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	<title>Perugia Online &#187; fondi europei</title>
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		<title>Asili nido, Squarta (FdI): &#8220;Ci sono 5 milioni di euro per sostenere le famiglie a pagare le rette, perché la Regione non li utilizza?&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 09:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>  “Ci sono fondi europei per cinque milioni di euro per sostenere economicamente le rette degli asili nido che la Regione non utilizza. Perché le giovani coppie umbre non vengono aiutate mentre vengono invece promosse politiche di sostegno per andare incontro alle esigenze di extracomunitari che, inevitabilmente, hanno Isee molto bassi?”. Per rispondere a questi quesiti il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) chiede l&#8217;audizione dell&#8217;assessore Fabio Paparelli in Terza Commissione.</p>
<p>“Cinque milioni di euro sotto forma di contributi comunitari – spiega Squarta – potrebbero essere impiegati per andare incontro a tante famiglie che vivono momenti di difficoltà legati al lavoro. Tra questi ci sono disoccupati, precari, molti di loro si arrangiano con impieghi traballanti che a causa della loro instabilità impediscono qualsiasi tipo di progetto a medio-lungo termine. Purtroppo ci sono coppie che a causa del problema-soldi rinunciano perfino a mettere al mondo bambini perché non sanno come affrontare le numerose spese, tra le quali quelle relative alle rette degli asili nido”.</p>
<p>A giudizio di Squarta “è compito della Regione pubblicare l&#8217;avviso pubblico per l&#8217;utilizzo di fondi altrimenti inutilizzati, ma a livello politico da due anni tutto tace. Intanto però le famiglie italiane continuano a soffrire e con difficoltà pagano le rette mensili degli asili nido. Rette che in certi casi arrivano a costare perfino la metà dell&#8217;affitto di un appartamento. Il rimborso alle famiglie umbre di quei soldi per i servizi dell&#8217;infanzia – conclude &#8211; è un atto doveroso da parte della Regione. Sono già passati due anni, non è il caso di perdere altro tempo”.</p>
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		<title>“Europe in my region”: aperta al pubblico sabato 21 maggio la Torre degli Sciri di Perugia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 11:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>La Torre degli Sciri di Perugia sarà aperta al pubblico, sabato 21 maggio, grazie all’iniziativa &#8220;Europe in my Region&#8221;, organizzata dalla Commissione europea &#8211; Direzione generale politiche regionali &#8211; con il supporto degli Uffici di rappresentanza della Commissione europea e le Autorità di gestione dei Programmi operativi. Dalle ore 10 alle ore 18, la Torre situata al centro di Perugia e che rappresenta uno dei simboli più importanti della città medievale, da cui si gode un bellissimo panorama, sarà accessibile a chi vorrà visitarla. La Torre degli Sciri a Perugia è l&#8217;unica rimasta integra delle numerosissime torri, che fecero meritare alla città il titolo di &#8220;turrita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata si articola i quattro percorsi: le “Giornate a porte aperte” sui progetti UE, una caccia al tesoro, un concorso fotografico, che mette in palio una vacanza in una capitale europea, e una campagna di blogging, con i tre migliori blogger che saranno invitati a partecipare in qualità di giornalisti alla European Week of Regions and Cities di ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le attività hanno uno scopo comune: incoraggiare i cittadini a visitare i progetti finanziati dall’UE, condividendo immagini ed esperienze attraverso i social media. Nell’ambito della stessa iniziativa in Umbria il 27 maggio, sempre dalle 10 alle ore 18, si potrà visitare Palazzo Carrara, al centro di Terni. In entrambi gli edifici nelle giornate di apertura si terrà una caccia la tesoro a cui potranno partecipare i visitatori. In palio c’è un viaggio in una capitale europea.