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	<title>Perugia Online &#187; furti</title>
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		<title>Città di Castello, scoperto nascondiglio di biciclette e motorini rubati: denunciate tre persone</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 10:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> I carabinieri della stazione di Città di Castello, dopo aver ricevuto numerose denunce di furti di biciclette e ciclomotori, hanno intensificato le attività d’indagine concentrate principalmente su alcuni soggetti già conosciuti e pregiudicati per i reati contro il patrimonio. Tali accertamenti hanno permesso di ricostruire una rete di persone che, con varie mansioni, si occupavano del furto, di nascondere il maltolto, di smontare i pezzi e di piazzarli anche all’estero. Dopo una perquisizione in un garage di un condominio insospettabile e nella disponibilità di una donna incensurata, sono state rinvenute numerose biciclette anche professionali, tutte in ottimo stato e di elevato valore economico, svariate ruote di bicicletta in lega leggera ed alcuni ciclomotori.</p>
<p>Ovviamente sia la donna proprietaria del garage che due cittadini extracomunitari emersi a seguito di ulteriori indagini, non hanno saputo fornire giustificazioni circa il possesso di così tanto materiale e pertanto sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di ricettazione. Tutti i mezzi rinvenuti sono stati sequestrati. I primi accertamenti hanno già portato a stabilire che due biciclette erano state rubate nei mesi scorsi a Città di Castello: in entrambi i casi i proprietari, però, non avevano sporto denuncia e pertanto le ricerche sono state per questo difficili. I carabinieri della Stazione di Città di Castello rivolgono un appello affinché chi avesse subito un furto della propria bicicletta si rechi presso la caserma per le verifiche del caso.</p>
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		<title>Perugia, individuati gli autori di tre rapine in centro storico</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 12:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Grazie alle indagini degli agenti del posto fisso di polizia “Centro Storico” sono stati scoperti gli autori di altri tre furti commessi in danno di esercenti dell’acropoli cittadina. Per due il colpevole è stato individuato nello straniero sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli stessi agenti e da quelli della squadra volante la settimana scorsa. Identiche le modalità degli altri “colpi” messi a segno.</p>
<p>Uno in un negozio di abbigliamento della zona dei Tre Archi: anche in questo caso il ladro si è introdotto all’interno del negozio e, approfittando di un momento di disattenzione del titolare, si è  diretto verso la cassa, trafugando l’incasso della giornata e un orologio appoggiato lì vicino. Nel secondo caso ad essere teatro del furto è stata una pizzeria della zona di via Oberdan: in questo caso a un ignaro avventore è stato trafugato, in maniera scaltra e repentina, il telefono cellulare appoggiato distrattamente sul tavolo del locale.</p>
<p>Le prove a suo carico sono supportate dalle immagini del sistema di videosorveglianza presente nei due locali. Si aggrava, dunque, la posizione del maghrebino per il quale è stato già convalidato il fermo a cui è seguito la custodia cautelare in carcere. Un tunisino pluripregiudicato è invece stato individuato quale autore del furto scommesso qualche sera fa ai danni di una profumeria della zona di piazza Italia.</p>
<p>Lo straniero già quando è entrato nel locale è stato notato dalle commesse; quando queste però gli hanno gridato cosa stesse facendo, ha arraffato un costoso profumo e si è dato a gambe. Sebbene sia riuscito a fuggire è stato identificato dai poliziotti e segnalato, in stato di irreperibilità, per il furto aggravato.</p>
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		<title>Perugia, arrestato ladro seriale attivo nel centro storico</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 12:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sabato sera è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dalla polizia un cittadino magrebino, pluripregiudicato, indagato per sei furti e una rapina ai danni di negozianti commessi recentemente in città. Si è così conclusa una caccia all’uomo messa in atto dalle volanti, dagli agenti del posto di polizia del centro storico e dai poliziotti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sabato sera è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dalla polizia un cittadino magrebino, pluripregiudicato, indagato per sei furti e una rapina ai danni di negozianti commessi recentemente in città. Si è così conclusa una caccia all’uomo messa in atto dalle volanti, dagli agenti del posto di polizia del centro storico e dai poliziotti di quartiere ed avviata due settimane fa dopo che si sono  registrati nella zona alcuni furti commessi con la medesima tecnica.</p>
<p>Infatti il modus operandi era analogo: il magrebino entrava in negozio e, avvicinandosi alla cassa, con fare repentino rubava l’incasso della giornata, oppure prendeva le borse che gli ignari proprietari avevano posato momentaneamente sul bancone. Nel caso della rapina, commessa il 22 gennaio, in un negozio di via D’Andreotto aveva appena arraffato quanto era presente in cassa quando è stato sorpreso dal commesso: prima ha fatto finta di desistere palesandosi come persona bisognosa di denaro perché senza famiglia e affamato, ma poi gli ha con violenza storto le dita delle mani per strappargli le banconote e scappare.</p>
<p>Grazie alle riprese della videosorveglianza urbana e a quelle di qualche negozio ove ha commesso i furti si è avviata una specifica attività di indagine per la quale i poliziotti hanno agito per gradi. Hanno prima individuato l’uomo da ricercare, poi gli hanno dato un nome grazie alla conoscenza dei soggetti malavitosi che gravitano in centro storico. Le vittime hanno quindi riconosciuto lo straniero. Sono quindi scattate le sue ricerche ma nella zona non si è più visto. Si sono estese le sue ricerche negli altri quartieri della città; sebbene questi fosse un soggetto conosciuto alle Forze dell’Ordine, si è più volte sottratto ai controlli di polizia, tanto da far propendere per una sua notevole scaltrezza e per una perfetta conoscenza del territorio, dove sapeva muoversi bene. Sono stati potenziati i servizi fino a quando nella serata di sabato i poliziotti lo hanno intravisto all’interno di un garage, nella zona di via Mentana.</p>
