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	<title>Perugia Online &#187; formazione</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>‘Com’eri vestita?’</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 14:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale contro la violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, anche l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quando l’educazione al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere parte (anche) dalla scuola. Ieri, 25 novembre 2024, in occasione della <strong>Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</strong>, anche <strong>l’Istituto di Istruzione ‘Giordano Bruno’</strong>, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi, ha fatto la sua parte, con una serie di iniziative promosse, nell’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), dalla <strong>Commissione per le Pari opportunità di questa innovativa scuola perugina</strong> (Commissione composta dalle docenti Carmen Coli, Giuseppina Desiderio, Chiara Forti e Sara Picchiarelli).</p>
<p>Iniziative, queste, volte a sensibilizzare gli studenti alla tematica della violenza di genere.</p>
<p>Il riferimento è, anzitutto, alla <strong>mostra ‘Com’eri vestita?’</strong>, ideata per dare rilevanza proprio al 25 novembre e alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, oltre che per permettere alle studentesse del Triennio del ‘Sistema Moda’ dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ di acquisire le competenze necessarie per allestire una mostra e di riflettere sul tema dell’abbigliamento e sugli stereotipi di genere che questo, purtroppo, veicola.</p>
<p>La mostra, che prende spunto da una Campagna di sensibilizzazione promossa da Amnesty International, che riproduce abiti indossati da vittime reali di stupri (insieme al racconto delle loro storie) e che sarà visitabile sino a metà gennaio 2025 dalle tutte le classi, è stata inaugurata, ieri, 25 novembre, alle 10.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto. Questa esposizione è stata curata dalla professoressa Alice Franchi e realizzata dalle studentesse delle classi del Triennio ‘Sistema Moda’, con la collaborazione dell’assistente tecnico dei laboratori di Moda Lina Contini. All’inaugurazione della mostra era presente anche il dottor Alessandro Lucibello, responsabile regionale di Amnesty International, che ha presentato, alle classi che hanno partecipato all’incontro, le finalità di questa Associazione. Di seguito, tre link utili anche nell’alveo dell’Educazione civica:</p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/">https://www.amnesty.it/comeri-vestita-la-mostra-che-racconta-le-storie-di-violenza/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/">https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/</a></p>
<p>&#8211;          <a href="https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pdf">https://campus.hubscuola.it/content/uploads/2022/04/Scheda-mostra-Comeri-vestita.pd</a></p>
<p>Un’altra iniziativa promossa, sempre per la giornata del 25 novembre, dalla Commissione per le Pari opportunità dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia è stata la partecipazione di alcune classi di questa scuola all’incontro <strong>‘Il Rispetto nelle relazioni: Obiettivo Parità di genere’ presso la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia</strong>. All’incontro hanno partecipato Elena Bistocchi, Consigliera di Parità effettiva della Provincia di Perugia, Rosella De Leonibus, psicologa-psicoterapeuta (‘Rispetto nelle relazioni, prevenzione della violenza di genere’), Roberta Pompili, antropologa, Andrea Ravenda, docente di Antropologia presso l’Università degli Studi di Torino (‘Decostruzione degli stereotipi di genere e linguaggio di genere’) e Cristina Gatti, Consigliera di Parità supplente della Provincia di Perugia.</p>
<p>Tra le altre iniziative promosse dalla Commissione, in collaborazione anche con i rappresentanti di Istituto, per tutto l’arco dell’anno scolastico corrente (2024/2025), si annoverano: la partecipazione di tre classi dell’Istituto ad <strong>un incontro formativo gratuito ‘Io lo chiedo, consenso e rispetto nelle relazioni’ promosso dalla biblioteca di San Matteo degli Armeni</strong> del Comune di Perugia e da Amnesty International, riguardante la cultura del consenso nelle relazioni; <strong>l’incontro</strong> <strong>del 10 gennaio 2025</strong>, in collaborazione col Progetto ‘L’ora di giornalismo’, in Aula Magna, <strong>con Giulia Siviero, autrice di <em>Fare femminismo</em> edito da Nottetempo</strong>, per ragionare insieme agli studenti sul racconto mediatico che si fa della violenza di genere in Italia, imparando a riconoscerne schemi e problemi ricorrenti; <strong>il 21 gennaio 2025</strong>, inoltre, sempre in Aula Magna, si terrà <strong>una lezione dialogata con Maria Giuseppina Pacilli</strong>, Professore associato di Psicologia sociale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia.<br />
La prof.ssa Pacilli dialogherà con i rappresentanti di Istituto e di classe degli studenti partendo da alcuni spunti tratti dal suo libro <em><strong>Uomini duri. Il lato oscuro della mascolinità</strong>. </em>Proprio per educare al rispetto nelle relazioni e alla parità di genere.</p>
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		<title>I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; di Perugia: #OrientiAMO gli studenti di domani</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 14:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[#OrientiAMO 2024/2025]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento in ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, l’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (due Licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/i-i-s-giordano-bruno-di-perugia-orientiamo-gli-studenti-di-domani/">I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; di Perugia: #OrientiAMO gli studenti di domani</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Consapevole dell’incremento assoluto maggiore di iscrizioni registrato tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia, <strong>l’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi</strong> e articolato nei suoi <strong>quattro indirizzi (due Licei – Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’</strong>, e <strong>Liceo Scientifico Scienze Applicate (O.S.A.) con opzione ‘Curvatura biomedica’</strong> – e <strong>due Tecnici </strong>(il<strong> Tecnico Tecnologico per la Chimica, i materiali e le biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie</strong>, e il <strong>Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda</strong>) presenta, anche nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, <strong>il progetto #OrientiAMO, che si concentra nei mesi tra novembre 2024 e febbraio 2025, e che si rivolge agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado. </strong></p>
<p>Il successo riscontrato, nel corso dell’anno scolastico precedente, al termine delle attività di Orientamento in ingresso promosse dall’Istituto, trova conferma nell’analisi dei dati, relativi alle preiscrizioni (anno scolastico 2024/2025), diramati dalla Provincia di Perugia: <strong>l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ ha avuto il maggior numero di iscritti tra tutti gli Istituti perugini (357)</strong>; in particolare, <strong>le Classi Prime dell’indirizzo Liceo Linguistico hanno registrato un notevole incremento </strong>degli studenti iscritti (passando dai 113 studenti iscritti nell’anno scolastico 2023/2024 ai 163 dell’anno scolastico 2024/2025) e <strong>tale aumento risulta essere, in assoluto, il maggiore tra tutte le Scuole Secondarie di Secondo Grado del comune di Perugia</strong>. Ottime anche le iscrizioni all’indirizzo ‘Chimica, materiali e biotecnologie’, con una sostanziale tenuta dell’indirizzo ‘Moda’ e del Liceo Scientifico – Scienze Applicate. <strong>Con le 1.360 preiscrizioni (anno scolastico 2024/2025), pari al 15% del totale, tale Istituto diventa la terza istituzione scolastica regionale per attrazione di nuovi studenti</strong> (nel precedente anno scolastico era quinta, con 1.253 iscrizioni), proseguendo, così, la significativa crescita iniziata a partire dall’anno scolastico 2022/2023.</p>
<p>La Dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti-Funzione Strumentale per l’Orientamento, professoresse Paola Perfetti e Ilaria Stafficci, soddisfatte per i risultati conseguiti, sottolineano come «l’utenza abbia apprezzato la qualità della proposta formativa della nostra scuola e riconosciuto all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ un ruolo centrale tra gli Istituti di Istruzione Superiore perugini. Una proposta didattica, questa, innovativa, attuale e adeguata alle richieste di una società complessa e in costante evoluzione, volta all’internazionalizzazione. L’Istituto inoltre – proseguono la Dirigente e le due docenti – dall’anno scorso presenta una veste rinnovata e ancora più attrattiva». Il riferimento è alle <strong>Aule tematiche multimediali &#8211; ogni aula, infatti, già fornita di Smart Board</strong>, è stata dotata di <strong><em>Hyperwall</em> per il <em>visual learning </em>–</strong> e ai <strong>16 laboratori</strong> <strong>scientifici, multimediali e linguistici</strong> che garantiscono, attraverso metodologie digitali integrate, una costante sperimentazione didattica.</p>
