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	<title>Perugia Online &#187; sciopero</title>
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		<title>Anche in Umbria braccia incrociate per lo #shopero! Fermi i lavoatori di Coop e Grande distribuzione</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 14:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Braccia incrociate e presidi oggi a Perugia e Terni per lo sciopero nazionale della grande distribuzione organizzata e della distribuzione cooperativa promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere il rinnovo dei contratti scaduti da 4 anni. Lavoratrici e lavoratori hanno manifestato sotto la sede di Lega Coop a Perugia e sotto la prefettura a Terni per chiedere il riconoscimento di un diritto ad oggi negato, quello di avere un Ccnl giusto, come avviene per i loro colleghi che hanno il contratto Confcommercio. “Quattro anni senza contratto significa molto concretamente almeno 2000 euro persi &#8211; hanno spiegato gli stessi lavoratori in sciopero intervenuti ai presidi &#8211; e inoltre significa vedersi negato il diritto a contrattare le proprie condizioni di lavoro e quindi lo sciopero di oggi è prima di tutto un’azione volta a difendere la nostra dignità”. Dai primi dati raccolti dalle organizzazioni sindacali si registrano adesioni significative con punte altissime ad esempio al magazzino di Coop Centro Italia (80%), ma naturalmente Filcams,Fisascat e Uiltucs sono anche consapevoli delle difficoltà che molte lavoratrici e lavoratori, soprattutto se con contratti precari, hanno ad aderire alla protesta, pur condividendone le ragioni.</p>
<div>“Lo sciopero di oggi e i prossimi che seguiranno se necessario &#8211; hanno concluso i rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs dell’Umbria &#8211; hanno lo scopo di riaprire una vera trattativa per raggiungere l’obiettivo, che è quello di siglare un contratto giusto anche per le migliaia di lavoratrici e lavoratori umbri che aspettano da troppo tempo qualcosa che gli spetta di diritto”.</div>
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		<title>Coop e grande distribuzione organizzata: venerdì 22 dicembre è #shopero anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 10:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sono migliaia, anche in Umbria, le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione (Coop e Federdistribuzione) che venerdì 22 dicembre saranno interessati dallo sciopero (o #shopero, hashtag utilizzato per la protesta) nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti da 4 anni, quindi da un’intera tornata contrattuale. “A differenza di Confcommercio che ha rinnovato il contratto, la grande distribuzione organizzata e la distribuzione cooperativa non hanno mai nemmeno dimostrato la volontà di riconoscere ai lavoratori questo sacrosanto diritto &#8211; hanno spiegato in conferenza stampa Stefania Cardinali (Filcams Cgil), Valerio Natili (Fisascat Cisl) e Mariolina Luchetti (Uiltucs Uil) &#8211; creando tra l’altro così una disparita retributiva molto significativa (fino a 2mila euro) con chi svolge il loro stesso lavoro sotto però un diverso Ccnl”. Lo sciopero in Umbria sarà accompagnato da due presidi, uno a Perugia, sotto la sede della Lega Cooperative (zona Santa Lucia, ore 10.00), l’altro a Terni (davanti alla prefettura). “Vogliamo assolutamente tornare al tavolo e chiudere questa partita &#8211; hanno concluso Cardinali, Natili e Luchetti &#8211; perché non è più tollerabile che la concorrenza tra diverse catene si giochi sulla pelle di lavoratrici (la maggioranza nel settore) e lavoratori”.</p>
<div><b>Federdistribuzione: i motivi dello sciopero</b><br />
Ormai da 4 anni, le aziende della Grande Distribuzione Organizzata associate a Federdistribuzione impongono unilateralmente l’applicazione di quello che a tutti gli effetti risulta essere un regolamento associativo, residuo del precedente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi scaduto nel 2013. L’associazione datoriale infatti, disconoscendo quanto garantito da disposizioni costituzionali in materia, non solo si rifiuta di definire un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore, tanto da aver cessato ogni trattativa, ma continua a rendersi indisponibile anche ad applicare il rinnovo del Contratto Nazionale Confcommercio del 2015, determinando per le lavoratrici e i lavoratori un danno sia dal punto di vista retributivo che contributivo.</p>
<p><b>Distribuzione Cooperativa: i motivi dello sciopero</b><br />
