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	<title>Perugia Online &#187; sostenibilit</title>
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		<title>Omaggio in versi all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 16:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[ <em>L&#8217;anguilla</em> di Eugenio Montale può essere letta come poesia ecologica? Per certi versi sì. Di certo <em>L&#8217;anguilla</em> veicola un messaggio ancora attuale per una società che, in nome delle ideologie del &#8216;progresso&#8217;, si ostina a opprimere la natura e a reprimere le forze della vita. Se sino al dopoguerra Montale aveva puntato su valori ideali e ideologici, a un certo momento il poeta ligure si indirizza verso i valori dell&#8217;istintualità, della natura, delle pulsioni, della forza biologica rappresentati, appunto, dall&#8217;anguilla. Lo fa, Montale, attuando una vera e propria rivoluzione copernicana: capovolge la prospettiva di una poesia che sino ad allora si era identificata con l&#8217;alto, il cielo, il Nord, per scegliere il basso, la terra e il Sud e per sovrapporre la resistenza al male con una creatura del fango, una entità che riunisce in sé la forza biologica e quella morale e che sintetizza mare e terra. Questo significa che stare dalla parte della vita e stare dalla parte del bene sono la stessa cosa. E sta qui l&#8217;aspetto più attuale de <em>L&#8217;anguilla</em>, di questa poesia che potremmo definire ecologica.</p>
<p>E all&#8217;ecologia e all&#8217;ambiente è dedicato il Festival europeo della poesia ambientale, che si terrà online venerdì 22 maggio dalle 18.00 alle 20.00. Un&#8217;aula virtuale, dunque, quella in cui interagiranno, leggendo i propri versi ispirati all&#8217;ambiente, diciotto poeti, di cui nove italiani e nove di altrettanti Paesi del continente europeo. Lo faranno, poeti della levatura di Antonella Anedda, Mario Baudino, Stefano Carrai, Donato Loscalzo, Valerio Magrelli, Eleonora Rimolo, Francesca Tuscano, Marco Vitale, Giancarlo Pontiggia &#8211; tra gli italiani &#8211; e del calibro di Laure Gauthier, Vyacheslav Kuprivanov, Eliza Macadan, José M. Lucìa Megìas, Marion Poschmann, Gerda Stevenson, Charis Vlavianòs, Jaroslaw Mikolaiewski, Antonio M. Pires Cabral &#8211; che si collegheranno da vari Paesi del continente europeo, dalla Spagna e dal Portogallo alla Grecia e al Regno Unito e che saranno accompagnati dalle note del pianista Alessio Sorbelli &#8211; per scuotere le coscienze e le corde della sensibilità grazie alla partecipazione emotiva, che agisce là dove non arriva (e si esaurisce) la ragione.</p>
<p>La questione ambientale, di un&#8217;attualità stringente, come confermano le temperature largamente sopra la media registrate negli ultimi mesi, è divenuta, ormai una priorità. Ma, secondo i promotori del Festival europeo della poesia ambientale &#8211; European green poetry festival, i direttori, i redattori e i collaboratori delle riviste Insula Europea e Sapereambiente, questa questione &#8216;non riceve, nonostante i ripetuti allarmi, le dovute attenzioni. Ci prova la poesia a riportare l&#8217;attenzione generale sulla tutela della casa comune, attraverso la voce di nove autori italiani e nove di altrettanti Paesi europei che hanno deciso di unire i propri versi per scuotere gli animi e lanciare una richiesta d&#8217;azione a salvaguardia della biosfera&#8217;. Lo stesso messaggio e la stessa attenzione verso l&#8217;ecologia possono essere, d&#8217;altra parte, ravvisati nel ciclo di incontri che si è tenuto alla biblioteca di San Matteo degli Armeni dal 16 maggio al 12 dicembre 2019, ciclo di incontri, dal titolo &#8216;A scuola di ecologia&#8217;, promosso da Sapereambiente insieme ad Arpa Umbria e con il patrocinio del Comune di Perugia e dell&#8217;Università degli Studi di Perugia. Economia circolare, sostenibilità, clima, biodiversità, energia, i temi trattati in collaborazione con Aboca e con la partecipazione della rivista Insula Europea e del gruppo di comunicazione Green Factor, temi che hanno guardato anche, ancora una volta, alla letteratura ambientale.</p>
<p>&#8216;Siamo arrivati a un punto &#8211; affermano i direttori delle due testate organizzatrici, Carlo Pulsoni (Insula Europea) e Marco Fratoddi (Sapereambiente) &#8211; in cui non si può più ignorare quanto accade all&#8217;ambiente, alla nostra convivenza globale in un pianeta stressato e surriscaldato, nel quale il depauperamento delle risorse ecologiche favorisce squilibri sistemici come quello che ha portato al salto di specie del Sars-Cov-2. Ma se gli argomenti della ragione non bastano a far sì che si prendano provvedimenti concreti, proviamo con quelli della produzione emotiva, della lirica contemporanea. Dimostrando ancora una volta come la poesia rappresenti, oltre che un terreno di espressione artistica, un importante strumento d&#8217;intervento nella realtà&#8217;.</p>