<p>Il progetto OrientiAmo, che intende informare adeguatamente sull’offerta formativa dell’Istituto e promuovere continuità tra la Scuola Secondaria di I Grado e quella Secondaria di II Grado, auspica che la scelta di proseguire il percorso di studi all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa di questa scuola e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: il potenziamento del raccordo tra i diversi Cicli di istruzione, l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione.</p>
<p><strong>Quando e come si svolge #OrientiAMO? </strong></p>
<p>Tra le <strong>azioni </strong>promosse dall’Istituto, azioni che prevedono anche incontri di presentazione dell’Istituto da parte di docenti e studenti, presso le sedi delle Scuole Secondarie di I Grado, si annoverano:</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNATE DI SCUOLA APERTA &#8211; <em>OPEN DAY</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Sabato 16 novembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Domenica 1^ dicembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 14 dicembre 2024 ore 15.00/19.00.</strong></li>
<li><strong>Sabato 18 gennaio 2025 ore 15.00/19.00.</strong></li>
</ul>
<p>Durante questi pomeriggi, gli studenti e le loro famiglie prenderanno confidenza con gli spazi dell’Istituto e ne conosceranno la Dirigente Scolastica, le Docenti-Referenti del progetto e gli studenti della scuola nel ruolo di guide: tutti questi <em>attori </em>illustreranno l’organizzazione generale della scuola e i caratteri peculiari dei singoli indirizzi di studio, delle proposte formative curricolari ed extracurricolari, oltre che delle attività progettuali, laboratoriali e di P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento).</p>
<p><strong>STUDENTE PER UN GIORNO</strong>, un pomeriggio al ‘<strong>GIORDANO BRUNO’</strong></p>
<ul>
<li><strong>Martedì 26 novembre 2024 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Martedì 17 dicembre 2024 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Mercoledì 22 gennaio 2025 ore 14.15-16.30.</strong></li>
<li><strong>Lunedì 27 gennaio 2025 ore 14.15-16.30.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tale iniziativa permette agli studenti iscritti alle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado di prendere parte, in classi ‘dedicate’, alle lezioni delle discipline caratterizzanti sia gli indirizzi liceali che quelli tecnici (periodo: novembre 2024-gennaio 2025, previa iscrizione in uno dei seguenti modi: o compilando i moduli Google/Form online disponibili nella Home Page del Sito d’Istituto o durante l’<em>Open Day</em>, e con ricezione di un attestato di partecipazione a conclusione delle attività svolte). </strong></p>
<p>Sempre nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati: uno <strong>‘sportello-Orientamento’ e attività di ‘Mentoring individualizzato’</strong> (nell’ambito dei quali gli insegnati orientatori, previo appuntamento, riceveranno studenti e genitori delle Scuole Secondarie di I Grado, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa); un <strong>‘supporto-iscrizioni’</strong> (in occasione dell’<em>Open Day</em>, di ‘Studente per un giorno’ e per tutto il periodo delle iscrizioni, quando il personale di Segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie); l’illustrazione dei <strong>progetti in continuità con le Scuole Secondarie di I Grado</strong>, tra cui il Concorso artistico/letterario d’Istituto ‘Carlotta Martellini’.</p>
<p>Per conoscere i Docenti-membri della Commissione-Orientamento e per ricevere ulteriori informazioni sulla vasta e articolata offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ – che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi – si rinvia al sito della scuola: <strong>https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#OrientiAMO gli studenti &#8211; e gli individui &#8211; di domani</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 13:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento permanente]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto #OrientiAMO 2022-2023]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Contiene la radice del termine ‘amore’, il Progetto #OrientiAMO, promosso, per l’anno scolastico 2022-2023, dall’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia. Perché ‘orientare’ significa essenzialmente questo: promuovere, con amore, dedizione, passione ed esperienza, tutte quelle attività che consentono agli studenti – e agli individui in genere – di riconoscere le proprie ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Contiene la radice del termine ‘amore’, il Progetto #OrientiAMO, promosso, per l’anno scolastico 2022-2023, dall’innovativo e sperimentale Istituto di Istruzione Superiore ‘Giordano Bruno’ di Perugia. Perché ‘orientare’ significa essenzialmente questo: promuovere, con amore, dedizione, passione ed esperienza, tutte quelle attività che consentono agli studenti – e agli individui in genere – di riconoscere le proprie attitudini e competenze, e di operare delle scelte consapevoli finalizzate al conseguimento di una compiuta realizzazione personale, sociale e professionale in un arco di tempo che interessa tutte le fasi dell’esistenza (si parla, infatti, di ‘orientamento permanente’).</p>
<p>È così che l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi e articolato nei suoi quattro indirizzi (rispettivamente, due licei: Liceo Linguistico tradizionale e con opzione ‘EsaBac’, e Liceo Scientifico Scienze applicate (OSA) con opzione ‘Curvatura biomedica’ – e due tecnici: il Tecnico Tecnologico per la Chimica, materiali e biotecnologie, con articolazione Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie, e il Tecnico Tecnologico Sistema moda, con articolazione Tessile, abbigliamento e moda) presenta, nell’alveo dell’orientamento ‘a scuola e oltre la scuola’ e in sinergia con le <em>Linee guida nazionali per l’orientamento permanente</em> del MIUR (prot. 4232 del 19 febbraio 2014), il progetto #OrientiAMO per l’anno scolastico 2022-2023, progetto che, pur interessando l’intero anno nelle sue varie fasi organizzative, si concentra prevalentemente nei mesi tra ottobre 2022 e febbraio 2023.</p>
<p>Se il termine ‘Orientamento’ designa quelle attività che consentono agli individui di operare scelte consapevoli al fine di conseguire una compiuta realizzazione personale, sociale e professionale durante tutte le fasi dell’esistenza, il Progetto #OrientiAMO si rivolge in particolare alle studentesse e agli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado nel delicato momento di transizione alla Scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>Secondo la dirigente scolastica, professoressa Anna Bigozzi, e le docenti-referenti della funzione strumentale per l’Orientamento, professoresse Paola Perfetti e Bruna Ribigini, è particolarmente significativo il fatto che «dopo due anni di chiusura, dovuta alle restrizioni pandemiche, l’Istituto ‘Giordano Bruno’ stia mettendo in atto molteplici azioni di orientamento in presenza. Questo per permettere – proseguono la Preside e le due insegnanti – di assecondare le esigenze di tutta l’utenza, che proviene dalle scuole medie di un territorio vasto, e di garantire a tutti gli studenti e a tutte le studentesse, oltre che alle rispettive famiglie, i giusti spazio, attenzione, tempo e ascolto». In questa prospettiva, non solo la Dirigente scolastica e le Referenti del progetto #OrientiAMO, ma anche tutti coloro che, tra i docenti, si dedicano all’attività di orientamento auspicano che la scelta di proseguire il percorso di studi nell’Istituto ‘Giordano Bruno’ possa avvenire con la massima convinzione e con la consapevolezza della varietà dell’offerta formativa e di quelli che, da sempre, ne sono i punti di forza: l’innovazione, la didattica laboratoriale ed esperienziale, l’internazionalizzazione, l’accoglienza e l’integrazione, l’apertura ad una realtà complessa, fluida, in continuo mutamento. Gli obiettivi del progetto, pertanto, sono di informare in modo adeguato sull’offerta formativa dell’Istituto, di accompagnare gli studenti nella scelta della scuola superiore, e, non da ultimo, di promuovere la continuità tra i due ordini di scuola, quello di provenienza e quello di arrivo. Quest’ultima linea direttrice dell’azione di orientamento, oltre che mettere gli studenti nella condizione di ricorrere alle proprie competenze e conoscenze al fine di valutare le motivazioni profonde, le effettive potenzialità e le offerte del mondo scolastico, contribuisce a una positiva costruzione della loro identità, mediante un percorso opportunamente guidato verso la scelta da intraprendere.</p>