Forte preoccupazione anche per il Contratto Nazionale della Cooperazione, scaduto ugualmente da quattro anni. I sindacati hanno esortato ancora una volta le imprese della Distribuzione Cooperativa a definire velocemente una soluzione negoziale per avere una cornice di riferimento utile ad affrontare le particolarità aziendali. Nonostante i proclami di voler rinnovare il Contratto Nazionale, le cooperative pretendono di trovare una mediazione tutta sbilanciata a favore delle imprese, partendo da un insostenibile arretramento dell’attuale disciplina del trattamento di malattia. Il nuovo Contratto che vorrebbero le Coop peggiorerebbe diritti e retribuzione a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello di Confcommercio.</div>
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		<title>Province, lavoratori in strada a Perugia: &#8220;Difendiamo il lavoro e i servizi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> In strada fianco a fianco i lavoratori pubblici, in sciopero per difendere il lavoro e i servizi, e quelli privati, della Colussi e della Perugina, impegnati in due dure vertenze a difesa dell’occupazione e del futuro produttivo delle loro fabbriche. Lo sciopero dei lavoratori delle Province dell&#8217;Umbria a Perugia si è trasformato così in una mobilitazione per il lavoro nel suo complesso, quello pubblico e quello privato, senza distinzioni. E i lavoratori dell’ente, insieme alle delegazioni di operai, e ai sindacati che hanno promosso lo sciopero, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, hanno anche bloccato la strada (via Palermo) per due volte, per richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla condizione di abbandono in cui versano le Province, con il conseguente rischio di vedere azzerati servizi pubblici fondamentali, come quelli per le scuole, le strade o i centri per l’impiego.</p>
<div>“Scioperiamo perché il nostro Ente è stato abbandonato &#8211; hanno spiegato le lavoratrici e i lavoratori delle Province umbre scesi in strada &#8211; la legge Delrio ha fatto dei tagli drammatici su deleghe fondamentali che restano in capo alle Province, colpendo di fatto i servizi ai cittadini, in particolare a quelli più deboli, come i disoccupati”. Tra le rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil, infatti, c&#8217;è la richiesta di uno stanziamento di risorse adeguato nella prossima legge di Bilancio per salvare gli enti, garantire il pagamento ai lavoratori, in alcuni casi in ritardo di molti mesi, difendere la contrattazione integrativa, sbloccare il turn over e stabilizzare i precari.</p>
<div>Oltre alla solidarietà dei lavoratori Colussi e Perugina, presenti al presidio, i dipendenti delle Province umbre in sciopero hanno incassato il sostegno dei lavoratori della giunta regionale, che in una nota parlano di &#8220;scellerate scelte politiche adottate in questi anni che hanno condotto le Province al collasso”. Domani, i “pubblici” contraccambieranno partecipando alla manifestazione “Riportiamo il lavoro al centro” promossa dalla Rsu Perugina per le ore 10.00 in piazza Matteotti a Perugia.</div>
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		<title>Province al collasso, il 6 ottobre sarà sciopero anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 10:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sarà una giornata di protesta quella del 6 ottobre per il personale delle Province e Città Metropolitane di tutta Italia. I sindacati del pubblico impiego di Cgil,Cisl e Uil hanno infatti proclamato per venerdì prossimo lo sciopero nazionale per l&#8217;intera giornata di tutto il personale. Alla base della protesta c’è la situazione di estrema difficoltà di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sarà una giornata di protesta quella del 6 ottobre per il personale delle Province e Città Metropolitane di tutta Italia. I sindacati del pubblico impiego di Cgil,Cisl e Uil hanno infatti proclamato per venerdì prossimo lo sciopero nazionale per l&#8217;intera giornata di tutto il personale. Alla base della protesta c’è la situazione di estrema difficoltà di questi enti, denunciata ormai da tempo dai sindacati, che chiedono risorse finanziarie per garantire i servizi pubblici in ambiti fondamentali quali ambiente, trasporto, viabilità, edilizia scolastica e polizia provinciale. Anche in Umbria i sindacati denunciano forti difficoltà di sostenibilità finanziaria di entrambe le Province, private non solo di risorse economiche, ma anche umane e strumentali, e che, nonostante l&#8217;esito del referendum, devono ancora fare i conti con una politica del governo che non tiene conto della &#8220;bocciatura&#8221; totale della riforma Istituzionale avviata nel 2014. Una riforma che non ha portato la tanto decantata riduzione delle spesa pubblica, ma solo disservizi ai cittadini a scapito del pubblico servizio, delle professionalità e competenze messe a disposizione dai dipendenti.</p>