<p>Lo stesso Montale si chiedeva se la poesia fosse ancora possibile. Di certo può far muovere il lettore, non solo rispetto a un &#8216;testo pigro&#8217;, ma anche rispetto a una questione che chiede di essere attivata con spirito critico e capacità di intervento coscienzioso. Lo sanno bene Angiola Codacci Pisanelli, caposervizio de L&#8217;Espresso e la giornalista e studiosa Ilaria Dinale, specializzata nel rapporto fra poesia e nuovi media, che condurranno l&#8217;evento in streaming sui siti e nei canali social di Insula Europea (www.facebook.com/insula.europea) e Sapereambiente (www.facebook.com/saperenetwork).</p>
<p>&#8216;L&#8217;anguilla, la sirena / dei mari freddi che lascia il Baltico / per giungere ai nostri mari, / ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena avversa, / di ramo in ramo e poi / di capello in capello, assottigliati, / sempre più addentro, sempre più nel cuore / del macigno, filtrando / tra gorielli di melma finché un giorno / una luce scoccata dai castagni / ne accende il guizzo in pozze d&#8217;acquamorta, / nei fossi che declinano / dai balzi d&#8217;Appennino alla Romagna; / l&#8217;anguilla, torcia, frusta, / freccia d&#8217;Amore in terra / che solo i nostri botri o i disseccati / ruscelli pirenaici riconducono / ai paradisi di fecondazione; / l&#8217;anima verde che cerca / vita là dove solo / morde l&#8217;arsura e la desolazione (&#8230;)&#8217;. La poesia sopravvive, al di là di tutto. E la sua salvezza, forse, è legata alle forze istintive e biologiche della natura.</p>
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		<title>A scuola di ecologia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2019 10:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sei conferenze su bioversità, cambiamenti climatici, economia circolare, agricoltura sostenibile, riconversione energetica e letteratura ambientale, seguite da altrettanti laboratori finalizzati a produrre risorse in forma collaborativa per la formazione alla sostenibilità rivolte alle scuole, le diverse agenzie educative, la cittadinanza responsabile in genere. E poi workshop, attività creative, proiezioni cinematografiche, letture di approfondimento, visite guidate, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sei conferenze su bioversità, cambiamenti climatici, economia circolare, agricoltura sostenibile, riconversione energetica e letteratura ambientale, seguite da altrettanti laboratori finalizzati a produrre risorse in forma collaborativa per la formazione alla sostenibilità rivolte alle scuole, le diverse agenzie educative, la cittadinanza responsabile in genere. E poi workshop, attività creative, proiezioni cinematografiche, letture di approfondimento, visite guidate, lavoro sul campo. Sono questi gli ingredienti della “Scuola di Ecologia”, un progetto altamente innovativo promosso dalla rivista “Sapereambiente” insieme ad Arpa Umbria e in collaborazione con Aboca. La Scuola, patrocinata dal Comune e dall’Università degli studi di Perugia &#8211; che partecipa tra l’altro al percorso di candidatura di Perugia a Capitale Verde d’Europa -, si è inaugurata ieri giovedì 16 maggio presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni.</p>
<p>Al primo incontro hanno preso parte, tra gli altri, il delegato del Rettore alla didattica, Massimiliano Marianelli, che ha sottolineato l’intenzione di proseguire, e anzi potenziare, in futuro il legame tra l’Università e la Scuola di Ecologia, considerata un’occasione preziosa di formazione per gli studenti. “Il nostro vivere sul pianeta – ha aggiunto Fabio Mariottini, responsabile comunicazione di Arpa Umbria – si può modificare solo promuovendo una cultura nuova, che abbandoni il modello industrialista a favore di una riconversione verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio”. Un auspicio perfettamente in linea con l’obiettivo della Scuola, che nei prossimi sei mesi metterà in rete i trenta allievi ammessi – principalmente studenti dell’Ateneo perugino, ma anche insegnanti, professionisti e bibliotecari – con esperti del settore per condividere conoscenza sulle principali tematiche ambientali e stimolare la ricerca intorno alle metodologie educative. Per maggiori informazioni: <a href="http://www.scuoladiecologia.it">www.scuoladiecologia.it</a></p>
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		<title>A scuola di ecologia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 18:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/a-scuola-di-ecologia/">A scuola di ecologia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa settimana, milioni di giovani in tutto il mondo.</p>
