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	<title>Perugia Online &#187; terremoto</title>
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		<title>Anas, lavori in corso nelle aree umbre colpite dal sisma</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 11:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Avevamo chiesto nei giorni scorsi di poter visitare i cantieri Anas nelle aree colpite dal terremoto 2016-2017 e oggi, grazie alla disponibilità dell&#8217;ingegner Celia, responsabile Anas per Toscana-Umbria-Marche, abbiamo potuto effettuare i sopralluoghi nei principali cantieri aperti&#8221;. Così la Vice presidente della Camera Marina Sereni che, insieme alla Sen. Cardinali e all&#8217;On. Manzi, ieri si è recata nella zona del terremoto in particolare lungo la strada provinciale 209 Valnerina e la statale 685 delle Tre Valli Umbre.</p>
<p>&#8220;Le opere da realizzare sono complesse &#8211; come si evince anche dalle schede tecniche allegate predisposte da Anas &#8211; e la visita è stata molto utile per cogliere più direttamente gli aspetti tecnici e la dimensione imponente dei problemi da affrontare, in particolare per la vastità dei lavori di messa in sicurezza necessari in conseguenza delle numerose frane causate dal sisma. Per questo abbiamo chiesto ad Anas di capire i tempi per la conclusione dei lavori volti a ripristinare i collegamenti tra l&#8217;Umbria e le Marche sia verso Macerata che verso Ascoli Piceno. I dirigenti Anas hanno assicurato la massima attenzione per poter rispettare le priorità e i tempi previsti nei loro programmi di intervento. Ferma restando la necessità del ripristino per rispondere alle esigenze delle popolazioni e delle aziende del territorio &#8211; ha concluso la parlamentare Pd &#8211; abbiamo anche riflettuto con l&#8217;ingegner Celia sulla necessità di lavorare, d&#8217;intesa con il Ministero delle Infrastrutture e le Regioni interessate, ad un programma di potenziamento e di miglioramento più complessivo della viabilità esistente &#8211; ss Tre Valli, Vecchia Salaria, Svincolo di Scopoli nell&#8217;ambito della Quadrilatero &#8211; che potrebbe utilizzare risorse aggiuntive, anche europee. Un obiettivo da porsi oggi guardando, anche oltre la ricostruzione, alle prospettive di sviluppo e di rilancio del turismo nella zona”.</p>
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		<title>Terremoto, il decreto relativo al &#8220;danno indiretto&#8221; pubblicato nella Gazzetta ufficiale</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 11:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ “La pubblicazione del decreto interministeriale relativo al ‘danno indiretto’ segna una tappa importante per la ripresa produttiva delle aree terremotate e, per quanto riguarda le imprese della filiera turistica e del commercio, dell’intera Umbria”. È quanto dichiara il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, commentando i contenuti del decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre che definisce le modalità di concessione dei contributi alle imprese turistiche, commerciali, artigianali ed agrituristiche che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa degli eventi sismici del 2016.</p>
<p>“È una tappa importante – sottolinea Paparelli &#8211; che è anche il risultato dell’impegno della Regione rispetto ad un provvedimento auspicato da tutte le imprese e le associazioni di categoria, che va nella direzione di un supporto concreto alle aziende che hanno affrontato le conseguenze degli eventi sismici non solo nell’area del cratere, ma in tutta la regione. Ed è proprio quest’ultimo il carattere innovativo di un provvedimento che estende la sua operatività su tutto il territorio umbro riconoscendo il carattere di straordinarietà degli impatti degli eventi sismici sui flussi turistici, in particolare nel primo semestre dell’anno”.</p>
<p>“All’Umbria – spiega Paparelli – sono destinati 8,74 milioni di euro, su un totale di 46 milioni stanziati per la misura”. La misura è stata istituita dall’art. 20-bis del decreto-legge n. 189/2016, per favorire la ripresa produttiva delle imprese insediate, da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici, nelle province delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria nelle quali sono ubicati i comuni colpiti dal sisma del 2016 e 2017. È destinata alle imprese operanti nel settore turistico e agrituristico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, sempre con riferimento alla filiera turistica, ed è volta a sostenere la prosecuzione dell’attività e la ripresa produttiva delle imprese operanti in Umbria sull’intero territorio regionale.</p>
<p>Possono accedere alla misura “ripresa produttiva” le imprese di qualsiasi dimensione, anche non iscritte al Registro delle imprese purché dotate di unità produttive ubicate nelle province indicate (le imprese non iscritte al Registro delle imprese devono esercitarvi l’attività), operative antecedentemente al 24 febbraio 2016, operanti in tutti i settori, fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura, se iscritte all’albo delle imprese artigiane (ovvero nei settori di cui all’allegato 1 del decreto interministeriale 11 agosto 2017, se non iscritte all’albo delle imprese artigiane).</p>
<p>Condizione per l’accesso alle agevolazioni è una riduzione dei ricavi del 30% nel periodo 19 gennaio 2017 – 19 luglio 2017 rispetto alla media dei tre anni precedenti. Il contributo è nei limiti massimi del 30% della riduzione di fatturato ed è commisurato ai costi della produzione sostenuti dall’impresa negli esercizi 2017 e 2018. L’importo del contributo non può, in ogni caso, essere superiore a 50.000 euro per singola impresa, limite elevato a 75.000 euro per le imprese in possesso del “rating di legalità”.La gestione della misura &#8211; a partire dalla ricezione delle domande di agevolazione e fino alla concessione del contributo, alla sua erogazione e al controllo sul corretto utilizzo delle risorse erogate &#8211; è affidata ai Presidenti delle Regioni interessate dal sisma, in qualità di Vice Commissari competenti per territorio.</p>