<p>Oltre alla partecipazione al sit-in organizzato a Roma davanti a Montecitorio, i sindacati del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil dell&#8217;Umbria organizzeranno un presidio sotto la sede della Provincia di Perugia (in Via Palermo) a partire dalle ore 9.00 e si uniranno in solidarietà e sostegno ai lavoratori della Colussi in sciopero per difendere i propri posti di lavoro. Perché tutte le vertenza in atto nella nostra regione &#8211; a partire da quella in difesa della Perugina, per la quale sabato anche i lavoratori pubblici manifesteranno in piazza Matteotti a Perugia &#8211; devono intrecciarsi, senza distinzione tra pubblico e privato, in difesa dell&#8217;occupazione, dei salari, dell&#8217;economia e dello sviluppo economico del nostro territorio, nonché in difesa dei servizi pubblici per tutti i cittadini.</p>
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		<title>Umbria Tpl e Mobilità Spa, lavoratori in sciopero venerdì (25)</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 08:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> È in programma per venerdì 25 agosto la prima azione di sciopero di tutti i lavoratori di Umbria Tpl e Mobilità Spa, proclamata dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal dell&#8217;Umbria, per protestare &#8211; come si legge nella lettera di proclamazione dello sciopero &#8211; contro &#8220;il mancato pagamento della 14esima mensilità; le problematiche relative ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> È in programma per venerdì 25 agosto la prima azione di sciopero di tutti i lavoratori di Umbria Tpl e Mobilità Spa, proclamata dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal dell&#8217;Umbria, per protestare &#8211; come si legge nella lettera di proclamazione dello sciopero &#8211; contro &#8220;il mancato pagamento della 14esima mensilità; le problematiche relative alla mancanza di manutenzioni ordinarie e straordinarie della linea ferroviaria gestita dalla Società, con rallentamenti e chiusura di parte di essa, con relative conseguenze per il personale, e la mancanza di un piano strategico di riorganizzazione di Umbria Tpl e Mobilità&#8221;.</p>
<div>Le lavoratrici e i lavoratori potranno aderire a questa prima azione di sciopero secondo le seguenti modalità: personale degli impianti fissi e amministrativi ultime 4 ore del turno; restante personale e addetti alle Stazioni/Dco dalle 08,45 alle ore 11,45. Saranno invece garantite le attività minime previste dalla legge sulla regolamentazione del diritto di sciopero, ma i sindacati chiedono all’Azienda di &#8220;assolvere all’obbligo di cui al punto 6 art. 2 legge 146/90 e successive modifiche, dando corretta comunicazione agli utenti sulla durata dello sciopero e sui servizi garantiti”.</div>
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		<title>Lavoratori Gls in sciopero, Leonelli interroga la Regione</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 09:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “La Giunta regionale si attivi, anche con la multinazionale, per fare luce sui motivi per i quali persiste lo stato di agitazione dei lavoratori di &#8216;Gls Corriere espresso&#8217; delle filiali di Perugia, Bastia Umbra e Città di Castello”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta scritta di cui annuncia la presentazione, il consigliere Giacomo Leonelli ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Giunta regionale si attivi, anche con la multinazionale, per fare luce sui motivi per i quali persiste lo stato di agitazione dei lavoratori di &#8216;Gls Corriere espresso&#8217; delle filiali di Perugia, Bastia Umbra e Città di Castello”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta scritta di cui annuncia la presentazione, il consigliere Giacomo Leonelli (Pd). Nell&#8217;atto ispettivo, evidenzia che “un centinaio di lavoratori della multinazionale Gls hanno preso parte ad uno sciopero manifestando di fronte alla sede di Sant&#8217;Andrea delle Fratte (Perugia). La mobilitazione ha riguardato anche lavoratori delle filiali di Bastia Umbra e Città di Castello. Un numero importante di lavoratori, dunque, continua ad essere in stato di agitazione nonostante la buona situazione economica in cui sembra trovarsi la società per la quale lavorano: non risultano infatti notizie riguardo ad eventuali crisi aziendali di tale multinazionale, che opera peraltro in un settore, quello delle consegne a domicilio, sempre più in espansione con l&#8217;incremento del volume dell&#8217;e-commerce degli ultimi anni”.</p>
