<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; Liceo scientifico &#8216;Galileo Galilei&#8217; di Perugia</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/liceo-scientifico-galileo-galilei-di-perugia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 06:26:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>«Jusqu’où iras-tu avec l’EsaBac?», l&#8217;I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; ospiterà l&#8217;Ambasciatrice francese</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/jusquou-iras-tu-avec-lesabac-li-i-s-giordano-bruno-ospitera-lambasciatrice-francese/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/jusquou-iras-tu-avec-lesabac-li-i-s-giordano-bruno-ospitera-lambasciatrice-francese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[A scuola si può]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatrice francese]]></category>
		<category><![CDATA[Esabac]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo linguistico con opzione Esabac]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo scientifico 'Galileo Galilei' di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[lingue]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=45133</guid>
		<description><![CDATA[<p> «Jusqu’où iras-tu avec l’EsaBac?». Come abbattere barriere e muri divisori, costruendo ponti? Come superare i confini delle singole lingue e scoprire l’altro, avvicinando diversi poli culturali? Domande, queste, che riceveranno una risposta anche grazie alla prestigiosa visita dell’Ambasciatrice francese, S.E. Anne-Marie Descôtes, presso l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi. L’incontro, che ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/jusquou-iras-tu-avec-lesabac-li-i-s-giordano-bruno-ospitera-lambasciatrice-francese/">«Jusqu’où iras-tu avec l’EsaBac?», l&#8217;I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; ospiterà l&#8217;Ambasciatrice francese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <strong>«Jusqu’où iras-tu avec l’EsaBac?».</strong> Come abbattere barriere e muri divisori, costruendo ponti? Come superare i confini delle singole lingue e scoprire <em>l’altro</em>, avvicinando diversi poli culturali? Domande, queste, che riceveranno una risposta anche grazie alla <strong>prestigiosa visita dell’Ambasciatrice francese, S.E. Anne-Marie Descôtes, presso l’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi.</strong></p>
<p><strong>L’incontro, che si terrà, nell’Aula Magna dell’Istituto ‘Giordano Bruno’, il 12 maggio, alle ore 11.00, alla presenza dell’Ambasciatrice francese, S.E. Anne-Marie Descôtes, del Console Generale di Roma, Fabrice Maiolino, del Console Onorario di Francia per l’Umbria, Gabriele Galatioto, e del Direttore Generale dell’USR Umbria, Ernesto Pellecchia</strong>, e delle <strong>due Dirigenti scolastiche</strong>, <strong>la professoressa Anna Bigozzi (I.I.S. ‘Giordano Bruno’) e la professoressa Stefania Moretti (Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’)</strong>, vedrà la partecipazione attiva degli studenti delle <strong>classi EsaBac del Liceo Linguistico dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, e degli studenti del Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’ di Perugia.</strong></p>
<p>Saranno presenti all’incontro <strong>le professoresse di <em>Lingua &amp; letteratura francese</em> e di <em>Storia in lingua francese</em> Marina Pericoli – Referente EsaBac per l’Istituto ‘Giordano Bruno’ –, Cristina Cipolloni – coordinatrice del Liceo Linguistico dell’Istituto ‘Giordano Bruno’ –, Maria Giovanna Gori, Francesca Santevecchi, Anne Charlotte Diss ed Eva Bosco.</strong></p>
<p>Con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza di coloro che si stanno <em>formando</em> nell’alveo del percorso EsaBac, il fulcro dell’evento, a seguito dell’accoglienza dell’Ambasciatrice francese, S.E. Anne-Marie Descôtes, dei saluti istituzionali, e di un’introduzione volta a sottolineare <strong>l’importanza della cooperazione educativa franco-italiana, delle sezioni EsaBac e delle rispettive prospettive di mobilità</strong>, sarà dato dall’incontro con gli studenti EsaBac dei due Istituti perugini. È prevista, infatti, una sessione interattiva con gli allievi, sessione che sarà così articolata:</p>
<ul>
<li>presentazione degli Istituti e delle sezioni EsaBac da parte dei docenti presenti;</li>
<li>presentazione di progetti da parte degli studenti del Liceo Linguistico dell’Istituto ‘Giordano Bruno’;</li>
