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	<title>Perugia Online &#187; ospedale</title>
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		<title>Meno attese e più privacy per il paziente oncologico in ospedale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 12:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La tecnologia sempre più al servizio del paziente oncologico, ottimizzando i tempi d’attesa prima delle terapie e garantire una privacy migliore. Da oggi la struttura complessa di Radioterapia Oncologica del S. Maria della Misericordia su avvale di un nuovo sistema per la gestione dell’attività assistenziale, grazie a un nuovo sistema informatico donato dall’Associazione ARONC Onlus (Amici della Radioterapia Oncologica). “Verificata una criticità nella attività di gestione del piano terapeutico dei pazienti, abbiamo voluto garantire grazie ad ARONC un modo innovativo per gestire le attese dei pazienti e ottimizzare il servizio offerto dalla struttura” dice la Prof.ssa Cynthia Aristei, responsabile della  Radioterapia Oncologica. “Questa procedura ha raccolto apprezzamenti anche dagli ispettori che proprio in questi giorni hanno proceduto al rinnovo dell’accreditamento istituzionale. Siamo orgogliosi si di essere tra le pochissime strutture oncologiche ad aver adottato queste procedure che favoriscono la umanizzazione delle cure”.</p>
<p>Il sistema si chiama Speed Check-In ed è stato sviluppato dalla KBMS specializzata in software in ambito sanitario. “Il paziente viene identificato grazie alla tessera sanitaria e il sistema lo indirizza in una delle sale in cui è atteso dagli operatori – specifica Vito Lanzotti,esperto informatico che ha contribuito a realizzare un progetto in dotazione  solo in quattro ospedali italiani. Grazie a questa nuova procedura medici, tecnici di radiologia ed infermieri, hanno una visione completa di tutta la attività da svolgere e con la possibilità di convocare i pazienti in maniera anonima  grazie ai monitor installati nelle sale d’attesa”.</p>
<p>In definitiva, rispetto ai comuni sistemi di taglia code, non è il paziente a dover individuare il servizio di cui necessita ma è Speed Check-in che rilascia uno o più biglietti corrispondenti a ciascun appuntamento con il numero d’ordine di arrivo.  “Si tratta sicuramente di un sistema utile per pazienti ed operatori sanitari, e in questa ottica plaudiamo a quanti si occupano di migliorare la qualità dei servizi &#8211; è stato il commento del dg dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Emilio Duca &#8211; ed il volontariato, se ben indirizzato, svolge una opera meritoria nella società civile e nel settore della assistenza pubblica”. Alla semplice cerimonia di inizio di attività della nuova procedura era anche presenti il direttivo di Aronc con il presidente Roberto Rosignoli e il vice Luigi Mezzasoma.</p>
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		<title>Oltre 500 persone all&#8217;iniziativa &#8220;Una manovra per la vita&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 16:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ha raccolto consensi l’iniziativa “Una manovra per la vita” voluta dalla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica e organizzata dal personale medico e infermieristico della struttura complessa di Pediatria del S. Maria della Misericordia per diffondere la cultura delle operazione da eseguire in caso di emergenza sui bambini. Durante le otto ore che i volontari sono rimasti a disposizione  nello apposito stand di Piazza Danti nella giornata di domenica 15 ottobre,  sono stati 115,  tra genitori, nonni e insegnanti di scuola materna,  a eseguire  le operazioni di salvataggio di bambini in caso di soffocamento da cibo o corpi estranei. Le  dimostrazioni , come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, sono avvenute  con l’ausilio di manichini di ultima generazione messi a disposizione dalla Associazione Amici del bambino malato onlus .</p>
<p>“Abbiamo rilevato una forte sensibilizzazione al problema – dice la professoressa Susanna Esposito, che ha coordinato l’attività dimostrativa delle operazioni di salvataggio dello staff composto da pediatri e anestesisti -. Il risultato è  stato eccellente , perché, oltre a quanti  materialmente  hanno eseguito le operazioni di messa in sicurezza del bambino, è stato consegnato materiale informativo a 350 cittadini che hanno chiesto informazioni al l personale della Pediatria dell’ospedale di Perugia-. L’obbiettivo  è quello di  mettere il maggior numero di persone  in condizione di   effettuare corrette  manovre per la espulsione immediate dell’oggetto ingurgitato e di  rafforzare  una equipe di esperti per eseguire presso le nostre strutture ospedaliere una  attività assistenziale anche nei casi più complessi”.</p>
<p>Il gazebo “Una manovra per la vita” è rimasto aperto dalle 10.30 alle 18.30 nel secondo giorno di  Eurochocolate e proprio la  grande  affluenza di visitatori è stata di supporto all’iniziativa. “ E’ stato bello vedere che tante  famiglie provenienti da tutte le parti d’Italia hanno dedicato parte del loro tempo alla prevenzione e all’assistenza in situazioni di emergenza  purtroppo  sempre più frequenti”, ha  sottolineato  il dottor Edoardo Farinelli, che nelle scorse settimane si era occupato di gestire casi gravi di ingestione di corpi estranei da parte di bambini di due anni di età.</p>
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		<title>Perugia, l&#8217;associazione &#8220;Giacomo Sintini&#8221; dona 2 mila euro alla struttura complessa di neonatologia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 09:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Lo aveva promesso e così è stato. L’associazione &#8220;Giacomo Sintini&#8221;, mercoledì 14 giugno, ha consegnato un assegno di 2 mila euro alla struttura complessa di Neonatologia e Unità di terapia intensiva neonatale (Utin) dell’Ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia insieme a rappresentanti dell’Atletica ‘Il colle’, coinvolti nell’iniziativa. La donazione permetterà di integrare e migliorare il software Jmilk che consente la gestione dell’informatizzazione della Banca del latte umano donato (Blud) &#8220;Maria Serena Lungarotti&#8221;. Una grande ricchezza del reparto la Blud che, ad oggi, ha accolto oltre 90 donatrici e raccolto più di 540 litri di latte, ponendosi come alternativa al latte artificiale per 351 neonati ricoverati. I 2mila euro sono frutto di parte delle iscrizioni della manifestazione podistica del 30 aprile scorso ‘Sulle strade del colle, terzo trofeo Aspen’, organizzata dall’Atletica il colle’, e di contributi volontari derivanti dalla camminata solidale in essa inserita e organizzata dall’associazione &#8220;Giacomo Sintini&#8221; in collaborazione con la società d’atletica.</p>
<p>“Siamo felici e speranzosi – fanno sapere dall’associazione – perché abbiamo contribuito ancora a sostenere il primo lactarium informatizzato d’Italia. La nostra prima volta è stata nel febbraio 2016 con la donazione del software Jmilk grazie al quale è possibile controllare l’intero flusso di lavoro, dalla consegna del latte alla preparazione dei pasti dei neonati. La seconda è stata a luglio 2016 quando abbiamo regalato 60 coperte in pile, consapevoli del fatto che anche i più piccoli accorgimenti sono importanti per assicurare il benessere di neonati particolarmente delicati”.</p>
<p>“Aiutateci a capire – ha chiesto Sintini, rivolgendosi al personale del reparto presente insieme al direttore Stefania Troiani – come possiamo fare per sostenervi ancora di più, diteci di cosa avete bisogno e noi esaudiremo le vostre richieste. I contribuiti che riceve la nostra associazione, d’altronde, servono proprio a questo. Noi possiamo fare squadra con altre associazioni, società sportive o aziende del territorio. Più ci uniamo e più riusciamo a dare”.</p>