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		<title>Sciopero alla Gls, lavoratori in presidio a Perugia: &#8220;Vogliamo il nostro contratto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 10:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Primo giorno di sciopero riuscito e una cinquantina di lavoratori a manifestare davanti alla sede della Sgl (corriere espresso) di Perugia, nella zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte. La protesta, che proseguirà fino a venerdì, è stata indetta dalla Filt Cgil dell’Umbria e coinvolge i lavoratori delle filiali di Perugia, Bastia Umbra e Città di Castello, che ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sciopero-alla-gls-lavoratori-in-presidio-a-perugia-vogliamo-il-nostro-contratto/">Sciopero alla Gls, lavoratori in presidio a Perugia: &#8220;Vogliamo il nostro contratto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Primo giorno di sciopero riuscito e una cinquantina di lavoratori a manifestare davanti alla sede della Sgl (corriere espresso) di Perugia, nella zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte. La protesta, che proseguirà fino a venerdì, è stata indetta dalla Filt Cgil dell’Umbria e coinvolge i lavoratori delle filiali di Perugia, Bastia Umbra e Città di Castello, che protestano contro la mancata applicazione da parte delle cooperative che gestiscono il servizio per Gls in Umbria del contratto nazionale di riferimento, sostituito, in maniera del tutto unilaterale, con un contratto non firmato dalle principali organizzazioni sindacali, ma dalla Cisal, sindacato non presente in Gls in Umbria. “Questo contratto pirata &#8211; spiega Marco Bizzarri, segretario generale della Filt Cgil dell’Umbria &#8211; non prevede istituti basilari, come la 14esima, e anche da un punto di vista economico penalizza pesantemente questi lavoratori, già sottoposti a turni massacranti, in condizioni lavorative e persino di sicurezza spesso molto deficitarie”.</p>
<p>La Filt Cgil ha chiesto alle cooperative operanti in Umbria di aprire un confronto su richieste “minime”, come la concessione delle ferie estive, ma la risposta è stata negativa, &#8220;anzi &#8211; denuncia il sindacato &#8211; nei giorni precedenti lo sciopero sono state fatte assunzioni a termine di personale per sostituire gli scioperanti. Un fatto gravissimo che prefigura un comportamento antisindacale rispetto al quale siamo pronti ad agire nelle sedi opportune&#8221;. “Per tutte queste ragioni la mobilitazione continuerà finché non arriveranno risposte all’altezza &#8211; ha concluso Bizzarri &#8211; anche con il coinvolgimento diretto di Gls, che non può disinteressarsi delle condizioni in cui operano i lavoratori che portano in giro il marchio di un’azienda importante nel settore della logistica finché non arriveranno risposte per questi lavoratori”.</p>
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		<title>&#8220;Atteggiamento di Sistema Moda Italia incomprensibile&#8221;, i lavoratori del tessile e dell&#8217;abbigliamento pronti ad incrociare le braccia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 11:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si fermano lavoratrici e lavoratori del settore tessile e abbigliamento: lunedì 21 novembre i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dell’Umbria hanno proclamato uno sciopero regionale di 8 ore nell’ambito della mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto di settore che interessa 420 mila addetti. “Dopo 20 anni si torna a scioperare in un settore ancora importante per la nostra regione nonostante la crisi &#8211; affermano i sindacati &#8211; e lo si fa a causa dell’atteggiamento di totale chiusura da parte di Sistema Moda Italia (Confindustria), un atteggiamento incomprensibile al quale rispondiamo con queste 8 ore di sciopero regionale per arrivare ad un ripensamento delle loro posizioni”.</p>
<p><strong>La questione salario</strong> In particolare, Filctem, Femca e Uiltec ribadiscono la volontà di giungere ad un contratto &#8220;in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale del settore, strategicamente importante per il nostro Paese e per l’Umbria”. Tra i nodi più critici c’è quello sul salario: Sistema Moda Italia ha proposto infatti una verifica dell&#8217;inflazione &#8220;ex post&#8221;, ovvero al termine di ogni anno, invece di anticiparla nell&#8217;aumento in busta paga come prevede l&#8217;attuale modello contrattuale. &#8220;Una richiesta inaccettabile a nostro avviso &#8211; insistono i sindacati &#8211; perché si rischia di uscire dal rinnovo triennale, introducendo un nuovo modello&#8221;. Non solo: “La controparte chiede anche la restituzione di 72 euro del precedente rinnovo &#8211; continuano Filctem, Femca e Uiltec &#8211; che risultano dallo scostamento tra inflazione programmata (indice Ipca) e quella effettiva. Di fatto, la somma non viene restituita in busta paga ma le imprese ma vogliono fare &#8216;pari e patta&#8217; con l&#8217;indice dei prezzi al consumo stimato nei prossimi tre anni. E anche questo è del tutto inaccettabile”.</p>
