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	<title>Perugia Online &#187; MiBACT</title>
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		<title>Approvato il progetto &#8220;IT.inere&#8221;: 500 mila euro per la promozione dei sentieri del vino e dell&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 12:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> E’ stato presentato oggi al Ministero dei beni ed attività culturali e turismo il progetto interregionale finalizzato alla promozione del patrimonio turistico e rivolto, in particolare, alla valorizzazione di itinerari, cammini e luoghi da scoprire, tra le armonie e le eccellenze dell&#8217;Italia centrale.  “L’Umbria è stata chiamata a coordinare questo importante progetto dell’Italia Mediana insieme a Lazio, Abruzzo, Marche, Sardegna e Toscana, &#8211; sottolinea con soddisfazione il Vice presidente della Regione Umbria e assessore al turismo, Fabio Paparelli &#8211; sulla base dell’esperienza maturata nella nostra regione in ambito turistico, specie, sul tema dei cammini. Si tratta di un riconoscimento importante che, a tale scopo, &#8211; ricorda Paparelli &#8211;  attribuisce all’Umbria oltre 500 mila euro di risorse ministeriali, e offrirà la possibilità di sviluppare e potenziare un territorio interregionale vasto e straordinariamente ricco di eccellenze, con un&#8217;offerta di turismo esperienziale, attivo e sostenibile, interessato alla scoperta di percorsi e luoghi suggestivi anche fuori dalle rotte tipiche del turismo di massa”.</p>
<p>Il progetto sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa prevista a Perugia il prossimo 14 giugno, a cui prenderanno parte anche gli altri assessori al turismo delle regioni coinvolte e servirà a potenziare l’offerta turistica legata, in primis, al sistema dei cammini e dei sentieri per arrivare anche alla promozione delle vie del vino, del gusto, dell&#8217;arte, dei percorsi del benessere, dell&#8217;eleganza e dell&#8217;armonia. Spazio anche alla vacanza attiva e lo sport outdoor per un turismo alla ricerca di esperienze e attività sportive non agonistiche, da svolgersi a stretto contatto con la natura, valorizzando parchi ed aree protette, con particolare attenzione all&#8217;appennino e alla costa”.</p>
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		<title>Riforma MiBACT: a rischio la funzionalità della nuova Soprintendenza in Umbria</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Nel corso di una partecipata assemblea, indetta dalla CGIL FP, il personale della Soprintendenza alle belle arti e paesaggio dell’Umbria unitamente a quello della Soprintendenza archeologia dell’Umbria, ha constatato la sostanziale inapplicabilità, in assenza di più specifiche direttive, delle procedure connesse all’accorpamento dei due istituti sancito dalla recente riforma del Governo, contenuta nella legge di stabilità. In particolare è stato messo in luce l’aspetto della mobilità del personale, che appare come un salto nel buio, permanendo dense zone d’ombra sulle modalità attuative. A tale proposito è stato rilevato come la Soprintendenza alle belle arti e paesaggio (circa 80 dipendenti) sia ancora fortemente penalizzata dalla recente fusione con la consorella storico-artistica, di cui ha ereditato le intere incombenze, senza potersi avvalere di altre unità di personale, oltre ad essere attualmente priva del dirigente. Analogamente, ad acuire le gravi criticità, interviene il previsto assorbimento della Soprintendenza archeologia (oltre 90 dipendenti). Pure non esprimendo particolari valutazioni sulla riforma in atto, il personale ha inteso porre una serie di questioni concrete che attendono urgenti risposte, tali da fornire elementi certi, volti ad orientare le scelte verso una mobilità consapevole, in osservanza ai criteri di efficienza e produttività. La questione della sede è una di queste, poiché gli spazi disponibili in via Ulisse Rocchi sono già saturi e dunque rendono impossibile l’accoglimento di varie decine di colleghi provenienti dall’archeologia.<br />
Notevole rilevanza assume inoltre la gestione delle attrezzature come i server, i macchinari, le dotazioni dei laboratori. Per non parlare della biblioteca, gli archivi, la fototeca. Tutti elementi costituenti la storia della Soprintendenza archeologia che condivide lo stesso immobile, presso il complesso di San Domenico, con il museo archeologico. Analoghe problematiche si presentano inoltre per coloro che intendessero trasferirsi al polo museale.A fronte di ciò, il personale auspica soluzioni ispirate al buon senso, utili a scongiurare gravi disfunzioni, con inevitabili ricadute nei servizi dovuti alla collettività, di cui non può né intende assumersi la responsabilità di fronte all’opinione pubblica.</p>
