il divertissement è servito. Su un piatto di 18.233 battute.</p>
<p>Al Balù, in via Cartolari, a Perugia, mercoledì 30 marzo, si festeggerà l’uscita, imminentissima (del giorno dopo!), di “Sottrazione” (per la casa editrice romana Gorilla Sapiens), l’ultima raccolta di racconti di Carlo Sperduti, scrittore romano, classe 1984, con all’attivo racconti e romanzi editi per i tipi di CaratteriMobili (fra gli altri, “Le cose inutili”), Intermezzi Editore (“Caterina fu gettata”, ad esempio), Gorilla Sapiens Edizioni (“Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi” e, a colpi di penna con Davide Predosin, “Lo Sturangoscia”) e Zero91. Un aperitivo per brindare alle potenzialità letterarie insite nella narrativa breve, a dei racconti, in tutto 34, suddivisi in tre “sottrazioni”, disposti in ordine decrescente, secondo il numero di battute, e corredati di una appendice sui “Re minori in microfiabe”, anche questa, neanche a dirlo, brevissima. Un cocktail, seguito da Dj set by FF, in compagnia dell’autore, che, insieme a Francesca Chiappalone e Matteo Schifanoia, leggerà in anteprima alcuni racconti tratti o “sottratti” dalla sua ultima fatica letteraria: da una surreale “Crepa in affitto”, di 11.793 battute, ad un anti-cruscante “Dizionario dei sinonimi e degli inonimi”, di 4023 battute, passando per un tutt’altro che rassicurante “Nulla di male”, di 5213 battute complessive, e per le ironiche 3.957 battute de “Non cercate il pero nell’uomo”. Spazi inclusi. Ma, assicura il prefatore, Fabio Viola, “è noto che lo Sperduti non scriva più di dodici racconti a settimana, mai più di ventimila battute al giorno”: in questo caso gli spazi sono esclusi e la frammentarietà, cifra stilistica della prosa sperdutiana, si ricompone, dopo essersi scomposta in un matematicissimo, e progressivo, gioco di sottrazioni.</p>
<p>La penna di Sperduti suggerisce, in sostanza, che “scrivere per sottrazione è una moltiplicazione”. Un ammiccamento al “caro lettore di quarta di copertina”, uno spazio deformante e restringente, che “allestisce tranelli, sottrae scalini, nega vie di fuga”: un effetto opening, quello della cover e della quarta, su cui si affastellano una scala, frastagliata, un uomo che la percorre, dei quadri alle pareti, uno specchio, una porta socchiusa. E un uomo, lo stesso, che non vi entra. O che, forse, ne esce. “Una raccolta – dichiara l’autore – di materiale vario degli ultimi due anni e mezzo, eterogenea, che va dal surreale all’umoristico, a prose più drammatiche e non propriamente narrative”, alcune delle quali, come “Danneggia gravemente te e chi ti sta intorno” sono apparse altrove. E tra un “Poi torna a casa e fattene una ragione”, in cui l’inarrestabile corsa contro il tempo pare essersi arrestata, per contro, nei volti della gente (“Come sempre è troppo tardi. Sei già invecchiato nelle facce degli altri”) e “La rete”, confine “che spuntava indistruttibile” nei vicoli, nelle strade, fino a separare l’occhio da ciò che prima non vedeva e che ora, invece, desidera ardentemente in quanto fuori dalla sua portata, c’è tutta l’empiricità di un esercizio letterario che fa della brevità, dell’essenzialità, dell’asciuttezza, una “moltiplicata sottrazione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/scrivere-per-sottrazione-e-una-moltiplicazione/">&#8220;Scrivere per sottrazione è una moltiplicazione&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/scrivere-per-sottrazione-e-una-moltiplicazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carlo Sperduti e &#8220;Le cose inutili&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/carlo-sperduti-e-le-cose-inutili/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/carlo-sperduti-e-le-cose-inutili/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 12:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[Le cose inutili]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[marla]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=31022</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Finalmente un incontro degno di nota. Dopo circa un mese dall’ultimo avvistamento di qualche interesse decontestualizzante, mi sono imbattuto in un esemplare di gamberetto fritto”. Un gamberetto fritto, già. Tratto dai taccuini del signor Vlado Merletti, per giunta. Un gioco virtuosistico di puro nonsense? “Credo sia la prima volta che tento di spiegare compiutamente il ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/carlo-sperduti-e-le-cose-inutili/">Carlo