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	<title>Perugia Online &#187; tasse</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Università, ecco tutte le agevolazioni per merito e per reddito e le novità relative alle tasse</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 10:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> L&#8217;Università degli Studi di Perugia, anche per il nuovo anno accademico, ha messo in campo una politica delle tasse di iscrizione tendente ad attrarre e incentivare gli studenti migliori, sia per profitto che per “velocità di percorso”, unitamente al farsi carico, nei limiti delle sue possibilità e del suo ruolo, delle difficoltà economiche delle famiglie. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L&#8217;Università degli Studi di Perugia, anche per il nuovo anno accademico, ha messo in campo una politica delle tasse di iscrizione tendente ad attrarre e incentivare gli studenti migliori, sia per profitto che per “velocità di percorso”, unitamente al farsi carico, nei limiti delle sue possibilità e del suo ruolo, delle difficoltà economiche delle famiglie. Ciò è stato possibile sia lavorando sul fronte delle agevolazioni, molte delle quali già messe in campo nei precedenti due anni accademici, ma anche e soprattutto su quello della revisione dell&#8217;intero sistema di tassazione studentesca.</p>
<p><strong>Le agevolazioni previste</strong> Per quanto riguarda le agevolazioni per merito sono previsti:</p>
<p>&#8211; esonero (se lo studente si è diplomato con 100/100 e lode) o riduzione (50% per chi si è diplomato con 100/100 e 25% per chi si è diplomato con un voto tra 95 e 99/100) sulle tasse universitarie;</p>
<p>&#8211; riduzione del 50% delle tasse di iscrizione per gli studenti che, dal 2° anno in poi, rientrano nei parametri previsti dall&#8217;Ateneo per i &#8220;percorsi di eccellenza&#8221;, ossia superano tutti gli esami previsti per l&#8217;anno precedente conseguendo una media di almeno 27/30;</p>
<p>&#8211; riduzione del 50% per le tasse all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione alla laurea magistrale di studenti che abbiamo conseguito la laurea triennale in massimo quattro anni con una votazione non inferiore a 105/110;</p>
<p>&#8211; assegnazione di complessivi 900 contributi (300 per le matricole e 600 per gli altri iscritti) di 300 euro cadauno, agli studenti più meritevoli dei diversi corsi di studi.</p>
<p>Oltre a tutto ciò, l&#8217;Ateneo, nella consapevolezza delle difficoltà derivanti dal lungo periodo di crisi, con la conseguente riduzione del reddito delle famiglie che in molti casi si trovano in obiettiva difficoltà nel sostenere l&#8217;onere dell’iscrizione dei propri figli agli studi universitari, ha previsto delle specifiche agevolazioni basate su ragioni economiche, ossia:</p>
<p>&#8211; riduzione del 30% (se Isee/Iseeu &lt;= 40.000 euro) o del 15% (se &gt; 40.000) per studenti provenienti dallo stesso nucleo familiare.</p>
<p>&#8211; esonero dal pagamento delle tasse per gli studenti a carico di genitori che si trovano in stato di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione.</p>
<p><strong>Sistema di tassazione rivisto</strong> Tuttavia, l&#8217;azione dell&#8217;Università degli Studi di Perugia non si è fermata a queste pur significative misure, ma ha messo in campo, con decorrenza dall&#8217;anno accademico che si sta avviando, una revisione complessiva del proprio sistema di tassazione, venendo incontro alle istanze presentate dalle rappresentanze studentesche con l&#8217;obiettivo di arrivare ad una impostazione più equa e misurata in relazione alla situazione economica reale di ogni studente e della sua famiglia. Nel concreto, sono state aumentate le fasce di contribuzione (da 10 a 17) basate sui diversi livelli di Isee, il valore Isee di fascia massima è stato portato da 70.000 a 100.000 euro e si è operato un complessivo riequilibrio a favore delle famiglie meno abbienti.</p>
<p>In tal modo l&#8217;Ateneo perugino vuole interpretare al meglio il suo ruolo di università pubblica che, come tale, si fa carico della promozione non solo culturale, ma anche economica e sociale dei giovani, sempre e comunque, ma soprattutto nelle fasi, come l&#8217;attuale, in cui questo è più necessario, nella profonda convinzione che la formazione universitaria sia un insostituibile “ascensore sociale&#8221;, che consente in prospettiva il miglioramento della propria condizione a chi investe sulle proprie capacità.</p>
<p><strong>Settembreorienta</strong> Intanto fino al 16 settembre si svolgeranno gli incontri informativi e di orientamento per le aspiranti matricole inseriti nel programma della manifestazione “SettembreOrienta”. L’iniziativa ha l’obiettivo di presentare i corsi di laurea ad accesso libero e dare l’opportunità ai giovani diplomati di visitare le strutture (aule, laboratori, biblioteche, spazi attrezzati), sia della sede di Perugia, sia di quelle di Terni, Assisi e Narni.  All’indirizzo internet <a href="http://settembreorienta.unipg.it/">http://settembreorienta.unipg.it/</a> è possibile visionare il calendario dettagliato degli eventi, prenotarsi on line e proporre anticipatamente specifici quesiti. Le giornate riguarderanno i corsi delle aree giuridico-politico-economica, medico-sanitaria, scientifica, tecnico-scientifica, umanistica. In tutte le giornate sarà presente anche il Centro linguistico di ateneo (Cla), che illustrerà il percorso didattico per l&#8217;apprendimento delle lingue previsto per gli studenti dell&#8217;Università degli Studi di Perugia.</p>
<p><strong>Calendario degli incontri</strong></p>
<p><strong>area giuridico-politico-economica</strong></p>
<p>Corsi di Laurea in: giurisprudenza; funzionario giudiziario (telematico)</p>
<p>dipartimento di giurisprudenza &#8211; via pascoli 33, 06123 perugia<br />
2 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong>area scientifica</strong></p>
<p>corso di laurea in: chimica</p>
<p>dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie &#8211; via elce di sotto 8, 06123 perugia<br />
5 settembre &#8211; ore 9.30, aula g</p>
<p>corsi di laurea in: scienze biologiche; biotecnologie</p>
<p>dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie &#8211; polo didattico di via del giochetto, edificio a, perugia<br />
5 settembre &#8211; ore 9.30, piano terra</p>
<p><strong>area tecnico-scientifica</strong></p>
<p>corso di laurea in: ingegneria civile</p>
<p>dipartimento di ingegneria civile e ambientale &#8211; via g. duranti 93, 06125 perugia<br />
5 settembre &#8211; ore 15.30, aula magna</p>
<p>corsi di laurea in: ingegneria informatica ed elettronica; ingegneria meccanica</p>
<p>dipartimento di ingegneria &#8211; via g. duranti 93, 06125 perugia<br />
5 settembre &#8211; ore 15.30, aula magna</p>
<p><strong>area umanistica</strong></p>
<p>corso di laurea in: scienze per l’investigazione e la sicurezza (sede di narni)</p>
<p>dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione, sede decentrata di narni &#8211; palazzo sacripanti, narni<br />
8 settembre &#8211; ore 9.30 (per tutta la giornata)</p>
<p><strong>area giuridico-politico-economica</strong></p>
<p>corso di laurea in:  economia aziendale (sede di perugia)</p>
<p>dipartimento di economia &#8211; via pascoli 20, 06123 perugia<br />
9 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong>area medico-sanitaria</strong></p>
<p>corso di laurea in:  scienze motorie e sportive</p>
<p>dipartimento di medicina sperimentale &#8211; aula 1 della sede didattica<br />
9 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong>area giuridico-politico-economica</strong></p>
<p>corso di laurea in: economia del turismo (sede di assisi)</p>
<p>dipartimento di economia, sede decentrata di assisi &#8211; palazzo bernabei, via san francesco 19, 06081 assisi</p>
<p>12 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong>area tecnico-scientifica</strong></p>
<p>corsi di laurea in: economia e cultura dell’alimentazione; scienze agrarie e ambientali; scienze e tecnologie agro-alimentari</p>
<p>dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali &#8211; borgo xx giugno 74, 06121 perugia<br />
12 settembre &#8211; ore 9.30, aula magna</p>
<p>corso di laurea in: produzioni animali</p>
<p>dipartimento di medicina veterinaria<br />
dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali &#8211; borgo xx giugno 74, 06121 perugia<br />
12 settembre &#8211; ore 9.30, aula magna</p>
<p><strong>area scientifica</strong></p>
<p>corsi di laurea in: fisica; geologia</p>
<p>dipartimento di fisica e geologia &#8211; via pascoli, 06123 perugia<br />
12 settembre &#8211; ore 15.30, aula a</p>
<p><strong>area umanistica</strong></p>
<p>corsi di laurea in: filosofia e scienze e tecniche psicologiche; scienze dell’educazione; scienze per l’investigazione e la sicurezza (sede di narni)</p>
<p>dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione &#8211; piazza g. ermini 1, 06123 perugia<br />
14 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong>area scientifica</strong></p>
<p>corsi di laurea in: matematica; informatica</p>
<p>dipartimento di matematica &#8211; via vanvitelli 1, 06123 perugia<br />
14 settembre &#8211; ore 15.30, aula a2</p>
<p><strong>area umanistica</strong></p>
<p>corsi di laurea in: beni culturali; lettere; lingue  e culture straniere</p>