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		<title>Inaugurato il blocco &#8220;C&#8221; dell&#8217;ospedale di Città di Castello: la Breast Unit il fiore all&#8217;occhiello</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jun 2017 15:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Breast Unit]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/inaugurato-il-blocco-c-dellospedale-di-citta-di-castello-la-breast-unit-il-fiore-allocchiello/">Inaugurato il blocco &#8220;C&#8221; dell&#8217;ospedale di Città di Castello: la Breast Unit il fiore all&#8217;occhiello</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> Inaugurato ieri il nuovo blocco &#8220;C&#8221; dell&#8217;ospedale di Città di Castello che ne costituisce parte integrante ed ospita varie attività di tipo ambulatoriale. Alla cerimonia hanno partecipato Andrea Casciari Direttore Generale USL Umbria 1, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, Luca Barberini Assessore regionale alla Coesione Sociale e Welfare e la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. Ha partecipato l&#8217;Assessore Regionale Fernanda Cecchini. Il DG Andrea Casciari ha presentato nel dettaglio tutte le novità: &#8220;Oggi è una giornata importante per Città di Castello ma per tutta l&#8217;Usl. Voglio precisare che la Breast Unit è una struttura per tutto il territorio che lavorerà in collegamento con tutti i nostri ospedali e le Case della Salute&#8221;. Nel blocco &#8220;C&#8221; al piano terra sono collocati i servizi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e di Odontoiatria.</p>
<p>Il Piano Primo è suddiviso in quattro Aree:</p>
<p><strong>Ambulatori di Neurologia</strong>, dotati di Front Office dedicato con attigua sala d’attesa e bagni per utenti, percorso sanitario interno separato con n. 6 Ambulatori, spogliatoio, sala riunioni e bagni per operatori;</p>
<p><strong>Poliambulatorio “C”</strong>, dotato di Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 4 Studi Medici e 4 Ambulatori destinati ad Attività Ambulatoriale di Medicina Interna (Day Service, Medicina Vascolare/Eco-colordoppler, Allergologia e Immunologia, Pneumologia, Endocrinologia);</p>
<p><strong>Ambulatorio Malattie Infettive</strong>, a cui gli utenti accedono attraverso un percorso separato e dedicato; dotato di un ambulatorio Medico, un ambulatorio infermieristico, sala d’attesa e bagni;</p>
<p><strong>Breast Unit</strong>, con Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 3 Ambulatori per varie attività, quali visite, colloqui, controlli, medicazioni, riunioni.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ospedale di Città di Castello &#8211; ha spiegato Casciari &#8211; necessitava di un progetto di adeguamento complessivo della struttura. L’attivazione dei nuovi locali situati presso il piano primo del blocco “C” ha comportato un significativo ampliamento degli spazi disponibili presso l’ospedale, con circa 1000 mq in più da destinare ad attività sanitaria, mentre al piano terra vi sono circa 500 mq; ciò consentirà, anche grazie alla liberazione di alcuni locali precedentemente utilizzati da vari servizi trasferiti al nuovo blocco “C”, di dare avvio ai lavori di realizzazione di un più ampio progetto di adeguamento dell’ospedale, peraltro già illustrato in precedenza nel corso di simili occasioni, che prevede una complessiva riorganizzazione dell’erogazione dei servizi presso la struttura: il servizio di endoscopia Digestiva, attualmente al primo piano, verrà trasferito al piano terra (più vicino al Pronto Soccorso) e sarà dotato delle strumentazioni necessarie per l’esecuzione di prestazioni di endoscopia interventistica (ERCP, drenaggi biliari, etc…); gli spazi attualmente occupati dal servizio endoscopico e dall’attiguo ambulatorio protetto verranno adeguati per la costituzione di una sala operatoria dedicata all’attività chirurgica ambulatoriale, con conseguente revisione ed adeguamento strutturale di tutto il blocco operatorio; sarà possibile, infine, un notevole adeguamento degli spazi del servizio farmaceutico&#8221;. Un nuovo significativo spazio è stato ricavato nel vecchio blocco per la Sala Parto e verrà ridato spazio anche al servizio farmaceutico.</p>
<p>Importante novità è rappresentata dalla Breast Unit dell’azienda Usl Umbria 1 che porterà ad un notevole miglioramento organizzativo. Dopo la sua formale istituzione, avvenuta con Delibera del Direttore Generale n. 757 del 30/06/2016, è stata realizzata, come previsto, la prima fase di sperimentazione del relativo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, nel trimestre ottobre-dicembre 2016. Come stabilito nella delibera, si è avuta una prima concentrazione dell’attività chirurgica relativa alla mammella presso l’ospedale di Città di Castello, dove hanno operato chirurghi afferenti alle varie sedi aziendali, in un’ottica di collaborazione multidisciplinare. Nel suddetto periodo ottobre-dicembre 2016 sono stati eseguiti 79 interventi oncologici, di cui 71 relativi a primi tumori e 8 a Neoplasie “non di nuova diagnosi” (recidive, reinterventi, etc…). Inoltre, sono state effettuate 26 biopsie escissionali, 3 interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, 3 interventi in regime di urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc&#8230;), 1 escissione per metastasi di melanoma, per un totale complessivo di 111 interventi in 3 mesi.</p>
<p>A partire da gennaio 2017, conclusa la fase di sperimentazione, si è avuto l’avvio ufficiale della Breast Unit ed è stata incrementata l’attività di accentramento dell’attività chirurgica mammaria presso la struttura di Città di Castello. Nel periodo Gennaio-Aprile 2017, sono stati già effettuati 114 interventi oncologici, di cui 92 primi tumori, 22 interventi per neoplasia “Non Primi tumori”; considerando anche le 24 biopsie escissionali, i 19 interventi chirurgia plastica ricostruttiva ed i 5 interventi per urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc&#8230;), si raggiunge un totale di 162 interventi in 4 mesi. In proiezione, nel 2017 verranno eseguiti circa 280 interventi per primi tumori, ben al di sopra della soglia minima di 150 prevista dalle linee guida nazionali.</p>
<p>Grande soddisfazione nelle parole del sindaco tifernate Luciano Bacchetta che ha ringraziato la Regione e Andrea Casciari per la Usl Umbria 1: «I servizi crescono in maniera armonica in Umbria al di là dei campanili e delle piccole rivalità. Abbiamo superato molte problematicità del passato e guardiamo al futuro con fiducia ed ottimismo».</p>
<p>Per<strong> </strong>Barberini il lavoro di squadra, la &#8220;buona politica&#8221; la capacità del management sanitario portano sempre ad ottimi risultati come quello di oggi: «Anche oggi certifichiamo il buon esito di un&#8217;opera che ha determinato un investimento di quasi 3 milioni di euro garantito da risorse nazionali ma anche con risorse di autofinanziamento della azienda Usl 1. Questo fotografa la capacità umbra di spendere bene, in trasparenza e con le idee chiare. Importante è anche il concetto di integrazione &#8220;ospedale-territorio&#8221; che ha citato Casciari, elemento che troverà ancora più risalto nel nuovo piano sanitario regionale: noi siamo convinti che la rete ospedaliera funziona se vengono fatti gli adeguati investimenti nella qualità e nell&#8217;efficienza, ma funzionerà ancora meglio se il territorio farà da filtro ai bisogni di immediatezza del cittadino. L&#8217;immediato successo della Breast Unit è un&#8217;ulteriore conferma e certificazione della qualità degli interventi e della nostra capacità di programmazione, coniugando efficienza, professionalità e vicinanza territoriali alle pazienti».</p>
