<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; occupazione</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/occupazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Lavoro: dai dati del Ministero del Lavoro un’altra doccia fredda per l&#8217;Umbria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lavoro-dai-dati-del-ministero-del-lavoro-unaltra-doccia-fredda-per-lumbria/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lavoro-dai-dati-del-ministero-del-lavoro-unaltra-doccia-fredda-per-lumbria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 08:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=40656</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati recenti dell’Inps (Osservatorio Nazionale sul Precariato) ci hanno confermato che il lavoro che esiste (o resiste) in Umbria è sempre più precario e senza tutele, infatti, nei primi 2 mesi del 2017 solo 934 delle attivazioni effettuate (6.216 in totale) sono state a tempo indeterminato&#8221;. A parlare sono la Segreteria Regionale Cgil Umbria ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-dai-dati-del-ministero-del-lavoro-unaltra-doccia-fredda-per-lumbria/">Lavoro: dai dati del Ministero del Lavoro un’altra doccia fredda per l&#8217;Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;I dati recenti dell’Inps (Osservatorio Nazionale sul Precariato) ci hanno confermato che il lavoro che esiste (o resiste) in Umbria è sempre più precario e senza tutele, infatti, nei primi 2 mesi del 2017 solo 934 delle attivazioni effettuate (6.216 in totale) sono state a tempo indeterminato&#8221;. A parlare sono la Segreteria Regionale Cgil Umbria Giuliana Renelli e il Presidente Ires Cgil Umbria Mario Bravi. &#8220;C’è un altro dato però, elaborato dal Ministero del Lavoro, che desta ulteriore preoccupazione: nel corso del IV trimestre 2016 in Umbria sono stati attivati 32.555 rapporti di lavoro, che corrispondono (e qui sta l’elemento in più rispetto ai dati Inps) a 23.435 persone fisiche che hanno attivato almeno un rapporto. Ebbene, il confronto con lo stesso periodo del 2015 è a dir poco impietoso: se infatti, a livello di rapporti di lavoro attivati si è registrato un preoccupante – 6,1% (dato comunque inferiore alla media nazionale, -7,2%), a livello di persone fisiche che hanno avviato un rapporto di lavoro la flessione sale ad un -10,1%, dato che supera di oltre un punto percentuale la media nazionale (-9%)&#8221;.</p>
<p>Nello stesso periodo, le cessazioni sono state 41.943 in Umbria per quanto riguarda i rapporti di lavoro, mentre le persone che hanno visto cessare il proprio rapporto di lavoro sono state 32.171. Basta un semplice calcolo, dunque, per capire quanto lavoro sia andato bruciato nel corso del 2016: la differenza tra lavoratori entrati in nuovi rapporti e quelli che ne hanno invece visto la cessazione sfiora le 10mila unità in negativo (-9.736 unità per l’esattezza). &#8220;Questo spiega il dato sull’aumento degli inattivi e il calo degli occupati nella nostra regione e mette in evidenza, come sottolineato più volte dalla Cgil, la necessità di politiche per lo sviluppo e di investimenti che possano generare buona e stabile occupazione&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2017/03/unnamed.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-40657" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2017/03/unnamed-700x647.jpg" alt="unnamed" width="618" height="571" /></a></p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2017/03/unnamed.png" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-40658" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2017/03/unnamed-700x700.png" alt="unnamed" width="618" height="618" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-dai-dati-del-ministero-del-lavoro-unaltra-doccia-fredda-per-lumbria/">Lavoro: dai dati del Ministero del Lavoro un’altra doccia fredda per l&#8217;Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lavoro-dai-dati-del-ministero-del-lavoro-unaltra-doccia-fredda-per-lumbria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 19:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=40049</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La nostra regione continua a collezionare performance negative sul versante del lavoro. Infatti l’Osservatorio nazionale sul precariato dell’Inps, con i dati relativi a gennaio-novembre 2016, ci dice che le assunzioni a tempo indeterminato sono state 11.413 con un – 43,3% rispetto all’anno precedente. L’Umbria conferma ancora, dunque, il peggior dato a livello nazionale (qui la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/">Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La nostra regione continua a collezionare performance negative sul versante del lavoro. Infatti l’Osservatorio nazionale sul precariato dell’Inps, con i dati relativi a gennaio-novembre 2016, ci dice che le assunzioni a tempo indeterminato sono state 11.413 con un – 43,3% rispetto all’anno precedente. L’Umbria conferma ancora, dunque, il peggior dato a livello nazionale (qui la contrazione media è del 32,3%)”. A parlare sono il segretario regionale Cgil Giuliana Renelli e il presidente Ires-Cgil Mario Bravi. “Inoltre, sempre nei primi 11 mesi del 2016, si registrano in Umbria 41.845 assunzioni a tempo determinato,4.294 con contratti di apprendistato e 2.761 stagionali per un complesso di assunzioni pari a 59.043 unità. Dunque, le assunzioni a tempo indeterminato corrispondono al 18,5%, contro una media nazionale del 22%. Nello stesso periodo le trasformazioni a tempo indeterminato (dagli altri tipi di contratto) nella nostra regione sono pari a 5.144 unità, anche qui con un calo rispetto all’anno precedente, del -42.3%, mentre la media nazionale è -34,8%”.</p>
<p>Intanto, fanno notare i due sindacalisti, “prosegue inesorabile la crescita dei voucher: con il dato di novembre siamo arrivati a quota 2.242.834 in Umbria, con un aumento del 54,8% rispetto al 2014 e del 22,3% rispetto al 2015. Inoltre, i dati a livello nazionale sui licenziamenti disciplinari ci dicono di un aumento del 27% sul 2015 e del 34% sul 2014 Questi dati dimostrano il fallimento del Jobs act e l’esigenza di politiche economiche alternative e di sostenere la campagna referendaria della Cgil “Con 2 sì tutta un’altra Italia!”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/">Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro in Umbria: continua il tracollo delle assunzioni a tempo indeterminato. Superati i 2 milioni di voucher</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-tracollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-superati-i-2-milioni-di-voucher/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-tracollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-superati-i-2-milioni-di-voucher/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39857</guid>
		<description><![CDATA[<p> “I dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’Inps sul precariato (gennaio-ottobre 2016) confermano le valutazioni più volte sottolineate dalla Cgil e dal suo istituto di ricerca Ires. Infatti, continuano a crollare le assunzioni a tempo indeterminato scese a 10.111 unità nei primi 10 mesi dell’anno dalle 17.689 dello stesso periodo del 2015. Un livello che è inferiore ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-tracollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-superati-i-2-milioni-di-voucher/">Lavoro in Umbria: continua il tracollo delle assunzioni a tempo indeterminato. Superati i 2 milioni di voucher</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “I dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’Inps sul precariato (gennaio-ottobre 2016) confermano le valutazioni più volte sottolineate dalla Cgil e dal suo istituto di ricerca Ires. Infatti, continuano a crollare le assunzioni a tempo indeterminato scese a 10.111 unità nei primi 10 mesi dell’anno dalle 17.689 dello stesso periodo del 2015. Un livello che è inferiore anche al dato 2014, quando le assunzioni erano state 10.522”. A parlare sono la segretario regionale della Cgil Uliana Renelli e il presidente Ires Mario Bravi: “L’Umbria, ancora una volta, risulta essere la regione italiana con il calo percentuale più consistente (-42,8% contro una media nazioanle del -20.9%). E anche le trasformazioni in contratti a tempo indeterminato di altre tipologie contrattuali sono crollate più della media (-42%). Nei primi 10 mesi dell’anno in Umbria &#8211; hanno fatto notare &#8211; le assunzioni a termine sono state 37.948, quelle con contratto di apprendistato 3.823 e 2.556 quelle stagionali. Solo il 18,2% delle nuove assunzioni effettuate in Umbria risulta essere con contratto a tempo indeterminato, contro una media nazionale del 22%”.</p>