<p>I Vice Commissari, con propri provvedimenti pubblicati nei Bollettini Ufficiali regionali, adottano le disposizioni attuative della misura agevolativa entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto interministeriale, stabilendo, per singola Regione, i termini di presentazione delle domande e la relativa modulistica.  L’erogazione del contributo avviene in due quote: la prima quota, pari al 70%, è erogata entro 30 giorni dalla data del provvedimento di concessione, la seconda quota, pari al restante 30%, è erogata entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta di erogazione da parte dall’impresa, che deve intervenire entro 60 giorni dall’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018 (o della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo periodo).</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;ospedale di Norcia non chiuderà, anzi sarà completamente riqualificato&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 11:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ “Entro novembre i moduli intorno all’ospedale di Norcia verranno sostituiti con tre prefabbricati (uno da 240 metri quadrati, uno da 150 e uno da 120) in cui saranno collocati tutti i servizi sanitari, poi partirà la fase della ricostruzione della struttura ospedaliera che non chiuderà, ma verrà riqualificato e assicurerà prestazioni essenziali e alcune specializzazioni”: lo ha annunciato l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, intervenendo, stamani a Norcia, a una delle iniziative organizzate nell’ambito delle celebrazioni per il primo anniversario del sisma che ha colpito la Valnerina il 30 ottobre 2016. “L’ospedale di Norcia &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore &#8211; è pienamente inserito nella programmazione sanitaria regionale e verrà riqualificato in maniera profonda, con posti letto per la medicina generale, attività di laboratorio e diagnostica, servizi per assistenza specialistica. Accanto a tutto ciò ci sarà un’area dedicata alla Rsa, con possibilità di un nucleo Suap dedicato all’assistenza di persone in coma e stato vegetativo, a servizio di tutto il territorio della Valnerina. Stiamo inoltre lavorando per la realizzazione di una pista di elisoccorso, con possibilità di volo anche notturno. Si tratta di un servizio strategico &#8211; ha evidenziato Barberini &#8211; che vogliamo realizzare qui a Norcia, in un’area geograficamente marginale e difficilmente accessibile, proprio per dare una risposta di pronto intervento in situazioni emergenziali, anche di notte”.</p>
<p>L’assessore, facendo il punto sulla ricostruzione post sisma dei servizi sanitari in Valnerina, ha inoltre annunciato che “l’ospedale di Cascia verrà, quasi sicuramente, demolito e ricostruito per garantire una riqualificazione effettiva, con l’obiettivo di realizzare una struttura che punti sulla riabilitazione estensiva con circa 40 posti letto, valorizzando la vocazione tipica di questo del presidio ospedaliero, oltre a garantire servizi specialistici e di diagnostica. Nel frattempo, entro novembre, anche qui sarà allestito un prefabbricato da 240 metri quadrati con dentro tutti i servizi”. Barberini ricordando i momenti successivi al sisma del 30 ottobre 2016, ha evidenziato che &#8220;sul fronte sociosanitario, grazie a un grande lavoro di squadra, abbiamo dato una bella risposta sul fronte dell&#8217;emergenza, tirando fuori dal cratere circa 500 persone in poche ore e ripristinando nel giro di poco tempi tutti i servizi essenziali, ora stiamo chiudendo la seconda fase rimettendo tutto a sistema”.</p>
<p>“A breve – ha proseguito l’assessore &#8211; inizierà la partita della ricostruzione vera e propria sui cui dobbiamo accelerare superando le pastoie burocratiche per ricostruire in tempi rapidi e dare stabilità a un territorio che ha bisogno di servizi di qualità per continuare a vivere e a crescere”. All’iniziativa, presenti diversi operatori sanitari, è intervenuto anche il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, evidenziando che “a un anno dal sisma, posso dire che le istituzioni locali e regionali hanno fatto del loro meglio per permettere a Norcia di ripartire e ai cittadini di avere tutti i servizi indispensabili”. Per l&#8217;occasione, Alemanno ha donato un riconoscimento all’assessore Barberini, realizzato con una delle pietre delle macerie, come “segno di memoria e di gratitudine per l’impegno nella ricostruzione morale e materiale di Norcia”.</p>
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		<title>Ad un anno dal terremoto consegnate soltanto il 28% delle casette, la rabbia di Ricci</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 09:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ricci]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Il consigliere Claudio Ricci (Rp) ritiene “inaccettabile la situazione del post sisma in Valnerina. Ad un anno dal terremoto che ha danneggiato circa 15 mila edifici sono state consegnate solo il 28 percento delle soluzioni abitative di emergenza che sarebbero state necessarie, gli arrivi turistici sono diminuiti del 35 percento e i progetti autorizzati per la ricostruzione leggera sono solo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il consigliere Claudio Ricci (Rp) ritiene “inaccettabile la situazione del post sisma in Valnerina. Ad un anno dal terremoto che ha danneggiato circa 15 mila edifici sono state consegnate solo il 28 percento delle soluzioni abitative di emergenza che sarebbero state necessarie, gli arrivi turistici sono diminuiti del 35 percento e i progetti autorizzati per la ricostruzione leggera sono solo 18, solo 1 per quella pesante”. Per Ricci “si doveva e si poteva andare molto più veloci. È evidente che non ci sono risorse certe subito spendibili mentre la burocrazia rischia di fare più danni del terremoto stesso. Il nuovo Commissario di Governo non ha mai avuto alcuna esperienza in tema di ricostruzione post sisma. Consiglio dunque – conclude &#8211; di non eccedere nel dire che tutto va bene durante le cerimonie previste per il primo anniversario del sisma&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto, Cna: &#8220;Fondamentale velocizzare al massimo gli interventi di ricostruzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 12:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Velocizzare. È il termine risuonato maggiormente durante l’incontro sulla ricostruzione che ieri ha visto il nuovo centro polivalente realizzato da Boeri a Norcia gremito di oltre 150 tra artigiani e imprenditori. Ad organizzare l’incontro la Cna dell’Umbria, che ha riunito attorno al tavolo tutti gli attori coinvolti, dalla Regione al Comune di Norcia, dai tecnici al ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Velocizzare. È il termine risuonato maggiormente durante l’incontro sulla ricostruzione che ieri ha visto il nuovo centro polivalente realizzato da Boeri a Norcia gremito di oltre 150 tra artigiani e imprenditori. Ad organizzare l’incontro la Cna dell’Umbria, che ha riunito attorno al tavolo tutti gli attori coinvolti, dalla Regione al Comune di Norcia, dai tecnici al mondo bancario, per fare il punto sulla ricostruzione, ma anche sulla delocalizzazione delle attività produttive. E quello dei tempi è emerso come l’aspetto più critico. Infatti, a quasi di un anno dalle scosse più violente che hanno interessato l’Umbria, le pratiche di ricostruzione presentate all’ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) sono appena 160, mentre quelle approvate sono intorno alla ventina.</p>