<p>&#8220;Tengo a dire che abbiamo raggiunto un obiettivo importante e strategico &#8211; ha dichiarato Catiuscia Marini &#8211; in una fase che vede tante Regioni rallentare sulla capacità di investimento: la necessità di riallineare i conti del sistema sanitario hanno penalizzato molte zone d&#8217;Italia. Siamo stati pronti a cambiare negli anni più complessi, 2011-2013, anche avendo un modello efficiente ma che abbiamo cambiato per aumentare ancora la qualità dei servizi e per ribadire la centralità del &#8220;sistema pubblico&#8221; della nostra sanità. Il lavoro fatto per creare la rete unica del 118, la centrale unica d&#8217;acquisto, il miglioramento della nostra &#8216;rete&#8217;, il rinnovamento dei sistemi informativi, a volto non vengono percepiti come importanti dall&#8217;opinione pubblica ma poi le ricadute positive si vedono con i risparmi, subito tradotti in qualità e innovazione. Le aziende sanitarie hanno utilizzato il Fondo Sanitario non solo per il loro funzionamento, ma anche per gestire una parte delle innovazioni che ora vediamo: questo è uno dei punti più qualificanti in assoluto. Solo se continuiamo così potremo migliorare ancora e confermare il fatto di essere sempre, da tanti anni, nel gruppo di testa delle regioni italiani: i cittadini si fidano di noi con una media di fiducia molto alta&#8221;.</p>
<p>Dopo il taglio del nastro il vescovo tifernate mons. Domenico Cancian ha benedetto la nuova struttura.</p>
<p><strong>Riepilogo dei lavori &#8211; primo stralcio</strong></p>
<p>Finanziamento concesso dal Ministero della Salute con Decreto Dirigenziale datato 10/10/2007 per l’importo di €. 1.799.413,99 e compartecipazione da parte della Regione dell’Umbria per l’importo di €. 94.586,01, acquisiti agli atti come da Decisione Amministrativa n. 65 del 29/01/2008</p>
<p>Importo complessivo del finanziamento è stato quindi di €. 1.894.000. I lavori sono iniziati in data 14 aprile 2008 e sono stati ultimati il 6 giugno 2009 (importo lavori €. 1.525.384,76; somme a disposizione €. 368.615,24)</p>
<p>Opere realizzate con il primo stralcio:</p>
<p>La realizzazione del nuovo edificio si configura come ampliamento della struttura esistente ed è costituito da due corpi di fabbrica contigui, uno di forma rettangolare ed un altro di forma allungata e curvilinea quale elemento di raccordo con la struttura esistente. Il corpo di fabbrica rettangolare è collocato di fronte all’ingresso (a circa 9 m) dell’edificio esistente al quale si raccorda attraverso un piano di collegamento su pilotis che sormonta l’ingresso attuale andando ad occupare lo spazio ricompreso fra i due vani scala esistenti che inquadrano l’ingresso stesso. La forma architettonica curva di questo volume è originata dalla necessità di contestualizzare ed integrare la nuova struttura con quella esistente ed allo stesso tempo dalla necessità di connotare ed identificare maggiormente l’area d’ingresso della struttura ospedaliera.</p>
<p>Il primo stralcio dell’opera è consistito nella realizzazione dell’intera struttura composta da piano terra, piano primo, è stata realizzata sia la parte di copertura piana con solai in laterocemento che quella “ondulata” con struttura portante in legno lamellare. Con il recupero dei ribassi d’asta si è potuto completare I prospetti con tutti i paramenti di rivestimento in pannelli di bachelite e le finestrature anche al piano primo dell’edificio ad eccezione del perimetro esterno della parte al piano primo con copertura in legno che è rimasta tamponata provvisoriamente con pannelli in legno. Internamente il piano terra è stato completato in ogni sua parte sia architettonica che impiantistica mentre il piano primo è rimasto al “rustico” (il suo completamento è stato realizzato con il secondo stralcio dell’opera recentemente ultimato).</p>
<p>Con il primo stralcio di lavori sono stati realizzati anche due nuovi parcheggi all’interno dell’area ospedaliera, uno, rialzato rispetto al piano degli altri parcheggi, nei pressi dell’accesso dalla via pedemontana ed uno nei pressi dell’accesso verso l’area dove è collocata la scala B dell’ospedale per un totale di circa 100 posti auto.</p>
<p>Il piano terra ha una superficie utile di circa 400 mq dove trovano collocazione 7 ambulatori medici di forma rettangolare con superficie variabile fra i 15 ed i 20 mq, tre corpi scala di cui uno dotato di ascensore (istallato nel secondo stralcio) tre gruppi di servizi igienici, un’area inizialmente destinata a CUP con il relativo spazio per il back office. Gli ambienti sono tutti climatizzati e la struttura è stata dotata di un sistema di prevenzione incendi costituito da una rete di idranti a naspo, porte tagliafuoco ed estintori.</p>
<p><strong>Secondo stralcio</strong></p>
<p>Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 187 del 03/03/2014 venivano adottate formalmente le modifiche all’Accordo di programma del 05/03/2013 per il settore degli investimenti sanitari, ex art. 20 della L. n. 67/1988 ed individuato il finanziamento per l’opera in oggetto in: Finanziamento statale €. 929.060,18; Finanziamento Regionale €. 48.897,90; totale finanziamento €. 977.958,08</p>
<p>Il progetto è stato approvato con Delibera n. 594 del del 04/07/2014 con il seguente quadro economico: importo lavori €. 771.610,64; somme a disposizione €. 206.347,44; totale opera €. 977.958,08.</p>
<p>Lavori appaltati con Delibera n. 263 del 05/03/2015 (Contratto di Appalto in data 16/07/2015 Rep. N. 526): importo lavori €. 501.193,32; somme a disposizione           €. 476.764,76; totale opera €. <strong>977.958,08.</strong></p>
<p>I lavori sono iniziati il 12 dicembre 2015 e ultimati il 21 marzo 2017.</p>
<p>Importo complessivo di spesa €. 707.371,37 di cui: importo lavori €.  584.589,44 e somme a disposizione €. 122.781,93</p>
<p>L’importo complessivo dell’opera subisce una riduzione da €. 977.958,08 ad €. 707.371.37.</p>
<p>Si registra un’economia di spesa pari ad € 270.586,71.</p>
<p>Opere realizzate con il secondo stralcio:</p>
<p>Il secondo stralcio dei lavori ha portato a compimento l’opera con la realizzazione della tamponatura finestrata del settore con copertura lignea, realizzazione di tutte le finiture interne del piano primo e la dotazione di tutti gli impianti (climatizzazione, elettrico, idrico sanitario, antincendio ed imp. elevatore).</p>
<p>Il piano primo misura circa 800 mq dove trovano collocazione 20 ambulatori medici per l’attività libero professionale intramoenia, suddivisi in tre “reparti specialistici” neurologia, breast unit, malattie infettive e ad una area centrale di ambulatori con vari indirizzi specialistici. Il piano è dotato di tre corpi scala “protetti” ed un ascensore oltre a tre gruppi di servizi igienici tra cui tre bagni per disabili. Ogni settore del piano è dotato di sala di attesa e di box infermieristico con funzione anche di front office.</p>
<p>E’ stato realizzato il passaggio che mette in comunicazione la struttura con l’ospedale esistente attraverso un filtro dotato di tre porte tagliafuoco. Tutti gli ambienti sono dotati di climatizzazione. La struttura è stata dotata di un sistema di prevenzione incendi costituito da una rete di idranti a naspo, porte tagliafuoco ed estintori.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/inaugurato-il-blocco-c-dellospedale-di-citta-di-castello-la-breast-unit-il-fiore-allocchiello/">Inaugurato il blocco &#8220;C&#8221; dell&#8217;ospedale di Città di Castello: la Breast Unit il fiore all&#8217;occhiello</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ospedale di Umbertide si rinnova: avvio dei lavori per l&#8217;adeguamento degli impianti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 08:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Hanno preso il via i lavori di ammodernamento dell’ospedale di Umbertide che dovrebbero concludersi entro la fine dell’estate. &#8220;Gli interventi di ristrutturazione mirano a garantire maggior comfort e sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori e &#8211; sottolinea il Direttore Generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari &#8211; testimoniano l’attenzione costante che la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Hanno preso il via i lavori di ammodernamento dell’ospedale di Umbertide che dovrebbero concludersi entro la fine dell’estate. &#8220;Gli interventi di ristrutturazione mirano a garantire maggior comfort e sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori e &#8211; sottolinea il Direttore Generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari &#8211; testimoniano l’attenzione costante che la direzione aziendale rivolge a questo territorio. L&#8217;ospedale di Umbertide già l&#8217;anno passato infatti, è stato oggetto di importanti interventi strutturali della Radiologia, con una nuova sala di attesa e un front-office dedicato, con l&#8217;acquisto di apparecchiatura polifunzionale digitale e la sostituzione di vecchi apparecchi con una TC 16 slice e un nuovo Ortopantomografo digitale&#8221;.</p>
