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	<title>Perugia Online &#187; consigliere Rosetti</title>
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		<title>&#8220;L&#8217;Orsacchiotto&#8221; di Ponte Pattoli nel mirino dei ladri, il M5S tuona: &#8220;Il Comune intervenga subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 13:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’asilo nido comunale “L’Orsacchiotto” di Ponte Pattoli sempre più nel mirino dei ladri. Come ha fatto notare il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, la struttura da dicembre è stata oggetti di ben 4 furti: il primo durante le vacanze di Natale, quando fu svaligiata la dispensa e rubati stereo e altri oggetti per l’attività dei bambini, il secondo il 27 aprile con il danneggiamento alla porta-finestra del dormitorio dell’asilo nido e il furto all’adiacente scuola materna per rubare il denaro del distributore di caffè, e successivamente il 2 e il 6 maggio scorsi quando i malintenzionati “hanno nuovamente sfondato la porta del dormitorio dei bambini, calpestato i lettini e rubato quattro copertine, la macchinetta fotografica, l’ultimo stereo rimasto e il salvadanaio con le offerte per riacquistare il materiale precedentemente rubato. In occasione dell’ultimo furto hanno completamente svuotato il frigorifero e il surgelatore e rubato presso l’adiacente scuola materna il monitor piatto utilizzato per le attività dei bambini”.</p>
<p>Secondo il consigliere, di fronte a tutto ciò “l’amministrazione sembra essere rimasta inerte e nel vuoto sono finite le richieste di aiuto e tutela dei genitori. Il sindaco Romizi non ha risposto neppure alla richiesta di visita e sopralluogo presso l’asilo. Atti eclatanti come questo meritano l’attenzione dovuta e misure di sicurezza immediate. Come hanno fatto a fare furti in maniera così ravvicinata, agendo indisturbati? Oltre al danno materiale c’è quello morale gravissimo, tanto per il personale che per bambini e famiglie. La struttura, molto vulnerabile, isolata, non ha un sistema di videosorveglianza, né misure antintrusione. Cosa aspetta il sindaco a mettere in sicurezza la struttura e a rispondere, almeno per una volta, in maniera chiara alle sollecitazioni dei genitori? A giudicare dai precedenti servizi educativi, mense e rapporto con i genitori non sono proprio il punto forte di questa Giunta. Ma occorre sempre rincorrere i fatti o programmando è possibile anticiparli? Chissà se questa volta otterremo qualche risposta?”.</p>
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		<title>Operatori degli asili nido comunali a rischio taglio, l&#8217;allarme del Movimento 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 11:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Dopo le proteste di questi giorni che hanno visto come protagonisti educatrici di ruolo e supplenti degli asili nido comunali, affiancate e sostenute dai genitori, per il rischio reale di perdite di posti di lavoro e di riduzione effettiva della qualità dei servizi, l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle sui servizi educativi alla prima infanzia è stato calendarizzato nella prossima seduta della Quarta Commissione di palazzo dei Priori, che si terrà il 29 marzo. Il personale in uscita nei prossimi due anni è di circa 27 unità tra educatrici, bidelle e coordinatrici, la graduatoria relativa al personale supplente è scaduta da un anno. Molte educatrici supplenti a fine marzo vedranno i loro contratti scadere.</p>
<p>“Parliamo di personale precario – ha spiegato il consigliere Cristina Rosetti &#8211; in taluni casi da vent&#8217;anni, personale essenziale a fornire servizi, con la continuità necessaria a garantire un livello adeguato di risposta alle esigenze dei bambini e alla loro educazione. E’ da quasi un anno ormai che abbiamo formulato i nostri quesiti alla Giunta per capire quale futuro si riserva a questo servizio strategico del Comune, ma senza ottenere alcuna risposta. Né risposte sono state ancora date al personale e ai genitori, nonostante le tante richieste e proteste. Non vorremmo trovarci di fronte a scelte analoghe a quelle delle mense scolastiche, dove, in barba alle proteste qualificate dei genitori, si è proceduto alla pressoché totale privatizzazione dei servizi. &#8216;Sbarazzarsio di servizi, così delicati, sulla sola base dei costi, senza valutazioni sulla qualità effettiva sarebbe un’autentica assurdità”.</p>
<p>Il momento educativo degli asili nido, dove dovrebbero attuarsi anche importanti politiche sociali, facendo anche prevenzione, secondo il consigliere “non può essere trasformato in un servizio di baby-sitting, né è accettabile che si pensi di risparmiare sulla pelle dei lavoratori o che si aumentino in maniera occulta i costi della compartecipazione dei cittadini, tagliando di fatto dei servizi oggi dati. La fascia d’età tra i 3 e i 36 mesi è un momento estremamente delicato per l’evoluzione e lo sviluppo del bambino, essendo proprio questo il periodo in cui si pongono i fondamenti per costruire la struttura psicologica che accompagnerà il bambino nell’età adulta. L’importanza strategica sul piano educativo e sociale rivestita dagli asili nido, fa sì che la comparazione tra i meri costi del servizio, che non tenga conto degli standard di qualità offerti e della disciplina e/o tutele che caratterizzano il personale avente le medesime mansioni, ma appartenente a categorie diverse (pubblico, privato, socio-lavoratore), non può avere alcuna seria rilevanza, di per sé, nella scelta del modello di servizi da offrire alla propria utenza”.</p>
