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	<title>Perugia Online &#187; street art</title>
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		<title>Quell’arte non garantita</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2019 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[AboutUmbria]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> ‘Quello che a me interessa – ha dichiarato Keith Haring, disegnatore dell’orologio per la Swatch, divenuto oggetto di culto – è che i miei disegni potrebbero espandersi su qualsiasi superficie; i miei disegni potrebbero essere disegnati su qualsiasi supporto o materiale, come i geroglifici egizi, i pittogrammi maya o indios’. ‘La sua bomboletta bianca – commenta Angela Vettese – disegnava con incredibile talento grafico bambini radianti, cani, televisori con le gambe, donne incinte e, in generale, figure concepite come inno alla vita e animate da un ansioso <em>horror vacui</em>’. Un linguaggio semplice, il suo, sintetico, mai semplicistico, influenzato dall’opera di Twombly, dalla scrittura automatica surrealista, dal gestualismo di Pollock, e in grado di rendere visivamente ciò che è stata la musica rap per una generazione di giovani americani vissuti nella seconda metà del Novecento: ‘la possibilità di parlare di qualunque cosa senza scrivere un testo preconfezionato (…), l’abolizione del <em>refrain</em> in favore della centralità del solo ritmo, ossessivo e tribale’.</p>
<p>Al ritmo, ossessivo e tribale, che informa di sé il graffitismo, e, più nello specifico, alla possibilità comunicativa insita nella Street Art è stata dedicata la tavola rotonda, promossa dall’associazione culturale AboutUmbria e dal progetto Umbrò Cultura e coordinata da Matteo Piselli – ideatore di una App 1.0 di censimento delle opere d’arte umbre – che si è tenuta, giovedì 16 maggio, nella rinnovata sala-libreria di Umbrò, in via S. Ercolano 2, a Perugia.</p>
<p>L’idea è nata dalla consapevolezza che le nuove generazioni, dettando regole e tendenze, danno vita a nuovi modi di comunicare o di reinterpretare il linguaggio. Interpretare e comprendere il linguaggio della Street Art significa entrare in contatto con le aspettative di un’intera generazione e tentare di rispondere ai seguenti quesiti: si può giungere ad un decoro urbano attraverso la Street Art? Quali sono le differenze tra Street Art spontanea e Street Art su commissione? I musei urbani all’aperto possono riqualificare le città? Come viene percepita la Street Art dai cittadini? Quali sono i punti di contatto tra arte contemporanea e Street Art? La tavola rotonda ha registrato la partecipazione di artisti e di esperti nel campo della comunicazione e dell’arte. ‘Intendiamo mettere nella stessa stanza artisti, curatori, esperti del settore e persone’ è stato il commento di Matteo Piselli, che ha esordito affermando che, spesso, la Street Art è vista come una non-arte, come un insieme neanche troppo sistematico di ‘muri imbrattati’.</p>
<p>Così, stando alle testimonianze degli artisti presenti durante la prima sessione del dibattito – Ache77, Maqcèd, Ob Queberry Artwork, Il coffee –, non è. Da via Sicilia alla zona della stazione di Fontivegge, l’arte per Maqcèd e per la sua bomboletta, bomboletta che ha prestato anche per la realizzazione di un’opera a Ponte San Giovanni in collaborazione con Mp5, è, anzitutto, una questione identitaria, di ricerca personale di quegli spazi spesso non concessi dall’amministrazione e che gli artisti si contendono, passando, inevitabilmente, a volte, dal muro alla tela. Con la speranza di tornare al muralismo. Da Londra a Urbino, passando per Spoleto, le opere di Ob Queberry Artwork – fra cui lo Zoo urbano o Mask, riconoscibilissime nella loro cifra stilistica e con l’unico intento di ‘occupare una via’ – recano la stessa firma da dodici anni: uno pseudonimo, il suo, un nome inventato, ‘un po’ come quando Gigi Proietti finge di parlare in inglese’. Da Marsciano a Foligno a Bastia, l’arte de Il coffee è disseminata un po’ in tutta l’Umbria, attingendo a ciò che a lui ‘piace, dall’arte classica allo sport al cinema’. E non è, allora, un caso, se le nature morte del Caravaggio vengano sostituite dal McMenu o se, lungi dalla blasfemia, le Madonne di sconosciuti pittori siano modificate dall’inserzione di emoticon. Follonica, una delle terre promesse del lavoro di Ache77, per cui la serialità nella riproduzione del volto di una figura femminile, sempre lo stesso, coincide con il riproporre lo stesso soggetto in contesti diversi. ‘Lo stesso soggetto – ha dichiarato l’artista rumeno – in contesti diversi cambia, così come cambia se vengono applicate tecniche diverse o se viene eseguito su diverse superfici’.</p>