<p>Da qui la decisione di scendere in sciopero. &#8220;La miopia e l’intransigenza di SMI e di Confindustria vanno superate con la necessaria mobilitazione unitaria &#8211; concludono Filctem, Femca e Uiltec dell’Umbria &#8211; per questo invitiamo lavoratrici e lavoratori a partecipare numerosi allo sciopero per esigere il diritto ad un contratto nazionale dignitoso”.</p>
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		<title>In sciopero i lavoratori del settore legno: presidi davanti alle principali aziende e blocco delle attività</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 09:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo la rottura delle trattative con Federlegno arredo, avvenuta il 3 ottobre scorso, le categorie nazionali Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero per domani 28 e il blocco delle ore di flessibilità e straordinario, “come risposta alle proposte indecenti avanzate dalla controparte secondo la quale i dipendenti del legno dovrebbero lavorare concedendo il massimo della flessibilità, lavorando anche il sabato e la domenica, con un aumento della quota di lavoratori precari con contratti a termine e in somministrazione, il tutto deciso a livello nazionale vanificando così la contrattazione di secondo livello”.</p>
<p><strong>La protesta</strong> Inoltre, secondo le sigle sindacali, “Federlegno propone un aumento salariale praticamente pari a zero euro e meccanismi annuali di verifica e restituzione. Ciò vuol dire che, qualora a livello nazionale il tasso di inflazione fosse inferiore a quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtare una somma dalla tranche di aumento programmata per l’anno successivo. Il fatto che i lavoratori debbano restituire una parte dello stipendio è una follia senza precedenti”. A Federlegno i sindacati intendono quindi ricordare “che nei recenti rinnovi dei contratti di due settori simili, il cemento e il lapideo, gli aumenti sono stati rispettivamente di 90 e di 103 euro. Le condizioni del settore legno-arredo sono positive, è quindi impensabile avere aumenti al di sotto di queste cifre. Infine, è da irresponsabili – concludono &#8211; tenere da più di 6 mesi tutti i lavoratori senza contratto, dopo oltre 15 incontri e nonostante la piattaforma sindacale sia stata inviata alla controparte nei tempi previsti, vale a dire nel settembre 2015, quando mancavano ben sei mesi alla scadenza del contratto”.</p>
<p>In Umbria sono stati organizzati dei presidi che avranno luogo davanti alla Margaritelli Miralduolo di Torgiano (dalle ore 9 alle 10), alla Isa di Bastia Umbra (10 – 11) e alla Knoll di Foligno (11 – 12).</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, mercoledì un&#8217;ora di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Perugia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 14:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Anche i lavoratori delle industrie metalmeccaniche della provincia di Perugia sciopereranno per un’ora (a fine turno) mercoledìì 21 settembre, per chiedere sicurezza e rispetto per la vita di ogni lavoratore. Lo sciopero è stato proclamato a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm in seguito alla tragedia di Piacenza in un&#8217;azienda di logistica, seguita, a distanza di poche ore l’una dall&#8217;altra, dalla morte ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Anche i lavoratori delle industrie metalmeccaniche della provincia di Perugia sciopereranno per un’ora (a fine turno) mercoledìì 21 settembre, per chiedere sicurezza e rispetto per la vita di ogni lavoratore. Lo sciopero è stato proclamato a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm in seguito alla tragedia di Piacenza in un&#8217;azienda di logistica, seguita, a distanza di poche ore l’una dall&#8217;altra, dalla morte di un lavoratore all&#8217;Ilva di Taranto e da quella di un lavoratore dell&#8217;Atac, azienda dei trasporti romana. “Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno – sottolineano Fim, Fiom e Uilm &#8211; 500 lavoratori sono morti in Italia mentre lavoravano. È un dato inaccettabile, che rappresenta una situazione drammatica”.</p>
<p>Anche nella provincia di Perugia il numero di infortuni sul lavoro resta molto alto, addirittura in crescita rispetto allo scorso anno (5422 nei primi sette mesi dell’anno, contro i 5309 del 2015), mentre si registra una contrazione delle morti (7 contro le 11 del 2015). “Morti che tuttavia – commentano Fim, Fiom e Uilm &#8211; non sono mai la conseguenza della fatalità, ma sempre della mancanza di rispetto delle imprese per le procedure e le regole di sicurezza e, in generale, della inadeguatezza dei sistemi di prevenzione tali da assicurare effettive garanzie per i lavoratori. Questa realtà è la conseguenza di un clima e di comportamenti che valutano la vita e il lavoro e le condizioni in cui si svolge come variabili dipendenti dagli interessi dell&#8217;impresa e del profitto”. Di qui la decisione di indire, anche in provincia di Perugia, lo sciopero per mercoledì, perché “il diritto alla vita di un lavoratore è un bene assoluto che nessuno può cancellare”.</p>