<p><strong>Ma come si svolge il progetto #OrientiAMO? Le attività di Orientamento proposte dall’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ sono, insieme, informative e formative.</strong></p>
<p>Tra<strong> le azioni informative</strong> si annoverano: incontri di presentazione dell’Istituto nelle sedi delle scuole medie, durante le giornate predisposte, alle quali parteciperanno sia i docenti che alcuni studenti del ‘Giordano Bruno’; un incontro (<em>OpenWebinar</em>) della dirigente scolastica con le famiglie, fissato per il prossimo 29 novembre dalle 17.00 alle 18.30 sulla piattaforma Webex; quattro giornate di scuola aperta (<em>Open Day</em>), <strong>rispettivamente il 19 novembre dalle 15.00 alle 19.00, il 4 e il 17 dicembre alla stessa ora, e il 15 gennaio 2023 sempre dalle 15.00 alle 19.00</strong>. Durante questi pomeriggi di scuola aperta, agli studenti e alle loro famiglie viene data la possibilità di prendere confidenza con gli spazi dell’Istituto e di dialogare con le referenti del progetto e i docenti dei singoli indirizzi di studio, oltre che con gli studenti del ‘Giordano Bruno’ nel ruolo di guide, per un confronto sulle proposte formative curricolari ed extracurricolari, progettuali e laboratoriali, di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento). Nel novero delle attività informative, inoltre, saranno attivati sia uno ‘sportello-Orientamento’ (nell’ambito del quale, nei mesi di dicembre e gennaio gli insegnati orientatori, previo appuntamento, accoglieranno e riceveranno studenti e genitori delle scuole medie, che necessitino di informazioni individualizzate sul piano dell’offerta formativa), sia un ‘supporto-iscrizioni’ (in occasione dell’<em>Open Day</em>, quando il personale di segreteria sarà a disposizione per aiutare gli studenti e le loro famiglie per le iscrizioni, con aperture pomeridiane straordinarie).</p>
<p><strong>Queste, infine, le azioni formative promosse dall’Istituto: mini-stage pomeridiani a tema (</strong><em>Capsule di Laboratorio</em><strong>, tra ottobre e novembre 2022, su prenotazione:   </strong><a href="https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/prova/">https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/pagine/prova/</a> ), ovvero attività laboratoriali ed esperienziali selezionate e specifiche, guidate dai docenti dell’Istituto, che ricorreranno alle metodologie <em>Learning by doing</em> e <em>Cooperative learning</em>: Programmazione con Arduino, Laboratorio stampa 3D, Laboratorio di informatica, Laboratorio linguistico e di ‘biblioterapia’ (Il prossimo, ‘Ora d’aria in biblioteca’, si terrà giovedì 10 novembre). Non mancherà anche l’attività di ‘<strong>Studente per un giorno, un pomeriggio al Giordano Bruno’, nelle giornate del 22 novembre, del 13 dicembre e del 10 gennaio 2023 sempre dalle 15.00 alle 17.00. </strong>Gli studenti delle classi terze delle scuole medie avranno, così, la possibilità di frequentare le lezioni delle discipline caratterizzanti i singoli indirizzi liceali e tecnici, sperimentando la presenza e la partecipazione attiva in ‘classi’ dedicate. L’esperienza è possibile previa iscrizione (compilando i moduli on-line; durante l’<em>Open Day</em>). Infine, saranno promossi progetti in continuità con le scuole medie (Progetto PartecipAction; Concorso artistico/letterario «Carlotta Martellini», Progetto lettura, gruppo sportivo, etc).</p>
<p><strong>Qual è, in chiusa, l’offerta formativa dell’Istituto ‘Giordano Bruno’</strong>, che deve il suo nome, non a caso, al filosofo campano che, da ‘obstinatissimo eretico’ e da ‘martire della nuova e libera filosofia’, a seconda dei punti di vista, ha parlato di universo infinito, popolato da innumerevoli mondi? I quattro indirizzi di studio illustrati ad apertura sono caratterizzati da una progettualità che si esprime in varie forme: PCTO, stage linguistico-culturali, progetti europei e di mobilità, interscambio, progetti didattici nazionali, campi-scuola, progetti CLIL, educazione alla legalità e alla salute, educazione interculturale e inclusione, valorizzazione della diversità culturale, attività laboratoriali finalizzate al <em>Learning by doing</em>, valorizzazione delle eccellenze mediante attività progettuali svolte anche in <em>Peer education</em> con la collaborazione di esperti esterni ed Enti pubblici e privati, contrasto alla dispersione scolastica, volontariato, etc (per il dettaglio dell’offerta formativa, si rinvia al sito dell’Istituto: https://www.giordanobrunoperugia.edu.it/).</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/orientiamo-gli-studenti-e-gli-individui-di-domani/">#OrientiAMO gli studenti &#8211; e gli individui &#8211; di domani</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>A scuola c’è ancora bisogno di libri di carta</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2022 15:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un ‘oggetto materiale’. Il libro, quello di carta, è essenzialmente questo per Lorenzo Baldacchini. Un ‘oggetto materiale’ sfogliabile, consultabile, che non solo comunica un messaggio, ma che è anche depositario della trasmissione di un patrimonio, insieme culturale e bibliografico. Il libro su supporto cartaceo, affermano gli studiosi, permettere di ‘entrare’ meglio e con un certo grado di profondità all’interno di un argomento e attiva maggiormente i processi cognitivi, consentendo di non perdere di vista un aspetto fondamentale della comprensione del testo, contro ogni tendenza alla granularità del sapere: la visione di insieme. La lettura su schermo, infatti, e la cultura degli e-book e dell’ipertesto – cui Umberto Eco esortava a ricorrere, al fine di modificare una storia nell’alveo della scrittura inventiva libera, ‘solo per un gioco arguto’ – tendono a essere meno lineari e più rapidi rispetto al testo su supporto cartaceo, in quanto l’occhio è sollecitato a saltare da un punto all’altro, focalizzando l’attenzione solo su alcune parole-chiave e tralasciando, appunto, la visione di insieme. Anche l’azione del prendere appunti &#8211; <em>ça va sans dire</em> – su supporto cartaceo è un’operazione che, secondo Roland Barthes, implica un costante ritorno alla mano, attivando, ancora una volta, i processi cognitivi.</p>
<p>Dove vogliamo arrivare? Al fatto che, soprattutto a scuola, c’è bisogno di libri di carta. Lo sa bene la professoressa Antonella Valoroso, docente di <em>Lettere</em> al Liceo ‘A. Pieralli’ di Perugia e <em>Professor of</em> <em>Italian Studies</em> presso l’Istituto Universitario Internazionale ‘The Umbra Institute’, che ha lanciato una petizione attraverso la piattaforma change.org per invitare il MIUR a rivedere le regole attuali circa l’adozione dei libri di testo scolastici. E ‘adozione dei libri di testo’ è stata una a dir poco ‘spinosa’ voce all’ordine del giorno nel corso dei Consigli di classe dei mesi di aprile-maggio in tutte le scuole italiane.</p>
<p>Infatti, le attuali linee-guida comprese nella Nota MI n. 5022 del 28.02.2022 concernente l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2022/2023 invitano i docenti a ridurre ulteriormente i tetti di spesa per l’acquisto di tali manuali e a passare al digitale, dando per scontato che tutti gli studenti abbiano un tablet o un PC e senza tener conto del fatto che sui libri di carta si studia decisamente meglio. Almeno per adesso e verosimilmente per i prossimi anni.</p>
<p>Ruota attorno a questi e ad altri argomenti l’intervista che abbiano realizzato per <em>Perugia Online</em>, i cui quesiti sono stati posti alla professoressa Valoroso. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.</p>
<p><strong>Professoressa Valoroso, diamo inizio a questa intervista <em>in medias res</em>: all’ordine del giorno, nel corso dei Consigli di classe dei mesi di aprile-maggio, è spuntata una voce a dir poco spinosa: ‘adozione dei libri di testo’. Quali sono le vigenti direttive ministeriali a riguardo e quali linee-guida invitano ad adottare?</strong></p>
<p>Le attuali linee guida sono dettate dalla Nota MI n. 5022 del 28.02.2022 con oggetto ‘<em>Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado – anno scolastico 2022/2023</em>’ che riduce ulteriormente i tetti di spesa per l’acquisto dei libri di testo dando per scontata una fantomatica ‘riduzione dei costi dell’intera dotazione libraria derivanti dal passaggio al digitale e dalla disponibilità dei supporti tecnologici’. In sostanza si presume che i docenti debbano adottare i libri in formato digitale perché costano di meno e perché, secondo i burocrati del MIUR, tutti gli studenti hanno o dovrebbero avere un <em>device</em> digitale &#8211; tablet o computer &#8211; come strumento principale di lavoro. Nessuno al Miur si è evidentemente posto il quesito fondamentale: su quali libri si studia meglio: quelli digitali o quelli di carta?</p>
<p><strong>Queste indicazioni limitano, a suo avviso, la libertà dei docenti di scegliere i libri per le proprie studentesse e per i propri studenti? </strong></p>