<p><strong>Problema voucher</strong> Quello che si registra, dunque, “è un costante peggioramento della qualità dei rapporti di lavoro in essere nella nostra regione. Lo dimostrano anche in maniera allarmante la continua ed inarrestabile crescita dei voucher, forma moderna di estremo imbarbarimento del mercato del lavoro, che non prevede nessun tipo di tutela rispetto a diritti fondamentali come la maternità, le ferie, la malattia, etc.). Secondo l’ultima rilevazione dell’INPS nei primi 10 mesi del 2016 i voucher in Umbria hanno già varcato la quota dei 2 milioni (2.084.397 per l’esattezza), con un incremento del 33% rispetto all’anno scorso e un +66,8% rispetto al 2014. Si può quindi ipotizzare che a fine 2016 saranno oltre 30mila i lavoratori umbri che hanno sperimentato questa nuova forma di sfruttamento”. Per Bravi e Renelli è quindi arrivato il momento di “modificare profondamente le politiche economiche attuali, che si basano tutte sulla compressione delle condizioni dei lavoratori, e cancellare, anche con i referendum proposti dalla Cgil, le storture del Jobs act a partire dai voucher”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-tracollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-superati-i-2-milioni-di-voucher/">Lavoro in Umbria: continua il tracollo delle assunzioni a tempo indeterminato. Superati i 2 milioni di voucher</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lavoro-in-umbria-continua-il-tracollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-superati-i-2-milioni-di-voucher/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Atteggiamento di Sistema Moda Italia incomprensibile&#8221;, i lavoratori del tessile e dell&#8217;abbigliamento pronti ad incrociare le braccia</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/atteggiamento-di-sistema-moda-italia-incomprensibile-i-lavoratori-del-tessile-e-dellabbigliamento-pronti-ad-incrociare-le-braccia/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/atteggiamento-di-sistema-moda-italia-incomprensibile-i-lavoratori-del-tessile-e-dellabbigliamento-pronti-ad-incrociare-le-braccia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 11:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39550</guid>
		<description><![CDATA[<p> Si fermano lavoratrici e lavoratori del settore tessile e abbigliamento: lunedì 21 novembre i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dell’Umbria hanno proclamato uno sciopero regionale di 8 ore nell’ambito della mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto di settore che interessa 420 mila addetti. “Dopo 20 anni si torna a scioperare in ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/atteggiamento-di-sistema-moda-italia-incomprensibile-i-lavoratori-del-tessile-e-dellabbigliamento-pronti-ad-incrociare-le-braccia/">&#8220;Atteggiamento di Sistema Moda Italia incomprensibile&#8221;, i lavoratori del tessile e dell&#8217;abbigliamento pronti ad incrociare le braccia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si fermano lavoratrici e lavoratori del settore tessile e abbigliamento: lunedì 21 novembre i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dell’Umbria hanno proclamato uno sciopero regionale di 8 ore nell’ambito della mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto di settore che interessa 420 mila addetti. “Dopo 20 anni si torna a scioperare in un settore ancora importante per la nostra regione nonostante la crisi &#8211; affermano i sindacati &#8211; e lo si fa a causa dell’atteggiamento di totale chiusura da parte di Sistema Moda Italia (Confindustria), un atteggiamento incomprensibile al quale rispondiamo con queste 8 ore di sciopero regionale per arrivare ad un ripensamento delle loro posizioni”.</p>
<p><strong>La questione salario</strong> In particolare, Filctem, Femca e Uiltec ribadiscono la volontà di giungere ad un contratto &#8220;in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale del settore, strategicamente importante per il nostro Paese e per l’Umbria”. Tra i nodi più critici c’è quello sul salario: Sistema Moda Italia ha proposto infatti una verifica dell&#8217;inflazione &#8220;ex post&#8221;, ovvero al termine di ogni anno, invece di anticiparla nell&#8217;aumento in busta paga come prevede l&#8217;attuale modello contrattuale. &#8220;Una richiesta inaccettabile a nostro avviso &#8211; insistono i sindacati &#8211; perché si rischia di uscire dal rinnovo triennale, introducendo un nuovo modello&#8221;. Non solo: “La controparte chiede anche la restituzione di 72 euro del precedente rinnovo &#8211; continuano Filctem, Femca e Uiltec &#8211; che risultano dallo scostamento tra inflazione programmata (indice Ipca) e quella effettiva. Di fatto, la somma non viene restituita in busta paga ma le imprese ma vogliono fare &#8216;pari e patta&#8217; con l&#8217;indice dei prezzi al consumo stimato nei prossimi tre anni. E anche questo è del tutto inaccettabile”.</p>
<p>Da qui la decisione di scendere in sciopero. &#8220;La miopia e l’intransigenza di SMI e di Confindustria vanno superate con la necessaria mobilitazione unitaria &#8211; concludono Filctem, Femca e Uiltec dell’Umbria &#8211; per questo invitiamo lavoratrici e lavoratori a partecipare numerosi allo sciopero per esigere il diritto ad un contratto nazionale dignitoso”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/atteggiamento-di-sistema-moda-italia-incomprensibile-i-lavoratori-del-tessile-e-dellabbigliamento-pronti-ad-incrociare-le-braccia/">&#8220;Atteggiamento di Sistema Moda Italia incomprensibile&#8221;, i lavoratori del tessile e dell&#8217;abbigliamento pronti ad incrociare le braccia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/atteggiamento-di-sistema-moda-italia-incomprensibile-i-lavoratori-del-tessile-e-dellabbigliamento-pronti-ad-incrociare-le-braccia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rinnovato impulso all&#8217;occupazione e fondi a supporto della creazione d&#8217;impresa: presentata la nuova proposta di legge regionale</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/rinnovato-impulso-alloccupazione-e-fondi-a-supporto-della-creazione-dimpresa-presentata-la-nuova-proposta-di-legge-regionale/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/rinnovato-impulso-alloccupazione-e-fondi-a-supporto-della-creazione-dimpresa-presentata-la-nuova-proposta-di-legge-regionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 13:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39249</guid>
		<description><![CDATA[<p> “L’Umbria è la prima Regione che si doterà di una legge quadro in materia di lavoro che per la prima volta si occuperà di finanziare l’occupazione, con un cambiamento epocale che segna un’inversione di tendenza rispetto alle politiche di questi anni. Una legge fortemente innovativa, in linea con la normativa nazionale e le migliori esperienze ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/rinnovato-impulso-alloccupazione-e-fondi-a-supporto-della-creazione-dimpresa-presentata-la-nuova-proposta-di-legge-regionale/">Rinnovato impulso all&#8217;occupazione e fondi a supporto della creazione d&#8217;impresa: presentata la nuova proposta di legge regionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “L’Umbria è la prima Regione che si doterà di una legge quadro in materia di lavoro che per la prima volta si occuperà di finanziare l’occupazione, con un cambiamento epocale che segna un’inversione di tendenza rispetto alle politiche di questi anni. Una legge fortemente innovativa, in linea con la normativa nazionale e le migliori esperienze europee, importante e innovativa anche perché costruita dal basso insieme a forze datoriali e sindacati attorno all’obiettivo comune di far crescere l’occupazione”. È quanto ha sottolineato il vicepresidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo economico e Lavoro Fabio Paparelli, che stamattina ha illustrato principi e finalità della proposta di legge per il “Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione” preadottata dalla Giunta regionale nella seduta di lunedì 17 ottobre nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali umbre e, in rappresentanza degli esperti che hanno lavorato alla stesura del testo, il professor Romano Benini, esperto di politiche attive e servizi per il lavoro.</p>
<p><strong>La legge</strong> Il disegno di legge, composto da oltre 50 articoli, abroga numerose leggi regionali attualmente in vigore. “È il frutto di un lavoro durato mesi realizzato congiuntamente con i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori” ha rimarcato Paparelli, nel rivolgere un plauso al gruppo di lavoro coordinato dal direttore regionale alle Attività produttive, lavoro, formazione e istruzione Luigi Rossetti. “L’obiettivo è quello di creare occupazione stabile e a questo sono orientati strumenti e risorse. A questo scopo – ha precisato – è destinata parte dei 70 milioni di euro attivati per i prossimi tre anni con il Programma regionale per le politiche del lavoro per strumenti quali Garanzia Giovani e Garanzia Adulti o come il bando ‘Cresco’, per la realizzazione di piani di sviluppo aziendale e per l’incremento dell’occupazione a livello regionale, che ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese. In valutazione ci sono infatti oltre 500 progetti di assunzione a tempo indeterminato o apprendistato da parte di circa 300 imprese. Uno strumento che con la legge diventerà strutturale e, come gli altri, verrà supportato dalla programmazione 2014-2020 dei fondi sociale e per le politiche di sviluppo, oltre che dalle risorse nazionali”.</p>