<p>Gli attuali lavori comportano un investimento complessivo di circa 600.000 euro e si concentreranno soprattutto nel reparto di Radiologia, per il quale è prevista una redistribuzione degli spazi interni e l’adeguamento degli impianti di condizionamento e degli impianti elettrici, per una spesa di circa 500.000 euro. Ulteriori lavori di adeguamento antincendio prevedono la realizzazione di una scala di sicurezza esterna ad uso del reparto di medicina e del poliambulatorio, per la quale è previsto un investimento di 100.000 euro.</p>
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		<title>Nuovo ambulatorio di implantologia al poliambulatorio Europa di Perugia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 May 2017 09:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> L&#8217;Usl Umbria 1, presso il Poliambulatorio Europa di Perugia diretto dalla dottoressa Barbara Blasi, dall&#8217;inizio del 2017 ha istituito un ambulatorio di implanto-protesi, gestito dal dottor Salvatore Belcastro. &#8220;Con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze della popolazione, il nuovo servizio vuole offrire sempre maggiori possibilità di accesso a ogni tipo di cura odontoiatrica &#8211; spiega Andrea ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L&#8217;Usl Umbria 1, presso il <strong>Poliambulatorio Europa di Perugia</strong> diretto dalla dottoressa <strong>Barbara Blasi</strong>, dall&#8217;inizio del 2017 ha istituito un ambulatorio di <strong>implanto-protesi</strong>, gestito dal dottor <strong>Salvatore Belcastro</strong>. &#8220;Con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze della popolazione, il nuovo servizio vuole offrire sempre maggiori possibilità di accesso a ogni tipo di cura odontoiatrica &#8211; spiega <strong>Andrea Casciari</strong>, Direttore Generale della Usl Umbria 1 &#8211; un tema cui da anni il sistema sanitario umbro riserva la massima attenzione. L&#8217;accesso a questo tipo di prestazioni è rivolto a tutti gli assistiti e risulta particolarmente vantaggioso, in termini economici, per gli utenti appartenenti alle categorie LEA, come pensionati sociali e al minimo, invalidi e disoccupati. L&#8217;ambulatorio, infatti,  sin dai primi giorni di attività ha infatti riscosso un ampio consenso da parte dei cittadini, registrando in meno di 3 mesi e con una sola seduta settimanale oltre 90 accessi&#8221;.</p>
<p>L’implantologia osteointegrata consiste nella possibilità di sostituire, tramite soluzioni protesiche fisse o rimovibili, i denti mancanti. Si avvale dell’utilizzo degli impianti, generalmente rappresentati da viti in titanio, i quali, inseriti all’interno delle ossa mascellari dei pazienti, costituiscono un supporto al quale ancorare i diversi tipi protesi. Le procedure cliniche di base prevedono l’inserimento degli impianti tramite un piccolo intervento chirurgico effettuato in anestesia locale; seguirà un tempo di attesa di circa tre mesi necessari per ottenere la stabilizzazione biologica degli impianti (osteointegrazione) durante il quale il paziente dovrà effettuare delle visite di controllo e potrà continuare la sua normale vita di relazione, eventualmente aiutato da protesi provvisorie ove ce ne siano le indicazioni cliniche. Al termine del periodo di attesa inizieranno le procedure protesiche, che normalmente si risolvono in 3-5 sedute, che porteranno all’allestimento dei manufatti protesici programmati.</p>
<p>Tutte le forme di edentulia (mancanza di denti) possono essere trattate con l’utilizzo di impianti, dal dente singolo a più elementi dentali fino alla mancanza completa di tutti gli elementi dentali; in quest’ultimo caso è possibile, se le condizioni cliniche lo consentono, ottenere riabilitazioni completamente fisse oppure vari tipi di riabilitazioni rimovibili che comunque traggono grande beneficio, in termini di stabilità e funzionalità, dall’ancoraggio agli impianti.</p>
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		<title>Città di Castello, la proposta di Mancini (Ln): &#8220;Trasformare l&#8217;ex ospedale in una città della salute&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2017 09:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Impiegare il Lascito Mariani per riqualificare il vecchio ospedale e trasformare l’immobile nella &#8216;Città della salute&#8217;, è un’opportunità per Città di Castello: crea occupazione e rivitalizza il centro storico alleviando le &#8216;sofferenze&#8217; dei cittadini”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini, firmatario della proposta di risoluzione discussa ed approvata recentemente a Palazzo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> “Impiegare il Lascito Mariani per riqualificare il vecchio ospedale e trasformare l’immobile nella &#8216;Città<br />
della salute&#8217;, è un’opportunità per Città di Castello: crea occupazione e rivitalizza il centro storico alleviando le &#8216;sofferenze&#8217; dei cittadini”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini, firmatario della proposta di risoluzione discussa ed approvata recentemente a Palazzo Cesaroni. “Se i consiglieri comunali Lignani e Sassolini hanno proposte migliori ben vengano, ma rinunciare a priori a certe opportunità non porta vantaggio ai tifernati. Per volere delle sorelle Mariani, quel lascito deve essere investito per alleviare le sofferenze dei cittadini, ma queste possono non essere solo fisiche. Sono anche quelle che i tifernati vivono quotidianamente, dovute a difficoltà economiche e al degrado urbano. Pertanto, come partito, esprimiamo soddisfazione per la direzione che la vicenda sta prendendo”.</p>
<p>Mancini non manca di ricordare che “negli anni ci sono state numerose proposte in merito all&#8217;immobile in questione, sicuramente appetibile per attività commerciali o poli studenteschi, ma un’incapacità gestionale in capo alle varie amministrazioni di sinistra che si sono succedute a Città di Castello e in Regione, hanno ostruito la sua rinascita e, con essa, dell’economia di gran parte del centro storico”. “Restituire un’anima al vecchio ospedale è una battaglia ben nota e che stiamo portando avanti da tempo – aggiunge l&#8217;esponente umbro del Carroccio -, lì abbiamo voluto presentare la lista elettorale per le elezioni amministrative tifernati, abbiamo affrontato la questione in Comune a fianco del capogruppo Marchetti, in Regione insieme con il collega Fiorini, tanto che lo stesso sindaco Bacchetta ha riconosciuto pubblicamente il nostro operato, attribuendoci la paternità dell’azione politica a Palazzo Cesaroni. Non è, infatti, un caso – spiega &#8211; che la nostra proposta di risoluzione abbia svegliato le amministrazioni, rispolverando un tema addormentato da oltre 17 anni. La Regione aveva previsto finanziamenti per ristrutturare i vecchi presidi di Gualdo Tadino e Gubbio, ma, guarda caso, non aveva incluso Città di Castello”.</p>
