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	<title>Perugia Online &#187; renato locchi</title>
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		<title>Dap 2015, investimenti per 80 milioni di euro nel 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 10:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Prevede spese per 80 milioni di euro nel 2015, in base a una mirata selezione degli investimenti con fondi che derivano dalla nuova programmazione comunitaria, il Dap (Documento annuale di programmazione) elaborato dalla giunta regionale, illustrato martedì mattina nell&#8217;aula del consiglio dal capogruppo Pd, Renato Locchi. Le parole di Locchi &#8211; Lo scenario da cui muove il Dap 2015 &#8211; ha ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Prevede spese per 80 milioni di euro nel 2015, in base a una mirata selezione degli investimenti con fondi che derivano dalla nuova programmazione comunitaria, il Dap (Documento annuale di programmazione) elaborato dalla giunta regionale, illustrato martedì mattina nell&#8217;aula del consiglio dal capogruppo Pd, Renato Locchi.</p>
<p><strong>Le parole di Locchi</strong> &#8211; Lo scenario da cui muove il Dap 2015 &#8211; ha sottolineato Locchi &#8211; è quello di una &#8220;crisi economica che in Umbria ha assunto aspetti più pesanti che nel resto d&#8217;Italia&#8221;, con la riduzione della base produttiva, la caduta del valore aggiunto della produzione ed il calo dell&#8217;occupazione, specialmente giovanile. Locchi ha invitato però a non ignorare i &#8220;timidissimi segnali positivi che si stanno registrando anche per l&#8217;Umbria (sugli ordini e l&#8217;occupazione)&#8221;, per &#8220;una ripresa che sarà comunque un processo lungo, impegnativo e tormentato&#8221;. Questo anche per i tagli delle risorse statali (126 milioni di euro) e per la necessità di reperire 34 milioni di euro per cofinanziare programmi comunitari di spesa. &#8220;Se non c&#8217;è un cambio anche e soprattutto a livello nazionale per far ripartire l&#8217;economia italiana, tutti i nostri sforzi resteranno vani&#8221;, ha sottolineato infine Locchi.</p>
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		<title>Caro vecchio Minimetrò&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 08:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tutti contro il Minimetrò. Il sistema di trasporto automatico costruito tra il 2002 e il 2008, quando la città era amministrata dalla giunta Locchi, continua a far parlare di se. E non certo bene. Un articolo apparso ieri sul sito internet de Il Fatto quotidiano porta di nuovo alla luce tutta una serie di polemiche ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/caro-vecchio-minimetro/">Caro vecchio Minimetrò&#8230;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Tutti contro il Minimetrò. Il sistema di trasporto automatico costruito tra il 2002 e il 2008, quando la città era amministrata dalla giunta Locchi, continua a far parlare di se. E non certo bene. Un articolo apparso ieri sul sito internet de Il Fatto quotidiano porta di nuovo alla luce tutta una serie di polemiche che non hanno mai abbandonato la &#8220;metropolitana leggera&#8221; sin dall&#8217;inaugurazione.</p>
<p><strong>I costi</strong> &#8211; Il Minimetrò avrebbe dovuto rivoluzionare il sistema di trasporto cittadino ma in realtà, ricorda il Fatto, ancora oggi viene utilizzato dalla metà dei passeggeri previsti. O, meglio, dalla metà dei passeggeri che avrebbero dovuto usufruirne per ripagarne i costi. Pagato 103 milioni di euro, 32 in più di quanto preventivato, secondo Il Fatto &#8220;il Comune di Perugia ogni anno paga circa 10 milioni di euro per la manutenzione. Una cifra difficile da sostenere in una città che da tempo, per affrontare tutte le spese previste, ricorre ad anticipi di tesoreria, l’ultimo dei quali quantificato nel 2013 in 22 milioni di euro&#8221;.</p>
<p><strong>Opera incompleta</strong> &#8211; Ma non sono solo i costi a far discutere. In realtà il Minimetrò è una delle <a href="http://www.perugiaonline.net/ambiente-e-territorio/l-umbria-incompiuta-5780/" target="_blank">17 opere incompiute dell&#8217;Umbria</a>, come risulta dall&#8217;elenco stilato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il percorso coperto dalla metropolitana è di appena 3 km e sette fermate. La seconda tratta, prevista nel progetto iniziale, non è mai stata avviata.</p>