<p>Apre i battenti “A scuola di ecologia”: un ciclo d’incontri promosso dalla rivista “Sapereambiente” insieme ad Arpa Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università degli studi di Perugia, che porterà da giovedì 16 maggio, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, alcuni fra i più importanti esperti nei diversi settori che accompagnano la riconversione verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio. Il progetto è stato presentato sabato 23 marzo in conferenza stampa a Palazzo dei Priori da Urbano Barelli (vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Perugia), Franco Moriconi (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia), Claudia Mazzeschi (Direttore del Dipartimento di <em>Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione</em> di Unipg), Massimiliano Marianelli (Delegato del Rettore per la Didattica di Unipg), Fabio Mariottini (responsabile per la comunicazione e relazioni istituzionali di Arpa Umbria), Davide Mercati (Responsabile delle relazioni con i media di Aboca) e Marco Fratoddi, direttore della rivista “Sapereambiente”.</p>
<p>«Abbiamo accolto con grande piacere questa proposta – ha commentato il videsindaco Urbano Barelli – che sosteniamo con assoluta convinzione perché va nella direzione dello sviluppo sostenibile e, dunque, in linea con quanto intrapreso dall’Amministrazione nel corso del mandato. Il futuro può essere solo sostenibile ed è proprio per questo che abbiamo scelto di candidare Perugia a Capitale Verde d’Europa per il 2022. La Scuola di ecologia è quindi la ciliegina sulla torta di questo percorso. Faremo di tutto per dare il nostro appoggio e contributo all’iniziativa che arricchisce una progettualità che vogliamo ancora potenziare». Significativo anche il commento del Magnifico Rettore di Unipg, Franco Moriconi: «La partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia all’evento di oggi non è di forma, ma di sostanza. Lo scorso aprile, infatti, l’Ateneo ha presentato, tra i pochi in Italia, il suo primo Report di Sostenibilità. Più di un segnale, un segno tangibile dell’attenzione della <em>governance</em> al tema della sostenibilità ambientale ma anche della volontà di collaborare efficacemente con il territorio per salvaguardare e promuovere quello che è un fattore sempre più decisivo per il futuro delle nuove generazioni. E proprio alle nuove generazioni si rivolge il progetto “A scuola di ecologia” presentato oggi. Non un progetto come tanti, ma che si propone di educare in modo collaborativo alla sostenibilità. Solo con uno sforzo comune volto a modificare comportamenti e approcci, infatti, possiamo sperare di fare la differenza». Un’ampia alleanza di soggetti, dunque, che punta a coinvolgere insegnanti impegnati nell’educazione ambientale, studenti delle scuole secondarie e dell’Università, in particolare quelli iscritti ai corsi con finalità pedagogiche, filosofiche e scientifiche. Ma anche volontari e attivisti delle organizzazioni sociali, giornalisti, comuni cittadini che vogliano contribuire all’espansione dei valori che ispirano la tutela della casa comune.</p>
<p>“A scuola di ecologia”, infatti, va oltre la dimensione divulgativa. Propone piuttosto ai partecipanti, dopo ogni microconferenza, d’impegnarsi in un laboratorio per gruppi finalizzato ad approfondire le tematiche affrontate e a produrre, con l’aiuto di alcuni tutor, altrettanti percorsi didattici. Ogni percorso, infine, sarà condiviso in rete attraverso una piattaforma di e-learning perché sia riproducibile nei diversi contesti di apprendimento, fuori e dentro la scuola. «Biodiversità, cambiamenti climatici, in generale la questione ambientale sono i temi decisivi per la sopravvivenza del nostro Pianeta e per il nostro futuro &#8211; commenta Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia di Unipg, dal quale proverranno diversi docenti impegnti in “A scuola di ecologia” – Proprio per questo, e come già abbiamo fatto nel nostro Dipartimento, attento ai rapporti con il territorio come veicolo di sviluppo della comunità, avverto forte la necessità di un impegno ulteriore e condiviso, interdisciplinare e di dialogo tra i diversi Dipartimenti dell’Ateneo, a investire nella formazione delle studentesse e degli studenti. Oltre a questo vorrei che il nostro impegno di Docenti universitari e dell’Ateneo sia sempre più orientato versi la “terza missione”, quella che riguarda la crescita culturale del territorio,  con un interesse specifico verso una cultura della sostenibilità e dell’attenzione alle risorse ambientali, di cui questa “Scuola di ecologia” è una significativa testimonianza». In questo modo “A scuola d’ecologia” intende promuovere un’esperienza di ricerca, elaborazione e confronto che trova a Perugia, città candidata a Capitale Verde d’Europa, la sua cornice naturale alternando attività di laboratorio con azioni e percorsi sul campo fra i luoghi storici e le pratiche d’innovazione, i paesaggi e le bellezze del capoluogo umbro. A partire dalla Biblioteca di San Matteo degli Armeni, nel complesso monumentale del XIII secolo, con tanto di giardini e orti urbani, che ospita la collezione privata dell’educatore e teorico della nonviolenza Aldo Capitini, una ricca documentazione sul dialogo interculturale e una sezione della biblioteca di Arpa Umbria, già sede lo scorso anno della rassegna di cinema ambientale “Green drop award a Perugia”.</p>