<p>“Basta amministrazioni addormentate e opposizioni poco costruttive – tuona Mancini -, sul piatto ci sono i soldi del Lascito Mariani e il finanziamento della Regione, occorre dunque mettere in rete alcuni imprenditori e regalare alla città un nuovo inizio fatto di occupazione e rivitalizzazione del centro storico, in termini urbani e di valore immobiliare. Se entro la fine dell’anno non vedremo il progetto terminato – puntualizza Mancini -, sarà sicuramente l’ennesima prova dell’incapacità di governo e di mancanza di programmazione dell&#8217;Amministrazione regionale. Noi – conclude &#8211; vigileremo affinché il futuro del vecchio ospedale non abbia lo stesso ed increscioso epilogo della Fcu, della piastra logistica, della E 78 e della Guinza”.</p>
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		<title>Perugia, equipe di medici estrae 27 oggetti dallo stomaco di un giovane detenuto: è record</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/perugia-equipe-di-medici-estrae-27-oggetti-dallo-stomaco-di-un-giovane-detenuto-e-record/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 13:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> È stato trasferito nella struttura di rianimazione del Santa Maria della Misericordia di Perugia un paziente  sottoposto ieri pomeriggio venerdì 24 febbraio  ad un intervento chirurgico per l&#8217;estrazione di alcuni oggetti ingeriti volontariamente in un tentativo autolesionistico. Un uomo di 41 anni, di nazionalità straniera, ristretto nel carcere di Capanne, è arrivato al pronto soccorso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> È stato trasferito nella struttura di rianimazione del Santa Maria della Misericordia di Perugia un paziente  sottoposto ieri pomeriggio venerdì 24 febbraio  ad un intervento chirurgico per l&#8217;estrazione di alcuni oggetti ingeriti volontariamente in un tentativo autolesionistico. Un uomo di 41 anni, di nazionalità straniera, ristretto nel carcere di Capanne, è arrivato al pronto soccorso di Perugia in gravissime condizioni ed è stato trasferito nella sala chirurgica della sezione di endoscopia della struttura complessa di gastroenterologia, dove una equipe di medici e infermieri- anestesista composta da Giulio Minnelli, Andrea Brecchia e Susanna Ceppitelli &#8211; coordinata  da Danilo Castellani ha rimosso 18 pile, 3 tagliaunghie, 2 accendini, 3 lame ed un bottone. La tecnica eseguita è  la stessa utilizzata per casi analoghi, anche con l&#8217;ausilio di endoscopio dotato di una speciale calamita, salvo, come sottolinea il direttore della struttura Luigi Clerici, che non era mai capitato di estrarre un numero così elevato di oggetti, finiti nello stomaco dopo essere transitati per faringe, laringe ed esofago. L&#8217;intervento chirurgico è durato cinque ore ed il paziente, che  non aveva mai manifestato intenzioni suicide, si trova in rianimazione. È previsto che la prognosi venga sciolta nelle prossime ore. Interventi analoghi sono frequenti, ma viene considerato un record il numero di oggetti recuperati.</p>
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		<title>&#8220;A che punto è la ristrutturazione dell&#8217;ospedale di Norcia?&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 10:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[norcia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La Giunta regionale spieghi a che punto sono le pratiche per la ristrutturazione dell’ospedale di Norcia e del distretto sanitario e i tempi previsti per l&#8217;ultimazione dei lavori. Chiarisca inoltre se è prevista la costruzione di una nuova ala, più idonea e funzionale, per ospitare i reparti delle degenze in una zona altamente sismica”. Lo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;La Giunta regionale spieghi a che punto sono le pratiche per la ristrutturazione dell’ospedale di Norcia e del distretto sanitario e i tempi previsti per l&#8217;ultimazione dei lavori. Chiarisca inoltre se è prevista la costruzione di una nuova ala, più idonea e funzionale, per ospitare i reparti delle degenze in una zona altamente sismica”. Lo chiedono i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), annunciano la presentazione di una interrogazione urgente all&#8217;Esecutivo di Palazzo Donini motivata dalla valutazione che “la comunità di Norcia nutre legittime e forti preoccupazioni rispetto al fatto che le ricadute sismiche sulla struttura possano costituire un pretesto per la chiusura definitiva del nosocomio”.</p>
<p>Nell&#8217;atto ispettivo Liberati e Carbonari domandano anche “per quale ragione nell&#8217;ala nuova già esistente siano stati trasferiti gli uffici del distretto sanitario e gli ambulatori, anziché le degenze, consentendo il proseguimento, almeno in parte, dell’attività ospedaliera. Se sia prevista anche una riorganizzazione logistica temporanea più dignitosa per i medici di famiglia e per i loro pazienti”. I consiglieri regionali di opposizione sottolineano poi che “da settembre 2016, giace senza risposta una interrogazione M5S in merito a richieste statistiche relative a ospedali e scuole umbre, loro grado di resistenza al terremoto, analisi di vulnerabilità eventualmente effettuate, anno di costruzione”.</p>
<p>Nell&#8217;interrogazione viene spiegato che “a seguito del terremoto del 26 ottobre, l&#8217;ospedale di Norcia è stato dichiarato inagibile ed evacuato in via precauzionale e i pazienti trasferiti nelle strutture ospedaliere di Foligno e Spoleto. La chiusura dell&#8217;ospedale costituisce un ulteriore deterrente alla rinascita di una comunità fortemente colpita dal sisma, rimasta logisticamente isolata per lungo tempo, scoraggiando le persone a restare in loco, private anche dei servizi sanitari essenziali. L&#8217;11 gennaio la Asl2 ha disposto il trasferimento altrove di letti e altri arredi dell&#8217;ospedale di Norcia, operazione che ha suscitato estrema disapprovazione nell&#8217;amministrazione locale e nella cittadinanza. L&#8217;assessore regionale alla Sanità – concludono &#8211; ha tuttavia dichiarato alla stampa che non esisterebbe alcuna volontà di depotenziamento, ma si tratterebbe di fase transitoria legata a opere di ristrutturazione rese necessarie dallo statusdi inagibilità della struttura”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/a-che-punto-e-la-ristrutturazione-dellospedale-di-norcia/">&#8220;A che punto è la ristrutturazione dell&#8217;ospedale di Norcia?&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>All&#8217;ospedale di Assisi i cardiologi incontrano i cittadini nella settimana &#8220;Per il Tuo cuore&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/allospedale-di-assisi-i-cardiologi-incontrano-i-cittadini-nella-settimana-per-il-tuo-cuore/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 10:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Anmco]]></category>
		<category><![CDATA[Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Si rinnova anche quest’anno la settimana “Per il tuo cuore”, da domenica 12 a domenica 19 febbraio 2017, la tradizionale iniziativa promossa fin dal 2009 dalla Fondazione dell&#8217;associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri “Per il tuo cuore”, che ha come obiettivo la raccolta di fondi da destinare alla ricerca scientifica in ambito cardiovascolare. Anche l&#8217;Usl Umbria1, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Si rinnova anche quest’anno la settimana “Per il tuo cuore”, da domenica 12 a domenica 19 febbraio 2017, la tradizionale iniziativa promossa fin dal 2009 dalla Fondazione dell&#8217;associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri “Per il tuo cuore”, che ha come obiettivo la raccolta di fondi da destinare alla ricerca scientifica in ambito cardiovascolare. Anche l&#8217;Usl Umbria1, con il patrocinio del Comune di Assisi, aderisce all&#8217;iniziativa nazionale: i cardiologi dell&#8217;Unità Integrata per lo Scompenso Cardiaco dell&#8217;Ospedale di Assisi (struttura interaziendale) nata dall&#8217;accordo fra l&#8217;Usl Umbria 1 e l&#8217;Azienda Ospedaliera di Perugia, hanno organizzato un incontro con i cittadini in data 18 febbraio alle ore 11, presso la Sala della Conciliazione del Comune, gentilmente messa a disposizione dal sindaco di Assisi.</p>