<p>“Di fronte a questi numeri è ovvio che va trovata rapidamente una soluzione – ha affermato nel suo intervento Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria -. Il disagio è reale. Le scosse hanno stravolto la vita e il tessuto produttivo di un intero territorio. È vero che il fenomeno sismico è stato sicuramente il più grave da molti anni a questa parte, sia per intensità che per estensione e durata nel tempo dello sciame, ma se c’è un sistema per accelerare va individuato e messo in atto. Sicuramente occorre fare squadra e una maggiore sinergia tra l’ufficio preposto a ricevere le pratiche e i professionisti abilitati a presentarle”.</p>
<p>Molto sentito il problema della delocalizzazione, che molte imprese hanno realizzato a proprie spese, mentre altre sono ancora in attesa che venga approntata l’area preposta, in assenza della quale la produzione non può ancora ripartire. Nel corso dell’incontro molta attenzione è stata dedicata agli incentivi e agli strumenti economici adottati per sostenere il sistema produttivo, caratterizzato dalla presenza diffusa di molte imprese di piccole dimensioni operanti nelle costruzioni, nei servizi e nel manifatturiero, in particolare nell’agroalimentare. “Crediamo – ha proseguito Giannangeli – che vada anche ripensata la cosiddetta <em>zona franca urbana</em>, andando alla revisione dei criteri di ammissibilità, che attualmente lasciano fuori molte imprese che pure hanno subito danni consistenti. Insomma – ha concluso il direttore di Cna – dobbiamo fare tutti un grosso sforzo per far sì che l’ingranaggio della ricostruzione in tutti i suoi aspetti, scorra senza intoppi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Il Parco nazionale dei monti Sibillini non impedisce la ricostruzione di Visso&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 09:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Sibillini]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Il terremoto e la ricostruzione, a partire già dalla fase emergenziale, hanno evidenziato rilevanti problematiche nella gestione del territorio. Tra le questioni più spinose c’è senz’altro il rischio idrogeologico, come rappresentato anche dal Sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, che chiama in causa il “Piano per il Parco”, strumento normativo principe dell’area protetta, come possibile impedimento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il terremoto e la ricostruzione, a partire già dalla fase emergenziale, hanno evidenziato rilevanti problematiche nella gestione del territorio. Tra le questioni più spinose c’è senz’altro il rischio idrogeologico, come rappresentato anche dal Sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, che chiama in causa il “Piano per il Parco”, strumento normativo principe dell’area protetta, come possibile impedimento alla ricostruzione del centro storico di Visso. In proposito il Parco Nazionale dei Monti Sibillini intende chiarire quanto segue:</p>
<p>• la valutazione del rischio idraulico ed i vincoli che ne conseguono sono ascrivibili all’Autorità di Bacino del Fiume Tevere; il centro storico di Visso è stato classificato al massimo grado di rischio idraulico, ossia R4, per cui non può imputarsi al Parco il vincolo che impedirebbe la ricostruzione;</p>
<p>• per superare il rischio idraulico occorrerebbe intervenire con opere di regimentazione delle acque dei fiumi Ussita e Nera (come, tra l’altro, già fatto in passato ed anche successivamente al sisma) per evitare eventuali esondazioni, e certo questo tipo di azioni il “Piano per il Parco” non le impedisce.</p>
<p>“Quello che vogliamo chiarire con forza <b>&#8211;</b> sottolinea il Presidente dell’Ente Parco, Oliviero Olivieri <b>&#8211;</b> è che il Parco non impedisce alcuna ricostruzione, tanto meno quella di un centro così importante com’è Visso. Siamo stati e sempre saremo a disposizione del Sindaco, cui ci lega una profonda stima e considerazione, per individuare insieme le migliori soluzioni. Ci spiace soltanto che, come troppo spesso accade, il Parco sia chiamato in causa per giustificare situazioni di difficoltà, come se fosse responsabile delle problematiche burocratiche che intervengono in situazioni d’emergenza. Crediamo non fosse questa l’intenzione di Pazzaglini, tuttavia è opportuno ribadirlo con forza: abbiamo sempre dato prova di grande disponibilità e flessibilità nell’interpretazione delle normative, e rinnoviamo l’impegno per essere considerati partner strategici nell’opera di ricostruzione post sisma. Il Parco è una realtà. Esiste, c’è, e va considerato per quello che è: un’opportunità di sviluppo del territorio in un’ottica sostenibile, e non un problema”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-parco-nazionale-dei-monti-sibillini-non-impedisce-la-ricostruzione-di-visso/">&#8220;Il Parco nazionale dei monti Sibillini non impedisce la ricostruzione di Visso&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Torna a nuova vita la statua lignea raffigurante la Madonna con Bambino tratta in salvo dalla chiesa di Savelli di Norcia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 13:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si arricchisce di una nuova opera, una statua lignea del XVI secolo che raffigura la “Madonna in trono con Bambino”, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Savelli di Norcia, la mostra “Tesori dalla Valnerina” allestita alla Rocca Albornoziana-Museo nazionale del Ducato di Spoleto per dare conto degli interventi di messa in sicurezza e restauro ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si arricchisce di una nuova opera, una statua lignea del XVI secolo che raffigura la “Madonna in trono con Bambino”, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Savelli di Norcia, la mostra “Tesori dalla Valnerina” allestita alla Rocca Albornoziana-Museo nazionale del Ducato di Spoleto per dare conto degli interventi di messa in sicurezza e restauro di opere tratte in salvo dopo gli eventi sismici del 2016. Stamattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini, alla presenza del sottosegretario al Ministero dei Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, è stato presentato il restauro conservativo della scultura, reso possibile grazie a una raccolta di fondi promossa dal Fai-Fondo Ambiente Italiano Umbria ed eseguito, con il benestare della Soprintendenza regionale, da Giovanni Manuali.</p>