<li>presentazione di progetti da parte degli studenti del Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’;</li>
<li>scambio diretto con S.E. l’Ambasciatrice e con i rappresentanti istituzionali presenti;</li>
<li>conclusione e chiusura dei lavori, con una sintesi degli interventi a cura del Direttore Generale dell’USR Umbria, Ernesto Pellecchia, e con un intervento conclusivo di E. l’Ambasciatrice.  <strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Che cos’è, nel dettaglio, l’EsaBac e quali sono le finalità di questo percorso? </strong></p>
<p>Navigando nel sito dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, si apprende che, <strong>al Liceo Linguistico ‘tradizionale’, è affiancato il Liceo Linguistico con opzione ‘EsaBac’.</strong></p>
<p>Questo percorso, volto allo studio di più sistemi linguistici e culturali, «guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano, per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse».</p>
<p>L’offerta formativa si articola in tre opzioni, basate sull’insegnamento delle seguenti lingue: Inglese, Francese, Spagnolo o Tedesco, e si basa su 33 ore annuali di conversazione con docenti madrelingua. <strong>La Storia viene impartita in Francese. Dal terzo anno di Liceo è possibile scegliere l’opzione EsaBac per il conseguimento del doppio diploma valido sia in Italia che in Francia: Esame di Stato – Baccalauréat.</strong> Inoltre, nell’ambito del progetto ‘CertiLingue’, è possibile ottenere un attestato europeo di eccellenza per competenze linguistiche plurilingue ed europee internazionali.</p>
<p>Dunque, <strong>il percorso EsaBac permette il rilascio simultaneo di un ‘doppio diploma’: l’Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese (quest’ultimo titolo dà accesso all’Università in Francia al pari degli studenti francesi) nelle Scuole Secondarie di II grado con sezione binazionale italo-francese EsaBac. Quattro, le ore di Lingua e letteratura francese settimanali e due, le ore di Storia in lingua francese. </strong></p>
<p>Un percorso d’eccellenza, originatosi da un Accordo intergovernativo tra Francia e Italia firmato nel 2009 per l’EsaBac e un protocollo aggiuntivo per l’EsaBac Techno nel 2016 con l’obiettivo condiviso di riflettere sui legami tra scuola e impresa, e fondato su una politica culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia che mira a formare giovani generazioni italiane e francesi capaci di studiare insieme. L’Italia e la Francia desiderano, tramite questo progetto comune, aumentare la mobilità e dare una risposta alla sfida dell’inserimento professionale dei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/jusquou-iras-tu-avec-lesabac-li-i-s-giordano-bruno-ospitera-lambasciatrice-francese/">«Jusqu’où iras-tu avec l’EsaBac?», l&#8217;I.I.S. &#8216;Giordano Bruno&#8217; ospiterà l&#8217;Ambasciatrice francese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/jusquou-iras-tu-avec-lesabac-li-i-s-giordano-bruno-ospitera-lambasciatrice-francese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se &#8216;tutto chiede salvezza&#8217;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/se-tutto-chiede-salvezza/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/se-tutto-chiede-salvezza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 17:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA['Progetto-Lettura']]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Mencarelli]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. Giordano Bruno di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Incontro con l'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo scientifico 'Galileo Galilei' di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto chiede salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli Studi di Perugia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=44374</guid>
		<description><![CDATA[<p> In un passo dello Zibaldone Giacomo Leopardi ricorre all’immagine di ‘un giardino sofferente’, paragonato a ‘un vasto ospitale’, all’interno del quale vi è, ovunque, traccia di patimento. E se quel ‘giardino sofferente’ fosse davvero ‘un vasto ospitale’ psichiatrico in cui, a seguito di un T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio), viene ricoverato un ragazzo poco più che ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/se-tutto-chiede-salvezza/">Se &#8216;tutto chiede salvezza&#8217;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> In un passo dello <em>Zibaldone</em> Giacomo Leopardi ricorre all’immagine di ‘un giardino sofferente’, paragonato a ‘un vasto ospitale’, all’interno del quale vi è, ovunque, traccia di patimento. E se quel ‘giardino sofferente’ fosse davvero ‘un vasto ospitale’ psichiatrico in cui, a seguito di un T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio), viene ricoverato un ragazzo poco più che ventenne? Un giovane dalla ‘pelle sottilissima’, che chiama la sua malattia, la sua ossessione, il suo disagio ‘salvezza’? E che, non da ultimo, è convinto che ‘tutto chieda salvezza’?</p>