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		<title>Ministro Franceschini: &#8220;In arrivo 4,5 milioni per l&#8217;Umbria&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 16:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha approvato il Programma triennale degli investimenti per il patrimonio, che contiene 241 operazioni in tutta Italia per una spesa complessiva di circa 300 milioni di euro (che si vanno ad aggiungere ai circa 360 milioni del Pon Cultura e Sviluppo, destinato a cinque regioni del Sud Italia). ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha approvato il Programma triennale degli investimenti per il patrimonio, che contiene 241 operazioni in tutta Italia per una spesa complessiva di circa 300 milioni di euro (che si vanno ad aggiungere ai circa 360 milioni del Pon Cultura e Sviluppo, destinato a cinque regioni del Sud Italia). Di queste, sei riguarderanno l&#8217;Umbria, dove verranno investiti complessivamente 4 milioni 560 mila euro.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni di Franceschini &#8211;</strong> &#8220;Tutto ciò – afferma Franceschini – conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale. Dall’arte all’archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c’è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo. Sono risorse nuove e immediatamente disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio superiore dei beni culturali, tengono conto delle esigenze e delle segnalazioni venute dai territori e contribuiranno al rilancio dell’economia&#8221;.</p>
<p><strong>Gli interventi in Umbria &#8211;</strong> La fetta più importante dei fondi stanziati per l&#8217;Umbria riguarda il Comune di Perugia, con 1 milione 700 mila euro complessivi: un milione verrà destinato alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico all’interno della Galleria nazionale dell’Umbria, mentre 700 mila euro andranno al Museo archeologico nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento degli impianti, l’allestimento delle sezioni romana ed etrusca. Notevole anche il contributo per Bettona: 1 milione 360 mila euro, mediante i quali sarà completato il restauro del secondo e del terzo piano del corpo principale, della chiesa e dei giardini storici della villa del Boccaglione, edificio neoclassico costruito nel XVIII secolo sui resti di una precedente costruzione del XVI secolo, già appartenente alla nobile famiglia Crispolti. Con 800 mila euro andrà inoltre avanti il restauro delle mura urbiche di Amelia, in particolare del tratto di Porta del Leone, mentre 450 mila euro serviranno per il consolidamento e altri lavori all’interno dell’area archeologica di Ocriculum a Otricoli, comprendente i resti del municipio romano lungo le sponde del Tevere. Infine, per vari Comuni della regione sono stati stanziati 250 mila euro con i quali verrà completata l’opera di schedatura e digitalizzazione di 204 statuti comunali, che vanno dal XV al XIX secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Capitale della cultura, battute Spoleto e Terni: vince Mantova</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 10:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Aggiornamento delle 17.50: Sfuma sul più bello, almeno per quanto riguarda il 2016, il sogno di Spoleto e di Terni di diventare “Capitale italiana della Cultura”. La giuria presieduta da Marco Cammelli, nel corso della conferenza stampa promossa oggi pomeriggio a Roma nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibact, ha infatti deciso di assegnare il titolo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>Aggiornamento delle 17.50: Sfuma sul più bello, almeno per quanto riguarda il 2016, il sogno di Spoleto e di Terni di diventare “Capitale italiana della Cultura”. La giuria presieduta da Marco Cammelli, nel corso della conferenza stampa promossa oggi pomeriggio a Roma nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibact, ha infatti deciso di assegnare il titolo a Mantova.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Oggi è il grande giorno per Spoleto e Terni. A partire dalle 17, nel corso di una conferenza stampa a Roma, il presidente della giuria Marco Cammelli comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a quale delle dieci città arrivate nella short list (comprendente anche Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto) sarà assegnato il titolo di “Capitale italiana della Cultura 2016”. E non finisce qui perché, a quanto pare, potrebbe essere annunciata anche la vincitrice per il 2017. A Spoleto si respira un clima di grande entusiasmo. “Già essere arrivati nella short list &#8211; ha affermato il sindaco Fabrizio Cardarelli ieri &#8211; è un risultato importante ma a me le partite piace vincerle. Ormai ci siamo e speriamo in una bella notizia perché, oltre al milione di euro garantito ai vincitori, il titolo di capitale italiana della cultura costituirebbe un biglietto da visita clamoroso. All’interno del dossier il Festival dei Due Mondi riveste un ruolo molto importante, così come il Teatro lirico sperimentale ed il Centro italiano di studi sull’Alto Medioevo: potendo contare su eccellenze come queste, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per vincere”.</p>