<p>“Grazie all’attività del Fai Umbria – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini – e alla sapienza di chi, con competenza e professionalità, ha portato avanti questo restauro, oggi possiamo dare la notizia positiva di un intervento su un bene culturale che è simbolo e punto di riferimento di una comunità e che potrà essere ammirato fra le altre opere esposte a Spoleto in una mostra che è stata prorogata fino al 5 novembre prossimo, vista la grande affluenza di visitatori che hanno reso omaggio a una terra che, anche attraverso il suo patrimonio artistico, dimostra che sa resistere”.</p>
<p>“L’Umbria, dopo il sisma di venti anni fa, ha fatto una scelta importante, dotandosi di un deposito per i beni culturali a Santo Chiodo di Spoleto – ha aggiunto l’assessore, ricordando la possibilità di visite guidate -, un ‘ospedale’ dove sono stati ricoverati migliaia di beni culturali messi in sicurezza dopo gli eventi sismici e che torneranno nei luoghi di provenienza, come questa statua lignea”.</p>
<p>Proprio durante una visita guidata al deposito di Santo Chiodo, è stata scelta la “Madonna in trono con Bambino” quale bene culturale da restaurare su cui indirizzare i fondi raccolti dal Fai Umbria. “Abbiamo voluto dare un segnale di affetto, vicinanza e condivisione alle comunità colpite dal terremoto”, ha detto la presidente del Fai Umbria, Nives Tei, sottolineando la “splendida collaborazione, sempre concreta e fattiva” e ringraziando tutte le istituzioni coinvolte. “Salviamo tutto quello che ci appartiene e che ci rende unici nel mondo” ha aggiunto, richiamandosi ai principi del Fai e riservando un ultimo ringraziamento al restauratore, Giovanni Manuali, che “ha riportato la Madonna alla sua originale bellezza”.</p>
<p>Nell’illustrare l’importanza dell’opera e le varie fasi di restauro, Manuali ha messo in risalto il “cuscino lavorato e damascato, manufatto molto prezioso, su cui poggia il Bambino”. “In Umbria – ha rilevato la Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Marica Mercalli – c’è una macchina che da dodici mesi, dopo gli eventi sismici, si sta impegnando e sta indirizzando i suoi sforzi per la salvaguardia del patrimonio mobile e immobile. Siamo grati alle associazioni per l’importante contributo che danno al nostro lavoro. Oggi presentiamo un restauro che si è felicemente concluso grazie al Fai, mentre in stretta collaborazione con l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia stiamo cercando sponsorizzazioni per il restauro di altre 80 opere. Sono restauri che intervengono spesso anche su situazioni di degrado non attribuibili al terremoto.  Il sisma – ha concluso – è anche l’occasione per studiare meglio queste opere, un proficuo contributo alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte della nostra terra”.</p>
<p>“Il restauro di questa bellissima e preziosa statua rappresenta una buonissima notizia – ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni – Il patrimonio culturale è collettivo e, se è bene comune, c’è una responsabilità comune. Il terremoto è stato un laboratorio, pur se drammatico, efficace perché ha unito tutti con l’obiettivo di recuperare il patrimonio ferito e la cui ferita ha provocato smarrimento, perché ha sbriciolato il senso della propria identità culturale. Tutti hanno collaborato per cercare di fare quanto più possibile per il territorio ferito”. La statua è ora esposta nella mostra “Tesori dalla Valnerina”, parte del progetto “Scoprendo l’Umbria” promosso dalla Regione Umbria per lanciare il messaggio di una terra che reagisce agli eventi sismici con la forza del suo patrimonio culturale.</p>
<p>La raccolta fondi per il restauro prosegue: chi desiderasse contribuire può farlo tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato al Comitato FAI Umbria IBAN IT83X0570403000000000030567 indicando nella causale “contributo liberale restauro statua lignea”.</p>
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		<title>Venti anni dal sisma del 1997: il programma completo delle iniziative in programma nelle città umbre</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 08:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/venti-anni-dal-sisma-del-1997-il-programma-completo-delle-iniziative-in-programma-nelle-citta-umbre/">Venti anni dal sisma del 1997: il programma completo delle iniziative in programma nelle città umbre</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ricordare e fare un bilancio di tutto ciò che è stato fatto a vent’anni del terremoto che nel ’97 colpì l’Umbria, con un atteggiamento sobrio e rispettoso nei confronti di chi questo dramma lo ha vissuto recentemente scontandone, ancora ora, le conseguenze. Il programma del ventennale avrà un momento di grande rilevanza istituzionale il 3 ottobre ad Assisi, con la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “vorrei ringraziare già ora – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini &#8211; il Presidente della Repubblica per aver accolto l’invito che la Regione Umbria gli ha rivolto ad essere presente nella nostra regione in occasione dei venti anni dal sisma del 1997”.</p>
<p>Dal prossimo 26 settembre la Regione Umbria e i principali Comuni colpiti dal sisma del 1997 (Foligno, Spello, Assisi, Valtopina, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Sellano e Trevi) daranno il via ad una serie di eventi che, fino al 31 ottobre, &#8211; attraverso immagini, suggestioni, racconti, interventi delle istituzioni e dei professionisti che si sono adoperati per la ripartenza – riferiranno della grande ferita che ha colpito l’Umbria, ma anche della sfida che ha saputo cogliere nella fase della ricostruzione “realizzando una preziosa esperienza – ha sottolineato la presidente Marini – che ha permesso di affrontare, ‘non impreparati’, anche gli eventi sismici del 2016. Le iniziative organizzate – aggiunge la presidente – serviranno a tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto e, soprattutto, del valore aggiunto che si è prodotto in questi 20 anni pur partendo da un evento drammatico che sconvolse nel profondo la comunità umbra”. Le iniziative prenderanno il via alle ore 9 del 26 settembre con la cerimonia religiosa al Sacro Convento di Assisi in ricordo delle vittime del terremoto.</p>
<p>Seguirà un incontro istituzionale alle ore 10,30 nella Sala Rossa di Palazzo Trinci a Foligno nel corso del quale sarà proiettato il video realizzato dalla Regione Umbria per fare una narrazione della ricostruzione attraverso una panoramica sui luoghi maggiormente rappresentativi. All’incontro interverranno la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, i presidenti della Regione Umbria che hanno vissuto l’emergenza e la ricostruzione post sisma, Bruno Bracalente e Maria Rita Lorenzetti, il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi. Alle ore 13,30 concluderà l’incontro il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti. A seguire sarà inaugurata la mostra “RileggiAmo. 20 anni dal terremoto. Le giovani generazioni e la memoria del 26 settembre 1997” curata dall’ISUC insieme alle scuole di Foligno.</p>