<p><strong>Le spese del Comune</strong> &#8211; Come ricorda il giornale, da sei anni il Minimetrò grave sulle finanze comunali. Nel 2014 oltre ai quasi 8 mila euro spesi per il servizio come previsto dal contratto con la società di gestione, il Comune dovrà sborsare un&#8217;ulteriore cifra per riequilibrare i minori incassi da bigliettazione. Perugia, secondo Euromobility, è al terzo posto tra le città italiane sopra i centomila abitanti con più automobili pro capite: 69,5 auto ogni 100 abitanti, contro la media europea di 48 e quella italiana di 58,4. Il problema, secondo molti, non è tanto il Minimetro come mezzo di trasporto e i costi, quanto la funzionalità in una città come Perugia.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/07/perugia-minimetro-costa-10-milioni-lanno-per-incompiuto/1404105/" target="_blank">Qui</a> l&#8217;articolo completo de Il Fatto quotidiano</p>
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		<title>Sicurezza, reati contro patrimonio 71% di quelli denunciati</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 16:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Reati denunciati, in Umbria il 71% riguarda quelli contro il patrimonio, mentre quelli relativi alle sostanze stupefacenti ammontano ad appena l&#8217;un percento del totale. E&#8217; quanto emerge dai dati statistici relativi alla criminalita&#8217; in Umbria, raccolti nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Criminalita&#8217; e sicurezza&#8221; del dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Universita&#8217; degli studi di Perugia e relativi al periodo 2011/2013, presentati oggi alla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Reati denunciati, in Umbria il 71% riguarda quelli contro il patrimonio, mentre quelli relativi alle sostanze stupefacenti ammontano ad appena l&#8217;un percento del totale. E&#8217; quanto emerge dai dati statistici relativi alla criminalita&#8217; in Umbria, raccolti nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Criminalita&#8217; e sicurezza&#8221; del dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Universita&#8217; degli studi di Perugia e relativi al periodo 2011/2013, presentati oggi alla prima commissione consiliare dall&#8217;assessore regionale Fabio Paparelli.</p>
<p><strong>Il documento</strong> &#8211; Nel triennio si registra un forte incremento delle segnalazioni all&#8217;autorita&#8217; giudiziaria, come pure e&#8217; in aumento il numero delle denunce alle forze dell&#8217;ordine. Il documento &#8211; riferisce una nota della Regione &#8211; verra&#8217;presentato durante i lavori del convegno internazionale &#8220;Quali politiche per la sicurezza?&#8221;, organizzato dall&#8217;universita&#8217; di Perugia, che si svolgera&#8217; nel capoluogo regionale il 14 e 15 novembre. L&#8217;atto &#8220;solo esame&#8221;, che quindi non prevede un voto finale, verra&#8217; illustrato in Aula dal presidente della commissione, Oliviero Dottorini.</p>
<p><strong>La ricerca</strong> &#8211; L&#8217;assessore Paparelli ha spiegato che i dati, aggiornati al 31 dicembre 2013, sono il frutto di una convenzione con il ministero dell&#8217;Interno, che permette di avere un quadro aggiornato e verificato dei reati denunciati alle forze dell&#8217;ordine e di quelli poi segnalati da queste alla magistratura. Con questo aggiornamento, la rilevazione copre un periodo che va dal 2007 al 2013. Nel periodo considerato &#8211; ha spiegato &#8211; le denunce di reati sono leggermente aumentate (del 4,16 per cento) e gran parte delle denunce prestate in Umbria nel 2013 sono relative a reati contro il patrimonio, tra cui furti, rapine, ricettazioni, estorsioni, danneggiamenti. Nel triennio 2011-2013 le segnalazioni all&#8217;autorita&#8217;giudiziaria da parte delle forze dell&#8217;ordine sono aumentate sensibilmente: una tendenza recente, che supera percentualmente il contemporaneo aumento delle denunce. E, sempre nel periodo considerato, quelle relative alla violazione di leggi sugli stupefacenti diminuiscono.</p>