<p>dipartimento di lettere &#8211; lingue, letterature e civiltà antiche e moderne &#8211; piazza morlacchi 11, 06123 perugia<br />
15 settembre &#8211; ore 15.30, aula magna</p>
<p><strong>area medico-sanitaria</strong></p>
<p>corsi di laurea in: farmacia; chimica e tecnologia farmaceutiche</p>
<p>dipartimento di farmacia &#8211; via a. fabretti 48, 06123 perugia<br />
16 settembre &#8211; ore 9.30, aula a</p>
<p><strong>area giuridico-politico-economica</strong></p>
<p>corso di laurea in: economia aziendale (sede di terni)</p>
<p>dipartimento di economia, sede decentrata di terni &#8211; sede di san valentino, terni<br />
16 settembre &#8211; ore 9.30</p>
<p><strong>area tecnico-scientifica</strong></p>
<p>corso di laurea in: ingegneria industriale (sede di terni)</p>
<p>dipartimento di ingegneria, sede decentrata di terni &#8211; strada pentima bassa 4, terni<br />
16 settembre &#8211; ore 9.30, aula 3</p>
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		<title>Nuovo piano di tassazione per le rette universitarie</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/nuovo-piano-di-tassazione-per-le-rette-universitarie/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 13:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra universitaria]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[UdU pg]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si sono tenute nella mattinata di oggi le sedute di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia, in occasione delle quali è stata approvata la modifica del sistema di tassazione studentesca dell’Ateneo, su proposta dei rappresentanti della Sinistra Universitaria – UdU Perugia. Il nuovo sistema è il risultato della collaborazione tra i Rappresentanti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Si sono tenute nella mattinata di oggi le sedute di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia, in occasione delle quali è stata approvata la modifica del sistema di tassazione studentesca dell’Ateneo, su proposta dei rappresentanti della Sinistra Universitaria – UdU Perugia. Il nuovo sistema è il risultato della collaborazione tra i Rappresentanti degli Studenti dell’UdU e il Delegato del Rettore per bilancio e risorse finanziarie Alessandro Montrone, e tiene conto della quasi totalità dei criteri suggeriti dagli Studenti nella mozione e nel corso dei tavoli tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà un aumento delle fasce di contribuzione (dalle 10 attuali a 17), con una diminuzione del range tra fasce successive. Inoltre, sarà aumentato il valore ISEE oltre il quale si è considerati appartenenti alla fascia massima (dall’attuale 70.000 a 100.000): un’attenzione, quella per gli effetti del nuovo metodo di calcolo del parametro ISEE, che nell’elaborazione è stata richiesta con fermezza dall’UdU. Alla rivendicazione dell’UdU della creazione di una <em>no tax area</em> per le fasce più basse, è conseguita una riduzione della prima fascia, da 480 circa a 350, cui si aggiunge l’istituzione di borse di studio e lo stanziamento di misure compensative straordinarie. Incisivo anche l’intervento per quanto riguarda la condizione dei fuori corso, i quali subivano una sovrattassa (di 25€ per il primo anno, 100€ per il secondo, e 125€ dal terzo in poi) in aggiunta all’aggravio (del 5% dal secondo anno e del 10% dal terzo in poi) sull’importo complessivo da versare nelle casse dell’Ateneo. Con le modifiche apportate, gli Studenti fuori corso non pagheranno più la sovrattassa prevista in precedenza, e avranno un aggravio fissato al 5% per il secondo anno, 10 per il terzo, 15 per il quarto e 20 dal quinto in poi. Altra innovazione è la trasformazione dell’esonero per merito sulla quarta rata in borse fisse dell’importo di 300€.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfatta la Coordinatrice della Sinistra Universitaria – UdU Perugia Costanza Spera: “Questo è un momento storico e importantissimo per l’intera comunità accademica perugina. Rappresentanti degli Studenti e Università hanno elaborato insieme un’alternativa al sistema di tassazione che, dal primo agosto con l’inizio delle immatricolazioni, terrà maggiormente conto della reale situazione economica di ognuno. Siamo orgogliosi di aver dato agli oltre duemila studenti che ci hanno dato fiducia a Dicembre un buon motivo di credere di aver fatto la scelta giusta, affidandosi alla buona rappresentanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Magione, oltre 60 mila euro con l&#8217;imposta di soggiorno</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2016 09:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Tariffe ed imposte invariate rispetto all&#8217;anno precedente. L&#8217;amministrazione comunale di Magione ha approvato nei giorni scorsi le aliquote e le detrazioni fiscali a carico di cittadini ed imprese per l&#8217;anno 2016: tassa rifiuti (Tari); imposta sugli immobili (Imu); addizionale comunale sul reddito (Irpef) e relative esenzioni; servizi scolastici (mensa, trasporti e asilo nido); altre contribuzioni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> Tariffe ed imposte invariate rispetto all&#8217;anno precedente. L&#8217;amministrazione comunale di Magione ha approvato nei giorni scorsi le aliquote e le detrazioni fiscali a carico di cittadini ed imprese per l&#8217;anno 2016: tassa rifiuti (Tari); imposta sugli immobili (Imu); addizionale comunale sul reddito (Irpef) e relative esenzioni; servizi scolastici (mensa, trasporti e asilo nido); altre contribuzioni minori (Tosap, imposta di soggiorno).</p>
<p>&#8220;Nei prossimi giorni – commenta il vicesindaco con delega al bilancio Massimo Lagetti – l&#8217;amministrazione varerà il bilancio consultivo e di previsione, di cui le tariffe sono elemento essenziale. Le scelte fatte rispetto al fisco locale vanno verso l&#8217;invarianza fiscale, con le aliquote Imu che conservano le detrazioni previste nel 2015 ed in particolare è riconfermata la riduzione dello 0,4 per mille destinata alle attività produttive&#8221;. Per le prime e seconde case &#8220;la legge di stabilità – sottolinea Lagetti – ha introdotto l’abolizione della Tasi sulla prima casa e la riduzione dell’Imu per un 50 per cento per le abitazioni date in comodato d’uso a un solo parente di primo grado&#8221;.</p>
<p>Le novità generate dalle scelte del Governo in merito a Tasi ed Imu &#8220;determinano – fa sapere Lagetti – un mancato introito nelle casse comunali di oltre 100 mila euro. Cifre importanti che nel bilancio di previsione 2016 verranno compensate con una ulteriore razionalizzazione delle spese, portata avanti di nuovo senza toccare i servizi più importanti, e con un gettito in rialzo dell&#8217;imposta di soggiorno che viene stimata in crescita ad oltre 60 mila euro&#8221;. L&#8217;Irpef mantiene una esenzione per i redditi inferiori ai 10 mila euro. Per la Tari invece, oltre alle premialità per la ricicard e gli svuotamenti ridotti dell&#8217;indifferenziata – in parte diminuite, anche in vista dell&#8217;introduzione della tariffa puntuale – sono confermati gli abbattimenti tariffari in base agli scaglioni di reddito&#8221;.</p>
<p>In merito al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti il sindaco Giacomo Chiodini sottolinea come i costi &#8220;siano negli ultimi anni in lenta riduzione a fronte di una raccolta differenziata che è tornata a salire (52 per cento) dopo una leggera flessione a partire dal 2013. Per quel che riguarda la tassa sui rifiuti – prosegue il primo cittadino – è necessario arrivare alla tariffa puntuale, in cui si spende in proporzione ai rifiuti non differenziati prodotti. Grazie ad un utilizzo sempre più scientifico dei dati sugli svuotamenti, monitorati tramite chip dal gestore Tsa, questo diventa concretamente possibile, rappresentando un modello maggiormente equo e più incentivante a comportamenti virtuosi delle famiglie sul contenimento dei rifiuti prodotti&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/magione-oltre-60-mila-euro-con-limposta-di-soggiorno/">Magione, oltre 60 mila euro con l&#8217;imposta di soggiorno</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Documento di economia e finanza 2016-2018 della Regione. Presidente Marini: &#8220;Bilancio in equilibrio e tasse invariate&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/documento-di-economia-e-finanza-2016-2018-della-regione-presidente-marini-bilancio-in-equilibrio-e-tasse-invariate/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 17:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Coerenza programmatica delle scelte effettuate e stretto collegamento tra le attività previste e le risorse finanziarie necessarie alla loro realizzazione: sono queste le linee che definiscono il primo Documento di economia e finanza regionale (Defr) della Regione Umbria 2016/2018, che andrà a sostituire il Documento Annuale di Programmazione (DAP) e che è stato presentato questa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/documento-di-economia-e-finanza-2016-2018-della-regione-presidente-marini-bilancio-in-equilibrio-e-tasse-invariate/">Documento di economia e finanza 2016-2018 della Regione. Presidente Marini: &#8220;Bilancio in equilibrio e tasse invariate&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Coerenza programmatica delle scelte effettuate e stretto collegamento tra le attività previste e le risorse finanziarie necessarie alla loro realizzazione: sono queste le linee che definiscono il primo Documento di economia e finanza regionale (Defr) della Regione Umbria 2016/2018, che andrà a sostituire il Documento Annuale di Programmazione (DAP) e che è stato presentato questa mattina, venerdì 5 febbraio, nella Sala Giunta di Palazzo Donini a Perugia, nell&#8217;ambito della riunione di concertazione dei soggetti socioeconomici e istituzionali, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e degli assessori regionali Luca Barberini, Fernanda Cecchini e Giuseppe Chianella. Il documento individua le priorità secondo  in missioni e programmi imposta ai bilanci regionali dallo Dlgs. 118/2011, raggruppandole in cinque aree di intervento: istituzionale, economica, culturale, territoriale, sanità e sociale allo scopo di comunicare la visione strategica e le priorità alla base dell&#8217;azione della Regione.<br />