<p>Alla vista degli agenti, per sottrarsi al controllo, lo straniero si era nascosto dentro ai manufatti di cemento presenti nel garage, ma tale accorgimento non ha fatto desistere i poliziotti che lo hanno bloccato e condotto in Questura, sottoponendolo a fermo. I reati a suo carico sono:</p>
<ul>
<li>29 novembre furto con destrezza di una gelateria in Centro Storico</li>
<li>23 dicembre, pizzeria in Centro Storico, furto alla cassa mentre la proprietaria è in cucina;</li>
<li>18 gennaio, gioielleria in Via Gallenga, furto alla cassa mentre la proprietaria e la commessa erano in laboratorio;</li>
<li>23 gennaio ristorante in via Boncambi, con una scusa distreva la proprietaria facendola allontanare ne portava via la borsa;</li>
<li>26 gennaio furto su un furgone in via Curtatone e Montanara mentre l’autista lo lasciava incustodito, portava via il borsello.</li>
</ul>
<p>Al termine degli accertamenti di rito è stato associato presso la casa circondariale di Capanne a disposizione dell’Autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Polizia rimpatria tre delinquenti albanesi dal lungo curriculum criminale: tra loro, uno stupratore</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 11:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nessun riposo per gli agenti dell&#8217;Ufficio Immigrazione, diretto dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca, che nel fine settimana hanno eseguito tre rimpatri di delinquenti albanesi, consentendo importanti risultati nella lotta alla criminalità diffusa. I tre, che hanno profili criminali differenti, sono stati tutti immediatamente allontanati dopo l&#8217;espulsione. Il primo, 24enne, nonostante la giovane età presenta un curriculum preoccupante: è arrivato a Perugia nel 2011 e si è stabilito in centro storico; ben presto si inserisce in gruppo criminale di connazionali specializzato in furti in abitazioni e negli esercizi commerciali; più di 15 i colpi commessi nelle province di Perugia, Ancona e Macerata. In Italia non ha mai cercato una stabile attività lavorativa ed è tornato pervicacemente a delinquere nonostante le misure restrittive della libertà personale impostegli. Nemmeno in carcere ha desistito dal commettere i reati, partecipando a una rissa tra detenuti nel 2013. Recentemente era detenuto a Capanne per scontare in Carcere le condanne per i furti commessi ad Ancona. Il suo giorno di fine pena è coinciso con l&#8217;ultimo di permanenza in Italia: dal carcere, su una macchina della polizia, sino in Questura per le formalità e poi all&#8217;aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio immediato. Il secondo è un albanese 23enne, tratto in arresto dai carabinieri venerdì perché era ritornato in città dopo il suo rimpatrio, effettuato nell&#8217;ottobre scorso per i suoi precedenti per stupefacenti. Dopo il processo per direttissima è stato condotto in Questura e, dopo gli atti di rito, per lui è stato disposto un nuovo provvedimento di espulsione ed una scorta della polizia fino all&#8217;aeroporto di Fiumicino per il suo ritorno immediato in patria. Il terzo, un 53enne, è da 20 anni residente nello spoletino; dopo aver soggiornato regolarmente per una decina di anni, ha iniziato a delinquere commettendo numerosi reati, tra cui una violenza sessuale aggravata nei confronti di una connazionale. La sua espulsione, disposta nel 2009 non è stata eseguita perché doveva prima scontare in carcere la sua pena, di sei anni. Nel 2010 è stato arrestato e condotto la carcere di Spoleto. La sua scarcerazione per fine pena, ieri, è coincisa con la domenica; ciò non ha impedito il suo rimpatrio. Dal carcere è stato condotto dalla polizia a un C.I.E. del sud Italia da dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Si aprono le porte del carcere per il polacco specializzato nei furti di cellulari</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 11:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ieri mattina si è svolto in tribunale il processo per direttissima nei confronti del 28enne polacco autore, lo scorso 8 dicembre, di una rapina impropria per la quale venne arrestato in flagranza da un agente della squadra volante che in quel momento era libero dal servizio e stava passeggiando in Corso Cavour. In quella occasione, il giovane era stato fermato proprio quando stava per fuggire con lo smartphone appena rubato a un negoziante; questo genere di furti costituisce senza dubbio la sua specialità, visto che negli ultimi mesi il polacco ne ha realizzati moltissimi, subendo per questo una serie di denunce e di arresti da parte delle forze dell’ordine. All’esito della direttissima, al giovane è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, sicché la polizia ha provveduto ad accompagnarlo a casa sua, prescrivendogli di non uscirne in assenza della previa autorizzazione del giudice. Tuttavia, poche ore dopo, è stata emessa, sempre nei confronti del 28enne, una ordinanza di custodia cautelare in carcere, misura disposta dal G.I.P. del locale Tribunale in relazione a ben nove episodi di furto aggravato per i quali sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane. Va sottolineato che si tratta di episodi consumati, in massima parte, nell’estate del 2015, consistenti per lo più in furti con destrezza, nonché in qualche caso in furti con strappo, realizzati cioè strappando lo smartphone dalle mani della persona derubata. Le continue razzie del polacco gli hanno dunque fruttato svariati telefoni cellulari, oltre, in un caso, ad un tablet, che era stato sottratto ad un commesso. Purtroppo per lui, però, la polizia ha svolto un paziente lavoro finalizzato ad inchiodarlo alle sue responsabilità, raccogliendo le denunce e le descrizioni del ladro da parte delle persone offese, visionando le telecamere degli esercizi commerciali in cui il 28enne aveva colpito e soprattutto ottenendo da molti dei derubati un riconoscimento fotografico del ladro. Così, a distanza di poche ore dall’ultimo processo per direttissima, la squadra volante si è nuovamente portata a casa del giovane e ha provveduto ad accompagnarlo a Capanne, dove è destinato ad un lungo soggiorno.</p>