<p>Le iniziative proseguono il primo ottobre a Nocera Umbra dove è in programma una manifestazione promossa con la collaborazione del Vigili del Fuoco e con la presenza dei protagonisti che hanno partecipato all’emergenza del ’97 e del 2016. Il 3 ottobre, come detto, ad Assisi arriverà il Presidente della Repubblica (il programma della giornata sarà reso noto nei prossimi giorni). Nel corso della giornata si terrà un incontro con il sistema della Protezione civile, mentre a Gualdo Tadino è previsto il raduno dei volontari provenienti anche da altre regioni sia nel 1997 che nel 2016. Nella mattinata del 6 ottobre a Foligno è in programma il convegno “Terremoto e ricerca”, alle ore 14,30 al Centro studi in via Oberdan sarà inaugurata la mostra del laboratorio Smart City, “Elaborazione di un prototipo per la realizzazione delle strutture produttive in emergenza”, alle 15,30 sarà presentato il nuovo corso di laurea in ingegneria della sicurezza. Il 14 ottobre a Palazzo Trinci a Foligno si terrà il convegno “Vent’anni dal sisma del ’97. Ruolo e funzione dei media, mentre il 20 ottobre al Teatro Clitunno di Trevi si parlerà di Arte e architettura contemporanea nel dopo terremoto. A seguire il 25 ottobre a Sellano è in programma un incontro sul tema “Ricostruire la comunità dopo un evento sismico non solo negli aspetti fisici, ma anche sociali”. Il 27 a Spello si parlerà della ricostruzione integrata dei centri storici e le politiche di sviluppo promosse dopo gli eventi sismici.</p>
<p>I due appuntamenti del 30 e del 31 ottobre a Norcia e Spoleto sulla “Ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal sisma della 2016, alla ricerca di un nuovo compromesso tra tutela e consolidamento”, chiuderanno il ciclo degli eventi in programma. “Tutte le iniziative organizzate in occasione del ventennale dal sisma del ’97, nel loro insieme ci permettono di accendere i riflettori su quanto è stato fatto sul territorio in questi anni – ha spiegato la presidente Marini – Vent’anni da un evento sismico infatti, è un tempo sufficientemente lungo per poter osservare con lucidità i risultati raggiunti con la ricostruzione tracciando anche una linea di contatto tra l’esperienza del ’97 e ciò che ha caratterizzato la prima emergenza e le fasi successive agli eventi simici del 2016”.</p>
<p><b>Il racconto in breve del sisma del ’97: </b>la sequenza sismica del settembre-ottobre 1997 ha colpito una vasta fascia della catena appenninica a cavallo tra Umbria e Marche, già teatro in passato di terremoti distruttivi. I due eventi principali si verificano il 26 settembre: il primo durante la notte, alle 2.33, tra Colfiorito e Cesi una scossa con intensità VIII-IX Mercalli (5.6 della scala Richter) provoca già devastazione e paura.  Il secondo alle 11.40 è caratterizzato da una scossa ancora più violenta, con epicentro tra Colfiorito e Annifo, di intensità IX della scala Mercalli (5.8 Richter). Crolla anche una parte della volta affrescata della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. Sotto le macerie, muoiono in quattro: i due tecnici della Sovrintendenza ai Beni culturali dell’Umbria, Claudio Bugiantella e Bruno Brunacci e due religiosi, padre Angelo Api e il postulante Zdzislaw Borowiec.</p>
<p>Le immagini di quel crollo faranno presto il giro del mondo suscitando l’attenzione nei confronti delle popolazioni terremotate e la solidarietà della comunità internazionale. Gli eventi tellurici proseguono nei primi giorni di ottobre e interessano anche l’area di Sellano-Preci in cui, il 14 ottobre alle 17.23, si verifica il terzo evento più importante della sequenza (intensità VII-VIII Mercalli (5.5 Richter). A Foligno crolla il “torrino” del palazzo comunale. Una nuova e significativa scossa si registra il 26 marzo 1998, con epicentro Gualdo Tadino, con intensità del VII grado Mercalli (5.4 Richter), ed è seguita da altre scosse il 3 e 5 aprile, entrambe con intensità del VI-VII Mercalli, nella stessa zona. Le scosse si susseguono, ma è un “bene” per i sismologi: se non si fossero diluite nel tempo, si sarebbe verificato un terremoto ben più distruttivo.</p>
<p><b>I numeri dell’emergenza.</b> Il sisma danneggiò complessivamente circa 33.000 gli edifici privati e furono 22.604 le persone evacuate. Subito dopo l’inizio del sisma la Regione istituì un Centro operativo regionale con funzioni di coordinamento, oggi ospitato nella nuova e moderna sede di Foligno, dove opera personale appartenente a diversi Enti e organismi con compiti di organizzazione, rilievo dei danni e sistemazione della popolazione.  Ad oggi sono rientrate nelle proprie abitazioni 22.337 persone, il 99 per cento di quelle evacuate nel 1997; sono stati ultimati 11.260 interventi, pari all’97 per cento, mentre la spesa complessiva, comprensiva dei mutui regionali, delle risorse comunitarie e quelle destinate a specifici interventi ammonta a 5.158 milioni, pari al 96 per cento delle risorse disponibili e programmate nel periodo 1998-2016.</p>
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		<title>Il presidente della Repubblica Mattarella ad Assisi in occasione delle celebrazioni per il ventennale del sisma del 97</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 08:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà ad Assisi il prossimo 3 ottobre, in occasione delle celebrazioni per il ventennale del terremoto che colpì l’Umbria e le Marche nel settembre del 1997. A riferirlo è la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si è detta “particolarmente lieta che il Capo dello Stato abbia accettato l’invito che gli ho rivolto, ad essere presente in Umbria per il ventennale del sisma”. Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma di tutte le iniziative che si svolgeranno in Umbria, a partire dalla giornata del 26 settembre, e del programma della visita ad Assisi del Presidente della Repubblica il prossimo 3 ottobre.</p>