<p>Che dire, poi, del rapporto fra arte spontanea e arte su commissione, alla luce del fatto che anche alcuni lavori commissionati sono Street Art? Che dire, ancora, dei giovani artisti cresciuti con lo sviluppo del marketing e della pubblicità? Dell’ipercontemporaneità, della mancanza di filtri, a fronte dei musei, intrinseca nelle aree dismesse, nelle fabbriche abbandonate, dove, spesso, campeggiano opere di Street Art? C’è un alfabeto per la Street Art? Un legame con la serialità, ad esempio, delle avanguardie artistiche? Se esiste un manifesto per il graffitismo, la Street Art attinge a varie tecniche, non può essere ridotta ad un manifesto con funzione estetica: attinge alla litografia, alla silografia, ad esempio, e con una stessa bomboletta si possono realizzare fino a tre copie di un’opera.</p>
<p>La seconda sessione della tavola rotonda ha visto la partecipazione di curatori e di membri di associazioni, che hanno discusso sul ruolo della Street Art nella comunicazione dell’arte. Se la Pro-loco di Collazzone ha indetto un bando di concorso per riqualificare lo spazio urbano attraverso la Street Art e il muralismo – i murales su commissione, destinati ad aggiornare l’offerta culturale, devono ruotare attorno all’argomento ‘acqua, terra, cibo’ e le candidature possono essere presentate fino al prossimo 31 maggio –, è intervenuta nel dibattito anche Giulia Paciello di Comma Art City Project, progetto che, a partire dal 2012, ha portato , da piazza del Bacio a Monteluce, la Street Art nel capoluogo umbro, con il coinvolgimento di artisti e writers internazionali, che hanno saputo cambiare e valorizzare alcuni scorci della città, esplorando e ridefinendo il tessuto cittadino in un laboratorio a cielo aperto e in un work in progress su scala urbana. Gli interventi di Matteo Bidini (Street Levels Galleria di Firenze) e del critico d’arte Andrea Baffoni hanno focalizzato, rispettivamente, l’attenzione sulla funzione del contro-messaggio che può avere, ad esempio, la sovversione della pubblicità, da cui gli utenti e i consumatori sono letteralmente ‘bombardati’, e sull’importanza dell’interazione fra arti diverse, in un contemporaneo ‘girotondo delle muse’. Muse, che fanno il girotondo anche negli iperluoghi della contemporaneità come gli outlet: di recente, Andrea Baffoni ha curato una mostra d’arte contemporanea a Valdichiana, ‘perché la Street Art è libera, clandestina, non garantita dai musei e perché, quando diventa commerciale, si riduce a un mero brand, perdendo quel sentimento di sfida che la connota’.</p>
<p>E, allora, la si colloca in un iperluogo in cui non è richiesta. In cui può espandersi su qualsiasi superficie, come voleva Keith Haring. Come un inno alla vita e come un modo per contrastare l’<em>horror vacui</em>.</p>
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		<title>Perugia, il Comune punta sulla street art per contrastare il degrado</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 13:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> A seguito della positiva esperienza di street art già effettuata, nell’ambito delle azioni di rigenerazione urbana previste da Perugia Capitale dei giovani, sul muro adiacente la rotonda di Rimbocchi e il sottopasso pedonale di Piazza Vittorio Veneto, la Giunta comunale ha ritenuto di poter proseguire la sperimentazione di interventi analoghi, quale mezzo di valorizzazione di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> A seguito della positiva esperienza di street art già effettuata, nell’ambito delle azioni di rigenerazione urbana previste da Perugia Capitale dei giovani, sul muro adiacente la rotonda di Rimbocchi e il sottopasso pedonale di Piazza Vittorio Veneto, la Giunta comunale ha ritenuto di poter proseguire la sperimentazione di interventi analoghi, quale mezzo di valorizzazione di spazi urbani e di contrasto al vandalismo.</p>
<p>Per questo, si stanno individuando possibili luoghi cittadini sui quali intervenire con ulteriori azioni artistiche giovanili, ritenuti prioritari perché si tratta di muri già oggetto di atti di vandalismo costante, prospicienti ad aree pubbliche di accesso alla città; muri nei pressi dei quali vi sia un intenso transito automobilistico e pedonale; muri adiacenti a rotonde che siano state di recente oggetto di lavori pubblici e, infine, muri di edifici scolastici o prospicienti ad essi.</p>
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		<title>La street art per riqualificare le aree della città</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 14:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Approvato oggi dalla commissione cultura l’ordine del giorno dei consiglieri comunali del Partito democratico Tommaso Bori e Sarah Bistocchi sulla street art come strumento di riqualificazione urbana.  “La street art da cultura underground e informale degli anni ’80 si sta trasformando, negli attuali programmi istituzionali di recupero delle periferie, in un vettore di rigenerazione urbana. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Approvato oggi dalla commissione cultura l’ordine del giorno dei consiglieri comunali del Partito democratico Tommaso Bori e Sarah Bistocchi sulla street art come strumento di riqualificazione urbana.  “La street art da cultura underground e informale degli anni ’80 si sta trasformando, negli attuali programmi istituzionali di recupero delle periferie, in un vettore di rigenerazione urbana. Da strumento narrativo di una contro cultura in fermento ed espressione di un conflitto, generazionale e sociale, sta mutando in uno strumento di abbellimento e decoro, di riqualificazione nelle città e soprattutto nelle periferie, come dimostrano le più importanti capitali europee, quali Berlino, Madrid, fino ad alcune città indiane”.</p>