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		<title>&#8220;Polizia, aprite!&#8221;. Cercano di scappare dalla finestra: denunciati 7 albanesi, nascondevano in casa della refurtiva</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/polizia-aprite-cercano-di-scappare-dalla-finestra-denunciati-7-albanesi-nascondevano-in-casa-della-refurtiva/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 11:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nella mattinata di ieri, venerdì 4 dicembre 2015, gli uomini della sezione criminalità organizzata della squadra Mobile hanno condotto e portato a conclusione una brillante operazione di polizia giudiziaria nell&#8217;ambito del crimine organizzato finalizzato alla realizzazione di delitti contro il patrimonio. Era da qualche tempo che gli investigatori della S.C.O. si dedicavano, giorno e notte, all&#8217;osservazione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nella mattinata di ieri, venerdì 4 dicembre 2015, gli uomini della sezione criminalità organizzata della squadra Mobile hanno condotto e portato a conclusione una brillante operazione di polizia giudiziaria nell&#8217;ambito del crimine organizzato finalizzato alla realizzazione di delitti contro il patrimonio. Era da qualche tempo che gli investigatori della S.C.O. si dedicavano, giorno e notte, all&#8217;osservazione dei movimenti di un piccolo gruppo di giovani albanesi i quali, occupando un appartamento di Via Di Vittorio, effettuavano spostamenti sospetti, sempre in gruppo ed in orari notturni, utilizzando due autoveicoli di proprietà di due di essi. Il monitoraggio prende il via proprio dai due autoveicoli, segnalati alla Polizia come possibili mezzi verosimilmente utilizzati da soggetti particolarmente attivi nei furti e, eventualmente, nelle rapine in abitazione. A seguito della localizzazione delle due autovetture, i poliziotti individuano il covo dei soggetti sospetti e di conseguenza, nel corso di uno specifico e mirato servizio di osservazione, ieri mattina si decide di intervenire effettuando un accesso nell&#8217;appartamento occupato dai sospettati. Nel momento in cui la polizia suona al campanello dell&#8217;abitazione interessata, come era facilmente immaginabile, si sente un immediato gran vociare, un trambusto, rumore di apertura di porte, armadi, ma soprattutto un duplice disperato tentativo da parte degli occupanti: alcuni si sono posizionati dietro la porta di ingresso facendo una forte pressione sulla stessa affinchè non venisse forzata, mentre altri, prontamente  notati da altri agenti nel frattempo posizionati sul retro dello stabile, aprite le finestre, cercavano di saltare giù rischiando di farsi male sul serio, trattandosi di un secondo piano. A quel punto, gli agenti riuscivano a forzare la porta d&#8217;ingresso vincendo la resistenza e paralizzando il tentativo di fuga dei soggetti ivi domiciliati, che poi si accerterà, come già sospettato, essere 7 giovani extracomunitari albanesi tutti pluripregiudicati e, per la maggior parte, clandestinamente presenti sul territorio nazionale. Immediata e doverosa un&#8217;accurata perquisizione personale dei soggetti e di tutte le stanze della casa, dove non venivano rinvenute armi e stupefacenti, ma diversa refurtiva asportata probabilmente nel corso di furti in appartamento: alcune borse di marca, circa 15 orologi di diversa tipologia e valore, diversi oggetti di gioielleria e bigiotteria, soprattutto in argento, e la somma contante in Lire di circa 200mila, tutto posto sotto sequestro. I 7 albanesi venivano tutti accompagnati in Questura per il fotosegnalamento, ai fini della loro più compiuta identificazione, dalla quale si è riusciti ad accertare, di conseguenza, il novero dei  numerosi trascorsi giudiziari ed amministrativi. Tutti i soggetti in narrativa sono stati deferiti all&#8217;Autorità Giudiziaria per ricettazione in concorso, essendo stati trovati tutti nella disponibilità della refurtiva o sorpresi nel tentativo di disfarsene all&#8217;arrivo della Polizia. Essendo 4 di loro clandestini sul territorio nazionale, per essi sono state tempestivamente avviate, grazie al raccordo con il locale ufficio immigrazione, le procedure per l&#8217;espulsione dal territorio dello Stato. Per uno solo di essi, probabilmente il più pericoloso, annoverando precedenti per danneggiamento, spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi, furto aggravato, lesioni personali ma soprattutto tentato omicidio, non è stato possibile avviare le procedure per l&#8217;espulsione in quanto munito di regolare permesso di soggiorno rilasciato a Brescia, ma è stato colpito da un provvedimento, a firma del Questore di Perugia, dottor Carmelo Gugliotta, volto all&#8217;applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno, per 3 anni, nel Comune di Perugia.</p>
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		<title>Corciano, incastrato ladro seriale</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Corciano. </span> E’ stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Corciano il ladro seriale che da mesi terrorizzava i cittadini di Mantignana e Corciano: decine di furti su autovetture, in abitazione e negli esercizi commerciali con una refurtiva complessiva di decine di migliaia di euro. In alcune situazioni era sufficiente lasciare temporaneamente l’auto in sosta che nell’arco di pochi minuti venivano asportate borse da donna, portafogli con all’interno contanti e carte di credito, con questi ultimi che venivano subito utilizzati per prelevare l’importo massimo consentito presso lo sportello bancomat più vicino. I furti su autovettura avvenivano soprattutto all’interno delle aree di servizio e nei parcheggi dei centri commerciali, indistintamente di giorno e di notte. Oggetto di “visite” erano anche le abitazioni: in alcuni casi dopo aver forzato gli infissi e approfittando dell’assenza dei proprietari il malvivente rovistava camera per camera, cassetto per cassetto, asportando non solo