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori per il restauro della Torre, partiti nel 2011, sono stati ultimati a gennaio 2015, contestualmente è stato recuperato l’attiguo ex Convento degli Sciri di proprietà dell’Azienda territoriale per l&#8217;edilizia residenziale della Regione Umbria (ATER) per la realizzazione di 12 alloggi in locazione a canone concordato. I finanziamenti necessari alla ristrutturazione sono di provenienza del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, concessi dalla Regione Umbria, e dai fondi del Comune di Perugia. Il progetto è stato tra l’altro oggetto di monitoraggio civico da parte dei ragazzi del Liceo scientifico G. Alessi di Perugia che hanno partecipato all’iniziativa “<a href="http://www.ascuoladiopencoesione.it/la-webserie-di-a-scuola-di-opencoesione-2014-2015-puntata-2-redazione-la-siringa/">A scuola di Opencoesione”</a> e che sabato 21 maggio accompagneranno i cittadini nella visita.</p>
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		<title>Startup e dintorni: Horizon 2020 e i fondi indiretti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 19:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In occasione della Startup Europe Week si è tenuta quest&#8217;oggi (martedì 2 febbraio) presso il salone d&#8217;Onore di palazzo Donini una partecipatissima conferenza su una tematica di grande attualità: i finanziamenti europei alle pmi di nuova costituzione. Presenti l&#8217;assessore regionale Antonio Bartolini, il dirigente Lucio Caporizzi (in sostituzione di Fabio Paparelli, impegnato in una seduta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>In occasione della Startup Europe Week si è tenuta quest&#8217;oggi (martedì 2 febbraio) presso il salone d&#8217;Onore di palazzo Donini una partecipatissima conferenza su una tematica di grande attualità: i finanziamenti europei alle pmi di nuova costituzione. Presenti l&#8217;assessore regionale Antonio Bartolini, il dirigente Lucio Caporizzi (in sostituzione di Fabio Paparelli, impegnato in una seduta del Consiglio al pari della presidente Catiuscia Marini), Anna Ascani per l&#8217;Agenzia Umbria Ricerche, Loris Lino Maria Nadotti per l&#8217;Università, Anna Maria Baldoni per Confindustria, Chiara Pucciarini per Confcommercio; moderatore Alessandro Riccini Ricci. Nella parte finale c&#8217;è stato anche spazio per un dibattito sul tema con dirigenti e tecnici regionali.</p>
<p><strong>Horizon 2020 &#8211; </strong>L&#8217;evento si è aperto con problemi di connessione ad internet &#8211; non proprio il massimo, visto l&#8217;argomento trattato &#8211; dopodiché si è potuti passare ad analizzare Horizon 2020, ossia &#8220;il più grande programma per la ricerca e l&#8217;innovazione mai promosso dall&#8217;Unione Europea che prevede circa 80 miliardi di euro di finanziamenti disponibili in 7 anni (2014-2020), oltre agli investimenti privati che questo fondo potrà attirare con l&#8217;obiettivo di accrescere innovazioni, scoperte, eccellenze scientifiche e tecnologiche allo scopo di trasferire le idee migliori e più innovative dal laboratorio al mercato&#8221;. Vista la sede istituzionale, l&#8217;attenzione si è concentrata sui fondi indiretti, ossia quelli che la Commissione eroga alle singole Regioni, che a loro volta finanziano i progetti vincitori di appositi bandi.</p>
<p><strong>Gli argomenti trattati &#8211; </strong>Ogni relatore, tramite slide, illustrava particolari aspetti inerenti al macrocosmo-startup. Ecco dunque che si è parlato di agenda digitale, dei cosiddetti &#8220;acceleratori d&#8217;impresa&#8221;, degli spin-off universitari e così via. Particolarmente significativa la dichiarazione di Bartolini che ha garantito l&#8217;arrivo di 130 milioni di euro (75 dall&#8217;Ue, 55 dal governo) per lo sviluppo della banda larga in Umbria. Lo stesso assessore ha poi aggiunto che il digital divide è una questione non solo infrastrutturale, ma anche culturale, opinione condivisa da Nadotti, il quale si è detto convinto che lo scarso sviluppo delle startup nel nostro paese dipenda dalla mancanza della &#8220;cultura del rischio&#8221;, per cui difficilmente un imprenditore accetta l&#8217;idea del fallimento. Entusiasmo generale, poi, per la fiction su Luisa Spagnoli andata in onda ieri in prima serata su Rai Uno: l&#8217;imprenditrice è stata definita dalla Baldoni &#8220;una startupper <em>ante litteram</em>&#8220;.</p>