<p><strong>Nell’alveo del ‘Progetto Lettura’</strong> – che da anni offre ai giovani la possibilità di dialogare con noti scrittori e che quest’anno è stato reso possibile grazie a una sinergica collaborazione tra Scuola e Università – <strong>si è tenuto oggi, martedì 7 marzo 2023, dalle 8.30 alle 13.00, nella cornice dell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia, l’incontro con l’autore Daniele Mencarelli, poeta e scrittore romano, autore, tra gli altri, di <em>Tutto chiede salvezza</em>, romanzo edito per i tipi di Mondadori nel 2020 e insignito del Premio Strega Giovani</strong>, nonché una delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo.</p>
<p><strong>Circa 900, le studentesse e gli studenti dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ e del Liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Perugia</strong> che, oggi, suddivisi in due turnazioni, lo hanno incontrato, ascoltandolo con attenzione, ponendogli numerose domande sul disagio esistenziale del protagonista – un Daniele Mencarelli allora ventenne &#8211; e condividendo con lo scrittore le proprie riflessioni sul romanzo <em>Tutto chiede salvezza</em>.</p>
<p><strong>Alle 8.30 è stata la volta delle studentesse e degli studenti dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla professoressa Anna Bigozzi.</strong> L’incontro con l’autore è stato reso possibile grazie a un approfondito percorso didattico iniziato all’interno delle 25 classi che hanno aderito al progetto, con la lettura integrale e l’esegesi del romanzo <em>Tutto chiede salvezza</em>, seconda fatica letteraria della trilogia autobiografica di Daniele Mencarelli, autore anche del recente <em>Fame d’aria</em>, uscito anch’esso per Mondadori e anch’esso incentrato sulla fragilità.</p>
<p><strong>L’incontro si è aperto alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Maurizio Oliviero</strong>, che, nell’introdurre i lavori, ha sottolineato la valenza della giornata di oggi e dei temi che sono stati toccati, che paiono esserci lontani, ma non lo sono. Ha fatto leva sul tema delle vulnerabilità, il Magnifico Rettore, citando anche il cantautore Alessandro Mannarino, che, in <em>Vivere la vita</em>, sottolinea come, cambiando scarpe, si può cambiare strada, e quindi idee, e infine il mondo e noi stessi, forti di quelle speranze che determinano, necessariamente, un cambiamento e consapevoli che l’ascolto dell’altro sia la vera cura.</p>
<p>Ad accogliere l’ospite, oltre al Rettore dello <em>Studium</em>, <strong>il professore associato di <em>Letteratura italiana contemporanea</em> presso il Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia, Simone Casini.</strong> Nel ribadire che «Scuola e Università sono i luoghi decisivi nella formazione del futuro» e che «la letteratura vi ha un ruolo fondamentale, in quanto dà forma a ciò che fermenta e matura oscuramente nel nostro presente», il professor Casini ha messo in luce come «quando si legge un romanzo, si fa un’esperienza di impatto emotivo, di vite individuali che diventano, appunto, esperienza comune. E l’esperienza – ha proseguito – ci fa comunità». E, di certo, le due comunità scolastiche che oggi hanno incontrato l’autore si sono riconosciute in ciò che ha scritto Daniele Mencarelli, andando a fondo alla sua vulnerabilità con una capacità critica e analitica straordinaria. Incontrando un’esperienza altrui, gli studenti hanno imparato a conoscere meglio se stessi. Ed è grazie alla collaborazione tra Scuola e Università che i giovani, spesso, si avvicinano alla letteratura.</p>
<p><strong>La Dirigente dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’, la professoressa Anna Bigozzi</strong>, nel ringraziare l’autore, l’Università degli Studi di Perugia per aver accolto le classi della scuola che lei dirige in un luogo prestigioso come l’Aula Magna del Rettorato, la professoressa Barbara Moretti e il professor Roberto Rettori, le docenti e i docenti della ‘Commissione -lettura’ dell’istituto perugino e l’Associazione Fulgineamente, ha evidenziato come la presenza di oggi sia stata significativa per gli studenti, in un’ottica di scambio proficuo tra Scuola e Università.</p>