i gioielli, ma anche televisori a led di grandi dimensioni. Ulteriore obiettivi di questo disegno criminoso erano gli esercizi pubblici, con una condotta che era sempre la medesima: mediante la forzatura degli infissi il malvivente si introduceva nei negozi asportando dalla cassa i contanti e le monete; in un episodio avvenuto all’interno di un distributore il delinquente dopo aver forzato un erogatore di banconote si impossessava addirittura di circa 4.000 euro. I militari della Stazione di Corciano dopo aver raccolto le denunce dei cittadini e attraverso un’attività investigativa fatta di riscontri e pedinamenti sono riusciti ad identificare l’autore: un italiano 44enne residente a Corciano che è stato colpito da un’ordinanza di misura cautelare in carcere dal G.I.P. del Tribunale di Perugia che concordava integralmente con le risultanza investigative dei carabinieri, evidenziando come l’uomo eleggeva il furto e la commissione di reati contro il patrimonio a vero e proprio stile quotidiano di vita. Mercoledì sono scattate le manette, l’uomo dovrà scontare la misura cautelare presso il carcere di Capanne.</p>
<p><span style="font-size: 16px; line-height: 1.5;"> </span></p>
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		<title>Sorpresi a rubare, in 4 finiscono in manette</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 14:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Due furti sventati e 4 arresti: è l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Assisi negli ultimi giorni. L’attività condotta dai militari coordinati dal Maggiore Marco Sivori e dietro l’attenta pianificazione strategico/operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia è improntata a fornire delle risposte concrete alle crescenti aspettative di sicurezza della popolazione del comprensorio assisano di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Bastia Umbra. </span> Due furti sventati e 4 arresti: è l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Assisi negli ultimi giorni. L’attività condotta dai militari coordinati dal Maggiore Marco Sivori e dietro l’attenta pianificazione strategico/operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia è improntata a fornire delle risposte concrete alle crescenti aspettative di sicurezza della popolazione del comprensorio assisano di fronte al preoccupante fenomeno dei furti. E la replica non si è lasciata attendere: negli ultimi giorni si sono susseguiti in rapida successione tre arresti, di cui uno per scippo e due per furto di gasolio. Il primo episodio ha visto protagonisti gli uomini dell’Aliquota Radiomobile impegnati come di consueto nell’incessante attività di perlustrazione finalizzata alla prevenzione ed al capillare controllo del territorio. Mentre i militari transitavano di fronte ad un supermercato della zona hanno ricevuto la segnalazione da parte di alcuni utenti della strada  la cui attenzione era stata attirata dalle grida della donna. Una zingara nota alle Forze dell’Ordine le aveva appena sfilato il portafogli dalle mani mentre era intenta a pagare la spesa dileguandosi immediatamente dopo nel tentativo di fare perdere le  proprie tracce.  La segnalazione fatta alla Centrale Operativa dei Carabinieri e la descrizione dei tratti somatici della donna ha permesso agli uomini del Pronto Intervento di individuare da subito l’autrice dello scippo, fermata pochi istanti dopo mentre aveva ancora con sé il borsello della vittima. La refurtiva è stata riconsegnata e per la nomade sono scattate le manette. Stessa sorte è toccata a due cittadini rumeni, rispettivamente zio e nipote sorpresi dai Carabinieri di Bastia Umbra mentre stavano asportando del gasolio da alcuni mezzi di una nota ditta di quel comune.  Le primissime indiscrezioni ancora al vaglio degli inquirenti  indicherebbero uno dei ladri  in un dipendente dell’azienda ai danni della quale è stato messo a segno il furto. Anche in questo caso la refurtiva è stata interamente recuperata e le perquisizioni domiciliari eseguite presso le abitazioni dei due hanno permesso di rinvenire un altro consistente quantitativo di  carburante  su cui sono ancora in corso accertamenti al fine di stabilirne la provenienza. Anche per loro il Pubblico Ministero ha disposto l’arresto in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima. E’ dell’ultima ora la notizia dell’arresto messo a segno questa notte sempre dai Carabinieri di Bastia Umbra: intorno alle cinque i militari hanno notato un giovane girare in bicicletta con due borsoni a tracolla per le vie del centro. L’ora insolita e l’atteggiamento del ragazzo ha indotto la pattuglia ad accertare cosa contenessero le borse. L’attività anche in questo caso ha fornito gli esiti sperati: il ragazzo, un trentenne residente ad Assisi ma di fatto senza fissa dimora stava facendo rientro a casa  dopo avere perpetrato due furti ai danni di due distinte strutture ricettive, con sede entrambe ad Assisi. Un hotel ed un ristorante da cui nel corso della notte, ci fanno sapere gli inquirenti, sono stati trafugati computer portatili, cellulari, bevande di vario genere, una borsa da donna griffata  ed una stufa elettrica. La perquisizione ha poi permesso di rinvenire anche una carta di identità rubata a Perugia lo scorso 02 novembre. Il giovane, gravato da numerosi precedenti di Polizia e denunciato di recente  per i medesimi reati anche dalle altre Forze di Polizia, è stato arrestato per furto aggravato continuato e denunciato per la ricettazione del documento. Anche per lui è stato fissato il  giudizio per direttissima. In questa ottica sono stati ulteriormente intensificati da parte del Comando Provinciale di Perugia i servizi di controllo del territorio disposti nelle ultime settimane i cui risultati hanno fatto segnalare un crescendo di persone identificate e di auto controllate dalle pattuglie. Circa centocinquanta tra mezzi e persone, senza contare i soggetti sottoposti a misure di prevenzione o detentive presenti sul territorio. Massimo impulso è stato dato infatti all’attività di vigilanza e prevenzione svolta nelle fasce serali e notturne, in considerazione del fatto che la maggiore parte dei reati predatori viene per l’appunto consumato al calare delle tenebre.</p>