<p>In attesa di conoscere il verdetto, a palazzo Mauri la Giunta ed il gruppo di lavoro coordinato dal dirigente comunale Antonella Quondam Girolamo hanno illustrato alla folta platea, composta da numerosi cittadini e dai rappresentanti delle associazioni locali, il dossier inviato al Mibact dal titolo “Spoleto porta delle culture”: il piano operativo, di 60 pagine, presenta in modo più dettagliato e approfondito tutte le attività che fanno parte del progetto di candidatura ed è stato pensato per mettere in luce le qualità di una città “in grado di valorizzare il passato, sostenere il presente e proiettarsi verso la sperimentazione nel futuro” unendo tra loro le principali bellezze artistiche del territorio tra cui il Ponte delle Torri, Monteluco, la basilica di San Salvatore, Casa Menotti e il fortilizio dei Mullini. “Si è trattato di un percorso &#8211; ha spiegato il sindaco &#8211; che ha davvero unito, come mai prima d’ora, la nostra città. Tutte le associazioni del territorio hanno contribuito, come dimostrano i 150 progetti che abbiamo ricevuto. Parteciperemo alla conferenza a Roma e poi vedremo che succederà”.</p>
<p>Ore di attesa anche per il primo cittadino di Terni Leopoldo di Girolamo. “Se oggi Terni si è potuta candidare a capitale italiana della cultura &#8211; ha detto &#8211; è anche grazie all’eccellenza rappresentata dall’istituto musicale ‘Briccialdi’, che continua ad attirare studenti da ogni parte del mondo e a produrre non solo un importante valore culturale ma anche un notevole indotto per la città”.</p>
<p><strong>L&#8217;augurio della Marini</strong> La presidente della Regione Marini ha voluto fare l&#8217;in bocca al lupo alle due città in lizza. &#8220;E’ già un risultato straordinario e molto importante per l’Umbria che due città come Spoleto e Terni stiano concorrendo per vedersi assegnare il titolo di Capitale italiana della cultura 2016. Si tratta di due città strategiche per la nostra Regione, che sono riuscite a presentare progetti molto significativi ed il cui valore culturale, scientifico e sociale è stato già riconosciuto proprio con l’ammissione tra le dieci città finaliste. Per questi motivi la Regione ha, fin dall’inizio, sostenuto ed incoraggiato in maniera convinta la loro iniziativa e certamente sarebbe molto positivo per l’Umbria essere sede di una delle capitali italiane della cultura. Così, in prossimità della decisione finale del Ministero, voglio esprimere il mio più grande in bocca al lupo a Spoleto e Terni, consapevole che comunque il grande lavoro di progettazione e di animazione socio culturale che è stato svolto in questi mesi sarà utilissimo per la nostra regione&#8221;.</p>
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		<title>Marco Pierini nuovo direttore della Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 13:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> L’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini esprime apprezzamento per la nomina da parte del Ministero dei beni culturali dello storico dell’arte e filosofo Marco Pierini quale direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, al termine della procedura di selezione internazionale che ha interessato i venti principali musei italiani. “Si apre una nuova pagina per il sistema museale ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/marco-pierini-nuovo-direttore-della-galleria-nazionale-dellumbria/">Marco Pierini nuovo direttore della Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini esprime apprezzamento per la nomina da parte del Ministero dei beni culturali dello storico dell’arte e filosofo Marco Pierini quale direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, al termine della procedura di selezione internazionale che ha interessato i venti principali musei italiani. “Si apre una nuova pagina per il sistema museale italiano &#8211; afferma &#8211; in cui l’Umbria svolge un primario ruolo di ‘attrazione’ culturale, con la Galleria Nazionale che ospita la raccolta di opere più completa e significativa dell’arte umbra e dell’Italia centrale dal XIII al XIX secolo. L’obiettivo è quello di investire sulla valorizzazione di un patrimonio che va sempre meglio fatto conoscere, ai cittadini e ai turisti italiani e stranieri, quale contributo alla crescita culturale ed economica”.</p>