<p><strong>Le modifiche</strong> Un capitolo importante e innovativo è poi quello dell’introduzione di norme “a sostegno dell’autoimpiego e della creazione d’impresa soprattutto attraverso strumenti di microcredito quali sostegni essenziali per l’aggiornamento e l’ammodernamento di norme come la legge 12/95, superando il criterio dell’età per la selezione, rivolto dunque alle persone di ogni età con un percorso prima di accompagnamento e poi di supporto finanziario”. Oltre al potenziamento dei centri per l’impiego e la loro strutturazione nella nuova veste regionale con l’Agenzia per il lavoro, il disegno di legge prevede sul tema dei servizi al lavoro, ribadendo ancora la centralità dei servizi pubblici, l’incremento dei soggetti della rete che eroga i servizi, una rete a governance pubblica formata da soggetti accreditati che integri l’offerta pubblica, garantendo i Livelli essenziali delle prestazioni interfacciandosi costantemente con il tessuto produttivo. La proposta di legge ha anche l’obiettivo di collegare la promozione di nuovi servizi e politiche ad una strategia di innovazione che opera anche nell’ambito dei diritti e delle tutele, per esempio attraverso: il sostegno alla responsabilità sociale delle imprese, gli interventi per favorire il passaggio generazionale in azienda, particolarmente interessante anche alle luce delle novità che potranno essere introdotte con la legge finanziaria, il rientro in Italia dei giovani e dei talenti; le misure per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro; il contrasto alla delocalizzazione produttiva.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/rinnovato-impulso-alloccupazione-e-fondi-a-supporto-della-creazione-dimpresa-presentata-la-nuova-proposta-di-legge-regionale/">Rinnovato impulso all&#8217;occupazione e fondi a supporto della creazione d&#8217;impresa: presentata la nuova proposta di legge regionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/rinnovato-impulso-alloccupazione-e-fondi-a-supporto-della-creazione-dimpresa-presentata-la-nuova-proposta-di-legge-regionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crollo delle assunzioni a tempo indeterminato in Umbria, per la Lega Nord &#8220;la politica del Pd è fallimentare&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/crollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-in-umbria-per-la-lega-nord-la-politica-del-pd-e-fallimentare/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/crollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-in-umbria-per-la-lega-nord-la-politica-del-pd-e-fallimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 15:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=38836</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Crollo delle assunzioni a tempo indeterminato pari a circa il 45 per cento, saldo negativo di circa 2200 unità tra assunzioni e cessazioni, tasso di disoccupazione che resta su livelli molto alti, sommati a cassaintegrati in aumento: questi i risultati della politica del Partito Democratico che miete vittime tanto in Italia quanto in Umbria”. Così ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-in-umbria-per-la-lega-nord-la-politica-del-pd-e-fallimentare/">Crollo delle assunzioni a tempo indeterminato in Umbria, per la Lega Nord &#8220;la politica del Pd è fallimentare&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Crollo delle assunzioni a tempo indeterminato pari a circa il 45 per cento, saldo negativo di circa 2200 unità tra assunzioni e cessazioni, tasso di disoccupazione che resta su livelli molto alti, sommati a cassaintegrati in aumento: questi i risultati della politica del Partito Democratico che miete vittime tanto in Italia quanto in Umbria”. Così i consiglieri regionali della Lega Nord Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini intervengono sui dati dell’occupazione in Umbria “diffusi da un recente studio dell’Ires e sui danni causati dal Job Act”.</p>
<p>Secondo i due esponenti umbri del Carroccio “quello tracciato dall’Istituto regionale dell’economia sociale e confermato dall’Inps relativo ai primi 6 mesi del 2016 non è altro che il ritratto di un disagio occupazionale che solo nella nostra regione coinvolge circa 80mila persone e fa dell’Umbria la realtà nazionale con il dato negativo più rilevante in termini di assunzioni a tempo indeterminato. Di fatto – spiegano – siamo ritornati al 2014, quando le assunzioni erano state 6.656 contro le 11.826 del 2015. Una chiara dimostrazione di come il Jobs Act e le politiche del Governo in materia di occupazione siano state un concreto fallimento del Pd in Italia e in Umbria”.</p>
<p>Non bastava, secondo i due esponenti dell’opposizione, “aver danneggiato il mondo scolastico con la &#8216;Buona scuola&#8217; – aggiungono -, riducendo il numero degli insegnanti di sostegno o spedendone altri per tutta la penisola, non bastava aver scippato migliaia di risparmiatori con il decreto &#8216;Salva Banche&#8217;, non bastava nemmeno avvantaggiare il commercio di prodotti esteri a scapito del made in Italy o esorcizzare sul reale significato della &#8216;famiglia&#8217;, occorreva dare la mazzata finale a tutti gli italiani e agli umbri, quest’ultimi vittime sacrificali di un governo succube di Roma, e distruggere così anche la vana illusione di ripresa, tanto millantata dal vice presidente della Giunta regionale Fabio Paparelli in una conferenza stampa lo scorso aprile, smentita poi da dati oggettivi”.</p>
<p>Per Mancini e Fiorini, “quanto rilevato dall’Ires testimonia quello che da mesi andiamo denunciando, ossia la necessaria adozione di una politica economica alternativa basata sul rilancio della domanda, sul taglio drastico del cuneo fiscale di almeno il 10 per cento, sull’abolizione della legge Fornero e destinare i milioni usati per l&#8217;immigrazione al sostegno dei lavoratori e degli imprenditori. Per fare questo – concludono i due consiglieri leghisti &#8211; serve una mobilitazione generale perché oramai la precondizione è mandare a casa Renzi e i suoi proconsoli umbri. E quale migliore occasione del referendum costituzionale, votando &#8216;no&#8217; ad una riforma che uccide la libertà di espressione dei cittadini?”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-in-umbria-per-la-lega-nord-la-politica-del-pd-e-fallimentare/">Crollo delle assunzioni a tempo indeterminato in Umbria, per la Lega Nord &#8220;la politica del Pd è fallimentare&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/crollo-delle-assunzioni-a-tempo-indeterminato-in-umbria-per-la-lega-nord-la-politica-del-pd-e-fallimentare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riattivato il programma &#8220;Garanzia Giovani&#8221;: ecco come partecipare e l&#8217;iter da seguire</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/riattivato-il-programma-garanzia-giovani-ecco-come-partecipare-e-liter-da-seguire/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/riattivato-il-programma-garanzia-giovani-ecco-come-partecipare-e-liter-da-seguire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 10:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=38548</guid>
		<description><![CDATA[<p> Da lunedì 5 settembre, in attuazione di quanto previsto nel Programma regionale per le politiche del lavoro 2016-2017, in Umbria è stato riattivato con risorse regionali il programma “Garanzia Giovani”. Lo rende noto il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli, ricordando che l’erogazione delle misure formative e di work experience  previste era stata sospesa nel ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/riattivato-il-programma-garanzia-giovani-ecco-come-partecipare-e-liter-da-seguire/">Riattivato il programma &#8220;Garanzia Giovani&#8221;: ecco come partecipare e l&#8217;iter da seguire</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Da lunedì 5 settembre, in attuazione di quanto previsto nel Programma regionale per le politiche del lavoro 2016-2017, in Umbria è stato riattivato con risorse regionali il programma “Garanzia Giovani”. Lo rende noto il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli, ricordando che l’erogazione delle misure formative e di work experience  previste era stata sospesa nel mese di giugno per l’esaurimento delle risorse. “In attesa del rifinanziamento del programma nazionale – sottolinea &#8211; con l’avvio delle misure previste dal ‘Pacchetto Giovani’, la Regione assicura la continuità della raccomandazione comunitaria di attuazione di una garanzia per i giovani mediante l’utilizzo del Fondo sociale europeo. A valere sui fondi assegnati al Por Fse (Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo) Umbria 2014-2020, abbiamo stanziato 24 milioni di euro per il biennio coperto dal Programma per le politiche del lavoro”.</p>
<p><strong>A chi è diretto</strong> Possono beneficiare delle misure regionali i giovani con meno di 30 anni residenti in Umbria disoccupati/inoccupati ai sensi della normativa vigente e non impegnati in percorsi scolastico-formativi (i “Neet” umbri) e i giovani con meno di 30 anni non residenti in Umbria, iscritti ai Centri per l’impiego umbri quali disoccupati/inoccupati ai sensi della normativa vigente da almeno 12 mesi, con patto di servizio in corso di validità e al momento non impegnati in percorsi scolastico-formativi (“Neet” non umbri, ma stabilmente presenti in Umbria). I minorenni a partire dai 15 anni avranno accesso alle misure di orientamento e alla offerta formativa per assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione. I requisiti richiesti devono essere posseduti al momento della registrazione al programma che avviene attraverso il portale “Lavoro per te (sezione Garanzia Giovani)” e che determina l’ordine di priorità per la presa in carico da parte dei Centri per l’impiego. Al termine della procedura di registrazione è necessario fissare un appuntamento presso il Centro per l’impiego.</p>