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		<title>Furti e abusivismo i reati che preoccupano di più   gli imprenditori umbri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 13:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Furti, abusivismo, contraffazione, rapine, tangenti, usura: sono tanti i fenomeni criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti e che rendono più difficile il loro lavoro, anche se in Umbria la percezione di peggioramento dei livelli di sicurezza è più contenuta che in altre realtà italiane. In occasione della giornata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Furti, abusivismo, contraffazione, rapine, tangenti, usura: sono tanti i fenomeni criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti e che rendono più difficile il loro lavoro, anche se in Umbria la percezione di peggioramento dei livelli di sicurezza è più contenuta che in altre realtà italiane. In occasione della giornata di mobilitazione nazionale Legalità mi piace, promossa da Confcommercio  Imprese per l&#8217;Italia il 25 novembre, il presidente di Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni e di Confcommercio Umbria Aldo Amoni hanno illustrato i risultati, relativi all&#8217;Umbria, di una indagine realizzata con il supporto di GfK Eurisko, sulla criminalità che colpisce le imprese del terziario. Per il 24% delle imprese umbre che hanno partecipato allindagine (realizzata dal 15 settembre a fine ottobre, e a cui hanno partecipato a livello nazionale circa 6.800 imprese) i livelli di sicurezza per la propria attività sono peggiorati rispetto allanno scorso (dato però inferiore a quello nazionale, pari al 32%); per il 72% sono rimasti immutati (62% il dato nazionale), mentre solo il 4% ha la percezione che la propria azienda lavori in condizioni di maggiore sicurezza rispetto allanno passato. FURTI E ABUSIVISMO IN CIMA ALLA LISTA DEI FATTI CRIMINALI. Secondo l&#8217;indagine Confcommercio GfK-Eurisko, l&#8217;esperienza diretta e indiretta con la criminalità in Umbria risulta leggermente inferiore rispetto alla media nazionale &#8211; 13% contro il 16% &#8211; ma comunque in aumento rispetto al 9% del 2014. In cima alla lista dei crimini che colpiscono maggiormente le imprese del terziario ci sono ancora i furti: per il 45% del campione sono aumentati (57% il dato nazionale, 68% il dato umbro del 2014). Seguono labusivismo, con il 41%, e la contraffazione con il 36%. Sotto la media nazionale anche gli altri valori: le rapine sono aumentate per il 29% del campione (44% il dato nazionale), le tangenti negli appalti per il 19% (25% il dato nazionale), l&#8217;usura per il 14% (21% in Italia), le estorsioni per il 6% (17% il dato italiano).</p>
<p>GLI UMBRI SI DIFENDONO SOPRATTUTTO CON LA VIDEOSORVEGLIANZA. IL PROTOCOLLO SECURSHOP</p>
<p>Gli imprenditori umbri, più di quelli italiani, cercano di proteggersi dalle forme di criminalità con tutti i sistemi cautelari e le misure di sicurezza a disposizione: l80% del campione ha messo in atto almeno un sistema di protezione (76% il dato nazionale). Sopra la media in particolare l&#8217;uso di telecamere/impianti di allarme: 58%  in Umbra contro il 50%. Il 37% si affida alle assicurazioni, il 17% alla vigilanza privata, il 17% a vetrine corazzate.  Risponde a questo particolare bisogno evidenziato dagli imprenditori umbri di tutelarsi dai fatti criminali la firma tra la Confcommercio della provincia di Perugia e la Prefettura di Perugia, che avverrà tra qualche giorno, di un protocollo attuattivo a livello locale dellaccordo quadro per la video sorveglianza Securshop, finalizzato a migliorare la sicurezza nel settore degli esercizi commerciali. Il valore aggiunto di SecurShop è nel fatto che i negozi e gli esercizi che aderiranno alliniziativa saranno messi in rete e dotati di un sistema di video sorveglianza collegato direttamente con le Centrali operative di Questura e Carabinieri; questo permetterà di vedere in tempo reale quello che accade, al fine non solo di facilitare lindividuazione dei colpevoli, ma di intervenire subito per bloccare l&#8217;evento criminoso. Il protocollo sarà presentato nel dettaglio in occasione della firma.</p>
<p>CERTEZZA DELLA PENA, IL PRIMO REQUISITO PER LA SICUREZZA. Quando si parla di iniziative più efficaci per la sicurezza delle imprese e del territorio, in Umbra si attribuisce maggiore importanza rispetto alla media italiana alla certezza della pena (82% contro 73%) e agli interventi degli enti locali per poliziotti di quartiere/polizia locale (26% contro 15%).Un 62% del campione invoca maggiore protezione sul territorio da parte delle Forze dell&#8217;Ordine, il 9% maggior collaborazione con le stesse. A fronte di queste risposte non stupisce che in Umbria, rispetto alla media nazionale, sia sensibilmente più alta la quota di chi ritiene che le leggi che contrastano i fenomeni criminali non siano per niente efficaci (61% del campione contro il 45% del dato italiano) o poco efficaci (32%), né che il 75% (rispetto al 70% della media italiana) sia molto favorevole ad inasprire le pene, e il 23% abbastanza favorevole. Non solo: in Umbria, in misura maggiore rispetto alla media nazionale, la grande maggioranza (50% certamente no, 46% probabilmente no) ritiene che non si scontino realmente le pene per i reati commessi.</p>
<p>IL PERICOLI PER IL TERRITORIO: TOSSICODIPENDENZA, SPACCIO MA SOPRATTUTTO NEGOZI SFITTI Non c&#8217;è impresa nel cui territorio non si manifesti almeno un fenomeno che   mina la sicurezza. In cima alla lista dei  problemi  che vengono segnalati ci sono la presenza di tossicodipendenti  (38% contro la media del 27%) lo spaccio di droga (44% contro il dato medio del 24% ), ma soprattutto una alta presenza di negozi sfitti (57% contro la media del 44%).  A seguire ci sono abusivismo, presenza di nomadi, edifici abbandonati, prostituzione, accattonaggio.</p>
<p>FOCUS TURISMO: ALLARME PER ABUSIVISMO E SICUREZZA</p>