<p>L’articolo 33 della Costituzione sancisce e difende la libertà d’insegnamento. Ebbene non consentire ai docenti di adottare i libri che ritengono più adatti per le proprie classi, e cioè i libri in formato cartaceo, è una palese violazione del principio costituzionale. Inoltre la normativa attuale impone degli illogici tetti di spesa annuali, mentre tutti sanno che la spesa per i libri si concentra soprattutto nei primi anni dei cicli scolastici e, per quanto riguarda le scuole superiori, sia al primo che al terzo anno.</p>
<p><strong>La riduzione ulteriore dei tetti di spesa per l’acquisto di libri di testo, sancita, come lei ricordava, dalla NOTA MI n. 5022 del 28/02/2022 rappresenta, di fatto, una limitazione dell’autonomia della funzione-docente che, inevitabilmente, si riverbera anche sulla scelta dei manuali da adottare e sulla sua autonomia didattica?</strong></p>
<p>Non c’è alcun dubbio. L’obbligo di rientrare nei tetti di spesa costringe i docenti a scegliere non il libro migliore o più adatto al tipo di scuola in cui si insegna, ma quello che costa meno. La normativa attuale spinge inoltre verso l’adozione dei libri digitali che, come dimostrato da studi realizzati in prestigiosi centri di ricerca internazionali, sono gli unici strumenti in grado di consentire un apprendimento valido e duraturo.</p>
<p><strong>Il passaggio al digitale è democratico o discriminatorio a suo parere? </strong></p>
<p>La spinta forzosa verso il digitale è un errore madornale. Il digitale è utile per gli approfondimenti e gli aggiornamenti, ma non può sostituire il testo cartaceo. La maggior parte degli studenti, inoltre, come abbiamo verificato nel drammatico periodo della pandemia e della DAD (Didattica a Distanza, <em>ndr</em>), può contare soltanto sul proprio smartphone e non sempre ha a disposizione una connessione internet stabile. Se sui tablet è difficile studiare e concentrarsi, figuriamoci sui telefonini.</p>
<p><strong>Studiare su supporto cartaceo e prendere appunti facilita il processo di apprendimento e attiva quello cognitivo: è d’accordo con questa affermazione?</strong></p>
<p>Non solo sono d’accordo, ma questi principi sono stati ampiamente dimostrarti da fior di studiosi. Nell’articolo “Reading linear texts on paper versus computer screen: Effects on reading comprehension” (“<em>Un confronto tra la lettura lineare su carta e su schermo: Effetti sulla comprensione del testo</em>”), pubblicato nel 2013 sull’<em>International Journal of Educational Research</em> (vol. 58), la studiosa norvegese Anne Mangen riferisce ad esempio di aver fatto leggere due testi, uno di 1400 e uno di 2000 parole, a due gruppi di 36 studenti al secondo anno di scuola secondaria superiore: al primo ha fornito il testo cartaceo e all’altro un file PDF da leggere sullo schermo di un computer. A entrambi i gruppi ha poi chiesto di svolgere degli esercizi di comprensione del testo. Per la studiosa il risultato dell’esperimento non lascia dubbi: ‘gli studenti che avevano letto il testo cartaceo hanno ottenuto un punteggio significativamente più alto nella comprensione del testo rispetto a quelli che avevano letto il testo in formato digitale’.</p>
<p><strong>La petizione che lei ha lanciato attraverso la piattaforma change.org per (</strong><a href="https://chng.it/jP9gFHvX7R"><strong>https://chng.it/jP9gFHvX7R</strong></a><strong> ) quanti iscritti ha raggiunto e quali sono gli obiettivi che intende perseguire?</strong></p>
<p>La petizione lanciata attraverso la piattaforma change.org invita il MIUR a rivedere le regole attuali. Perché basterebbe davvero poco per risolvere il problema che in questo momento sta mettendo in crisi migliaia di docenti in tutta Italia. Basterebbe modificare la maniera in cui si calcolano i tetti di spesa: non più per anno, perché non ha senso, ma per ciclo o fascia d’istruzione. Per la scuola secondaria di primo grado il tetto dovrebbe essere calcolato sull’intero triennio, per la scuola secondaria di secondo grado andrebbe invece diviso tra biennio (primo e secondo anno e quindi ancora fascia dell’obbligo) e triennio (terzo, quarto e quinto anno). La petizione online, lanciata il 1^ maggio, ha già superato la soglia delle 100 firme, ma è il numero continua a salire ora dopo ora. Il Ministero non potrà restare sordo a questo appello anche perché, a conti fatti, si tratta davvero di una modifica fattibile che non altererebbe in alcun modo la spesa complessiva delle famiglie, ma consentirebbe ai docenti di scegliere il meglio per studenti e studentesse.</p>
<p><strong> </strong><strong>Perché, in ultima istanza, nel 2022, a scuola, c’è ancora bisogno di libri di carta? </strong></p>
<p><strong> </strong>Perché il libro di carta è uno strumento straordinario e democratico. I<strong>l </strong>libro di testo cartaceo è uno strumento indispensabile anche nell’aula 4.0 e lo è tanto più nel momento in cui <u>il libro di testo scolastico</u> è probabilmente l’UNICO libro cartaceo che la maggior parte dei cosiddetti ‘nativi digitali’ incontrerà sul proprio cammino. Chi, come me, vive e lavora nella scuola pubblica sa bene che le competenze digitali della stragrande maggioranza dei propri alunni e alunne si limita all’utilizzo di Instagram, TikTok e Whatsapp. È per questo che i ragazzi e le ragazze del terzo millennio hanno un disperato bisogno di confrontarsi con i libri, quelli veri. Libri che pesano, perché lo studio è innanzitutto fatica, ma che insegnano a pensare, perché sono gli unici sui quali si può imparare a conoscere e apprezzare il tempo lento della lettura e della riflessione.</p>
<p><strong>Infine, da quanto abbiamo appreso nell’alveo di questo confronto con lei, da una parte si ha l’esigenza di limitare i costi per le famiglie, dall’altra si ha quella di fornire agli studenti strumenti didattici adeguati: quale pensa sia il giusto equilibrio fra queste due componenti?</strong></p>
<p>In un mondo ideale nella fascia dell’obbligo (cioè fino al biennio superiore) i libri dovrebbero essere gratuiti. Si tratta di un obiettivo difficile da raggiungere, ma Machiavelli ci insegna che mirare in alto è indispensabile anche per raggiungere il bersaglio che si trova più basso. Personalmente trovo inaccettabile che allo stato attuale la spesa per i libri di testo non sia neanche deducibile dalle tasse. Anche questa sarebbe una riforma molto facile da fare. Investire nella scuola significa investire nel futuro della nazione, ma troppo spesso questo principio viene dimenticato. Io credo che le famiglie siano ben contente di acquistare i libri necessari per i propri figli e le proprie figlie. I genitori si lamentano, e con buona ragione, soltanto quando i libri acquistati vengono utilizzati poco o per niente. Ma questo è un altro problema.</p>
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		<title>Con gli occhi liberi (dai pregiudizi)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 16:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gubbio]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Cassata Gattapone]]></category>
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		<category><![CDATA[Progetto europeo Dealing with stereotypes in education]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> ‘Dealing with stereotypes in education’: una riflessione sui pregiudizi, che può e anzi deve partire dalla scuola. E non solo dalla scuola italiana: la tematica, infatti, è stata oggetto di discussione nell’alveo del partenariato europeo Erasmus Plus, che ha registrato la partecipazione, oltre che degli studenti, tra gli altri, dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio (PG), ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> ‘Dealing with stereotypes in education’: una riflessione sui pregiudizi, che può e anzi deve partire dalla scuola. E non solo dalla scuola italiana: la tematica, infatti, è stata oggetto di discussione nell’alveo del partenariato europeo Erasmus Plus, che ha registrato la partecipazione, oltre che degli studenti, tra gli altri, dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio (PG), anche di altri quattro Paesi: Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia.</p>
<p>L’incontro internazionale conclusivo del progetto si è svolto dal 23 al 26 febbraio scorso in modalità virtuale: il Covid ha, infatti, imposto alle scuole di ripensare il concetto stesso di mobilità.</p>
<p>Le attività hanno avuto inizio nel settembre 2018 con l’analisi del concetto di stereotipo e di quanto esso possa essere fuorviante, dando origine a comportamenti aggressivi e discriminatori molto diffusi sia nella società che negli ambienti educativi.</p>
<p>Nel primo anno e mezzo sono state realizzate mobilità in Turchia, Bulgaria e Polonia fino all‘interruzione temporanea dei lavori a marzo 2020.</p>
<p>Quest’anno l’esperienza con le scuole partner è ripresa in mobilità virtuale con diversi meet, durante i quali docenti e studenti hanno scambiato pareri ed idee, discutendo per ‘abbattere’ stereotipi e luoghi comuni che ci vogliono diversi ed ‘etichettati’.</p>