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		<title>Sisma, lo stato della ricostruzione analizzato dalle professioni tecniche</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 12:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Per capire innanzitutto come poter accelerare il processo di ricostruzione post terremoto, mercoledì 13 settembre si sono riuniti a Foligno i presidenti degli ordini e dei collegi delle professioni tecniche delle province che fanno parte del cratere del sisma. “Un’iniziativa molto importante – ha commentato Alfiero Moretti, direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Umbria e vicepresidente dell’Osservatorio nazionale ricostruzione – perché i professionisti sono tra i principali protagonisti e attori in questa fase”. Il dirigente era, infatti, presente all’incontro e si è così potuto relazionare con geometri, periti agrari e industriali, architetti, dottori agronomi e forestali, geologi e ingegneri provenienti dai territori di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Teramo e Terni. “Questa momento di confronto era un’esigenza sentita da tutti noi – ha sottolineato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia –. Ognuno ha portato e condiviso la propria esperienza, anche di rapporti con le istituzioni. Riuscire a parlare tutti lo stesso ‘linguaggio’, tecnici e funzionari delle diverse regioni, consentirà sicuramente di far fare un passo avanti alla ricostruzione”.</p>
<p>“La ricostruzione è avviata – ha quindi spiegato Moretti –, ma come in ogni occasione pensiamo che si sarebbe potuto fare prima e meglio. Rispetto ad altre esperienze, però, non siamo indietro e il processo sta andando avanti. Indubbiamente è un fenomeno ampio, aggravato dal ripetersi di eventi sismici e la fase di accertamento dei danni è proseguita per diversi mesi proprio per il succedersi delle scosse”. In merito sono stati anche forniti alcuni dati rispetto alla situazione attuale: 100mila sono gli edifici danneggiati in tutto il cratere di cui circa 13.500 solo in Umbria e nelle nove province interessate sono mille le pratiche di progetti già presentate (140 in Umbria e sei già rilasciate) e altre mille quelle in lavorazione. Di 14mila iscritti all’Elenco speciale dei professionisti istituito dal Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016 sono almeno 3mila quelli coinvolti. “Visto il numero dei professionisti – ha dichiarato Moretti – ci aspettavamo e ci aspettiamo che i progetti possano aumentare velocemente. Pensavamo che molti di più facessero ricorso alla ricostruzione a ‘burocrazia zero’, senza cioè autorizzazioni preventive, ma pochi invece ne hanno fatto uso e ciò ha consentito di aprire meno cantieri”. “Probabilmente – ha proseguito Moretti –, la fiducia, almeno nei mesi scorsi, non era elevata e qualcuno avrà pensato che i soldi non ci fossero e che poi tutto il costo dell’intervento non sarebbe stato coperto dal contributo. Di fronte a questa incertezza, qualcuno ha preferito aspettare per presentare la pratica”. “Anche noi professionisti – ha infine affermato Tonzani – stiamo cercando di capire quali siano i problemi e, purtroppo, non abbiamo una ricetta precisa. Oggi stiamo tutti insieme studiando per migliorare la macchina della ricostruzione e farla camminare più velocemente”.</p>
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		<title>Al via da settembre il programma &#8220;Sia Aree Sisma&#8221; dedicato alle famiglie in difficoltà residenti nei centri colpiti dal terremoto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 16:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Barberini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Le famiglie in condizioni economiche disagiate, residenti nei Comuni umbri colpiti dal terremoto del 2016, potranno contare su un ulteriore supporto grazie al programma ‘SIA Aree Sisma’, che partirà il 2 settembre prossimo con un investimento nazionale di 41 milioni di euro, relativo al Fondo nazionale per il contrasto delle povertà”: lo rende noto l’assessore regionale ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Le famiglie in condizioni economiche disagiate, residenti nei Comuni umbri colpiti dal terremoto del 2016, potranno contare su un ulteriore supporto grazie al programma ‘SIA Aree Sisma’, che partirà il 2 settembre prossimo con un investimento nazionale di 41 milioni di euro, relativo al Fondo nazionale per il contrasto delle povertà”: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini. “Questa misura – evidenzia l’assessore – estende il progetto nazionale del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) per il contrasto alle povertà e rappresenta un intervento speciale, sollecitato dalla Regione Umbria ed emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di mitigare l’impatto del sisma sulle condizioni di vita, economiche e sociali delle fasce più deboli della popolazione residente nelle zone terremotate”.</p>
<p>Al ‘SIA Aree Sisma’ possono partecipare le famiglie umbre residenti nei Comuni di Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto e Vallo di Nera che, al momento della richiesta hanno un Isee da 0 a 6 mila euro, con un netto incremento rispetto al SIA nazionale che impone un Isee da 0 a 3mila euro. È necessario non aver già beneficiato del SIA e di altri aiuti legati al sisma e avere almeno due anni di residenza e dimora stabile nei Comuni del cratere, a partire dalla data del sisma del 24 agosto 2016.</p>
<p>Ai nuclei familiari che ne hanno diritto verrà assegnato un contributo economico che equivale a quello del SIA ordinario: da 240 a 400 euro al mese, in base alla numerosità e alle caratteristiche della famiglia. Il beneficio decorrerà dall’ultimo bimestre del 2017, avrà una durata massima di 12 mesi e sarà erogato attraverso una carta prepagata, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità. Le famiglie che la richiedono s’impegnano a seguire un percorso personalizzato per migliorare la loro condizione socio-economica. Le domande per accedere ai benefici possono essere presentate ai Servizi sociali del Comune di residenza, dal 2 settembre al 31 ottobre 2017. “La misura speciale ‘SIA Aree Sisma’ – sottolinea  Barberini – rappresenta un ulteriore intervento nel settore del sociale a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto, per contrastare la povertà e promuovere l’inclusione in un momento particolarmente difficile. L’obiettivo è aiutare le persone e le famiglie vulnerabili a modificare in positivo la loro condizione sociale ed economica”.</p>
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		<title>Terremoto, l&#8217;allarme di Mencaroni: &#8220;Servono nuovi strumenti per difendere l&#8217;occupazione in tutta la regione&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 08:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/terremoto-lallarme-di-mencaroni-servono-nuovi-strumenti-per-difendere-loccupazione-in-tutta-la-regione/">Terremoto, l&#8217;allarme di Mencaroni: &#8220;Servono nuovi strumenti per difendere l&#8217;occupazione in tutta la regione&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La situazione economica ed occupazionale in Umbria, a un anno dal terremoto, continua ad essere di straordinaria difficoltà, tanto da giustificare misure di carattere straordinario. Con questo spirito Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio Umbria, torna a rivolgersi alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, perché si faccia portavoce presso il Governo della richiesta di misure di integrazione salariale per tutti i territori dell’Umbria, e per tutte le imprese che sono state danneggiate dagli effetti del sisma, in modo da consentire il mantenimento dei livelli occupazionali.</p>