<p>Secondo un&#8217;indagine Confcommercio-Format Research, un consumatore su quattro ha acquistato almeno una volta nel 2015 un prodotto o servizio illegale: in aumento rispetto allo scorso anno l&#8217;acquisto illegale di abbigliamento (+11,3%), calzature (+5,9%) e pelletteria (+2,8%), mentre diminuisce quello di prodotti contraffatti appartenenti alle categorie potenzialmente più pericolose per la salute, come alimentari, cosmetici e profumi (-5,4%). Il 62,1% delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti si ritiene danneggiato dall&#8217;azione dell&#8217;illegalità (+1% rispetto al 2014) ed è in aumento la concorrenza sleale (62,5%, +1,7% in confronto al 2014), l&#8217;effetto illegale ritenuto più dannoso dalle imprese. Nel mondo del sommerso una attenzione particolare merita il turismo: anche in Umbria, sono molto diffuse le situazioni di esercizio abusivo dell&#8217;attività ricettiva, con assoluta preponderanza del settore extralberghiero, in particolare dei bed&amp;breakfast. Un ricerca commissionata da Federalberghi alla società umbra Incipit Consulting ha dimostrato infatti che, in barba alla legge che obbliga i gestori a risiedere all&#8217;interno dei bed&amp;breakfast, la stragrande maggioranza degli annunci presenti sul portare Airbnb (che nel 2015 pone in vendita 178.870 strutture, mentre le strutture extralberghiere censite dall&#8217;Istat e dunque autorizzate sono 117.749) è riferito all&#8217;affitto dellintera proprietà (72,5% dei casi), ed è pubblicata da inserzionisti che gestiscono più di un alloggio (57%).  Il sommerso nel turismo ha raggiunto livelli di guardia &#8211; ha ricordato il presidente provinciale Confcommercio Giorgio Mencaroni, ai vertici anche della Federalberghi regionale  che generano una minore sicurezza sociale e il dilagare indiscriminato dellevasione fiscale e del lavoro nero. Per questo abbiamo chiesto all&#8217;assessore regionale competente Fabio Paparelli la modifica del Testo Unico sul Turismo introducendo regole più stringenti per affrontare in modo più strutturato l&#8217;abusivismo nella ricettività turistica e contrastarlo con efficacia. Per esempio chiediamo che ci sia uniformità tra la denominazione con cui impresa ricettiva viene autorizzata e quello con cui si pubblicizza, specie sul web, perché così i controlli sono più facili. Il fenomeno tra laltro rischia di esplodere con il Giubileo, tanto più nelle città a forte vocazione turistica  penso a Perugia, Assisi, Orvieto  nelle quali ci sono immobili su immobili vuoti nei centri storici, che potrebbero impropriamente essere utilizzati per fare ricettività. Un elemento positivo su questo fronte per fortuna cè: il ministero dellInterno ha chiarito  su sollecitazione di Federalberghi  che anche i privati che affittano immobili o stanze per periodi brevi hanno lobbligo di identificazione e comunicazione degli alloggiati alle Autorità di Pubblica Sicurezza.</p>
<p>UN GESTO CONCRETO PER UN&#8217;IMPRESA  A PROVA DI CRIMINALITA</p>
<p>Maurizio Franceschelli è stato un emblema della edizione 2014 di Legalità mi piace. Il 26 novembre dellanno scorso aveva reso infatti testimonianza dei tanti, troppi episodi di criminalità che negli anni hanno preso di mira la sua tabaccheria di Villa Pitignano.  In quest&#8217;ultimo anno ancora nuovi  tentativi di furti e spaccate, con gravi danni. Confcommercio della provincia di Perugia si è attivata per testimoniare in modo concreto la propria solidarietà ad una impresa che, nonostante  tutto, è in attività dal 1956. Per questo ha chiesto ed ottenuto dalla Fondazione Orlando, creata da Confcommercio nazionale con obiettivi di solidarietà e di sostegno  alle vittime della delinquenza,  un contributo di 8.000 euro, pari allincirca al danno subito nellultimo tentativo di furto.  La consegna proprio in occasione di Legalità mi piace.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Assisi, in manette 2 ladri di carburante e uno scippatore</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/assisi-in-manette-2-ladri-di-carburante-e-uno-scippatore/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 16:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[furti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Dopo l’attività che ha portato sabato notte alla denuncia di due giovani,  uno dei quali minorenne,  mentre tentavano di perpetrare un furto ai danni del bar della stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli, i carabinieri della Stazione di Valfabbrica all’esito dell’attività di indagine hanno denunciato due soggetti di nazionalità albanese entrambi per furto di ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/assisi-in-manette-2-ladri-di-carburante-e-uno-scippatore/">Assisi, in manette 2 ladri di carburante e uno scippatore</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Dopo l’attività che ha portato sabato notte alla denuncia di due giovani,  uno dei quali minorenne,  mentre tentavano di perpetrare un furto ai danni del bar della stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli, i carabinieri della Stazione di Valfabbrica all’esito dell’attività di indagine hanno denunciato due soggetti di nazionalità albanese entrambi per furto di gasolio. Secondo gli inquirenti i due, avrebbero sottratto almeno 400 litri di carburante ad una delle ditte impegnate nella realizzazione dell’asse viario Perugia – Ancona. I militari sarebbero risaliti all’identità dei due grazie all’analisi delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza presenti all’interrno del cantiere. I carabinieri della Stazione di Petrignano hanno fermato per furto una nomade del posto commesso in quel centro abitato ai danni di una anziana. La malvivente secondo la ricostruzione dei militari, avrebbe sottratto repentinamente la borsa custodita dalla donna all’interno del cestello della bicicletta dileguandosi per le vie del paese. Sulla base della descrizione sommaria fornita agli investigatori, questi ultimi sono da subito risaliti all’identità della nomade, denunciata all’autorità giudiziaria perugina. I controlli dei militari diretti dal Maggiore Sivori sono rivolti anche alla circolazione stradale, al fine di garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada e scongiurare il pericolo di incidenti stradali, a volte anche gravi. Personale delle Stazioni di Torgiano e Bettona nell’ambito della ordinaria attività di Istituto svolta dalle pattuglie impegnate sul territorio, hanno denunciato due automobilisti responsabili rispettivamente di avere condotto le proprie autovetture  in assenza della relativa patente di guida e dopo avere assunto sostanze stupefacenti. Il primo di essi ha infatti continuato a guidare sebbene la patente gli fosse stata revocata tempo addietro, mentre il secondo, palesando sintomi che facessero ritenere un pregresso uso di sostanze stupefacenti ha rifiutato di sottoporsi al previsto test da effettuarsi presso il competente nosocomio. Tale infrazione è costata all’uomo la denuncia penale ed il ritiro della patente di guida.</p>