<p>«Il confronto è stato interessante, nonché divertente, da vari punti di vista» &#8211; hanno dichiarato gli studenti dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio &#8211; «sicuramente – proseguono &#8211; l’aspetto linguistico è stato importante perché ci ha dato modo di esercitare quelle che sono le nostre abilità e competenze, grazie anche al percorso di studi intrapreso (la lingua di progetto è l’inglese). Dal punto di vista strettamente geografico, parlando, abbiamo ‘aperto gli occhi’ su luoghi <em>altri</em>, tramite video di presentazione che ciascuno aveva preparato sulle proprie città. Da ultimo la socializzazione, che in questi tempi è un po’ mancata, ne ha tratto grande vantaggio».</p>
<p>Il progetto era, infatti, articolato in incontri mattutini svolti in piccoli gruppi (<em>speaking rooms</em>), sotto la supervisione attenta e discreta dei professori.</p>
<p>«Non ci siamo fermati qui – hanno dichiarato, ancora, entusiasti, gli studenti della scuola eugubina &#8211; e la sera sono state organizzate videochiamate che ci hanno permesso di avvicinarci anche come amici alla scoperta di interessi e gusti comuni. Sono stati elaborati video, poesie, canzoni evidenziando in maniera ironica stereotipi e immagini che ad essi comunemente si associano. Il prodotto finale è stato un manifesto in cui le scuole partner hanno indicato strategie per superare gli stereotipi e far crescere tra docenti e studenti una cultura aperta e rispettosa. Ogni scuola realizzerà a questo scopo delle azioni concrete (smart goals). Certamente il problema dei pregiudizi, o stereotipi che dir si voglia, non sarà facile da estirpare, ma “Dealing with  stereotypes in education ” ha contribuito a sensibilizzarci in maniera profonda e i cambiamenti, si sa, partono proprio dai giovani!».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Formazione e lavoro, tante nuove opportunità con Ecipa per i giovani umbri</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2016 10:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Operatore al computer, addetto al front office, parrucchiere, estetista, grafico web. C&#8217;è tempo fino al 20 maggio per iscriversi ai nuovi corsi biennali gratuiti proposti da Ecipa Umbria per i più giovani. Riservati a chi ha un&#8217;età compresa tra i 14 e i 18 anni, infatti, i corsi sono validi ai fini dell&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione per l&#8217;anno scolastico 2016-2017, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Operatore al computer, addetto al front office, parrucchiere, estetista, grafico web. C&#8217;è tempo fino al 20 maggio per iscriversi ai nuovi corsi biennali gratuiti proposti da Ecipa Umbria per i più giovani. Riservati a chi ha un&#8217;età compresa tra i 14 e i 18 anni, infatti, i corsi sono validi ai fini dell&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione per l&#8217;anno scolastico 2016-2017, e rappresentano una preziosa opportunità di formazione e primissimo inserimento nel mondo del lavoro. Ospitati nelle sedi Ecipa di Perugia e Foligno, nel biennio proporranno agli studenti lezioni teoriche e momenti formativi in laboratorio, prima di concludersi con uno stage in azienda. Un ricco ventaglio di proposte per tutti i gusti, predisposizioni e passioni, che vanno a definire l&#8217;offerta formativa di una vera e propria “Scuola dei Mestieri” che tiene conto degli “smanettoni” del computer e di chi sogna di lavorare nell&#8217;organizzazione di un&#8217;azienda, passando per gli amanti dello stile e della bellezza. Con una particolare attenzione, ovviamente, alle potenziali ricadute occupazionali.</p>
<p align="JUSTIFY">Il futuro operatore al computer per la segreteria e l&#8217;amministrazione aziendale, tra le altre cose, imparerà a gestire la corrispondenza dei documenti, la contabilità e l&#8217;amministrazione, e a organizzare riunioni ed eventi di lavoro in una realtà complessa come quella di un&#8217;azienda. Per chi è affascinato dal mondo del turismo, invece, il corso da addetto al front office permetterà di inserirsi con successo in alberghi, agriturismi, residence, villaggi turistici e campeggi. Nuove tecnologie, internet e computer, poi, con il corso per Grafico web, che darà l&#8217;opportunità di imparare ad usare prima &#8211; e mettere in pratica in laboratorio poi &#8211; i più importanti software di settore, approfondendo tecniche di comunicazione visiva e verbale, fotografia e fotoritocco, ideazione e programmazione di siti e applicazioni web. Per gli appassionati di look, il corso da parrucchiere permetterà di partecipare a lezioni di taglio, colorazione, permanente, acconciatura, cosmetologia, dermatologia, dietologia e tanto altro, mettendosi poi alla prova attraverso esercitazioni di laboratorio e stage nei migliori saloni dell’acconciatura dell&#8217;Umbria. Infine, quello per estetista permetterà di partecipare a lezioni di trucco, massaggio, manicure e pedicure, depilazione, trattamenti estetici viso/corpo, cosmetologia, dermatologia, dietologia, informatica, inglese e molto altro.</p>
<p>Per ulteriori informazioni 075 5173143 &#8211; 075 5173594 &#8211; <a href="mailto:info@futuroformazione.it" target="_blank">info@futuroformazione.it</a> &#8211; <a href="mailto:ecipaumbria@ecipaumbria.it" target="_blank">e<wbr />cipaumbria@ecipaumbria.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltre 3 milioni di euro per la formazione dei giovani tra i 16 e i 18 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 10:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sedici progetti integrati in favore di giovani fino a 18 anni per l’annualità 2015/2016 per un totale di 39 percorsi formativi (di cui 11 con sede di svolgimento in Provincia di Terni e 28 in Provincia di Perugia) e 343 partecipanti ai corsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali di durata biennale per l’inserimento lavorativo, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sedici progetti integrati in favore di giovani fino a 18 anni per l’annualità 2015/2016 per un totale di 39 percorsi formativi (di cui 11 con sede di svolgimento in Provincia di Terni e 28 in Provincia di Perugia) e 343 partecipanti ai corsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali di durata biennale per l’inserimento lavorativo, con riconoscimento di crediti formativi. Sono questi i numeri che hanno indotto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Antonio Bartolini, a finanziare con ulteriori 300.000 euro le misure a favore della crescita e occupazione, previste dal Por Fse Umbria in favore di giovani di età compresa tra 16 e 18 anni che, non avendo completato gli studi secondari superiori, hanno partecipato al progetto “Garanzia giovani” ed ora stanno per essere ammessi alla seconda fase prevista per consentire loro il conseguimento di una qualifica professionale per l’assolvimento del Diritto Dovere all’Istruzione e formazione.</p>
<p>“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo intervento – ha affermato l’assessore Bartolini – perché questa formula che inizia con ‘Garanzia Giovani’ e permette poi ai giovani di concludere un percorso biennale di formazione si è rivelata un ottimo strumento di accesso nel mondo del lavoro. Inizialmente avevamo previsto un finanziamento di 2 milioni e settecentomila euro, ma la qualità dei corsi e la grande partecipazione di giovani interessati ci ha convinto ad incrementare con ulteriori 300mila euro ed a portare dunque la dotazione finanziaria a 3milioni e 960 euro. In questo modo – ha concluso l’assessore &#8211; potremo coprire le esigenze di tutte le 39 attività corsuali”.</p>
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		<title>Politiche attive lavoro, Paparelli: &#8220;Dalla Regione in arrivo 60 milioni di euro&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/politiche-attive-lavoro-paparelli-dalla-regione-umbria-60-milioni-di-euro-per-interventi-specifici-e-azioni-di-sistema/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 14:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In una conferenza tenuta stamattina (lunedì 8 febbraio) presso il salone d&#8217;Onore di palazzo Donini, l&#8217;assessore al Lavoro Fabio Paparelli, coadiuvato dai dirigenti Luigi Rossetti e Lucio Caporizzi, ha indicato le misure che la Regione intende prendere in tema di politiche attive per l’occupazione. La situazione del lavoro in Umbria &#8211; L’incontro si è aperto ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/politiche-attive-lavoro-paparelli-dalla-regione-umbria-60-milioni-di-euro-per-interventi-specifici-e-azioni-di-sistema/">Politiche attive lavoro, Paparelli: &#8220;Dalla Regione in arrivo 60 milioni di euro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>In una conferenza tenuta stamattina (lunedì 8 febbraio) presso il salone d&#8217;Onore di palazzo Donini, l&#8217;assessore al Lavoro Fabio Paparelli, coadiuvato dai dirigenti Luigi Rossetti e Lucio Caporizzi, ha indicato le misure che la Regione intende prendere in tema di politiche attive per l’occupazione.</p>