<p>Le malattie cardiovascolari sono molto diffuse, rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale e possono presentarsi in modi completamente differenti e complessi. &#8220;Settimana per il tuo cuore&#8221; significa quindi fare informazione sanitaria promuovendo fra i cittadini la cultura della prevenzione, un corretto stile di vita a difesa di un cuore sano. Durante l&#8217;incontro verranno trattati anche argomenti specifici, come l&#8217;organizzazione dei percorsi assistenziali, sia nell&#8217;emergenza e urgenza, che nella cronicità. Si parlerà di come evitare pericolose perdite di tempo in caso di sintomi sospetti per attacco di cuore, di come riconoscere precocemente i sintomi dell&#8217;insufficienza cardiaca, di quanto la tecnologia attualmente disponibile nelle nostre aziende sanitarie possa essere di aiuto nel curare le varie forme di cardiopatia.</p>
<p>In ultimo, ma non per ordine di importanza, si affronterà il tema della ricerca clinica, come si conduce, come è regolamentata, senza tralasciare gli aspetti etici e di sicurezza per i pazienti che vi partecipino. Ogni cittadino/paziente dovrebbe essere aiutato a sviluppare un senso civico tale per cui, una volta edotto delle finalità della ricerca e ricevute garanzie di massima sicurezza e salvaguardia della sua salute da parte del medico di sua fiducia, dovrebbe sentirsi in dovere di collaborare per il bene della comunità e di sé stesso.</p>
<p>La “Banca del Cuore” è un&#8217;altra importante iniziativa che si inserisce nella “Settimana per il Tuo cuore”. Si tratta di una banca virtuale a cui affidare la propria salute cardiovascolare e nella quale tenere al sicuro le informazioni relative al nostro prezioso organo. Per questo progetto la Fondazione “Per il Tuo Cuore” ha ricevuto la medaglia per l’alto valore scientifico, assistenziale e sociale, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I cardiologi saranno infine disponibili a rispondere ad eventuali domande da parte dei partecipanti, ai quali verrà distribuito anche materiale informativo inerente i temi trattati, in forma di opuscoli redatti e revisionati dai cardiologi dell&#8217;Anmco.</p>
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		<title>Ospedale di Assisi, nuovo servizio di &#8220;Medicina a ciclo breve&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 12:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> L&#8217;Ospedale di Assisi amplia la sua offerta e incrementa l&#8217;attività con l&#8217;apertura di un innovativo servizio di &#8220;Medicina a ciclo breve&#8221;. Il Servizio è stato attivato lunedì 12 dicembre ed è dotato di 6 posti letto che sono collocati nell&#8217;area del Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale in continuità con i 4 posti letto già funzionanti dell&#8217;Osservazione Breve. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> L&#8217;Ospedale di Assisi amplia la sua offerta e incrementa l&#8217;attività con l&#8217;apertura di un innovativo servizio di &#8220;Medicina a ciclo breve&#8221;. Il Servizio è stato attivato lunedì 12 dicembre ed è dotato di 6 posti letto che sono collocati nell&#8217;area del Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale in continuità con i 4 posti letto già funzionanti dell&#8217;Osservazione Breve. &#8220;Il servizio è dotato di tecnologie avanzate &#8211; spiega Pasquale Parise, Direttore Sanitario dell&#8217;USL Umbria 1 &#8211; con strumentazione dedicata e personale medico-infermieristico specificamente formato per la gestione assistenziale in medicina d&#8217;urgenza di tutti quei pazienti che sono affetti da patologie acute o  riacutizzazioni di patologie croniche e che non necessitano nell&#8217;immediato di terapia intensiva rianimatoria&#8221;.</p>
<p>La Medicina a ciclo breve consente di garantire, durante il  ricovero, un rapido inquadramento diagnostico e un altrettanto rapido trattamento farmacologico per la risoluzione del problema di salute; consente di monitorare e stabilizzare le condizioni e le funzioni vitali dei pazienti  impostando le terapie necessarie. &#8220;In sintesi &#8211; prosegue Parise &#8211; si tratta di un servizio dedicato che si rivolge prioritariamente a tutte quelle persone che si presentano in urgenza al Pronto Soccorso di Assisi con problemi di salute importanti e complessi quali patologie cardiorespiratorie, neurologiche, tossicologiche, infettive, traumatologiche, gastroenterologiche, metaboliche&#8221;. Il paziente dopo un ricovero di 48/72 ore viene dimesso a domicilio per la prosecuzione della terapia, se necessaria (es. polmonite, asma bronchiale, insufficienza respiratoria, intossicazioni accidentali ecc.) e con l&#8217;indicazione e la programmazione dei successivi e necessari controlli post ricovero fino alla risoluzione della patologia o della sua riacutizzazione.</p>
<p>Il ricovero è disposto dal Medico del Pronto Soccorso che, dopo una prima valutazione dello stato di salute della persona e dell&#8217;urgenza di trattamento della sua patologia, organizza gli accertamenti utili e imposta la conseguente terapia. È proprio grazie ad una stretta integrazione e collaborazione con i servizi di diagnostica dell&#8217;Ospedale che risulta possibile effettuare rapidamente sia gli accertamenti necessari, quali  esami di laboratorio, Rx, ecografie, Tac, colon e gastroscopie, sia le consulenze specialistiche (cardiologica, neurologica, anestesiologica, chirurgica, ecc.), altrettanto necessarie e vitali ai fini di una corretta e complessiva gestione assistenziale del paziente.</p>
<p>&#8220;Con l&#8217;attivazione della &#8216;Medicina a ciclo breve&#8217; &#8211; sottolinea il Direttore Generale Andrea Casciari &#8211; e la riorganizzazione dei 26 posti letto dell&#8217;area medica (Unità operativa di Medicina e Unità integrata per la Gestione dello scompenso cardiaco) si completa un processo di riqualificazione dei servizi avviato presso l&#8217;Ospedale di Assisi dopo la chiusura del Punto Nascita, un percorso che attraverso step successivi ha consentito la realizzazione di servizi importanti e qualificati quali il Centro Donna e la Chirurgia in Day-Week Surgery e ambulatoriale. Questo processo ha consentito un incremento importante di attività delle Chirurgie specialistiche grazie alle competenze e alle professionalità presenti della Chirurgia Plastico Ricostruttiva, della Urologia e ORL, fino all&#8217;attivazione della Chirurgia Oculistica e in ultimo nel mese di giugno della Chirurgia Pediatrica gestita in stretta collaborazione con i professionisti e servizi dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Perugia&#8221;.</p>
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		<title>Città di Castello, da domani (6) chiuso il reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 17:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> A partire da domani, domenica 6 novembre, il reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Città di Castello verrà temporaneamente chiuso per consentire la realizzazione di lavori di adeguamento e miglioramento sull&#8217;impianto di distribuzione dei gas medicali. Il periodo di chiusura andrà dal 6 al 13 novembre 2016. In tale periodo, non ci saranno disagi, grazie ad una fattiva collaborazione, peraltro già iniziata, con le altre rianimazioni dell&#8217;Umbria, inoltre è stato istituito un servizio apposito per il pronto trasferimento di eventuali pazienti con situazioni critiche. Infine sono stati comunque allestiti posti letto &#8220;temporanei&#8221;, dedicati alla stabilizzazione in emergenza di pazienti che dovessero averne necessità, il cui utilizzo sarà limitato alle situazioni di reale necessità e protratto per il minor tempo possibile, in vista del trasferimento.</p>
<p>È stata chiesta inoltre la collaborazione di vari servizi della Usl Umbria 1 e di quelle limitrofe, al fine di prevenire ogni eventuale disagio. Al termine dei lavori, il reparto disporrà di un più idoneo ed efficiente impianto di distribuzione dei gas medicali, che consentirà di erogare trattamenti meno invasivi e più efficaci per i pazienti ricoverati.</p>