<p>«Arpa Umbria è impegnata in più maniere anche nel terreno della formazione, tramite le attività educative, gli incontri pubblici e la rivista “Micron” – ha commentato Fabio Mariottini – Ci sembra importante che le istituzioni lavorino insieme verso questo obiettivo, come vediamo nel progetto che presentiamo oggi, per far evolvere il nostro modello di sviluppo verso l’economia circolare, dialogando su questo in particolare con gli studenti universitari, quelli che si affacciano sul mondo del lavoro e che si apprestano a diventare classe dirigente».</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte fino al 5 maggio tramite l’indirizzo <a href="http://www.scuoladiecologia.it">www.scuoladiecologia.it</a> per un numero massimo di 25 partecipanti (è prevista una selezione sulla base dei requisiti individuali e tramite colloquio). Gli incontri partiranno il 16 maggio (ore 16.30) con una sessione introduttiva insieme a Daniela Gigante (docente di Botanica applicata presso il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali di Unipg) e con il contrappunto metodologico di Michela Mayer, membro del Comitato Scientifico per il Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile della Commissione Italiana Unesco nonché della rete internazionale ENSI (Environment and School Initiatives). Il mese successivo, giovedì 6 giugno (sempre alle 16.30), sarà invece Stefano Caserini, climatologo e ingegnere ambientale, docente presso il Politecnico di Milano, a introdurre il tema del global warming nella sua dimensione scientifica e culturale, dialogando con la psicologa dei cambiamenti climatici Alessandra Perri. Gli eventi ruoteranno quindi dopo le vacanze estive (il calendario è in via di definizione) con relatori come Valerio Rossi Albertini (docente di chimica fisica presso La Sapienza Università di Roma, giornalista e conduttore televisivo), Luca Alici (docente di Filosofia politica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Piero Dominici (docente di Comunicazione pubblica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Valentina Cavanna (giurista ambientale e saggista), Marco Gisotti (giornalista e comunicatore ambientale), Niccolò Scaffai (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Losanna), Roberto Morabito (Responsabile dell’Unità tecnica Tecnologie ambientali dell’Enea) e altri in via di definizione. Svolgeranno funzione di coordinamento Francesco Ajello della redazione della rivista “Micron” e Michele Sbaragli del settore educazione ambientale sempre di Arpa Umbria. In programma, infine, anche letture poetiche e letterarie, proiezioni cinematografiche e performance artistiche che rappresenteranno ulteriori opportunità di approfondimento e stimolo intellettuale. È partner del progetto, in qualità di main sponsor, Aboca: la società leader nella produzione di dispositivi medici e integratori alimentari a base di sostanze vegetali complesse, divenuta lo scorso anno “Azienda Benefit” per il suo impegno a sostegno del bene comune. Partecipano inoltre come media partner la rivista culturale online “Insula europea” (<a href="http://www.insulaeuropea.eu">www.insulaeuropea.eu</a>) e il gruppo di comunicazione ambientale Green Factor. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di merito, figureranno inoltre tra gli autori delle pubblicazioni che emergeranno dal laboratorio; gli studenti degli istituti scolastici e dei diversi Dipartimenti universitari avranno inoltre la possibilità di lucrare dei crediti formativi.</p>
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		<title>Il futuro a Collescipoli è già realtà, ecco &#8216;Jazzit Fest&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 18:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Zero contributi pubblici, zero impatto ambientale. E poi ancora residenze creative, sharing economy e oltre 60 concerti con 450 musicisti coinvolti in un piccolo, piccolissimo e luminoso borgo umbro: Collescipoli. Il festival etico -E&#8217; questa l&#8217;essenza del Jazzit Fest, il festival che da domani 26 giugno e fino a domenica 28 ospita artisti, creativi e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span>Zero contributi pubblici, zero impatto ambientale. E poi ancora residenze creative, sharing economy e oltre 60 concerti con 450 musicisti coinvolti in un piccolo, piccolissimo e luminoso borgo umbro: Collescipoli.</p>
<p><strong>Il festival etico</strong> -E&#8217; questa l&#8217;essenza del Jazzit Fest, il festival che da domani 26 giugno e fino a domenica 28 ospita artisti, creativi e musicisti nel piccolo paesino medievale di appena trecento anime vicino Terni. Un&#8217;occasione di confronto e di incontro tra addetti al mestiere a appassionati che nasce dalle piattaforme editoriali Jazzit e Il turismo culturale, senza utilizzare soldi pubblici, grazie al coinvolgimento della ProLoco. Giunto ormai alla sua terza edizione, Jazzit Fest si caratterizza perché è un festival culturale che fa bene all&#8217;anima e all&#8217;ambiente. Con la sua carta dei valori e codice etico la manifestazione ha infatti meritato il patrocinio onorario della Commissione Nazionale italiana per l&#8217;Unesco. Tra i valori di cui Jazzit si fa promotore l&#8217;inclusione sociale, il turismo culturale, il volontariato attivo e la mobilità alternativa.</p>