<p><b>La situazione del lavoro in Umbria &#8211; </b>L’incontro si è aperto con un’analisi sullo stato dell’occupazione in Umbria. Si comincia a cogliere, finalmente dopo anni, qualche segnale di ripresa: nei primi nove mesi del 2015 infatti il numero degli occupati è aumentato di circa 9.000 unità (per un totale di 357.000) con un tasso di occupazione regionale del 62,7%, un dato superiore sia rispetto a quello nazionale (56,2%) che a quello del Centro Italia (61,3%). Rispetto al passato, in fatto di disoccupazione la crisi ha livellato le differenze di genere ed ha inciso in maniera più forte sui meno scolarizzati; continuano ad essere colpiti prevalentemente i giovani, ma le cifre sono tuttora preoccupanti anche per gli adulti. Ecco quindi il varo di una serie di misure atte a rafforzare le ultime tendenze positive.</p>
<p><b>60 milioni in arrivo &#8211; </b>Ammonta a 60 milioni di euro il finanziamento complessivo del Programma delle politiche attive del lavoro della Regione per il biennio 2016/2017 (di cui 56 milioni circa dedicati a interventi specifici e 4 milioni circa rivolti ad azioni di sistema). Tale somma servirà a sostenere quattro pacchetti di interventi: 24 milioni andranno al Programma Garanzia Giovani (finanziato tramite risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, con la novità che d’ora in poi vi potranno attingere solamente i disoccupati iscritti negli elenchi dei Centri per l&#8217;impiego umbri); 16 ad attività di orientamento e formazione per il reinserimento rivolte a disoccupati adulti e ai percettori di ammortizzatori sociali in termini di assegno di ricollocazione (in attuazione del decreto legislativo 150/2015) ; 8 milioni saranno destinati a finanziare iniziative per l&#8217;innovazione e la ricerca nonché una riqualificazione complessiva del sistema delle agenzie formative, che possa portare ad un processo integrato comprendente formazione ed assunzioni; altri 8 alle imprese che intendano realizzare programmi di sviluppo o riconversione per incrementare il proprio organico e che necessitano di figure <em>ad hoc</em> da formare all&#8217;interno dell&#8217;azienda, anche attraverso tirocini che si concludano con un&#8217;assunzione stabile. Paparelli ha poi evidenziato che il Programma regionale prevede un miglioramento del sistema dei finanziamenti, con misure ove possibile a sportello e non più attraverso bandi, annunciando inoltre che nei prossimi mesi si procederà alla stesura di un disegno di legge regionale di sistema sulle politiche attive del lavoro.</p>
<p><b>No al reddito di cittadinanza &#8211; </b>L&#8217;assessore spiega anche la scelta di non includere nel programma una qualche forma di reddito di cittadinanza, nonostante tale ipotesi fosse stata paventata nei mesi scorsi: &#8220;Il cosiddetto reddito di cittadinanza, termine che alcuni utilizzano come slogan, è una spesa generalizzata e passiva, slegata dalla concreta attitudine dei beneficiari al lavoro. Abbiamo perciò scelto di privilegiare un sostegno attivo rivolto a quei soggetti bisognosi (ad esempio chi ha figli a carico) che, diversamente, dimostrano una reale volontà nella ricerca dell’occupazione&#8221;.</p>
<p><b>Una “rivoluzione copernicana” &#8211; </b>Lo stesso assessore si preoccupa poi di descrivere le novità portate dalla riforma, a cominciare da quelle riguardanti i Centri per l’impiego: “Si tratterà di un sistema maggiormente innovativo, anche da un punto di vista della strumentazione tecnologica, e più orientato al mondo delle imprese. Intendiamo superare definitivamente un modello datato e inefficace che risale agli anni Novanta”. Inoltre la riqualificazione delle agenzie formative, la lotta alla dispersione scolastica, l’adozione di misure regionali per l’inserimento attivo in stretta integrazione con quelle previste dal Ministero del Lavoro sono tutti strumenti che secondo il vice presidente della Giunta porteranno ad una vera e propria &#8220;rivoluzione copernicana&#8221; delle politiche attive del lavoro in Umbria.</p>
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		<title>Salute mentale, serve una migliore integrazione dei servizi socio &#8211; sanitari</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 12:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>r “Migliore integrazione dei servizi a livello socio-sanitario; maggiori risorse con uso più razionale delle stesse; prevenzione e  formazione del personale; coinvolgimento maggiore degli operatori nella stesura dei piani sanitari; rafforzamento e riqualificazione dei servizi territoriali; organizzazione degli interventi su base dipartimentale; maggiore collaborazione tra medici generici, pediatri e servizi psichiatrici; maggiori investimenti in strumenti idonei a combattere il disagio giovanile; maggiore coinvolgimento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>r “Migliore integrazione dei servizi a livello socio-sanitario; maggiori risorse con uso più razionale delle stesse; prevenzione e  formazione del personale; coinvolgimento maggiore degli operatori nella stesura dei piani sanitari; rafforzamento e riqualificazione dei servizi territoriali; organizzazione degli interventi su base dipartimentale; maggiore collaborazione tra medici generici, pediatri e servizi psichiatrici; maggiori investimenti in strumenti idonei a combattere il disagio giovanile; maggiore coinvolgimento delle famiglie”. Sono alcune proposte emerse ieri a Palazzo Cesaroni, nel corso di una audizione indetta dalla Terza Commissione consiliare su “Salute mentale, problematiche e prospettive dei servizi psichiatrici della Regione”. È stato il presidente Attilio Solinas ad introdurre l&#8217;incontro, assicurando la numerosa e variegata platea che ogni proposta verrà analizzata dalla stessa Commissione che provvederà poi ad interessare nel merito la Giunta regionale, che sta predisponendo il nuovo Piano sanitario regionale che dovrebbe giungere ad approvazione, prima dalla Commissione e poi dall&#8217;assemblea legislativa, entro i primissimi mesi del 2016.</p>
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		<title>Porzi: &#8220;L&#8217;Its-Umbria grande opportunità per i nostri giovani. Oltre l&#8217;80% dei partecipanti ha trovato un lavoro&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 08:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “I giovani diplomati umbri non dovrebbero perdere la preziosa occasione di specializzarsi seguendo i corsi proposti dall’Istituto tecnico superiore dell’Umbria, che sono programmati tenendo conto anche delle possibilità di inserimento nelle aziende della regione”. La presidente dell&#8217;assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, interviene a favore dell’Its-Umbria (www.itsumbria.it), la Scuola di specializzazione post diploma finanziata dal Miur, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/porzi-lits-umbria-grande-opportunita-per-i-nostri-giovani-oltre-l80-dei-partecipanti-ha-trovato-un-lavoro/">Porzi: &#8220;L&#8217;Its-Umbria grande opportunità per i nostri giovani. Oltre l&#8217;80% dei partecipanti ha trovato un lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “I giovani diplomati umbri non dovrebbero perdere la preziosa occasione di specializzarsi seguendo i corsi proposti dall’Istituto tecnico superiore dell’Umbria, che sono programmati tenendo conto anche delle possibilità di inserimento nelle aziende della regione”.</p>
<p>La presidente dell&#8217;assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, interviene a favore dell’Its-Umbria (<a href="http://www.itsumbria.it/">www.itsumbria.it</a>), la Scuola di specializzazione post diploma finanziata dal Miur, dalla Regione Umbria e da enti e imprese private, di cui è stata componente della giunta esecutiva fin<br />
dalla fase di avvio nel 2011. La Porzi spiega che in seguito alla sua elezione a presidente dell’assemblea umbra non potrà più svolgere questo ruolo, “ma ritengo utile far conoscere attraverso la mia esperienza quanto è stato fatto finora per realizzare un’opportunità formativa di<br />
altissimo livello e di valore strategico, i cui effetti saranno molto positivi, sia per i nostri giovani, sia per le nostre imprese che sempre più, per sviluppare innovandosi, necessitano di operatori con specifiche ed alte competenze tecniche”.</p>
<p>“Ho sempre creduto nelle potenzialità di questa ‘accademia tecnica biennale’ &#8211; dice Porzi &#8211; e mi sono profondamente impegnata per conseguire gli obiettivi prefissati. Sin dal primo corso abbiamo potuto apprezzare i risultati in termini di didattica, apprendimento e occupazione. E determinante è risultato il rapporto con le imprese che partecipano direttamente alla stesura dei programmi didattici, alle docenze e ai tirocini formativi curriculari. Fondamentale – spiega &#8211; la sinergia fra Università, scuole superiori, ordini professionali, associazioni datoriali, agenzie di formazione professionale, enti locali e imprese. E questo sforzo sinergico ha portato in questo nuovo anno scolastico alla nascita di due nuovi corsi: biotecnologie e internazionalizzazione di impresa, che si vanno ad aggiungere a quelli attivati dal 2011 e relativi a meccatronica, agroalimentare e sistema casa. Abbiamo quindi cinque offerte formative che rispondono alle esigenze territoriali delle nostre imprese e che, attraverso un maggior raccordo tra mondo del lavoro e dell’istruzione, potranno contribuire al trasferimento di nuove e mirate competenze, contrastando disoccupazione giovanile e dispersione scolastica”.</p>