<p><strong>Il colloquio</strong> Durante il colloquio di orientamento prenotato al momento della registrazione on line, fatto un profilo su misura del giovane “Neet” (che non studia, non frequenta corsi di formazione e non lavora), questi viene preso in carico dal Centro per l’impiego; sulla base di quanto emerso ed eventualmente a seguito di un successivo orientamento specialistico, viene offerta al giovane la politica attiva ritenuta più idonea. In particolare, se si tratta di un giovane privo di una qualificazione spendibile sul mercato del lavoro regionale, gli viene offerto prioritariamente un “voucher” per la frequenza di corsi di formazione iscritti al Catalogo unico regionale degli Apprendimenti che portano al conseguimento di una qualificazione o di abilitazione professionale, oltre che eventuali specializzazioni post qualifica. Se invece il giovane “Neet” è in possesso delle necessarie competenze, diviene assegnatario di una misura di tirocinio extracurriculare di durata di 6 mesi ed indennità complessiva massima di 3.000 euro (12 mesi se disabili o persone svantaggiate, per un massimo di 6.000 euro), scelta tra le offerte disponibili nell’apposita sezione del Catalogo unico regionale.</p>
<p><strong>Chi assume</strong> In ogni caso, il datore di lavoro che assume il giovane entro 6 mesi dal termine di uno di questi percorsi può richiedere un incentivo all’assunzione variabile tra 1.500 e 6.000 euro a seconda della tipologia contrattuale (tempo determinato/somministrazione di durata pari o superiore ai 12 mesi, apprendistato o tempo indeterminato) e del “profiling” (l’attività di calcolo dell’indice di svantaggio e difficoltà nella ricerca di un’occupazione, basato su alcuni dati raccolti dal giovane in autocertificazione del giovane), cumulabile con incentivi previsti dalla normativa nazionale ad eccezione di quelli previsti dal Programma nazionale “Garanzia Giovani”.</p>
<p><strong>I voucher</strong> In alternativa, il giovane può essere beneficiario di un voucher per la formazione o la consulenza propedeutica all’avvio e la costituzione di impresa e successivamente può accedere alla misura del microcredito per un contributo unitario massimo di 25.000 euro. Quest’ultima misura di autoimpiego/autoimprenditorialità può essere erogata anche senza essere preceduta dalle misure formative e di tirocinio. Infine, per i “Neet” minorenni che non possono accedere a queste misure, il Programma prevede l’attivazione di un percorso formativo biennale per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione. “Una misura – rileva il vicepresidente Paparelli – alla quale sono destinati ben 12 milioni di euro nella convinzione che fornire le competenze necessarie all’ottenimento di una qualifica ai giovani che hanno abbandonato prematuramente i percorsi scolastico-formativi possa evitare loro lunghi periodi di disoccupazione in età più adulta”.</p>
<p><strong>Il pacchetto “Adulti”</strong> Insieme al “Pacchetto giovani”, il Programma regionale per le politiche del lavoro prevede 16,1 milioni di euro investiti nel “Pacchetto adulti”, rivolto a persone di 30 o più anni residenti in Umbria iscritti ai Centri per l’impiego umbri da almeno 6 mesi (4 se percettori di ammortizzatori) quali disoccupati/inoccupati e con patto di servizio in corso di validità o anche non residenti, ma iscritti ai Centri per l’impiego umbri quali disoccupati/inoccupati da almeno 12 mesi e con patto di servizio in corso di validità. “L’accesso alle misure previste da questo Pacchetto – comunica il vicepresidente Paparelli &#8211; sarà possibile sempre tramite il portale ‘Lavoro per te’ a partire dal 15 settembre prossimo”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/riattivato-il-programma-garanzia-giovani-ecco-come-partecipare-e-liter-da-seguire/">Riattivato il programma &#8220;Garanzia Giovani&#8221;: ecco come partecipare e l&#8217;iter da seguire</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/riattivato-il-programma-garanzia-giovani-ecco-come-partecipare-e-liter-da-seguire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Umbria: economia in bilico</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/umbria-economia-in-bilico/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/umbria-economia-in-bilico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 13:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ires]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=38455</guid>
		<description><![CDATA[<p>È “un’economia in bilico” quella umbra secondo l’ultimo studio dell’Ires Cgil, presentato questa mattina a Perugia nella sede della Cgil regionale. Dopo un anno di leggera ripresa, soprattutto da una punto di vista occupazionale, i primi mesi del 2016 sembrano infatti delineare un rallentamento, anche piuttosto marcato, delle dinamiche positive, mentre si evidenziano alcune importanti ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-economia-in-bilico/">Umbria: economia in bilico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">È “un’economia in bilico” quella umbra secondo l’ultimo studio dell’Ires Cgil, presentato questa mattina a Perugia nella sede della Cgil regionale. Dopo un anno di leggera ripresa, soprattutto da una punto di vista occupazionale, i primi mesi del 2016 sembrano infatti delineare un rallentamento, anche piuttosto marcato, delle dinamiche positive, mentre si evidenziano alcune importanti criticità. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Times New Roman,serif;">Le previsioni per il contesto internazionale non sono buone – ha detto nella sua presentazione Marco Batazzi, dell’Ires Cgil Toscana, che continua la sua collaborazione con l’Umbria – e naturalmente anche questa regione, come tutta l’Italia, risente di questo quadro complessivo”. Entrando nel dettaglio Batazzi ha evidenziato la “forte incertezza” che caratterizza la fase economica per l’Umbria: “Sebbene si resti su valori ancora positivi – ha spiegato – è evidente il rallentamento dell’occupazione (+1% occupati nel primo trimestre), così come quello dell’export (+5,4%), sul quale pesa anche l’incognita Brexit, mentre si può parlare di un vero e proprio crollo delle assunzioni, in particolare quelle a tempo indeterminato”. Questo è forse l’aspetto più preoccupante sul quale ha posto l’accento anche il segretario generale della Cgil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla: “La nostra regione – hanno spiegato – è quella in cui il calo delle assunzioni a tempo indeterminato nel 2016 è più accentuato. Non solo arretriamo di quasi il 50% rispetto al dato ‘dopato’ dagli incentivi nel 2015, ma torniamo indietro anche rispetto al 2014, quando gli incentivi non c’erano”. Una chiara dimostrazione – secondo la Cgil – di come il jobs act e le politiche del governo in materia di occupazione si dimostrino “inefficaci”, ma anche del fatto che gli imprenditori umbri “evidenzino una buona dose di opportunismo e una scarsa lungimiranza, unita alla mancanza di volontà di investire davvero sul lavoro”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Per quanto riguarda gli altri indicatori, i disoccupati (40.468), anche se in netto calo, restano su livelli molto alti (10,2%) rispetto a quelli fisiologici, e, sommati a cassaintegrati (in aumento, soprattutto la cig straordinaria) e inattivi, vanno ad alimentare quell’area del “disagio occupazionale” che in Umbria coinvolge ancora circa 80mila persone, una cifra doppia rispetto alla situazione precrisi. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Altro campanello d’allarme, secondo l’Ires e la Cgil, è il boom dei voucher, la cui ascesa non si arresta. “Siamo già oltre 1,2 milioni di buoni staccati – ha osservato Mario Bravi, responsabile dell’Ires Umbria &#8211; e sicuramente supereremo abbondantemente i 2 milioni di voucher nel 2016, un dato che preoccupa fortemente la Cgil che, come noto, chiede l’abolizione di questa forma di lavoro, anche attraverso un referendum abrogativo”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Infine, c’è il dato sui consumi, che tornano in negativo, con il commercio al dettaglio che fa registrare un -2,6% nel primo trimestre 2016.Insomma, accanto ad alcuni dati di tenuta, si evidenziano molti segnali di arretramento (peraltro confermati anche dai più recenti studi di carattere nazionale), che rendono, secondo la Cgil, sempre più necessario “un intervento di rilancio dell’economia e dell’occupazione, soprattutto giovanile, attraverso investimenti pubblici e privati, l’unico verso strumento in grado di creare lavoro”. </span></span></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-economia-in-bilico/">Umbria: economia in bilico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/umbria-economia-in-bilico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sale l&#8217;occupazione in Umbria: nel primo trimestre registrato un aumento del 1% rispetto al 2015</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/sale-loccupazione-in-umbria-nel-primo-trimestre-registrato-un-aumento-del-1-rispetto-al-2015/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/sale-loccupazione-in-umbria-nel-primo-trimestre-registrato-un-aumento-del-1-rispetto-al-2015/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 13:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=36704</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La crescita dell’occupazione in Umbria continua il suo trend positivo anche nel primo trimestre dell’anno in corso”. Lo afferma il vice presidente e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli sulla base del recente rapporto Istat da cui emerge che l’occupazione umbra, nel primo trimestre, ha toccato quota 355.000 con 3.000 unità in più rispetto all’analogo ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sale-loccupazione-in-umbria-nel-primo-trimestre-registrato-un-aumento-del-1-rispetto-al-2015/">Sale l&#8217;occupazione in Umbria: nel primo trimestre registrato un aumento del 1% rispetto al 2015</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La crescita dell’occupazione in Umbria continua il suo trend positivo anche nel primo trimestre dell’anno in corso”. Lo afferma il vice presidente e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli sulla base del recente rapporto Istat da cui emerge che l’occupazione umbra, nel primo trimestre, ha toccato quota 355.000 con 3.000 unità in più rispetto all’analogo trimestre del 2015. “L’incremento fatto registrare in Umbria con un più 1% è un ulteriore segnale incoraggiante – sottolinea Paparelli &#8211; sostanzialmente in linea con la media nazionale (+1,1%), nonché delle regioni centrali (+1%) e del Nord del Paese (+1,2%). La Regione sta lavorando costantemente per consolidare la crescita e aumentare l’occupazione attraverso nuove politiche industriali e una legge per il lavoro che risponda in maniera puntuale ai fabbisogni di lavoratori e imprese oltre che alla qualificazione delle competenze professionali spendibili sul territorio”.</p>