Sperduti e &#8220;Le cose inutili&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Finalmente un incontro degno di nota. Dopo circa un mese dall’ultimo avvistamento di qualche interesse decontestualizzante, mi sono imbattuto in un esemplare di gamberetto fritto”. Un gamberetto fritto, già. Tratto dai taccuini del signor Vlado Merletti, per giunta. Un gioco virtuosistico di puro nonsense? “Credo sia la prima volta che tento di spiegare compiutamente il libro”. Lo ha fatto, lo scrittore romano Carlo Sperduti, per i lettori di Perugia online. Lo ha dichiarato, la giovane promessa della narrativa, con all’attivo racconti e romanzi pubblicati per i tipi di CaratteriMobili, Zero91 e Gorilla Sapiens Edizioni, in vista della presentazione, mercoledì 16 dicembre, alle 21, al Marla di Perugia, della sua ultima fatica letteraria, “un romanzo potenziale”, come lo definisce, corredato di un titolo da un’inutilità neutrale ed una connotazione tutt’altro che deteriore: <em>Le cose inutili</em>, edito quest’anno dalla casa editrice pugliese CaratteriMobili.</p>
<p>Lo studente Antonio, la signora Abbandando, e poi Marilena, figlia di Vlado Merletti e amante del libraio Fosco Bruno Toddottidi: grotteschi, e ordinari, soggetti psicopatici. Tutti, “chirurgicamente”, strutturalmente e linguisticamente sezionati per mezzo di un non sistematico e sperimentale nonsense, che, precisa l’autore, “sottende una trama complessa che pure prescinde dall’introduzione di fatti o elementi sensati”. Azioni gratuite, un’esistenza del tutto “improbabile”, come recita un altro titolo, quello dell’epilogo, un gioco letterario costretto in regole convenzionali al di là delle quali non esiste una realtà fattuale, personaggi che – è il caso di Vlado Merletti, chino sui suoi libretti d’appunti – diventano potenziali scrittori dei capitoli mancanti, in un continuo arrovellarsi sul canone: sullo sforzo, cioè, di selezionare elementi della macchina narrativa, che non è detto, poi, che siano i più importanti ai fini della trama. Una trama scheletrica, chiaro espediente narrativo: l’interruzione del matrimonio tra Vlado Merletti e Irene Abbandando spingerà la donna tra le braccia dello studente Antonio. Brevetterà un indumento, lei: le <em>mutandem</em>. Sparirà dalla circolazione, lui, impegnato nella stesura di taccuini costellati di indagini nonsense su oggetti decontestualizzati. Il tutto, spalmato su di un lasso temporale che copre una decina d’anni e che si proietta nel futuro, fino al 2023.</p>
<p>Una manciata, le situazioni narrative, per giunta intrecciate tra loro, a costituire solo alcune delle opzioni possibili dell’ingranaggio comunicativo e a scoprire le caselle mancanti della campionatura letteraria, in fatto di stile e in fatto di genere: parodia del poliziesco, monologo interiore, autobiografia, ballata, pièce teatrale, racconto fantastico, resoconto semiscientifico. Un’inventiva linguistica, quella di Sperduti, che tende inevitabilmente al paradosso, all’esubero, al divertissement, a mo’ di Campanile. C’è tutto questo ne <em>Le cose inutili</em>, che cadono nella tutt’altro che vana, e anzi necessaria, frammentazione tecnico-letteraria e strutturale. Contenutistica. “Delizioso, anomalo, molto laterale rispetto alla tradizione italiana, ma vicino ad Albani, Cavazzoni e altri lunatici”, per il Domenicale del Sole24Ore. “Ho subito fotografato il crostaceo da più angolazioni, seguendo la prassi – scrive Vlado nel suo quadernetto –. A tutta prima, sembra appartenere all’ordine dei decapodi. Il soggetto si trova al centro esatto della via. Se non fosse, senza alcuna possibilità di equivoco, deceduto, lo si direbbe intento a scrutare l’orizzonte con le antenne”. L’orizzonte. Quello della realtà? Forse no. Perché, spesso, la letteratura si illude di poter addomesticare il reale, il contingente. Di pettinarne gli origami di senso, coi suoi paradigmi strutturali.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2015/12/le-cose-inutili1.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-31026" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2015/12/le-cose-inutili1.png" alt="le-cose-inutili1" width="350" height="547" /></a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/carlo-sperduti-e-le-cose-inutili/">Carlo Sperduti e &#8220;Le cose inutili&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/carlo-sperduti-e-le-cose-inutili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