<p><strong>La professoressa di Lettere dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ Barbara Moretti, docente-referente del ‘Progetto-Lettura’</strong>, ha, poi, condotto l’<em>auditorium</em> nel vivo dell’incontro, sia moderando gli interventi degli studenti, che introducendo il lavoro didattico svolto a monte dell’incontro stesso. Lo ha fatto, la professoressa Moretti, rimarcando come la lettura di questo romanzo abbia rappresentato una chiave d’accesso per entrare in contatto con i ragazzi, che si sono ritrovati in queste pagine e che le hanno interrogate (un centinaio, le domande, le riflessioni, le rappresentazioni anche grafiche e le pagine scritte che sono pervenute alla ‘Commissione-lettura’, quale frutto della sensibilità e della vitalità dei giovani lettori). È seguita la lettura di un passo tratto da <em>La casa degli sguardi</em> (Mondadori, 2018): «La sensibilità. Il metro degli sciocchi. Come voler misurare ogni altro sentimento umano. La retorica del poeta sensibile la impiccherei. Si parli, semmai, di fragilità, di essere nati con la pelle più sottile, un bassissimo numero di anticorpi a ogni bene e male del mondo, dal dolore alla tenerezza, malinconia e amore compresi. Persone che le inchiodi con poco, basta un fiore per bucargli la pelle».</p>
<p><strong>Le domande poste dagli studenti-lettori</strong>, che hanno rappresentato con le loro voci il lavoro svolto dalla scuola e che sono stati i veri e attivi protagonisti dell’incontro, si sono alternate in maniera ordinata alle risposte dell’autore, il quale ha affermato che i copioni sono fatti (anche) per essere strappati, al fine di agire liberamente.</p>
<p>Dalla ‘pelle sottilissima’ del protagonista del romanzo alla sua permeabilità alla sofferenza altrui, dall’etimo di ‘salvezza’, intesa nell’opera come ‘malattia’, ‘ossessione’, ‘desiderio patologico’ alla funzione che può avere ‘la penna’ per un ragazzo costretto a un T.S.O.; dal parallelismo, fondato su pari sensibilità e sincerità di cuore, tra poeti e pazzi allo spirito di fratellanza che accomuna Daniele ai suoi compagni di stanza, passando per le conversazioni telefoniche con i genitori e la figura della madre, <em>I Muri</em> di Costantinos Kavafis e la conseguente esclusione dalla società (che ha emarginato il poeta greco per la sua omosessualità), il concetto di ‘normalità’, quello di ‘recita’ e quello relativo all’impossibilità di mentire all’interno di un ospedale psichiatrico, il confronto con la serie uscita su Netflix (che, per certi versi, si discosta dal libro). E ancora: la tempesta di notizie drammatiche che azzerano la fragilità di molte persone, l’uso che il protagonista del libro fa delle droghe (è preferibile, secondo Daniele Mencarelli, parlare di uso, leggero o pesante, che se ne fa, piuttosto che di droghe leggere o pesanti), il distacco dei medici e degli infermieri… Sono solo alcuni dei temi sondati dai giovani studenti.</p>
<p><strong>Temi sui quali ha focalizzato la sua attenzione, con una certa empatia, l’autore, che ha parlato, con riferimento al protagonista dell’opera, di sensibilità spiccata</strong>, di un ‘sentire’ in modo particolare il mondo. Ma Mencarelli ha anche rimarcato che il gesto di uno scrittore non finisce con la sua autobiografia: il ruolo della letteratura, al di là della sospensione dell’incredulità e dell’immedesimazione con i personaggi, è quello di dare gli strumenti per acquisire una certa consapevolezza di questo sentire. La letteratura è intrecciata al vissuto dell’autore, ma passa attraverso l’immaginifico: l’unica cosa che conta è la scrittura. L’uomo, poi, si è sempre interrogato su una natura che è drammatica, solo che l’individualizzazione ci ha portati a competere con tale natura, più che ad ascoltarla. E, come scrittore, Mencarelli lavora sulle fragilità, per dialogare con le quali occorre riprendere un rapporto dialettico con la propria, profonda natura; un aspetto, questo, quasi mai realizzabile durante la gioventù, quando si rende necessario condividere il proprio magma interiore di emozioni con qualcuno in atteggiamento di ascolto, prima che tale complesso di sensazioni esploda. I giovani sono serbatoi di vitalità e di poesia, ma anche di inquietudine. Proprio sul tema della vitalità lo scrittore romano ha fatto leva, parlando della modernità e del Novecento, secolo che ha saputo frantumare quel concetto di salvezza che nei Vangeli era unitario. Si definisce, poi, un ‘progressista tragico’. Nel senso che crede che l’umanità proceda per errori. Ma afferma anche di sperare in una salvezza dalle ingiustizie di questo mondo e in una salvezza oltremondana (da non credente). Oltre alla vitalità, gli scrittori hanno un’altra radice: la cultura. Il copione, infatti, può essere tradito solo se lo si conosce. Confida, però, agli studenti, di essere arrivato, alla loro età, alla letteratura muovendo dalla vitalità. Allora, costruendo scene mentre si parla, si può vedere la natura umana come un prato o come un bosco oscuro, una selva dalla quale non si riesce a uscire e nella quale si esperisce il senso del proprio limite, il sentimento e il contro-tema del sentimento, il dualismo amore/morte, la follia, la psicosi, l’esplosione delle nevrosi… Scrivere, ha affermato Mencarelli, non è mai terapia: è un gesto che lo scrittore non compie per sé, ma perché sente che è fondamentale scrivere di questo limite, in quanto tale azione può diventare importante per gli altri.</p>
<p>Lo scrittore romano ha, poi, posto l’accento sull’importanza della letteratura. La provocazione rivolta agli studenti è stata questa: «E se vi dicessi che io non ho mai fatto un T.S.O.? E che i personaggi del romanzo sono inventati?». Ovviamente, si è trattato di una provocazione, atta, però, a ribadire che la letteratura altro non è che una lingua che lavora con tutto ciò che riguarda l’autore. E confida al suo giovane auditorio che il personaggio che ha amato di più è stato Giorgio, che vive l’incubo della perdita della figura materna, e che, dopo il T.S.O., ha rivisto Alessandro, ingrassato e incolto, ma ambulante, alla fermata di un autobus.</p>
<p>Altri argomenti affrontati sono stati la scissione di ogni essere umano tra il racconto di sé (sé narrato) e il sé reale (sé agito), specie per chi, come i giovani studenti, non ha vissuto il mondo analogico: con l’era digitale, dagli anni Duemila, tante diversità che prima erano esiliate (sessualità, malattia mentale, etc.) sono state portate dentro le mura di quella cittadella che chiamiamo ‘normalità’, anche per slittamento lessicale (il termine ‘paura’ è stato sostituito da altre parole, quali ‘ansia’, ‘fobia’, ‘panico’, etc.). Il rischio dell’era digitale è legato allo scollamento dell’uomo dalla sua vita reale: crediamo che ciò che vediamo su un display sia un surrogato della realtà, ma non ci sono surrogati della realtà, in quanto si tratta di narrazioni del reale e, in quanto tali, nascono sempre da una visione di parte. Ciò che resta fuori dalle mura della cittadella chiamata ‘normalità’, invece, sono i temi legati alla nostra natura profonda, in quanto non abbiamo gli strumenti per comprenderla. La poesia, però, potrebbe esserne uno. E noi siamo chiamati, mediante un allenamento costante, a riappropriarci della nostra realtà.</p>
<p>Quanto alla trasposizione dei contenuti del suo libro nella serie Netflix, visionata dagli studenti, Mencarelli ha sottolineato come si sia trattato di un passaggio da una lingua a un’altra, ovvero a un prodotto audiovisivo e seriale. La voce-pensiero del protagonista, infatti, non avrebbe potuto ‘riempire’ e informare di sé una serie TV. Il ricovero coatto di Daniele, poi, è stato ambientato nel 2022, nell’era digitale: da qui, l’inserimento di personaggi nuovi, che fungessero da paradigma di nuove forme di distruzione, come Nina. Anche se l’autore afferma di rimanere ancorato alle sue creature, che sono i romanzi, anche quelli che ancora scriverà: il racconto per l’uomo è altamente esperienziale.</p>
<p>Incalzato ancora dalla curiosità (e dalla vitalità, di cui si è parlato prima) degli studenti, Mencarelli conclude facendo un affondo sui cosiddetti ‘sani’. Sostiene lo incuriosiscano. Perché in quella categoria c’è un sommerso psico-patologico che è inconsapevole: «Sono pazzi a loro insaputa!» esclama ironicamente l’autore, che preferisce la consapevolezza e l’anti-istituzionalità. L’istituzione è una scatola vuota in cui ci sono delle persone che fanno quell’istituzione. Solo così si riempie di significato. D’altronde Daniele Mencarelli il senso lo cerca ancora. Ponendosi le stesse domande del suo riuscitissimo romanzo, pur se in un mondo e in una lingua che sono cambiati. Consapevole che «la parola, quando costruisce visioni, diventa invincibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/se-tutto-chiede-salvezza/">Se &#8216;tutto chiede salvezza&#8217;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/se-tutto-chiede-salvezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