<p><strong>Gli strumenti adottati</strong> L’incremento percentuale è stato ottenuto, ha spiegato l’assessore, “attraverso processi di miglioramento dell’efficacia e della qualità dei servizi per il lavoro, sostenendo l’incontro tra domanda e offerta di professionalità, per offrire alle persone disoccupate iscritte ai Centri per l’impiego regionali strumenti di politiche attive del lavoro per accrescere le loro competenze in linea con le esigenze del sistema produttivo locale e favorire l’ingresso stabile nel mondo del lavoro. Non da ultimo – ricorda &#8211; il recente bando ‘Cresco’ è in grado di promuovere e sostenere finanziariamente meccanismi virtuosi in cui un’impresa che intende assumere seleziona in collaborazione con i Centri per l’impiego i candidati disoccupati in base al merito, poi attiva percorsi formativi brevi e tirocini con incentivi ad assumere sommabili a quelli del Job-Act attraverso un bonus regionale a fondo perduto che può variare da 5 mila a 10 mila euro”.</p>
<p><strong>Le cifre</strong> Secondo i dati Istat, la crescita ha riguardato principalmente l’occupazione alle dipendenze (262.000, + 4.000 unità); di contro è rimasta invariata la componente autonoma (93.000). A generare la crescita occupazionale sono stati i servizi (179.000, +8.000) e l’agricoltura (11.000, +3.000), in calo il comparto del commercio e ricettività (69.000, -7.000, dovuto anche alla stagionalità) e quello delle costruzioni (25.000, -1.000); stabile l’occupazione del manifatturiero (71.000). Più in particolare la crescita dei servizi ha riguardato unicamente la componente alle dipendenze; quella dell’agricoltura è il risultato di una crescita di entrambe le componenti.                                         Nel commercio il calo è presente principalmente per i dipendenti mentre nelle costruzioni al calo dei dipendenti corrisponde una lieve crescita dell’occupazione autonoma. A seguito di tali dinamiche, il tasso di occupazione umbro è salito al 62,5% (+1 punto) risultando superiore oltre che al dato medio nazionale (56,3%) e anche a quello delle regioni centrali (61,2%); il gap verso il Nord si conferma posizionandosi però a 2,5 punti (65%).</p>
<p><strong>Disoccupazione </strong>“La flessione della disoccupazione inoltre appare alquanto più marcata del 2015 &#8211; spiega il vicepresidente &#8211; è infatti scesa a quota 40.000, ben 10.000 in meno rispetto al primo trimestre del 2015. E ad aver prodotto metà del calo sono stati gli ex occupati (21.000, -5.000) seguiti da coloro che sono alla ricerca di un primo impiego (9.000, -3.000) e in ultimo dagli ex inattivi. A seguito di ciò il tasso di disoccupazione è passato dal 12,5% del primo trimestre 2015 al 10,2% &#8211; conclude Paparelli &#8211;  un valore ancora distante dai valori precrisi ma inferiore alla media della ripartizione di appartenenza (10,7%); anche il gap verso il dato medio del Nord del paese (8,1%) si è notevolmente ridotto”. Secondo i dati Istat la crescita dell’occupazione ha interessato sia gli uomini (198.000, +2.000) che le donne (157.000, +1.000): per entrambi è stata prodotta unicamente dalla componente alle dipendenze (139.000 per gli uomini e 123.000 per le donne, +3.000 per i primi e +1.000 per le seconde); di contro la componente autonoma è rimasta stabile a quota 60.000 per gli uomini e 33.000 per le donne. Il calo della disoccupazione ha riguardato sia uomini sia donne e risulta particolarmente rilevante per le donne (18.000, -7.000 le donne e 22.000, -4.000 gli uomini).</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sale-loccupazione-in-umbria-nel-primo-trimestre-registrato-un-aumento-del-1-rispetto-al-2015/">Sale l&#8217;occupazione in Umbria: nel primo trimestre registrato un aumento del 1% rispetto al 2015</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/sale-loccupazione-in-umbria-nel-primo-trimestre-registrato-un-aumento-del-1-rispetto-al-2015/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Progetto &#8220;Cre.s.c.o&#8221; ai blocchi di partenza: 3 milioni di euro per favorire la ripresa del sistema produttivo umbro</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/progetto-cre-s-c-o-ai-blocchi-di-partenza-3-milioni-di-euro-per-favorire-la-ripresa-del-sistema-produttivo-umbro/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/progetto-cre-s-c-o-ai-blocchi-di-partenza-3-milioni-di-euro-per-favorire-la-ripresa-del-sistema-produttivo-umbro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 15:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[assessore paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=35686</guid>
		<description><![CDATA[<p> Ammontano a complessivi tre milioni di euro le risorse del bando  approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria,  a valere sul Piano di  sviluppo occupazionale 2016-2017 &#8211; Cre.s.c.o (Crescita, sviluppo, competitività e occupazione), che è stato  pubblicato stamani (11 maggio) nel Supplemento ordinario n.3 del Bollettino Ufficiale della Regione Umbria nr. 22:  lo ha annunciato il vice ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/progetto-cre-s-c-o-ai-blocchi-di-partenza-3-milioni-di-euro-per-favorire-la-ripresa-del-sistema-produttivo-umbro/">Progetto &#8220;Cre.s.c.o&#8221; ai blocchi di partenza: 3 milioni di euro per favorire la ripresa del sistema produttivo umbro</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ammontano a complessivi tre milioni di euro le risorse del bando  approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria,  a valere sul Piano di  sviluppo occupazionale 2016-2017 &#8211; Cre.s.c.o (Crescita, sviluppo, competitività e occupazione), che è stato  pubblicato stamani (11 maggio) nel Supplemento ordinario n.3 del Bollettino Ufficiale della Regione Umbria nr. 22:  lo ha annunciato il vice presidente della Giunta regionale ed assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli.  L’avviso pubblico,   finanziato dal Programma operativo regionale Fse Umbria 2014-2020 a valere sugli assi “occupazione” e “istruzione e formazione”, si propone di  dare risposte in tempi brevi alle istanze delle imprese e si caratterizza come bando aperto, con  una procedura a sportello “just in time” per la valutazione e l’eventuale finanziamento dei progetti entro 30 giorni dalla presentazione. L’avviso ripartisce le risorse finanziarie per 2 milioni 500 mila euro  tra i vari strumenti dell’asse occupazione e per la rimanente quota per le attività di formazione continua nell’ambito dell’asse istruzione e formazione.</p>
<p>“Obiettivo del provvedimento – ha spiegato l’assessore  &#8211; è favorire la ripresa del sistema produttivo umbro, sostenendo le imprese che investono in piani di sviluppo; incrementare e migliorare l’occupazione, rispondendo in maniera puntuale e qualificata ai fabbisogni di personale e di competenze professionali delle imprese del territorio; migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro, sostenendo l’incontro tra domanda e offerta di professionalità,  offrire alle persone disoccupate iscritte ai CPI regionali strumenti di politiche attive del lavoro per accrescere le loro competenze in linea con le esigenze del sistema produttivo locale e favorire l’ingresso stabile nel mondo del lavoro. Attraverso l’attivazione di procedure a sportello – ha aggiunto Paparelli, l’avviso mette a disposizione delle imprese che manifestino la concreta sussistenza di un piano di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, con la necessità di incrementare l’organico aziendale, servizi specialistici per la selezione del personale, strumenti formativi e incentivi all’assunzione, finalizzati ad agevolare l’attuazione del piano stesso. Tra le novità più rilevanti del bando – ha sottolineato Paparelli – c’è la costituzione di un apposito elenco dove registrare le imprese che non ottemperano all’impegno assunto nel progetto di procedere all’assunzione: ciò anche al fine di valutare  loro successive richieste  a valere sulle risorse regionali dei fondi strutturali”.</p>