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		<title>Ospedale di Assisi, potenziata l&#8217;attività di chirurgia pediatrica</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 14:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nell’ambito degli accordi di integrazione avviati lo scorso maggio con l’azienda ospedaliera di Perugia, la Usl Umbria 1 ha potenziato l’attività di chirurgia pediatrica all’ospedale di Assisi aumentando le sedute operatorie dal mese di settembre. Gli interventi sono eseguiti, in regime di day surgery, dall’equipe di chirurgia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia diretta dal professor Antonino ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Nell’ambito degli accordi di integrazione avviati lo scorso maggio con l’azienda ospedaliera di Perugia, la Usl Umbria 1 ha potenziato l’attività di chirurgia pediatrica all’ospedale di Assisi aumentando le sedute operatorie dal mese di settembre. Gli interventi sono eseguiti, in regime di day surgery, dall’equipe di chirurgia pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia diretta dal professor Antonino Appignani, in collaborazione con gli anestesisti e il personale medico e infermieristico del blocco operatorio assisano. “Come programmato &#8211; spiega il direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari &#8211; dal mese di settembre abbiamo aumentato le sedute operatorie settimanali, e questo grazie al protocollo di intesa sottoscritto lo scorso maggio con l’Azienda ospedaliera di Perugia che ci consentirà di rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze specialistiche nell’Assisano in termini di numero e di qualità delle prestazioni”.</p>
<p>In tre mesi sono stati effettuati 54 interventi di chirurgia pediatrica garantiti con una sola seduta settimanale. Il potenziamento delle sedute operatorie comporterà anche un ampliamento della tipologia di interventi che potranno essere effettuati con tecniche laparoscopiche (ernia inguinale, idrocele, criptorchidismo, varicocele, reflusso vescico-uretrale ecc.).</p>
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		<title>Castiglione del Lago, inaugurate le nuove sale operatorie dell&#8217;ospedale</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 14:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Riprende a pieno regime e potenziata l’attività chirurgica nel Trasimeno. Le nuove sale operatorie dell’ospedale di Castiglione del Lago sono state inaugurate oggi dopo una prima importante opera di riqualificazione dell’intero complesso ospedaliero, avviata a dicembre 2014, che ha interessato anche il blocco operatorio insieme ad altre importanti aree sanitarie. Hanno tagliato il nastro il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span>  Riprende a pieno regime e potenziata l’attività chirurgica nel Trasimeno. Le nuove sale operatorie dell’ospedale di Castiglione del Lago sono state inaugurate oggi dopo una prima importante opera di riqualificazione dell’intero complesso ospedaliero, avviata a dicembre 2014, che ha interessato anche il blocco operatorio insieme ad altre importanti aree sanitarie. Hanno tagliato il nastro il direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, l’assessore alla coesione sociale e Welfare Luca Barberini e il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino.</p>
<p><strong>L&#8217;investimento complessivo</strong> Dopo la messa in sicurezza per l’adeguamento antincendio e antisismico del corpo centrale dell’ospedale, che ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro, sono stati completati gli interventi sul blocco operatorio con l’acquisto di arredi e tecnologie biodinamiche (aggiornamento delle colonne esistenti per Laparoscopia HD e 3D, apparecchiature per interventi Urologia, nuove apparecchiature per l’Anestesia, una lampada scialitica e nuove pareti attrezzate in acciaio Inox), per un valore di 320 mila euro finanziati con le risorse ex art. 20 L.67/88.  Contestualmente all’arrivo dei nuovi strumenti, nel mese di agosto la USL 1 ha inoltre provveduto ad effettuare nel blocco operatorio degli ulteriori lavori (50mila euro finanziati con fondi propri), che hanno riguardato la realizzazione di pavimenti e rivestimenti in vinile antistatico, l’automazione di tutte le porte a scorrimento e l’adeguamento impiantistico.</p>
<p><strong>Rispondere alle esigenze</strong> “Ora, messa in sicurezza la struttura e completati gli interventi di ristrutturazione, ampliamento e aggiornamento tecnologico &#8211; sottolinea il direttore generale Andrea Casciari &#8211; l’area chirurgica dell&#8217;ospedale di Castiglione del Lago torna a lavorare a pieno regime e con un importante incremento delle attività, che sarà in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze dell’area del Trasimeno con: urgenza chirurgica e assistenza anestesiologica garantite h24, 24 posti letto di degenza ordinaria e Day Surgery, e 3 sale operatorie all’interno del blocco, di cui una dedicata all&#8217;urgenza e due all’attività programmata, in regime di week e day surgery, di chirurgia generale, ginecologica e specialistica (oncologica, ortopedica, urologica, otorinolaringoiatrica, plastica e ricostruttiva, uro-ginecologica). A queste si aggiunge un’altra sala con 4 poltrone dedicate alla chirurgia ambulatoriale”.</p>
<p><strong>Il progetto di riqualificazione</strong> Intanto, la riqualificazione generale dell’ospedale sta proseguendo: infatti, nell’ambito dei finanziamenti ex art. 20 L.67/80,  è previsto anche l’acquisto di ulteriori tecnologie e arredi ed è stata già attivata la procedura di gara per l’appalto integrato del progetto di ampliamento relativo alla realizzazione della palazzina adiacente destinata alla degenza di medicina e agli ambulatori, per un valore complessivo di altri 6 milioni 800 mila euro circa.  “Un intervento importante – ha sottolineato l’assessore regionale a Sanità, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini &#8211; per la riqualificazione del servizio sanitario regionale in tutta la zona del Trasimeno, con l’ampliamento e il miglioramento dell’offerta nell’ospedale di Castiglione del Lago e la valorizzazione della Casa della Salute di Città della Pieve per un’integrazione vera fra assistenza ospedaliera e territoriale”.</p>
<p><strong>Alta specializzazione</strong> Soddisfatto anche il sindaco Sergio Batino: “Gli impegni presi dalla Regione si stanno concretizzando.  La riqualificazione e il potenziamento dell&#8217;ospedale di Castiglione del Lago è una parte di un importante programma di riorganizzazione che valorizzerà l’intera rete dei servizi sanitari del Trasimeno”. “Con queste operazioni – ha detto l’assessore Barberini – diamo finalmente una risposta di qualità sul fronte della sanità in questo territorio. Oggi abbiamo inaugurato una prima parte degli interventi di riqualificazione generale in programma da qui ai prossimi due anni, investiremo circa 10 milioni di euro per arrivare a realizzare un presidio ospedaliero altamente specializzato, capace di  dare risposte non solo a questo territorio ma anche all’intera comunità regionale, facendo crescere numericamente le attività della struttura attraverso un’adeguata programmazione, con la collaborazione delle istituzioni locali e del personale sanitario. Accanto a tutto ciò – ha continuato Barberini – si interviene in maniera decisa anche a Città della Pieve, dove andremo a realizzare quella che ritengo sarà la più bella Casa della Salute della Regione Umbria, che valorizzerà ancora di più l’idea dell’integrazione fra assistenza ospedaliera e territoriale, con un investimento di 3,7 milioni di euro, di cui 2,6 per lavori e 1,1 per tecnologie. In particolare, verrà realizzato un potenziamento delle aree dell’accoglienza, dell’emergenza-urgenza, dei servizi sanitari territoriali e della degenza con più posti letto nella Residenza Sanitaria Assistita (Rsa). Ci sarà, inoltre, un deciso aumento delle attività specialistiche e ambulatoriali per dare risposte più veloci ed efficaci ai bisogni. Le procedure di gara avverranno parallelamente sia per il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago sia per la Casa della Salute e i lavori inizieranno nei primi mesi del 2017”.</p>