<p>“I risultati ottenuti fin qui dall’Its – conclude la presidente Porzi &#8211; hanno dato ragione a chi si è impegnato per essi. Sicuramente per gli sbocchi occupazionali che l’ITS ha saputo creare e che hanno soddisfatto oltre l’80 per cento dei partecipanti. Ma da valutare come positivi sono anche quelle competenze tecnico-specialistiche che sono state trasmesse ai giovani studenti e che contribuiranno ad assicurare loro una migliore e più soddisfacente prospettiva di sviluppo professionale ed economico”.</p>
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		<title>Sabato 16 maggio Performat Salute presenta: &#8220;Dieta mediterranea e counselling fitoterapico&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 09:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Performat Salute Spoleto presenta Corpo e mente: &#8220;Dieta mediterranea e counselling fitoterapico come supporti al trattamento della sindrome metabolica&#8221;. Sabato 16 maggio, a partire dalle 9 presso il Centro Performat Salute di Spoleto, si terrà una giornata di formazione di assoluto interesse, gratuita per tutti i professionisti che operano in ambito sanitario e di counselling. La ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sabato-16-maggio-performat-salute-presenta-dieta-mediterranea-e-counselling-fitoterapico/">Sabato 16 maggio Performat Salute presenta: &#8220;Dieta mediterranea e counselling fitoterapico&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Performat Salute Spoleto presenta Corpo e mente: &#8220;Dieta mediterranea e counselling fitoterapico come supporti al trattamento della sindrome metabolica&#8221;. Sabato 16 maggio, a partire dalle 9 presso il Centro Performat Salute di Spoleto, si terrà una giornata di formazione di assoluto interesse, gratuita per tutti i professionisti che operano in ambito sanitario e di counselling. La giornata formativa rilascia 5,1 crediti Ecm ad un massimo di 25 persone, oltre a 3 crediti counsellor.<br />
La giornata è rivolta ai professionisti impegnati in ambito clinico e nutrizionale e che operano per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche. L&#8217;incontro ha l&#8217;obiettivo di ampliare e confrontare le conoscenze oltre a contemplare l&#8217;esistenza di altri strumenti che possono migliorare la relazione con il paziente, al fine di ottimizzare il percorso di cura.</p>
<p>Ricchissimo il programma: ad aprire i lavori sarà il dottor Silvio Corsetti, specialista in cardiologia,con una relazione sulla Sindrome Metabolica. A seguire, la dottoressa Manuela Germani &#8211; coordinatrice del centro Performat Salute di Spoleto &#8211; in qualità di dietista edi counsellor, interverrà sui benefici della dieta mediterranea e sull&#8217;importanza del Counselling fitoterapico. Dopo la pausa caffè, la dottoressa Cristina Zippi parlerà del ruolo che ha lo psicologo nel trattamento di tali patologie. Infine ci sarà la discussione di un caso , l&#8217;esecuzione del questionario di apprendimento e la chiusura dei lavori.</p>
<p>La scheda di iscrizione è disponibile al sito <a href="http://www.performatsalute.it/spoleto">www.performatsalute.it/spoleto</a>. Per iscriversi è sufficiente scaricarla, compilarla ed inviarla entro il 16 maggio a <a href="mailto:info@performat.it">info@performat.it</a>, o via fax al numero 050/754347. Per ulteriori informazioni contattare la dottoressa Manuela Germani al numero 338/7002746 o all&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:manuela.germani@libero.it">manuela.germani@libero.it</a>.<br />
Evento sponsorizzato da Cadigroup srl.</p>
<p>Performat Salute è a Spoleto, in via III settembre snc, scala B. Telefono 0743670525. Email: <a href="mailto:spoleto@performatsalute.it">spoleto@performatsalute.it</a>. <a href="http://www.performatsalute.it/spoleto">www.performatsalute.it/spoleto</a></p>
<p>Publiredazionale</p>
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		<title>Come trasformare gli sforzi in risultati, Perugia Online incontra Emanuele Maria Sacchi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 15:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Emanuele Maria Sacchi, uno dei migliori esperti a livello internazionale di Negoziazione, Leadership e Team Building, sabato 8 novembre è stato ospite di UmbriaSales a Perugia per una giornata formativa davvero intensa. Secondo l’autore del best-seller “Il Segreto del carisma” esistono tre livelli di comprensione e di analisi del cliente. “Il primo livello – ci ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Emanuele Maria Sacchi, uno dei migliori esperti a livello internazionale di Negoziazione, Leadership e Team Building, sabato 8 novembre è stato ospite di UmbriaSales a Perugia per una giornata formativa davvero intensa. Secondo l’autore del best-seller “Il Segreto del carisma” esistono tre livelli di comprensione e di analisi del cliente.</p>
<p>“Il primo livello – ci dice -, il più semplice è ascoltare, comprendere e rispettare le sue esigenze, esigenze esplicite quelle che il cliente ci rivela spontaneamente. Il secondo livello è fare domande mirate e guidare la negoziazione e quindi prendere informazioni, quelle che sono le cosiddette esigenze implicite o nascoste. E poi c’è il terzo livello, quello più entusiasmante, quello che normalmente non facciamo, che è l’analisi e la comprensione dei criteri. I criteri sono i fattori di valutazione del cliente, sono i motivi veri, concreti in base ai quali un cliente sceglie te piuttosto che un altro, o sceglie un prodotto piuttosto che un altro e che marginalmente hanno a che fare solo con il prezzo. Ecco, conoscere questi aspetti è fondamentale per trasformare gli sforzi in risultati ed è quello che abbiamo fatto a Perugia con UmbriaSales”.</p>
<p>Si è presentato così su un video sul portale web <a href="http://www.umbriasales.it">www.umbriasales.it</a>, il primo club dei Venditori in Umbria, il leader della negoziazione in Italia e in Europa. Noi lo abbiamo raggiunto per qualche commento sulla giornata di formazione e gli abbiamo fatto qualche domanda.</p>
<p><strong>Emanuele Maria Sacchi, qual è secondo lei il segreto per una strategia vincente?</strong></p>
<p>“Vendere è una scienza, non è più un’arte. Abbiamo, ad esempio, la comunicazione che sa esattamente e ci insegna come gestire le vendite. Il primo passo per arrivare ad una strategia vincente è sapere i migliori come si comportano. Il secondo, quello più impegnativo, nel momento in cui siamo di fronte al cliente, è non fare quello che ci hanno insegnato a fare, ma è fare quello che sei abituato a fare. Ecco, il segreto di una strategia vincente è imparare dai migliori e abituarsi a fare la cosa giusta davanti al cliente”</p>
<p><strong>Nel suo libro “Il segreto del Carisma”, racconta ed esplora i diversi aspetti che fanno la differenza tra una persona normale e una persona carismatica. Ci può fare un esempio concreto? Magari raccontarci un aneddoto?</strong></p>
<p>“Spesso, davanti ad un cliente ad esempio, ci troviamo ad assumere due posizioni, quella che io chiamo dell’”estremo affabile” e quella dell’autoritario. Ecco, chi è troppo gentile, a volte, passa per una persona inconcludente e questo non è un’ottima strategia. Bisogna, secondo me, alternare i due modi di porsi davanti al cliente, alternare i due estremi: cominciare con un inizio affabile per poi arrivare ad avere un tono di voce serio e solenne. Se sei solo affabile sei una persona molle, se alterni i due estremi sei convincente e persuasivo”.</p>
<p><strong>Cosa distingue una persona dotata di carisma da una persona “normale”?</strong></p>
<p>“Le persone carismatiche hanno tutte una caratteristica comune. O le si ama o le si odia. Non lasciano indifferenti. Più sono seguite più sono carismatiche. Tutti i leader nella storia, nel bene o nel male, avevano numerosissimo seguito e di certo erano dotate di carisma. E così è per le vendite: restare nel grigio significa non concludere”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Studenti dell&#8217;Università degli stranieri trasferiti in altre città, il Pd si infuria</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 09:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Rischia di allontanare da Perugia un numero sempre più cospicuo di studenti la nuova convenzione che l’Università degli Stranieri ha stipulato con altri atenei italiani. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi che, attraverso un’interrogazione, hanno chiesto al sindaco Andrea Romizi di spiegare “quali sono le decisioni del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/studenti-delluniversita-degli-stranieri-trasferiti-in-citta-pd-si-infuria/">Studenti dell&#8217;Università degli stranieri trasferiti in altre città, il Pd si infuria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Rischia di allontanare da Perugia un numero sempre più cospicuo di studenti la nuova convenzione che l’Università degli Stranieri ha stipulato con altri atenei italiani. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi che, attraverso un’interrogazione, hanno chiesto al sindaco Andrea Romizi di spiegare “quali sono le decisioni del Comune per la tutela della città di Perugia rispetto ai danni conseguenti da scelte simili”.</p>