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		<title>Il M5S illustra i finanziamenti europei</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 10:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-m5s-illustra-i-finanziamenti-europei/">Il M5S illustra i finanziamenti europei</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari Dario Tamburrano e Laura Agea e, unico non politico, l&#8217;esperto in progettazione europea Andrea Boffi. Veri protagonisti dell&#8217;incontro sono stati, visto anche il tema trattato, gli ultimi tre.</p>
<div>
<div><strong>TTIP &#8211; </strong>Tamburrano ha parlato di &#8220;due facce dell&#8217;Europa, una buona e una cattiva&#8221;, concentrandosi principalmente sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il trattato di libero scambio USA-UE in corso di negoziazione da un paio d&#8217;anni a questa parte, nei cui confronti i grillini stanno attuando una feroce opposizione: &#8220;A parte l&#8217;assoluta segretezza nel quale la Commissione si sta muovendo, il che è già un dato che fa pensare, l&#8217;approvazione di questo documento sarebbe una sciagura per noi europei: aumenterebbe la disoccupazione e farebbe venir meno tutta una serie di standard qualitativi previsti dalle norme UE. C&#8217;è un precedente che riguarda il NAFTA (North American Free Trade Association, <em>ndr)</em>, che ha distrutto il settore agroalimentare messicano, ma ha avuto ripercussioni anche negli Stati Uniti, dove si sono persi quasi un milione di posti di lavoro a causa della delocalizzazione&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Reddito minimo &#8211; </strong>La Agea si è invece occupata di un altro cavallo di battaglia del M5S, il reddito di cittadinanza: &#8220;Dopo una grande battaglia siamo riusciti a far approvare a larga maggioranza al parlamento europeo, unico organo democraticamente eletto dai cittadini dell&#8217;Unione, un documento in cui si raccomanda agli Stati membri l&#8217;istituzione di un reddito minimo per i non abbienti, documento su cui però il Consiglio (composto dai capi di Stato e di governo) ha posto il proprio veto. Voglio far notare che una misura del genere esiste già, secondo criteri e con nomi differenti, in 26 dei 28 paesi UE, con le uniche eccezioni rappresentate da Italia e Grecia&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Fondi diretti UE &#8211; </strong>Boffi ha quindi descritto in maniera approfondita i meccanismi che regolano l&#8217;erogazione dei finanziamenti europei. &#8220;In Italia si ha il brutto vizio di non far conoscere le cose buone che l&#8217;UE fa ed ecco come riusciamo a non sfruttare, quindi a perdere, una quantità enorme di risorse&#8221;, il suo incipit. Il totale dei finanziamenti stanziati per il periodo 2014-2020 è di 960 miliardi di euro, tali finanziamenti si suddividono in indiretti (erogati dagli enti periferici, nel nostro caso le Regioni) e diretti (erogati direttamente dalla Commissione e dalle sue agenzie). L&#8217;esperto ha concentrato la sua attenzione sui fondi diretti, a loro volta suddivisi in appalti e sovvenzioni, i quali possono essere richiesti da parte di enti pubblici, università, associazioni, start-up e imprese di qualsiasi dimensione mediante la presentazione di apposita richiesta (meglio se compilata in lingua inglese) sulla base dei bandi che si possono trovare in tutte le lingue ufficiali dell&#8217;Unione nella Gazzetta Ufficiale UE o nei vari siti di riferimento. Per usufruire dei finanziamenti è necessario formare un consorzio europeo di imprese (seguendo un meccanismo abbastanza snello) con partner presenti in almeno altri due paesi membri e/o associati. I finanziamenti sono per il 95% a fondo perduto e vanno a coprire una parte consistente (in media il 70%, ma la percentuale varia a seconda dei casi) del progetto preso in esame. La Commissione eroga le somme a scaglioni, monitorando nel contempo l&#8217;evoluzione del progetto (fino a due anni dal termine del finanziamento). Boffi ha poi parlato nel dettaglio di alcuni programmi specifici, come &#8220;Horizon 2020&#8243; o &#8220;Cosme&#8221;, incentrati in particolare (ma non solo) sul settore ricerca e sviluppo. Per chi volesse approfondire il tema o farsi aiutare nella compilazione di una richiesta esistono dei punti di contatto nazionale, inquadrati nel Ministero dello Sviluppo Economico, che forniscono gratuitamente la propria assistenza.</div>