Questo Documento ha affermato la presidente Marini nella sua illustrazione è chiaramente il cardine dell&#8217;azione programmatica e politica della Regione per il 2016 e per il prossimo triennio. Partiamo da una base positiva che riguarda proprio la situazione solida e consolidata del bilancio regionale, tendenzialmente sotto controllo ed in equilibrio, nonostante le ripercussioni negative dovute ai continui tagli di risorse e alle manovre correttive succedutesi a livello nazionale, oltre ai vincoli imposti da recenti provvedimenti normativi. Anche per il 2016 vogliano procedere ad un ulteriore riorientamento e razionalizzazione della spesa ma confermando l&#8217;invarianza dei tributi di nostra competenza e delle agevolazioni fiscali già previste in precedenti esercizi finanziari. L&#8217;Umbria ha dichiarato la presidente &#8211; affronta l&#8217;inizio di legislatura registrando segnali di ripresa del sistema socio economico. Le sfide che aspettano la regione dovranno tuttavia tradursi in una strategia di attacco che, attraverso coerenti politiche pubbliche regionali, rafforzi i deboli segnali positivi che vengono dall&#8217;economia e dalla società regionale. Ci troviamo difronte però ad una realtà che ancora mostra segnali discordanti. Da una parte a giudizio della presidente Marini &#8211; cè una serie di imprese che si sono rafforzate ed sono a pieno titolo nel mercato e che dunque costituiscono un motore di sviluppo dell&#8217;economia regionale e dall&#8217;altra parte però siamo ancora alle prese con segnali di difficoltà che ci arrivano da imprese in crisi. Dovremo agire insomma con una duplice capacità per gestire al meglio le due situazioni, con politiche mirate allo sviluppo ed alla crescita e con politiche invece mirate alla gestione delle crisi ancora esistenti e dunque al sostegno delle imprese che stentano a restare sul mercato. E tutto ciò ovviamente con grande attenzione ai lavoratori coinvolti. La Regione ha proseguito la presidente lavorerà per rafforzare i segni di ripresa economica, sia sul versante della competitività delle imprese che della creazione di posti di lavoro, per portare avanti una nuova fase delle riforme finalizzate ad una pubblica amministrazione più efficiente e qualificata e per realizzare azioni che salvaguardino la coesione sociale e il servizio sanitario regionale. Sul versante delle riforme la presidente Marini ha annunciato che fin dalle prossime settimane si inizierà a lavorare su un progetto strategico che riguarderà le Società partecipate ed i servizi pubblici locali (con particolare attenzione al tema dei rifiuti) anche per dare attuazione ai recenti provvedimenti del Governo tesi alla razionalizzazione di questi settori. Lo faremo con la consueta e doverosa attenzione ai conti pubblici ma anche alla qualità dei servizi. Un atteggiamento che ci ha già premiato nella sanità dove, proprio grazie alla gestione attenta delle spese e dei servizi offerti ai cittadini, siamo stati premiati nel recente Accordo per la ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale che ha portato oltre dodici milioni in più a disposizione della nostra Regione. Dalla presidente infine una sottolineatura sul versante delle infrastrutture stradali perchè ci è stato assicurato che entro il prossimo mese di giugno saranno conclusi i lavori, nel versante umbro, della Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova. Per quanto riguarda invece la E45 Orte-Mestre abbiamo accolto molto positivamente la scelta annunciata nei giorni scorsi a Terni dal Ministro Del Rio di superare l&#8217;idea di una autostrada ma di destinare risorse per 1 miliardo e 600 milioni alla manutenzione, messa in sicurezza e anche realizzazione di nuovi tratti stradali dell&#8217;arteria esistente. In questo contesto &#8211; ha concluso la presidente nelle prossime settimane, insieme al sindaco di Perugia, avvieremo un confronto con lo stesso ministro Del Rio per iniziare a ragionare su un primo intervento possibile per il Nodo di Perugia. Per quanto riguarda l&#8217;area istituzionale si confermano come priorità la ridefinizione degli assetti istituzionali e il funzionamento della pubblica amministrazione. In merito alla riorganizzazione degli assetti regionali e istituzionali si punta sulla modernizzazione della pubblica amministrazione, la trasparenza, le riforme, la semplificazione. Nel 2016 si lavorerà alla riforma delle agenzie regionali, delle società partecipate e degli enti di diritto privato del sistema pararegionale, secondo il principio della semplificazione ed il criterio dell&#8217;omogeneità delle materie, concentrando in un unico soggetto competenze e responsabilità. Verrà attuata la riforma endoregionale, sia con la riorganizzazione della Regione a seguito dell&#8217;attribuzione delle funzioni e del relativo personale proveniente dalle Province, sia con l&#8217;accompagnamento degli Enti di Area vasta nellassumere il ruolo di centri di servizi per gli Enti locali (centrale unica di committenza, ufficio unico degli espropri,). Sarà approvata il Piano triennale di semplificazione 2016-2018, fortemente integrato con le azioni dell&#8217;Agenda digitale e con le azioni in materia di trasparenza ed anticorruzione, anche al fine di favorire un più diffuso controllo sociale di cittadini ed imprese &#8216; pubblica. Per l&#8217;area economica la priorità è individuare e agganciare, a seguito dei timidi segnali registrati, un percorso di crescita, solido e duraturo, capace di portare l&#8217;Umbria fuori dalla fase di stallo. Si punterà su: innovazione, ricerca, green e smart economy, qualità della formazione, dai talenti dei giovani, anche attraverso la contaminazione tra imprese, università, centri di ricerca, eccellenze della pubblica amministrazione, fino ad oggi rimasti distanti. Sarà la Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente dell&#8217;Umbria (RIS3) a guidare le azioni pubbliche nell&#8217;Area economica nei prossimi anni, con particolare riferimento al settennio di programmazione comunitaria 2014-2020. In particolare, con le risorse del POR Fesr 2014-2020, si sosterranno interventi in favore delle imprese, principalmente sui temi dell&#8217;internazionalizzazione; dell&#8217;innovazione (lintero Asse 1 del POR Fesr per il settennio 2014-2020 prevede finanziamenti pari a 101,8 milioni di euro, a cui aggiungere ulteriori risorse provenienti dallAsse 3 che finanzierà forme di innovazione più tradizionali, legate principalmente alla tecnologia dei cicli produttivi con una dotazione di 85,5 milioni di euro); dell&#8217;efficientamento energetico (con risorse provenienti dal POR Fesr da mettere a sistema con specifici finanziamenti statali legati principalmente agli audit energetici nelle imprese); della reindustrializzazione aree di crisi (con particolare attenzione all&#8217;attuazione dell&#8217;accordo sulla Merloni e all&#8217;attivazione di uno strumento di programmazione integrata nazionale e regionale per il rilancio dell&#8217;industria nell&#8217;area ternano-narnese).<br />
Sono inoltre previsti interventi di sistema relativi alla governance delle politiche per la competitività e alla strumentazione da utilizzare, con particolare riferimento alla gestione delle risorse finanziari, anche prevedendo, al posto dei bandi, procedure a sportello per erogare le risorse, più veloci, semplici, trasparenti e meno onerose per le imprese e per la Regione.<br />