<p>A quanto pare, infatti, l’accordo permetterà di ottenere un diploma di laurea riconosciuto dall’Università perugina pur studiando in altre realtà: gli studenti che nel 2015 si sarebbero iscritti a Perugia saranno invece trasferiti a Roma (100 posti), Firenze (300 posti), Torino (40 posti), Milano (40 posti) ed Assisi (80 posti). &#8220;Per un totale di 560 studenti &#8211; hanno affermato gli esponenti del Partito democratico &#8211; in meno l’anno a partire dal 2015, creando un danno sotto il profilo culturale, sociale, di immagine ed, anche, economico alla città di Perugia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scuola al via per circa 120 mila studenti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 12:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[catiuscia marini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>  Avvio regolare dell&#8217;anno scolastico in Umbria. All&#8217;ufficio scolastico regionale non sono stati segnalati problemi o difficoltà. In Umbria gli studenti sono complessivamente quest&#8217;anno poco più di 119 mila e 800 (90 mila 842 in provincia di Perugia e 28 mila 972 in quella di Terni) divisi in 5 mila 723 classi (4 mila 357 nel ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> <span style="color: #000000;"> Avvio regolare dell&#8217;anno scolastico in Umbria. All&#8217;ufficio scolastico regionale non sono stati segnalati problemi o difficoltà. In Umbria gli studenti sono complessivamente quest&#8217;anno poco più di 119 mila e 800 (90 mila 842 in provincia di Perugia e 28 mila 972 in quella di Terni) divisi in 5 mila 723 classi (4 mila 357 nel perugino e mille 366 nel ternano).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;Il nuovo anno scolastico inizia in un Paese ancora molto in difficoltà economica, che sembra non trovare la strada giusta per tornare a produrre ricchezza e lavoro e questo angustia le persone e frequentemente anche le nostre famiglie&#8221;. E&#8217; quanto scrive la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una lettera inviata ai tutti gli studenti delle scuole umbre, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti ed al personale delle scuole umbre, con la quale rivolge il suo augurio di buon nuovo anno scolastico a nome suo personale e  della Giunta regionale. </span></p>
<p style="color: #000000;">Ai docenti ed al personale della scuola la presidente Marini riconferma la disponibilità della Regione a rappresentare &#8220;le istanze di riforma e di stabilità di cui la scuola ed il personale ha bisogno&#8221;, mentre invita le bambine ed ai bambini che iniziano la loro esperienza scolastica &#8220;di mantenere sempre la curiosità del primo giorno, anche di fronte alla fatica dello studio e dell&#8217;apprendimento&#8221; e, infine, alle famiglie assicura l&#8217;attenzione della Regione &#8220;a sostenerle nei percorsi educativi e formativi dei propri figli, sostenendo attraverso il diritto allo studio ed i servizi scolastici una parte degli oneri formativi&#8221;.</p>
<p style="color: #000000;">
<div class="social" style="color: #000000;"></div>
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		<title>L&#8217;attuazione della Garanzia Giovani in Umbria: a che punto siamo?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 17:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[autoimpiego]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus occupazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Umbria dispone di ben 22,8 milioni di euro nell&#8217;ambito del &#8216;Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani&#8217; a sostegno dell&#8217;occupazione giovanile. E’ stato stabilito che la maggior parte dei fondi (8,5 milioni) saranno destinati alla formazione, al fine di allineare i profili della categoria degli under 30 con le figure richieste dalle aziende; ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lattuazione-garanzia-giovani-in-umbria-punto/">L&#8217;attuazione della Garanzia Giovani in Umbria: a che punto siamo?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>L&#8217;Umbria dispone di<b> ben 22,8 milioni </b>di euro nell&#8217;ambito del &#8216;Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani&#8217; a sostegno dell&#8217;occupazione giovanile. E’ stato stabilito che la maggior parte dei fondi (8,5 milioni) saranno destinati alla <b>formazione,</b> al fine di allineare i profili della categoria degli under 30 con le figure richieste dalle aziende; 3,7 milioni saranno destinati ai <b>bonus occupazionali </b>per le imprese che assumono giovani e la restante parte distribuita tra le ulteriori attività previste.</p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Analizzando lo stato dell’arte, ad oggi, risulta attivo il portale </span><a href="https://lavoroperte.regione.umbria.it/MyPortal/"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Lavoro per te</b></span></a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">, che consente di aderire alla Garanzia Giovani e fissare un appuntamento con i Servizi per l&#8217;impiego.<br />
Si tratta di un portale operativo utile in realtà per tutti i cittadini in cerca di lavoro ma che presenta delle specificità che lo rendono particolarmente adatto a supportare una effettiva concretizzazione della Garanzia Giovani. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Attualmente, sono iniziati i primi colloqui finalizzati a ricostruire il background del soggetto iscritto. In tale occasione avviene la firma del </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Patto di servizio </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">e qualora appaia necessario </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">un ulteriore approfondimento, entro 4 mesi dal primo incontro, si procederà ad un incontro con altri operatori per un colloquio più specializzato, al fine di costruire un progetto specifico: il </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>P</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>iano d&#8217;</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>a</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>zione </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>i</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>ndividuale</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">, che, a seconda dei casi, sarà incentrato sul reinserimento scolastico, l&#8217;inserimento in attività formative formali e non, l’inserimento lavorativo o l&#8217;autoimpiego. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un tragitto condiviso, calibrato sulle specifiche esigenze di ogni giovane, in modo da non disperdere le opportunità derivanti da questa iniziativa. E’ giusto, infatti, dare un taglio agli incentivi e bonus a pioggia. Un intervento virtuoso presuppone l’esame di ogni specifica situazione e l’individuazione della giusta strada su cui indirizzare il soggetto che beneficerà delle risorse. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">A tale proposito, la Regione Umbria sostiene finanziariamente la Garanzia Giovani grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) e della YEI (Youth Employment Initiative): dai 15 ai 18 anni se non sono ancora terminati gli studi, verrà supportato il percorso per il completamento del ciclo scolastico. Se gli studi sono terminati, le risorse potranno essere impiegate per i corsi di formazione, tanto che sono stanziati voucher fino a 4.000 euro per frequentare gratuitamente corsi fra quelli disponibili nel catalogo unico regionale, erogati da enti accreditati. Ulteriori opzioni sono l’attivazione di tirocini (con indennità) collegati ad incentivi all&#8217;occupazione, servizio civile (sempre con indennità), bonus per le assunzioni. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">La Garanzia Giovani, dunque, è partita ed è partita bene. Dal sito della provincia di Perugia, si apprende che con la </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>determinazione del Dirigente del Servizio Politiche Attive del Lavoro </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Formazione Istruzione</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> n. 5099 del 02.07.2014 è stato già approvato l’Avviso pubblico per la realizzazione di percorsi orientativi e formativi per giovani fino a 18 anni, che abbiano abbandonato il proprio percorso scolastico e che necessitano, quindi, di canali e strumenti diversi per completare il proprio percorso di crescita educativa e acquisire i saperi di base necessari per l’esercizio della cittadinanza attiva e le competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro. Un primo passo dunque, ma che può significare molto!</span></p>
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