<p><strong>I Musicisti</strong> &#8211; Oltre alla forma, la sostanza. Come contenitore, l&#8217;iniziativa nasce open source. Durante la tre giorni ci saranno 63 concerti ufficiali, due picnic musicali, decine di house concerts e happening sonori che coinvolgeranno oltre quattrocento musicisti. Tutto il presente e il futuro del Jazz italiano si ritroverà qui, a cinque chilometri dalla città, per vivere una tre giorni di residenza creativa. Tra gli ospiti Pasquale Innarella, Francesco Lo Cascio, Francesco Diodati, Ermanno Baron, Antonio Apuzzo &#8216;Strike&#8217;, Antonio Figura Trio, Marco Fumo, Stefano Lenzi Quintet e molti altri musicisti internazionali. E tra le buone notizie anche l&#8217;ingresso libero, a donazione spontanea, a tutti i concerti.</p>
<p><strong>Residenze creative</strong> &#8211; La filosofia è che tutti gli artisti partecipino all&#8217;iniziativa che non è finalizzata solo alla performance live. Ciascun musicista che ha deciso di partecipare all&#8217;iniziativa in modo volantario e spontaneo sarà ospitato assieme ad altri colleghi da Jazzit e dai cittadini del borgo che apriranno le loro abitazioni per allestire sale prove, studi di registrazioni e palchi improvvisati.</p>
<p><strong>Academy</strong> &#8211; Ma a Collescipoli i grandi maestri del genere si incontrano anche alla Jazzit Academy, un luogo di riflessione con alcuni tra i più importanti protagonisti della musica e della cultura italiana e internazionale. Ciascun intervento, della durata di quaranta minuti, sarà promosso all&#8217;interno delle prestigiose sale di Palazzo Catucci a Collescipoli. Tra i protagonisti dei sei incontri del 2015 ci saranno anche il recente vincitore del Grammy Award per la critica musicale, Ashley Kahn, il critico inglese Stuart Nicholson e il ceo di Soundtracker Daniele Calabrese.<br />
Sabato 27 giugno, poi, la Jazzit Academy ospiterà un evento di straordinaria rilevanza: per iniziativa di Emma For Peace e Banco Factory sarà promosso un dialogo &#8216;a più voci&#8217; attorno a &#8216;Il Cantico dei Cantici&#8217; che coinvolgerà Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso e Davide &#8216;Boosta&#8217; Dileo dei Subsonica.</p>
<p>Tutta la manifestazione si basa sul principio della sharing economy, l&#8217;economia collaborativa. Tutti i musicisti, addetti ai lavori, service, intellettuali e volontari mettono a disposizione beni e servizi di grande utilità, come il proprio tempo, saperi, conoscenze, creatività e solidarietà ed ecco che, attraverso la condivisione, tutto diventa possibile. Almeno a Collescipoli.</p>
<p>Per conoscere tutto il programma dell&#8217;iniziativa e sostenere il <a href="http://www.jazzitfest.it/raccolte-fondi/investi-in-cultura/">crowfunding democratico</a> della Banca di Sviluppo culturale, basta collegarsi al sito internet <a href="http://www.jazzitfest.it" target="_blank">www.jazzitfest.it</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-futuro-a-collescipoli-e-gia-realta-ecco-jazzit-fest/">Il futuro a Collescipoli è già realtà, ecco &#8216;Jazzit Fest&#8217;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Food Republic, la spesa buona e sostenibile a portata di clic</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 14:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo e Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il miglior cibo di qualità e a km zero. Prodotti freschi, genuini, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Il tutto, consegnato direttamente a casa propria. Nasce così Food Republic, la piattaforma web che permette l&#8217;acquisto di prodotti alimentari sani, sostenibili e consegnati direttamente a domicilio. Il progetto &#8211; L&#8217;idea, nata dalle brillanti menti di Fabio Artuso e Barbara ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il miglior cibo di qualità e a km zero. Prodotti freschi, genuini, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Il tutto, consegnato direttamente a casa propria. Nasce così Food Republic, la piattaforma web che permette l&#8217;acquisto di prodotti alimentari sani, sostenibili e consegnati direttamente a domicilio.