Relativamente al settore commerciale si continuerà a lavorare sui temi della competitività e innovazione attraverso lo strumento dei centri commerciali naturali, sviluppando le realtà di Perugia e Terni e favorendo la nascita di nuovi centri commerciali naturali in altri centri storici dell&#8217;Umbria.  In tema di Agenda digitale, strumento fondamentale sia per le nuove relazioni tra PA e cittadini che per la modernizzazione del sistema economico umbro, le priorità di intervento si concentreranno su: infrastrutture fisiche (rete e datacenter previste dal Piano telematico); piattaforme, servizi ed app dell&#8217;ecosistema pubblico (in coerenza con il Piano di semplificazione); ed ecosistemi digitali, prioritariamente di scuola-università, imprese, sanità-sociale. Relativamente al turismo, una delle principali leve su cui investire per sostenere lo sviluppo del sistema economico e produttivo umbro, nel 2016 l&#8217;Umbria si farà promotrice degli Stati generali del turismo dell&#8217;Italia centrale, per confrontarsi e mettere a sistema esperienze già in atto assieme alle regioni limitrofe. Si lavorerà inoltre alla semplificazione e razionalizzazione della strumentazione normativa e programmatica in materia di turismo; verranno ridefiniti ruoli e competenze di Regione e Comuni per superare frammentazioni e dispersione di risorse; accoglienza, offerta e promozione sono le priorità individuate su cui far convergere le risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020. E prevista una nuova segnaletica turistica in una logica smart e valorizzando funzioni web e mobile, verrà ridefinito il sistema degli IAT (uffici per lInformazione e lAccoglienza Turistica) e prenderà avvio dell&#8217;attività di progettazione di una card regionale che faccia riferimento al settore turistico. L&#8217;offerta turistica regionale sarà riaggregata su tre prodotti che dovranno identificare l&#8217;Umbria: Natura/paesaggio, Cultura/eventi e Spiritualità, da esprimere attraverso un marchio e di un claim coerenti. Per la gestione del Giubileo è stato predisposto uno specifico Protocollo di intesa tra Regione e Conferenza Episcopale Umbra per azioni di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, religioso e ambientale nel territorio regionale, a partire dal tematismo dei Cammini, con particolare riferimento alla Via di Francesco, alla Via di Benedetto e ai cammini connessi. Per l&#8217;agricoltura umbra la nuova stagione di fondi comunitari si concentrerà sul fabbisogno di innovazione per realizzare nuove economie di scala da parte delle singole imprese e delle diverse filiere di qualità. Sarà ampliata la possibilità di realizzare innovazioni da parte di partenariati, reti e cluster di imprese o gruppi operativi di nuova costituzione. Sarà attuato un nuovo progetto speciale per l&#8217;olio e l&#8217;olivicoltura umbra, lavorando alla candidatura della fascia olivicola compresa fra Assisi e Spoleto a patrimonio immateriale dell&#8217;umanità Unesco. Per quel che riguarda il tabacco, la filiera va accompagnata verso nuovi traguardi di competitività, qualità, innovazione e sostenibilità ambientale, anche aprendo una approfondita discussione con la Commissione Europea. Per la zootecnia le politiche saranno orientate dal sostegno agli investimenti, alla sostenibilità ambientale, fino alla sperimentazione di innovazioni di filiera. In materia di occupazione, anche se si registrano primi segnali di ripresa il lavoro rappresenta ancora una criticità. Attraverso le risorse del POR Fse 2014-2020 la Regione opererà secondo le direttrici dell&#8217;Agenda di Lisbona e della Strategia Europea per l&#8217;Occupazione (SEO): occupabilità (migliorare le capacità di un individuo di inserirsi nel mercato del lavoro), adattabilità (aggiornare le conoscenze individuali per renderle compatibili con le esigenze del mercato), imprenditorialità (sviluppare qualità e spirito imprenditoriali per favorire lautonomia e la nascita di nuove aziende), pari opportunità (favorire politiche di uguaglianza per aumentare i tassi di occupazione). Gli specifici strumenti di politiche attive del lavoro che verranno messi in campo nel corso del 2016 sono: Garanzia giovani regionale; lotta alla disoccupazione di lunga durata attraverso l&#8217;utilizzo di modelli che fanno riferimento al contratto di ricollocazione; sostegno alle assunzioni a tempo indeterminato, anche finalizzati alle fasce deboli del mercato del lavoro; interventi a favore dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi; azioni per la crescita delle competenze del capitale umano, in particolare nei settori strategici individuati dalla RIS3 e in coerenza con la programmazione del POR Fesr 2014-2020.  Particolare attenzione verrà riservata all&#8217;innalzamento della qualità del sistema di formazione regionale. Sarà sottoscritto con le Università dell&#8217;Umbria un Accordo di programma con lobiettivo di integrare e coordinare programmazione e risorse per innalzare il livello complessivo dell&#8217;offerta universitaria e dei relativi servizi. Temi centrali saranno gli assegni di ricerca, l&#8217;innovazione, l&#8217;orientamento, l&#8217;alternanza scuola lavoro, l&#8217;internazionalizzazione, l&#8217;edilizia universitaria. Nell&#8217;area culturale si intende confermare il posizionamento dell&#8217;Umbria per ricchezza e qualità dell&#8217;offerta culturale, nonostante un quadro finanziario prospettico drammatico. Si lavorerà a una legge quadro regionale in materia di cultura e della sua valorizzazione al fine di riaggregare l&#8217;offerta culturale e raggiungere dimensioni ed economie di scala significative.  Nell&#8217;mbito dell&#8217;area territoriale è prevista la preadozione del Piano Paesaggistico Regionale e l&#8217;avvio di una proposta di legge regionale in materia di consumo di suolo, allo scopo di individuare modalità di regolazione delluso del territorio che superi il tradizionale dualismo tra tutela ambientale e crescita economica.<br />
Sulla gestione dei rifiuti si continuerà a lavorare per l&#8217;incremento della raccolta differenziata e l&#8217;adeguamento impiantistico, in particolare connesso al trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani. Sarà forte il richiamo della Regione ai Comuni sia per il raggiungimento degli obiettivi quantitativi di RD sia per la qualità della raccolta differenziata e per adottare soluzioni che, in attesa della piena operatività dell&#8217;Auri, assicurino lo sviluppo di un sistema impiantistico regionale integrato di recupero e smaltimento dei rifiuti. Saranno promossi progetti e iniziative di buone pratiche di prevenzione/riduzione e assicurato sostegno allattivazione di sistemi di tariffazione puntuale che consentano di commisurare la tariffa a carico del cittadino con il grado di utilizzo del servizio prestato.<br />
Per quel che riguarda la qualità dell&#8217;aria si lavorerà, anche in coordinamento con il Ministero dell&#8217;Ambienrte, per dare concreta attuazione alle misure previste nel Piano Regionale per la Qualità dellAria. I Comuni interessati saranno richiamati ad una rapida approvazione dei Piani di limitazione del traffico leggero e pesante allinterno delle aree urbanizzate; verrà approvato il Piano regionale per le infrastrutture di ricarica la mobilità elettrica e proseguirà la campagna di comunicazione sul corretto utilizzo delle biomasse legnose, promuovendo la sostituzione dei sistemi di riscaldamento domestico tradizionali con sistemi ad alta efficienza.  In merito all&#8217;agenda urbana nella prima metà del 2016 si intende concludere il percorso di co-progettazione dei programmi di intervento delle città coinvolte &#8211; Perugia, Terni, Foligno, Spoleto e Città di Castello per poi così avviare lattuazione dei primi interventi. Il 2016 è il primo anno di operatività del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT) e dell&#8217;annesso Piano di Bacino Unico Regionale. Saranno definite le procedure di gara ad evidenza pubblica per l&#8217;affidamento del servizio di trasporto nella regione e, prima dell&#8217;espletamento della gara, si lavorerà per realizzare nell&#8217;ambito dei nuovi contratti di servizio ferroviari una più forte integrazione dei vettori dei servizi su ferro &#8211; Umbria Mobilità settore ferroviario e Trenitalia , sia per la mobilità all&#8217;interno dei confini regionali, sia per i collegamenti con Roma, Firenze e Ancona.  Sarà inoltre approvata la strategia energetica ambientale regionale 2014-2020 (SEAR14-20) e si lavorerà prioritariamente alla realizzazione di diagnosi e certificazioni energetiche degli immobili di proprietà degli Enti pubblici e destinati ad uso pubblico necessarie per accedere al finanziamento di interventi di efficientamento del patrimonio edilizio esistente.<br />
Per Area sanità e sociale, il 2016 vedrà lapprovazione del nuovo Piano Sanitario Regionale e il nuovo Piano Sociale Regionale, con lobiettivo di salvaguardare il sistema sanitario pubblico ed universalistico dell&#8217;Umbria. Nonostante uno scenario nazionale complesso e difficile, grazie alle scelte compiute e allattenta programmazione, l&#8217;Umbria è riuscita a rafforzare la capacità di risposta ai bisogni di salute mantenendo l&#8217;equilibrio economico-finanziario del sistema senza dover prevedere costi aggiuntivi a carico dei cittadini, adempiendo i Livelli Essenziali di Assistenza e restando Regione benchmark per costi e appropriatezza dei servizi. Si continuerà a lavorare prioritariamente sulle macroaree della prevenzione, dell&#8217;assistenza distrettuale e dell&#8217;assistenza ospedaliera, nonché su alcune importanti azioni trasversali di sistema. Si continuerà a dare attuazione al Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 ed al Programma degli investimenti in sanità .Per quanto riguarda infine le cosiddette azioni di sistema, nel corso del 2016 si lavorerà prioritariamente su tre fronti: acquisti e logistica, sanità digitale e portale unico sanità, regolamentazione dell&#8217;accreditamento, con l&#8217;espletamento delle gare centralizzate regionali mediante ricorso alla Centrale Regionale per gli Acquisti in Sanità (CRAS), l&#8217;istituzione di un magazzino unico per la logistica del farmaco e dei dispositivi medici, l&#8217;implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e lestensione della prenotazione on