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		<title>Gli &#8220;angeli&#8221; del Santa Maria della Misericordia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 11:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
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		<category><![CDATA[Ospedale Santa Maria Misericordia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come dipendente pubblica, come appartenente alla società umana, come madre, donna, figlia e soprattutto come persona ancora attenta, fin troppo, ai bisogni e alle necessità di tutti (nessuno escluso), voglio sottoporre all&#8217;attenzione di chi di competenza, prima di agire formalmente per altre vie, la situazione vissuta in prima persona. Spero che ciò abbia una valenza ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/gli-angeli-del-santa-maria-della-misericordia/">Gli &#8220;angeli&#8221; del Santa Maria della Misericordia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Come dipendente pubblica, come appartenente alla società umana, come madre, donna, figlia e soprattutto come persona ancora attenta, fin troppo, ai bisogni e alle necessità di tutti (nessuno escluso), voglio sottoporre all&#8217;attenzione di chi di competenza, prima di agire formalmente per altre vie, la situazione vissuta in prima persona. Spero che ciò abbia una valenza diversa. Pur conoscendo la situazione paradossale della nostra Sanità a livello nazionale, occupandomi volontariamente da anni di tematiche riconducibili ad essa, riporto uno spaccato assurdo dell&#8217;insensibilità umana che pervade e persiste senza possibilità di recupero (tranne eccezioni di cui sono in grado di fare nomi e cognomi, eccezioni alle quali rivolgo la mia stima assoluta ringraziando ufficialmente tutti gli operatori, di ogni livello, che rappresentano l&#8217;ultimo spiraglio di umanità reale). Sto ai fatti brevemente riassunti: mia figlia 20enne, ricoverata presso Miama, Ospedale Santa Maria della Misericordia. Primo ricovero nella sua vita. Portata al pronto soccorso intorno alle 22 dell&#8217;8 agosto scorso. Vomito profuso da due giorni, febbre sopra i 40 gradi anche con somministrazione di antipiretici.</p>
<p>Ottimo personale di prima urgente assistenza al pronto soccorso. Decisione successiva: ricovero per controlli urgenti. Nessun posto letto disponibile, la ragazza continuava a stare malissimo, sistemata al Miama dietro una porta, con corrente di aria continua, febbre altissima, personale medico specializzando insensibile e scocciato dalle mie richieste di spiegazioni, dalle richieste di mia figlia, nessun controllo notturno e personale infermieristico (di cui ho registrazione vocale) al limite del volgare. Molte persone anziane chiedevano di essere cambiate, aiutate (cosa che ho fatto io personalmente con la signora “X”, impossibilitata a stendersi, bagnata dalle 2 del mattino).<br />
Comunque riassumo: mia figlia non è a conoscenza di cosa abbia scatenato il suo problema, che comunque continua persistere anche se in modo molto lieve; sono stata trattata malissimo dai due medici presenti, come se avessi chiesto informazioni riservate (&#8220;Lei signora è davvero indisponente&#8221;). Nonostante avessero notato che l&#8217;ago applicato al braccio della ragazza fosse praticamente fuori, soltanto un infermiere gentile e professionale, anche imbarazzato, ha provveduto a sistemare la situazione. La ragazza aveva comunicato di essere vegetariana, le è stato più volte chiesto cosa eventualmente gradisse quando avrebbe potuto mangiare di nuovo. Dopo digiuno finalmente ha potuto ingerire qualche cosa e… Meraviglia!!! Carne. Io chiedo di poter sostituire, non c&#8217;era nulla, corro al bar, chiuso, scendo alla mensa ospedaliera, frigo chiusi. Nessuno si è interessato, ho lasciato mia figlia e di corsa a casa ho provveduto da sola.</p>
<p>Molto altro avrei da aggiungere ma l&#8217;apice è raggiunto alle dimissioni con certificato sbagliato. Ho fatto notare la cosa e il dottore, con il viso schifato, ha modificato il tutto. Siamo fuggite da quel reparto paradossale!!!!!! Riporto alcuni punti del programma Sanitario Regionale: “&#8230;&#8230; 3. Tutela della salute e coesione sociale. La coesione sociale, valore della qualità dell’Umbria. La scelta strategica dell’Umbria, che caratterizzerà la legislatura, può essere sintetizzata con lo slogan: ‘People first’, Prima le persone. Non gli interessi, le rendite di posizione o i privilegi. Una scelta che non significa individualismo, ma il suo contrario: non lasciare indietro nessuno, non lasciare nessuno da solo. Significa scommettere sul capitale umano e sociale come leva per lo sviluppo e l’innovazione orientati alla produzione di valori di tipo cooperativo piuttosto che competitivo. Mettere le persone al centro significa uscire dalla logica assistenzialista per promuovere una visione che affermi il legame inscindibile tra crescita del capitale sociale della comunità regionale e sviluppo economico. Una società coesa e inclusiva rende le persone attive e capaci di affrontare le difficoltà, usufruendo del valore pubblico dei beni comuni prodotti da un welfare comunitario, dinamico e solidale e [&#8230;] Obiettivo prioritario della Regione Umbria anche in questa legislatura rimane il mantenimento, anche nei prossimi anni, di un sistema sanitario ‘universalistico’, in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza e quelli aggiuntivi previsti dalla normativa regionale a tutta la popolazione residente, senza distinzioni di genere, età, reddito o lavoro. […] Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, le strategie operative di questi ultimi anni hanno contribuito al miglioramento dell’efficacia, sicurezza e qualità delle prestazioni, al mantenimento di equità e accessibilità dei servizi sanitari, al recupero di efficienza delle singole strutture e dunque alla generale sostenibilità del sistema ospedaliero regionale e, non ultimo, alla partecipazione attiva del paziente nel proprio percorso di cura (empowerment). Nella rete ospedaliera umbra, pertanto, vi sarà sempre più l’esigenza di: far muovere lo staff e le tecnologie piuttosto che i pazienti; ottimizzare la gestione delle strutture ospedaliere più piccole, riconvertendo, in parte o totalmente, i posti letto in posti di degenza breve (day/week hospital); ottimizzare l’utilizzo dei posti letto ordinari intra ed inter-ospedale, utilizzando una maggiore flessibilità nell’assegnazione degli stessi e mettendo a rete le disponibilità di posti letto (specie per le aree a maggiore criticità, ad es. medicine generali); potenziare le ‘alternative’ all’ospedale ovvero le strutture intermedie sul territorio al fine di de-ospedalizzare e evitare ricoveri inappropriati”.</p>
<p>Ora qualcuno mi spieghi!!! Io sono un piccolissimo e inutile caso. Ho visto, ma soprattutto una giovane ragazza ha con orrore preso atto di ciò che accade! Del comportamento di alcune (troppe) persone alle prese con la vita, con la speranza, con la paura ed il bisogno di attenzione di chi si affida agli “angeli” della nostra Sanità!!!! Concludo dicendo che, per mera curiosità, alla ricerca di uno spiraglio di umana empatia, ho fatto un giro&#8230; un ampio giro per le varie corsie, per ogni piano e sezione. Beh, che qualcuno si prenda la briga di osservare, pur nella consapevolezza che il personale infermieristico ed in generale assistenziale è insufficiente, spesso sottoposto ad orari assurdi, come funziona la cura del corpo&#8230; ma anche quella dell&#8217;anima!!!</p>
<p>Lettera firmata</p>
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