<p>“Il sisma &#8211; sostiene il presidente Mencaroni &#8211; ha lasciato ferite profonde nel nostro tessuto socio-imprenditoriale, con ripercussioni che vanno ben oltre il cratere e che si stanno manifestando soprattutto nell’anno in corso. I lavoratori delle piccole imprese, quelle con meno di sei dipendenti, non possono accedere ad alcun ammortizzatore sociale. Il rischio di non poter garantire i posti di lavoro è alto e concreto. Per questo siamo certi &#8211; aggiunge Mencaroni &#8211; che i sindacati dei lavoratori dipendenti non potranno che condividere le nostre preoccupazioni e sostenere la nostra richiesta”.</p>
<p>Un esempio concreto delle difficoltà in cui si trova l’economia umbra viene dal turismo, settore dal quale dipendono altri comparti, compreso il commercio. I dati ufficiali rilevano, nel periodo gennaio – maggio 2017, un calo del 15% delle presenze rispetto all’anno precedente. Se si tiene però conto del gran numero di sfollati ospitati nelle strutture ricettive soprattutto in alcuni comprensori turistici &#8211; secondo i calcoli di Federalberghi Umbria su dati della Protezione Civile – nello stesso periodo si arriva a stimare un calo reale medio delle presenze turistiche del 25%. Al netto degli sfollati, il comprensorio del Trasimeno, che mostra ufficialmente un +3,92% delle presenze, avrebbe invece un -14%.  Il comprensorio del Perugino arriverebbe ad un -17%. Il comprensorio di Spoleto addirittura ad un -28%. E le presenze legate all’accoglienza degli sfollati sono cosa ben diversa da quelle turistiche di chi sceglie liberamente l’Umbria per le proprie vacanze, anche dal punto di vista del fatturato medio delle imprese ricettive, che ne risulta penalizzato.</p>
<p>“In tutta Italia – continua il presidente Mencaroni – il turismo sta registrando ottime performance. Il confronto con l’Umbria è dunque particolarmente impietoso. La Regione ha fatto molto per contrastare gli effetti negativi del terremoto su tutto il territorio, anche con importanti azioni di comunicazione, i cui esiti si potranno valutare in un più lungo periodo. Ma intanto ci chiediamo cosa accadrà al termine dell’estate. Le imprese del cratere possono e devono fare la domanda per accedere ai benefici della cassa integrazione in deroga. Come faranno tutte le altre imprese a resistere? Occorrono tagli al cuneo fiscale, l’esenzione provvisoria sui contributi, nuove misure di integrazione salariale – e le risorse ci dovrebbero essere – per aiutare le imprese umbre a mantenere il proprio personale, che soprattutto nel terziario è una risorsa particolarmente strategica, e le figure professionali che qualificano l’offerta ricettiva umbra”.</p>
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		<title>Ad un anno dal terremoto in Umbria, iniziative a Foligno, Norcia e Cascia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Aug 2017 09:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> A un anno dai primi eventi sismici che hanno colpito l’Umbria il 24 agosto 2016, giovedì sono in programma numerose iniziative per tracciare un bilancio di quanto è stato finora fatto nella fase dell’emergenza e per la ricostruzione. Interverrà la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Alle 8.45 di giovedì 24 agosto, nel Centro regionale ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> A un anno dai primi eventi sismici che hanno colpito l’Umbria il 24 agosto 2016, giovedì sono in programma numerose iniziative per tracciare un bilancio di quanto è stato finora fatto nella fase dell’emergenza e per la ricostruzione. Interverrà la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Alle 8.45 di giovedì 24 agosto, nel Centro regionale di Protezione civile a Foligno, si terrà A Sono stati invitati, tra gli altri, il Prefetto, il Questore, i comandanti regionali e provinciali delle Forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, il Soprintendente regionale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i rappresentanti della Consulta del volontariato, i Presidenti delle Province e dell’Anci Umbria.</p>
<p>Alle ore 10.30, è in programma un Consiglio comunale aperto a Norcia. Alle 14.30 è prevista una visita ai negozi turistici di Norcia. Alle ore 16 verranno consegnati dieci nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, realizzati da Ater Umbria, in località Sant’Eustachio di Norcia, destinati ad altrettante famiglie le cui abitazioni sono non agibili a causa del sisma. Alle ore 18, ad Avendita di Cascia, verranno consegnate dodici “casette”. Sono previsti collegamenti televisivi sulle emittenti nazionali e regionali.</p>
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		<title>Terremoto, il presidente della Regione Marini annuncia: &#8220;Entro l&#8217;anno attivate opere pubbliche per cento milioni di euro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 13:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “A partire dalla prossima settimana e fino alla fine del 2017 ci attende un lavoro serrato e molto impegnativo per riuscire ad attivare, nei tempi dettati dalle varie normative, tutti gli interventi di nostra competenza nei vari settori delle opere pubbliche, e contemporaneamente avviare tutto ciò che è possibile anche nel settore della ricostruzione privata. Per fare ciò sarà necessaria la massima collaborazione e condivisione tra gli Ordini professionali e le Istituzioni, per garantire non soltanto tempi brevi ma anche qualità del lavoro”. E’ questo il messaggio che la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha trasmesso ai rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, nel corso di un incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Donini, utile per un approfondimento sullo stato della ricostruzione post-sisma e sui recenti provvedimenti emessi. La presidente Marini ha fatto il punto sulla ricostruzione delle opere pubbliche (“l’Umbria entro la fine dell’anno è chiamata a progettare ed attivare interventi complessivi per oltre cento milioni di euro”) e sui programmi d’intervento già approvati ed in via di approvazione. “In questa settimana avremo a disposizione i piani per tutti i settori interessati. Dalle scuole, ai beni culturali non di competenza dello Stato, dalle Chiese di competenza delle singole Diocesi fino all’edilizia residenziale pubblica e per grandissima parte di questi interventi, Comuni, Province, Regione e Diocesi si avvarranno di professionisti esterni”.</p>