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		<title>In Umbria ancora stazioni sotto attacco: Filt Cgil, continuiamo a rivendicare sicurezza per lavoratori e passeggeri</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 10:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ancora una volta, anzi per l’ennesima volta, ci vediamo costretti a tornare con forza sul tema della sicurezza in ambito ferroviario. Da quanto appurato, sembra infatti che nella notte tra giovedì e venerdì, la vetrata dello sportello numero 2 della biglietteria di Perugia, veniva sfondata (presumibilmente con un estintore) da ignoti, alla ricerca di qualcosa da sottrarre . Un tentativo di furto consumatosi nelle ore notturne, mentre la stazione era di fatto impresidiata. Tale grave episodio rilancia il tema della sicurezza: più volte abbiamo denunciato come anche nella nostra regione esista in questi termini una vera emergenza, dalla tremenda aggressione a un Capo Stazione avvenuta tempo fa, alle più recenti aggressioni ai capitreno. E’ chiaro che la sicurezza a bordo dei treni passa anche dalla sicurezza nelle stazioni. Non è pensabile che il personale FS venga lasciato da solo ad affrontare situazioni di ogni tipo, il graduale impresenziamento delle stazioni da parte di FS e la riduzione sempre più consistente delle risorse della Polfer, stanno di fatto trasformando le stazioni Umbre, da luoghi pubblici in pericolose “Terre di Nessuno”. Dal canto nostro, come organizzazione sindacale, rigettiamo completamente la logica per cui la legalità non possa essere garantita per mancanza di risorse. Coscienti delle difficili condizioni sociali che vive il nostro paese, chiediamo alla politica regionale e alle istituzioni di intervenire con forza maggiore, perché vogliamo che le stazioni tornino ad essere luoghi pubblici, in cui l’incolumità di lavoratori e passeggeri venga garantita in qualsiasi ora del giorno e della notte, facendo sì che fenomeni come ad esempio quello dei senzatetto che popolano le nostre stazioni, siano arginati con le giuste politiche sociali. Questo ennesimo episodio purtroppo dimostra come quanto fatto fino ad oggi sia del tutto insufficiente e quanto siano necessari gli interventi da noi rivendicati.</p>
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		<title>Sicurezza Perugia, quali misure concrete chiede il Pd a Romizi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 14:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ad un anno e mezzo dall&#8217;elezione del Sindaco Romizi, ritengo necessario intervenire con alcune valutazioni sul tema della sicurezza in città, un problema che esiste da molto tempo e che occorre affrontare e cercare di risolvere con serietà ed impegno. La campagna elettorale è ormai finita ed è giunto il momento in cui il Sindaco renda la città partecipe rispetto ai passi che questa Amministrazione intende mettere in atto. Ritenendo doveroso riconoscere e ringraziare le forze dell&#8217;ordine per il lavoro quotidiano e capillare che stanno portando avanti a Perugia, spesso a rischio della loro incolumità, ed il grande impegno che sta profondendo il sottosegretario del Ministero dell&#8217;Interno Bocci, di cui apprezziamo la vicinanza e l&#8217;attenzione alla nostra città, sembra che il sindaco non voglia sfruttare le opportunità, forse troppo preso a dirimere le questioni interne alla maggioranza. Eppure ha voluto trattenere a sè la delega alla sicurezza e quindi impegnarsi in prima persona su questa tematica. Nelle proprie linee programmatiche di inizio mandato, ha inserito infatti tra i primi punti la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini come bene primario. E&#8217; necessario conoscere le misure concrete che questa Amministrazione ha in programma per rendere Perugia una città vivibile, recuperando ogni quartiere. Oggi la città è sotto assedio. Ogni giorno sulla stampa locale si leggono notizie di azioni criminali: spaccate e furti sempre più frequenti ad abitazioni private ed attività commerciali,  ormai la maggior parte delle signore evitano di uscire con le borse per timore di essere scippate, si è costretti a viaggiare in auto ben chiusi, i pensionati limitano le uscite fuori casa, ma si potrebbe continuare con tanti altri esempi di uguale tenore.Questa non era la Perugia che ci era stata dipinta e promessa con dichiarazioni e proclami altisonanti; il Sindaco aveva messo nero su bianco l&#8217;intenzione di realizzare diversi progetti che avrebbero potuto portare buoni risultati: ad esempio, l&#8217;istituzione di uno speciale Nucleo Operativo della Polizia Municipale, in possesso di adeguata formazione e capacità in ambito di sicurezza, l&#8217;incremento e la mappatura della video-sorveglianza, attuare progetti di sensibilizzazione nelle scuole perugine, per citarne alcuni: è possibile sapere che fine hanno fatto queste proposte? Sono state avviate, oppure sono rimaste solo buoni propositi e cadute nel dimenticatoio? Tutta la città gradirebbe delle risposte urgenti e soprattutto delle azioni concrete da parte del Sindaco rispetto ad una situazione che, come è ormai sotto gli occhi di tutti, sta diventando insostenibile. Mi aspetto un diverso impegno su una tematica così importante, anche per riuscire a comprendere quale Perugia il Sindaco Romizi ci consegnerà allo scadere dei 5 anni di mandato.</p>