line. Piano sociale, Piani di zona e accreditamento dei servizi sociali e messa a regime del Sistema di monitoraggio della spesa e dei sevizi sociali sono i cardini dell&#8217;azione sul sistema del welfare regionale. Nel corso dell&#8217;anno verranno però anche attivati interventi diretti in favore dei cittadini utilizzando le risorse finanziarie del POR Fse 2014-2020. Saranno promossi percorsi per il superamento della condizione di povertà estrema e di emarginazione dei singoli e delle famiglie a forte disagio economico e sociale o a rischio di impoverimento e, in attuazione del Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza (PRINA), si lavorerà per il sostegno delle persone non autosufficienti disabili e anziani &#8211; e le loro famiglie. Nell&#8217;ambito delle politiche per le famiglie, l&#8217;attenzione sarà rivolta in particolare alle famiglie giovani, a quelle con bambini piccoli o con persone non autosufficienti. Anche l&#8217;inclusione sociale interculturale sarà una priorità per il 2016, con una particolare attenzione all&#8217;occupabilità dei migranti, all&#8217;accoglienza dei profughi e alle pari opportunità per le seconde generazioni: sfide cruciali della futura sostenibilità della nuova società multietnica. Ci si concentrerà principalmente sull&#8217;apprendimento della lingua e sullo sviluppo della rete territoriale di servizi per i migranti. Infine, sempre grazie alle risorse del POR Fse, saranno finanziati interventi nel campo dell&#8217;innovazione sociale sperimentando modelli innovativi di contrasto alle povertà e all&#8217;esclusione sociale e di utilizzo sociale del patrimonio pubblico ai fini del riuso e della rivitalizzazione urbana e sociale.<br />
Per quanto riguarda le questioni di natura finanziaria e gli indirizzi di bilancio si conferma una situazione, tendenzialmente, sotto controllo ed in equilibrio, anche se permangono criticità generate dai tagli operati a livello nazionale che riducono i margini di autonomia di spesa per le Regioni e che impongono una attenta politica di gestione delle risorse. A ciò si aggiungono i vincoli costituiti dall&#8217;introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, dall&#8217;applicazione della nuova normativa in materia di armonizzazione contabile (Dlgs. 118/2011) e dalle manovre correttive dei saldi di finanza pubblica succedutisi negli anni. In questo contesto la definizione del quadro programmatico delle risorse regionali per il periodo 2016-2018 appare difficoltosa e caratterizzata da incertezza. La manovra di bilancio regionale per il prossimo triennio 2016-2018 dovrà dunque esplicarsi attraverso unattenta valutazione delle entrate ed un necessario ulteriore riorientamento e razionalizzazione delle spese. In materia di entrate, la Regione, come ricordato dall&#8217;Agenzia Standard and Poors, ha conservato intatti quasi tutti i margini di manovra fiscale a disposizione (una consistente riserva di fondi) non avendo attivato, a differenza della stragrande maggioranza delle altre regioni, se non in minima parte, la propria tastiera fiscale. Anche se in attenuazione le conseguenze della situazione economica regionale e la crisi occupazionale sono ancora molto forti e la Regione Umbria vuole continuare a preservare per le imposte di propria competenza il reddito disponibile delle famiglie ed i margini di competitività delle imprese. Da qui la decisione, in linea con quanto previsto con la legge di stabilità 2016, la Regione Umbria intende mantenere anche nel 2016 invariati i tributi di propria competenza, quantificando i gettiti in base degli andamenti storici (compresa anche la prosecuzione della lotta allevasione) e confermando inoltre anche per il 2016 le agevolazioni fiscali già previste nei precedenti esercizi finanziari. In termini di indebitamento, a differenza di quanto avviene in altre Regioni, in Umbria non si rilevano particolari criticità, con livelli stabili nel tempo e con unincidenza media del 16% rispetto al totale delle entrate e del 17% rispetto al totale delle entrate correnti degli ultimi cinque anni. Restano le preoccupazioni legate all&#8217;interazione delle nuove normative sul pareggio di bilancio che avranno un forte impatto sulle possibilità di realizzare future spese di investimento.<br />
Per quanto riguarda le spese prossima manovra di bilancio affronterà una serie di questioni importanti e complesse: la riforma delle Province (legge 56/2014); il cofinanziamento della nuova programmazione comunitaria; le società partecipate regionali; il livello di finanziamento del sistema sanitario regionale.<br />
Il riordino delle funzioni esercitate dalle Province, rappresenta un ulteriore elemento di criticità poiché la correlazione fra risorse e funzioni è venuta meno con i tagli alle risorse regionali e provinciali della legge di stabilità 2015 (e con la successiva 2016). Per la copertura degli oneri derivanti dal processo di riordino, la Regione provvederà razionalizzando ulteriormente gli interventi finanziati con le proprie risorse per le politiche settoriali, nonostante esse siano già state fortemente colpite dai tagli sulla finanza regionale operati dal governo. Nel periodo 2014-2020 i piani finanziari della nuova programmazione comunitaria (FSE, FESR, PSR) prevedono un ammontare totale di risorse di circa 1,47 miliardi, di cui 238,7 milioni a carico della Regione a titolo di cofinanziamento. Il cofinanziamento della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 impone alla nostra regione un impegno annuale di circa 34 milioni. La futura manovra di bilancio, al fine di rispettare gli impegni a livello europeo, ricercherà ulteriori margini di flessibilità sufficienti per garantire il finanziamento necessario.<br />
La Giunta regionale ha attivato da alcuni anni un ampio processo di razionalizzazione e risparmio sul versante degli enti strumentali e delle società controllate e partecipate dalla Regione. Questa azione proseguirà, ma non esclude l&#8217;opportunità di rivedere e rivalutare opportunamente l&#8217;impegno della Regione.<br />
Infine, la positiva situazione finanziaria della sanità regionale conferma l&#8217;attenzione posta, sia a livello regionale che aziendale, alla spesa che ha contribuito a determinare la contrazione della dinamica dei costi. La legge di stabilità 2016 ridetermina l&#8217;ammontare del fabbisogno sanitario nazionale standard in 111 miliardi di euro (nel 2015 è stato di 109,715 miliardi). La Regione garantirà anche per il 2016 le risorse che saranno assegnate al Fondo Sanitario Regionale in base ai criteri di riparto stabiliti a livello nazionale.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/documento-di-economia-e-finanza-2016-2018-della-regione-presidente-marini-bilancio-in-equilibrio-e-tasse-invariate/">Documento di economia e finanza 2016-2018 della Regione. Presidente Marini: &#8220;Bilancio in equilibrio e tasse invariate&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Bilancio regionale, Marini: &#8220;Conti in equilibrio, scende il debito storico senza aumenti di tasse&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 12:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[presidente marini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Una manovra di assestamento di bilancio in grado innanzitutto di continuare a garantire l&#8217;equilibrio dei conti e che, soprattutto, per l&#8217;anno in corso ci consente di rispettare il vincolo del pareggio di bilancio”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che questa mattina ha illustrato la manovra di assestamento del bilancio regionale ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Una manovra di assestamento di bilancio in grado innanzitutto di continuare a garantire l&#8217;equilibrio dei conti e che, soprattutto, per l&#8217;anno in corso ci consente di rispettare il vincolo del pareggio di bilancio”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che questa mattina ha illustrato la manovra di assestamento del bilancio regionale ai membri della prima Commissione dell’Assemblea legislativa. Una manovra di assestamento che avrà un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.</p>
<p>Per la presidente Marini “la gestione virtuosa dell&#8217;esercizio finanziario ci ha consentito di ridurre ulteriormente anche il debito storico di circa 14 milioni. Debito caratterizzato dalla contrazione di mutui grazie ai quali abbiamo potuto effettuare importanti investimenti soprattutto per opere pubbliche. Dunque, posso affermare che quello della nostra regione è un bilancio sano, molto sano. Un risultato ottenuto oltretutto senza mai aver fatto ricorso in questi sei anni all’aumento della leva fiscale regionale, anzi abbiamo diminuito alcune imposte regionali, e mantenuto inalterati alcune importanti capitoli del nostro bilancio come quelli relativi a sanità, sociale  e cultura che proprio con la manovra di assestamento vedono ulteriormente incrementata la dotazione finanziaria”.</p>