<p>E’ per questo quindi che il M5S ha depositato un ordine del giorno che impegna il sindaco Romizi e la Giunta: a riferire al consiglio comunale sullo stato complessivo dei servizi alla prima infanzia nel Comune di Perugia, con specifica indicazione del livello quantitativo e qualitativo dei servizi offerti da ogni singolo modello, nonché sulle risultanze delle indagini di soddisfazione dell’utenza; ad adottare tutte le misure necessarie al mantenimento dei livelli di servizio offerti dal modello degli asili nido comunali, adoperandosi per garantire allo stesso continuità &#8211; anche mediante una corretta valutazione del fabbisogno di personale &#8211; adottando quelle misure di programmazione necessarie al miglioramento dei servizi stessi, tenendo conto dei migliori modelli esistenti e dei bisogni espressi dall’utenza; a porre in essere tutte le azioni sociali necessarie a favorire la frequentazione degli asili nido da parte delle famiglie con maggiori difficoltà, sotto il profilo relazione, affettivo, economico e di contesto, affinché sia concretamente affermato il diritto di ogni bambino alle medesime opportunità. “Non si può seriamente pensare ad una riorganizzazione di un servizio così cruciale, senza fare prima un bilancio serio di cosa è, cosa rappresenta e cosa offre. A risparmiare, tagliando e abbassando i costi del personale, è capace chiunque sappia far di conto. Quello che una Amministrazione deve fare è ben altro”.</p>
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		<title>&#8220;Poco chiaro e requisiti troppo specifici&#8221;, il bando per l&#8217;ufficio stampa del Comune nel mirino del M5S</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 10:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Comune di Perugia nei giorni scorsi ha pubblicato un bando per appaltare i servizi di ufficio stampa, per 2 giornalisti ed un terzo per eventuali servizi opzionali: durata di  12 mesi, per un importo stimato dell’appalto pari ad 200.000 euro oltre iva. La modalità però non convince il M5S che ha attivato la commissione controllo e garanzia. “Di fatto &#8211; spiega il capogruppo a palazzo dei Priori Cristina Rosetti – viene impedito a molti giornalisti, giovani e meno giovani, di poter partecipare a causa di uno sbarramento dovuto alla richiesta di requisiti essenziali molto specifici. Solo formalmente si dà la possibilità a singoli professionisti di partecipare autonomamente, mentre effettivamente il bando richiede la partecipazione di un gruppo, ben strutturato, che sia in grado di garantire al Comune i servizi richiesti”.</p>
<p><strong>I requisiti contestati</strong> Nello specifico, i requisiti di sbarramento a carattere sia economico che tecnico- professionale sono in primis aver maturato un&#8217;esperienza di almeno un anno nel settore, nel triennio antecedente il bando, con un guadagno non inferiore a 50.000 euro, (“così si escludono dalla partecipazione molti giovani professionisti”). Altro punto è legato agli ampi margini  di discrezionalità che l&#8217;amministrazione si è riservata nella individuazione dei punteggi: relativamente alla relazione tecnica e all&#8217;organizzazione del lavoro, e ripartizione dei compiti tra i professionisti. “Ma né nel bando né nel disciplinare – fa notare il consigliere &#8211; si specifica quale criterio oggettivo verrà applicato nell&#8217;assegnazione del punteggio.  Inoltre, il bando non è stato adeguatamente pubblicizzato, poiché il solo inserimento nel portale del Comune non è conforme alle esigenze di trasparenza e pubblicità di una procedura pubblica, che richiede invece l&#8217;inerimento in Gazzetta ufficiale”.</p>
<p><strong>Poca chiarezza</strong> Altro profilo di illegittimità, secondo il M5S, riguarda la commistione tra requisiti soggettivi di ammissione e criteri oggettivi di valutazione. Al riguardo, il disciplinare di gara sottopone a valutazione l’offerta tecnica sotto il profilo dei “Servizi e competenze del gruppo”, attribuendo un massimo di n. 25 punti agli “incarichi e servizi ulteriori oltre quelli previsti per l’accesso e riferiti all’ultimo triennio, con particolare riguardo al servizio prestato presso enti locali e regioni”. Secondo la maggioritaria giurisprudenza amministrativa, “l’esperienza pregressa” rientra tra i requisiti soggettivi di ammissione alla gara, ciò in quanto riflette le caratteristiche astratte dell’organizzazione imprenditoriale e non può essere elevata a elemento di valutazione della qualità dell’offerta tecnica e dell’organizzazione dell’imprenditore, espressivi della capacità dell’operatore economico di eseguire quel determinato contratto. Secondo la tradizionale distinzione, i requisiti soggettivi (tra cui appunto la pregressa esperienza), espressivi della generale capacità dell’imprenditore di eseguire contratti, non possono essere suscettibili di assegnazione di punteggio tecnico ma devono operare unicamente in sede di selezione dei concorrenti, come criteri di ammissione.</p>