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		<title>Controlli contro i furti, polizia denuncia due albanesi per ricettazione</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 09:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ieri mattina gli uomini della Squadra Volante, impegnati in un’attività di vigilanza dinamica nel quartiere di Ponte San Giovanni, hanno notato, in Via Manzoni, una Fiat Bravo a bordo della quale viaggiavano due soggetti dell’Est Europa. Si trattava di due albanesi, rispettivamente del 1986 e del 1989, che, per le loro qualità personali, hanno insospettito non poco gli agenti. Infatti uno dei due è risultato già denunciato in più occasioni per reati contro il patrimonio, mentre l’altro era assolutamente sconosciuto alle forze dell’ordine, essendo arrivato in Italia da pochissimi giorni. La Volante ha allora ipotizzato che si trattasse di un soggetto che aveva effettuato la trasferta in Italia, su chiamata del connazionale, al fine di realizzare dei furti. Pertanto, è scattata la perquisizione delle due persone e del veicolo. In questo modo, i poliziotti hanno trovato nell’abitacolo una smerigliatrice, del valore di alcune centinaia di euro, perfettamente funzionante e munita di disco da taglio, della quale i due albanesi non hanno saputo spiegare né la provenienza né la destinazione. A questo punto, la Volante è rientrata in Questura coi fermati al fine di procedere nei loro confronti. Qui, immaginando che l’oggetto fosse di provenienza furtiva o che potesse essere impiegato per realizzare dei furti, i poliziotti hanno provveduto al sequestro della smerigliatrice. Infine, la polizia ha denunciato gli albanesi per il reato di ricettazione.</p>
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		<title>Furti a Pian di Massiano, Bori (Pd): &#8220;Serve un&#8217;illuminazione adeguata e la videosorveglianza&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 09:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Visti i recenti casi di furti e spaccate ai danni dei frequentatori di Pian di Massiano, chiediamo al sindaco ed alla Giunta quali azioni intendano intraprendere per contrastare questi fenomeni in aumento e per garantire la sicurezza dei cittadini e dei propri mezzi”. A parlare è il consigliere comunale del Pd Tommaso Bori, intervenuto sulla questione attraverso una nota.</p>
<p>“In particolare, la sicurezza di chi va ad allenarsi con la propria associazione sportiva presso gli impianti sportivi, come le squadre femminili ad esempio quella di rugby, e di chi semplicemente frequenta il percorso verde per svago o fare del movimento. Riteniamo che un&#8217;illuminazione adeguata, ad ora assente o insufficiente in troppe aree del parco, e l&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza possano essere un buon deterrente per contrastare queste azioni criminali, in particolare nei parcheggi, una delle zone più frequentate da giovani, famiglie e sportivi”.</p>
<p>In aggiunta il Comune, secondo Bori, “può intraprendere, come già fatto in altre città italiane ed umbre, azioni amministrative come quella già proposta in consiglio comunale di istituire un&#8217;assicurazione collettiva per tutti i cittadini che subiscono il danno sulla loro pelle e che speriamo venga discussa ed approvata nel più breve tempo possibile”.</p>
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		<title>I quartieri di Elce e Ponte d&#8217;Oddi nella morsa della microcriminalità</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 19:52:14 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’interrogazione della consigliera Emanuela Mori è stata relativa alla sicurezza nelle zone cittadine di Ponte d’Oddi e Elce. Dall’estate scorsa –ha ricordato- la caserma Fortebraccio dei carabinieri è stata trasferita nei locali dell’Università in Via Innamorati. A distanza di più di un anno, la situazione dal punto di vista della sicurezza nei quartieri di Ponte d’Oddi e di Elce si è però aggravata: furti nelle abitazioni, nei negozi, assalti alle banche, scippi con vittime predilette le donne sono purtroppo divenuti all’ordine del giorno. Si tratta di due quartieri cittadini che erano finalmente immuni da atti di microcriminalità, riuscendo ad ottenere la tranquillità. È necessario, pertanto, che l’amministrazione comunale agisca prima che tutto degradi in modo progressivo ed in maniera irreversibile. Si chiede se, alla luce dei fatti avvenuti da un anno a questa parte che denotano una situazione di allarme continuo e costante, sia opportuno attuare una nuova riflessione, in quanto i provvedimenti presi finora per sopperire alla mancanza di un presidio fisso si sono rivelati insufficienti a garantire la sicurezza dei cittadini dei due quartieri. Si chiede anche che l’amministrazione comunale agisca di concerto con il Ministero dell’Interno per individuare nuove azioni e strategie in modo da rendere le zone in questione nuovamente vivibili per i cittadini di Perugia e che, infine, valuti la possibilità di utilizzare la videosorveglianza come deterrente per i fatti criminosi che continuano a verificarsi. A rispondere è stato lo stesso sindaco, che ha confermato la forte attenzione da parte dell’amministrazione ai temi della sicurezza. Peraltro, ha aggiunto, il sottosegretario Bocci insieme al questore hanno delineato un panorama ancora critico ma in fase di miglioramento rispetto al passato, con un calo di varie fattispecie delittuose. Certo, ha però concluso il Sindaco, non per questo dobbiamo fare finta che tutto vada bene, piuttosto ancor più dobbiamo essere vigili e attenti ora che le cose migliorano proprio perchè non vi siano recrudescenze. Ma dobbiamo lavorare su un’organizzazione che consenta di intervenire in tempi rapidi e stiamo monitorando la situazione con la polizia municipale e le altre forze dell’ordine. Quanto alla videosorveglianza stiamo lavorando per incrementarla –ha detto- soprattutto in alcune zone della città come la stazione. La partita della sicurezza può essere vinta con lo sforzo massiccio di tutte le istituzioni e delle forze dell’ordine ancora una volta la differenza la fanno i cittadini ha concluso il Sindaco, aggiungendo un apprezzamento per il lavoro del corpo di polizia urbana, a suo dire troppo bistrattato. La consigliera Mori, nella sua replica si è augurata che i quartieri in oggetto possano continuare ad avere più tranquillità e sicurezza e ha invitato l’amministrazione a non abbassare la guardia e a essere più presenti sul territorio anche con il supporto, laddove necessario, della polizia provinciale.</p>
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