<p>Con la proposta, fanno sapere i firmatari, chiediamo al sindaco Andrea Romizi e alla Giunta di prendere in considerazione “la Street Art come forma di rigenerazione urbana, sia per l’abbellimento di alcuni edifici, sia per risolvere il problema delle buche stradali e della segnaletica orizzontale, riuscendo in tal modo a risolvere il problema pratico del degrado urbano specie delle periferie, ma anche a dare alla città una caratteristica in più, rendendola innovativa e contemporanea, attraverso la forma d’arte che più ad oggi sta influenzando le maggiori capitali europee, ripartendo dall’attuazione della delibera del consiglio comunale n. 104 del 31 maggio del 2010 avente ad oggetto, proprio, mozione su writing, murales e graffitismo, con il presupposto essenziale di distinguere la creatività dal vandalismo. Siamo molto soddisfatti dell’approvazione dell’ordine del giorno da parte di quasi tutti i membri della commissione – continuano i consiglieri – e ci auguriamo che questo sia solo un primo passo verso una Perugia più Europea”.</p>
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		<title>Tutti i segreti della Street Art al Centro Servizi Giovani di Perugia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 09:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[centro servizi giovani]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo sad]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Un&#8217;analisi approfondita della Street Art nella sua complessità e con le sue contraddizioni, offerta gratuitamente ai giovani desiderosi di conoscere più da vicino tale fenomeno del mondo contemporaneo. È questo l&#8217;oggetto del corso portato avanti dai membri dell&#8217;associazione SAD &#8211; Sempre Allegri Dentro (Richi Spennato, Tom Maresca, Rafael Xypsilon, Emanuele Copernico) e ospitato presso le ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tutti-i-segreti-della-street-art-al-centro-servizi-giovani-di-perugia/">Tutti i segreti della Street Art al Centro Servizi Giovani di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un&#8217;analisi approfondita della Street Art nella sua complessità e con le sue contraddizioni, offerta gratuitamente ai giovani desiderosi di conoscere più da vicino tale fenomeno del mondo contemporaneo. È questo l&#8217;oggetto del corso portato avanti dai membri dell&#8217;associazione SAD &#8211; Sempre Allegri Dentro (Richi Spennato, Tom Maresca, Rafael Xypsilon, Emanuele Copernico) e ospitato presso le strutture del Centro Servizi Giovani di Perugia.</p>
<div>
<div class="gmail_quote">
<div dir="auto">
<div><strong>Il corso</strong> &#8211; Il progetto, che è in corso di svolgimento, si articola in 12 incontri pomeridiani il lunedì, durante i quali ai partecipanti (tutti ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni) vengono insegnate storia e sviluppi del movimento in questione (che ha avuto tra i suoi precursori artisti del calibro di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat), nonché illustrate, in forma di laboratorio, le tecniche più in voga (quali postering, stickering, stenciling, glass scratching), senza tralasciare una parentesi dedicata alla legalità, tema importante in relazione ad un universo che si è sempre mosso in una sorta di cono d&#8217;ombra.</div>
<div></div>
<div><strong>L&#8217;evento di fine maggio</strong> &#8211; Al termine dell&#8217;esperienza i partecipanti avranno poi la possibilità di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti, realizzando un&#8217;installazione nella piazza coperta del centro commerciale Ottagono (proprio di fronte al Csg), in un grande evento corale previsto per la fine di maggio e comprensivo di musica e balletti hip-hop.</div>
</div>
</div>
<div class="yj6qo ajU">
<div id=":mg" class="ajR" tabindex="0" data-tooltip="Nascondi contenuti espansi"><img class="ajT" src="https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
</div>
</div>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tutti-i-segreti-della-street-art-al-centro-servizi-giovani-di-perugia/">Tutti i segreti della Street Art al Centro Servizi Giovani di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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