<p>Di qui l’illegittimità della previsione del disciplinare di gara che attribuisce un punteggio alla pregressa esperienza maturata presso regioni, enti locali o privati. La richiesta di attivazione della commissione controllo e garanzia ha la finalità di verificare la legittimità della procedura seguita e l’accertamento della eventuale responsabilità amministrativa dei funzionari e dei Dirigenti degli uffici coinvolti.</p>
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		<title>Raccolta differenziata in centro, per il M5S è &#8220;il caos&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 10:20:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il mancato ritiro da parte di Gesenu dei sacchi conferiti dai cittadini è illegittimo e costituisce un evidente inadempimento contrattuale&#8221;. A parlare è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, anche in base &#8220;all’informazione ingannatoria fornita da Gesenu, che in un depliant informativo indica due date diverse come inizio del nuovo sistema: domenica ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Il mancato ritiro da parte di Gesenu dei sacchi conferiti dai cittadini è illegittimo e costituisce un evidente inadempimento contrattuale&#8221;. A parlare è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, anche in base &#8220;all’informazione ingannatoria fornita da Gesenu, che in un depliant informativo indica due date diverse come inizio del nuovo sistema: domenica 14, in evidenza, e lunedì 15 nella didascalia. Le plurime testimonianze degli utenti e il numero esiguo di mastelli ritirati, unito al quantitativo dei sacchi lasciati sul suolo pubblico da Gesenu, sono la prova provata che nessuna reale forma, non solo di partecipazione, ma di informazione è stata fatta da Gesenu, né tanto meno dal Comune di Perugia&#8221;.</p>
<p><strong>Mancanza di comunicazione </strong>Secondo la Rosetti, il Comune ha dato il via ad una raccolta che &#8220;rivoluziona il sistema, introducendo innovazioni significative, senza che nessuna seria informativa sia stata fatta e dopo aver consegnato meno della metà dei mastelli (2300 circa su 6500 utenze) e senza aver comunicato l’esistenza del nuovo sistema del cassonetto mobile, gli orari, i luoghi e le modalità del ritiro. Dilettantismo o dolo? Molti utenti denunciano il mancato ricevimento di una qualsiasi comunicazione, sono costretti a file estenuanti, senza che Gesenu abbia attrezzato un vero sistema, anche qui, quanto meno informativo. Anziani costretti anch’essi in fila, anche coloro che hanno difficoltà di deambulazione, senza che nessuno si sia preoccupato di organizzare una consegna a domicilio (lunedì, chiamato in proposito il Filodiretto Gesenu, ci veniva risposto che non era previsto neppure per i non autosufficienti!)&#8221;.</p>
<p><strong>L’attacco a Barelli</strong> Gesenu, continua il consigliere, &#8220;avrebbe dovuto consegnare i mastelli e fare il porta a porta, spiegando nel dettaglio il doppio sistema di raccolta messo in atto e orientando l’utente sulla scelta migliore per le sue abitudini. In questo quadro, il vice sindaco Barelli, anziché fare il necessario mea culpa, si rivolge ai cittadini, minacciando sanzioni. E’ l’apoteosi dell’arroganza di un potere che non è accompagnato da alcuna capacità di governo. I conferimenti errati, quelli veri, che i cittadini hanno sempre richiesto di sanzionare, a gran voce, anche nelle pochissime assemblee organizzate dal Comune di Perugia, sono stati sempre &#8216;tollerati&#8217;, tanto dalla vecchia che dall’attuale Amministrazione, incrinando di fatto la fiducia dei cittadini nel sistema. La qualità della raccolta differenziata non è buona, perché nessuno &#8211; inadempiendo, peraltro, ad obblighi specifici &#8211; ha mai fatto quell’attività di educazione e informazione che è il necessario presupposto di qualsiasi sistema che si voglia far funzionare. Ma stando alle notizie oggi apparse sui giornali, sulle ipotesi di reato in materia di traffico illecito di rifiuti, strutturato e organizzato, probabilmente, la qualità della raccolta era un tema secondario&#8221;.</p>
<p><strong>Sistema poco pratico</strong> &#8220;Il sistema dei mastelli, introdotto da questa Giunta, non è inoltre adatto al centro storico del Comune di Perugia. Sarebbe stato più semplice ed efficace l’utilizzo di sacchetti con transponder e sarà buona cosa potenziare invece il cassonetto mobile – sistema da noi proposto – che i cittadini sembrano aver apprezzato. Siamo, comunque, sempre alle solite: si agisce in maniera estemporanea, bypassando completamente la fase di confronto con i cittadini, per poi accusare questi ultimi di indisciplina e inciviltà. Ma il fallimento di un sistema, ormai è acclarato dai dati, è responsabilità di chi quel sistema deve organizzare. Pesante peraltro l’incognita che pesa sui mastelli ai fini dell’attuazione della tariffa puntuale&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/raccolta-differenziata-in-centro-per-il-m5s-e-il-caos/">Raccolta differenziata in centro, per il M5S è &#8220;il caos&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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