lunedì, 16 settembre 2019 Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2019 alle ore 18:20

Oltre le barriere linguistiche: l’Europa in visita alla ‘Città di Pietra’

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Gubbio ha ospitato nove docenti e ventiquattro studenti provenienti da Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia in occasione del secondo flusso del Progetto “Erasmus+ Dealing with Stereotypes in education”, realizzato dall'I.I.S. 'Cassata Gattapone'

 
Regione Umbria.  L’Europa in visita alla ‘Città di Pietra’. Dal 17 al 23 febbraio scorso, Gubbio ha ospitato nove docenti e ventiquattro studenti provenienti da Bulgaria, Germania, Polonia e Turchia in occasione del secondo flusso del Progetto “Erasmus+ Dealing with Stereotypes in education” (2018-2020), realizzato dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ‘Cassata-Gattapone’ di Gubbio, in partnership con gli istituti scolastici dei Paesi europei sopraccitati. Stereotipi nazionali e discriminazione: questi, gli argomenti principali affrontati. Per l’occasione gli studenti dei cinque Paesi partner hanno prodotto testi scritti, video, poster e presentazioni multimediali, spaziando dalle caratteristiche della loro città e territorio all’analisi dei rispettivi comportamenti verso tali temi. Per combattere atteggiamenti discriminatori attraverso iniziative locali, ma anche nazionali. I materiali prodotti, frutto del lavoro sia nei rispettivi Paesi sia di gruppo nel Paese ospitante, sono stati, poi, condivisi in una piattaforma telematica. Alto il valore formativo del progetto, che è interamente finanziato dall’Unione Europea ed ha una ricaduta diretta sugli studenti, che hanno la possibilità di uscire dal proprio ambito di vita e dal proprio punto di vista, per entrare in contatto reale fra di loro, così da conoscere e apprezzare studenti, culture, punti di riferimento sociali, storici ed artistici di altri Paesi. La dimensione europea dell’istruzione esce, quindi, potentemente rafforzata.

‘La Città di Pietra’ ha accolto i suoi ospiti con un programma intenso, che ha visto, dapprima, attività interattive volte a favorire la socializzazione del gruppo multiculturale e, poi, la conoscenza della scuola attraverso esperimenti, con il tutoraggio di studenti dell’istituto nei laboratori dell’indirizzo di biotecnologie sanitarie, agraria ed elettronica. L’attività è proseguita nei giorni successivi sempre in gruppi multiculturali, con workshops sull’ideazione del logo di progetto e sulla produzione di materiale da utilizzare in una campagna contro la discriminazione, come slogan, stickers, quadri e una canzone rap. Particolarmente significative per gli studenti, sia stranieri che italiani, le testimonianze dirette di ospiti delle associazioni del nostro territorio quali Aratorio e S.P.R.A.R, che si adoperano per favorire l’inclusione e combattere la discriminazione di rifugiati, richiedenti asilo politico e disagiati, e quella della Commissione Pari Opportunità, per abbattere le discriminazioni di genere. Nell’arco della settimana si è dedicato ampio spazio a visite guidate con meta il patrimonio artistico e culturale di Gubbio e della regione Umbria, oltre che di altre città, quali Perugia ed Assisi. Non sono mancati i momenti ludici e conviviali, sia alla mensa scolastica che nelle strutture ricettive della città. Significative sono state anche le manifestazioni della tradizione eugubina, come l’esibizione degli sbandieratori e la consueta e calorosa accoglienza della famiglia dei Santubaldari. Un progetto di assoluta eccellenza, che ha permesso di portare Gubbio e l’Umbria all’attenzione di tutti i partecipanti ed operatori presenti nei Paesi partner ed ha creato negli studenti i legami di amicizia, al di là di ogni barriera linguistica, oltre alla consapevolezza di quanto gravi siano ad ogni livello le conseguenze degli atteggiamenti discriminatori. Gubbio ha salutato i suoi ospiti con ‘un arrivederci’ in Bulgaria a fine maggio.

 

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