<p><strong>Le reazioni</strong> &#8211; Dopo l&#8217;illustrazione fa parte dell&#8217;assessore, Sandra Monacelli (Udc) &#8211; prosegue la nota &#8211; ha rilevato che i dati del rapporto &#8220;sembrano divergere sensibilmente non solo dalla percezione dei cittadini sulla sicurezza in Umbria ma anche dai risultati dell&#8217;attivita&#8217; della commissione di inchiesta del consiglio regionale su droga e criminalita&#8217; organizzata. Ci troviamo cosi&#8217; di fronte a due documenti della Regione che sostengono tesi opposte, almeno per quanto riguarda la droga&#8221;.   Manlio Mariotti (Pd) ha rilevato che &#8220;il documento fa riferimento a denunce e segnalazioni all&#8217;autorita&#8217; giudiziaria.Il quadro che emerge appare effettivamente discordante da quanto risulta nella nostra percezione. E&#8217; necessario trovare il modo di incrociare i dati e di confrontarli&#8221;. Per Andrea Lignani Marchesani (Fdi), &#8220;benche&#8217; la sicurezza non sia una delle sue competenze specifiche, la Regione deve porsi come soggetto centrale. Anche per quanto riguarda divise e dotazioni, bisogna sollecitare una uniformita&#8217; di funzioni e azioni, tra prevenzione e repressione, che preveda anche una omogenea dotazione di armi&#8221;.</p>
<p><strong>I dati</strong> &#8211; Renato Locchi (Pd) ha detto di riconoscersi nel rapporto presentato: &#8220;Sono dati &#8211; ha affermato &#8211; che non sorprendono e coincidono con quelli presentati, negli ultimi dieci anni, alle inaugurazioni degli anni giudiziari. Dovremmo valutare il potere di condizionamento dei media: le cronache locali rappresentano una realta&#8217; che prescinde dai dati e ora non si curano piu&#8217; di spacciatori e frane. Esiste in effetti una discrasia tra questo rapporto e i risultati della commissione di inchiesta presieduta da Paolo Brutti, ma sono le risultanze di quest&#8217;ultima che non condivido, dato che si basano su sensazioni piu&#8217; che sulla situazione reale. Ricordo il caso degli appartamenti di Ponte San Giovanni a Perugia: i palazzi sequestrati non sono stati confiscati ma anzi restituiti al proprietario che li sta ora completando. Non esisteva alcun insediamento mafioso e la rappresentazione che e&#8217; stata data era semplicemente falsa&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Mi hai rovinato!&#8221;. Tensione in Regione per il capogruppo del Pd Locchi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 17:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dalla commemorazione della strage del Broletto all’incursione in consiglio regionale la strada è stata breve. Sono stati vissuti attimi di tensione, stamattina, quando un uomo ha fatto incursione nella sede del consiglio regionale umbro per minacciare l’ex sindaco di Perugia e ora capogruppo del Partito Democratico in regione, Renato Locchi. Secondo quanto si apprende l’uomo, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Dalla commemorazione della strage del Broletto all’incursione in consiglio regionale la strada è stata breve. Sono stati vissuti attimi di tensione, stamattina, quando un uomo ha fatto incursione nella sede del consiglio regionale umbro per minacciare l’ex sindaco di Perugia e ora capogruppo del Partito Democratico in regione, Renato Locchi. Secondo quanto si apprende l’uomo, sarebbe stato subito bloccato e allontanato dalla sicurezza, rafforzata oramai da un anno, nelle diverse sedi della Regione Umbria e sarebbe poi stato affidato alla Polizia per essere identificato.</p>
<p>Da quanto si apprende, l’uomo aveva già, ieri, interrotto la cerimonia di commemorazione delle vittime del Broletto, inveendo contro le autorità e i politici presenti in Piazza del Bacio. Anche lì sarebbe stato subito bloccato e allontanato dalla Polizia.</p>
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		<title>Rifiuti, approvata la mozione Locchi-Buconi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 14:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria ha approvato a maggioranza la mozione dei consiglieri Renato Locchi (Pd) e Massimo Buconi (Psi) sull&#8217;aggiornamento del Piano, la chiusura del ciclo dei rifiuti e l&#8217;adeguamento degli impianti alla produzione di combustibile solido secondario (css). Sono state invece respinte le mozioni firmate dal consigliere Oliviero Dottorini e da Damiano Stufara (Prc) e Paolo Brutti (Idv). La mozione approvata impegna la Giunta regionale a presentare un adeguamento dell&#8217;attuale Piano regionale dei rifiuti entro il prossimo mese di  giugno, prevedendo la soluzione piu&#8217; idonea ad assicurare la chiusura del ciclo. Si invita poi la Giunta regionale a prendere in considerazione la possibilita&#8217; di adeguare uno o piu&#8217; impianti esistenti di selezione e trattamento per l&#8217;eventuale produzione di Css (combustibile solido secondario) e si sottolinea la necessita&#8217; che nelle scelte si tenga conto anche dell&#8217;esito del percorso partecipativo gia&#8217; avviato con i sindaci dell&#8217;Umbria</p>
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