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	<title>Perugia Online &#187; I.I.S. Cassata Gattapone</title>
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		<title>Con gli occhi liberi (dai pregiudizi)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 16:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> ‘Dealing with stereotypes in education’: una riflessione sui pregiudizi, che può e anzi deve partire dalla scuola. E non solo dalla scuola italiana: la tematica, infatti, è stata oggetto di discussione nell’alveo del partenariato europeo Erasmus Plus, che ha registrato la partecipazione, oltre che degli studenti, tra gli altri, dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio (PG), anche di altri quattro Paesi: Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia.</p>
<p>L’incontro internazionale conclusivo del progetto si è svolto dal 23 al 26 febbraio scorso in modalità virtuale: il Covid ha, infatti, imposto alle scuole di ripensare il concetto stesso di mobilità.</p>
<p>Le attività hanno avuto inizio nel settembre 2018 con l’analisi del concetto di stereotipo e di quanto esso possa essere fuorviante, dando origine a comportamenti aggressivi e discriminatori molto diffusi sia nella società che negli ambienti educativi.</p>
<p>Nel primo anno e mezzo sono state realizzate mobilità in Turchia, Bulgaria e Polonia fino all‘interruzione temporanea dei lavori a marzo 2020.</p>
<p>Quest’anno l’esperienza con le scuole partner è ripresa in mobilità virtuale con diversi meet, durante i quali docenti e studenti hanno scambiato pareri ed idee, discutendo per ‘abbattere’ stereotipi e luoghi comuni che ci vogliono diversi ed ‘etichettati’.</p>
<p>«Il confronto è stato interessante, nonché divertente, da vari punti di vista» &#8211; hanno dichiarato gli studenti dell’I.I.S. ‘Cassata Gattapone’ di Gubbio &#8211; «sicuramente – proseguono &#8211; l’aspetto linguistico è stato importante perché ci ha dato modo di esercitare quelle che sono le nostre abilità e competenze, grazie anche al percorso di studi intrapreso (la lingua di progetto è l’inglese). Dal punto di vista strettamente geografico, parlando, abbiamo ‘aperto gli occhi’ su luoghi <em>altri</em>, tramite video di presentazione che ciascuno aveva preparato sulle proprie città. Da ultimo la socializzazione, che in questi tempi è un po’ mancata, ne ha tratto grande vantaggio».</p>
<p>Il progetto era, infatti, articolato in incontri mattutini svolti in piccoli gruppi (<em>speaking rooms</em>), sotto la supervisione attenta e discreta dei professori.</p>
<p>«Non ci siamo fermati qui – hanno dichiarato, ancora, entusiasti, gli studenti della scuola eugubina &#8211; e la sera sono state organizzate videochiamate che ci hanno permesso di avvicinarci anche come amici alla scoperta di interessi e gusti comuni. Sono stati elaborati video, poesie, canzoni evidenziando in maniera ironica stereotipi e immagini che ad essi comunemente si associano. Il prodotto finale è stato un manifesto in cui le scuole partner hanno indicato strategie per superare gli stereotipi e far crescere tra docenti e studenti una cultura aperta e rispettosa. Ogni scuola realizzerà a questo scopo delle azioni concrete (smart goals). Certamente il problema dei pregiudizi, o stereotipi che dir si voglia, non sarà facile da estirpare, ma “Dealing with  stereotypes in education ” ha contribuito a sensibilizzarci in maniera profonda e i cambiamenti, si sa, partono proprio dai giovani!».</p>
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		<title>Oltre le barriere linguistiche: l’Europa in visita alla ‘Città di Pietra’</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 09:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L’Europa in visita alla ‘Città di Pietra’. Dal 17 al 23 febbraio scorso, Gubbio ha ospitato nove docenti e ventiquattro studenti provenienti da Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia in occasione del secondo flusso del Progetto “Erasmus+ Dealing with Stereotypes in education” (2018-2020), realizzato dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ‘Cassata-Gattapone’ di Gubbio, in partnership con gli istituti scolastici dei Paesi europei sopraccitati. Stereotipi nazionali e discriminazione: questi, gli argomenti principali affrontati. Per l’occasione gli studenti dei cinque Paesi partner hanno prodotto testi scritti, video, poster e presentazioni multimediali, spaziando dalle caratteristiche della loro città e territorio all’analisi dei rispettivi comportamenti verso tali temi. Per combattere atteggiamenti discriminatori attraverso iniziative locali, ma anche nazionali. I materiali prodotti, frutto del lavoro sia nei rispettivi Paesi sia di gruppo nel Paese ospitante, sono stati, poi, condivisi in una piattaforma telematica. Alto il valore formativo del progetto, che è interamente finanziato dall’Unione Europea ed ha una ricaduta diretta sugli studenti, che hanno la possibilità di uscire dal proprio ambito di vita e dal proprio punto di vista, per entrare in contatto reale fra di loro, così da conoscere e apprezzare studenti, culture, punti di riferimento sociali, storici ed artistici di altri Paesi. La dimensione europea dell’istruzione esce, quindi, potentemente rafforzata.</p>
<p>‘La Città di Pietra’ ha accolto i suoi ospiti con un programma intenso, che ha visto, dapprima, attività interattive volte a favorire la socializzazione del gruppo multiculturale e, poi, la conoscenza della scuola attraverso esperimenti, con il tutoraggio di studenti dell’istituto nei laboratori dell’indirizzo di biotecnologie sanitarie, agraria ed elettronica. L’attività è proseguita nei giorni successivi sempre in gruppi multiculturali, con workshops sull’ideazione del logo di progetto e sulla produzione di materiale da utilizzare in una campagna contro la discriminazione, come slogan, stickers, quadri e una canzone rap. Particolarmente significative per gli studenti, sia stranieri che italiani, le testimonianze dirette di ospiti delle associazioni del nostro territorio quali Aratorio e S.P.R.A.R, che si adoperano per favorire l’inclusione e combattere la discriminazione di rifugiati, richiedenti asilo politico e disagiati, e quella della Commissione Pari Opportunità, per abbattere le discriminazioni di genere. Nell’arco della settimana si è dedicato ampio spazio a visite guidate con meta il patrimonio artistico e culturale di Gubbio e della regione Umbria, oltre che di altre città, quali Perugia ed Assisi. Non sono mancati i momenti ludici e conviviali, sia alla mensa scolastica che nelle strutture ricettive della città. Significative sono state anche le manifestazioni della tradizione eugubina, come l’esibizione degli sbandieratori e la consueta e calorosa accoglienza della famiglia dei Santubaldari. Un progetto di assoluta eccellenza, che ha permesso di portare Gubbio e l’Umbria all’attenzione di tutti i partecipanti ed operatori presenti nei Paesi partner ed ha creato negli studenti i legami di amicizia, al di là di ogni barriera linguistica, oltre alla consapevolezza di quanto gravi siano ad ogni livello le conseguenze degli atteggiamenti discriminatori. Gubbio ha salutato i suoi ospiti con ‘un arrivederci’ in Bulgaria a fine maggio.</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/oltre-le-barriere-linguistiche-leuropa-in-visita-alla-citta-di-pietra/">Oltre le barriere linguistiche: l’Europa in visita alla ‘Città di Pietra’</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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