<p>“Abbiamo pertanto accolto con soddisfazione l’inserimento del nostro museo tra i più grandi musei statali nell’ambito della riforma del ministro Franceschini &#8211; dice l’assessore &#8211; con la scelta di individuare i direttori fra persone di comprovata qualificazione professionale ed esperienza nella gestione di istituti e luoghi della cultura. Pierini ha al suo attivo direzioni di importanti musei e centri d’arte in varie città italiane, dove ha organizzato mostre di caratura internazionale, ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche”.</p>
<p>“Le sue capacità e competenze &#8211; conclude l’assessore Cecchini &#8211; saranno preziose per la gestione della Galleria e la sua sempre maggiore affermazione a livello nazionale e internazionale e siamo certi che non mancherà il suo contributo all’impegno della Regione per imprimere nuovo slancio allo sviluppo culturale e scientifico dell’Umbria”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/marco-pierini-nuovo-direttore-della-galleria-nazionale-dellumbria/">Marco Pierini nuovo direttore della Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Capitale italiana della cultura 2016-2017, Spoleto e Terni tra le dieci città finaliste</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 16:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[foligno]]></category>
		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto]]></category>
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		<category><![CDATA[Todi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Il primo obiettivo è stato raggiunto. Spoleto e Terni rientrano tra le dieci città che nei prossimi mesi si contenderanno il titolo di “Capitale della cultura” per il biennio 2016-2017. La short list comprende inoltre Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto. Escluse quindi le candidature delle altre realtà umbre che avevano deciso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il primo obiettivo è stato raggiunto. Spoleto e Terni rientrano tra le dieci città che nei prossimi mesi si contenderanno il titolo di “Capitale della cultura” per il biennio 2016-2017. La short list comprende inoltre Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto. Escluse quindi le candidature delle altre realtà umbre che avevano deciso di partecipare, Foligno e Todi-Orvieto. Ad annunciarlo è stato alcuni minuti fa il Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso un comunicato pubblicato fa sul proprio portale: nella giornata di oggi il presidente della giuria Marco Cammelli ha consegnato tutta la documentazione al ministro Dario Franceschini. Ora le città selezionate dovranno presentare entro il 15 settembre i dossier di candidatura definitivi per la scelta della capitale italiana del 2016 (che verrà annunciata entro il 30 ottobre) e della capitale italiana del 2017 (entro il 15 dicembre). Alle due realtà vincitrici verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.</p>
<p>“La commissione ha esaminato con attenzione le proposte ricevute valutandone i caratteri innovativi, la qualità, la fattibilità e la sostenibilità a lungo termine &#8211; ha dichiarato il presidente Cammelli &#8211; e ho il piacere di sottolineare che i lavori si sono svolti in massima armonia e si sono conclusi con la piena unanimità. Esprimo sincero apprezzamento per lo sforzo progettuale delle iniziative e il coinvolgimento delle diverse realtà locali mostrati da larga parte delle proposte, anche da quelle che non anni raggiunto l’ammissione alla seconda fase”. Soddisfatto il ministro Franceschini. “Ringrazio la commissione per il prezioso lavoro svolto nel pieno rispetto dei tempi e in assoluta autonomia. Adesso la competizione diventerà sicuramente ancora più avvincente”.</p>
<p>Il titolo è stato istituito dalla legge “Art Bonus” sulla scia della vasta e consapevole partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la capitale europea della cultura 2019, una competizione che ha visto la mobilitazione di notevoli energie nella produzione di forti progettualità per lo sviluppo del territorio incentrato sul patrimonio culturale.</p>
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		<title>Una domenica al museo con Giuliano Giuman per &#8220;Last time&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 15:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA["Last time"]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
