mercoledì, 20 ottobre 2021 Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2021 alle ore 16:18

Province, lavoratori in strada a Perugia: “Difendiamo il lavoro e i servizi”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Sciopero dei dipendenti in tutta Italia: Cgil, Cisl e Uil chiedono risorse adeguate per non finire nel baratro. Solidarietà dai lavoratori Colussi e Perugina.

 
Province, lavoratori in strada a Perugia: “Difendiamo il lavoro e i servizi”
Perugia.  In strada fianco a fianco i lavoratori pubblici, in sciopero per difendere il lavoro e i servizi, e quelli privati, della Colussi e della Perugina, impegnati in due dure vertenze a difesa dell’occupazione e del futuro produttivo delle loro fabbriche. Lo sciopero dei lavoratori delle Province dell’Umbria a Perugia si è trasformato così in una mobilitazione per il lavoro nel suo complesso, quello pubblico e quello privato, senza distinzioni. E i lavoratori dell’ente, insieme alle delegazioni di operai, e ai sindacati che hanno promosso lo sciopero, Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, hanno anche bloccato la strada (via Palermo) per due volte, per richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla condizione di abbandono in cui versano le Province, con il conseguente rischio di vedere azzerati servizi pubblici fondamentali, come quelli per le scuole, le strade o i centri per l’impiego.

“Scioperiamo perché il nostro Ente è stato abbandonato – hanno spiegato le lavoratrici e i lavoratori delle Province umbre scesi in strada – la legge Delrio ha fatto dei tagli drammatici su deleghe fondamentali che restano in capo alle Province, colpendo di fatto i servizi ai cittadini, in particolare a quelli più deboli, come i disoccupati”. Tra le rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil, infatti, c’è la richiesta di uno stanziamento di risorse adeguato nella prossima legge di Bilancio per salvare gli enti, garantire il pagamento ai lavoratori, in alcuni casi in ritardo di molti mesi, difendere la contrattazione integrativa, sbloccare il turn over e stabilizzare i precari.

Oltre alla solidarietà dei lavoratori Colussi e Perugina, presenti al presidio, i dipendenti delle Province umbre in sciopero hanno incassato il sostegno dei lavoratori della giunta regionale, che in una nota parlano di “scellerate scelte politiche adottate in questi anni che hanno condotto le Province al collasso”. Domani, i “pubblici” contraccambieranno partecipando alla manifestazione “Riportiamo il lavoro al centro” promossa dalla Rsu Perugina per le ore 10.00 in piazza Matteotti a Perugia.

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