<p>In particolare l’avviso mette  a disposizione: un servizio di supporto all’analisi dei fabbisogni professionali e all’individuazione delle risorse umane e delle competenze professionali necessarie per l’attuazione del piano di sviluppo, realizzato, con una logica di rete, dai Centri per l’Impiego in collaborazione con gli Enti di Formazione accreditati;  percorsi formativi di breve durata e tirocini extracurriculari propedeutici all’assunzione, riservati ai disoccupati individuati a seguito dell’attività di preselezione svolta nell’ambito del servizio suddetto; incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato dei disoccupati al termine delle attività formative;    percorsi brevi di formazione continua per i lavoratori dell’impresa direttamente interessati dal piano di sviluppo e/o riconversione.</p>
<p>Le attività formative dovranno rivolgersi a un numero di disoccupati maggiore rispetto alle assunzioni necessarie (nei limiti specificamente previsti dall’avviso), così da garantire alle imprese una scelta più ampia di risorse umane adeguatamente formate e da offrire a un maggior numero di disoccupati strumenti di politiche attive comunque spendibili nel mercato del lavoro umbro. Le imprese interessate all’avviso, che resterà aperto dalla data di pubblicazione fino al 30 dicembre 2017, dovranno richiedere a un ente di formazione accreditato nella Regione la presentazione di uno specifico progetto e della relativa domanda di finanziamento. Il progetto potrà riguardare una o più imprese del medesimo settore o filiera produttiva interessate da un piano aziendale di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, nel quale sia programmato anche un incremento occupazionale relativo alle sedi produttive ubicate nel territorio umbro. Condizione è che il progetto preveda, per ciascuna impresa richiedente, almeno una assunzione a tempo indeterminato di persone disoccupate nei 12 mesi successivi alla richiesta.</p>
<p>I progetti potranno essere presentati esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo <a href="mailto:formazioneprofessionale.regione@postacert.umbria.it">formazioneprofessionale.regione@postacert.umbria.it</a>. L’avviso e la relativa modulistica per la presentazione dei progetti sono reperibili all’indirizzo web <a href="http://www.regione.umbria.it/lavoro-e-formazione">http://www.regione.umbria.it/lavoro-e-formazione</a>. Per ogni informazione e per la consulenza in ordine alla presentazione del progetto gli interessati potranno rivolgersi a: Servizio Apprendimenti, istruzione, formazione professionale, Via Palermo, snc – 06124 Perugia Tel. 075/5044545 – 4340 – 4916 &#8211; 0744 484445; e-mail: fp.programmazione@regione.umbria.it</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/progetto-cre-s-c-o-ai-blocchi-di-partenza-3-milioni-di-euro-per-favorire-la-ripresa-del-sistema-produttivo-umbro/">Progetto &#8220;Cre.s.c.o&#8221; ai blocchi di partenza: 3 milioni di euro per favorire la ripresa del sistema produttivo umbro</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/progetto-cre-s-c-o-ai-blocchi-di-partenza-3-milioni-di-euro-per-favorire-la-ripresa-del-sistema-produttivo-umbro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 16:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34872</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Dal 2015 in avanti stiamo registrando incoraggianti segnali di ripresa e l’Umbria è tra le regioni italiane con le migliori performance per incremento del numero di occupati. Ora è arrivato il momento di puntare alla creazione di una rete per il lavoro in cui il sistema pubblico sia maggiormente interconnesso con quello privato”: è quanto ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/">L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dal 2015 in avanti stiamo registrando incoraggianti segnali di ripresa e l’Umbria è tra le regioni italiane con le migliori performance per incremento del numero di occupati. Ora è arrivato il momento di puntare alla creazione di una rete per il lavoro in cui il sistema pubblico sia maggiormente interconnesso con quello privato”: è quanto ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, nel suo intervento al convegno “La riforma del lavoro: le ricadute sul territorio”, che si è svolto a Sant’Agata Bolognese ed al quale hanno partecipato il ministro del lavoro Giuliano Poletti, il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre ed il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini.</p>
<p>“Nel 2015 il tasso di occupazione umbro nella fascia 15-64 anni è risalito al 63,1% (+2,1 punti), dimezzando in un anno la perdita prodotta dalla crisi, ed è ora nettamente migliore rispetto alla media. Il tasso di disoccupazione è sceso al 10,4%. La riforma del lavoro e le politiche attive promosse dal Governo hanno supportato questa inversione di tendenza che sarà ulteriormente sostenuta da una forte spinta regionale per affrontare le criticità rimaste. In particolare la crisi ha progressivamente cambiato lo stereotipo del disoccupato umbro – ha sottolineato l’assessore – Se prima infatti, si configurava come donna, italiana, giovane e laureata, ora la disoccupazione risulta diffusa per gli uomini quasi quanto per le donne e non riguarda più solo gli italiani ma, al contrario, è maggiormente presente nel caso degli stranieri che prima erano prossimi alla piena occupazione. Continua ad essere elevata per i laureati anche se i livelli più alti si registrano per i meno scolarizzati e, pur continuando a colpire prevalentemente i giovani, ha assunto livelli preoccupanti anche per gli adulti che prima vivevano una condizione prossima alla piena occupazione”.</p>
<p>Questa situazione ha richiesto dunque un intervento rivolto in primo luogo ad affrontare le due emergenze: giovani e disoccupati di lunga durata per riattivarli e poi per definire un sistema che renda accessibile e permanente la filiera dello sviluppo umano nel raccordo tra formazione, lavoro ed innovazione. “Da questo punto di vista – ha proseguito il vicepresidente Paparelli &#8211; è stato forte l’impatto del programma Garanzia giovani che in Umbria (con un impegno di quasi 23 milioni di euro) ha visto iscritti oltre 26.000 giovani. La Regione ha adottato e concertato per il futuro un piano di politiche attive del lavoro che avrà un valore complessivo per il biennio 2016-2017 di 60 milioni di euro, di cui 24 milioni di euro sono destinati a finanziamento di misure a cui potranno accedere, una volta attuate, i giovani che hanno aderito e continuano ad aderire al programma Garanzia Giovani”.</p>
<p>Oltre ai giovani il programma prevede interventi di orientamento e formazione per il reinserimento (per 16 milioni 100 mila euro) rivolte a disoccupati adulti oltre che ai percettori di ammortizzatori sociali in termini di assegno di ricollocazione. Per i soggetti appartenenti alle fasce deboli, saranno inoltre previsti percorsi formativi integrati da esperienze in contesto lavorativo con incentivi per l&#8217;assunzione stabile di importo superiore a quelli dedicati ad altri target. Circa 8 milioni di euro andranno a finanziare iniziative per l&#8217;innovazione e la ricerca, che richiedono strumenti di intervento &#8220;smart&#8221; orientati ad individuare i fabbisogni sul mercato del lavoro legati all&#8217;innovazione delle imprese attraverso il ruolo e la qualificazione delle agenzie formative con la proposizione di percorsi integrati di formazione, tirocinio e incentivi all&#8217;assunzione. Altri 8 milioni di euro sono destinati alle imprese che intendono realizzare programmi di sviluppo per incrementare il proprio organico e che necessitano di figure &#8220;ad hoc&#8221; da formare all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Prevista anche tutta una parte dedicata alla formazione continua del personale, oltre che interventi per i lavoratori dipendenti delle imprese in crisi.</p>
<p>“Centrale in tutto ciò – sostiene il vicepresidente Paparelli &#8211; sarà un sistema di Centri per l&#8217;Impiego in grado, da un lato, di selezionare le propensioni dei singoli disoccupati e fornire loro la politica attiva più efficace per portarli verso l’occupazione, dall’altro di individuare i fabbisogni formativi e professionali delle imprese offrendo alle stesse consulenza sulle possibilità proposte dal sistema nazionale e, soprattutto, regionale delle politiche attive e di sviluppo. Tutto ciò diventa essenziale alla luce delle riforme apportate dal Jobs Act che introducono un nuovo sistema di tutele per i lavoratori nell’ottica della flexicurity, che associa alla flessibilità in uscita dall’occupazione la sicurezza di sostegni al reddito nei periodi di passaggio da un lavoro e all’altro”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/">L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torna il &#8220;Career Day&#8221;, l’Università di Perugia fa incontrare giovani e imprese</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/torna-il-career-day-luniversita-di-perugia-fa-incontrare-giovani-e-imprese/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/torna-il-career-day-luniversita-di-perugia-fa-incontrare-giovani-e-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 13:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Career Day]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34718</guid>