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> &#8211; L&#8217;idea, nata dalle brillanti menti di Fabio Artuso e Barbara Orlandini, coppia nella vita come nel lavoro, è stata presentata oggi 10 giugno presso la Sala della Vaccara, alla presenza dell&#8217;assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Perugia Cristiana Casaioli, la presidente del Cral del Comune di Perugia (partner del progetto Food Republic) Daniela Mecocci e il presidente della Cooperativa sociale Fattoria Capanne Michelangelo Menna. In sala anche un sostenitore d&#8217;eccezione, Jacopo Fo, ispiratore dell’ Ecovillaggio Solare di Alcatraz dove Fabio e Barbara vivono con i loro figli, realizzato nel 2011 in Umbria, a cavallo tra Gubbio e Perugia. L&#8217;iniziativa, realizzata grazie al supporto del Cral del Comune di Perugia, si pone l&#8217;obiettivo di far tornare, sulle nostre tavole, tutto il meglio dei prodotti tipici e di qualità made in Umbria. Un nuovo modo di fare la spesa, con un occhio attento all&#8217;ambiente, all&#8217;economia agricola locale e in tutta comodità. Food Republic è infatti un mercato virtuale, una piattaforma web tutta da navigare alla scoperta delle eccellenze umbre, in cui ordinare la spesa settimanale per poi riceverla comodamente a casa.</p>
<p><strong>I prodotti &#8211;</strong> Frutta e verdura assortita, tagli scelti di carne bovina o suina, formaggi e yogurt, pasta e legumi, farina, uova, spezie e miele. C&#8217;è di tutto e di più sul portale Food Republic, i migliori prodotti di aziende umbre accuratamente selezionati all&#8217;interno della provincia di Perugia e in collaborazione con il consorzio Gea. &#8220;I criteri di scelta &#8211; spiega Fabio Artuso &#8211; sono quelli della geografia e della produzione. In pratica pretendiamo che l&#8217;azienda produca nella provincia di Perugia e che rispetti, anche senza certificazione, i criteri di produzione biologica. Noi vogliamo conoscere la storia del produttore, la sua filosofia, il modo in cui lavora&#8221;.</p>
<p><strong>Come funziona &#8211;</strong> Sul sito www.food-republic.it vengono selezionati i produttori ed elencati in un listino on line suddiviso nelle 8 categorie presenti, cioè frutta e verdura, carni e salumi, formaggi, pasta fresca e secca, legumi e farine, uova, spalmabili e specialità, vino e birra.  I prodotti sono corredati da una breve spiegazione, dal prezzo e dalla scheda multimediale riguardante il produttore che ne garantisce tracciabilità totale. Entro ogni venerdì della settimana è possibile ordinare la propria lista della spesa allo 075. 992.02.09, o all’indirizzo mail <a href="mailto:info@food-republic.it" target="_blank">info@food-republic.it</a>, e riceverla con consegna a domicilio. Basteranno pochi clic e la spesa è fatta.</p>
<p><strong>I prezzi</strong> &#8211; Priorità al km0 e alla qualità del cibo, con un occhio al risparmio. I prezzi vengono stabiliti dallo stesso produttore, a cui Food Republic applica una piccola maggiorazione per coprire i costi logistici e di consegna (dopo un periodo sperimentale in cui gli ordini si potranno fare solo via telefono o mail, l’acquisto si potrà fare on line attraverso la piattaforma e-commerce). Il pagamento avviene alla consegna, ma in breve tempo sarà attivata anche la modalità elettronica.</p>
<p><strong>Food Communities</strong> &#8211; Acquistando su Food Republic si diventerà Co-produttori, aiutando le aziende locali a sopravvivere in un mercato sempre più caratterizzato da “offerte speciali” e dalla disponibilità di cibo low cost di scarsa qualità. Inoltre, minimizzando l’impatto dei trasporti, si darà una mano all’ambiente, oltre a contribuire alla conservazione del territorio e delle sue tradizioni agricole e culinarie.Così si creano delle ‘Food Communities’, gruppi di persone che si alleano con i produttori locali per promuovere e sostenere il consumo del cibo umbro proteggendo al tempo stesso l’ambiente. Non solo un’operazione di economia territoriale, quindi, ma un cambio di mentalità, per non essere l’ultimo anello passivo della catena alimentare.</p>
<p><strong>Il consumatore parte attiva</strong> &#8211; Un&#8217;iniziativa meravigliosa per Jacopo Fo che ha affermato:&#8221;Da sempre credo sia importante che i consumatori si uniscano in gruppi d&#8217;acquisto, perché così facendo si abbassano i costi per il consumatore e si sostengono le aziende locali. In Umbria ci sono tantissime aziende che producono alimenti di altissima qualità, ma non riuscendo ad organizzare la distribuzione finiscono per conferire il prodotto ai grossisti, con l&#8217;effetto di disperdere i profitti. La crisi ci ha insegnato invece che consociarsi e &#8216;fare rete&#8217; è l&#8217;unico sistema per resistere e promuovere un&#8217;economia sostenibile&#8221;. &#8220;Il mio sogno &#8211; ha poi aggiunto &#8211; è quello di contribuire allo sviluppo di un sistema globale che cambi i termini della distribuzione, in cui i consumatori prendano una parte del lavoro che oggi fa la grande distribuzione. Se il consumatore mette un po&#8217; del lavoro per quello che consuma, può garantirsi una spesa di qualità, far crollare i prezzi e al tempo stesso tutelare il lavoro delle aziende produttrici&#8221;.</p>