</div>
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		<title>Edilizia in Umbria: una crisi che non finisce mai</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 00:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni Cigl, Cisl e Uil hanno lanciato un ultimatum, paventando lo stato di agitazione e l’organizzazione a breve di una manifestazione unitaria sotto la Regione, qualora il settore edile non ricevesse dalle istituzioni risposte concrete a stretto giro che permettano di uscire dal guado della crisi. I sindacati reclamano l’apertura di un tavolo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Negli ultimi giorni Cigl, Cisl e Uil hanno lanciato un ultimatum, paventando lo stato di agitazione e l’organizzazione a breve di una manifestazione unitaria sotto la Regione, qualora il settore edile non ricevesse dalle istituzioni risposte concrete a stretto giro che permettano di uscire dal guado della crisi.</p>
<p>I sindacati reclamano l’apertura di un tavolo istituzionale delle costruzioni, un confronto non più prorogabile considerato che negli ultimi 15 anni l’edilizia in Umbria ha subito la perdita di ben 10.000 posti di lavoro, tornando addirittura alla situazione occupazionale del periodo antecedente al sisma del 1997.</p>
<p>Anni di ricostruzione – e di benessere per l’intero comparto – svaniti nel nulla insomma, cancellati da un regresso impietoso e che non fa onore all’economia di una regione. E non parliamo solo di grandi vertenze, perché a morire lentamente sono le piccolissime aziende, spesso a carattere familiare.</p>
<p>Ad aggravare ulteriormente la situazione ci si mettono poi le partite Iva irregolari che affliggono anche questo ambito, un preoccupante ricorso al lavoro nero e cantieri che vanno avanti risparmiando su ciò su cui non si dovrebbe mai risparmiare, ovvero sui costi della sicurezza.</p>
<p>Ecco allora che i sindacati pongono le istituzioni ad un bivio, recriminando coraggio di azione e azioni concrete portate a termine, per non esasperare ulteriormente un’edilizia già provata da anni di crisi nera e stallo.</p>
<p>A conferma della delicatezza della questione, vi sono anche le dichiarazioni dell’Ance: nei giorni scorsi l’associazione dei costruttori che fa capo a Confindustria, in occasione di un vertice durante il quale sono stati presentati i numeri della crisi, il presidente Calzoni e il direttore Ceccarini hanno chiesto che le risorse degli enti – seppur comprensibilmente esigue &#8211; vengano investite in lavori pubblici così da dare ossigeno al comparto.</p>
<p>Per fare tutto ciò servono innanzitutto nuovi cantieri e per metterli in piedi servono risorse. Peccato che alle risorse nella maggior parte dei casi non si può attingere per via dei vincoli stringenti del Patto di stabilità. Si pensi al bisogno di incrementare l’edilizia popolare, alla necessità di costruire nuove strutture per anziani o ricreative per i giovani.</p>
<p>Tutto bloccato da vincoli europei che in un momento come questo, lasciano il tempo che trovano. In più, si pensi ai benefici che potrebbero apportare interventi di riqualificazione dei centri storici &#8211; anche in termini di turismo &#8211; o delle tante strutture sanitarie che avrebbero bisogno di una messa in sicurezza.<br />
O ancora, immaginiamo come un piano ben strutturato di edilizia scolastica oltre che garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico, potrebbe creare molti posti di lavoro.</p>
<p>Occorre allora muoversi, come dicono le parti sociali, guardando anche ai fondi europei 2014 – 2020 per le infrastrutture, importantissimi ora più che mai per le positive ricadute occupazionali ma anche per consentire investimenti da parte di tutte quelle imprese che non si azzardano a farlo.</p>
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