<p>Per ciò che riguarda le specifiche scelte, per la parte di spesa corrente, la presidente Marini ha riferito che è stata data priorità al finanziamento di interventi che hanno il carattere dell’urgenza e dell’indifferibilità, a partire dai circa 2 milioni che saranno destinati a mantenere una dotazione finanziaria qualificata per le politiche culturali e di promozione, i festival, le attività culturali dei Comuni, musei e biblioteche e uno specifico intervento a favore dell&#8217;Istituto musicale “Briccialdi” di Terni. Un altro importante capitolo è quello del cofinanziamento del programma del Piano di sviluppo rurale che potrà contare su altri 4 milioni 500 mila euro per azioni a partire già dall&#8217;anno in corso. Circa 2 milioni di euro andranno ad integrare le risorse per il settore agricoltura e foreste relativamente ai settori antincendio, forestazione, Piano faunistico-venatorio e danni della fauna.  Un milione e 500 mila euro andranno a favore del Fondo sociale per interventi sia per le politiche dell&#8217;infanzia che della non autosufficienza, ed 1 milione di euro sarà destinato a garantire l’erogazione da parte dell’Adisu delle borse di studio al 100 per cento degli studenti aventi diritto. Infine, 2 milioni di euro andranno ad integrare la dotazione del Fondo regionale dei trasporti.</p>
<p>“Questo complesso di importanti interventi lo possiamo realizzare – ha affermato la presidente Marini – grazie alle maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale e grazie anche ad economie di spesa come il risparmio per oneri su mutui e prestiti. In virtù poi delle azioni di contenimento e razionalizzazione della spesa che abbiamo adottato in questi anni – ha proseguito la presidente &#8211; possiamo altresì contare su nuovi margini nella nostra capacità di utilizzo dei mutui e ciò ci consentirà di programmare, in conto capitale, altri 16 milioni di interventi di cui 7 milioni 500 mila euro andranno a finanziare il Programma pluriennale di riqualificazione del patrimonio di edilizia abitativa universitaria e altri 7 milioni 500 mila euro saranno invece investiti per acquisizioni nelle aree di crisi industriale Terni-Narni-Spoleto, e 1 milione di euro – ha concluso &#8211; andrà a beneficio dei programmi di riqualificazione della rete stradale regionale”.</p>
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		<title>Il nuovo calcolo Isee rende ancora più inaccessibile l’Università</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 11:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La recente riforma dell’Isee voluta dal governo Renzi sta provocando una forte riduzione della platea dei benificiari di servizi e prestazioni sociali. Il governo sta dando così il colpo di grazia ad un sistema di stato sociale già in ginocchio a causa dei tagli ai fondi sociali e agli enti locali. Anche il diritto allo studio è colpito duramente dai nuovi parametri Isee. L’Udu ha recentemente stimato in oltre 200 gli studenti dell’Università di Perugia penalizzati dal nuovo calcolo. Insomma, molti studenti stanno subendo pesanti aumenti delle tasse universitarie e rischiano di non beneficiare della borsa di studio, né tantomeno di mense e alloggi, il tutto senza una reale modifica del proprio stato patrimoniale. La situazione è critica perchè così l’Università è ancora più inaccessibile. Il rischio immediato è un ulteriore calo di iscritti ed un esodo fuori regione. La questione generale resta invece l’attacco del governo Renzi al diritto allo studio. Così come per la scuola, siamo di fronte all’idea che nel nostro paese debba studiare solo chi può permetterselo. Noi ci opponiamo a questo ennesimo scempio e dichiariamo da subito il sostegno alle proteste prossime e in atto di docenti, ricercatori, studenti e precari che difendono l’Università pubblica. Nello stesso tempo ci rivolgiamo alle Istituzioni, a partire dall’Università e dal Consiglio Regionale, affinchè si produca sulla questione un intervento collettivo e concreto contro il provvedimento del governo.</p>
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		<title>Tributi locali e tasse in debito, la proposta di Bori (Pd)</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 16:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso Bori]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il consigliere PD Tommaso Bori ha presentato questa mattina (24 luglio) un ordine del giorno sulla riduzione o l&#8217;esenzione dai tributi locali e per il pagamento delle tasse in debito tramite interventi per la riqualificazione del territorio (introduzione del &#8220;Baratto Amministrativo&#8221; in applicazione dell&#8217;art. 24 della Legge n.164 dell&#8217;11 novembre 2014, cosiddetto Decreto Sblocca Italia). In ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il consigliere PD Tommaso Bori ha presentato questa mattina (24 luglio) un ordine del giorno sulla riduzione o l&#8217;esenzione dai tributi locali e per il pagamento delle tasse in debito tramite interventi per la riqualificazione del territorio (introduzione del &#8220;Baratto Amministrativo&#8221; in applicazione dell&#8217;art. 24 della Legge n.164 dell&#8217;11 novembre 2014, cosiddetto Decreto Sblocca Italia). In particolare, Bori intende impegnare l&#8217;amministrazione a dare attuazione al suddetto Art. 24 che prevede il Baratto Amministrativo e a prevedere che esso possa essere applicato alle famiglie in difficoltà, ai cittadini disoccupati e alle persone con ISEE inferiore al minimo reddituale, con tributi comunali non pagati fino iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati, affinché possano svolgere attività di pulizia delle aree a verde, di manutenzione o interventi di decoro urbano a fronte del pagamento dei tributi.</p>
<p>Questo il testo integrale dell&#8217;Odg:<br />
PREMESSO CHE:<br />
&#8211; La crisi economica di questi ultimi anni ha colpito sia la popolazione, con le famiglie sempre più in difficoltà, sia il Comune di Perugia, con la scelta di tagliare molti dei servizi alle persone e alla città. Ad oggi gli interventi di riqualificazione del territorio, di pulizia, di manutenzione, di cura delle aree verdi, delle piazze o delle strade, di decoro urbano, di recupero e il riuso di aree e beni immobili sono pressoché inesistenti o ridotti al minimo.<br />
&#8211; Allo stesso tempo la tassazione a carico della popolazione è aumenta e ha raggiunto il massimo consentito per legge, tanto da non permettere ad alcuni cittadini di poter sostenere le spese necessarie a pagare i tributi comunali.<br />
VALUTATO CHE:<br />
&#8211; L&#8217;art. 24 della Legge n. 164 dell&#8217;11 novembre 2014 &#8220;Misure urgenti per l&#8217;apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l&#8217;emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive&#8221; (c.d. Decreto Sblocca Italia) stabilisce che &#8220;I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l&#8217;abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L&#8217;esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell&#8217;esercizio sussidiario dell&#8217;attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.&#8221;;<br />
&#8211; I Comuni che vogliono usufruire della norma devono solo definire, attraverso una delibera, i criteri e le condizioni per la riqualificazione del territorio;<br />
&#8211; La sharing economy, le forme complementari di credito commerciale e lo scambio di beni, servizi e lavoro rispondono a un momento di difficoltà economica che colpisce privati cittadini e amministrazioni pubbliche, ma rappresentano un modello collaborativo che anche in periodi di crescita economica apre a nuove opportunità di mercato e di progresso commerciale.<br />
EVIDENZIATO CHE:<br />
&#8211; Tale previsione normativa offre la possibilità di ridurre o esentare dai tributi comunali i cittadini incapaci di pagare a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio eseguiti singolarmente o insieme. I lavori possono consistere, ad esempio, in attività di volontariato, di pulizia, manutenzione, cura di aree verdi, piazze o strade, ma anche in decoro urbano, recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati o valorizzazione di una di zona del territorio.<br />
CONSIDERATO CHE:<br />
&#8211; I vantaggi del c.d. &#8220;baratto amministrativo&#8221; sono molteplici, sia per le amministrazioni comunali che per i cittadini in difficoltà. I principali sono i risparmi su lavori e manutenzioni per l&#8217;ente, la possibilità di pagare i tributi anche nei momenti di seria difficoltà economica per il cittadino. Infatti:<br />
a) I Comuni possono usufruire di lavori di manutenzione e di valorizzazione del territorio che, per mancanza di risorse dovute ai tagli dei finanziamenti, sarebbero impossibili da effettuare;<br />
b) I cittadini ottengono sgravi o esenzioni fiscali dai tributi locali dovuti;<br />
IMPEGNA L&#8217;AMMINISTRAZIONE COMUNALE:<br />
&#8211; A dare attuazione all&#8217;art. 24 recante le &#8220;Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio&#8221; della Legge n.164 dell&#8217;11 novembre 2014 &#8220;Misure urgenti per l&#8217;apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l&#8217;emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive&#8221; (c.d. Decreto Sblocca Italia) che prevede il c.d. &#8220;Baratto Amministrativo&#8221;;<br />
&#8211; A stabilire che questa misura venga prevista e applicata alle famiglie in difficoltà, ai cittadini disoccupati e alle persone ISEE inferiore al minimo reddituale con tributi comunali non pagati fino iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati di svolgere attività di pulizia delle aree a verde, di manutenzione o interventi di decoro urbano a fronte del pagamento dei tributi.</p>