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		<title>Dieci progetti per rendere Perugia una città smart</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 19:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fioroni]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>la foto dal tavolo dei relatori scattata dall&#8217;Assessore Michele Fioroni </em></p>
<span id="areaSingle">Perugia. </span> Energia pulita, mobilità alternativa, edilizia sostenibile. E&#8217; questo il sogno di una Perugia nuova e <em>smart</em>, cioè intelligente, nei dieci progetti studiati dall&#8217;amministrazione comunale e presentati oggi pomeriggio, 3 marzo, durante un convegno alla sede di Confindustria Perugia. &#8220;Oggi inauguriamo una nuova fase, &#8211; ha detto il vice sindaco Urbano Barelli che ha fortemente voluto questo incontro &#8211; una nuova governance fatta in collaborazione con la cittadinanza e le categorie produttive&#8221;.</p>
<p><strong>I saluti del sinda<img class="alignleft size-medium wp-image-16707" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2015/03/romizi-su-skype-267x160.jpg" alt="romizi su skype" width="267" height="160" />co</strong> &#8211; Dopo l’intervento di Luca Mirabassi, vicepresidente della sezione perugina di Confindustria, è intervenuto via Skype anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi,  in collegamento da Bruxelles. &#8220;Anche se da lontano ci tenevo particolarmente a portarvi i miei saluti &#8211; ha detto il Sindaco &#8211; perché questi sono temi fondamentali per il futuro dell&#8217;intera città&#8221;.</p>
<p><strong>Le relazioni</strong> &#8211; La relazione introduttiva, affidata a Luca Ferrucci, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all&#8217; Università di Perugia e quella sulla “Sostenibilità e crescita d’impresa” del professor Marco Frey hanno permesso di focalizzare il punto del discorso: saper creare valore impiegando meno risorse e sostituendole con scelte più favorevoli per la riduzione dell&#8217;impatto ambientale. L&#8217;assessore al marketing territoriale del Comune Michele Fioroni ha invece discusso il tema della felicità nell&#8217;era di quella che l&#8217;assessore ha definito, con spirito ottimistico, &#8220;post recessione&#8221;.<span style="line-height: 1.5;">Citando il famoso discorso di Kennedy per cui il Pil non è un indicatore del vero livello di benessere della popolazione e per cui non si può crescere all&#8217;infinito, l&#8217;assessore Fioroni ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato un&#8217;intera generazione a &#8220;pentirsi&#8221;, a doversi ricredere sfatando il mito di un progresso inarrestabile. &#8220;Per questo oggi, dopo la crisi economica più incisiva che il sistema economico abbia mai vissuto, ci siamo trovati a dover rimodulare i nostri punti di riferimento. Una nuova rinascita, una nuova coscienza che porta con sé nuovi valori: green, sostenibili e di qualità&#8221;.</span></p>
<p><strong style="line-height: 1.5;">Perugia smart city</strong><span style="line-height: 1.5;"> &#8211; E&#8217; stato Vincenzo Piro, dirigente dell&#8217;area Risorse Ambientali del Comune, a presentare i 10 progetti che dovranno rendere Perugia una città più smart, green e sostenibile in un futuro non troppo lontano. Raffigurati in grafica come rami di un unico stesso grande albero, Piro ha ricordato come la pianta organica del progetto si basi su un vero e proprio salto di qualità che la città deve fare. Agendo sulla dimensione economica sociale e culturale, una città per essere smart deve sapere entrare nel cuore del territorio e della sua comunità, presentando attività innovative, investendo in ricerca e sviluppo, creando reti sociali di governance e coinvolgendo istituzioni e cittadini. Perché, come ha ricordato il professor Ferrucci, Perugia è una città &#8220;facile da amare&#8221;.</span></p>
<p><strong>I progetti &#8211;</strong> Nell&#8217;ottica di partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche in materia di tutela dell&#8217;ambiente è stato elaborato il progetto &#8220;L&#8217;ambiente richiede partecipazione&#8221; mentre &#8220;Comune amico&#8221; mira a restituire credibilità all&#8217;amministrazione nei rapporti con la comunità. Assieme alla Protezione civile, Ministero ed enti locali è nato e si è sviluppato invece il progetto &#8220;Rischio zero&#8221; per coinvolgere attivamente anche i Comuni nelle problematiche relative al dissesto idrogeologico e allo sviluppo delle infrastrutture idriche. &#8220;Perugia cresce verde&#8221;  e &#8220;Adotta il verde&#8221; hanno invece l&#8217;obiettivo di preservare la biodiversità, riqualificare il verde pubblico rendendolo più accessibile e diffondere una vera e propria cultura ecologica. Asse principale di ogni smart city è poi quello della mobilità sostenibile, così l&#8217;amministrazione vuole incentivare l&#8217;uso collettivo delle autovetture, promuovere e sostenere forme di multiproprietà delle stesse attraverso il progetto di &#8220;Car pooling&#8221;, potenziando allo stesso tempo il sistema di bike sharing già attivo in città attraverso &#8220;Università in bicicletta&#8221;. &#8220;Rifiuti ed economia del riciclo&#8221;, per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale locale il Comune si fa promotore di un nuovo modello di sviluppo basato sull&#8217;ecocreatività, capace di mettere in campo conoscenze, tecnologie ed innovazione per la realizzazione di prodotti ecosostenibili  e l&#8217;elaborazione di  sistemi di riciclo. Da un punto di vista della città con &#8220;Raccogli in centro&#8221; invece, l&#8217;amministrazione sta studiando nuove campagne volte all&#8217;implementazione della raccolta differenziata (campane interrate, porta a porta e il cosiddetto sistema <em>Carretta Caretta</em>).  