		<description><![CDATA[<p> Il  Career Day 2016 si svolgerà giovedì 9 giugno 2016 nel complesso monumentale di San Pietro, dalle ore 9 alle ore 17. L’iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia punta a ripetere il successo ottenuto dall’edizione 2015, che ha visto un’ampia partecipazione di imprese, studenti e laureati e che ha prodotto concrete occasioni di inserimento professionale ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/torna-il-career-day-luniversita-di-perugia-fa-incontrare-giovani-e-imprese/">Torna il &#8220;Career Day&#8221;, l’Università di Perugia fa incontrare giovani e imprese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il  Career Day 2016 si svolgerà giovedì 9 giugno 2016 nel complesso monumentale di San Pietro, dalle ore 9 alle ore 17. L’iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia punta a ripetere il successo ottenuto dall’edizione 2015, che ha visto un’ampia partecipazione di imprese, studenti e laureati e che ha prodotto concrete occasioni di inserimento professionale e tecnico per questi ultimi.</p>
<p>L’obiettivo dell’appuntamento è duplice. Gli studenti, i laureandi e i neo-laureati di tutti i dipartimenti dell’Università di Perugia avranno la possibilità, visitando gli stand delle aziende, degli enti e delle associazioni di categoria partecipanti al Career Day, di conoscere da vicino le opportunità d’impiego offerte per l’avvio della propria carriera professionale, tenuto conto del curriculum e del percorso formativo di ogni singolo candidato.</p>
<p>Le imprese avranno invece un’occasione di pubblicità e autopromozione, ma soprattutto potranno prendere contatto diretto con i giovani che hanno completato (o stanno per farlo) la loro preparazione universitaria e valutare quali competenze tecniche e professionali meglio corrispondano all’attività e ai piani di sviluppo aziendale. L’idea, insomma, è quella di far incontrare direttamente domanda e offerta di lavoro, tenendo conto che proprio la definizione di un più virtuoso e funzionale rapporto tra formazione universitaria e mondo delle imprese e delle professioni è da sempre (e oggi a maggior ragione) uno degli obiettivi perseguiti con più forza dall’Università degli Studi di Perugia. In tal modo l’Ateneo spera di presentare all’attenzione dei propri neo-laureati le “eccellenze” imprenditoriali e produttive presenti sul territorio e a livello nazionale nei diversi comparti e settori di attività, e inoltre di mostrare alle aziende quale sia la qualità dei giovani che si formano all’interno dello Studium perugino.</p>
<p>Per ogni ulteriore informazione si può contattare il Servizio di Job Placement dell’Ateneo di Perugia ai seguenti recapiti telefonici: 075.585.2060 – 075.585.2341 – 075.585.2387 o tramite mail all’indirizzo <a href="mailto:servizio.jobplacement@unipg.it">servizio.jobplacement@unipg.it</a>.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/torna-il-career-day-luniversita-di-perugia-fa-incontrare-giovani-e-imprese/">Torna il &#8220;Career Day&#8221;, l’Università di Perugia fa incontrare giovani e imprese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/torna-il-career-day-luniversita-di-perugia-fa-incontrare-giovani-e-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tre milioni a disposizione delle aziende umbre che investono sullo sviluppo occupazionale</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/tre-milioni-a-disposizione-delle-aziende-umbre-che-investono-sullo-sviluppo-occupazionale/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/tre-milioni-a-disposizione-delle-aziende-umbre-che-investono-sullo-sviluppo-occupazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 08:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34299</guid>
		<description><![CDATA[<p> Ammontano a 3 milioni di euro le risorse destinate dalla Regione per favorire la ripresa del sistema produttivo regionale sostenendo le imprese che investono nella realizzazione dei loro piani di sviluppo con l’obiettivo di incrementare l’occupazione nel territorio regionale e migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro anche attraverso l’azione congiunta tra ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tre-milioni-a-disposizione-delle-aziende-umbre-che-investono-sullo-sviluppo-occupazionale/">Tre milioni a disposizione delle aziende umbre che investono sullo sviluppo occupazionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ammontano a 3 milioni di euro le risorse destinate dalla Regione per favorire la ripresa del sistema produttivo regionale sostenendo le imprese che investono nella realizzazione dei loro piani di sviluppo con l’obiettivo di incrementare l’occupazione nel territorio regionale e migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro anche attraverso l’azione congiunta tra i centri per l’impiego e gli Enti di Formazione accreditati: lo rende noto il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo Sviluppo economico Fabio Paparelli, annunciando che la Giunta regionale ha approvato lo schema di sintesi di un avviso  pubblico per le imprese con piano di sviluppo occupazionale 2016/17. “Su disposizione della Giunta, la somma stanziata per finanziare l’avviso potrà essere incrementata in caso di fabbisogno con ulteriori assegnazioni e che gli incentivi che saranno concessi a favore dei lavoratori disoccupati sono cumulati con la decontribuzione prevista dal Jobs Act e confermata dalla legge di stabilità 2016”.</p>
<p><strong>I destinatari</strong> L’avviso, a valere sulle risorse del Por Umbria Fse 2014/2020, asse I ‘Occupazione’ e asse III ‘Istruzione e Formazione’ prevede il finanziamento di progetti a sostegno della realizzazione di piani aziendali di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, che contemplino anche assunzioni a tempo indeterminato di persone disoccupate da parte di una o più imprese del medesimo settore o filiera produttiva, attraverso l’attivazione di brevi percorsi formativi specialistici connessi a domanda espressa dalle imprese, tirocini formativi extracurriculari, incentivi alla creazione di rapporti di lavoro, formazione continua. Con il bando quindi, si vuole offrire alle imprese del territorio regionale, che manifestino la concreta sussistenza di un piano di sviluppo o di riconversione tecnologica e organizzativa, con la necessità di incrementare l’organico aziendale, strumenti formativi e incentivi finalizzati ad agevolare l’attuazione del piano stesso attraverso l’attivazione di procedure a sportello.</p>
<p><strong>Gli altri Enti coinvolti</strong> Pertanto, si vuole finanziare, con modalità “just in time”, progetti presentati a tal fine da enti di formazione accreditati, su delega specifica di una o più imprese di un medesimo settore o filiera produttiva, elaborati a seguito di un’attenta rilevazione dei fabbisogni di risorse umane e di competenze professionali, nonché offrire alle persone in stato di disoccupazione iscritte ai Centri per l’Impiego della regione strumenti di sostegno all’inserimento lavorativo, attraverso la promozione di esperienze formative tese ad accrescerne le competenze richieste dal mercato del lavoro e l’erogazione alle imprese di incentivi per l’assunzione. “I disoccupati da inserire negli organici aziendali – ha aggiunto il vicepresidente &#8211; saranno individuati attraverso il servizio di preselezione, mediazione e incontro domanda/offerta svolto dai Centri per l’Impiego della regione tra i propri iscritti &#8211; con il supporto degli enti di formazione accreditati, e all’esito di uno specifico intervento formativo realizzato nell’ambito degli strumenti previsti”.</p>
<p><strong>La durata del bando</strong> L’avviso avrà validità generale fino al 31 dicembre 2017 e prevede che i progetti presentati da parte di un organismo di formazione pubblico o privato accreditato, programmino per ogni azienda anche un incremento occupazionale almeno un’assunzione a tempo indeterminato di persone disoccupate nei 12 mesi successivi alla domanda. Saranno ammissibili esclusivamente progetti che prevedano l’assunzione presso unità operative dell’impresa localizzate nel territorio della regione e che saranno presentati, esclusivamente a mezzo Pec in materia di industria, commercio, artigianato e formazione professionale. Ad ogni progetto non sarà comunque attribuibile un finanziamento pubblico complessivo superiore a 300 mila euro.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tre-milioni-a-disposizione-delle-aziende-umbre-che-investono-sullo-sviluppo-occupazionale/">Tre milioni a disposizione delle aziende umbre che investono sullo sviluppo occupazionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/tre-milioni-a-disposizione-delle-aziende-umbre-che-investono-sullo-sviluppo-occupazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavoro, la Cgil: &#8220;In Umbria crolla il tempo indeterminato e continua la corsa dei voucher&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lavoro-la-cgil-in-umbria-crolla-il-tempo-indeterminato-e-continua-la-corsa-dei-voucher/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lavoro-la-cgil-in-umbria-crolla-il-tempo-indeterminato-e-continua-la-corsa-dei-voucher/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 15:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=33965</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Passata la sbornia degli incentivi alle imprese, la politica del governo in materia di lavoro rivela tutta la sua inadeguatezza. E in Umbria questo ritorno alla realtà è ancora più brusco, visto che a gennaio 2016 gli avviamenti di contratti a tempo indeterminato sprofondano di oltre il 52% rispetto al 2015, contro una media nazionale ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-la-cgil-in-umbria-crolla-il-tempo-indeterminato-e-continua-la-corsa-dei-voucher/">Lavoro, la Cgil: &#8220;In Umbria crolla il tempo indeterminato e continua la corsa dei voucher&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Passata la sbornia degli incentivi alle imprese, la politica del governo in materia di lavoro rivela tutta la sua inadeguatezza. E in Umbria questo ritorno alla realtà è ancora più brusco, visto che a gennaio 2016 gli avviamenti di contratti a tempo indeterminato sprofondano di oltre il 52% rispetto al 2015, contro una media nazionale del 39,5%”. Giuliana Renelli, segretaria regionale della Cgil Umbria, commenta così i dati sugli avviamenti dell’Osservatorio sul Precariato dell’Inps. Dati che descrivono appunto per l’Umbria un crollo verticale delle attivazioni di contratti a tempo indeterminato: soltanto 968 nel primo mese dell’anno, contro le 2024 dello stesso periodo del 2015 (e contro i 1.270 di gennaio 2014, quando non c’era alcun incentivo per le assunzioni). Nel frattempo, le cessazioni di contratti a tempo indeterminato nel primo mese dell’anno sono state 1533.</p>