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		<title>Metalmeccanici umbri in sciopero: per il 10 giugno proclamato uno stop di 8 ore</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 12:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Tornano a incrociare le braccia i metalmeccanici umbri. Venerdì 10 giugno è infatti in programma un nuovo sciopero generale regionale di otto ore per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da 6 mesi. Lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione regionale sotto la sede della Confindustria a Perugia (ore 10), proprio per sottolineare la richiesta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Tornano a incrociare le braccia i metalmeccanici umbri. Venerdì 10 giugno è infatti in programma un nuovo sciopero generale regionale di otto ore per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da 6 mesi. Lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione regionale sotto la sede della Confindustria a Perugia (ore 10), proprio per sottolineare la richiesta rivolta a Federmeccanica di sbloccare la vertenza contrattuale e di abbandonare le sue posizioni di chiusura totale, caratterizzate, secondo i sindacati, &#8220;dalla volontà di annullare il valore del contratto nazionale e di non concedere aumenti salariali ai lavoratori del settore&#8221;. Alla manifestazione di Perugia, promossa da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, parteciperanno le segreterie provinciali e regionali dei tre sindacati e il segretario nazionale della Uilm Uil, Eros Panicali.</p>
<p align="JUSTIFY">La mobilitazione non si fermerà però a venerdì. Già sabato 11 giugno è infatti previsto il blocco degli straordinari e della flessibilità (replicando così quello di sabato 28 maggio, molto partecipato). L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è quello di intensificare le azioni di lotta per sbloccare la trattativa prima delle ferie estive, scongiurando così il rischio di perdere un intero anno di contratto nazionale.</p>
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		<title>Perugia, in centinaia in piazza per chiedere il &#8220;contratto subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 10:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci sono i lavoratori della polizia provinciale, le educatrici degli asili nido, gli addetti della sanità pubblica e privata, del terzo settore, quelli del Corpo Forestale dello Stato, i precari dei centri per l’impiego, i lavoratori di ministeri, agenzie fiscali, ex comunità montane e tante altre categorie di quel grande universo che racchiude il lavoro ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ci sono i lavoratori della polizia provinciale, le educatrici degli asili nido, gli addetti della sanità pubblica e privata, del terzo settore, quelli del Corpo Forestale dello Stato, i precari dei centri per l’impiego, i lavoratori di ministeri, agenzie fiscali, ex comunità montane e tante altre categorie di quel grande universo che racchiude il lavoro dei servizi pubblici. Tutti in piazza a Perugia, in occasione dello sciopero generale proclamato da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uilpa, per chiedere il #ContrattoSubito per tutti, un sacrosanto diritto atteso ormai da 7 anni.</p>
<p>In centinaia – oltre ai lavoratori anche rappresentanti degli studenti, comitati dei genitori e dei cittadini in difesa del corpo forestale &#8211; hanno sfilato da piazza Italia a piazza della Repubblica dove dal palco si sono alternate le voci delle tante realtà coinvolte dallo sciopero, tutte unite da una richiesta precisa: ottenere il proprio contratto, senza distinzioni, difendendo il grande patrimonio che i servizi pubblici rappresentano in Italia e in Umbria. “Sblocchiamo il futuro”: questo il messaggio lanciato dalla piazza di Perugia, un futuro che non può portare allo “smantellamento dei servizi pubblici”, che invece si sta realizzando in Italia e in Umbria.</p>
<p>“Oggi qui a Perugia, come a Napoli e a Roma, i lavoratori dei servizi pubblici mandano un messaggio chiaro al governo – ha detto nel suo intervento conclusivo Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil nazionale – noi non ci stiamo allo smantellamento dei servizi pubblici. Non ci stiamo alla militarizzazione del corpo forestale dello Stato, alla chiusura delle Camere di Commercio, non ci stiamo alle privatizzazioni che cancellano spazi pubblici in sanità. Non ci stiamo all’attacco agli asili nido pubblici, luoghi in cui si formano i cittadini del domani”.</p>