Infine Piro ha ricordato come il prossimo 22 aprile si celebrerà come ogni anno la Giornata mondiale della terra, &#8220;un&#8217;occasione importante per tornare a riflettere  sull&#8217;identità ecologica della nostra regione, a partire da San Francesco d&#8217;Assisi fino ad arrivare ad Aldo Capitini&#8221;. Per l&#8217;occasione l&#8217;amministrazione ha in programma l&#8217;organizzazione di convegni, concorsi per le scuole e il coinvolgimento di cittadini ed associazioni del territorio.</p>
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		<title>Il 13 e il 14 settembre torna Festambiente Umbria</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 15:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[#FestambienteUmbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ambiente, sostenibilità, lavoro e solidarietà. Il 13 e il 14 settembre torna Festambiente Umbria con numerose attività in programma tra cui laboratori per grandi e piccoli, incontri, mostre, mercatino biologico e dei produttori del territorio e quello degli artigiani locali, musica, performance teatrali e una vasta area espositiva, dove le associazioni potranno presentare le proprie attività. Per ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/13-14-settembre-torna-festambiente-umbria/">Il 13 e il 14 settembre torna Festambiente Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ambiente, sostenibilità, lavoro e solidarietà. Il 13 e il 14 settembre torna Festambiente Umbria con numerose attività in programma tra cui laboratori per grandi e piccoli, incontri, mostre, mercatino biologico e dei produttori del territorio e quello degli artigiani locali, musica, performance teatrali e una vasta area espositiva, dove le associazioni potranno presentare le proprie attività. Per Legambiente Umbria, la festa si propone di indicare una possibile via d&#8217;uscita alternativa in un contesto di profonda crisi sociale ed economica, per  mettere in comune idee e pratiche virtuose, adoperarsi per poter incidere davvero sulle questioni che toccano tutti, a cominciare dalla difesa dell’ambiente e del territorio.</p>
<p><strong>&#8220;Rigenerazione&#8221; &#8211;</strong> Il tema filo conduttore di quest&#8217;anno sarà la rigenerazione urbana e sociale in città, che si realizza grazie all&#8217;iniziativa di cittadini e associazioni; la rigenerazione della terra, che oltre a promuovere un modello agricolo sostenibile e attento alle risorse naturali, può offrire nuove opportunità di lavoro e dignità a giovani, a disoccupati e a persone con svantaggi fisici e sociali; la rigenerazione delle cose e degli stili di vita, che ci consente di dare una risposta creativa, ingegnosa e concreta ad un modello di sviluppo basato sul consumismo, l&#8217;usa e getta, la produzione di merci e l&#8217;induzione di bisogni. Tutte storie di ordinaria e straordinaria rigenerazione che saranno raccontate in tre Spazi aperti di discussione, dove i protagonisti e il pubblico si potranno incontrare e confrontarsi.</p>
<p><strong>Nuova location &#8211;</strong> Quest&#8217;anno la Festa si sposta in Via della Viola, nel quartiere simbolo a Perugia della rigenerazione e dove anche Legambiente ha la sua storica sede nel palazzo delle associazioni, ed è organizzata in collaborazione coni Fiorivano le Viole e Arci Perugia e il patrocinio del Comune di Perugia.<br />
“Siamo soltanto alla seconda edizione in Umbria di Festambiente &#8211; dichiarano Giacomo, Lucia, Eleonora, Eden, Nicoletta, Giovanni, Maurizio, il gruppo dei giovani attivisti di Legambiente Umbria, che quest&#8217;anno si sono occupati dell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento – vogliamo rispondere al diffuso bisogno, avvertito sempre di più tra i cittadini, di un confronto costante sui temi ambientali, ma vogliamo anche offrire un&#8217;occasione di divertimento, di gioco, di musica. Il nostro vuole essere un invito a partecipare, a prendersi cura dell&#8217;ambiente partendo dalle piccole cose, dalla vita quotidiana e dalla socialità tra le persone”.</p>
<p>Per tutte le info sul programma <a href="http://www.legambienteumbria.it">www.legambienteumbria.it</a>, <a href="http://www.facebook.com/LegambienteUmbria">www.facebook.com/LegambienteUmbria</a></p>
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