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		<category><![CDATA[Galleria nazionale dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Giuman]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorazione del vetro]]></category>
		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Grande successo di pubblico per la mostra &#8220;Last time&#8221; di Giuliano Giuman che, in occasione dell&#8217;iniziativa Domenica al Museo, pomossa dal MiBACT, lo scorso 1 marzo, come ogni prima domenica del mese, ha aperto le porte della Galleria Nazione dell&#8217;Umbria per una visita gratuita. Approfittando della presenza in sala dell&#8217;artista, ci siamo lasciati condurre dallo stesso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Grande successo di pubblico per la mostra &#8220;Last time&#8221; di Giuliano Giuman che, in occasione dell&#8217;iniziativa Domenica al Museo, pomossa dal MiBACT, lo scorso 1 marzo, come ogni prima domenica del mese, ha aperto le porte della Galleria Nazione dell&#8217;Umbria per una visita gratuita. Approfittando della presenza in sala dell&#8217;artista, ci siamo lasciati condurre dallo stesso Giuman attraverso l&#8217;esposizione, assaporando la spiegazione di ogni sua realizzazione e catturando l&#8217;espressione compiaciuta dei visitatori.</p>
<p><strong>L&#8217;artista &#8211;</strong> Giuliano Giuman, maestro del vetro, celebra i suoi 50 anni di attività con oltre 40 opere messe in mostra fino al 12 aprile a Perugia. Antesignano della ricerca con il vetro, che lo caratterizza nel panorama internazionale da alcuni decenni, Giuman vi fa confluire i presupposti concettuali del suo lavoro, uniti a una straordinaria perizia tecnica. Nato a Perugia nel 1944, dopo studi musicali, a 20 anni inizia a dipingere. Suo maestro è stato Gerardo Dottori. Oltre alla pittura, per la sua ricerca, utilizza altre espressioni artistiche quali: la fotografia, la musica, l’installazione e la performance. Dal 1985 inizia a lavorare anche su vetro che diventerà il suo supporto privilegiato. Dal 1993 ha realizzato numerosi manifesti e tutte le scenografie di Umbria Jazz. Ha vinto numerosi concorsi nazionali per edifici dello stato italiano e lavora quasi esclusivamente su commissione. Ha tenuto circa 100 mostre personali e 200 collettive in gallerie e musei in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p><strong>La mostra &#8211;</strong> Promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MIBACT, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Comune di Perugia, dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, l&#8217;esposizione è curata da Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed etnoantropologici dell&#8217;Umbria e da Bianca Pedace e sarà visitabile fino al 12 aprile 2015. Un&#8217;ultima volta “creativa” che documenta una fase che per intensità, pienezza e tensione rivela l’ispirazione ultimativa e potente della piena maturità dell&#8217;artista umbro confrontandosi, in modo inusuale e imprevedibile, con temi archetipici dell’umanità di tutti i tempi. Il mito, il sacro, gli elementi, la storia dell’arte, la polis, l’identità: Polifemo ferito nella grotta dei Ciclopi, Narciso riflesso e innamorato di se stesso, Medusa, Apollo alludono ad antichi rudimenti dell’immaginario occidentale, così come le opere dedicate alla grande metafora del viaggio. Il sacro e la sfera religiosa, riassunti nella meditazione sottilmente formale e iconografica dell’installazione intitolata &#8220;Ultima Cena&#8221;, si accompagnano a una riflessione sulla storia dell’arte, in bilico sulla soglia del museo. La mostra si articola in più sedi, di elevato valore simbolico, nel centro storico della città di Perugia: dagli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Comune a Palazzo dei Priori, che ospiteranno il percorso principale, a quelli dell’Università per Stranieri, al Museo dell’Accademia.</p>
<p><strong>Last time &#8211;</strong> È una finestra aperta sulla produzione attuale dell’artista, punteggiata da pochi e mirati rimandi alla sua storia, che si è intrecciata con le vicende più rilevanti dell’arte contemporanea internazionale, dal concettuale al ritorno alla pittura fino alla peculiare cifra musicale. L&#8217;esposizione è costituita da opere recenti e quasi tutte appositamente realizzate. La mostra si conclude con una dichiarata adesione concettuale, che ritorna alle origini dell’itinerario dell’artista: l’affermazione relazionale dell’autoritratto “Io sono le persone che ho incontrato” chiude il cerchio aperto dall&#8217;azione partecipativa e relazionale della mostra di Giuman a Palazzo dei Priori nel lontano 1976.</p>