<p>“Purtroppo lo avevamo detto in lungo e in largo che gli 8000 euro di sgravi fiscali per chi assumeva con contratti a tempo indeterminato avrebbero drogato il mercato – continua Renelli – e ora la preoccupazione più grande è per cosa accadrà quando si esaurirà l’effetto dello sgravio per chi è stato assunto, visto che le nuove norme in materia di licenziamenti non tutelano più minimamente quei lavoratori”. Ma accanto al crollo dei contratti a tempo indeterminato c’è un altro dato che preoccupa fortemente la Cgil: “I voucher continuano a crescere in maniera impressionante – spiega ancora Renelli – ne sono stati staccati oltre 157mila nella nostra regione in un solo mese, più del triplo rispetto al 2014, con un crescita molto più forte della media nazionale”.</p>
<p>“Questi dati non fanno altro che confermare le nostre convinzioni – prosegue Renelli – e cioè che la classe imprenditoriale di questa regione è molto attenta a passare alla cassa quando si può risparmiare un po’ sul costo del lavoro, ma molto meno interessata a investire stabilmente sulle professionalità e sulle competenze di lavoratrici e lavoratori. Inoltre, il nostro mercato del lavoro si va sempre più configurando come una sorta supermarket, nel quale i lavoratori sono prodotti che possono essere presi a piacimento, con i voucher piuttosto che con i tirocini stile Garanzia Giovani, e poi rimessi sullo scaffale quando non servono più. Sarà il caso di prendere atto in fretta di questa situazione e cominciare a dare risposte credibili sul fronte degli investimenti, pubblici e privati, e dei diritti. Perché ormai speriamo sia chiaro a tutti che il lavoro non si crea per legge, ma la precarietà sì”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-la-cgil-in-umbria-crolla-il-tempo-indeterminato-e-continua-la-corsa-dei-voucher/">Lavoro, la Cgil: &#8220;In Umbria crolla il tempo indeterminato e continua la corsa dei voucher&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lavoro-la-cgil-in-umbria-crolla-il-tempo-indeterminato-e-continua-la-corsa-dei-voucher/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il terziario e il manifatturiero trainano l&#8217;Umbria: nei primi tre mesi del 2015 occupazione aumentata del 3,6%</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/il-terziario-e-il-manifatturiero-trainano-lumbria-nei-primi-tre-mesi-del-2015-occupazione-aumentata-del-36/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/il-terziario-e-il-manifatturiero-trainano-lumbria-nei-primi-tre-mesi-del-2015-occupazione-aumentata-del-36/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 12:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[presidente marini]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=33805</guid>
		<description><![CDATA[<p> Dopo lo stallo fatto registrare nel 2014, dal 2015 in poi è iniziata una fase di crescita importante dell’occupazione che riporta l’Umbria ai livelli delle regioni del Centro-Nord. Ciò risulta anche dagli ultimi dati Istat in cui emerge che l’occupazione umbra, nel IV trimestre, ha toccato quota 368.000, ben 13.000 unità al disopra del livello ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-terziario-e-il-manifatturiero-trainano-lumbria-nei-primi-tre-mesi-del-2015-occupazione-aumentata-del-36/">Il terziario e il manifatturiero trainano l&#8217;Umbria: nei primi tre mesi del 2015 occupazione aumentata del 3,6%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo lo stallo fatto registrare nel 2014, dal 2015 in poi è iniziata una fase di crescita importante dell’occupazione che riporta l’Umbria ai livelli delle regioni del Centro-Nord. Ciò risulta anche dagli ultimi dati Istat in cui emerge che l’occupazione umbra, nel IV trimestre, ha toccato quota 368.000, ben 13.000 unità al disopra del livello dell’analogo trimestre del 2014, con una crescita di 7.000 unità rispetto al precedente trimestre. L’Umbria (+3,6%) registrato la crescita più elevata del Paese subito dopo la Sicilia (+3,7%) ben superiore alla media nazionale (+0,8%), nonché delle regioni centrali (+0,8%) e del nord del Paese (+0,6%). Tale aumento è stato prodotto per 2/3 dal settore terziario (+9.000), con un significativo incremento occupazionale dell’industria manifatturiera (+4.000).</p>
<p>La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il vice presidente e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, nel commentare positivamente l’ottima performance dell’Umbria, ricordano che “la Regione è da tempo impegnata a consolidare questi dati con nuove misure di intervento sul versante dello sviluppo imprenditoriale e di sostegno all’occupazione. In particolare attraverso una nuova legge sul lavoro che, a seguito di un confronto di merito con le associazioni di categoria, metterà in campo gli strumenti più idonei ad una revisione della normativa sugli apprendimenti ed in particolare sul sistema formativo. Inoltre si sta lavorando all&#8217;istituzione dell’Agenzia regionale del lavoro ed alla revisione delle norme sulle politiche e servizi per il lavoro, per quanto di competenza, nuove politiche per l’impiego e l’auto impiego ed il sostegno alla buona e piena occupazione. Il modello economico umbro – aggiungono Marini e Paparelli &#8211; che ha nella manifattura il suo perno centrale, necessita di una ulteriore azione di innovazione e di processi di trasferimento e condivisione delle conoscenze. A tale scopo la Regione vuole favorire, anche attraverso specifici eventi di riflessione e confronto, la messa in rete dei diversi attori del sistema, per far in modo che l’Umbria mantenga la sua posizione di eccellenza nel panorama nazionale e aumenti la sua competitività a livello internazionale – concludono &#8211; attraverso nuovi modelli per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile”.</p>
<p>Tornando ai dati c’è da registrare che grazie a questa crescita il tasso di occupazione umbro è così risalito al 64,4% (+2,2 punti) facendo registrare la crescita più marcata del Paese dopo la Liguria (+2,3%) che ora supera nettamente il dato medio nazionale (56,6%) e delle regioni centrali (61,9%) posizionandosi a soli 8 decimi dalla media del nord del paese (65,2%). Il dato medio del 2015 invece parla di un incremento di + 11000 unità per l’occupazione (360.000) e -2000 per la disoccupazione (42.000) con una variazione rispetto al 2014 del +3,1% per l’occupazione e -5,9% per la disoccupazione.</p>
<p>A fronte di tale forte crescita la disoccupazione è ridiscesa a quota 42.000, 7.000 in meno, rispetto al quarto trimestre del 2014 con un tasso di disoccupazione che è passato dal 12,2% al 10,3%, un valore ancora più che doppio rispetto a quello che si registrava prima della crisi ma che torna ad essere inferiore alla media della ripartizione di appartenenza (10,6%) e che riduce le distanze dal dato medio del nord del paese (8,2%). Il dato sull&#8217;inattività della popolazione umbra cala ulteriormente (da 162.000 a 155.000) confermandosi tra le più contenute del paese (28%%, -1 punto rispetto al 2014); ma quello che è ancora più rilevante è che a calare tra gli inattivi sono le forze di lavoro potenziali (da 33.000 a 27.000) con conseguente forte calo del numero dei potenzialmente impiegabili (disoccupati e forze di lavoro potenziali) che scende così da 82.000 a 69.000 pari al 15,8% (-3 punti) delle forze di lavoro reali e potenziali della nostra regione, un dato ora più vicino alla media del nord (13,7%) che a quella del centro (18%). Nel IV trimestre a migliorare è in particolare la condizione occupazionale degli uomini che nell’arco della crisi era stata particolarmente colpita. Considerando l’intero 2015 segna un significativo incremento (+4000) l’occupazione femminile più contenuto rispetto a quello registrato per gli uomini (+7000).</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-terziario-e-il-manifatturiero-trainano-lumbria-nei-primi-tre-mesi-del-2015-occupazione-aumentata-del-36/">Il terziario e il manifatturiero trainano l&#8217;Umbria: nei primi tre mesi del 2015 occupazione aumentata del 3,6%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/il-terziario-e-il-manifatturiero-trainano-lumbria-nei-primi-tre-mesi-del-2015-occupazione-aumentata-del-36/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