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		<title>Nella giungla Imu e Tasi, l&#8217;Umbria è la regione più penalizzata</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille. Lo studio &#8211; Sono ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille.</p>
<p><strong>Lo studio &#8211;</strong> Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell&#8217;Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l&#8217;aliquota media di Imu e Tasi e&#8217; del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e&#8217; più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e&#8217; aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> &#8211; In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d&#8217;impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell&#8217;Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un&#8217;aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu&#8217; conveniente possedere un capannone in Valle d&#8217;Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).</p>
<p><strong>Terni tra i più tassati</strong> &#8211; La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu&#8217; tartassati sono quelli di Trieste, con un&#8217;aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e&#8217; piu&#8217; clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l&#8217;aliquota piu&#8217; bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell&#8217;Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po&#8217; in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d&#8217;impresa: secondo l&#8217;analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l&#8217;8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. &#8220;Su laboratori, macchinari, capannoni &#8211; sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato &#8211; si concentra un prelievo fiscale sempre piu&#8217; forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E&#8217; assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo&#8217; essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l&#8217;annunciata riforma della tassazione immobiliare all&#8217;insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Città della Pieve, sequestrata villa con piscina di proprietà di una designer russa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 13:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CITTA&#8217; DELLA PIEVE. La guardia di finanza di Firenze ha sequestrato una villa a Citta&#8217; della Pieve di proprieta&#8217; di una designer russa. La donna, 54 anni, che vive e lavora a Firenze, dal 2010 al 2012 avrebbe nascosto al fisco redditi per oltre 2 milioni di euro, presentando dichiarazioni annuali di poche migliaia di euro ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTA&#8217; DELLA PIEVE</strong>. La guardia di finanza di Firenze ha sequestrato una villa a Citta&#8217; della Pieve di proprieta&#8217; di una designer russa. La donna, 54 anni, che vive e lavora a Firenze, dal 2010 al 2012 avrebbe nascosto al fisco redditi per oltre 2 milioni di euro, presentando dichiarazioni annuali di poche migliaia di euro ed omettendo di pagare tasse per 900 mila euro. Per lei e&#8217; scattata la denuncia per infedele dichiarazione dei redditi.</p>
<p><strong>Villa con piscina</strong> &#8211; Il sequestro è stato disposto dal gip di Firenze David Monti su richiesta del pm Christine Von Borries. Attraverso la ricostruzione dei visti di ingresso e di uscita dall&#8217;Italia, le fiamme gialle hanno accertato che la professionista risiede in Italia dal 2010. &#8220;L&#8217;attivita&#8217; ispettiva &#8211; spiega la gdf in una nota &#8211; si e&#8217; focalizzata sui diversi conti correnti intestati alla designer russa dai quali sono emersi rilevanti ed ingenti operazioni di prelevamento di denaro contante e ricezione di bonifici esteri a proprio favore&#8221;. Dal 2010 al 2012 la designer ha dichiarato redditi molto esigui (1.440 euro nel 2010, 2.400 nel 2011 e 15.600 nel 2012). Nel 2010, ha acquistato la villa oggetto del sequestro, con depandance, parco e piscina.</p>
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		<title>Perugia, De Vincenzi (Gruppo misto): serve &#8220;una fiscalità a misura di famiglia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 09:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sergio De Vincenzi, presidente del Gruppo Misto a Palazzo dei Priori, invita a riflettere sui dati demografici del Comune di Perugia e ad adottare le dovute misure di bilancio in favore delle famiglie. I dati &#8211; &#8220;Il quadro demografico del nostro Paese &#8211; spiega De Vincenzi in una nota -, con un tasso di fecondità (numero ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sergio De Vincenzi, presidente del Gruppo Misto a Palazzo dei Priori, invita a riflettere sui dati demografici del Comune di Perugia e ad adottare le dovute misure di bilancio in favore delle famiglie.</p>
<p><strong>I dati</strong> &#8211; &#8220;Il quadro demografico del nostro Paese &#8211; spiega De Vincenzi in una nota -, con un tasso di fecondità (numero di figli per donna) di 1,37, uno dei più bassi al mondo, è estremamente critico. Anche il Comune di Perugia si attesta su questi valori che, a ragion veduta, impongono l’assunzione di scelte amministrative coraggiose e non più derogabili. D’altra parte i dati pubblicati dal servizio statistico del comune, e ne cito solo due, parlano chiaro: l’indice di vecchiaia (residenti con più di 65 anni × 100/residenti di 0-14 anni) è passato in vent’anni dal 138% al 168%, mentre, confrontando i dati del 2001 e del 2011, risulta che l’incremento della popolazione di Perugia è dovuto per il 91,65% all’aumento della popolazione straniera&#8221;.</p>
<p><strong>La proposta</strong> &#8211; &#8220;Mi pare evidente &#8211; spiega, quindi, De Vincenzi &#8211; che se non si investe in fretta sul fronte della promozione delle famiglie con figli il futuro della nostra città non può che dirsi segnato. Mi rendo altresì conto delle difficoltà di pareggio del bilancio di Perugia, ma credo fermamente che un segnale di discontinuità con il passato si debba assolutamente dare, anche alla luce delle maggiori entrate rispetto alle attese che sono derivate da TASI ed IMU. Non dimentichiamo che sono state proprio le famiglie numerose, quelle cioè con più di 4 figli, che maggiormente hanno contribuito a realizzare questo tesoretto, a fronte di abitazioni con rendite catastali, per necessità e non certo per lusso, superiori ai 450 euro, senza per contro usufruire di detrazioni e deduzioni&#8221;. &#8220;L’impegno di bilancio che un operazione in tal senso richiederebbe &#8211; si legge ancora nella nota &#8211; non pare per altro particolarmente impegnativo, considerando che nel Comune sono presenti poco più del 2 % di nuclei familiari da 6 componenti in su, a fronte di oltre l’8% di figli cresciuti, magari con le dovute modulazioni del caso. Il segnale che pertanto chiedo al sindaco Romizi e alla sua Giunta per le famiglie numerose è una maggiore equità contributiva e fiscale in ragione del ruolo sociale ed economico che svolgono&#8221;.</p>
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		<title>Cre Umbria, applicare agevolazioni agli emigrati</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 17:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una lettera indirizzata a tutti i Comuni della Regione per chiedere la loro collaborazione nel facilitare gli emigrati umbri residenti all&#8217;estero a usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale in materia di Imu, l&#8217;imposta municipale sugli immobili. E&#8217; quanto ha scritto il presidente del Consiglio regionale dell&#8217;emigrazione dell&#8217;Umbria, Fausto Galanello. La tassa &#8211; &#8220;A partire dal 2015, in base alla nuova ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Una lettera indirizzata a tutti i Comuni della Regione per chiedere la loro collaborazione nel facilitare gli emigrati umbri residenti all&#8217;estero a usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale in materia di Imu, l&#8217;imposta municipale sugli immobili. E&#8217; quanto ha scritto il presidente del Consiglio regionale dell&#8217;emigrazione dell&#8217;Umbria, Fausto Galanello.</p>
<p><strong>La tassa</strong> &#8211; &#8220;A partire dal 2015, in base alla nuova normativa &#8211; ricorda Galanello &#8211; viene considerata direttamente adibita ad abitazione principale una e una sola proprieta&#8217; immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio italiano e iscritti all&#8217;Aire, l&#8217;Anagrafe degli italiani residenti all&#8217;estero, gia&#8217; pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta&#8217; o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d&#8217;uso&#8221;.</p>
<p><strong>Gli emigrati</strong> &#8211; La normativa, inoltre, &#8220;dispone che su questa unita&#8217; immobiliare le imposte comunali Tari e Tasi siano applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi&#8221;. Il presidente del &#8216;Cre&#8217; chiede quindi ai sindaci &#8220;di disporre quanto necessario perche&#8217; i nostri corregionali iscritti all&#8217;Aire presso il Comune possano essere informati delle modalita&#8217; e delle eventuali procedure da seguire per usufruire di questi benefici&#8221;.</p>