<p>Dal palco è partito poi un appello anche alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: “Oggi deve dirci da che parte sta, dalla parte dei lavoratori e dei cittadini che chiedono il rispetto di un loro sacrosanto diritto, o con il Governo che quel diritto continua a negarlo?”. “Questo governo – ha concluso Dettori –, che nessuno ha eletto, a differenza di noi che ogni tre anni ci sottoponiamo al voto dei lavoratori, ha cancellato la parola lavoro dal proprio vocabolario. Ma deve essere chiaro che la nostra mobilitazione non si fermerà finché non porteremo a casa il risultato: ovvero un giusto contratto per tutte e per tutti”.</p>
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		<title>#ContrattoSubito: domani sciopero generale dei servizi pubblici in Umbria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/contrattosubito-domani-sciopero-generale-dei-servizi-pubblici-in-umbria/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 09:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani, mercoledì 25 maggio, è sciopero generale dei servizi pubblici in Umbria. La mobilitazione indetta a livello nazionale (domani si fermano anche Lazio e Campania) da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uil Pa punta in primo luogo a sbloccare i contratti nazionali (#ContrattoSubito) fermi da 6/7 anni per lavoratori e lavoratrici di Ministeri, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/contrattosubito-domani-sciopero-generale-dei-servizi-pubblici-in-umbria/">#ContrattoSubito: domani sciopero generale dei servizi pubblici in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Domani, mercoledì 25 maggio, è sciopero generale dei servizi pubblici in Umbria. La mobilitazione indetta a livello nazionale (domani si fermano anche Lazio e Campania) da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uil Pa punta in primo luogo a sbloccare i contratti nazionali (#ContrattoSubito) fermi da 6/7 anni per lavoratori e lavoratrici di Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici, Enti Locali, Sanità Pubblica e Privata, Cooperative sociali e terzo settore, con un costo procapite medio di 4000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la mobilitazione punta anche ad evidenziare le criticità a livello locale, in particolare sull’assetto istituzionale, con il rischio concreto di una riduzione dei servizi per cittadini e imprese; sul sistema sociosanitario (mancata governance, carenze di personale e precariato, liste d’attesa e barelle in corsia, etc.); sul rispetto del “giusto orario” per tutti gli operatori pubblici e privati dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sciopero, per l’intera giornata, sarà accompagnato da una manifestazione regionale unitaria a Perugia, con concentramento in piazza Italia alle ore 10.00 e conclusione in piazza della Repubblica dalle 11.00 alle 14.00. In mezzo, flash-mob e interventi di lavoratrici e lavoratori dei settori interessati dallo sciopero, con l’obiettivo di puntare la luce sulle tante vertenze aperte in Umbria (polizia provinciale, centri per l’impiego, comunità montane, operatori sanitari, cooperazione sociale, agenzia di forestazione, educatrici dell’infanzia, Camera di commercio, etc.). Alla manifestazione di Perugia prenderà parte anche Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil nazionale.</p>
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		<title>Mercoledì 25/05 i dipendenti pubblici in sciopero: &#8220;Dopo 7 anni di attesa chiediamo il rinnovo del contratto&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2016 11:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[contratto nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La mobilitazione dei lavoratori pubblici, in attesa da sette anni del rinnovo del contratto nazionale, arriva in Umbria: mercoledì 25 maggio Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uil Pa hanno infatti proclamato lo sciopero generale regionale dei servizi pubblici nei comparti sanità, enti locali, Regione, ministeri, enti pubblici non economici e servizi socio-sanitari privati. A ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La mobilitazione dei lavoratori pubblici, in attesa da sette anni del rinnovo del contratto nazionale, arriva in Umbria: mercoledì 25 maggio Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Uil Pa hanno infatti proclamato lo sciopero generale regionale dei servizi pubblici nei comparti sanità, enti locali, Regione, ministeri, enti pubblici non economici e servizi socio-sanitari privati. A Perugia è anche prevista una manifestazione che si svolgerà in piazza Italia e in piazza della Repubblica, con flash-mob e interventi di lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici coinvolti dalla protesta e impegnati nelle principali vertenze regionali (polizia provinciale, centri per l’impiego, comunità montane, operatori sanitari, cooperazione sociale, agenzia di forestazione, educatrici dell’infanzia, Camera di commercio). In piazza con loro ci sarà anche la segretaria generale della Fp Cgil nazionale, Rossana Dettori.