<p>Photo Credit: Davide Castellucci</p>

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		<title>&#8220;Last time&#8221;, Perugia celebra i 50 anni di attività di Giuliano Giuman</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 16:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria nazionale dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Giuman]]></category>
		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> In occasione dei cinquanta anni di attività di Giuliano Giuman, Perugia dedica all’artista una grande mostra, promossa, d’intesa, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo &#8211; MiBACT, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Comune di Perugia, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall&#8217;Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. L’evento, curato dal Soprintendente Fabio De Chirico e da Bianca Pedace, si svolgerà dal 7 febbraio al 12 aprile 2015 e si articolerà in più sedi, di elevato valore simbolico, nel centro storico della città: dagli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Comune a Palazzo dei Priori, che ospiteranno il percorso principale, a quelli dell’Università per Stranieri, al Museo dell’Accademia. Lontana da intenzioni celebrative, Last time non sarà un’antologica ma una finestra aperta sulla produzione attuale dell’artista, punteggiata da pochi e mirati rimandi alla sua storia, che si è  intrecciata con le vicende più rilevanti dell’arte contemporanea internazionale, dal concettuale al ritorno alla pittura fino alla peculiare cifra musicale. L’esposizione, tesa a costruire un’ipotesi di lettura coerente della nuova stagione creativa, sempre più libera nella inedita freschezza dei lavori in vetro di matrice postconcettuale, è costituita da opere recenti appositamente realizzate e da grandi installazioni site specific.</p>
<p><strong>La mostra</strong> &#8211; Il percorso è costruito su quaranta opere nelle sale della Galleria Nazionale di Palazzo dei Priori, prosegue con sei installazioni nel museo dell&#8217;Accademia di Belle Arti e termina nell&#8217;atrio e nell&#8217;aula magna di Palazzo Gallenga &#8211; rappresenta uno degli eventi artistici più rilevanti della stagione, rende omaggio a un artista che ha al suo attivo mezzo secolo di attività, nel corso del quale la sua ricerca ha esplorato molteplici frontiere raggiungendo sempre esiti qualitativi che si sono segnalati a livello nazionale e internazionale.</p>
<p><strong>L&#8217;artista</strong> &#8211; Partito dai forti e indiscussi legami con la tradizione umbra, e perugina in particolare, Giuman è stato ed è protagonista, a livello nazionale e internazionale, delle molteplici vicende creative degli ultimi decenni, dal concettuale al ritorno alla pittura fino all’originale prassi del vetro. Infatti l’artista, dopo un primo avvio come musicista, ha iniziato la sua carriera negli anni Sessanta, pervenendo a maturità con il ciclo sull’ombra, condotto in pittura e fotografia nel decennio successivo. In quel periodo, nell’ambito della sua produzione concettuale, si è distinto come uno dei più precoci autori di video e installazioni multimediali in Italia e non solo. Negli anni Ottanta, sui quali oggi si stanno accendendo i riflettori della storicizzazione, diviene uno dei protagonisti maggiori della scena italiana, anche grazie alla specifica cifra della compresenza tra musica e pittura. La svolta del vetro, nei Novanta, lo porta ad una inedita definizione pit<br />
toscultorea e installatoria. Peculiarissima e di grande successo internazionale, si può considerare una originale filiazione del ripensamento delle tecniche maturato in epoca concettuale. Negli ultimi anni continua la sua ricerca, di matrice postconcettuale, con la pittura, la performance e le opere in vetro prevalentemente di grandi dimensioni o di misura ambientale. Rubricato nelle maggiori occasioni espositive degli ultimi decenni, in costante dialogo con i critici più importanti da Crispolti a Dorfles a Barilli e molti altri, attivo nelle Quadriennali Giuman è presente in modo cospicuo, sin dai Settanta nella scena bolognese, romana e soprattutto milanese. Notevole è stato anche il suo lungo impegno didattico, svolto per molti anni come docente dell’Accademia di Brera e, dal 2009 al 2012, come direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/last-time-perugia-celebra-50-anni-di-attivita-di-giuliano-giuman/">&#8220;Last time&#8221;, Perugia celebra i 50 anni di attività di Giuliano Giuman</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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