<p>“Nel frattempo – ha proseguito la presidente Marini – va avanti anche il lavoro di redazione della nuova legge urbanistico-edilizia che dovrà accompagnare i lavori di ricostruzione pubblico-privata e la programmazione regionale di sviluppo delle aree colpite. Contiamo di avere a disposizione, entro il mese di agosto, una prima bozza del provvedimento così da poterlo trasmettere, entro i primi giorni settembre, al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione”. Da ultimo la presidente Marini ha ricordato come nel settore della ricostruzione privata ormai le regole e le ordinanze sono già state emanate e dunque tecnici e privati possono fin da subito procedere per la quasi totalità degli interventi. “Saranno pochissimi &#8211; ha concluso la presidente &#8211;  e molto limitati infatti i casi in cui si dovrà procedere alla perimetrazione di ambiti da sottoporre a regole particolari perché gravemente danneggiati o distrutti dal sisma”.</p>
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		<title>Castelluccio, presentato il progetto di delocalizzazione delle imprese danneggiate dal sisma</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 10:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Castelluccio]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Abbiamo voluto presentare pubblicamente qui, a Castelluccio, un progetto di altissima qualità architettonica che potrà ospitare temporaneamente le attività economiche e produttive le cui strutture sono state gravemente danneggiate dal terremoto. Si tratta quindi di un progetto di protezione civile che consentirà la delocalizzazione di queste attività in una struttura temporanea,  che abbiamo voluto condividere ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Abbiamo voluto presentare pubblicamente qui, a Castelluccio, un progetto di altissima qualità architettonica che potrà ospitare temporaneamente le attività economiche e produttive le cui strutture sono state gravemente danneggiate dal terremoto. Si tratta quindi di un progetto di protezione civile che consentirà la delocalizzazione di queste attività in una struttura temporanea,  che abbiamo voluto condividere fino in fondo con tutta la collettività dei castellucciani”: è quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, alla presentazione del progetto del centro di servizi che sarà realizzato a Castelluccio, nel sito Diana,  ex cava oggi abbandonata e che sarà bonificata, progetto poi illustrato dall’architetto Francesco Cellini  che lo redatto, in collaborazione con le strutture della protezione civile della Regione Umbria  e con il Dipartimento di ingegneria dell’Università degli studi di Perugia. Il progetto è stato realizzato anche con il contributo del Ministero per le politiche agricole e con Nestlè,  che ha promosso la raccolta fondi.</p>
<p>La presidente Marini ha voluto sottolineare come la Regione, sin dall’indomani degli eventi sismici, consapevole della particolarità e della straordinaria bellezza e delicatezza di Castelluccio e della Piana, ha sostenuto la necessità di realizzare qui una struttura comune “per evitare che si realizzasse una delocalizzazione diffusa &#8211;  che era nel diritto degli operatori &#8211; di tutte le attività, questa sì invasiva ed impattante”. “Ciò a cui abbiamo voluto opporci e dire no &#8211; ha affermato Marini &#8211; era all’idea di chiudere Castelluccio,  perché la popolazione deve poter rimanere qui e qui poter vivere e proseguire la propria attività economica, il proprio lavoro. E questa struttura risponde proprio a questa esigenza, esprimendo una qualità architettonica davvero esemplare, funzionale ed esteticamente inserita in questo magnifico ambiente. Soprattutto in queste aree dobbiamo essere consapevoli – ha concluso la presidente &#8211; che la ricostruzione imporrà tempi necessari a garantire alla stessa ricostruzione qualità, sicurezza e legalità”.</p>
<p>Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, aprendo i lavori della presentazione, ha ribadito che “questo è il primo grande progetto di rinascita di Castelluccio” ed ha ricordato anche che “qui stiamo parlando di delocalizzazione di attività economiche e di realizzazione di una struttura temporanea. Devo dare atto alla Regione Umbria – ha detto &#8211; di avere voluto con forza sostenere questo progetto con la Protezione civile, avendo colto la necessità di impedire che qui si procedesse alla semplice e singolare delocalizzazione delle attività. Devo inoltre dare atto alla comunità di Castelluccio, ed a tutti gli operatori economici, di aver accettato e sostenuto questo percorso che ha imposto anche tempi un po’ più lunghi. E un progetto che apprezziamo – ha concluso &#8211; per la sua qualità,  perché la bellezza di Castelluccio è patrimonio di tutti”. “Il punto dal quale siamo partiti, e dal quale non abbiamo mai voluto recedere &#8211; ha affermato  Fabio Paparelli, vice presidente della Regione, che ha seguito direttamente il progetto ed il confronto con gli operatori e con chi lo ha redatto  &#8211; è stato quello di un equilibrio alto tra le esigenze degli operatori e quelle della tutela di questo magnifico ambiente e paesaggio. Il progetto che presentiamo oggi, al di là di quanto scrivono sui social persone comodamente sedute nelle loro poltrone, realizza un equilibrio altissimo tra queste diverse esigenze”.</p>
<p>“In alternativa a questa struttura, sulla quale sono circolate cose che definire bufale è riduttivo – ha sottolineato Paparelli &#8211;  c’era l’ipotesi di più di 50 container lungo la strada della Piana. A questa ipotesi abbiamo voluto dire no, ed in questo siamo stati confortati dagli stessi abitanti ed operatori di Castelluccio, dell’Ente Parco e di molte altre associazioni ambientaliste”. L’architetto Cellini, nell’illustrare il progetto, ha detto  “che si tratta di una grande scommessa, perché concentrerà in una unica struttura delle individualità alle quali sarà anche imposta una certa promiscuità nell’uso di spazi comuni e ciò, sono sicuro, alimenterà una positiva competitività”. L’architetto ha poi ribadito l’assoluta “temporaneità della struttura che è stata concepita per essere realizzata ‘a secco’, per poter essere smontata così come sarà montata, mentre per i materiali è stata scelta la soluzione di elementi ambientalmente non aggressivi, quali legno, canapa, acciaio”. Alla presentazione hanno partecipato, insieme alla presidente Marini ed al vice presidente Paparelli, anche tutti i membri della Giunta regionale e la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, rappresentanti dell’Ente parco nazionale monti sibillini, ed il professor Paolo Verducci dell’università degli studi di Perugia che ha collaborato alla realizzazione del progetto.</p>
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