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi, 23 maggio, i segretari generali di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl regionali, Fabrizio Fratini, Ubaldo Pascolini e Maurizio Molinari, hanno illustrato le ragioni della protesta ad una delegazione di parlamentari eletti in Umbria. Erano presenti Tiziana Ciprini per il Movimento 5 Stelle, Valeria Cardinali, Giampiero Giulietti e Antonella Venti (assistente di Marina Sereni) per il Pd. “Li abbiamo voluti incontrare – spiegano i tre segretari – perché portino in Parlamento anche la voce dei lavoratori pubblici dell’Umbria, che rivendicano il loro sacrosanto diritto al rinnovo del contratto e si battono per la tutela dei servizi pubblici per garantire i diritti fondamentali ai cittadini della nostra regione”.</p>
<p align="JUSTIFY">Per la manifestazione di Perugia i sindacati hanno previsto autobus in partenza da tutta l’Umbria. In particolare da: Castiglione del Lago, Passignano, Magione, Gubbio, Branca, Gualdo Tadino, Terni, Spoleto, Marsciano, Orvieto, Città di Castello e Umbertide. “Facciamo appello a tutti i lavoratori dei servizi pubblici dell’Umbria perché aderiscano allo sciopero di mercoledì 25 e partecipino alla manifestazione di Perugia – concludono Fratini, Pascolini e Molinari &#8211; un appuntamento fondamentale per sbloccare questa vertenza infinita e dare il giusto riconoscimento a decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori umbri”.</p>
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		<title>Anche in Umbria la protesta della polizia locale: &#8220;Contratto subito e più dignità al lavoro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2016 11:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Polizia locale in piazza anche in Umbria oggi  per la protesta nazionale indetta da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl per manifestare contro l’indifferenza di governo e politica rispetto allo stato di abbandono in cui sono lasciati i corpi di polizia locale. “Più compiti, meno salario a fronte di un organico sempre più ridotto, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/anche-in-umbria-la-protesta-della-polizia-locale-contratto-subito-e-piu-dignita-al-lavoro/">Anche in Umbria la protesta della polizia locale: &#8220;Contratto subito e più dignità al lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Polizia locale in piazza anche in Umbria oggi  per la protesta nazionale indetta da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl per manifestare contro l’indifferenza di governo e politica rispetto allo stato di abbandono in cui sono lasciati i corpi di polizia locale. “Più compiti, meno salario a fronte di un organico sempre più ridotto, nessun riconoscimento di ruolo e contratto bloccato. Non è così che si assicura la legalità e la sicurezza delle nostre comunità”, spiegano i sindacati che hanno promosso la mobilitazione.</p>
<p>A Perugia circa 50 operatori della polizia locale hanno presidiato piazza Italia, mentre una delegazione di loro colleghi, accompagnata dai segretari delle tre sigle sindacali (erano presenti Fabrizio Fratini per la Cgil, Ubaldo Pascolini per la Cisl e Andrea Russo per la Uil) veniva ricevuta dal vice prefetto. Un confronto che si svolgeva in contemporanea anche nella prefettura di Terni, e che i sindacati hanno definito “proficuo”, visto l’impegno preso dalle due prefetture a trasmettere al governo nazionale le richieste alla base della mobilitazione: uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative; rinnovare il Ccnl di riferimento e riconoscere le specificità e peculiarità dei corpi di polizia locale; superare il blocco del turn over; riconoscere e valorizzare il ruolo e le funzioni della polizia locale; tutelare e garantire equità al trattamento economico e alle condizioni di lavoro.</p>
<p>Al presidio di Perugia è intervenuto anche l’assessore regionale Antonio Bartolini che ha annunciato, in tempi rapidi, il rinnovo del comitato tecnico regionale della polizia locale. Presente anche il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci che ha assicurato un impegno diretto sul disegno di legge sicurezza. L’iniziativa odierna rientra nella più ampia mobilitazione del lavoro pubblico per il rinnovo del contratto (#ContrattoSubito) che sfocerà in Umbria nello sciopero generale regionale di mercoledì 25 maggio.</p>
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