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		<title>Bilancio 2015, &#8220;Nessun aumento della tassazione locale&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 11:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Ieri la Giunta regionale ha approvato la proposta di bilancio per il 2015. Quest’anno l&#8217;Umbria ha subìto tagli per 126 milioni di euro. Sono stati anni molto complessi per l&#8217;economia, per il lavoro e per i bilanci degli enti pubblici. Sono orgogliosa, grazie al supporto degli uffici della Regione e allo sforzo politico della Giunta, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Ieri la Giunta regionale ha approvato la proposta di bilancio per il 2015. Quest’anno l&#8217;Umbria ha subìto tagli per 126 milioni di euro. Sono stati anni molto complessi per l&#8217;economia, per il lavoro e per i bilanci degli enti pubblici. Sono orgogliosa, grazie al supporto degli uffici della Regione e allo sforzo politico della Giunta, di non aver ‘mai’ agito in questi 5 anni sulla tassazione autonoma della Regione”. E’ quanto scrive oggi, giovedì 5 marzo,  la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un post pubblicato sul suo profilo di Facebook.</p>
<p>“Lo abbiamo fatto convintamente &#8211; prosegue la presidente Marini &#8211; per non appesantire le condizioni delle persone e delle famiglie già provate dalla crisi. Abbiamo salvaguardato la spesa sociale e dei principali servizi. Abbiamo cofinanziato i fondi europei usando interamente la programmazione a noi assegnata dall&#8217;Unione Europea. Abbiamo però ridotto drasticamente le spese generali, via immobili in affitto, via auto della Regione, riduzione del personale, abbattimento costi della politica”. “Penso che con concretezza – aggiunge &#8211; abbiamo dimostrato responsabilità politica e rigore, senza incidere su welfare e cittadinanza sociale (nidi, diritto allo studio, non autosufficienza, trasporto pubblico, ambiente, cultura). Questa è la Regione guidata dal Pd e dal centrosinistra. Altri non mettono tasse, ma non hanno asili nidi pubblici, non fanno raccolta differenziata, non organizzano il trasporto pubblico urbano. Ma di questo – conclude la presidente &#8211; ne parleremo in campagna elettorale”.</p>
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		<title>Imu agricola, il Tar del Lazio annulla la sospensiva</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 10:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Perugia – Il Tar del Lazio dice no alla sospensiva per il pagamento dell’Imu agricola. Un tributo che ora dovrà essere versato entro il 26 gennaio da parte di tutti i comuni con il municipio ad un’altitudine fino a 600 metri sul livello del mare. Una decisione che farà discutere e che metterà sicuramente in ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perugia</strong> – Il Tar del Lazio dice no alla sospensiva per il pagamento dell’Imu agricola. Un tributo che ora dovrà essere versato entro il 26 gennaio da parte di tutti i comuni con il municipio ad un’altitudine fino a 600 metri sul livello del mare. Una decisione che farà discutere e che metterà sicuramente in difficoltà anche la nostra regione.</p>
<p><strong>Coldiretti</strong> &#8211; “Migliaia di aziende non riusciranno a rispettare la scadenza – dice la Coldiretti Emilia Romagna – e sottolineamo anche che una scadenza in tempi così ravvicinati viola il principio della collaborazione sancito dallo statuto del contribuente”.cColdiretti regionale inoltre ribadisce che far pagare l&#8217;Imu sui terreni in base all&#8217;altitudine in cui si trova il palazzo comunale &#8220;introduce una inspiegabile disparita&#8217; di trattamento tra campi confinanti appartenenti addirittura allo stesso proprietario&#8221;. Si parla di “incoerente criterio di calcolo” e si chiede che venga mantenuto  l&#8217;impegno a rivedere anche per il 2014 le evidenti incongruenze nei criteri per la delimitazione dei terreni agricoli in base all&#8217;altitudine. Anche perche&#8217; si tratta di cifre importanti&#8221;.</p>
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		<title>Nocera Umbra, il sindaco firma l’ordinanza per rateizzare la Tari</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 15:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nocera Umbra &#8211; La Tari si potrà rateizzare. Dopo le ultime polemiche, questa mattina il sindaco Giovanni Bontempi ha firmato un’ordinanza che dispone la possibilità di pagare in più soluzioni questo tributo. Fino al 30 gennaio 2015 si potrà presentare l’istanza di rateizzazione per 12 rate. L’istanza deve essere presentata attraverso apposita modulistica reperibile presso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nocera Umbra</strong> &#8211; La Tari si potrà rateizzare. Dopo le ultime polemiche, questa mattina il sindaco Giovanni Bontempi ha firmato un’ordinanza che dispone la possibilità di pagare in più soluzioni questo tributo. Fino al 30 gennaio 2015 si potrà presentare l’istanza di rateizzazione per 12 rate. L’istanza deve essere presentata attraverso apposita modulistica reperibile presso il Comune.  Per ulteriori informazioni è possibile contattare, in orario d’ufficio i seguenti numeri telefonici:  0742/834037 – 0742/834005 – 0742/834050.</p>
<p><strong>Il testo</strong> – La rateizzazione arriva “vista la precarietà della situazione in cui versa l’intero territorio comunale – si legge nel testo – sia dal punto di vista economico, strutturale ed occupazionale in relazione anche all’incidenza del pagamento dei vari tributi comunali e non, che contribuiscono ad aumentare momenti di forte disagio per le famiglie residenti nel territorio. Recuperando le numerosissime richieste dei cittadini che, in ordine al tributo Tari, chiedono la possibilità di dilazionare il pagamento dovuto, non riuscendo più ad adempiere ai propri obblighi a causa della forte crisi economica”.</p>
<p><strong>L’incontro e la raccolta firme</strong> – Per fare chiarezza sulla questione tasse il sindaco e la Giunta hanno convocato un incontro per lunedì 29 dicembre, alle 21 presso l’Auditorium Cottoni. L’opposizione intanto continua con la raccolta di firme per chiedere la revisione delle aliquote. Sarebbero 600 i nocerini ad aver sottoscritto la richiesta. L’idea dell’opposizione è porre le firme all’attenzione del consiglio comunale, del Prefetto e si sta studiando anche la possibilità di coinvolgere il garante del consumatore. La richiesta è quella di sospendere e rivedere i costi della Tari e ridurre le aliquote di Imu e Tasi</p>
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		<title>Nocera Umbra, il sindaco Bontempi: &#8220;Non si speculi sulla Tari&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 17:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Orfei]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comune di Nocera Umbra]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nocera Umbra &#8211; L’arrivo della Tari ha lasciato perplessi i cittadini e ha scatenato anche polemiche politiche. Il sindaco Giovanni Bontempi e l’assessore al Bilancio Virginio Caparvi, prendendo la palla al balzo, in una conferenza stampa, hanno chiarito la situazione. «Per la Tari parliamo di una legge d’interessa nazionale – ha detto Caparvi – che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nocera Umbra</strong> &#8211; L’arrivo della Tari ha lasciato perplessi i cittadini e ha scatenato anche polemiche politiche. Il sindaco Giovanni Bontempi e l’assessore al Bilancio Virginio Caparvi, prendendo la palla al balzo, in una conferenza stampa, hanno chiarito la situazione. «Per la Tari parliamo di una legge d’interessa nazionale – ha detto Caparvi – che andava inderogabilmente applicata quest’anno e prevede nuove modalità di calcolo, basate sia sui metri quadrati che sul numero dei residenti». Il Comune prima poteva compartecipare alla spesa per lo smaltimento dei rifiuti. Ora la legge prevede che i soldi per pagare tale servizio provengano solo ed esclusivamente dai contribuenti. Soldi che servono a coprire il costo del gestore. La legge poi obbliga i cittadini a pagare solo per l’anno corrente. «Il Comune non può decidere le tariffe da applicare – continua l’assessore – può solo rispettare i parametri imposti dal Governo Monti. A seguito di incontri con i commercianti svolti a primavera poi – continua – abbiamo inserito nel regolamento la possibilità di rateizzare il contributo per chi ne farà richiesta».</p>
<p><strong>L’incontro</strong> &#8211; Per fare chiarezza ulteriore l’amministrazione comunale ha convocato un nuovo incontro, dopo quello della scorsa primavera, per lunedì 29 alle 21 presso l’auditorium Cottoni. Il sindaco Bontempi parla di «disinformazione» e «speculazione politica sulle difficoltà economica del territorio, nel momento in cui va data attuazione alle nuove direttive del decreto Monti di due anni fa». Gli uffici comunque restano a disposizione per informazioni. L’ufficio tributi sarà  disponibile per i cittadini lunedì e martedì dalle 8.30 alle 12.30».</p>
<p><strong>Le opposizioni</strong> – L’opposizione intanto ha iniziato una raccolta di firme da presentare al consiglio comunale e in Prefettura per chiedere l’abbassamento delle aliquote. Il segretario del Partito democratico Vincenzo Laloni ha annunciato di aver raggiunto quota 350, con un traguardo fissato a mille.</p>
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